luketaro ha scritto: ↑lunedì 16 marzo 2026, 12:22
herbie ha scritto: ↑lunedì 16 marzo 2026, 3:34
Pantani the best ha scritto: ↑lunedì 16 marzo 2026, 0:59
Trionfo di Sinner a Indian Wells.
Fino al tiebreak del secondo set l'ha giocata e "controllata" esclusivamente col servizio, servizio che però lo ha abbandonato nel secondo tiebreak e così te lo vince da fenomeno con la risposta in rimonta da sotto 4-0.
Troppo troppo in difficoltà dalla baseline, aggredito costantemente dal russo.
Oggi sostanzialmente si è rivisto un loro match pre Pechino 2023, quindi un Sinner nel matchup tremendamente incapace di sfondarlo, con la differenza che rispetto ad allora il servizio di Sinner è diventato arma sempre più devastante.
Medvedev in pratica contro la prima di Sinner pur adottando la solita posizione conservativa in risposta vicina ai teloni non è mai riuscito a rispondere, MAI!
Impressionanti i progressi di Sinner al servizio, la nota più lieta di questo suo inizio di stagione.
Non a caso, se non ricordo male, chiude il torneo lasciando per strada solo due game sul proprio servizio (uno con Shapovalov e uno con Fonseca).
Ma veniamo al dunque.
Con questo successo diventa il più precoce di sempre a vincere tutti i titoli più importanti del circuito sul cemento, quindi i 2 slam (Australian Open e Us Open), le Atp Finals e i 6 masters 1000 (Indian Wells, Miami, Canada Open, Cincinnati, Shanghai e Parigi), entrando in un club esclusivo comprendente solo lui, Federer e Djokovic.
Ora è in ballo anche per completare il sunshine double, ovvero vincere in successione Indian Wells e Miami, cosa che non accade dal 2017 quando a riuscirci fu Federer, doppietta Indian Wells-Miami altro marchio di fabbrica del duo Federer-Djokovic.
Ma con questo trionfo ammortizza anche il gap in classifica con Alcaraz dopo il verdetto amaro di Melbourne.
Ora la possibilità che possa tornare numero 1 sul finire della imminente stagione sul rosso europea è diventata nuovamente ipotesi fattibile.
Bisognerà vincere il Roland Garros, che è la vera missione di questa sua stagione, sia per completare a sua volta il career grand slam, ma anche e soprattutto per mettere definitivamente una pietra sul verdetto della finale dello scorso anno.
Ma ancora c'è tempo per pensarci, ora sotto con Miami e poi coi 1000 sulla terra (altri tabù da sfatare).
PS
Nonostante un Medvedev che sembra davvero recuperato ai suoi massimi livelli, la striscia interminabile di tornei consecutivi vinti dal duo Sinner-Alcaraz quando entrambi sono presenti in tabellone continua imperterrita.
Anche se ne batti uno poi ti ritrovi a dover sconfiggere anche l'altro...questa è la dura realtà del circuito attuale messa sottoscacco dal duopolio.
questi progressi notevolissimi col servizio io li avevo già notati nella seconda parte della scorsa stagione, servizio che era il suo punto debole maggiore di inizio carriera, credo di averlo scritto da qualche parte.
Hai centrato il punto, può essere una chiave per ribaltare di nuovo il rapporto di forza con Alcaraz. Non avrei mai pensato di vederlo servire su queste percentuali e con questa efficacia.
Io sono un po' di parte, perchè pernso che nel tennis di oggi il servizio sia il colpo più importante, a prescindere dalle caratteristiche di ognuno. Ma è una mia fissazione fin dai tempi di Sampras, Agassi, Ivanisevic.
È solo una mia impressione o a questo miglioramento al servizio è coincisa una regressione negli scambi prolungati? A cosa può essere dovuto?
Beh si finora nello scambio prolungato è meno dominante rispetto a come lo era lo scorso anno, e al netto dei meriti dei vari Djokovic e Medvedev, in questo inizio di 2026 ne abbiamo già avuto due indizi significativi, dove nel complesso di quei match non è riuscito a imporsi come ci aveva abituato gli anni scorsi anche nei rispettivi matchup.
Per me nasce tutto dalla condizione fisica che condiziona l'efficacia dei colpi.
Oltre ad una crescita costante al servizio dire che il definitivo salto di qualità lo ha compiuto grazie ad una evoluzione atletica è un po' il segreto di Pulcinella.
Sinner i colpi fotonici li ha sempre avuti in faretra fin dagli albori della sua carriera nel circuito pro, colpi che ti lasciano letteralmente fermo.
Ma queste sue qualità innate è riuscito definitivamente a massimizzarle solo una volta fatto il grande step a livello fisico/atletico, cosa che gli ha consentito di imporre ritmi asfissianti con molta più nonchalance.
Anche qui banalmente, basta arrivare una leggera frazione di secondo più in ritardo sulla palla per perdere efficacia nei colpi, ed è quello che sembra successo in questo inizio 2026, dove soprattutto la solidità del suo dritto funge da termometro.
Quando Sinner non è al top fisicamente tende ad essere molto più falloso col fondamentale per lui meno naturale rispetto a quello che è il rovescio.
E siccome ci stiamo avvicinando alla stagione su terra, dove giocoforza i servizi sono meno preponderanti ed emerge maggiormente la qualità negli scambi da dietro e di conseguenza anche la tenuta fisica, deve assolutamente evolvere la propria condizione fisica, anche se qui a Indian Wells si è intravisto un trend di crescita anche sotto questo aspetto.
Poi individuare i motivi per il quale nonostante una off season più lunga (vedi rinuncia alla Coppa Davis) sia arrivato ai ranghi di partenza di questo 2026 meno pronto fisicamente rispetto alle ultime stagioni non è facile dall'esterno.
Qui casomai ripeto e riporto quanto detto dal diretto interessato recentemente, ossia che ha accusato due stati febbricitanti tra la fine di dicembre e metà di gennaio, che nel caso potrebbero giustificare una maggiore difficoltà a ritrovare la migliore condizione di forma, quella che per esempio si vide lo scorso anno soprattutto al Roland Garros, dove forse anche beneficiando della pausa forzata vi arrivò con una condizione fisica strabordante tanto da arrivare a un singolo punto dal dominare il torneo lasciando modello nadaliano solo le briciole agli avversari.
Ancora oggi resto convinto che il migliore Sinner, perlomeno nel contesto slam, lo abbiamo visto proprio nell'ultima edizione del Roland Garros.