Gilbert (9,5): dominio sulle Ardenne, l'Eroica, poi un Tour da protagonista e altre vittorie molto importanti (tra cui S.Sebastian, Quebec e il CN!); la sua stagione d'oro, sempre protagonista, spessissimo vincitore. Sarebbe da 10 con l'iride, che però quest'anno era un obiettivo impossibile
Evans (9): La stagione perfetta, Tirreno, Romandia e infine il Tour, obiettivo di una carriera, corso da padrone fin dalle prime tappe
Contador (9): Incertezze continue sulla sua annata, ma domina il Giro (dopo Murcia e Catalogna), poi al Tour, nonostante un calo di condizione è quinto con una condotta spregiudicata; potrebbe mirare alla doppietta in circostanze più tranquille
Cavendish (8,5): colleziona tappe nei GT come nessuno, forse in salita si attacca alle auto, è antipatico però a Copenhagen fa un capolavoro
Goss (8): gambe e un po' di fortuna, l'australiano centra la Sanremo dopo un ottimo avvio di stagione, poi si eclissa un po', non avendo molte occasioni da capitano. Si rivede al Mondiale e per poco non “sporca” anche quell’albo d’oro!
A.Schleck (8): piazzamenti, belli ma anche pochi; si salva ampiamente con la tappa del Galibier, un gesto quasi unico nel ciclismo odierno
Cobo (7,5): primo GT in carriera, anche se era una Vueltina; impresa memorabile sull'Angliru
Sagan (7,5): conferma per un talento impressionante per voracità, oltre che a causa delle doti naturali; anche il debutto in un GT è stato un successo, mentre regge ancora male le lunghe distanze
Cancellara (7,5): nelle Classiche corre il resto del gruppo, quindi raccoglie solo piazzamenti (anche se su certi percorsi rimane il più dotato in circolazione), mentre nelle crono non è più il migliore. Ai piedi del podio nella prova iridata conferma i progressi allo sprint che potranno fruttargli vittorie
Boasson Hagen (7,5): due tappe al Tour (grandiosa quella di Pinerolo), l'Eneco Tour e Amburgo; la conferma di un grande potenziale
Wiggins (7,5): vince il Delfinato, si infortuna al Tour, si ricicla alla Vuelta; cavandosela abbastanza bene
Voeckler (7,5): gran combattente lo è sempre stato, quest'anno va anche piuttosto forte, anche se tatticamente rimane scarso
Nibali (7): bravo e presente quasi sempre dalla Sanremo in avanti; per i GT deve crescere di gambe e di testa, però conferma il podio al Giro e dimostra coraggio nell’attaccare spesso
Rolland (7): l'Alpe D'Huez è una perla che può segnare la nascita di un campione da GT che in Francia manca da tantissimo tempo
Froome (7): sentito raramente prima, alla vuelta si è superato, andando fortissimo ovunque
Hushovd (7): due capolavori al Tour, peccato per l'atteggiamento rinunciatario alla Roubaix (dispiace per lui, dal punto di vista tattico appoggio la Garmin!)
Vanendert (7): la sorpresa, prima un prezioso lavoro per Gilbert in primavera, poi vola sulle montagne del Tour
Moreno, Rui Costa (7): vittorie e piazzamenti di peso, forse il segnale di un salto di qualità
Nuyens (7): vince a sorpresa (chi c... è?) il Fiandre, ma poi neanche tanto visto come stava viaggiando (Dwars Door Vlaanderen solo 2 settimane prima); poi si vede poco, normale per certi lupi del Nord
Zaugg (7): conquista il suo primo successo proprio in chiusura; grande sorpresa ma pieno merito per quello che è comunque un buon comprimario
T.Martin (7): il miglior cronoman sulla piazza, ha piegato Cancellara; invece per i GT è ancora troppo pesante
Ulissi (7): dove ancora non arriva con le gambe c'è una capacità di leggere la corsa sopra la media
Kittel, Modolo, Viviani, Galimzyanov, Appollonio (7): belle speranze per le volate
Scarponi (7): buona come sempre la sua primavera (capolavoro sulla Cipressa), un po' anonimo nella seconda metà della stagione; ma al Giro lo batte solo Contador, benchè dopo l'Etna molti (me compreso) lo credessero in netto calo
J.Rodriguez (7): dominatore sui muri, piazzato sulle grandi salite e nei GT; sulle Ardenne trova Gilbert, altrimenti raccoglierebbe successi importanti
F.Schleck (7): forte come non mai al Tour e anche sulle Ardenne; se solo corresse di più….
Rujano (7): lo vediamo solo al Giro, ma in salita va come ai bei tempi, l'unico che riesce a seguire Contador su Etna e Grossglockner
Rebellin (7): rientro in grande stile, con vittorie di peso e grande costanza
Gatto (7): suo il gesto più bello di un italiano in tutta la stagione con la vittoria di Tropea, poi si prende qualche altra vittoria, atteso a conferme importanti
Radioshack (7): presi tutti insieme i vecchietti (Horner, Leipheimer, Zubeldia, Kloden) sono una sorpresa, soprattutto nelle brevi corse a tappe, mentre per i GT sono piazzati
S.Sanchez (7): vincerebbe tanto di più se non pensasse solo al Tour
Vinokourov (7): esce di scena da protagonista e tanto basta
Gavazzi, Marcato (6,5): corridori tutti da scoprire, giusto dare loro più spazio
Bole (6,5): gran numero in un contesto di secondo piano come Plouay
Van Avermaet (6,5): coglie in extremis il primo successo di spessore della sua carriera, dopo tanti piazzamenti
Kruijswijk, Mollema, D.Martin (6,5): giovani interessanti per i GT
Gadret (6,5): trova un Giro da duri, gli piace e va forte, poi sparisce dalla circolazione
Greipel, Farrar (6,5): pescano qualcosa in mezzo al dominio di Cavendish
Capecchi (6,5): curiosità di scoprirne meglio le caratteristiche, intanto quando ha spazio si toglie qualche bella soddisfazione
Chavanel (6,5): attacca molto e raccoglie poco, credo che potrebbe migliorare soprattutto come mentalità
Gesink (6,5): tra i tanti sfortunati del Tour, però si nota prima e dopo
Van Summeren (6,5): coglie l'occasione della vita grazie al "tutti vs Fabian"
Cunego (6): alti e bassi come sempre, ma stavolta il bilancio è moderatamente positivo; la parola d'ordine è regolarità, ma tra Romandia e Svizzera abbiamo anche rivisto una certa autorità da parte sua; è vero pure che arriva a fine stagione con un pugno di mosche, con annessa delusione nel finale di stagione. Il mistero continua
Visconti (6): la buona notizia (oltre alla conferma del tricolore) è il suo trasferimento, importante per valutare le sue reali possibilità
Ballan (6): sfortune e inciampi vari ma in Primavera è fra i protagonisti, specialmente al Fiandre
Petacchi (5,5): gli anni passano e gli avversari sono forti, quindi le zampate sono sempre meno
Kreuziger (5,5): maglia bianca al Giro, fantasma al Tour; visto come prometteva 3-4 anni fa, annata deludente
Basso (5): stagione storta, mancato l'obiettivo principale il resto sono piccole consolazioni
Bennati (5): discreto e nulla più, non solo per il mondiale
Boonen (5): delusione stagionale, non salvata dalla vittoria alla Gand
Anton (5): anonimo nei GT, raccoglie due tappe tra Giro e Vuelta
Di Luca (4,5): rientro negativo, forse ha corso troppo e in modo disordinato, però si è visto davvero poco
Pozzato (4): delusione per il suo rendimento, ma anche per averlo visto correre quasi nulla
Menchov, Sastre (3): mediocri le loro apparizioni se confrontate col passato; il secondo smette, il primo dovrebbe pensarci forse
PS So che la stagione non è finita, ma la Japan Cup potrà influire al massimo sui risultati del Fantaciclismo, non sul bilancio della stagione.