Ti dovevo una replica, desmo.
desmoblu ha scritto:
1) Io credo che non sappia proporre un governo (così, a prescindere), perché - a parte il dato contingente (=politica spiccia, misure a corto raggio, mettiamo i pannelli solari e tutto si risolverà)- presenta lo stesso problema del pd: come coinciliare i fascisti con i precari trentenni con due lauree con la bandiera della pace sul balcone? E non diciamo che sono categorie e concetti superati, perché nel resto del mondo continuano a valere eccome. E siamo forse più furbi del resto del mondo? Mmm...fammici pensare......
Non entro nel merito di cosa sia giusto e sbagliato fare, ma la stella polare in questo caso è il programma liberamente sottoscritto dai candidati. Che poi contenga cose di destra o di sinistra lo giudichiamo a parte, ma a livello concreto il metodo proposto si basa proprio su questo: è un'idea che va nella direzione del nostro programma? La votiamo. Non lo è? Non la votiamo.
2) Difatti: è per questo che la politica È un mestiere,nonostante da 30 anni Craxi, poi B., poi la lega e infine Grillo abbiano riversato disprezzo sui "politici di professione". ED è per questo che ci vuole preparazione: addirittura le mignotte..pardon, showgirls candidate da B. (e istruite con esaustivi corsi di formazione di due settimane) potrebbero far meglio di molti neoeletti. Non si può pretendere che loro..., dici? 1)E perché no? 2)Anche se decidessimo che è così, il parlamento non è un corso propedeutico di scienze politiche, e mi pare anche plausibile che gli elettori- in un periodo di crisi assoluta, tra l'altro- perdano entusiasmo nei confronti del m5s una volta che lo vedono all'opera (e in questo modo).
Qui a mio avviso sei pretestuoso. Qualsiasi lavoro ha bisogno di essere imparato.
3) Quanti libri e vhs (ops, dvd) ha venduto dal 2005 ad oggi Grillo? Quante pubblicità trovi sul suo sito (che dovrebbe essere una creative commons senza fini commerciali). Di quanto sono aumentati gli spazi pubblicitari sul suo sito? Quale ditta produce il bomber à la north sails con su scritto B G (che non è Bergamo, è Beppe-staccato-Grillo) sfoggiato in tuti gli appuntamenti pubblici dopo le elezioni? Più in generale: di quanto è aumentato il suo potere personale (da "uno dei comici italiani" a "portavoce" del 30% del Parlamento, a cui detta la linea su qualunque cosa)?
Tu dici che ha venduto libri per decine di milioni di euro?
Chiesto ciò, ti garantisco che la pubblicità su un sito paga ancora molto poco rispetto ai corrispettivi di tv e carta stampata, quindi anche qui, hai voglia a mettere spazi pubblicitari prima di arrivare a 43 milioni.
Chiarito quanto sopra, convengo che sarebbe meglio la pubblicità non ci fosse, ma capisco anche le esigenze che possono spingere a certe scelte; a meno che non vogliamo pensare che la gestione di un sito di tale portata non costi nulla... tutt'altro. I server costano, lo sviluppo costa, un "ced" che risolva i problemi tecnici costa.
Ma del resto, si sta facendo qualcosa di illecito? (Né mi pare sia vietato ai partiti tradizionali di mettere spazi pubblicitari sui loro siti).
4) Questo perché è un abile comunicatore, a differenza di tutti gli altri (tranne B. e lega, che difatti vanno tra la gente e sono votati dagli operai e dai disoccupati e dai precari che loro stessi hanno generato- o contribuito a generare, finendo il glorioso lavoro di Treu- e di cui operai e disoccupati e precari dicono "è vero, sono ricchi ma se lo sono meritato, e poi vengono in mezzo a noi". Beh, grazie al caz.o- per usare un piccolo bon mot). La distanza c'è, e- al netto delle capacità comunicative e affabulatorie- è forse superiore a quella della tanto (giustamente) vituperata classe dirigente del centrosx; e allora, non diciamo che la distanza tra governante e popolo non è importante, perché è su questo che è morto il pd, è morta rc (rivoluzione civile), è morta la dirigenza comunista dell'altro secolo (quella del cachemire e della tasca portaocchiali), è morta rc (rifondazione comunista) etc.
Ti dirò, la distanza della classe dirigente del csx dal popolo è quasi superiore a quella pure del cdx (per quanto riguarda la mia esperienza). Poi mi dirai in quale compagine politica in Parlamento trovi esponenti del mondo del precariato, tanto per fare un esempio. Solo in una, a mia conoscenza, e non sta nel campo del centrosinistra.
Detto questo, se i 169 parlamentari sopra citati sono loro il popolo, e decidono loro, aspetto con curiosità il momento in cui decideranno qualcosa. Finora hanno eseguito gli ordini di una persona sola, peraltro non eletta. Fatto gravissimo, questo sì che è un golpe. Cambiando i personaggi per evitare l'effetto "ma lui è buono, ma loro sono i buoni", se un populista di destra (ipotizziamo un industriale brianzolo, ricchissimo, fascista, adoratore di satana e fan sfegatato di justin bieber?), non eletto, decidesse per un terzo del parlamento italiano, fosse in grado di far cadere un governo, andasse ai colloqui col presidente della repubblica al posto degli eletti, si arrogasse il potere di espellere dal (non) partito tali eletti, etc... se succedesse tutto questo, potremmo parlare di agire democratico?
Nessuna delle cose che ascrivi al M5S è accaduta. E i 169 (o quanti sono) decidono eccome, o pensi che Grillo sia sempre al telefono a dettar loro la linea nei lavori parlamentari?
Per quanto riguarda i 20 o i 30 anni di esperienza e gavetta...beh, sta a ognuno decidere cosa è meglio. Se mi affido a un chirurgo per un'appendicectomia, o se m'imbarco su un aereo per la tratta Milano-Ouagadugu, mi farebbe piacere affidarmi a un chirurgo o un pilota esperti. Cioè, lo preferirei rispetto al non-professionista impiegato che ha studiato sull'"allegro chirurgo", o al professore di letterature romanze che sa tutto di volo perché giocava col mitico flight simulator.. ma insomma, ogni opinione è rispettabile.
Qui travisi volutamente, disgraziato.
Sai benissimo che
a) la politica è un campo ben diverso dalla chirurgia, e l'esperienza - storicamente - aiuta il più delle volte a rubare (semplifico) di più e meglio, non a scrivere leggi migliori.
b) la gerontocrazia è uno dei mali endemici del nostro paese, e porre le basi per un sistema che garantisca continuo ricambio a livello politico non significa buttare nel cestino l'esperienza dei professionisti validi, che possono svolgere funzioni importanti anche senza stare per forza in Parlamento.
b-bis) non sono certo un mangiavecchi, tutt'altro. Ma mi rendo conto da me di quanto la spinta dinamica di chi è più giovane sia un qualcosa che è del tutto necessario per il progredire della società e del mondo del lavoro. Io non sono anziano (magari lo sono dentro

) ma se non avessi avuto in questi anni collaboratori più giovani di me, molte delle cose che riguardano Cicloweb non sarebbero esistite. Non credo che avremmo nemmeno un account sui vari social network.
Più seriamente: si rimpiangono i Pertini e i Berlinguer? Ma loro non avevano decenni di gavetta, militanza, carriera politica ed esperienza? E allora, forse, bisognerebbe andare oltre gli slogan e distinguere semplicemente tra buoni e cattivi politici, a prescindere da età e numero di mandati. (Certo è che se proprio ti mancano le basi difficilmente sarai un buon politico; magari sarai onesto, magari avrai buona volontà, ma non basta. Altrimenti qualunque bambino cha ha costruito una bella astronave coi lego dovrebbe essere assunto come ingegnere aerospaziale all'ASI, all'ESA e alla NASA. E subito, non a 25 anni..).
Ok, chi distingue i buoni e i cattivi politici? Creiamo una commissione ad hoc?
Quando un sistema non funziona, semplicemente lo si cambia, ponendo nuove regole che aiutino il sistema a funzionare (o a funzionare meglio). Il nostro sistema non funziona, ormai è talmente chiaro che mi pare esercizio sterile dire "dobbiamo distinguere i buoni dai cattivi". S'è già visto (da decenni) che non c'è modo di attuare ciò che dici promuovendo l'azione dei buoni e respingendo quella dei cattivi.
Per quanto riguarda la rinuncia... aspetta. Ad esempio i parlamentari 5stelle- col pacet di Grillo- hanno rinunciato a circa 2500 euro netti, ma ne percepiscono ancora 6000 (netti). In più c'è stata la retromarcia sul "rendicontare": i rimborsi ce li hanno ancora tutti, e dovranno giustificarli per generiche voci di spesa. Questo a livello individuale, ma ti fa capire come molte cose siano di facciata, e che alla prova dei fatti sono tutti uguali, rubano tutti. (NON è vero, lo so, c'è modo e modo e ci sono infinite sfumature. Sfumature che però sono state abolite dallo stesso Grillo con il suo "sono tutti uguali, non ci sono differenze". Caz.ate, comode ma anche-purtroppo- autoavveranti..
Mi pare che si stia facendo il possibile per andare nella direzione indicata nel programma e in campagna elettorale, non ho nulla da eccepire. Chiedo a una classe dirigente il possibile, non l'impossibile (ma è mirando all'impossibile che si ottiene il possibile, aggiungerebbe qualche saggio orientale).
come si è visto nelle ultime vicende: credi davvero che Bersani non avrebbe preferito un governo di sinistra, anche con l'appoggio dei 5s, rispetto alle larghe intese con B. e alle dimissioni? Credi davvero che Bersani sia uguale a B., che Franceschini sia uguale a Gasparri, che Vendola sia uguale a Claderoli, che la Moretti sia uguale alla Santanché, che la BOldrini sia uguale alla Mussolini?)
Questo, tornando a noi, sul piano personale.
Potrei anche beffardamente risponderti "sì, sono tutti uguali", dopo quanto visto con la rielezione di Napolitano. Non lo faccio, è chiaro che tutti non sono uguali, ma intanto non tutti i "meglio" stanno da una parte e i "peggio" dall'altra. Ma non è questo il punto. Ero certo che il PD avrebbe prodotto una situazione disastrosa, non per incapacità del Bersani di turno (che qui non voglio sindacare), ma in quanto perfetto rappresentante di un sistema incancrenito. Sistema che il partito stesso ha contribuito ad alimentare. Quindi conta poco che Bersani sia umanamente migliore di Berlusconi, entrambi rappresentano il medesimo sistema, quello che ci ha portati sull'orlo dell'abisso.
Per esplicitare meglio: Berlusconi fa le leggi per salvaguardare la propria situazione giudiziaria, Bersani le fa per salvaguardare quella del Monte dei Paschi, non so se ho reso l'idea. Non sto parlando di fantascienza, ma di cose realmente accadute. "Purtroppo" tutti hanno degli amici, è umano tendere una mano agli amici (che poi ti chiedono di tenderla agli amici degli amici, e così via). L'unico antidoto è un metodo che renda impossibile favorire per conoscenza e non per meriti. Gli unici a proporre qualcosa del genere sono proprio quelli del M5S.
Insisto sul tema del metodo perché è fondamentale ma viene sistematicamente sottovalutato, ignorato, quasi dileggiato (vedi le risate per i pochi "grandi elettori" di Rodotà...).
Grillo non dice "io vi salverò", ma dice "voi vi salverete", e non parla di miracoli operandi dal M5S, bensì di intelligenza collettiva, che oggi è possibile mettere a sistema grazie a internet. Continuiamo a fingere che questo tema non esista nemmeno, ma per me è in assoluto il più importante.
Fino a un certo punto non esisteva l'opinione pubblica, ma quando questa si è materializzata (sotto forma di stampa, ad esempio), i sovrani assoluti hanno iniziato a cedere il passo alle democrazie. Oggi siamo nel pieno di una rivoluzione che cambierà per sempre il modo di rapportarsi tra individui e società e politica, anzi lo sta già cambiando. Possiamo continuare a ragionare secondo categorie ottocentesche, oppure possiamo capire che quelle categorie - o meglio, la loro ricaduta sulla politica - non resterà immutabile per sempre.
Internet 20 anni fa non c'era, fingere che non si tratti (dopo la codificazione del linguaggio e l'invenzione della scrittura) della più grande rivoluzione sociale della storia umana equivale secondo me ad essere ciechi. E pensare che non avrà - alla lunga - ricadute radicali sulla gestione dei sistemi umani è da sprovveduti. Poi magari non sarà Grillo o il M5S a realizzare quanto sopra, ma ci si arriverà, in qualche modo.
Spero che Sub abbia ancora il link di un articolo interessantissimo che ho letto qualche settimana fa, e che te lo passi.
Il sistema che preconizzo è ai primi vagiti, ma ha prodotto la candidatura al Quirinale di Rodotà, che non è uscito da un cilindro per curare gli interessi di Grillo, bensì è stato proposto per essere super partes. O l'esempio contraddice troppo certe radicate teorie (o teoremi) sul M5S?
A livello di partito (o non-partito, ma ora le versione è cambiata) non si sa ancora cosa succederà esattamente sul piano nazionale. E forse, detto tra noi, non è un bene che solo chi ha i soldi per pagare una campagna elettorale e tutte le spese, senza rimborsi o finanziamenti, possa fondare un partito e avere qualche chance di essere eletto. Ora mi dirai: e il m5s? 1: Già nel 2005 il m5s (anzi, la rete dei meet-up) si basava sull'autofinanziamento e il volontariato di migliaia di persone; poi Grillo arrivava e ci metteva il cappello, senza pagare un euro. 2:Il m5s ha sfruttato in modo potente una visibilità mediatica che gli altri partiti non avevano, non in quei settori. Il web è stato una parteria per Grillo, in un universo di forzasilvio.it e di siti che pubblicavano la gif dei "fantastici 5" (Tabacci-silver surfer). Questo non significa che la comunicazione sia stata nuova o democratica o orizzontale, perché Grillo ha usato il web esattamente come se fosse la tv, e nello specifico nello stesso modo in cui B. usava la tv. Ma qui ci sarebbe da sviluppare un discorso chilometrico, mi fermo.
Sui punti non concordo, ma credo che il motivo sia desumibile da quanto ho scritto sopra.
3: il pd e il pdl facevano guerra tra di loro, e non hanno visto arrivare il m5s. In una campagna elettorale a carte scoperte, fosse anche sotto il fuoco dei vecchi, della casta, di, Grillo avrebbe avuto meno chances. È stato un po' il Kreuziger che va a vincere perché Sagan e Gilbert si marcano a uomo, e quando si svegliano lui è già partito.
Ma si facevano la guerra?!? Ma quando mai. Hanno solo sottovalutato (questo sì) la portata del M5S ma perché sono fuori dal mondo reale, non certo perché FINGEVANO di farsi la guerra.
Una volta ho visto una puntata di McGyver in cui una valigetta strapiena di dollari (migliaia e migliaia di $!) prendeva fuoco. Lui, alzando ke spalle, diceva "beh..in fondo erano solo..soldi..". Forse Grillo, e tutti quei personaggi che oltre ai soldi inseguono il potere, hanno visto anche loro quella puntata. Vai Mac!
Questa non l'ho capita...
Esaurite le risposte al buon Umberto (vieni alla CKC!), mi permetto anche di chiosare su altri commenti. Ad alcune cose ha risposto Benoix (scaricare sul M5S la colpa dell'inciucio PD-PDL mi ricorda la favola del lupo e dell'agnello, col primo che accusava il secondo di insozzargli l'acqua del torrente, anche se il secondo beveva a valle del primo...), in generale mi chiedo in che modo si possa nutrire qualche pur flebile aspettativa su un governo nascente che ha in agenda ennesime riforme della giustizia pro Berlusconi, e che non mette in discussione nessuno degli assunti di fondo del capitalismo contemporaneo (il M5S lo fa).
Mi spiace, ma non ho più nessuna fiducia in nulla, tranne che nelle prossime elezioni. C'è una sola forza di rivoluzione (per di più non violenta), attualmente, nello scenario politico italiano. Con le sue contraddizioni (ma chi non ne ha?) e però con al suo interno già gli anticorpi contro determinate storture (pensate che divertimento quando un bel giorno il nuovo metodo promuoverà un dibattito vertente sul tema "Grillo e Casaleggio: a cosa ci servono ancora?").
Per il momento, resta un'iperbolica, esasperata, parossistica attenzione su tutto quel che succede nel M5S, il (vecchio) sistema usa gli anticorpi di cui dispone (ad esempio una stampa amica), ma se le àncore a cui aggrapparsi si chiamano Enrico Letta, la dissipazione totale di quel sistema è dietro l'angolo.
Ultima cosa: se tanta teoria si mette poi in pratica con l'atto del non voto (cosa che desumo dalla risposta di desmo a Tranchée) mi permetto - nell'ovvio rispetto delle libere opzioni altrui - di trovare vieppiù zoppicante la teoria in questione.
Al contrario, non solo continuerò a votare alle elezioni, ma inizierò a farlo anche nelle consultazioni elettroniche proposte dal M5S. Così la prossima volta ci sarà qualche votante in più rispetto a quanto accaduto per il Quirinale.