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Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: venerdì 27 maggio 2016, 22:58
da Merlozoro
Deluso.
Deluso da Kruijswijk.
Deluso da questo post. Senza parole.
Perdere un Giro per una merendina. Perdere un Giro per una lattina.
Rifocillarsi mentre gli altri combattono. Fratturarsi la costola in un attimo.
La classifica, il vantaggio, la situazione parlavano per l'olandese.
Lasciare la fatica, perdere il duro lavoro di tutto un mese.
Per una merendina quando si scollina.
L'Agnello era passato, il pericolo più grosso scampato.
La troppa confidenza lo ha fregato, non il fair-play mancato.
Mi è venuta così. Non è per farti il verso, ma per scrivere quello che penso.
Sarei stato contento per la definitiva esplosione di Kruijswijk.
Però diciamocelo seriamente. Sputtanarsi un Giro perchè vuoi mangiare nel tratto più difficile della discesa dell'Agnello? No,cazzo Steven, no.
Lasciamo stare il fair play, lasciamo in pace Vincenzo ed usiamo il buonsenso.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: venerdì 27 maggio 2016, 23:01
da Fabruz
Per me le uniche situazioni in cui può avere senso il fair play è quando un corridore subisce un'ingerenza esterna, tipo aggressione di uno spettatore, sabotaggio (chiodi e puntine come al Tour di qualche anno fa)
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: venerdì 27 maggio 2016, 23:02
da Visconte85
Uran che ''promette'' di aiutare Chaves domani? Fair play colombiano?

Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: venerdì 27 maggio 2016, 23:04
da trecentobalene
troppe volte ho visto nella mia autocolpevolazzizarsi nella propria vita di errori altrui
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: venerdì 27 maggio 2016, 23:09
da guidobaldo de medici
Visconte85 ha scritto:Uran che ''promette'' di aiutare Chaves domani? Fair play colombiano?

quasi obbligato perché tutta la colombia vivrà la tappa di domani come un evento nazionale enorme.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: venerdì 27 maggio 2016, 23:14
da Tatranky
trecentobalene ha scritto:Tatranky ha scritto:Non cadere e non sbagliare le curve è parte dell'andare in bicicletta quanto il pedalare più forte degli altri, come passare il pallone al compagno e non all'avversario è parte del calcio.
Sennò esigo che anche nell'automobilismo se Vettel sbaglia la curva e finisce sulla ghiaia gli altri lo aspettino.
E nel motociclismo se scivola Pedrosa gli altri gli diano il tempo di rialzarsi.
E nel nuoto se la Pellegrini sbaglia la virata la devono sbagliare tutti per compensare.
E appunto nel calcio se Pogba sbaglia a passarla a Dybala voglio che il difensore avversario gli ripassi la palla e lo faccia riprovare.
Ecc. Ecc.
In tutto ciò trovo curioso che dopo decenni in cui le corse si decidono anche per cadute e problemi meccanici l'argomento spunti fuori solo oggi, in presenza di una vicenda in cui il povero Kruijswijk ha evidentemente fatto tutto da solo: non ci sono stati problemi alla bici come ad Andy Schleck al Tour qualche anno fa, non è stato qualcun altro a causare la caduta. E' proprio un esemplare caso di responsabilità dell'olandese. Capita, anche i migliori sbagliano, e purtroppo alcuni errori sono decisivi. E' la vita, è lo sport.
no , sbagli . perche' c'e' tutta una retorica del vincitore che sta trascurando questo episodio .
gli esempi che fai sono logici ma fino ad un certo punto , solo apparentemente .
io il mio rivale lo devo battere . non deve cadere da solo .
cosi' e' diverso , mi pare .
deve essere al mio fianco . lo devo tenere al mio fianco .
lo devo sfiancare . non posso accettare un ko kamikaze
Sulla retorica del vincitore: a me pare che un sacco di gente (anche io stesso) abbia fatto i complimenti a Kruijswijk e si sia detta dispiaciuta perché avrebbe meritato ecc.
Detto ciò, se il mio rivale "cade da solo", proprio perché da solo, è perché ha delle debolezze: sbaglia nel guidare, e questo è un pezzo importante della competizione, assolutamente non meno del fatto di saper spingere il rapportone in salita. Cioè, il ciclismo
su strada esalta proprio l'abilità degli atleti anche nel guidare in condizioni particolari, con la neve, la nebbia, su strade scoscese, con curve strette ecc. ecc. Saper guidare è importante come saper sfiancare l'avversario. E' un elemento caratterizzante di questo sport, non è "sfiga", non è il destino cinico e baro, è che Kruijswijk ha fatto un errore e in ogni sport gli errori si pagano. La caduta nel ciclismo è parte del gioco come Vettel che finisce nella ghiaia e Baggio che sbaglia il rigore, non è qualcosa che rimane fuori dal gioco, proprio perché si chiama ciclismo
su strada: se invece nevica durante una gara su pista siamo tutti d'accordo che la corsa va annullata.
Peraltro non capisco perché il problema sorga ora e non in altre situazioni avvenute in questo Giro in cui altri corridori hanno avuto episodi contro senza alcuna loro colpa, a differenza che nel presente caso: qualcuno ha proposto di riammettere Landa per problemi intestinali? Qualcuno ha ridato 40 secondi a Nibali il cui cambio si è rotto nella crono?
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: venerdì 27 maggio 2016, 23:16
da Tatranky
Visconte85 ha scritto:Uran che ''promette'' di aiutare Chaves domani? Fair play colombiano?

Uran credo possa aiutare Chaves solo se qualcuno attacca sulla Bonnette, visto che la Cannondale ha un'ottima squadra. Sull'ultima salita se Chaves deve sperare nell'aiuto di Uran temo abbia già perso il Tour.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: venerdì 27 maggio 2016, 23:21
da maglianera
ma certo, Nibali doveva fermarsi, aspettare l'olandese, togliersi la sua mantellina e fargliela indossare, pulirgli il braccino sporco con il fazzoletto, offrirgli metà della sua tartina alla marmellata, dargli una pacca sulla spalla (quella non dolorante) e una spinta per ripartire. Poi stargli a fianco per tutta la discesa per incoraggiarlo e rassicurarlo.
Scherzi a parte: a me dispiace molto per la caduta della maglia rosa, ma chi conosce un po' di storia del ciclismo sa che il fair play è sempre esistito, ma in situazioni diverse, come nelle fasi iniziali o intermedie della corsa. Quando la battaglia è già lanciata, non si aspetta nessuno.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: venerdì 27 maggio 2016, 23:33
da pacho
trecentobalene ha scritto:
ma quando lo sai ti fermi .
ti devi fermare .
stasera in versione trecentobirre?

il 3d più demenziale degli ultimi 10 anni direi
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 0:30
da Denb
Pirata81 ha scritto:Ma se fosse caduto Nibali,Chaves e Kruijswijk si sarebbero fermati???????
Non credo proprio
Ovviamente no. Come (giustamente) non si è fermato nessuno ad aspettarlo quando ha forato all'inizio dell'Alpe d'Huez o quando è rimasto bloccato dalle cadute al tour e alla vuelta
Ma in quelle occasioni non si è lamentato nessuno perchè ormai per molti tifosi Nibali e l'Astana rappresentano il più grande male del ciclismo contemporaneo.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 0:37
da GregLemond
fondriest a renaix doveva scendere di bicicletta
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 0:44
da MagliaRossa
Post privo di senso... Quindi per dire quando Pantani cadde nella discesa del Chiunzi nel 97 per l'attraversamento di un gatto si doveva fermare il giro? Assolutamente no.
Anche ammesso che quello che è capitato a K sia una fatalità, nello sport le fatalità sono spesso determinanti - e sotto un certo punto di vista è persino il suo bello.
Come ha scritto qualcuno, il fair play potrebbe al limite aver senso nel caso in cui alla fatalità si sostituisca il dolo: es. un tifoso pazzo che ti fa cadere ecc.
Ma per il resto, lasciateci la bellezza dell'imprevisto, per favore..
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 0:53
da Gigilasegaperenne
Il fair-play è una piaga dello sport, perché serve solo a creare confusione e disparità di trattamento. Sono io il primo a lodare il gioco pulito (non sopporto per esempio chi esalta quegli sportivi che fanno una porcheria ma la fanno in modo furbo, senza farsi beccare, come se fosse un'azione meritoria), dove però il gioco pulito è quello che rispetta le regole. Regole che per essere davvero tali devono essere scritte, chiare e applicate nella stessa maniera per tutti i concorrenti. Chiunque si attenga alle regole del gioco garantisce lo standard di correttezza richiesto. Tutto quello che viene di più varia dalla paraculata alla cavalleria passando per la stupidità, ma non può essere preteso.
Mi piaceva soprattutto il post della pagina precedente (scusate ma non ne ricordo l'autore) che prendeva esempi da altri sport. Immaginatevi se in Formula 1 Hamilton rompesse la macchina e tutti gli altri decidessero di fermarsi per un quarto d'ora a bordo pista per aspettare le riparazioni, salvo poi non fare altrettanto quando succede al povero Haryanto della situazione, perché tanto quello sta indietro e non se lo fila nessuno.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 0:54
da Celun
come pena per Krui:
tutte le lezioni di deleuze sulla Deterritorializzazione, in francese
traduzione dei testi di nick cave opera omnia
satantango di bela tarr, legato, tutto in un colpo solo
un concerto dei Sunn O)))(o dei black sabbath) inserito nell'amplificatore del chitarrista
delitto e castigo letto in russo
rifare la cronoscalta da castelrotto della cuffia all'alpe di siusy in ginocchio 13 volte, su è giù
infine:
convertirsi all'islam sunnita nella parocchia di Zakarin nella Repubblica del Tatarstan
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 1:03
da l'Orso
300balene, leggo volentieri la tua prosa, spesso concordo sui contenuti...
ma questo post è un po' come il cambiamento dei punteggi nel fantacw, una grande ca..... volata

(cit. Bitossi

)
cmq ci sta, con tutte quelle che abbiam scritto in queste ultime settimane, ci sta anche questa
Nibali è partito davanti a Kuijswijk nella cronoscalata, ha avuto un guaio meccanico... non mi pare che Steven si sia fermato.
Uran ha una bronchite da giorni, ma quei monelli di Chaves e Valverede, quel debosciato di Nibali e quel delinquente antisportivo di Kuijswijk non lo aspettan mai
Landa si è beccato un virus ... e i suoi rivali, invece di andar a casa sua a cambiargli ... emh... a riempirgli la borsa dell'acqua calda, son andati avanti senza di lui, roba da denuncia
ma poi perchè limitarsi ad aspettare chi ha qualche sfiga? anche il povero Stacchiotti, non ha la gamba, pehè lasciarlo solo?
Io proporrei tappe fatte da xxxkm di trasferimento e 1km di gara, giusto per avere una mezza classifica, oppure 21 giorni di cicloturistica e estrazione finale della classifica
cmq, come detto ci sta, un po' di sano rosik, quando ci si fa un po' prendere dal brutto vizio del tifo, è normale provarlo e va fatto sfogare
per stasera (vista l'ora, direi stanotte) mi limito ad augurare a Steven di riprendersi per domani (sarà dura

) e a Zakarin di guarire al più presto, poi non posso far altro che ringraziare tutti

Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 1:08
da Gigilasegaperenne
Dimenticavo di aggiungere che, in tutto questo, io sarei felicissimo se Kruijswijk risorgesse e vincesse il Giro.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 6:22
da Maìno della Spinetta
Gigilasegaperenne ha scritto:Dimenticavo di aggiungere che, in tutto questo, io sarei felicissimo se Kruijswijk risorgesse e vincesse il Giro.
Tutto sto thread in verità per dire "no casso che sfiga ma si può perdere così un giro dominato!!!!!"
Però 300 ha invece tirato in ballo fair play e altre sconcezze, invece di dire un semplice "ma noooo!!!!"
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 9:28
da Slegar
"Lo sport è una continuazione della guerra con altri mezzi " (George Orwell)
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 10:12
da trecentobalene
pacho ha scritto:trecentobalene ha scritto:
ma quando lo sai ti fermi .
ti devi fermare .
stasera in versione trecentobirre?

il 3d più demenziale degli ultimi 10 anni direi
ovviamente si

altrimenti mi sarei tenuto questi
concetti per me
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 10:18
da nime
allora:
1) lo sport del ciclismo si basa sul fatto che devi saper guidare la bicicletta, se decidiamo che saper guidare la bici non conta li mettiamo su una cyclette e misuriamo i watt
2) se uno pensa che Nibali si doveva fermare vada a tifare calcio, li si che con le simulazioni si trova bene, a meno che non si decide che vogliamo le simulazioni anche nel ciclismo e allora si dai viva il fair play per ognuno che cade si fermano tutti e vediamo dove si arriva
3) se proprio si vuole discutere di fair play si deve distinguere tra chi sbaglia a guidare una bicicletta e i guasti meccanici, ma se è così cambiamo la classifica della cronoscalata e diamo subito la maglia rosa a nibali, perchè senza quel guasto sarebbe lui il vincitore del giro e probabilmente rischia invece di perderlo per quel guasto
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 10:24
da trecentobalene
l'Orso ha scritto:300balene, leggo volentieri la tua prosa, spesso concordo sui contenuti...
ma questo post è un po' come il cambiamento dei punteggi nel fantacw, una grande ca..... volata

(cit. Bitossi

)
cmq ci sta, con tutte quelle che abbiam scritto in queste ultime settimane, ci sta anche questa
Nibali è partito davanti a Kuijswijk nella cronoscalata, ha avuto un guaio meccanico... non mi pare che Steven si sia fermato.
Uran ha una bronchite da giorni, ma quei monelli di Chaves e Valverede, quel debosciato di Nibali e quel delinquente antisportivo di Kuijswijk non lo aspettan mai
Landa si è beccato un virus ... e i suoi rivali, invece di andar a casa sua a cambiargli ... emh... a riempirgli la borsa dell'acqua calda, son andati avanti senza di lui, roba da denuncia
ma poi perchè limitarsi ad aspettare chi ha qualche sfiga? anche il povero Stacchiotti, non ha la gamba, pehè lasciarlo solo?
Io proporrei tappe fatte da xxxkm di trasferimento e 1km di gara, giusto per avere una mezza classifica, oppure 21 giorni di cicloturistica e estrazione finale della classifica
cmq, come detto ci sta, un po' di sano rosik, quando ci si fa un po' prendere dal brutto vizio del tifo, è normale provarlo e va fatto sfogare
per stasera (vista l'ora, direi stanotte) mi limito ad augurare a Steven di riprendersi per domani (sarà dura

) e a Zakarin di guarire al più presto, poi non posso far altro che ringraziare tutti

A queste parole di saggezza , solo apparente saggezza
ti rispondo con parole davvero sagge .
Ti sto 5 minuti davanti e ti ho sverniciato per venti giorni
caro il mio - topo dello stretto -
Quella che ti stai andando a prendere in questo modo e' solo una targhetta .
Se mi avessi aspettato , mi avessi dato la possibilita'
di rivedermi a fianco a te , anche solo per un secondo ,
il vero beneficiario saresti stato tu - Squalo .
Ps tanto mica cambio idea

Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 10:28
da nime
cmq secondo me hai ragione,
alla mattina prima della partenza si fa l'appello,
se qualcuno ha il cagotto, la febbre o ha dormito male per equità
fa niente
ci si riprova a partire il giorno dopo
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 10:28
da trecentobalene
mi sento carmelo bene all'uno contro tutti .
sempre i soliti superconcettoni del saper guidare la bici .
che e' davvero un superconcetto
che quando finalmente lo cogli ti si disvela il velo
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 10:34
da nime
trecentobalene ha scritto:mi sento carmelo bene all'uno contro tutti .
fra l'altro adesso che ci penso, io ho dovuto smettere per un prolasso mitralico negli anni 80
e trovo francamente ingiusto che il giro d'italia lo corrano ancora senza che mi abbiano aspettato, vigliaccamente peraltro, evitando di misurarsi con me rendendo le vittorie di tutti questi anni piene a questo punto di ovvie riserve sul loro effettivo valore tecnico

Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 10:59
da trecentobalene
Che poi se non ricordo male
il roscio di nunen
aveva gia' fatto qualche giorno fa
una curvazza in discesa sbattendo su , boh , majka?
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 12:18
da matter1985
trecentobalene ha scritto:Che poi se non ricordo male
il roscio di nunen
aveva gia' fatto qualche giorno fa
una curvazza in discesa sbattendo su , boh , majka?
Si,mi pare nella tappa di Sestola.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 12:56
da Oude Kwaremont
Nel ciclismo è sempre accaduto che le gare si vincessero o perdessero a causa di un inconveniente di cui qualcun altro approfittava. E non c' è mai stata tutta sta gran lamentela.
Certo, questo non esclude in automatico che non si possa correre con le regole del fair play. Ma non c' è motivo nemmeno per cui bisognerebbe correre per forza così, specie proprio quando la storia di questo sport mostra il contrario.
Ma alla fine non è tanto questo, è proprio il modo in cui il fair play si è imposto che lascia a desiderare.
Cade Nibali, Froome, Contador o un altro pezzo grosso? Lo si aspetta.
Cade un pinco pallino chiunque? Cazzi suoi!
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: sabato 28 maggio 2016, 13:17
da l'Orso
trecentobalene ha scritto:l'Orso ha scritto:300balene, leggo volentieri la tua prosa, spesso concordo sui contenuti...
ma questo post è un po' come il cambiamento dei punteggi nel fantacw, una grande ca..... volata

(cit. Bitossi

)
cmq ci sta, con tutte quelle che abbiam scritto in queste ultime settimane, ci sta anche questa
Nibali è partito davanti a Kuijswijk nella cronoscalata, ha avuto un guaio meccanico... non mi pare che Steven si sia fermato.
Uran ha una bronchite da giorni, ma quei monelli di Chaves e Valverede, quel debosciato di Nibali e quel delinquente antisportivo di Kuijswijk non lo aspettan mai
Landa si è beccato un virus ... e i suoi rivali, invece di andar a casa sua a cambiargli ... emh... a riempirgli la borsa dell'acqua calda, son andati avanti senza di lui, roba da denuncia
ma poi perchè limitarsi ad aspettare chi ha qualche sfiga? anche il povero Stacchiotti, non ha la gamba, pehè lasciarlo solo?
Io proporrei tappe fatte da xxxkm di trasferimento e 1km di gara, giusto per avere una mezza classifica, oppure 21 giorni di cicloturistica e estrazione finale della classifica
cmq, come detto ci sta, un po' di sano rosik, quando ci si fa un po' prendere dal brutto vizio del tifo, è normale provarlo e va fatto sfogare
per stasera (vista l'ora, direi stanotte) mi limito ad augurare a Steven di riprendersi per domani (sarà dura

) e a Zakarin di guarire al più presto, poi non posso far altro che ringraziare tutti

A queste parole di saggezza , solo apparente saggezza
ti rispondo con parole davvero sagge .
Ti sto 5 minuti davanti e ti ho sverniciato per venti giorni
caro il mio - topo dello stretto -
Quella che ti stai andando a prendere in questo modo e' solo una targhetta .
Se mi avessi aspettato , mi avessi dato la possibilita'
di rivedermi a fianco a te , anche solo per un secondo ,
il vero beneficiario saresti stato tu - Squalo .
Ps tanto mica cambio idea

seeeeee, ciao, come no, proprio tu

che tu non cambi idea, non ci credi nemmeno tu,
saresti pure capace di non cambiare idea pur di "cambiare idea"
PS: partiti, buone pedalate a tutti

Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: lunedì 30 maggio 2016, 11:11
da galliano
Ho riflettuto sullo sfogo di 300balene e questo ho partorito.
Parlo della caduta di kruijswijk, ma come lui vale per altri in una situazione simile.
La caduta dell'olandese è stata interpretata come un errore tecnico e questo ci sta, in pratica ha cercato di star dietro ai suoi rivali più abili di lui in discesa e ha sbagliato. Quindi la sfortuna non centra.
Io su questo posso anche concordare, ma non è il nocciolo del mio discorso.
Il punto è questo: in discesa si rischia veramente la pelle, è giusto "costringere" un corridore a farlo per non vanificare giorni di sforzi fatti?
Perché uso il termine "costringere"? perché l'alternativa è quasi inesistente.
Qualcuno potrebbe dire: kruijswijk poteva scendere un po' più piano, staccarsi e inseguire una volta finita la discesa.
Sì è vero, ma sapeva bene che avrebbe finito per trovarsi da solo contro un gruppo di gregari a disposizione di Nibali e Chaves.
Quindi la sua libertà di scelta in realtà non esisteva.
In pratica NIbali e Chaves hanno "costretto" kruijswijk a rischiare la pelle approfittando della loro superiorità schiacciante a livello di squadra.
Ecco questa cosa a me lascia un po' l'amaro in bocca.
In conclusione posso dire che NIbali (ma sarebbe stato uguale per Chaves) ha vinto il Giro non perché è stato complessivamente più forte di kruijswijk (pianura-salita-discesa), ma perché aveva la squadra più forte.
Non mi inserite tra i rosiconi perché non tifo per Nibali, ma nemmeno gli tifo contro. Che vinca Lui, Froome, Contador, Majka, Pinot, ecc. per me non fa differenza.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: lunedì 30 maggio 2016, 11:23
da nino58
Oude Kwaremont ha scritto:Nel ciclismo è sempre accaduto che le gare si vincessero o perdessero a causa di un inconveniente di cui qualcun altro approfittava. E non c' è mai stata tutta sta gran lamentela.
Certo, questo non esclude in automatico che non si possa correre con le regole del fair play. Ma non c' è motivo nemmeno per cui bisognerebbe correre per forza così, specie proprio quando la storia di questo sport mostra il contrario.
Ma alla fine non è tanto questo, è proprio il modo in cui il fair play si è imposto che lascia a desiderare.
Cade Nibali, Froome, Contador o un altro pezzo grosso? Lo si aspetta.
Cade un pinco pallino chiunque? Cazzi suoi!
Per la cronaca, solo per la cronaca.
Quando mai è stato aspettato un Nibali caduto ?
Armstrong sì, ma quello, come qualcuno già disse, era una cosa pure diversa dal faiplay, che non ripeto.
Un problema avuto in salita, oltretutto.
Lì il problema è che Ullrich non si sentì di non aderire alla "richiesta" di Hamilton perché aveva beneficiato di un'attesa, da parte di Armstrong, in occasione di una sua precedente caduta.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: lunedì 30 maggio 2016, 12:07
da meriadoc
galliano ha scritto:
In conclusione posso dire che NIbali (ma sarebbe stato uguale per Chaves) ha vinto il Giro non perché è stato complessivamente più forte di kruijswijk (pianura-salita-discesa), ma perché aveva la squadra più forte.
Non mi inserite tra i rosiconi perché non tifo per Nibali, ma nemmeno gli tifo contro. Che vinca Lui, Froome, Contador, Majka, Pinot, ecc. per me non fa differenza.
non so se il legame causa-effetto sia esattamente cosi (squadra più forte->vittoria)
nel ciclismo capita spesso, direi più nella classiche ad occhio, e sono dinamiche di corsa che detesto, anche perchè poi vengono spesso trascurate nell'analisi del palmares di un corridore
è anche per quello che per me il palmares di un Cancellara nel pavè è doppiamente rilevante, perchè spesso si è ritrovato a correre contro tutti, e in particolare le squadre di Lefevère, costruite a tavolino per vincere con la superiorità numerica
quello che fece Cancellara nella Roubaix 2013, portandosi a spesso per km Stybar (e con un Quick Step in ogni gruppetto tra Cgavanel, Terpstra, Vandenbergh, Stybar) sarebbe da inserire nelle imprese del 21 secolo
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: lunedì 30 maggio 2016, 12:37
da galliano
meriadoc ha scritto:
non so se il legame causa-effetto sia esattamente cosi (squadra più forte->vittoria)
nel ciclismo capita spesso, direi più nella classiche ad occhio, e sono dinamiche di corsa che detesto, anche perchè poi vengono spesso trascurate nell'analisi del palmares di un corridore
è anche per quello che per me il palmares di un Cancellara nel pavè è doppiamente rilevante, perchè spesso si è ritrovato a correre contro tutti, e in particolare le squadre di Lefevère, costruite a tavolino per vincere con la superiorità numerica
quello che fece Cancellara nella Roubaix 2013, portandosi a spesso per km Stybar (e con un Quick Step in ogni gruppetto tra Cgavanel, Terpstra, Vandenbergh, Stybar) sarebbe da inserire nelle imprese del 21 secolo
Comprendo che sia frustrante vedere delle corse decise più dalla superiorità numerica che dai reali valori in campo, ma nel caso delle discese non c'è in ballo solo un successo sportivo ma la vita del corridore.
Savoldelli non ha mai avuto una grande squadra al servizio, rischiava da matti e i rivali potevano anche decidere di non rischiare la morte perché sapevano che poi sarebbe stata una battaglia alla pari o quasi.
Kruijswijk doveva scegliere se rischiare l'osso del collo o rischiare di perdere il Giro perché stritolato dalla preponderanza delle forze altrui.
Intendiamoci, stavolta è successo all'Astana e a Nibali (indirettamente pure a Chaves), ma in passato è successo a molti altri.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: lunedì 30 maggio 2016, 13:19
da Eshnar
Kruijswijk sulla cima dell'Agnello aveva dietro Valverde che avrebbe tirato per salvare il podio (un altro pollo, che poteva aspettare 20 secondi che aveva due compagni di squadra appena dietro).
Bisogna saper giudicare le proprie capacita'... Se non sei un buon discesista non ti butti a capofitto seguendo uno dei migliori, soprattutto se sei in maglia rosa con 3 minuti di distacco sul secondo, e soprattutto dopo 30 km di salita a tutta, con la mente annebbiata. Kruijswijk ha solo da prendersela con se' stesso... e con quell'incapace del suo direttore, che non ha imparato una mazza dalla ultima Vuelta e si e' fatto uccellare dall'Astana di nuovo.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: lunedì 30 maggio 2016, 14:10
da Oude Kwaremont
nino58 ha scritto:Oude Kwaremont ha scritto:Nel ciclismo è sempre accaduto che le gare si vincessero o perdessero a causa di un inconveniente di cui qualcun altro approfittava. E non c' è mai stata tutta sta gran lamentela.
Certo, questo non esclude in automatico che non si possa correre con le regole del fair play. Ma non c' è motivo nemmeno per cui bisognerebbe correre per forza così, specie proprio quando la storia di questo sport mostra il contrario.
Ma alla fine non è tanto questo, è proprio il modo in cui il fair play si è imposto che lascia a desiderare.
Cade Nibali, Froome, Contador o un altro pezzo grosso? Lo si aspetta.
Cade un pinco pallino chiunque? Cazzi suoi!
Per la cronaca, solo per la cronaca.
Quando mai è stato aspettato un Nibali caduto ?
Armstrong sì, ma quello, come qualcuno già disse, era una cosa pure diversa dal faiplay, che non ripeto.
Un problema avuto in salita, oltretutto.
Lì il problema è che Ullrich non si sentì di non aderire alla "richiesta" di Hamilton perché aveva beneficiato di un'attesa, da parte di Armstrong, in occasione di una sua precedente caduta.
Concordo; non volevo tanto entrare nello specifico, volevo più che altro sottolineare il "due pesi due misure" che di solito si applica in questi casi.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: lunedì 30 maggio 2016, 17:15
da Filarete
Io direi che il povero Kruijsijk è stato punito troppo severamente per il suo calo di concentrazione. Sarebbe potuta andargli peggio sicuramente però sarebbe anche potuta andargli meglio in quella circostanza così decisiva per il suo giro.
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: giovedì 2 giugno 2016, 16:34
da barrylyndon
trecentobalene ha scritto:mi sento carmelo bene all'uno contro tutti .
sempre i soliti superconcettoni del saper guidare la bici .
che e' davvero un superconcetto
che quando finalmente lo cogli ti si disvela il velo
Non sei solo contro tutti....
C'e' uno nel gruppo che la pensa come te...
Mi chiedo..perche' tifava Chaves?Lui si e' fermato?
http://cyclingtips.com/2016/06/the-secr ... f-respect/
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: giovedì 2 giugno 2016, 17:04
da Subsonico
barrylyndon ha scritto:trecentobalene ha scritto:mi sento carmelo bene all'uno contro tutti .
sempre i soliti superconcettoni del saper guidare la bici .
che e' davvero un superconcetto
che quando finalmente lo cogli ti si disvela il velo
Non sei solo contro tutti....
C'e' uno nel gruppo che la pensa come te...
Mi chiedo..perche' tifava Chaves?Lui si e' fermato?
http://cyclingtips.com/2016/06/the-secr ... f-respect/
Vabbè, ma the Secret Pro è pura Merda, con rispetto parlando per la merda.
È nata come una ricostruzione giornalistica* dei rumors raccolti dai corridori anglofoni da parte di una redazione, quella di Cyclingtips, che non ha nessun rispetto (eufemismo) per i movimenti classici (nell'articolo di sopra potete saggiare almeno 2 passaggi alquanto razzisti su francesi e russi, oltre quello su Nibali che...vabbè!). In pratica si mascherano dietro un corridore immaginario per manifestare liberamente una presunta superiorità del movimento britannico-americano-australiano mentre i nostri sono sistematicamente scorretti, e ciò è anche la prova che siano anche dopati (il caporedattore, Stokes, l'ha detto davvero, ve lo giuro.
*Vero che ne esistono di "cime", nell'ambiente, ma ovviamente non crederò mai che il Secret Pro sia una persona fisica onnipresente (a meno che non sia Adam Hansen

). Me lo devono dimostrare...
Re: concetti di fair play ben lonatni dal ciclismo sport roz
Inviato: giovedì 2 giugno 2016, 17:08
da barrylyndon
Che non sia solo un corridore(sempre che sia un corridore presente nel gruppo) a scrivere, mi sembra pacifico...
Dopo il giro 2013 scriveva che le critiche ed i dubbi su Vino sono ingiusti..che il ragazzo e' generoso ecc.ecc.
Nel 2014 e nel 2015, giu' strali sull'Astana....