Targa e bollo per le bici
Inviato: lunedì 30 novembre 2015, 18:12
http://espresso.repubblica.it/palazzo/2 ... i-1.241575
Il senatore cerca di rimediare ma non ritira il testo
Il senatore cerca di rimediare ma non ritira il testo
E' chiaro che il PD non è mai stato un simposio di geni, ma negli ultimi anni ha veramente raccolto il peggio in circolazione diventando un coacervo di idioti presutnuosi. Proabilmente a fine anno premiano il più idiota, sicchè i vari parlamentari si impegnano a chi la spara più grossa. Basta leggere le risposte alle numerose osservazioni fatte da tanti appassionati per capire con chi si ha a che fare.cauz. ha scritto:considerato che questo cretino (e mi scuso anticipatamente con i cretini di tutto il mondo per averli accomunati a questo "onorevole" appena uscito da un film di toto') alla sua iniziativa non ha saputo fare di meglio che offrire una spiegazione razzista, direi che c'è poco da aspettarsi una ritirata.
https://twitter.com/marcofilippi_li/sta ... 4123334656
Be', perlomeno sarebbe impossibile/difficile rivendere la refurtiva in Italia. Ovvio poi che dovrebbe diventare una norma internazionale.l'Orso ha scritto:la "targa" su richiesta può essere una buona cosa per disincentivare i furti "spot", non certo quelli organizzati, se rubano moto ed auto non vedo come una targhetta sulla bici possa fermare i furti
Sempre cose già viste per le auto/moto...Bitossi ha scritto:Be', perlomeno sarebbe impossibile/difficile rivendere la refurtiva in Italia. Ovvio poi che dovrebbe diventare una norma internazionale.l'Orso ha scritto:la "targa" su richiesta può essere una buona cosa per disincentivare i furti "spot", non certo quelli organizzati, se rubano moto ed auto non vedo come una targhetta sulla bici possa fermare i furti
Comunque io parlavo anche di un libretto/certificato, da modificare obbligatoriamente ad ogni transazione.
Be', però questo è un modo di procedere alquanto strano.l'Orso ha scritto:la "targa" su richiesta può essere una buona cosa per disincentivare i furti "spot", non certo quelli organizzati, se rubano moto ed auto non vedo come una targhetta sulla bici possa fermare i furti
Appunto, rendiamo obbligatori certi passaggi, e magari cala pure questo commercio schifoso.cauz. ha scritto:un buon modo per far "passare di moda" i furti (benchè non risolutivo da solo) è in primis quello di smettere di comprare bici rubate.
cominciamo a fare un po' di indagini prima di comprare bici usate, e a obbligare chi le vende a firmare un documento che ne tracci la cessione
(io per l'ultima bdc che ho comprato ho usato questo: http://www.rubbici.it/Scrittura%20cessione.pdf).
è ovvio che non basterà, ma se cominciassero a farlo in tanti...
soprattutto in certi "mercatini" in cui la rivendita di refurtiva e' nota e stranota (e dove infatti nessuno accetta di firmare nulla...)...
non è strano, è semplicemente un esaminare vicende molto simili e calarle su quello che si vuol fare.Bitossi ha scritto:Be', però questo è un modo di procedere alquanto strano.l'Orso ha scritto:la "targa" su richiesta può essere una buona cosa per disincentivare i furti "spot", non certo quelli organizzati, se rubano moto ed auto non vedo come una targhetta sulla bici possa fermare i furti
Siccome rubano auto e moto, tanto vale renderle impersonali?
A me pare invece che l'analogia più giusta sia questa: possibile che per acquistare un catorcio di motorino da 50 € io debba apporre 87 firme, mentre se acquisto una bici da 10.000 € me ne vado dal negozio con una stretta di mano del venditore?
Per anni la Giant non forniva neppure un documento recante il numero di telaio, invitando a registrare la bici sul suo sito. Operazione che non ha praticamente alcun valore, e che anzi avrebbe potuto fare il ladro nel caso tu ti fossi dimenticato di farlo...