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World Cycling

Inviato: mercoledì 4 novembre 2015, 19:09
da Basso
Iniziamo oggi una serie di appuntamenti che trattano il ciclismo erroneamente detto minore con una bella intervista di Seb a Flavio Valsecchi, unico italiano che corre in Giappone :)

http://www.cicloweb.it/articolo/2015/11 ... ntervista-

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 4 novembre 2015, 19:30
da Luca90
interessante come cosa :clap: :clap: :clap:

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 4 novembre 2015, 20:01
da giorgio ricci
Ma perché dovrebbe essere un errore chiamarlo ciclismo minore ?
Può essere esotico, interessante, ma non so come possa essere chiamato altrimenti.
Va bene che nel mondo globalizzato tutto tende,ad assomigliarsi e ad appiattirsi ,ma , pur rispettando tutti, se non creiamo delle gerarchie facciamo solo confusione.
Non è un po ipocrita, in un ambiente che tende a sottolineare soprattutto le differenze ( vedi disparita economiche sempre piu marcate fra le squadre, calendario diviso in gare di serie a b e z , preparazioni esasperate dove contano i marginal gains ,ecc ) volere mettere sullo stesso livello corse e mondi completamente diversi?
Non sarebbe come commuoversi davanti alla Venezia kitsch riprodotta a Las vegas mettendola sullo stesso piano di quella vera ?
Cio che certi paesi possono avere sono i soldi per potersi togliere il capriccio di vedere il ciclismo con la C maiuscola sfilare in parata nelle loro competizioni , aggiungo per un periodo , perché,quando si stufano o vedono che non vi è ritorno fanno presto a cancellare tutto e punto a capo .
Siamo uno dei paesi con piu tradizione al mondo e dobbiamo pontificare chissa quali corsette o movimenti agonistici marginali?

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 4 novembre 2015, 20:28
da Deadnature
Leggendo l'articolo di Seb mi pare che non si possa paragonare il movimento giapponese alle corse dei paesi arabi (che è ciò che ho letto tra le righe del tuo messaggio, magari erroneamente). Qui la partecipazione di pubblico e l'entusiasmo certo non mancano, sono (anche necessariamente) convogliate su questo tipo di competizioni interne (su strada o su pista, penso al keirin, che ha un seguito di scommettitori notevolissimo); e a questo credo si riferisse Basso nel suo discorso sul ciclismo minore.

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 4 novembre 2015, 21:00
da giorgio ricci
Non intendevo generalizzare. Credo che il Giappone abbia una tradizione, soprattutto su pista, importante. Per me però la generalizzazione sta nel mettere sullo stesso piano ogni movimento nazionale.
Sul Giappone posso dire, che ha dato alcuni professionisti di discreto livello negli ultimi anni , ma nulla per non poter essere definito minore rispetto ad altri movimenti. Ben altra storia è il ciclismo anglosassone o colombiano.
Quindi i distinguo per me vanno fatti.

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 4 novembre 2015, 21:00
da Basso
giorgio ricci ha scritto:Ma perché dovrebbe essere un errore chiamarlo ciclismo minore ?
Può essere esotico, interessante, ma non so come possa essere chiamato altrimenti.
Va bene che nel mondo globalizzato tutto tende,ad assomigliarsi e ad appiattirsi ,ma , pur rispettando tutti, se non creiamo delle gerarchie facciamo solo confusione.
Non è un po ipocrita, in un ambiente che tende a sottolineare soprattutto le differenze ( vedi disparita economiche sempre piu marcate fra le squadre, calendario diviso in gare di serie a b e z , preparazioni esasperate dove contano i marginal gains ,ecc ) volere mettere sullo stesso livello corse e mondi completamente diversi?
Non sarebbe come commuoversi davanti alla Venezia kitsch riprodotta a Las vegas mettendola sullo stesso piano di quella vera ?
Cio che certi paesi possono avere sono i soldi per potersi togliere il capriccio di vedere il ciclismo con la C maiuscola sfilare in parata nelle loro competizioni , aggiungo per un periodo , perché,quando si stufano o vedono che non vi è ritorno fanno presto a cancellare tutto e punto a capo .
Siamo uno dei paesi con piu tradizione al mondo e dobbiamo pontificare chissa quali corsette o movimenti agonistici marginali?
Deadnature ha ben compreso. Personalmente ritengo che la parola "minore" abbia una forte connotazione negativa a differenza, ad esempio, di un suo sinonimo come "meno importante". E provo irritazione quando, ad esempio, una disciplina viene definita come minore rispetto alle altre; questo accade soprattutto in una concezione economica, per cui, per fare degli esempi, sport come scherma, tiro con l'arco o pallamano vengono generalmente considerati "minori" rispetto a calcio e tennis. È insita una forma di superiorità in questo tipo di ragionamento, che non comprendo per nulla.
È ovvio che Il Tour de France sia più importante del circuito giapponese piuttosto che di qualsivoglia altra corsa al mondo. Tuttavia sminuire quello che non è il top mi pare alquanto ingeneroso: altrimenti possiamo dire che il Trofeo Matteotti sia un esempio di ciclismo minore in Europa.
Le gerarchie esistono (World Tour, HC, .1, .2, corse nazionali): però, secondo il tuo ragionamento, il Giro dell'Appennino è ciclismo minore rispetto al Tour of Langkawi. Gerarchicamente così è, stando ai fatti. Ma sono certo che tu abbia in mente un'opinione differente in questo caso (e giustamente!).
Il mondo del ciclismo è cambiato molto in questi anni e il sistema Italia è lontanissimo parente di quello di un ventennio fa. Altrettanto si può dire, ma in direzione opposta, per i ciclismi che tu definisci esotici: il ciclismo in Giappone continua a conoscere una popolarità come pochi altri paesi extraeuropei. Lo stesso fenomeno, e ancora più in grande, riguarda la Colombia, la cui nascita degli attuali fenomeni Quintana, Urán e Chaves è sostenuta da un movimento solido, non certo estemporaneo. E, passando in Africa, paesi come Rwanda, Eritrea e Camerun hanno un entusiasmo popolare da fare invidia a molti paesi europei.
Io, allo stato attuale, ho più interesse ad informarmi su un sistema ciclistico meno importante come può essere quello colombiano, quello rwandese o quello malese piuttosto che vedere chi ha vinto molte delle corse cadenti di paesi nobili come Spagna e Italia.

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 4 novembre 2015, 21:18
da simociclo
Basso ha scritto:Iniziamo oggi una serie di appuntamenti che trattano il ciclismo erroneamente detto minore con una bella intervista di Seb a Flavio Valsecchi, unico italiano che corre in Giappone :)

http://www.cicloweb.it/articolo/2015/11 ... ntervista-
riuscite sempre a sorprendere, in positivo, trattando l'argomento ciclismo a 360 gradi e in modo non banale.
Questo sito, anche per questo, deve continuare ad esistere.

:clap: :clap:

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 4 novembre 2015, 22:16
da matter1985
Bello l' articolo,complimenti(ancora una volta),come dice Simociclo,questo sito deve continuare ad esistere :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: .
P.S Il Giappone sarà anche una nazione "minore" nel ciclismo mondiale,ma non si può negare che son riusciti a creare un' ottima challenge a livello nazionale.Altro che la Coppa Italia.C'è da imparare(anche solo a livello under23).

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 4 novembre 2015, 23:39
da Pavè
Mi associo ai complimenti degli altri amici del forum , interessante articolo su un ciclismo poco conosciuto. Anche per questo Cicloweb non deve sparire!!!

Re: World Cycling

Inviato: giovedì 5 novembre 2015, 0:26
da dietzen
anche io faccio i complimenti per l'iniziativa, molto interessante già a questo primo appuntamento.
in effetti ero incuriosito dal vedere in queste ultime due-tre stagioni corridori europei di discreto livello andare a correre in giappone, ora mi è più chiaro come funzionano le cose da quelle parti.

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 11 novembre 2015, 18:40
da Basso
Secondo appuntamento con questa nuova rubrica, stavolta obiettivo Cina :) http://www.cicloweb.it/articolo/2015/11 ... -ciclismo-

Re: World Cycling

Inviato: giovedì 12 novembre 2015, 0:41
da peek
Bellissima questa intervista, di Gavazzi avevo un'altra immagine, evidentemente sbagliata.

Voi poi ci state facendo un servizio davvero straordinario con questi squarci sul ciclismo fuori dall'Europa.

Re: World Cycling

Inviato: giovedì 12 novembre 2015, 0:44
da peek
Sarebbe bello avere l'intervista di qualcuno che corre il calendario africano, ma tra gli italiani non saprei proprio a chi chiedere. Quella serie di articoli sul giro di Algeria dell'altro anno me la ricordo bene.

Forse lo sceicco Palini sarebbe interessante sentirlo, anche quella è una realtà che incuriosisce.

Re: World Cycling

Inviato: giovedì 12 novembre 2015, 10:47
da Basso
Palini è uno dei nomi in lista :)

Re: World Cycling

Inviato: giovedì 12 novembre 2015, 10:59
da simociclo
peek ha scritto:Bellissima questa intervista, di Gavazzi avevo un'altra immagine, evidentemente sbagliata.

Voi poi ci state facendo un servizio davvero straordinario con questi squarci sul ciclismo fuori dall'Europa.
concordo con peek e aspetto con curiosità le prossime puntate

Re: World Cycling

Inviato: giovedì 12 novembre 2015, 12:01
da l'Orso
Basso ha scritto:Secondo appuntamento con questa nuova rubrica, stavolta obiettivo Cina :) http://www.cicloweb.it/articolo/2015/11 ... -ciclismo-
:clap: :clap: :clap: :clap:

...in attesa delle prossime puntate :)

Re: World Cycling

Inviato: giovedì 12 novembre 2015, 14:31
da dietzen
sempre interessante. :clap:

Re: World Cycling

Inviato: venerdì 20 novembre 2015, 18:22
da Basso
Torna oggi il terzo appuntamento con World Cycling, questa volta si sbarca in Europa http://www.cicloweb.it/articolo/2015/11 ... acconta-la

Re: World Cycling

Inviato: venerdì 20 novembre 2015, 18:51
da scaccianuvole
Basso ha scritto:Secondo appuntamento con questa nuova rubrica, stavolta obiettivo Cina :) http://www.cicloweb.it/articolo/2015/11 ... -ciclismo-
Fanini e l'Amore&Vita correvano con il logo "ForzArcore" che rimandava a quello di un partito politico ce li vedo proprio in mezzo a quei comunistacci con gli occhi a mandorla!

Re: World Cycling

Inviato: venerdì 20 novembre 2015, 19:03
da Winter
:clap: :clap: :clap:
complimenti
Ogni intervista ti fa scoprire un nuovo mondo

Re: World Cycling

Inviato: sabato 21 novembre 2015, 17:02
da 14juillet
Mi allineo ai complimenti. Bellissima rubrica! :clap:

Re: World Cycling

Inviato: sabato 21 novembre 2015, 18:21
da aitutaki1
Articoli molto apprezzati

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 25 novembre 2015, 16:11
da Basso
Nuovo appuntamento, rimaniamo sempre tra i bresciani :) http://www.cicloweb.it/articolo/2015/11 ... ta-un-anno

Re: World Cycling

Inviato: giovedì 26 novembre 2015, 14:35
da dietzen
non pensavo che i corridori della skydive ci vivessero pure a dubai (anche se poi, a rifletterci, correndo quasi esclusivamente fra asia e africa ha più senso muoversi da lì che non dall'europa).

rubrica sempre apprezzata. :cincin:

Re: World Cycling

Inviato: giovedì 26 novembre 2015, 16:37
da l'Orso
ogni tanto ribadisco anch'io il mio apprezzamento su "tutta la linea", se non lo faccio sempre è solo perchè non ho tempo per postare :cincin:

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 2 dicembre 2015, 21:52
da Basso
Nuova puntata, questa volta in the USA http://www.cicloweb.it/articolo/2015/12 ... -correre-i

Re: World Cycling

Inviato: venerdì 4 dicembre 2015, 18:01
da simociclo
rinnovo i complimenti per questi articoli e approfitto per una domanda: ma chi corre per le squadre non uci (per esempio Canuti nella rock racing) potrebbe fare parte di stagione nel circuito americano e parte in quello dilettantistico italiano in una squadra elite?

Oppure correre il circuito statunitense con una squadra e quello giapponese con un'altra (ovviamente se entrambe non affiliate uci)?
Visto che, leggendo gli articoli, qualche soldino gira in questi due circuiti (non per divetare ricchi, ma per avere alla fine dell'anno uno stipendio decente), potrebbe essere un'opzione per qualche corridore che rimane appiedato e che non vuole smettere (o magari che vuole poi provare a rientrare in qualche continental/professonal l'anno successivo)?

Re: World Cycling

Inviato: venerdì 4 dicembre 2015, 19:00
da Basso
simociclo ha scritto:rinnovo i complimenti per questi articoli e approfitto per una domanda: ma chi corre per le squadre non uci (per esempio Canuti nella rock racing) potrebbe fare parte di stagione nel circuito americano e parte in quello dilettantistico italiano in una squadra elite?

Oppure correre il circuito statunitense con una squadra e quello giapponese con un'altra (ovviamente se entrambe non affiliate uci)?
Visto che, leggendo gli articoli, qualche soldino gira in questi due circuiti (non per divetare ricchi, ma per avere alla fine dell'anno uno stipendio decente), potrebbe essere un'opzione per qualche corridore che rimane appiedato e che non vuole smettere (o magari che vuole poi provare a rientrare in qualche continental/professonal l'anno successivo)?
Sì: un esempio è il colombiano Francisco Colorado (http://cqranking.com/men/asp/gen/rider.asp?riderid=3987) che, pur essendo in rosa con la Continental cinese Ningxia Sports Lottery, ha corso la Vuelta a Colombia con la Formesán-Bogotà (la The Reading 120 e la Vuelta a Guatemala le ha corse con il team dilettantistico messicano Canel's-Specialized ma non era più in rosa con i cinesi) ;)

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 9 dicembre 2015, 19:19
da Basso
Cambio di continente e si passa al gentil sesso :) http://www.cicloweb.it/articolo/2015/12 ... -racconta-

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 9 dicembre 2015, 20:34
da Deadnature
Scandolara secondo me è il più bel personaggio del ciclismo italiano, mai banale, ottima comunicatrice, atleta spettacolare. Fossi a capo della FCI la farei immediatamente testimonial di qualsiasi cosa.

Re: World Cycling

Inviato: mercoledì 16 dicembre 2015, 17:06
da Basso