Re: Omloop Het Nieuwsblad 2023 (25 Febbraio)
Inviato: sabato 25 febbraio 2023, 16:42
Van baarle non son sicuro sia un innesto positivo per van aert (ovviamente per la jumbo si)
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Alla Roubaix sarà un problema sicuramente, al Fiandre no perché non tiene Pogi e MathieuJineteRojo ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 16:42 Van baarle non son sicuro sia un innesto positivo per van aert (ovviamente per la jumbo si)
Sono piuttosto sicuro che quest' anno se la rigiocano loro 2...Walter_White ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 16:47Alla Roubaix sarà un problema sicuramente, al Fiandre no perché non tiene Pogi e MathieuJineteRojo ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 16:42 Van baarle non son sicuro sia un innesto positivo per van aert (ovviamente per la jumbo si)
Eh ma dove?GregLemond ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 16:53Sono piuttosto sicuro che quest' anno se la rigiocano loro 2...Walter_White ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 16:47Alla Roubaix sarà un problema sicuramente, al Fiandre no perché non tiene Pogi e MathieuJineteRojo ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 16:42 Van baarle non son sicuro sia un innesto positivo per van aert (ovviamente per la jumbo si)
ma se DVB anticipasse?
Mathieu potrebbe anche correre da isolato, non cambierebbe nulla. Lui e il lavoro di squadra sono due cose diverse, anche in nazionale.udra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 18:35 Non ho visto la gara, però in ottica classiche che contano è preoccupante la china che ha preso la Alpecin quest'anno, sembra che vanno in giro con le ruote sgonfie.
Oggi leggo di Kragh Andersen a 12 minuti e Philipsen neanche nel primo gruppo inseguitore, in generale non credo abbiano ancora fatto una top 5 da inizio stagione.
Se vanno così è un bel problema per Mathieu, a meno che abbiano caricato tantissimo nel training camp.
Terpstra, Gilbert...udra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:01 Io di azioni tattiche al Fiandre, con questo percorso, che sono andate bene non ne ricordo.
Come diceva Walter sopra, se non ci pensa van der Poel c'è Pogacar che attaccherà a testa bassa e potrebbe essere un ottimo alleato per Mathieu per non finire nella rete della Jumbo,
Diversa questione la Roubaix, dove su 70 km di corsa roulette hai spazio per fare tutti i magheggi che vuoi.
Ma anche terpstra non staccò nessun big di forza. Seguì Nibali nel suo scatto, per poi staccarlo dopo poche centinaia centinaia di metri. I vari Sagan e Van Avermaet non provarono proprio a seguirlo.udra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:52 Quelle non sono azioni tattiche, sono azioni di forza.
Terpstra aveva vinto Harelbeke e ha attaccato sull'Hotond, a 20 km dal traguardo, nessuno fu in grado di andargli dietro o capì la pericolosità della cosa tolto Nibali che lo tenne qualche metro.
La Quick Step attaccò di squadra a viso aperto sul Muur, mettendo nel sacco Sagan e compagnia.
Oggi Van Baarle ha vinto con delle grandissime gambe, ma non ha staccato tutti su un muro, ha approfittato di un momento di rilassamento dopo il Molenberg per andare via con un gruppetto.
Sul vecchio percorso del Fiandre capitava di vedere i Devolder vincere, i Nuyens con Chavanel secondo per incollature.
Questo perchè c'era una voragine tra i muri "duri" e il Muur, quindi poteva capitare che i capitani non si esponessero subito e qualche fagianata avesse spazio; qua hai in serie Kwaremont-Paterberg-Koppenberg-Taaienberg, se fai la differenza su uno dei primi due poi sei incentivato a andare giù duro.
Gilbert partí a 55 dal traguardo sul Kwaremont quasi involontariamente perché si levò Trentin e Vanmarcke di ruota grazie ad un ritmo insostenibile per tutti. Quel giorno era il più forte in corsa, era già davanti prima del Kapelmuur dove la QS spaccò la corsa. Terpstra nel 2018 fu il più forte uguale, prima dell'attacco decisivo aveva già attaccato in precedenzaluketaro ha scritto: ↑domenica 26 febbraio 2023, 0:24Ma anche terpstra non staccò nessun big di forza. Seguì Nibali nel suo scatto, per poi staccarlo dopo poche centinaia centinaia di metri. I vari Sagan e Van Avermaet non provarono proprio a seguirlo.udra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:52 Quelle non sono azioni tattiche, sono azioni di forza.
Terpstra aveva vinto Harelbeke e ha attaccato sull'Hotond, a 20 km dal traguardo, nessuno fu in grado di andargli dietro o capì la pericolosità della cosa tolto Nibali che lo tenne qualche metro.
La Quick Step attaccò di squadra a viso aperto sul Muur, mettendo nel sacco Sagan e compagnia.
Oggi Van Baarle ha vinto con delle grandissime gambe, ma non ha staccato tutti su un muro, ha approfittato di un momento di rilassamento dopo il Molenberg per andare via con un gruppetto.
Sul vecchio percorso del Fiandre capitava di vedere i Devolder vincere, i Nuyens con Chavanel secondo per incollature.
Questo perchè c'era una voragine tra i muri "duri" e il Muur, quindi poteva capitare che i capitani non si esponessero subito e qualche fagianata avesse spazio; qua hai in serie Kwaremont-Paterberg-Koppenberg-Taaienberg, se fai la differenza su uno dei primi due poi sei incentivato a andare giù duro.
Idem Gilbert che partì a 90 km dal traguardo.
Il massimo della goduria vederlo spingere da seduto quel rapporto senza che la ferita al ginocchio lo limitasse minimamente
Ma infatti... io ricordo una azione devastante di Terpstra...Walter_White ha scritto: ↑domenica 26 febbraio 2023, 7:36Gilbert partí a 55 dal traguardo sul Kwaremont quasi involontariamente perché si levò Trentin e Vanmarcke di ruota grazie ad un ritmo insostenibile per tutti. Quel giorno era il più forte in corsa, era già davanti prima del Kapelmuur dove la QS spaccò la corsa. Terpstra nel 2018 fu il più forte uguale, prima dell'attacco decisivo aveva già attaccato in precedenzaluketaro ha scritto: ↑domenica 26 febbraio 2023, 0:24Ma anche terpstra non staccò nessun big di forza. Seguì Nibali nel suo scatto, per poi staccarlo dopo poche centinaia centinaia di metri. I vari Sagan e Van Avermaet non provarono proprio a seguirlo.udra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:52 Quelle non sono azioni tattiche, sono azioni di forza.
Terpstra aveva vinto Harelbeke e ha attaccato sull'Hotond, a 20 km dal traguardo, nessuno fu in grado di andargli dietro o capì la pericolosità della cosa tolto Nibali che lo tenne qualche metro.
La Quick Step attaccò di squadra a viso aperto sul Muur, mettendo nel sacco Sagan e compagnia.
Oggi Van Baarle ha vinto con delle grandissime gambe, ma non ha staccato tutti su un muro, ha approfittato di un momento di rilassamento dopo il Molenberg per andare via con un gruppetto.
Sul vecchio percorso del Fiandre capitava di vedere i Devolder vincere, i Nuyens con Chavanel secondo per incollature.
Questo perchè c'era una voragine tra i muri "duri" e il Muur, quindi poteva capitare che i capitani non si esponessero subito e qualche fagianata avesse spazio; qua hai in serie Kwaremont-Paterberg-Koppenberg-Taaienberg, se fai la differenza su uno dei primi due poi sei incentivato a andare giù duro.
Idem Gilbert che partì a 90 km dal traguardo.
Lo faccio in ritardo ma... Ti ringrazio!pietro ha scritto: ↑venerdì 24 febbraio 2023, 20:48Eurosport 2 più tutte le loro piattaforme, qui trovi anche gli orari e i favoriti: https://www.cicloweb.it/news/2706074864 ... a-del-pave
Ma secondo me il punto non è tanto se queste azioni vadano in porto o meno. Il punto è che se ti parte Van Baarle con Tratnik tra il primo Paterberg e il Koppenberg (colpo proprio classico classico di Dylan) poi ti devi svenare per chiudere anche se sei Pogacar o Van der Poel e farlo con Van Aert sulle ruote non è esattamente il miglior scenario per loro. Per questo dico che per non essere vittime della tattica Jumbo devono anticipare e iniziare a menare duro prestissimo, anche più dell'anno scorsoudra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:01 Io di azioni tattiche al Fiandre, con questo percorso, che sono andate bene non ne ricordo.
Come diceva Walter sopra, se non ci pensa van der Poel c'è Pogacar che attaccherà a testa bassa e potrebbe essere un ottimo alleato per Mathieu per non finire nella rete della Jumbo,
Diversa questione la Roubaix, dove su 70 km di corsa roulette hai spazio per fare tutti i magheggi che vuoi.
Inizialmente l'azione di Terpstra sembrava quasi destinata a fallire perché continuava a rimanere a bagnomaria tra la fuga e il gruppo dei big spendendo energie stando al vento. Poi però appena mise le ruote sul pavé del Kwaremont...prova di forza clamorosaWalter_White ha scritto: ↑domenica 26 febbraio 2023, 7:36
Gilbert partí a 55 dal traguardo sul Kwaremont quasi involontariamente perché si levò Trentin e Vanmarcke di ruota grazie ad un ritmo insostenibile per tutti. Quel giorno era il più forte in corsa, era già davanti prima del Kapelmuur dove la QS spaccò la corsa. Terpstra nel 2018 fu il più forte uguale, prima dell'attacco decisivo aveva già attaccato in precedenza
C'è anche il rovescio della medaglia, però.pietro ha scritto: ↑domenica 26 febbraio 2023, 9:59Ma secondo me il punto non è tanto se queste azioni vadano in porto o meno. Il punto è che se ti parte Van Baarle con Tratnik tra il primo Paterberg e il Koppenberg (colpo proprio classico classico di Dylan) poi ti devi svenare per chiudere anche se sei Pogacar o Van der Poel e farlo con Van Aert sulle ruote non è esattamente il miglior scenario per loro. Per questo dico che per non essere vittime della tattica Jumbo devono anticipare e iniziare a menare duro prestissimo, anche più dell'anno scorsoudra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:01 Io di azioni tattiche al Fiandre, con questo percorso, che sono andate bene non ne ricordo.
Come diceva Walter sopra, se non ci pensa van der Poel c'è Pogacar che attaccherà a testa bassa e potrebbe essere un ottimo alleato per Mathieu per non finire nella rete della Jumbo,
Diversa questione la Roubaix, dove su 70 km di corsa roulette hai spazio per fare tutti i magheggi che vuoi.
Ai -55 Gilbert staccò i suoi compagni di fuga, che non erano i migliori. Quelli erano invece rimasti fuori dall'attacco ai -90 per scelta, e probabilmente si sarebbero andati a giocare la vittoria senza quella caduta. Sicuramente quel giorno andava forte, ma che fosse il più forte non c'è stata la prova diretta, ed io non ne sono così convinto.Walter_White ha scritto: ↑domenica 26 febbraio 2023, 7:36Gilbert partí a 55 dal traguardo sul Kwaremont quasi involontariamente perché si levò Trentin e Vanmarcke di ruota grazie ad un ritmo insostenibile per tutti. Quel giorno era il più forte in corsa, era già davanti prima del Kapelmuur dove la QS spaccò la corsa. Terpstra nel 2018 fu il più forte uguale, prima dell'attacco decisivo aveva già attaccato in precedenzaluketaro ha scritto: ↑domenica 26 febbraio 2023, 0:24Ma anche terpstra non staccò nessun big di forza. Seguì Nibali nel suo scatto, per poi staccarlo dopo poche centinaia centinaia di metri. I vari Sagan e Van Avermaet non provarono proprio a seguirlo.udra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:52 Quelle non sono azioni tattiche, sono azioni di forza.
Terpstra aveva vinto Harelbeke e ha attaccato sull'Hotond, a 20 km dal traguardo, nessuno fu in grado di andargli dietro o capì la pericolosità della cosa tolto Nibali che lo tenne qualche metro.
La Quick Step attaccò di squadra a viso aperto sul Muur, mettendo nel sacco Sagan e compagnia.
Oggi Van Baarle ha vinto con delle grandissime gambe, ma non ha staccato tutti su un muro, ha approfittato di un momento di rilassamento dopo il Molenberg per andare via con un gruppetto.
Sul vecchio percorso del Fiandre capitava di vedere i Devolder vincere, i Nuyens con Chavanel secondo per incollature.
Questo perchè c'era una voragine tra i muri "duri" e il Muur, quindi poteva capitare che i capitani non si esponessero subito e qualche fagianata avesse spazio; qua hai in serie Kwaremont-Paterberg-Koppenberg-Taaienberg, se fai la differenza su uno dei primi due poi sei incentivato a andare giù duro.
Idem Gilbert che partì a 90 km dal traguardo.
Condivido in totopietro ha scritto: ↑domenica 26 febbraio 2023, 9:59Ma secondo me il punto non è tanto se queste azioni vadano in porto o meno. Il punto è che se ti parte Van Baarle con Tratnik tra il primo Paterberg e il Koppenberg (colpo proprio classico classico di Dylan) poi ti devi svenare per chiudere anche se sei Pogacar o Van der Poel e farlo con Van Aert sulle ruote non è esattamente il miglior scenario per loro. Per questo dico che per non essere vittime della tattica Jumbo devono anticipare e iniziare a menare duro prestissimo, anche più dell'anno scorsoudra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:01 Io di azioni tattiche al Fiandre, con questo percorso, che sono andate bene non ne ricordo.
Come diceva Walter sopra, se non ci pensa van der Poel c'è Pogacar che attaccherà a testa bassa e potrebbe essere un ottimo alleato per Mathieu per non finire nella rete della Jumbo,
Diversa questione la Roubaix, dove su 70 km di corsa roulette hai spazio per fare tutti i magheggi che vuoi.
Quoto, con tutta l' ammirazione per Gilbert, senza la caduta quel Fiandre non lo vinceva.luketaro ha scritto: ↑domenica 26 febbraio 2023, 10:57Ai -55 Gilbert staccò i suoi compagni di fuga, che non erano i migliori. Quelli erano invece rimasti fuori dall'attacco ai -90 per scelta, e probabilmente si sarebbero andati a giocare la vittoria senza quella caduta. Sicuramente quel giorno andava forte, ma che fosse il più forte non c'è stata la prova diretta, ed io non ne sono così convinto.Walter_White ha scritto: ↑domenica 26 febbraio 2023, 7:36Gilbert partí a 55 dal traguardo sul Kwaremont quasi involontariamente perché si levò Trentin e Vanmarcke di ruota grazie ad un ritmo insostenibile per tutti. Quel giorno era il più forte in corsa, era già davanti prima del Kapelmuur dove la QS spaccò la corsa. Terpstra nel 2018 fu il più forte uguale, prima dell'attacco decisivo aveva già attaccato in precedenza
Per Terpstra invece quell'anno ci fu grande attendismo (secondo fu Pedersen dalla fuga del mattino). Probabilmente era il migliore, ma anche lì non staccò nessun big di forza.
In ogni caso il punto è che non è vero che col nuovo percorso del Fiandre non possono più andare in porto azioni come quella di Van Baarle ieri, come più sopra era stato sostenuto, perché terpstra e gilbert hanno vinto proprio in questo modo
Veroudra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:52 Sul vecchio percorso del Fiandre capitava di vedere i Devolder vincere, i Nuyens con Chavanel secondo per incollature.
Questo perchè c'era una voragine tra i muri "duri" e il Muur, quindi poteva capitare che i capitani non si esponessero subito e qualche fagianata avesse spazio; qua hai in serie Kwaremont-Paterberg-Koppenberg-Taaienberg, se fai la differenza su uno dei primi due poi sei incentivato a andare giù duro.
Vero, ma li poteva fare perché era compagno di squadra di Boonen. Oltre ad essere molto forte ovviamente.Winter ha scritto: ↑lunedì 27 febbraio 2023, 6:17Veroudra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:52 Sul vecchio percorso del Fiandre capitava di vedere i Devolder vincere, i Nuyens con Chavanel secondo per incollature.
Questo perchè c'era una voragine tra i muri "duri" e il Muur, quindi poteva capitare che i capitani non si esponessero subito e qualche fagianata avesse spazio; qua hai in serie Kwaremont-Paterberg-Koppenberg-Taaienberg, se fai la differenza su uno dei primi due poi sei incentivato a andare giù duro.
Però non capisco il discorso su devolver
Chi è stato più forte di lui in quei due anni?
Fece due grandi numeri
Be ma quello riguarda tuttiTommeke92 ha scritto: ↑lunedì 27 febbraio 2023, 13:10Vero, ma li poteva fare perché era compagno di squadra di Boonen. Oltre ad essere molto forte ovviamente.Winter ha scritto: ↑lunedì 27 febbraio 2023, 6:17Veroudra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:52 Sul vecchio percorso del Fiandre capitava di vedere i Devolder vincere, i Nuyens con Chavanel secondo per incollature.
Questo perchè c'era una voragine tra i muri "duri" e il Muur, quindi poteva capitare che i capitani non si esponessero subito e qualche fagianata avesse spazio; qua hai in serie Kwaremont-Paterberg-Koppenberg-Taaienberg, se fai la differenza su uno dei primi due poi sei incentivato a andare giù duro.
Però non capisco il discorso su devolver
Chi è stato più forte di lui in quei due anni?
Fece due grandi numeri
Prendo questo post come spunto per parlare prorpio della Quick Step. In questo primo weekend fiammingo sono andati piuttosto male e il gran capo, col suo inconfondibile stile, non le ha mandate a dire. Però bisogna anche riconoscere che il wolfpack sul pavè non è più il Wolfpack di una volta. La squadra resta una delle formazioni di riferimento sulle pietre, ma non è più LA squadra di riferimento da qualche anno a questa parte.
Vero. E' un dato di fatto che tra i corridori che compongono il gruppo de pavè l'ultimo arrivo degno di nota è stato quello di Asgreen nella primavera 2018. Dalla stagione successiva in poi ci sono state tante partenze, quasi tutte per 'sopraggiunti limiti di età' (Gilbert, Terpstra, Stybar...e l'eccezione Jungels), che non sono mai state rimpiazzate in modo adeguato. Sarà un caso, ma tutto ciò è avvenuto proprio in concomitanza con l'approdo di Remco alla corte di Lefevere.Walter_White ha scritto: ↑lunedì 27 febbraio 2023, 22:11 Con Remco in squadra è inevitabile che una parte di risorse che prima erano tutte per la squadra da classiche siano spostate su di lui e sul creare un supporto a lui
So che in tanti non saranno d'accordo, ma a me il percorso attuale onestamente piace un sacco, sicuramente di più rispetto a quello che arrivava a Meerbeke per i motivi che sottolineavi tu.udra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:52 Quelle non sono azioni tattiche, sono azioni di forza.
Terpstra aveva vinto Harelbeke e ha attaccato sull'Hotond, a 20 km dal traguardo, nessuno fu in grado di andargli dietro o capì la pericolosità della cosa tolto Nibali che lo tenne qualche metro.
La Quick Step attaccò di squadra a viso aperto sul Muur, mettendo nel sacco Sagan e compagnia.
Oggi Van Baarle ha vinto con delle grandissime gambe, ma non ha staccato tutti su un muro, ha approfittato di un momento di rilassamento dopo il Molenberg per andare via con un gruppetto.
Sul vecchio percorso del Fiandre capitava di vedere i Devolder vincere, i Nuyens con Chavanel secondo per incollature.
Questo perchè c'era una voragine tra i muri "duri" e il Muur, quindi poteva capitare che i capitani non si esponessero subito e qualche fagianata avesse spazio; qua hai in serie Kwaremont-Paterberg-Koppenberg-Taaienberg, se fai la differenza su uno dei primi due poi sei incentivato a andare giù duro.
D'accordo al 100%Tranchée d'Arenberg ha scritto: ↑lunedì 27 febbraio 2023, 23:37So che in tanti non saranno d'accordo, ma a me il percorso attuale onestamente piace un sacco, sicuramente di più rispetto a quello che arrivava a Meerbeke per i motivi che sottolineavi tu.udra ha scritto: ↑sabato 25 febbraio 2023, 21:52 Quelle non sono azioni tattiche, sono azioni di forza.
Terpstra aveva vinto Harelbeke e ha attaccato sull'Hotond, a 20 km dal traguardo, nessuno fu in grado di andargli dietro o capì la pericolosità della cosa tolto Nibali che lo tenne qualche metro.
La Quick Step attaccò di squadra a viso aperto sul Muur, mettendo nel sacco Sagan e compagnia.
Oggi Van Baarle ha vinto con delle grandissime gambe, ma non ha staccato tutti su un muro, ha approfittato di un momento di rilassamento dopo il Molenberg per andare via con un gruppetto.
Sul vecchio percorso del Fiandre capitava di vedere i Devolder vincere, i Nuyens con Chavanel secondo per incollature.
Questo perchè c'era una voragine tra i muri "duri" e il Muur, quindi poteva capitare che i capitani non si esponessero subito e qualche fagianata avesse spazio; qua hai in serie Kwaremont-Paterberg-Koppenberg-Taaienberg, se fai la differenza su uno dei primi due poi sei incentivato a andare giù duro.
Dal secondo passaggio sul vecchio Kwaremont sono 60 km terribili: Kwaremont, Paterberg, Koppenberg, Taaienberg, Kruisberg-Hotond e poi di nuovo Kwaremont e Paterberg. Non c'è respiro. Inoltre trovo fantastica l'accoppiata Kwaremont-Paterberg. Il primo non finisce mai, alterna pendenze più dure a tratti in piano. Il secondo è breve ma durissimo. Inoltre questo percorso valorizza tantissimo anche il Koppenberg (-45).
Questi tre muri nel vecchio percorso che prevedeva l'arrivo a Meerbeke erano un pò troppo lontani (dai -85 ai -75) e non risultavano più incisivi da tempo anche perchè erano seguiti da una sequenza di muri non troppo selettivi che andavano ad annacquare un pò la corsa in vista del finale formato da Muur e Bosberg.
Secondo me la soluzione ottimale era quella che si è raggiunta nel periodo 2017-2019, col Muur piazzato a 100 km dall'arrivo a spaccare la corsa. Un ruolo che assomigliava per certi versi a quello che ha storicamente la Foresta di Arenberg alla Roubaix.