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Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: giovedì 11 settembre 2014, 18:05
da Mystogan
Grandissima vittoria di Aru,avrebbe vinto Valverde se i tre spagnoli si aiutassero

Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: giovedì 11 settembre 2014, 18:11
da Rudy80
Certo adesso ci sarà da divertirsi nella prossima stagione con i due "isolani" nella stessa squadra! Impensabile non convocarlo per i mondiali avendo dimostrato oltre che gambe anche una buon condotta di gara e buon fiuto!

Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: giovedì 11 settembre 2014, 18:18
da Snake
Contador s'è legato al dito quello che è successo ai laghi? la sua condotta di gara di oggi sembrerebbe indicare questo, fin da subito si è notato come non ne volesse sapere di far andare via Purito e Valverde. Ma è lo stesso Contador che solo pochi giorni fa era ossessionato da Froome quasi al limiti del complesso? Colui che è attualmente l'unico che può portargli via la vuelta? Questo stesso Contador fa un dispetto ai due spagnoli a costo di perdere 20 secondi? Sono un pò perplesso onestamente

Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: giovedì 11 settembre 2014, 18:21
da Pantani the best
Rudy80 ha scritto:Certo adesso ci sarà da divertirsi nella prossima stagione con i due "isolani" nella stessa squadra! Impensabile non convocarlo per i mondiali avendo dimostrato oltre che gambe anche una buon condotta di gara e buon fiuto!
Sinceramente questa vuelta di Aru sta difatto pianificando automaticamente il programma di Nibali per il 2015.
Dopo una vuelta del genere(che era preceduta da un terzo posto al giro) non puoi chiedere ad Aru di correre il giro in appoggio a Nibali,ma neanche alla Robin di Batman.
Il sardo merita i suoi spazi,quindi se resteranno nella stessa squadra è giusto che ad Aru venga assegnato il giro e a Nibali il tour.
Poi magari al tour Aru potrebbe aiutare Nibali a formare un duo che rischierebbe di dare un vantaggio decisivo al siciliano nel confronto con gli altri favoriti.
E comunque eventualmente anche dopo un giro corso al massimo Aru potrebbe anche non al top essere di grande aiuto lo stesso a Nibali in terra di Francia.
E penso che per lo stesso Aru andare in Francia come aiuto per Nibali sarebbe l'ideale per fare la giusta esperienza senza avere troppe pressioni addosso.

Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: giovedì 11 settembre 2014, 18:22
da Mystogan
Snake ha scritto:Contador s'è legato al dito quello che è successo ai laghi? la sua condotta di gara di oggi sembrerebbe indicare questo, fin da subito si è notato come non ne volesse sapere di far andare via Purito e Valverde. Ma è lo stesso Contador che solo pochi giorni fa era ossessionato da Froome quasi al limiti del complesso? Colui che è attualmente l'unico che può portargli via la vuelta? Questo stesso Contador fa un dispetto ai due spagnoli a costo di perdere 20 secondi? Sono un pò perplesso onestamente
Anche la questione del Mondiale per me

Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: giovedì 11 settembre 2014, 18:27
da Pantani the best
Snake ha scritto:Contador s'è legato al dito quello che è successo ai laghi? la sua condotta di gara di oggi sembrerebbe indicare questo, fin da subito si è notato come non ne volesse sapere di far andare via Purito e Valverde. Ma è lo stesso Contador che solo pochi giorni fa era ossessionato da Froome quasi al limiti del complesso? Colui che è attualmente l'unico che può portargli via la vuelta? Questo stesso Contador fa un dispetto ai due spagnoli a costo di perdere 20 secondi? Sono un pò perplesso onestamente
Semplicemente è convinto dei suoi mezzi e può permettersi questa condotta di gara.
Anche perché Contador il vantaggio che ha non potrebbe mai perderlo su un arrivo del genere.
Discorso diverso in un vero tappone di montagna,dove lui comunque ha dimostrato di averne più di tutti.
Quindi può fare il bello e il cattivo tempo quanto gli pare e piace,compreso i dispetti ai suoi due "nemici",anche se questo comporta qualche secondo perso dal suo vero rivale per la vittoria finale,tanto la vuelta l'ha in pugno ed è il primo ad esserne consapevole.
E comunque se poi Froome dovesse finire secondo dietro di lui il più felice di tutti sarebbe proprio Alberto.

Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: giovedì 11 settembre 2014, 18:35
da Snake
sarà ma io preferisco avere 1 minuto e 40 invece che 1 e 20, non sai mai cosa può accadere, ricordiamoci che due anni fa alla bola del mundo contador negli ultimi tre km vide le stelle ma aveva un margine troppo grande, cosa che non ha ora, io sti giochetti li eviterei quando hai a che fare con un cavallo pazzo come Froome dal quale non sai minimamente cosa puoi aspettarti.

Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: giovedì 11 settembre 2014, 19:00
da Pantani the best
Snake

Considerando che manca solo una tappa di montagna,per vedere un Froome che ribalta questa vuelta dovremmo tornare alle stesse condizioni del tour 2013,ovvero un Froome spaziale contro il Contador peggiore visto dal 2007 a oggi.
Non ci sono proprio gli estremi che questa avvenga,sia perché il Froome attuale non può assolutamente avvicinare quei livelli,ma anche perché questo Contador anche se non è proprio al 100% è nettamente superiore a quello del tour 2013.
La mini crono finale non la considero neanche,visto che è talmente breve che non mi sorprenderei di vedere per la seconda volta in questa vuelta un Contador che fa meglio di Froome a crono.
E comunque lo ripeto per l'ennesima volta,Contador ha una forza mentale spaventosa che una vuelta così ben messa per lui non la perderebbe mai e poi mai.

Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: giovedì 11 settembre 2014, 23:37
da Visconte85
-Aru attacca e lo fa bene, rimontato non si perde d'animo, rilancia, collabora e scatta in faccia a Froome. Per essere del 1990 e partecipare per la prima volta in carriera a due GT in una stagione è tanta roba. Buon lavoro anche di Tiralongo e Zeits mentre Landa nella sua terra natia fa il desaparecidos.
-Froome ci prova e fa bene, i tre tenores si guardano e lui attacca scalzando Valverde dal secondo posto. Deve recuperare 1'19'' a Contador, cosa difficile considerando le pochissime tappe a disposizione e la breve crono di soli 9km. Sky anche oggi bella tonica anche grazie ad un ritrovato Siutsou.
-Valverde fa lavorare la squadra tutta la giornata è il risultato qual è? Era il favorito di giornata ma alla fine è lo sconfitto perdendo il secondo posto. Poteva partecipare allo sprint per il TV invece di mandarci Castrovejo o no? Ai -3km attacca Froome e lui aspetta che sia qualcun altro a muoversi.
-J.Rodriguez con una bella azione personale si riporta su Aru e Froome si gira per cercare la collaborazione dei due connazionali e invece rimane nella morsa del ''vai avanti tu cretino''. G.Caruso fa sempre il suo, preziosissimo.
-Contador controlla e si difende certo è che se collaborava con gli altri spagnoli....

Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: giovedì 11 settembre 2014, 23:45
da barrylyndon
se Contador si sentisse tanto superiore alla concorrenza avrebbe preferito sapere dei dispetti tra jro e Valverde al traguardo..non assistervi in prima persona...
voglio dire..Nibali al tour non lasciava andare nessuno..sulla ruota di Valverde e Pinot, sulla ruota di Peraud...intanto.meglio non rischiare.
Ma evidentemente Contador,pur essendo probabilmente il piu' forte, ha paura di andare fuori giri..

Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: giovedì 11 settembre 2014, 23:50
da Salvatore77
Contador risparmia. Fa bene. Dopotutto anche lui non era proprio al top all'inizio.

Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: venerdì 12 settembre 2014, 8:34
da HOTDOG
considerazioni sparse:

-bravo Aru ad approfittare dello spazio concessogli dai rivali per essere fuori dalla lotta per il podio ma poi bisognava comunque tenerli a distanza e soprattutto bisognava battere Froome nel testa a testa cosa che gli è riuscita, gli unici gregari all'altezza della situazione sono stati Zeits della cui bontà di prestazioni si sta dicendo da giorni e un Tiralongo andato anche all'attacco all'inizio dell'ascesa finale mentre tutti gli altri a partire da un Landa nel complesso deludente in questa Vuelta sono spariti ben presto
-bene comunque Froome che sembrava a dire il vero in leggera difficoltà alla ruota dei tre spagnoli anche se è sempre indecifrabile ma poi più che staccarli di forza li ha sorpresi fermo restando che non si spiegano solo così i 12'' abbuoni esclusi che ha rifilato loro, tutto secondo programma nel resto della squadra con Nieve ultimo uomo in salita, Deignan penultimo uomo anche se poi di fatto non ha lavorato dal momento che la bagarre si è scatenata subito sull'ascesa finale e Cataldo e Siutsou a fare il lavoro sporco mentre gli altri si prendono una giornata di ferie e verranno buoni nei prossimi giorni, evidentemente Kennaugh quando è nel gruppetto ama stare in coda visto che di nuovo ha chiuso all'ultimo posto
-come era avvenuto a La Farrapona Valverde è apparso avere le gambe ma anche essere più preoccupato di non farsi staccare da Rodriguez che di andare dietro a Froome e tutto questo giorno dopo giorno lo sta portando a perdere il secondo posto a vantaggio del britannico, scarso anche se poi non era necessario l'apporto dei compagni con Izagirre, Amador e Castroviejo che comunque gli sono rimasti al fianco fino ai piedi dell'ultima salita mentre è mancato Herrada
-nulla da fare per Rodriguez che ha fatto fare casino alla squadra già con un Losada finalmente davanti nel primo passaggio a Monte Castrove e poi uno scatto lo ha tentato ma che non ha la forza di fare la differenza, discreto ma nulla più su una salita adatta a lui Daniel Moreno che quantomeno vince il derby interno di numero 2 dei suoi con Giampaolo Caruso e anche Vorganov e Kozontchuk più che Trofimov sono più performanti del solito a dimostrazione della voglia che c'era di far bene ma che non è bastata
-già prima degli scatti dei big Contador era arretrato a centro gruppo dopodichè non ha risposto a Froome e in un paio di occasioni ha perso qualche metro anche da Valverde e Rodriguez il che fa pensare che non fosse una grande giornata per lui che comunque è rimasto lì, bene il resto della squadra con Zaugg tornato all'altezza insieme a Hernandez più Soerensen e Paulinho autori della loro miglior prestazione in questa Vuelta
-grande giornata per il miglior Samuel Sanchez visto in un grande Giro negli ultimi tre anni al di là del 2° posto di Polsa e della buona prova di Bardonecchia al Giro 2012 e se il trend prosegue nei prossimi giorni è alla portata per lui il 6° posto finale, bene anche Nerz che giorno dopo giorno è cresciuto di condizione e segnali di vita anche se siamo comunque lontani dai giorni migliori per Evans oltre che per Danilo Wyss, qualcuno si poteva aspettare Gilbert ma la salita era palesemente troppo dura per lui e basti guardare chi è arrivato davanti
-anche Navarro su una salita comunque adatta a lui si comporta decisamente bene dimostrando di aver superato le difficoltà della tre giorni asturiana e con lui bene anche Coppel alla miglior prestazione degli ultimi due anni tanto da avere anche la forza di scattare all'inizio dell'ultima salita, il solito Mate e Lemevel che invece ci ha provato in precedenza, squadra che nel complesso si è dimostrata all'altezza lungo tutta la Vuelta
-altro mattone importante per Damiano Caruso in una rincorsa alla top ten che gli viene facilitata ora dal ritiro di Gesink ma ancora una volta è stato fondamentale De Marchi che ribadiamo che se facesse la sua corsa sarebbe sicuramente nelle zone alte della generale, questa volta viene inquadrato Bennett ma solo nel momento in cui si stacca già sul primo passaggio a Monte Castrove e l'andazzo da giorni per lui è questo
-seguendo la sua indole di attaccante Barguil è stato uno dei primi tra gli uomini di classifica a scattare ma si è visto subito che non ne avesse per fare la differenza e alla fine giornata non eccezionale la sua che si è difeso ma nulla più, per il resto Haga stavolta fa meglio di Ludvigsson e Frohlinger ma nessuno di questi ha avuto la forza di rimanere co suo capitano già sul primo passaggio a Monte Castrove
-così come in occasioni precedenti Pardilla si esprime al meglio su una salita breve mentre ha sempre sofferto in quelle lunghe, sorpresa di giornata Van Rensburg che si piazza addirittura 20° anche se già avevamo visto prestazioni discrete da parte sua in tappe precedenti, molto lontano dai livelli di La Farrapona Meintjes ma ci sta che un corridore come lui al debutto nel ciclismo europeo abbia alti e bassi
-non sappiamo se perchè sta iniziando a risentire della caduta dei giorni scorsi o semplicemente per via di una condizione di giornata non eccezionale Daniel Martin ha faticato parecchio riuscendo solo in extremis ad agganciare il gruppetto che lo precedeva, il migliore degli altri ritorna Cardoso che non è comunque quello di un anno fa con Hesjedal che su una salita troppo corta per lui non brilla oltre comunque a risparmiarsi in vista di Puerto de Ancares mentre torna nell'oblio Talansky
-ottima la prova di Bilbao anche se l'avevamo già visto protagonista in altre occasioni e ottima quella di Luis Leon Sanchez che mette il sigillo sulla sua maglia a pois, meglio che in altre occasioni Arroyo ma comunque non ci siamo, attendiamo ancora un colpetto da Txurruka fin qui autore salvo qualche scatto nei primi giorni di una Vuelta alla Zubeldia
-ennesima prestazione solida di Sicard ottimamente supportato dal miglior Mederel di sempre e non malaccio neppure gli altri con Jerome, Berhande, Craven e Cousin tutti nella prima metà della classifica di tappa dove invece non c'è stato questa volta Martinez, in ogni caso formazione scarsa ma che è venuta in Spagna per far bene e non per far passerella
-per la seconda tappa di montagna consecutiva dopo quella di Farrapona così come peraltro era avvenuto anche a San Miguel de Aralar Monfort arriva 23° ma questa regolarità in virtù di cedimenti e di ritiri altrui lo porta giorno dopo giorno a risalire in classifica generale, discreto ma nulla più De Clercq e ovviamente lontani gli altri
-dopo il ritiro di Gesink tocca a Kelderman tentare di portare a casa un piazzamento dignitoso che comunque arriverà al di là di una condizione che non solo non è quella del Giro ma che è anche calata strada facendo nel corso della Vuelta, si fa rivedere non davanti ma quantomeno presente in corsa Ten Dam e a seguire Clement che pur non essendo al top l'appuntamento con la prima metà della classifica di tappa non lo manca mai e un Martens che potrà essere una mina vagante a Ponferrada
-arriva una salita breve in una tappa tutto sommato non dura e pertanto Niemiec torna a chiudere non lontanissimo dai migliori a differenza di un Anacona che sta uscendo sfinito da una Vuelta anche se aveva comunque i mezzi per perdere meno e viene da chiedersi come mai non si sia impegnato in tal senso dal momento che una top 20 nella generale da comunque punti World Tour, insieme al colombiano arriva Cunego che chiude più avanti rispetto alle altre tappe in cui non è andato in fuga e vedremo se ciò sarà di buon auspicio per i due prossimi giorni
-dopo la tappa di Alcaudete si rivede davanti Dupont ma quello dei giorni migliori non sarebbe stato staccato da Sanchez già sul primo passaggio a Monte Castrove, segnali di leggera crescita negli ultimi giorni per Nocentini e chissà che non possa fare qualcosa di buono ad esempio al Lombardia mentre Betancur con i 20'49'' accumulati qui supera il distacco avuto a Madrid un anno fa e ora punta a superare le 5 ore di ritardo da Contador
-ancora una volta è Reynes quello della Iam Cycling che non solo chiude nella prima metà della classifica di appa ma evita anche di finire nel gruppetto a differenza dei compagni
-molto attivo così come nei giorni scorsi Le Bon dal quale però ci si attendeva una tenuta maggiore rispetto a Sanchez e Dupont, con lui arrivano Soupe che rimane fondamentalmente un corridore con qualità in volata ma anche in salita non è da buttare via e Cedric Pineau già visto autore di prestazioni dignitose in tappe precedenti
-d'accordo che Uran e Brambilla non ci sono più e che magari i vari Poels e Verona puntano ad andare in fuga nelle prossime tappe ma ci si aspettava comunque di vederli più avanti e lo stesso dicasi per Serry che è stato il meno peggio dei suoi che che ormai da giorni si è spento dopo una prima metà di Vuelta brillante
-la squadra peggiore di giornata è la Trek in cui tutti finiscono nel gruppetto e difficilmente l'andazzo cambierà nei due prossimi giorni, vedremo se Jungels e Van de Walle riusciranno a realizzare una buona prova nella crono finale

Re: Vuelta 2014 - 18a tappa: A Estrada-Monte Castrove (157 k

Inviato: venerdì 12 settembre 2014, 11:38
da Oude Kwaremont
Una considerazione personale la tiro fuori anch' io: ieri col lavoro rischiavo seriamente di perdermi la tappa. Confesso che nel complesso non mi sarebbe dispiaciuto affatto. A parte qualche sprazzo, questa Vuelta mi sta annoiando, è andata progressivamente in calando.

Me ne sarei pentito... poco magari, ma sarebbe stato un peccato perdersi la seconda vittoria di Fabio.
Ieri è stata una di quelle giornate in cui l' esito finale mi sarebbe andato bene lo stesso: se avesse vinto Chris, peccato per Fabio, ma tutto sommato sarei stato anche contento per Chris, perchè almeno una vittoria di tappa se la merita pure lui.
Però ha vinto Fabio e quindi non recrimino :D

Mi sento di dire che fondamentalmente i due attori principali di questa Vuelta, quelli che hanno contribuito a renderla più interessante, sono proprio Fabio e Chris. Fabio, perchè un italiano giovane che si conferma ai massimi livelli o quasi, portando a casa due tappe e un probabile quinto posto subito dietro il gotha del ciclismo odierno, è un piacere, e poi perchè le sue stoccate sono già di loro un piacere.

E Chris, perchè in fondo è quello che, nel bene e nel male, ha contribuito a rendere incerta la gara, a non renderla scontata dalle prime tappe.