Fatti di Politica 2013

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Bitossi
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da Bitossi »

nino58 ha scritto: E per farlo hai una sola soluzione: un governo (che per avviarsi ha necessità del voto favorevole di 159 senatori)che escluda il PDL.
Tecnicamente questo passaggio non è precisissimo, Nino. Il governo deve avere il voto favorevole della metà + 1 dei presenti alla votazione, a patto che sia rispettato il numero legale (a sua volta la metà + 1 dei senatori, cioè 158 se fossero 315, ma ci sono i senatori a vita che in questo momento non so quanti siano). Dopo 4 chiamate senza numero legale, la seduta è chiusa.
E' da queste considerazioni che nasce l'idea molto democristiana ma secondo me irrealizzabile, forse anche giustamente, di far uscire i 54 grilletti dal senato. Solo che il banana farebbe uscire anche i suoi, e addio al numero legale. A quel punto, basterebbero 16 grilletti rientranti, se i calcoli sono giusti, per salvare capra e cavoli: numero legale e fiducia possibile anche con i grilletti astenuti o contrari, pure se il banana facesse rientrare di corsa tutti i suoi. Corollario logico, che risparmia alcuni passaggi comici appena descritti: bastano 38 grilletti che escono, e la fiducia passa.
Ma è un'ipotesi così assurda e poco dignitosa che mentre la scrivo mi viene da ridere, anche se ovviamente, visto che si parla di mercato delle vacche, qualcuno ci avrà pensato... :fischio:
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BenoixRoberti

Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da BenoixRoberti »

Sono quattro:
il divo Giulio Andreotti, la diva (una delle tre sorelle bandiera) Emilio Colombo, l'ex presidente Carlo Azeglio Ciampi, l'ex (ma quando???) presidente del consiglio Mario Monti.
A breve (forse, quando?) saranno cinque con l'aggiunta di Giorgio I Napisan.
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nino58
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da nino58 »

Bitossi ha scritto:
nino58 ha scritto: E per farlo hai una sola soluzione: un governo (che per avviarsi ha necessità del voto favorevole di 159 senatori)che escluda il PDL.
Tecnicamente questo passaggio non è precisissimo, Nino. Il governo deve avere il voto favorevole della metà + 1 dei presenti alla votazione, a patto che sia rispettato il numero legale (a sua volta la metà + 1 dei senatori, cioè 158 se fossero 315, ma ci sono i senatori a vita che in questo momento non so quanti siano). Dopo 4 chiamate senza numero legale, la seduta è chiusa.
E' da queste considerazioni che nasce l'idea molto democristiana ma secondo me irrealizzabile, forse anche giustamente, di far uscire i 54 grilletti dal senato. Solo che il banana farebbe uscire anche i suoi, e addio al numero legale. A quel punto, basterebbero 16 grilletti rientranti, se i calcoli sono giusti, per salvare capra e cavoli: numero legale e fiducia possibile anche con i grilletti astenuti o contrari, pure se il banana facesse rientrare di corsa tutti i suoi. Corollario logico, che risparmia alcuni passaggi comici appena descritti: bastano 38 grilletti che escono, e la fiducia passa.
Ma è un'ipotesi così assurda e poco dignitosa che mentre la scrivo mi viene da ridere, anche se ovviamente, visto che si parla di mercato delle vacche, qualcuno ci avrà pensato... :fischio:
Infatti intendevo 159 pieni, con l'Ok M5S.
Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
BenoixRoberti

Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da BenoixRoberti »

Riavremo un Bocchino in Parlamento! :unzunz:
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Laura Grazioli
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da Laura Grazioli »

Vito Crimi portavoce al Senato ahahahaha è di Brescia questo, era sul pullman con me ad andare a Roma, è un gran bel pansù! :D Fa un sacco ridere :D
Un uomo comincerà a comportarsi in maniera ragionevole solo quando avrà esaurito ogni altra possibile soluzione
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cauz.
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da cauz. »

BenoixRoberti ha scritto:Questo nostro mondo italiano aveva bisogno di una grande crisi per mettersi sulla strada giusta. L'incertezza è la febbre, non è la malattia.
Ora non pensiamo alla tachipirina, ma agli antibiotici e l'antibiotico necessario non è solo uno.
questo mi ricorda un altro grande saggio, le cui parole sono pietre immortali:
"Il male trionfa sempre, perche' il bene e' stupido" [Lord Casco]
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herbie
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da herbie »

BenoixRoberti ha scritto:Questo nostro mondo italiano aveva bisogno di una grande crisi per mettersi sulla strada giusta. L'incertezza è la febbre, non è la malattia.
E
caro Benoix, è proprio l'incertezza che ha creato e crea le condizioni migliori di cui si approfitta per inserirsi senza ripensamenti il virus letale. Questo 25% è un mezzo miracolo, la gente non sta realmente capendo quello che non va nella politica e nella società italiana dalla seconda repubblica in poi. Nella prima erano altri i guai, meno preoccupanti tutto sommato.
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Bitossi
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da Bitossi »

nino58 ha scritto:
Bitossi ha scritto:
nino58 ha scritto: E per farlo hai una sola soluzione: un governo (che per avviarsi ha necessità del voto favorevole di 159 senatori)che escluda il PDL.
Tecnicamente questo passaggio non è precisissimo, Nino. Il governo deve avere il voto favorevole della metà + 1 dei presenti alla votazione, a patto che sia rispettato il numero legale (a sua volta la metà + 1 dei senatori, cioè 158 se fossero 315, ma ci sono i senatori a vita che in questo momento non so quanti siano). Dopo 4 chiamate senza numero legale, la seduta è chiusa.
E' da queste considerazioni che nasce l'idea molto democristiana ma secondo me irrealizzabile, forse anche giustamente, di far uscire i 54 grilletti dal senato. Solo che il banana farebbe uscire anche i suoi, e addio al numero legale. A quel punto, basterebbero 16 grilletti rientranti, se i calcoli sono giusti, per salvare capra e cavoli: numero legale e fiducia possibile anche con i grilletti astenuti o contrari, pure se il banana facesse rientrare di corsa tutti i suoi. Corollario logico, che risparmia alcuni passaggi comici appena descritti: bastano 38 grilletti che escono, e la fiducia passa.
Ma è un'ipotesi così assurda e poco dignitosa che mentre la scrivo mi viene da ridere, anche se ovviamente, visto che si parla di mercato delle vacche, qualcuno ci avrà pensato... :fischio:
Infatti intendevo 159 pieni, con l'Ok M5S.
Eh ma questa, allo stato delle cose, sembra un'ipotesi ancora più assurda. O sbaglio?

Andrà a finire che Bersani restituirà il mandato, e si incaricherà un governicchio presidenzial-tecnicuzzo semibalneare, che stiracchierà qualche miniriformella (mi accontenterei di una nuova legge elettorale, ma conoscendo i nostri polli...), in un'ottica di sostanziale continuità col precedente.
Poi, eletti il nuovo presidente e il nuovo papa, quest'ultimo riceverà il mandato... :diavoletto:

(Scherzi a parte, credo si tornerà a votare entro un anno, e sinceramente non so come andrà a finire. Mi convinco sempre più che questa nazione allo sbando abbia bisogno di toccare il fondo... :( )
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Subsonico
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da Subsonico »

Io continuo a chiedermi il fondo qual è. Intanto mi avvicino politicamente al movimento 7 stelle di Hokuto.
VINCITORE DEL FANTATOUR 2016 SUL CAMPO: certe fantaclassifiche verranno riscritte...

"Stufano è un Peter Sagan che ha smesso di sognare (E.Vittone) "
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cauz.
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da cauz. »

tornando a parlare di reddito di base.
un'idea di ragionamento su come finanziarlo.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03 ... to/520608/
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pacho
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da pacho »

In Italia, il reddito di cittadinanza (ora, di base?) era ed è il cavalo di battaglia di una parte del movimento della sinistra extraparlamentare che fa riferimento a T.Negri da almeno un ventennio. Extraparlamentare sui generis, dato che negli anni ha occupato diversi scranni in varie amministrazioni locali e non solo.

I concetti elaborati a livello politico da Negri, e a livello economico dai proff. A.Fumagalli, S.Mezzadra e & Co., in realtà convergono con la vulgata più apertamente liberale e liberista sviluppata in nord Europa ed oltreoceano. Concetti come bene comune, 'società della conoscenza', 'impero', 'capitalismo cognitivo' e altro, infatti, una volta scrostati dal linguaggio battagliero, non sono altro che la riproposizione di concetti delle scienze sociali mainstream. Tuttavia, continuano ad abbindolare un discreto numero di persone, con risultati disastrosi che si sostanziano, anche, nella riduzione del livello di radicalità espressa dai movimenti. (Per una critica delle 'elaborazioni' di questi soggetti, si veda: P.Thompson (2005), Foundation and Empire: A critique of Hardt and Negri, Capital&Class, 29 (73); Fotopoulos, T., Gezerlis, A. (2002), Hardt and Negri’s Empire: a new Communist Manifesto or a reformist welcome to neoliberal globalisation?, The International Journal of INCLUSIVE DEMOCRACY, 8 (2).)

Tuttavia, qui si sta parlando di reddito di cittadinanza. Francamente, pensavo che questa questione si fosse chiusa un po' di anni fa, con un dibattito avvenuto sul Manifesto su questo tema che mostrava come il reddito di cittadinanza costituisca la sponda di politiche social-liberiste di aggressione a tutto il lavoro.

Riporto il contributo a mio avviso più significativo da parte dei critici del reddito di cittadinanza.

Le tante trappole del «reddito garantito»
di G.Vertova,

E’ uscito recentemente il libro Reddito garantito e nuovi diritti sociali, frutto di una ricerca dell’Assessorato al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili della Regione Lazio. L’idea è di offrire delle linee guida alle amministrazioni regionali che intendono proporre forme di basic income. Il volume è importante per due motivi. Formula una proposta politica precisa di reddito garantito, all’interno di una visione più complessa che mira alla revisione ed all’aggiornamento di un sistema di welfare per adeguarlo al nuovo capitalismo flessibile.
Fornisce, inoltre, una dettagliata analisi di simili iniziative a livello europeo. La proposta nasce dall’esigenza di pensare ad un nuovo sistema di welfare che tenga conto della precarietà, ormai dilagante. La nuova organizzazione del lavoro nei paesi a capitalismo avanzato mette in discussione la distinzione netta tra tempo di lavoro e tempo libero, occupazione e inoccupazione. Occorre, quindi, inventare nuove forme di protezione sociale. Nel capitolo "Il reddito per chi, quando, quanto, come e da chi" si suggeriscono le risposte alle domande che un amministratore dovrebbe porsi nel caso volesse introdurre una misura come quella di un reddito garantito: per chi? quanto? quando? come? da chi?.

Per chi: a "coloro che vivono sotto una certa soglia di reddito (sia esso il salario minimo, la pensione sociale o altro)" (p.76). E, comunque, per tutti i precari in condizioni di non lavoro e per i soggetti in stato di povertà che permangono sotto una soglia minima accettabile. Si pensa così di riuscire anche a frenare la corsa verso il basso dei salari reali: i lavoratori avrebbero l’opportunità di rifiutare lavori servili e poco remunerati, riducendo l’offerta di lavoro e spingendo la retribuzione del lavoro ‘tradizionale’ verso l’alto.
Quanto: non viene data una risposta precisa, ma si ricorda che l’ammontare deve essere calcolato tenendo in considerazione i suoi effetti sul livello della spesa pubblica. Quando: "nei casi di squilibrio sociale indotto dalla precarietà, laddove gli individui sono posti di fronte ad una disuguaglianza di opportunità dovuta all’assenza di un reddito adeguato" (p. 80).
Come: "l’erogazione potrebbe comporsi sia di una parte monetaria, sia di una parte offerta in natura" (p. 93). Il reddito garantito dovrebbe essere articolato sia come reddito diretto (erogazione monetaria) che come reddito indiretto (erogazione di beni in natura, quali beni e servizi primari), includendo l’allargamento delle tradizionali forme di garanzia del lavoro così detto ‘fordista’ (ferie, malattie, maternità, etc.) ai lavoratori precari.
Da chi: le Regioni sarebbero maggiormente attive sul piano dell’erogazione dei beni e servizi primari, lo Stato centrale sul piano dell’erogazione monetaria.

Condivido l’urgenza di ripensare un sistema di welfare adeguato al nuovo cosiddetto ‘capitalismo flessibile’. Se ci si muove nella direzione del basic income mi sembrerebbe però più ragionevole pensare ad un reddito di esistenza per tutti, incondizionato. Si tratta, e’ chiaro, di una idea di difficile applicazione in Italia, perché richiederebbe un sistema fiscale molto progressivo, capace di combattere davvero evasione ed elusione. La proposta, tuttavia, non convince né teoricamente né politicamente. Dal punto di vista teorico, i limiti che credo di poter rilevare sono infatti i seguenti. Erogare un reddito garantito solo ad alcune categorie di
soggetti rischia di aumentare la frammentazione del lavoro. Il nuovo capitalismo è riuscito pienamente a dividere il lavoro, ad individualizzare la prestazione lavorativa e a mettere in contrapposizione gli interessi dei ‘garantiti’ (anche se quantitativamente decrescenti) con quelli dei ‘precari’. Occorre piuttosto ricomporre il mondo lavoro e disegnare interventi politici che sottolineino come la precarizzazione, sia pure in forme diverse, sia un fenomeno trasversale. Bisogna evitare la divisione della società in due sfere, poiché la precarietà non colpisce solo certe fasce di popolazione. Siamo di fronte ad una precarizzazione generale. Se si vuole capirne il significato, non ci si può limitare a registrare che i nuovi entranti sul mercato del lavoro sono sempre più figure con contratti atipici. Infatti, a seconda del ciclo economico, e’ possibile che si abbia una successiva regolarizzazione di questi lavoratori: e si rimane sguarniti rispetto ad obiezioni alla Ichino (Corriere della Sera, 15/05/06) che chiedono una riduzione delle garanzie dei lavoratori a tempo indeterminato per combattere davvero la precarietà dei ‘giovani’. La vera funzione della precarizzazione sta in altro: nello stabilire un permanente potere di ricatto che rende difficilmente contestabile il comando del capitale dentro il processo immediato di valorizzazione, dentro i luoghi di lavoro. Si noti, questo e’ spesso vero quale che sia la qualità del lavoro, e talora addirittura quale che sia il salario.

Si può aggiungere che il reddito garantito rischia di spingere tutta la struttura dei salari verso il basso, contrariamente a quanto sostenuto nel volume. I ‘padroni’ avrebbero tutto l’interesse a ridurre i salari, visto che il lavoratore percepisce anche il reddito garantito. Si indebolisce così, contro le intenzioni, la capacità contrattuale di tutti i lavoratori. Si favorisce, di conseguenza, l’istituirsi di un compromesso malsano tra lavoratori e padroni: i primi offrono salari e posti saltuari, i secondi li accettano perché intanto c’è il reddito garantito. Così i ‘lavori buoni’ spariscono e i ‘lavori cattivi’ dilagano. Oltretutto, misure redistributive di questo tipo (come il reddito garantito, di esistenza, di cittadinanza, etc.) assumono, più o meno esplicitamente, che il capitalismo contemporaneo produca valore e plusvalore in modo stabile, e si basano su interpretazioni del medesimo quanto meno approssimative, anche se diventate ormai luoghi comuni (l’economia della conoscenza, il post-fordismo, etc.). Le classiche forme di redistribuzione hanno funzionato (laddove hanno retto) quando collocate in un contesto macroeconomico ben più sostenibile di quello presente. Basti ricordare i ricorrenti fenomeni di instabilità sia reale che finanziaria che si sono susseguiti negli anni più recenti, che rendono le misure meramente redistributive alquanto illusorie, salvo l’illusione nutrita da qualcuno che così si possa davvero sostenere la domanda effettiva. Si riproduce così un vecchio errore del sottoconsumismo, e si dimentica che la dinamica macroeconomica è sostenuta dalle componenti autonome della domanda: investimenti, esportazioni nette, spesa pubblica, oggi il consumo gestito ‘dall’alto’ dalla politica monetaria. La redistribuzione potrà spingere verso l’alto la domanda effettiva solo dentro una politica economica alternativa caratterizzata da una ridefinzione strutturale molto più forte della domanda e dell’offerta, ben diversa dalla pallida riregolazione e politica industriale per incentivi e disincentivi, di cui il nuovo governo sembra farsi promotore.

Misure come il reddito garantito possono forse rendere più sopportabile la precarietà nel breve periodo, ma non la eliminano veramente: semmai la cristallizzano e la congelano. Determinano condizioni di maggior debolezza per i lavoratori, poiché rendono più accettabile la frammentazione del lavoro e conducono all’abbandono della lotta per un lavoro vero e garantito per tutti. Politicamente un impianto del genere sembra fatto apposta per creare le basi di uno scambio con la sinistra ‘moderata’: accettazione più o meno dichiarata della flessibilità in cambio di un qualche sostegno al reddito. Magari affiancata alla riduzione del cuneo fiscale che, ancora una volta, riproduce una idea di ripresa basata sul basso costo del lavoro e che scarica gli effetti sulle politiche, appunto, assistenziali. La triste storia del programma dell’Unione circa la Legge 30 (superamento? cancellazione?) ci insegna qualcosa?
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Reddito garantito, fra illusione e diversivo
di Riccardo Bellofiore e Joseph Halevi

L'articolo di Vertova sul reddito garantito ha messo i piedi nel piatto di una discussione dove troppe cose vengono date per scontate.
Gli interventi di Fumagalli e Lucarelli (FL) e di Morini ribadiscono le approssimazioni che Vertova aveva disperso. FL ragionano così:
i) nel postfordismo dei paesi avanzati l'economia si terziarizza e l'occupazione è creata fuori dalla grande impresa manifatturiera;
ii) a ciò corrisponde una immediata produttività del tempo di vita e delle relazioni nel territorio;
iii) il capitale si appropria gratuitamente della più elevata ricchezza sociale;
iv) il tempo di vita deve invece essere remunerato (reddito), integrando la retribuzione da salario;
v) si tratta di una regolazione istituzionale che rende stabile il postfordismo, come la crescita del salario in proporzione della produttività (fisica) stabilizzava
il fordismo;
vi) il basic income (BI), cumulabile e incondizionato, non solo aumenta la produttività sociale, ma ne ridistribuisce i frutti e fa crescere la domanda;
vii) è un compromesso tra capitale e lavoro, realistico (avvicina per passi al reddito di esistenza) e incompatibile (se elevato, il BI non è un mero sostituto dei sussidi di disoccupazione).

Tuttavia la maggiore ricchezza relazionale e cognitiva attiene al lavoro concreto, non al lavoro astratto. La sequenza per cui è il comando tecnologico e organizzativo sul lavoro vivo a creare neovalore vale ovunque e sempre nel capitalismo. Inoltre la crescita postbellica si deve alla domanda autonoma (spesa pubblica elevata, investimenti privati, esportazioni) in un contesto internazionale di capitalismo da guerra fredda irripetibile. Non, contrariamente al mito fordista, ai salari, che sono stati trascinati. Quando le lotte nella produzione hanno morso, il modello è saltato. In contrasto con la visione di FL, il lavoro nel terziario è in gran parte legato al manifatturiero: l'economia della conoscenza si nutre di lavori "materiali".

Eppure è senz'altro vero che il capitalismo è cambiato radicalmente:
i) una 'centralizzazione' finanziaria e produttiva gigantesca senza 'concentrazione' di lavoratori in grandi imprese, con riduzione della dimensione minima d'impresa;
ii) la dicotomia centro-periferia è saltata, il centro è anche dentro la Cina, la periferia è anche dentro la Germania;
iii) la forza-lavoro mondiale è raddoppiata in 15 anni;
iv) il lavoro è sussunto alla finanza;
v) il consumo è sostenuto dalla politica monetaria e dall'indebitamento;
vi) è mutata la natura della prestazione lavorativa. Il lavoro precario è 'continuo' ma senza 'posto fisso'; quello a tempo indeterminato è sempre più incerto e aggredito: un avvicinamento oggettivo delle due figure.

Intanto, il problema della realizzazione il nuovo capitalismo lo ha risolto senza BI. L'instabilità e insostenibilità dei nuovi processi di creazione di neovalore, che non sono 'spontanei', non consentono una ridistribuzione egualitaria. Il BI non aumenta di per sé né ricchezza né valore. Ragionare altrimenti cancella un po' di cose. E' la domanda di lavoro a determinare la qualità dell'offerta di lavoro. La formazione diffonde oggi non cultura ma analfabetismo di ritorno. Solo la gestione politica della domanda (autonoma) traduce in realtà aumenti potenziali di produttività. FL rispondono che il lavoro è già frammentato, quasi Vertova sostenesse che il BI sia la causa della precarietà: ma Vertova spiega la precarietà come noi, e FL non sanno che al peggio non c'è mai fine. Il loro fine è il reddito di esistenza: intanto, 'realisticamente', si accontentano di un sussidio ai precari.

Di buone intenzioni è lastricata la via per l'inferno: il BI costituisce la sponda di politiche socialliberiste di aggressione a tutto il lavoro, dividendolo. FL prendono Vertova per una neoclassica per cui il BI creerebbe disoccupazione mettendo un pavimento rigido a salari o redditi. Vertova ha in testa, crediamo, una impostazione marx-kaleckiana. Il BI, se 'realistico', è più basso del salario, e crea un margine di flessibilità nel costo del lavoro. L'impresa assume pagando di meno, il lavoratore otterrà inizialmente lo stesso reddito di prima, ma in una spirale di deterioramento. Proprio perché oggi la realtà capitalistica si fonda sulla possibilità di chiusure e di precarizzazione, con il BI come "pavimento" il salario potrà essere ridotto sempre di più. Quando il salario si avvicina al BI, i governi abbasseranno, dove esiste, il salario minimo. Una dinamica che è più pronunciata in una società di servizi. Si crea una massa amorfa di persone che sopravvivono, frana la capacità contrattuale di tutti i lavoratori, i redditi manageriali schizzano verso l'alto. Tendenze già in atto da tempo in vari paesi.

FL ragionano come se il BI dia accesso di per sé ai beni e alla scelta del lavoro. Ma è chi comanda finanza e domanda autonoma che definisce livello e composizione della produzione, consumo reale, quantità e qualità del lavoro. Perché non partire dalla constatazione che l'esigenza è quella di stabilizzare il posto di lavoro, trasformando il precariato in lavori a tempo indeterminato, dando sicurezza dentro il lavoro dipendente? Saggiamente Masi ricorda una verità elementare. Come collettività possiamo ridistribuire solo la produzione corrente. Quest'ultima, aggiungiamo, sarà tanto più elevata quanto più alta è, oggi e nel passato, l'occupazione, e l'occupazione stabile; e quanto più alta è, oggi e nel passato, qualità e quantità dei mezzi di produzione. Senza gestione politica della domanda e senza conflitto sociale nella produzione sussidi come il BI sono acqua fresca, perché domanda e produttività non aumentano per magia.
---------------------------------------------------------------
Per chi volesse leggere l'intero dibattito, si veda qui:
o qui http://www.odradek.it/html/zibaldone/segnalazioni1.html (da metà pagina in poi)
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da Basso »

Non per rianimare le polemiche, ma l'intervento del neo deputato grillino a Ballarò è da :fuori:

Si presenta così: "Ho 25 anni, sono laureato, sono vegano e faccio karate da 20 anni". Ok, vada per il vegano che indica comunque alcune tematiche di interesse, ma il fatto di essere una karateka di lungo corso cosa mi rappresenta?
Vi risparmio il resto dell'intervento, dove cita chip cutanei che controllano i cittadini statunitensi e tracciano i loro movimenti bancari.

Questo è un deputato della Repubblica :x

Ad una prima impressione, come competenze e come modo di porsi, mi pare sullo stesso piano dei Scilipoti di turno. Attenzione, come competenze, come qualità umane non posso giudicare in un così breve estratto.
11 Vuelta 7-Prato
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da TIC »

Basso ha scritto:Non per rianimare le polemiche, ma l'intervento del neo deputato grillino a Ballarò è da :fuori:

Si presenta così: "Ho 25 anni, sono laureato, sono vegano e faccio karate da 20 anni". Ok, vada per il vegano che indica comunque alcune tematiche di interesse, ma il fatto di essere una karateka di lungo corso cosa mi rappresenta?
Vi risparmio il resto dell'intervento, dove cita chip cutanei che controllano i cittadini statunitensi e tracciano i loro movimenti bancari.

Questo è un deputato della Repubblica :x

Ad una prima impressione, come competenze e come modo di porsi, mi pare sullo stesso piano dei Scilipoti di turno. Attenzione, come competenze, come qualità umane non posso giudicare in un così breve estratto.
Si, ma lui per vegano intende che proviene da un pianeta della stella Vega, dunque ci sia rispetto per chi arriva da cosi' lontano !! (sono 25 anni luce).
E poi finalmente qualcuno in parlamento che e' consapevole dei chip sottocutanei che tutti abbiamo (ne ho persi tre stamani sotto la doccia, ma funzionano ancora, li usero' per la bici nelle granfondo).
Incuriosito sono andato a vedere in rete se per caso questo parlametare (si chiama Paolo Bernini) era consapevole della vera grande minaccia che ci affligge, ovvero le scie chimiche :
Non ho sbagliato, al primo colpo ho verificato che il Vegano ne e' consapevolissimo :



edit. scusate, avevo sbagliato nome, questo link e' relativo ad un altro deputatao 5 stelle, tale Angelo Tofalo ...
Ma (magia ?) anche Paolo Bernini, quello che che viene da Vega e' affascinato dalle Scie chimiche :

"Dice di aver scoperto la politica tramite il documentario Zeitgeist e di essere particolarmente sensibile al tema delle scie chimiche."
http://icittadiniprimaditutto.blogspot. ... ano-e.html

Sicuramente un passo avanti nella civilta' rispetto alle semplici pratiche omeopatiche di Scilipoti !
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da Deadnature »

Non sminuire Scilipoti, sulle scie chimiche è stato pioniere.
http://banchedati.camera.it/sindacatois ... ighLight=1
http://www.spazidisimpatia.wordpress.com
Spazi di simpatia, nel nome dell'amore che regna nella nostra splendida Terra
Un blog consigliato da Basso, quello giusto.

Aderii alla campagna di garbata moral suasion per cacciare Di Rocco. E infatti...
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Re: Fatti di Politica 2013

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pacho ha scritto:Tuttavia, qui si sta parlando di reddito di cittadinanza. Francamente, pensavo che questa questione si fosse chiusa un po' di anni fa, con un dibattito avvenuto sul Manifesto su questo tema che mostrava come il reddito di cittadinanza costituisca la sponda di politiche social-liberiste di aggressione a tutto il lavoro.
ricordo bene quel dibattito, l'avevo letto tutto e mi ero anche salvato quasi tutti gli interventi passati nelle varie mailing list (li ho ancora su un vecchio HD), ti ringrazio del link riassuntivo comunque, sarà piu' facile da ritrovare :)

per quanto riguarda le critiche, in buona parte legittime, credo che almeno una parte vengano superate proprio dal superamente del concetto, obsoleto e -concordo- iper-liberista di "reddito di cittadinanza" (di cui -ahinoi- parlano ancora i pentastellati) con il passaggio ad un reddito di base ed incondizionato, concetto simile al "reddito di esistenza" di cui parlava vertova.

peraltro alcune di queste critiche andrebbero ri-attualizzate ad oggi, quasi 10 anni dopo... credo (e spero) che non ci sia piu' nessuno che creda che la soluzione passi dall'abolizione della precarietà, tuttalpiù forse resta qualche fortino ex-operaista a cavallo tra cgil e cobas che teorizza direttamente l'abolizione del precariato... :diavoletto:

riguardo alla tua sintesi finale mi verrebbe da osservare che le politiche aggressive social-liberiste sono ahinoi in atto da quasi 20 anni (nel 2014 festeggeremo il ventennale del mefitico pacchetto treu), senza che nessuno abbia fatto nemmeno mezzo passo in direzione del reddito. da precarietà si è passati a flex-security, da flex-security sempre più a flessibilità punto e basta.
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da TIC »

Ancora sui parlamentari Grillini :

http://www.corriere.it/politica/13_marz ... 8f48.shtml

Siamo quasi all'incapacita' di intendere e di volere...

Diciamolo chiaramente, sono una massa di ingenui creduloni, lo stesso Grillo se ne vergogna impedendogli di parlare...
In quanto creduloni e ingenui, non potranno mai esercitare realmente la loro funzione di legislatori, ma si faranno raggirare da chiunque (a questo punto per fortuna nostra).

E non c'e' neanche la scusante che sono stati messi in parlamento da qualche forza politica a dispetto della volonta' popolare, no no, sono stati scelti proprio dai loro sostenitori con le primarie in rete.
Ma lo capite o no che se un quarto di elettori ha votato per questa gente ( e un altro quarto per un simpatico imbroglione..) il problema dell'Italia non sta nei politici ?
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Frieden
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Re: Fatti di Politica 2013

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Approfitto delle vacanze per intervenire.
TIC ha scritto:Ma lo capite o no che se un quarto di elettori ha votato per questa gente ( e un altro quarto per un simpatico imbroglione..) il problema dell'Italia non sta nei politici ?
Da un' intervista del 27-O2-13 di Massimo Cacciari su liberalweb:

Perché secondo lei ci sono così tanti italiani che ancora lo votano?

Il problema non sono gli italiani che votano Berlusconi. Il problema sono gli italiani. Punto. La società civile è questa roba qui. Lo è da due secoli e mezzo, basta leggere Leopardi per capirlo. La pessima politica italiana non riesce a modificare se stessa e quindi non riesce a modificare la società. E la diseducazione radicale della politica produce e moltiplica le qualità peggiori del Paese.


Il problema dell'Italia non sta nei politici? È' una domanda che mi faccio spesso, quotidianamente, senza pretendere risposte e spiegazioni coerenti. C'è visibilmente un collasso dell'istruzione e del sistema educativo in genrale che va dalla diffusione della cultura ai valori narcistici e profondamente egoistici trasmessi soprattutto dalla televisione dei quali è la maggior dispensatrice.
Piuttosto che discutere "dei" fatti che non contano proprio nulla se non controllo e paura, bisognerebbe problematizzare di più la tua domanda, rimettere al centro della politica i problemi essenziali .
Mi permetto di consigliarvi la lettura del mito di Antigone

http://m.youtube.com/#/watch?v=i2m34qyM1gc
"In a time of universal deceit - telling the truth is a revolutionary act." - George Orwell
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TIC
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da TIC »

Frieden ha scritto:Approfitto delle vacanze per intervenire.

...

Da un' intervista del 27-O2-13 di Massimo Cacciari su liberalweb:

Perché secondo lei ci sono così tanti italiani che ancora lo votano?

Il problema non sono gli italiani che votano Berlusconi. Il problema sono gli italiani. Punto. La società civile è questa roba qui. Lo è da due secoli e mezzo, basta leggere Leopardi per capirlo. La pessima politica italiana non riesce a modificare se stessa e quindi non riesce a modificare la società. E la diseducazione radicale della politica produce e moltiplica le qualità peggiori del Paese.


Il problema dell'Italia non sta nei politici? È' una domanda che mi faccio spesso, quotidianamente, senza pretendere risposte e spiegazioni coerenti. C'è visibilmente un collasso dell'istruzione e del sistema educativo in genrale che va dalla diffusione della cultura ai valori narcistici e profondamente egoistici trasmessi soprattutto dalla televisione dei quali è la maggior dispensatrice.
Piuttosto che discutere "dei" fatti che non contano proprio nulla se non controllo e paura, bisognerebbe problematizzare di più la tua domanda, rimettere al centro della politica i problemi essenziali .
Mi permetto di consigliarvi la lettura del mito di Antigone

http://m.youtube.com/#/watch?v=i2m34qyM1gc
Quoto Cacciari. Gli italiani sono questa roba qui. E quoto Prodi quando diceva che la societa' civile non e' affatto superiore alla classe politica, e tutti sappiamo il livello della classe politica...
In un paese anglossassone Berlusca e Grillo non sarebbero mai stati i vincitori delle elezioni.
Penso che i motivi siano principalmente due :
Il primo (temporalmente) e' di natura socio-culturale, una unita' nazionale che non c'e' mai stata, i mille staterelli, e dopo il risorgimento ognuno ha sempre continuato a pensare al proprio campanile, la nazione e' sempre stata vista come una imposizione inevitabile dalla quale trarre il massimo del vantaggio con il minimo dell'onere, senza una visione complessiva come invece succedeva negli altri paesi.
Il secondo e' la pessima costituzione che abbiamo, scritta principalmente per suddividere il potere tra la parte Comunista e quella Anticomunista e Cattolica, dunque senza una visione globale, rafforzando il potere dei veti incrociati e rendendo di fatto il paese ingovernabile. Una replicazione di Weimar insomma... Prova ne sia (l'ho gia' detto tante volte) che il miracolo economico (anni 50 e 60) e' avvenuto quando la carta non era ancora pienamente applicata ed eravamo di fatto un paese dove gli Stati Uniti e la Chiesa avevano un ampio potere nel determinare la politica del paese. Quando abbiamo cominciato a comandare noi ( anni '70, emblematica e' la nascita delle regioni, voluta dalla costituzione e datata 1970) abbiamo cominciato a colassare.
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da danilodiluca87 »

uagliòòò l'intervista aa Kraemer avete lettoo?????? :italia: :italia: :italia: :italia:
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Re: Fatti di Politica 2013

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E chi è stu Ciro Ferrara ?
Von Rock ? Nein, danke.
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Re: Fatti di Politica 2013

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solo pochi giorni fa aveva fatto ironia su napolitano

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che minchione questo Crimi :D
i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.
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Re: Fatti di Politica 2013

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W Franco Battiato.
Insopportabili i comunicatori moralisti.
Battiato ha solo espresso in modo colorito ciò che tanti pensano.
Massimo rispetto per le donne parlamentari, nessun rispetto per le tante troie (uomini e donne) che siedono in parlamento, un po' meno di quello precedente.
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Re: Fatti di Politica 2013

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Intanto forse qualcuno sta iniziando a capire l'utilità del M5S in Parlamento.

Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
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Re: Fatti di Politica 2013

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Non è il caso di essere moralisti, espressioni come quelle di Battiato possono essere usate in altri ambiti non al Parlamento Europeo. E' una questione di stile.
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da lemond »

BenoixRoberti ha scritto:W Franco Battiato.
Insopportabili i comunicatori moralisti.
Battiato ha solo espresso in modo colorito ciò che tanti pensano.
Massimo rispetto per le donne parlamentari, nessun rispetto per le tante troie (uomini e donne) che siedono in parlamento, un po' meno di quello precedente.
E che ha detto/scritto Francesco? :)
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
i barbieri il lunedì :bll:

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente.

"io non mi sento italiano, ma per la lingua ... lo sono." :)
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da nino58 »

lemond ha scritto:
BenoixRoberti ha scritto:W Franco Battiato.
Insopportabili i comunicatori moralisti.
Battiato ha solo espresso in modo colorito ciò che tanti pensano.
Massimo rispetto per le donne parlamentari, nessun rispetto per le tante troie (uomini e donne) che siedono in parlamento, un po' meno di quello precedente.
E che ha detto/scritto Francesco? :)
Francesco quale ? Papa Francesco ? :)
Von Rock ? Nein, danke.
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Re: Fatti di Politica 2013

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lemond ha scritto:
BenoixRoberti ha scritto:W Franco Battiato.
Insopportabili i comunicatori moralisti.
Battiato ha solo espresso in modo colorito ciò che tanti pensano.
Massimo rispetto per le donne parlamentari, nessun rispetto per le tante troie (uomini e donne) che siedono in parlamento, un po' meno di quello precedente.
E che ha detto/scritto Francesco? :)
ha detto che il parlamento italiano è pieno di troie :D
non che abbia torto ma dirlo durante il suo intervento al Parlamento Europeo.... :uhm:

io l'ò ( :D ) poi sentito per radio da zucconi e mi è sembrato facesse molta fatica ad esprimersi
i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.
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Re: Fatti di Politica 2013

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aria ha scritto:Non è il caso di essere moralisti, espressioni come quelle di Battiato possono essere usate in altri ambiti non al Parlamento Europeo. E' una questione di stile.
Per anni nessuno ha detto beh sullo stile delle "troie" (termine sessualmente indistinto), ma ora i giornalisti perfettini e "moralisti/moralizzatori" devono stigmatizzare Battiato.
Questione di stile. Esatto!
La nostra classe dirigente assomiglia ad una accozzaglia di radical chic a bordo di un treno totalmente fuori controllo e destinato a deragliare, che si preoccupa di chiamare la colf affinché si ricordi di "pisciare il cane". :diavoletto:
Manca poco, pochissimo ...
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Re: Fatti di Politica 2013

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BenoixRoberti ha scritto:
aria ha scritto:Non è il caso di essere moralisti, espressioni come quelle di Battiato possono essere usate in altri ambiti non al Parlamento Europeo. E' una questione di stile.
Per anni nessuno ha detto beh sullo stile delle "troie" (termine sessualmente indistinto), ma ora i giornalisti perfettini e "moralisti/moralizzatori" devono stigmatizzare Battiato.
Questione di stile. Esatto!
La nostra classe dirigente assomiglia ad una accozzaglia di radical chic a bordo di un treno totalmente fuori controllo e destinato a deragliare, che si preoccupa di chiamare la colf affinché si ricordi di "pisciare il cane". :diavoletto:
Manca poco, pochissimo ...
perdonami ma perchè tirare in ballo i giornalisti?
si stava parlando della frase di Battiato....

il giornalista surfa l'onda (a prescindere) e fa il lavoro (per me sporco) che deve fare per campare
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da galliano »

Mi pare che su queste pagine sia passata sotto silenzio la morte del grande leader venezuelano Hugo Chavez.
La sua scomparsa mi ha rattristato.

Dal sito global research:

50 Truths about Hugo Chavez and the Bolivarian Revolution
Versione francese
Versione portoghese

Economic and Social Performance Under Hugo Chávez
Mi rendo conto che l'analisi presentata dagli autori potrebbe essere intenzionalmente selettiva, ma tant'è questi sono i numeri. Se ci sono analisi che dicono il contrario, le leggerò volentieri.

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Re: Fatti di Politica 2013

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Fa "il lavoro che deve"? :o
Il mio post iniziale era proprio riferito al coro delle comari (giornalisti) di ieri sera.

Per anni gente come Mentana e colleghi hanno sorriso alle uscite diffamatorie e "cercatamente" offensive di Sgarbi (ad esempio) e nessuno di loro mai espresse alcunché.
Anzi Sgarbi ha costituito una carriera su questo.
Battiato è un uomo di cultura che per anni ha utilizzato stili espressivi eleganti, che gli sono propri (restando inascoltato).
Ieri ha bucato lo schermo, finalmente.
In Italia si sta preparando il terreno per una normalizzazione della potenziale rivolta sociale, diffusa e trasversale socialmente.
In attesa delle larghe intese dei ladri, i giornalisti del vecchio regime stanno facendo un lavoro massivo e profondo di demolizione di ogni possibile voce fuori dal coro.
Stiamo entrando in una fase delicatissima e l'operazione fatta nei confronti di Battiato è solo la prima di una serie.
Questo Paese ha circa 3 milioni di persone che vivono di politica in modo più o meno diretto.
Questi parassiti sono fortissimi e prima di mollare l'osso, per salvaguardare il loro status, sono disposti a ridurre alla fame la parte produttiva del Paese, con ogni mezzo.
Per questa ragione non concepisco che un giornalista di quella risma di parassiti "faccia il lavoro che deve".
Quello non è giornalismo, ma propaganda di regime.
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Re: Fatti di Politica 2013

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BenoixRoberti ha scritto:Per questa ragione non concepisco che un giornalista di quella risma di parassiti "faccia il lavoro che deve".
Quello non è giornalismo, ma propaganda di regime.
appunto. "il lavoro che deve fare". questo E' il giornalismo oggi in italia (e non solo).

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Re: Fatti di Politica 2013

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BenoixRoberti ha scritto:In Italia si sta preparando il terreno per una normalizzazione della potenziale rivolta sociale, diffusa e trasversale socialmente.
In attesa delle larghe intese dei ladri, i giornalisti del vecchio regime stanno facendo un lavoro massivo e profondo di demolizione di ogni possibile voce fuori dal coro.
Stiamo entrando in una fase delicatissima e l'operazione fatta nei confronti di Battiato è solo la prima di una serie.
per me ha semplicemente sbagliato il modo.... :boh: ed i giornalisti non aspettano altro (che sia battiato, berlusconi, grillo, ingroia ecc ecc)
Non credo abbia bucato nulla ed i giornalisti non hanno nessuna colpa.

Avesse detto: "il parlamento italiano è formato da corrotti e corruttori , liberiamocene" (vedi Grillo) avrebbe ottenuto risultati migliori per lui e per il suo paese.
Così ha fatto solo una pestata galattica certe frasi si possono leggere su un forum oppure sentire al bar, ma non al parlamento europeo.
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Re: Fatti di Politica 2013

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Certe frasi a me danno fastidio anche sui forum, sarà per i miei tanti anta.
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Re: Fatti di Politica 2013

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aria ha scritto:Certe frasi a me danno fastidio anche sui forum, sarà per i miei tanti anta.
ci mancherebbe...danno fastidio anche a me, ma era per dire che il livello è quello.
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da Belluschi M. »

Strong ha scritto:
Avesse detto: "il parlamento italiano è formato da corrotti e corruttori , liberiamocene" (vedi Grillo) avrebbe ottenuto risultati migliori per lui e per il suo paese.
Così ha fatto solo una pestata galattica certe frasi si possono leggere su un forum oppure sentire al bar, ma non al parlamento europeo.
:clap: :clap: :clap:
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da aria »

Ultime notizie, Crocetta manda a casa per il "fattaccio" Battiato, revoca anche l'incarico a Zichichi.......
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Re: Fatti di Politica 2013

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nino58 ha scritto: Francesco quale ? Papa Francesco ? :)
Io conosco Papa Luigi, Papa Umberto e Papa Elisa, rispettivamente padre e zii di mia nipote: Papa Ginevra, ma di Papa Francesco non ne conosco! :dubbio: :dubbio: :dubbio:

P.S.

Ti son venuto dietro nel mettere prima il cognome, ma dovresti sapere che è un errore grave in italiano. :grr: :bll:
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
i barbieri il lunedì :bll:

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Re: Fatti di Politica 2013

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Strong ha scritto: ha detto che il parlamento italiano è pieno di troie :D
non che abbia torto ma dirlo durante il suo intervento al Parlamento Europeo.... :uhm:

io l'ò ( :D ) poi sentito per radio da zucconi e mi è sembrato facesse molta fatica ad esprimersi
Non sapevo che Francesco (Franco) Battiato fosse parlamentare europeo, né conosco (tantomeno) la composizione del parlamento italiano e quindi non saprei dire se abbia ragione o torto, al di là che dire che una persona (presumo di sesso femminile) sia una *trioa* non mi pare sconvolgente, occorre vedere il senso che si vuol dare alla parola. Di solito è una/o che si vende per ... magari il potere e questo è piuttosto comune ai nostri parlamentari nominati e non eletti grazie alla *troiata* che appunto prende il nome di "porcellum". In definitiva mi sembra che tutto si tenga. ;)
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Re: Fatti di Politica 2013

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lemond ha scritto:
nino58 ha scritto: Francesco quale ? Papa Francesco ? :)
Io conosco Papa Luigi, Papa Umberto e Papa Elisa, rispettivamente padre e zii di mia nipote: Papa Ginevra, ma di Papa Francesco non ne conosco! :dubbio: :dubbio: :dubbio:

P.S.

Ti son venuto dietro nel mettere prima il cognome, ma dovresti sapere che è un errore grave in italiano. :grr: :bll:
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Re: Fatti di Politica 2013

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Grillo insulta i politici: «Puttanieri !».
Vediamo se la Boldrini intervene con la stessa celerita' che ha avuto ieri per Battiato...
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Re: Fatti di Politica 2013

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ecco come andrà:

governo pd+pdl+centro
presidente della repubblica: filo berluisconiano con conseguente parata di culo per tutti i suoi processi

5stelle si sfalderà a colpi di lotte intestine, "tradimenti" e rimarrà qualche "controllore" (pre-designato da tempo) come previsto.
Grillo ha illuso la gente con la barzelletta del potere al popolo (utopie) e quando gli illusi (ragionanti) se ne renderanno conto (e prima o poi capiterà), Grillo vedrà i sorci verdi
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Re: Fatti di Politica 2013

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TIC ha scritto:Grillo insulta i politici: «Puttanieri !».
Vediamo se la Boldrini intervene con la stessa celerita' che ha avuto ieri per Battiato...
che poi Battiato ha detto che non si riferiva a questo parlamento ma a quello degli anni passati :hammer:
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Re: Fatti di Politica 2013

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Strong ha scritto:
presidente della repubblica: filo berluisconiano con conseguente parata di culo per tutti i suoi processi
L'identikit di D'Alema.
Von Rock ? Nein, danke.
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Re: Fatti di Politica 2013

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nino58 ha scritto:
Strong ha scritto:
presidente della repubblica: filo berluisconiano con conseguente parata di culo per tutti i suoi processi
L'identikit di D'Alema.
:diavoletto: :diavoletto:

Comunque la vicenda di Battiato è veramente farsesca. Concordo con Benoix sul tema.

Sul vaticinio di sfaldamento del M5S, Strong... la vedo molto diversamente da te.
Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da BenoixRoberti »

Strong ha scritto:
BenoixRoberti ha scritto:In Italia si sta preparando il terreno per una normalizzazione della potenziale rivolta sociale, diffusa e trasversale socialmente.
In attesa delle larghe intese dei ladri, i giornalisti del vecchio regime stanno facendo un lavoro massivo e profondo di demolizione di ogni possibile voce fuori dal coro.
Stiamo entrando in una fase delicatissima e l'operazione fatta nei confronti di Battiato è solo la prima di una serie.
per me ha semplicemente sbagliato il modo.... :boh: ed i giornalisti non aspettano altro (che sia battiato, berlusconi, grillo, ingroia ecc ecc)
Non credo abbia bucato nulla ed i giornalisti non hanno nessuna colpa.
Avesse detto: "il parlamento italiano è formato da corrotti e corruttori , liberiamocene" (vedi Grillo) avrebbe ottenuto risultati migliori per lui e per il suo paese.
Così ha fatto solo una pestata galattica certe frasi si possono leggere su un forum oppure sentire al bar, ma non al parlamento europeo.
La frase:
"Battiato è un uomo di cultura che per anni ha utilizzato stili espressivi eleganti, che gli sono propri (restando inascoltato).
Ieri ha bucato lo schermo, finalmente"

aveva un finale (finalmente, nel significato spagnolo o inglese finally funzionerebbe meglio), ovviamente ironico.
Bucare lo schermo non è un valore per quanto mi riguarda, come penso e spero pure per te che hai interpretato in tal modo.
Non pensavo fosse necessaria la precisazione (ma tant'è).
Averla interpretata così conferma un po' la profondità ed il manierismo corrente e l'inutilità del ruolo di persone di fine intelletto che si mettono al servizio di questo ex Paese.
Resta il fatto che a Battiato è stata tolta la delega, mentre le troie la delega continuano a darla.

Canto le armi, canto l'uomo che primo da Troia
venne in Italia, profugo per volere del Fato
sui lidi di Lavinio. A lungo travagliato
e per terra e per mare dalla potenza divina
a causa dell'ira tenace della crudele Giunone,
molto soffrì anche in guerra: finché fondò una città
e stabilì nel Lazio i Penati di Troia,
origine gloriosa della razza latina
e albana, e delle mura di Roma, la superba.


Ps. Pochi lo sanno. Un amico collega di lavoro del passato, che conosceva bene Battiato, mi disse anni fa che Franco Battiato era una persona convintamente di destra e che però non si ritrovava nella destra italiana. Con la breve esperienza di questi mesi si sarà reso conto pure di non potersi ritrovare nella sinistra.
Un vero intellettuale. però, resta un intellettuale, anche se questa Italia di destra e di sinistra non se li merita.
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Re: Fatti di Politica 2013

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BenoixRoberti ha scritto: La frase:
"Battiato è un uomo di cultura che per anni ha utilizzato stili espressivi eleganti, che gli sono propri (restando inascoltato).
Ieri ha bucato lo schermo, finalmente"

aveva un finale (finalmente, nel significato spagnolo o inglese finally funzionerebbe meglio), ovviamente ironico.
Bucare lo schermo non è un valore per quanto mi riguarda, come penso e spero pure per te che hai interpretato in tal modo.
Non pensavo fosse necessaria la precisazione (ma tant'è).
Averla interpretata così conferma un po' la profondità ed il manierismo corrente e l'inutilità del ruolo di persone di fine intelletto che si mettono al servizio di questo ex Paese.
ritengo sia un valore nel momento in cui, convinto ed in possesso delle leve giuste, pensi di poter produrre effetti positivi per il tuo paese.
Hai la cultura, hai la posizione, hai visibilità....perchè rovinare tutto in questo modo?
Invece di apportare un contributo positivo e propositivo, non fai altro che peggiorare la situazione del tuo paese.

Ha detto una verità assoluta ma nel posto e soprattutto nel modo sbagliato.

Per scardinare devi prima entrare (e Troia insegna), il tutto però fatto con furbizia (qui insegna Grillo, invece).

Ho sentito Battiato da Zucconi ieri sera ed ho proprio avuto l'impressione che si sia reso conto di aver fatto una cazzata :boh:
Ha cercato giustificazioni assurde, quasi quasi ritrattava (come berlusconi)...capisci che non ha senso?
Ultima modifica di Strong il mercoledì 27 marzo 2013, 17:58, modificato 2 volte in totale.
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Re: Fatti di Politica 2013

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Strong ha scritto: Ha detto una verità assoluta ma nel posto e soprattutto nel modo sbagliato.
quindi la verità è relativa al posto in cui viene enunciata?
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Re: Fatti di Politica 2013

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cauz. ha scritto:
Strong ha scritto: Ha detto una verità assoluta ma nel posto e soprattutto nel modo sbagliato.
quindi la verità è relativa al posto in cui viene enunciata?
dal modo e nel luogo...che utilità ha avuto l'uscita di battiato al parlamento europeo?
forse più o meno la stessa di un ciclista che alla vigilia della partenza del Giro dice: "questo gruppo è formato da ciclisti dopati"

se sei entrato in politica con buoni propositi non ti puoi limitare a dire "nel parlamento italiano c'è pieno di troie"
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Re: Fatti di Politica 2013

Messaggio da leggere da Strong »

Admin ha scritto: Sul vaticinio di sfaldamento del M5S, Strong... la vedo molto diversamente da te.
un tuo commento su questa dichiarazione della Lombardi?

"Noi non incontreremo le parti sociali perché noi siamo quelle parti sociali"
i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.
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