Il Meridione è il futuro dell'Italia nel ciclismo?
Inviato: lunedì 5 ottobre 2015, 20:38
I risultati di Nibali non fanno altro che confermare quante potenzialità ci siano nell'italia meridionale di emergere in uno sport di resistenza come il ciclismo dalla cultura storicamente settentrionale.
Già negli ultimi 20 anni sono emersi tanti ciclisti del sud che hanno ottenuto ottimi risultati,il successo di Nibali non è che l'apice di un una parte della nostra Italia tenuta inespressa per lunghi decenni nel mondo delle due ruote dove opposti ad esempio all'atletica(uno degli sport per valori più simili al ciclismo)in cui sono emersi una serie infinita di campioni soprattutto nel mezzofondo.
L'atletica è uno sport chiaramente più semplice da un punto di vista organizzativo ed economico da praticare,non a caso il sud ha prodotto una serie infinita di campioni,da Fiasconaro a Mennea,passando per Antibo,Panetta,Di Napoli,D'Urso e altri che sicuramente dimentico limitandoci alle gare di corsa,passando poi per i vari Gibilisco o Giuseppe Gentile nei salti,restando solo in tema di uomini.
Quindi vedendo il successo di un Nibali oggi come oggi vero traino dell'intero movimento azzurro unito agli aspetti di cui sopra un giorno potrà spostarsi da nord a sud il vero bacino di talenti nel ciclismo?
E' davvero così impensabile come poteva essere anni fa?
Ma soprattutto in un ciclismo sempre più globalizzato ora più che mai abbiamo bisogno di un Italia ancora più unita per tornare a primeggiare come movimento e non solo come rari casi come può accadere oggi con i successi isolati di campioni come Nibali o come lo stesso Aru(altro prodotto di una regione storicamente con poca tradizione nel ciclismo).
Già negli ultimi 20 anni sono emersi tanti ciclisti del sud che hanno ottenuto ottimi risultati,il successo di Nibali non è che l'apice di un una parte della nostra Italia tenuta inespressa per lunghi decenni nel mondo delle due ruote dove opposti ad esempio all'atletica(uno degli sport per valori più simili al ciclismo)in cui sono emersi una serie infinita di campioni soprattutto nel mezzofondo.
L'atletica è uno sport chiaramente più semplice da un punto di vista organizzativo ed economico da praticare,non a caso il sud ha prodotto una serie infinita di campioni,da Fiasconaro a Mennea,passando per Antibo,Panetta,Di Napoli,D'Urso e altri che sicuramente dimentico limitandoci alle gare di corsa,passando poi per i vari Gibilisco o Giuseppe Gentile nei salti,restando solo in tema di uomini.
Quindi vedendo il successo di un Nibali oggi come oggi vero traino dell'intero movimento azzurro unito agli aspetti di cui sopra un giorno potrà spostarsi da nord a sud il vero bacino di talenti nel ciclismo?
E' davvero così impensabile come poteva essere anni fa?
Ma soprattutto in un ciclismo sempre più globalizzato ora più che mai abbiamo bisogno di un Italia ancora più unita per tornare a primeggiare come movimento e non solo come rari casi come può accadere oggi con i successi isolati di campioni come Nibali o come lo stesso Aru(altro prodotto di una regione storicamente con poca tradizione nel ciclismo).