Ma vedi Trullo, questo nn ha le occidentali, nn le bresciane e le bergamasche, nn ha il Blockhaus
Poi è ovvio che fare Cisa e Carpinelli nella tappa dell'Abetone è più sensato, nella prima settimana nn si vede praticamente mai un tappone saliscendi massacrante.
Però se metti Lo Scalucchia e Passo Pradarena è un altra tappa : cioè sogno , il passaggio difficile al km 80, come al km 120.
Se mettiamo tutto nel finale è facile (io per esempio una tappa con il doppio Mortirolo, che si può fare, se anticipato da una corsa gestibile prima, nn lo metterei mai).
Se mi dici Mortirolo e Vivione, molto più affascinante secondo me
I dieci km di muro, vanno bene ogni tanto, sono le scalate lunghe che fanno la differenza (nn tecnica, o nn sempre, dipende dalla corsa, ma dico di fascino).
Poi è chiaro che se ho 50 mila di dislivello mi devo adeguare a quello
Il concetto che insisto nei miei giri è quello di mettere più cime epiche possibili, Vegni ne mette cinque l'anno, e cmq la corsa è godibile, qui ce ne sono quindici, obbligate x tutte quelle crono, nei miei giri ce ne metto trenta.
Troppo? Ovvio che si, ripeto, spero di vivere quaranta anni e poterle vedere in un giro, perché obbligati dal miglioramento che il tempo porta inesorabile sotto tutti gli aspetti.
Quest'anno il giro aveva di appuntamenti patos : Oropa, Mottolino, Monte Pana, il Brocon inedito, il Grappa (al netto dei tagli), gradevoli novità Tivo dopo cinquanta anni, Colle San Zeno, il ritorno sul Duron, mettiamoci anche il Monnortirolo cui segue sempre il fascino della vetta mitica, che da quel versante di mitico ha ben poco.
Io al giro sogno : il Pradarena, il Cippo, il Nerone, con Petrano e magari il Catria, Il Sassotetto, qualche novità qua e la, ma anche il Terminillo fino in sella, la Bavella in Corsica, sulle Alpi un Manghen al contrario che sempre ben duro è, ritorno ad Obereggen e Passo Pampeago, il ritorno del Delle Erbe, due salite da colloni del tour come Giovo e Pennes, il ritorno del Gavia con lo Stelvio magari, ma se rischiosi e troppo alti, allora la sequenza Crocedomini/Maniva/San Zeno e Montecampione tecnicamente nn sono da meno, il Vivione e il San Marco, due super salite, ovvio il Sampeyre, il Finestre salita unica con quello sterrato duro, poi Esischie e Laghi del Serrú se sono troppo alti, ci riflettiamo, ma Monviso e San Carlo si possono fare tranquillamente
Nn è un voler mettere tutte le salite, è spostare l'evento su trenta momenti decisivi, invece che dieci.
Saremo secondo me la corsa più seguita, con gli anni, con i decenni forse, anche la più ambita.
Ecco quello è il punto, diventare la più seguita, il resto col tempo viene di conseguenza
Ma innanzitutto una settimana almeno di spostamento ci vuole, dal 25 maggio più o meno in poi al 5 giugno riaprono le grandi vette, e anticiparle, x quanto la direzione ci riesca in Italia spesso e volentieri, proporle tra il 15 e il 25 è decisamente troppo rischioso.
Tuttora sto provando e riprovando sul resto delle tappe, che ovvio con tutte quelle salite, devono essere tipo 8/10 kermesse, da 100/120 km al massimo, un paio le puoi fare anche mosse. Non è facile, l'Italia è grande e se vuoi prenderne il più possibile, a patto di nn fare trasferimenti scellerati certi km talvolta sono obbligati
Ovvio che se ho dei paletti un percorso di riserva ce l'ho , diciamo sono andato sul sicuro, sia per le pendenze che per le altitudini ; quelli che posto , nn ha a caso spesso simili, inseguono un sogno personale (tipo la cosa, dopo fare tracciati, che più mi affascina personalmente è dormire sulle vette, diciamo italiane, qualcuna l'ho fatta ma poche, ho comprato un camper troppo vecchio e certe salite nn potevo farle , ma che sogno dormire in cima al Manghen, alla Marmolada, al Giau, al delle Erbe, sulla Fauniera, sull'Agnello, il GSB etc)
Se devo rivedere l'Etna x la ennesima volta negli ultimi quindici anni, o tre Cime, dico salitoni, meglio avventurarsi, sperimentare
Ma i soldi ci inducono sempre ai soliti luoghi, lo sappiamo purtroppo, la realtà prevale sulla immaginazione.
Fare un giro nn è facile, ci mancherebbe.
Però si potrebbe fare meglio, tutto qua
Il Tour 1987, fatto da un'altra società, similmente esagerato, ha fatto storia
Oggi, questo come quello nn si può proporre, x il kilometraggio, quelli da me proposti con 70 milà di dislivello è vero oggi sono esagerati, ma tappe di lunghezza normale, forse in futuro più o meno lontano una chance la potrá avere..
Cmq bella challenge
Un saluto