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Re: Relatività spazio temporale

Inviato: giovedì 14 luglio 2016, 13:43
da Seb
Caba ha scritto:Siete proprio sicuri che i GPS siano montati solo sulle moto?
Io credo che alcuni corridori lo abbiano sulla bici o addosso: nella tappa di ieri (qiella dell'attacco in painura di Froome e Sagan) la grafica riportava un paragone tra Froome e alcuni uomini di classifica, in termini di velocità istantanea, distacco in secondi, distacco in metri...
Alcuni però erano nello stesso gruppo! E' impossibile utilizzassero una sola moto per rilevare i parametri di 2 o più ciclisti nello stesso gruppo...
Tutti i corridori hanno un GPS montato sotto la sella

Re: Relatività spazio temporale

Inviato: giovedì 14 luglio 2016, 13:57
da Maìno della Spinetta
Pero' Eshnar, quando dici cosi' non mi trovi completamente d'accordo.
Eshnar ha scritto: Il distacco, il concetto di distacco temporale, l'unico che ha senso in una corsa che presenta una partenza e un arrivo, e' definito sulla posizione di quello che sta dietro. Non c'e' un distacco dietro e uno davanti... c'e' sempre e solo il distacco di chi sta dietro nei confronti di chi sta davanti.
Sono d'accordo che la grafica usata nel ciclismo, dove si menziona il distacco e la distanza di chi sta davanti rispetto al traguardo, genera confusione... ma e' un problema della grafica. Il distacco si riferisce al punto dove sta il gruppo dietro.
Il distacco nel punto di chi sta davanti non esiste. Volete stimarlo? Bene. Puoi fare una proiezione. Non una misura. una proiezione. E non serve nemmeno il gps, basta fare un grafico del distacco nei punti precedenti e vedere dove sta andando.
Pero' la cosa e' tanto affidabile come il cuggino di cui sopra.
Non e' affidabile, ma e' piu' affidabile degli exit polls (usatissimi, spesso sbagliati) e piu' utile. Perche' facendo come dicevo io
Maìno della Spinetta ha scritto: Al distacco si potrebbe aggiungere anche una proiezione basata sui 200 metri. Il GPS automaticamente proietta il delta sui 200 metri, normalizzato sulle differenze di altitudine.
Così facendo si potrebbe tornare a dire "stanno guadagnando" oppure"stanno perdendo", recuperiamo il gerundio
si potrebbe rispondere al quesito: il gruppo STA ACELERANDO? LI ANDRANNO A RIPRENDERE?

Con un ritardo di 200 metri (ritardo di ca. 15 secondi a 50 all'ora) sappiamo la proiezione sul ricongiungimento o sul traguardo, quando ci sono incrementi di velocita' o decrementi per almeno 200 metri. Dato che il GPS rileva anche l'altitudine si possono normalizzare questi parametri sulle pendenze, e renderlo affidabile per questo tipo di calcolo.

Re: Relatività spazio temporale

Inviato: martedì 27 ottobre 2020, 15:10
da tucboro
Ripesco, al mio esordio sul forum, un argomento abbastanza vecchio, che è anche l’unica segnalazione di una qualche utilità che mi ha suggerito google.
Tutto giusto quello che leggo scritto in queste pagine: il “distacco”, è una misura, non una stima, che può essere fatto solo fino alla ultima coordinata spaziale raggiunta dall’inseguitore.
Questa misura può essere fatta alla vecchia, cioè con il cronometro in mano, stando sul posto oppure da casa affannandosi a trovare qualche punto di riferimento identificabile (a tal proposito, le regie, per il mio gusto, sono troppo “isteriche”: specie a crono sarebbe il caso di inquadrare gli atleti negli stessi tratti), oppure con il gps, che ha il vantaggio di poterla fare (con qualche complicazione, ad esempio sui tornanti) in continuo (cioè ad ogni nuova coordinata spaziale raggiunta dagli inseguitori).
In una delle recenti tappe del giro (lo avrà detto moltissime altre volte, ma non ci ho mai fatto caso) ad uno scatto di Hindley ecco De Luca saltar su a dire che “ovviamente il GPS registra subito lo scatto ed il distacco sale”.
Ho subito pensato “questo qui non ha la minima idea di cosa significhi “distacco”, fintantoché Kelderman e compagnia non arrivano sul luogo dello scatto non si sa che nuovo distacco abbia”, tuttavia in effetti in sovraimpressione il dt indicato si è dilatato; e la cosa si è ripetuta per gli scatti/rallentamenti successivi.
Quindi è chiaro che il gps montato sulle bici non si limita a fare il lavoro (di misura) che farebbero innumerevoli cronometristi dispiegati sul percorso (segnalare dt quando gli inseguitori arrivano in un qualsiasi posto), ma esegue una stima: ossia istante per istante calcola la distanza tra i due gruppi (questa si, risponde “istantaneamente” ad uno scatto di quelli davanti) e poi traduce il dx in dt facendo qualche ipotesi sulla velocità di percorrenza.
Evidentemente, in caso di salita a pendenza costante le ipotesi potranno anche essere semplici, se ad esempio siamo a cavallo di un passo, con tratti di salita e discesa, saranno invece più complesse.
In ogni caso, qualcuno sa come viene eseguita questa stima?

Ne approfitto per salutare gli altri utenti del forum