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Re: Lo squadronismo

Inviato: mercoledì 23 settembre 2020, 19:39
da Cthulhu
il_panta ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 19:24
Cthulhu ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 19:05
il_panta ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 18:30
Tra Landis/Pantani/Froome e le volate in salita ci mille sfumature. Prendo il Giro 2016: l'attacco sul Falzarego, la grande selezione sull'Agnello, l'attacco sulla Lombarda. Quella è una corsa bella, pur senza azioni epiche. Ma anche al Tour ci sono situazioni di minor controllo in certi casi. Penso che dipendano più da circostanze favorevoli casuali che dai regolamenti, ma se le tappe pirenaiche sono quelle di quest'anno non ti puoi inventare chissà cosa (nonostante sul Pereysourde si sia vista una delle azioni più importanti del Tour tra gli uomini di classifica).
Anche lì Nibali era a 5 minuti di ritardo.
Sennò non attaccava.
Se parli dell'Agnello la selezione l'ha fatta Chaves, comunque a 3 minuti, ma la sostanza resta quella che dici tu. Infatti non ti do torto, credo anche io che ci vogliano anche le circostanze favorevoli, ma credo anche i percorsi aiutino. Se metti l'Agnello a 60 chilometri dal traguardo stai strizzando l'occhio a un certo tipo di corsa, anche senza richiamare il ciclismo da 6000 metri di dislivello e 230 km. Nella tappa dell'Agnello o dello Stelvio del Giro 2020 idem, così come nella tappa del Mortirolo 2019, anche quella tagliata. Poi se la corsa esce bella o no dipende da tanti fattori. Quest'anno i fattori erano tutti sfavorevoli: squadra più forte con la maglia gialla, con un uomo che non ama scoprirsi prima del finale e che è forte a cronometro. In tappe con Agnello, Mortirolo e Stelvio come penultime salite puoi non vedere niente, ma anche vedere tantissimo. Nella tappa pirenaica del Pereysourde, con una squadra forte in controllo, spesso non vedi niente, e nella migliore delle ipotesi vedi poco: quel che abbiamo visto era lo scenario migliore possibile. Lo stesso vale per le tappe tanto sbandierate della prima settimana, e in parte anche anche per la tappa regina del Col de la Loze, che invitava all'attesa di quei 4 chilometri finali.
Direi che siamo d'accordo. Magari per me le situazioni sono più importanti rispetto al percorso, ma sono sfumature.
Però il ciclismo moderno,soprattutto nei GT,fondamentalmente è fatto così. E' tutto calcolato, gli attacchi eroici e potenzialmente suicidi sono una rarità.
Se uno vuol vedere battaglia da lontano deve rivolgersi alle classiche. Che infatti mi divertono più dei giri

Re: Lo squadronismo

Inviato: mercoledì 23 settembre 2020, 19:59
da pietro
Cthulhu ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 18:23
il_panta ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 17:19 Secondo me gli abbuoni sono controproducenti, caricano ancora di maggior peso i finali di corsa. A metà tappa a mio avviso snaturerebbero troppo la corsa, la cui essenza è arrivare al traguardo prima del tuo avversario. Inoltre darebbero maggior peso agli squadroni, perché la Jumbo avrebbe la forza per decidere se mandare via una fuga o no, la UAE non avrebbe questa possibilità, quindi il tipo di corsa verrebbe deciso dalle caratteristiche del capitano Jumbo e dalla scelta della sua squadra.
Per me anche 8 corridori è ok, altrimenti un paio di ritiri penalizzerebbero troppo le squadre. Al minimo ne metterei 7, ma non mi spingerei oltre. Penso che avremmo finali più pericolosi, perché più squadre significa più capitani che vogliono stare davanti nel finale.
La via per me è solo quella di tornare a inserire percorsi selettivi che per una squadra sono più difficili da controllare.
Ho paura che i percorsi più selettivi - che poi vuol dire tappe più lunghe con più salite all'inizio - renderebbero il tutto più noioso.
Tirerebbero gli stessi, solo un po' più piano.
Tanto rassegnatevi: i famosi attacchi da lontano degli uomini di classifica succedono solo quando il più forte è parecchio staccato: Froome al Giro 2018, Pantani al Tour 1998, magari mettiamoci pure Landis.
Non sono d'accordo sui percorsi lunghi.
A mio parere lì viene fuori il fondo, anche se fai piano la tappa.
I distacchi sarebbero consistenti, soprattutto se questi tapponi fossero messi dopo un paio di crono di circa 30km e accanto ad altre frazioni di montagna

Re: Lo squadronismo

Inviato: mercoledì 23 settembre 2020, 20:34
da Cthulhu
pietro ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 19:59
Cthulhu ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 18:23
il_panta ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 17:19 Secondo me gli abbuoni sono controproducenti, caricano ancora di maggior peso i finali di corsa. A metà tappa a mio avviso snaturerebbero troppo la corsa, la cui essenza è arrivare al traguardo prima del tuo avversario. Inoltre darebbero maggior peso agli squadroni, perché la Jumbo avrebbe la forza per decidere se mandare via una fuga o no, la UAE non avrebbe questa possibilità, quindi il tipo di corsa verrebbe deciso dalle caratteristiche del capitano Jumbo e dalla scelta della sua squadra.
Per me anche 8 corridori è ok, altrimenti un paio di ritiri penalizzerebbero troppo le squadre. Al minimo ne metterei 7, ma non mi spingerei oltre. Penso che avremmo finali più pericolosi, perché più squadre significa più capitani che vogliono stare davanti nel finale.
La via per me è solo quella di tornare a inserire percorsi selettivi che per una squadra sono più difficili da controllare.
Ho paura che i percorsi più selettivi - che poi vuol dire tappe più lunghe con più salite all'inizio - renderebbero il tutto più noioso.
Tirerebbero gli stessi, solo un po' più piano.
Tanto rassegnatevi: i famosi attacchi da lontano degli uomini di classifica succedono solo quando il più forte è parecchio staccato: Froome al Giro 2018, Pantani al Tour 1998, magari mettiamoci pure Landis.
Non sono d'accordo sui percorsi lunghi.
A mio parere lì viene fuori il fondo, anche se fai piano la tappa.
I distacchi sarebbero consistenti, soprattutto se questi tapponi fossero messi dopo un paio di crono di circa 30km e accanto ad altre frazioni di montagna
Se ci fossero - ma non credo- questi distacchi consistenti tutti a lamentarsi che è il Tour è già finito.
E poi tapponi di 250 km, dieci colli, un mucchio di cronometro... tanto noi stiamo sul divano, solo loro che si sbudellano di fatica.
Scusate la volgarità,ma a Firenze si dice che siamo tutti fin***hi con il c**o degli altri.

Re: Lo squadronismo

Inviato: mercoledì 23 settembre 2020, 20:49
da pietro
Cthulhu ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 20:34
pietro ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 19:59
Cthulhu ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 18:23
Ho paura che i percorsi più selettivi - che poi vuol dire tappe più lunghe con più salite all'inizio - renderebbero il tutto più noioso.
Tirerebbero gli stessi, solo un po' più piano.
Tanto rassegnatevi: i famosi attacchi da lontano degli uomini di classifica succedono solo quando il più forte è parecchio staccato: Froome al Giro 2018, Pantani al Tour 1998, magari mettiamoci pure Landis.
Non sono d'accordo sui percorsi lunghi.
A mio parere lì viene fuori il fondo, anche se fai piano la tappa.
I distacchi sarebbero consistenti, soprattutto se questi tapponi fossero messi dopo un paio di crono di circa 30km e accanto ad altre frazioni di montagna
Se ci fossero - ma non credo- questi distacchi consistenti tutti a lamentarsi che è il Tour è già finito.
E poi tapponi di 250 km, dieci colli, un mucchio di cronometro... tanto noi stiamo sul divano, solo loro che si sbudellano di fatica.
Scusate la volgarità,ma a Firenze si dice che siamo tutti fin***hi con il c**o degli altri.
In effetti il ciclismo è uno sport di fatica, e andrebbe interpretato come tale.
Poi ne bastano 2-3 di tappe di montagna over 220/230, e un paio di crono da 30km prima delle montagne.

Re: Lo squadronismo

Inviato: mercoledì 23 settembre 2020, 20:53
da Cthulhu
pietro ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 20:49
Cthulhu ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 20:34
pietro ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 19:59

Non sono d'accordo sui percorsi lunghi.
A mio parere lì viene fuori il fondo, anche se fai piano la tappa.
I distacchi sarebbero consistenti, soprattutto se questi tapponi fossero messi dopo un paio di crono di circa 30km e accanto ad altre frazioni di montagna
Se ci fossero - ma non credo- questi distacchi consistenti tutti a lamentarsi che è il Tour è già finito.
E poi tapponi di 250 km, dieci colli, un mucchio di cronometro... tanto noi stiamo sul divano, solo loro che si sbudellano di fatica.
Scusate la volgarità,ma a Firenze si dice che siamo tutti fin***hi con il c**o degli altri.
In effetti il ciclismo è uno sport di fatica, e andrebbe interpretato come tale.
Poi ne bastano 2-3 di tappe di montagna over 220/230, e un paio di crono da 30km prima delle montagne.
Non aver paura, di fatica a questo Tour ne hanno fatta abbastanza.

Re: Lo squadronismo

Inviato: mercoledì 23 settembre 2020, 21:02
da pietro
Cthulhu ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 20:53
pietro ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 20:49
Cthulhu ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 20:34
Se ci fossero - ma non credo- questi distacchi consistenti tutti a lamentarsi che è il Tour è già finito.
E poi tapponi di 250 km, dieci colli, un mucchio di cronometro... tanto noi stiamo sul divano, solo loro che si sbudellano di fatica.
Scusate la volgarità,ma a Firenze si dice che siamo tutti fin***hi con il c**o degli altri.
In effetti il ciclismo è uno sport di fatica, e andrebbe interpretato come tale.
Poi ne bastano 2-3 di tappe di montagna over 220/230, e un paio di crono da 30km prima delle montagne.
Non aver paura, di fatica a questo Tour ne hanno fatta abbastanza.
Però è stata una corsa più esplosiva che di fondo (a parte il fatto che il più grande fondista sia crollato), e infatti ha premiato un corridore come Roglic (prima dell'ultima cronometro)

Re: Lo squadronismo

Inviato: sabato 26 settembre 2020, 14:33
da cassius
Tanto per non smentirmi e smentirsi, la Ineos x la prossima stagione ingaggia Adam Yates, De Plus, Martinez, Pidcock e Richie Porte
http://www.cicloweb.it/2020/09/25/de-pl ... rte-ineos/

Re: Lo squadronismo

Inviato: sabato 26 settembre 2020, 15:18
da Erinnerung
pietro ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 21:02
Cthulhu ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 20:53
pietro ha scritto: mercoledì 23 settembre 2020, 20:49

In effetti il ciclismo è uno sport di fatica, e andrebbe interpretato come tale.
Poi ne bastano 2-3 di tappe di montagna over 220/230, e un paio di crono da 30km prima delle montagne.
Non aver paura, di fatica a questo Tour ne hanno fatta abbastanza.
Però è stata una corsa più esplosiva che di fondo (a parte il fatto che il più grande fondista sia crollato), e infatti ha premiato un corridore come Roglic (prima dell'ultima cronometro)
Sono d'accordissimo con Pietro, per me tra il percorso del Tour di quest'anno e quello del Giro non c'è proprio paragone. Sono due cose diverse e due sport diversi.
Pur trovando che, a mio gusto, al Giro manchi una tappa per velocisti al posto di una di media montagna (forse l'hanno indurito in previsione dell'annullamento di uno dei tapponi.. ) la corsa rosa ha un tracciato super.
Vero che il discorso trito e ritrito che la corsa dura la fanno i corridori, ma 220 Km di montagne restano 220 Km di montagne, fatte piano o fatte forte.
E tappe in sequenza così, si sentono!

Re: Lo squadronismo

Inviato: sabato 26 settembre 2020, 17:57
da jerrydrake
cassius ha scritto: sabato 26 settembre 2020, 14:33 Tanto per non smentirmi e smentirsi, la Ineos x la prossima stagione ingaggia Adam Yates, De Plus, Martinez, Pidcock e Richie Porte
http://www.cicloweb.it/2020/09/25/de-pl ... rte-ineos/
Fossi in loro, per sicurezza, comprerei anche Pogacar, Roglic e Dumoulin. E per eventuali cronometro a squadre pare vogliano riesumare la salma di Learco Guerra e tentare un clonazione.