"A niente", mi verrebbe da rispondere alla domanda in oggetto.
Buone per le statistiche, per permettere a qualche giovane di mettersi in luce, ma alla fine della fiera non fanno palmarès (chi ricorda che quel tal corridore ha vinto la Volta a Catalunya del tale anno?), non esibiscono valori in campo realistici (visto che tali valori vengono puntualmente sovvertiti poi negli appuntamenti che contano... penso a un Romandia o a un Delfinato, più ancora che a queste corse di marzo le quali hanno un minimo di appeal in più), se in più offrono spettacolo col contagocce, mi chiedo che senso abbiano.
Per fare la gamba. Ma allora il pubblico può fare a meno di guardarle.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 20:14
da Visconte85
Solo puro allenamento e per testare la condizione al confronto coi diretti rivali.
L'unica corsa di una settimana che per me ha un po di appeal è il Delfinato, la Tirreno un pizzico ma quest'anno proprio zero, tutto il resto mera statistica.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 20:17
da Admin
Invece confesso che il Delfinato mi infastidisce più di ogni altra, proprio per il fatto di mostrare in genere valori in campo completamente sballati rispetto a quel che sarà 15-20 giorni dopo.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 20:21
da Visconte85
Come spettacolo non ci possiamo però lamentare, prendendo solo le ultime due edizioni quante tappe bellissime abbiamo visto?
Pra Loup,
Saint-Bonnet-en-Champsaur Villard-de-Lans
Megève > Courchevel 2014
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 20:23
da barrylyndon
Admin ha scritto:Invece confesso che il Delfinato mi infastidisce più di ogni altra, proprio per il fatto di mostrare in genere valori in campo completamente sballati rispetto a quel che sarà 15-20 giorni dopo.
Beh quest'anno chi ha vinto il Delfinato ha vinto pure il tour..e cosi' successe anche nel 2013...
ed e' successo anche a Wiggins..
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 20:24
da Winter
anch'io la penso come Visconte85
sicuramente Delfinato migliore (quasi sempre chi ha vinto li , ha poi vinto il Tour)
gli altri...
anticipato da Barry
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 20:29
da Admin
Quasi sempre... negli ultimi 10 anni è successo solo tre volte:
2015 | FROOME Christopher
2014 | TALANSKY Andrew
2013 | FROOME Christopher
2012 | WIGGINS Bradley
2011 | WIGGINS Bradley
2010 | BRAJKOVIč Janez
2009 | VALVERDE Alejandro
2008 | VALVERDE Alejandro
2007 | MOREAU Christophe
2006 | LEIPHEIMER Levi
Top ten dell'anno scorso:
1 Froome
2 Van Garderen
3 Rui Costa
4 Intxausti
5 Yates S.
6 Bardet
7 Martin D.
8 Rodríguez J.
9 Valverde
10 Talansky
Dai, ma che roba è...
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 20:36
da guidobaldo de medici
per quello che ho capito le brevi corse a tappe non servono al pubblico ma agli scalatori stessi per entrare in condizione. se no come fanno? le classiche di alta montagna non le hanno ancora inventate quindi per fare delle salite ci vuole per forza la corsa a tappe. ci mettono un paio di grandi salite, poi si allunga il brodo e viene fuori la corsa a tappe. ai miei occhi è tutto un po' demenziale, però è così.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 20:41
da Admin
Intendiamoci, non metto in discussione l'utilità per chi pedala, ma per il pubblico è spesso un contesto frustrante.
Ho il sospetto che questo stato di cose sia peggiorato negli anni (accidenti alla periodizzazione), ma mi riservo di approfondire guardando un po' di dati. (O se lo fa qualcun altro, ben venga).
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 20:59
da Visconte85
La Tirreno negli ultimi anna riduce il tutto ad una sola tappa veramente interessante, non aiuta lo spettacolo di certo e non attira il gran pubblico con crono e cronosquadre.
Non contiamo che poi anche in alta montagna la tappa si accende solo ai -2km o come alla Tirreno che la cancellano del tutto
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 21:02
da Faxnico
Il Delfinato, nel determinare le gerarchie (o la percezione di esse) tra i contendenti del Tour, secondo me conta infinitamente meno adesso del "subpicco" tra Marzo ed Aprile. Al Delfinato molti devono ancora smaltire carichi, alture, ecc. Quelle 2 o 3 corse che decidono di puntare in Primavera, soprattutto se i corridori in questione si sentono di dover dare segni di vita all'opinione pubblica, possono dare qualche indicazione relativamente probante invece, interpretando. Per quanto riguarda lo spettacolo ormai è un terno al lotto anche negli appuntamenti clou. Se poi cancellano metà delle tappe col brutto tempo, sarà sempre peggio...
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 21:04
da Admin
Faxnico ha scritto:Il Delfinato, nel determinare le gerarchie (o la percezione di esse) tra i contendenti del Tour, secondo me conta infinitamente meno adesso del "subpicco" tra Marzo ed Aprile. Al Delfinato molti devono ancora smaltire carichi. Quelle 2 o 3 corse che decidono di puntare in Primavera possono dare qualche indicazione relativamente probante invece, interpretando.
Sì, per questo dico che le corse di marzo sono più interessanti di quelle di giugno o di quelle tra fine aprile (ci metto pure il Trentino) e inizio maggio (il Romandia quasi lo abolirei! ).
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 21:11
da Subsonico
Admin ha scritto:"A niente", mi verrebbe da rispondere alla domanda in oggetto.
Buone per le statistiche, per permettere a qualche giovane di mettersi in luce, ma alla fine della fiera non fanno palmarès (chi ricorda che quel tal corridore ha vinto la Volta a Catalunya del tale anno?), non esibiscono valori in campo realistici (visto che tali valori vengono puntualmente sovvertiti poi negli appuntamenti che contano... penso a un Romandia o a un Delfinato, più ancora che a queste corse di marzo le quali hanno un minimo di appeal in più), se in più offrono spettacolo col contagocce, mi chiedo che senso abbiano.
Per fare la gamba. Ma allora il pubblico può fare a meno di guardarle.
Ve lo meritate Zomegnan, ve lo meritate
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 21:28
da matter1985
Admin ha scritto: il Romandia quasi lo abolirei! .
Concordo,anche senza il quasi.Anche il giro di Catalogna piazzato cosi a fine marzo non sa quasi di niente.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 21:34
da Rudy80
Servono anche per i punteggi del World Tour ! Non condivido per niente che , stando a tali punteggi, la vittoria in una breve corsa a tappe sia equivalente a quella di una classica monumento,sopratutto quando poi eliminano l'unica tappa complicata per freddo eccessivo ! Credo che neanche un australiano baratterebbe la vittoria nel Down Under con una qualsiasi delle 5 grandi classiche. Le vittorie nel ciclismo si pesano e non si contano; per dire che nel caso di Valverde valgono più le 3 LBL rispetto a tutte le corse a tappe di una settimana vinte così come per Nibali il Lombardia "pesa" maggiormente nel suo palmares rispetto alle due Tirreno! Almeno questa è la mia opinione.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 22:29
da giorgio ricci
Le piccole cose a tappe un grande appeal non l'hanno mai avuto , neanche prima di world Tour ecc ecc .
Credo che la loro funzione sia soprattutto quella di fare la gamba, testare la condizione e osservare gli avversari. Per alcuni corridori di seconda linea possono rappresentare un obiettivo, mi vengono in mente i baschi nel loro Giro . Per altri , come ora ad esempio Porte sono il loro terreno di caccia , basando la loro stagione solo su quelli ( per limiti oggettivi).
La Parigi Nizza secondo me è una delle più prestigiose mentre la T.A. ,come ho detto in altro post è deficitaria in identità; ha presentato momenti importanti come le vittorie sugellate da imprese di Nibali e Contador ma ha anche visto edizioni in cui han vinto Freire e Pozzato.
Il Delfinato e lo Svizzera e il Romandia sono corse decisamente insulse ; il Delfinato è mera preparazione , mi fa sorridere il fatto che presenti sempre tappe interessanti che vengono corse in modo totalmente ciclogreggistico ; lo Svizzera e il Romandia presentano percorsi veramente banali e noiosi, non si possono mancò guardare , non si sforzano mai di trovare salite interessanti nonostante si corrano in regioni montuose, ma farse gli organizzatori sanno che non servirebbero a nulla
Il Catalogna aveva senso a settembre perché era l'ultima corsa a tappe stagionale ,ma a marzo no .i paesi baschi è una corsetta per garagisti .
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 23:02
da marc
Admin ha scritto:"A niente", mi verrebbe da rispondere alla domanda in oggetto.
Buone per le statistiche, per permettere a qualche giovane di mettersi in luce, ma alla fine della fiera non fanno palmarès (chi ricorda che quel tal corridore ha vinto la Volta a Catalunya del tale anno?), non esibiscono valori in campo realistici (visto che tali valori vengono puntualmente sovvertiti poi negli appuntamenti che contano... penso a un Romandia o a un Delfinato, più ancora che a queste corse di marzo le quali hanno un minimo di appeal in più), se in più offrono spettacolo col contagocce, mi chiedo che senso abbiano.
Per fare la gamba. Ma allora il pubblico può fare a meno di guardarle.
ottimo l'ho sempre pensato, infatti non sono mai riuscito a vederle. Guardo con passione le Revolution Series o il campionato ceco di ciclocross ma le brevi corse a tappe no, mi annoiano a morte.
E come dici non fanno palmares. A parte il Giro di Svizzera, che è storicamente la più prestigiosa corsa a tappe dopo i GT.
Oltre a non fare palmares non vivono di luce propria: sono storicamente corse di allenamento per agli appuntamenti che contano, classiche e GT
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 23:40
da Maìno della Spinetta
be Contador che attacca a 60 km dal traguardo me lo son sognato io? Nibali che si arrabbia per la cancellazione della tappa in cui voleva fare la differenza me lo son sognato io? Froome in crisi attaccato da tutte le parti sugli strappi abruzzesi nel 2013 me lo son sognato io (podio Nibali, Froome, Contador)? La Tirreno Adriatico non e' solo per la gamba dai, ha problemi di cancellazioni e di percorso, con troppe volate magari e crono, pero' mai insipida.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: giovedì 24 marzo 2016, 23:43
da Slegar
Servono a far credere che Porte e Talansky siano dei grandi corridori.
Scherzi a parte, non mi sembra che prima del World Tour ce n'erano così tante e comunque storicamente erano un buon allenamento per le grandi corse a tappe o le grandi classiche oppure duravano 3/4 giorni al massimo. Poi comunque si possono vedere dei bei numeri, perché è bene ricordare che qualsisi atleta con un numero attaccato alla schiena, quasi sempre, forunatamente, è preso dal sacro fuoco dell'agonismo
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 0:12
da giorgio ricci
Nel 1996 ha visto il cronoprologo del Delfinato a Megeve, ero attirato da tutti quei protagonisti presenti nella corsa.
Lo spettacolo fu deludente, pubblico poco e scazzato , interessamento dei media nessuno. Insomma , una cosa che serve solo ai ciclisti per mettere a punto la condizione ma dal punto di vista dello spettacolo aggiungono niente .
Comunque sono una tradizione , vediamola così .
Certo che a pensare che se vinci un Catalogna e un Romandia fai punti world tour quasi come vincere un Giro, allora qualcosa non torna .
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 8:56
da el_condor
giorgio ricci ha scritto:Nel 1996 ha visto il cronoprologo del Delfinato a Megeve, ero attirato da tutti quei protagonisti presenti nella corsa.
Lo spettacolo fu deludente, pubblico poco e scazzato , interessamento dei media nessuno. Insomma , una cosa che serve solo ai ciclisti per mettere a punto la condizione ma dal punto di vista dello spettacolo aggiungono niente .
Comunque sono una tradizione , vediamola così .
Certo che a pensare che se vinci un Catalogna e un Romandia fai punti world tour quasi come vincere un Giro, allora qualcosa non torna .
ognuno ha i suoi gusti..
A me corse com Parigi Nizza, Giro di Romndia, Delfinato sono sempre piaciute e , per me, arricchiscono il palmares..
Nel 2006 al Romandia ho visto vincere una taappa a un ventitreenne, che pensavo avrebbe fatto un agrande carriera..
3 Bienne-Leysin, 164.6 km
1. Alberto Contador (Esp) en 4h03'41"
2. Alejandro Valverde (Esp) à 24"
3. Cadel Evans (Aus)
4. Jörg Jaksche (All) à 26"
5. Sergio Ghisalberti (Ita) à 30"
6. Miguel Angel Martin Perdiguero (Esp) à 32"
7. Andrea Noe (Ita)
8. Oscar Sevilla (Esp)
9. Andrey Kashechkin (Kaz)
10. Sylwester Szmyd (Pol) à 42"
Queste corse son una ottima possibilità anche per i giovani in preparazione ai grandi giri...
Ognuno, ripeto ha i suoi gusti: io ad esempio no amo per nulla la Parigi Roubaix..Preferisco il ciclismo su strada al ciclocross che e' un'altra disciplina...
ciao
eL_condor
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 9:04
da torcia86
secondo questo ragionamento allora si dovrebbero correre 10/15 classiche (ed anche li seguendo questo ragionamento le corse in belgio in questi giorni sono solo preparazione al fiandre?fanno palmares?) ed i 3 gc...
le vedo con la duplice funzione di testare la forma di quei 4/5 big ai quali un romandia in più o in meno non cambia niente mentre per corridori giovani o di fascia piu bassa sono le occasioni per testarsi come capitani o provare a mettere qualcosa in saccoccia...
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 9:04
da torcia86
secondo questo ragionamento allora si dovrebbero correre 10/15 classiche (ed anche li seguendo questo ragionamento le corse in belgio in questi giorni sono solo preparazione al fiandre?fanno palmares?) ed i 3 gc...
le vedo con la duplice funzione di testare la forma di quei 4/5 big ai quali un romandia in più o in meno non cambia niente mentre per corridori giovani o di fascia piu bassa sono le occasioni per testarsi come capitani o provare a mettere qualcosa in saccoccia...
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 9:06
da galliano
matter1985 ha scritto:
Admin ha scritto: il Romandia quasi lo abolirei! .
Concordo,anche senza il quasi.Anche il giro di Catalogna piazzato cosi a fine marzo non sa quasi di niente.
Ah
Ma allora siete d'accordo con quelli che vogliono 4 grandi Giri sul modello del Tennis.
già in passato c'era il Tour de Suisse che contava parecchio.
Qualcuno mi spiega se vincere Montecarlo, Queens, Indian Wells per un tennista è come vincere il Romandia o il Catalunya per un ciclista. A me pare di sì, a parte il montepremi.
non è che è lo stesso fenomeno che porta ad un ridimensionamento dei campionati di calcio nazionali, soffocati dell'importanza della Champions?
Comunque c'è corsa e corsa, al Paesi Baschi e al Romandia c'è sempre un bel pubblico e un bel percorso.
Queste corse dovrebbero essere corse alla morte dalle seconde schiere emergenti, lì dovrebbe essere il loro motivo d'interesse.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 9:08
da nino58
Penso anch'io che i punteggi che vengono attribuiti siano esagerati rispetto ai GT.
Dovrebbero ridimensionare i punteggi della classifica generale di queste corse ed aumentare quelli delle vittorie di tappa.
Ci si divertirebbe di più.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 9:20
da Pat McQuaid
Se a una persona piace il ciclismo, una domanda del genere non gli passa nemmeno per la testa.
Almeno da parte mia, guardo volentieri anche il Tour of Hainan a novembre, figuriamoci le brevi corse a tappe come Catalogna - Romandia ecc in cui ci sono i grandi campioni.
Mai sentito dire ai veri tifosi di calcio "cosa servono le partite come Frosinone - Inter" o "cosa servono le amichevoli estive".
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 9:22
da nino58
Pat McQuaid ha scritto:Se a una persona piace il ciclismo, una domanda del genere non gli passa nemmeno per la testa.
Almeno da parte mia, guardo volentieri anche il Tour of Hainan a novembre, figuriamoci le brevi corse a tappe come Catalogna - Romandia ecc in cui ci sono i grandi campioni.
Mai sentito dire ai veri tifosi di calcio "cosa servono le partite come Frosinone - Inter" o "cosa servono le amichevoli estive".
"Cosa servono le amichevoli estive" sì.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 9:50
da kasper^
Pat McQuaid ha scritto:Se a una persona piace il ciclismo, una domanda del genere non gli passa nemmeno per la testa.
Almeno da parte mia, guardo volentieri anche il Tour of Hainan a novembre, figuriamoci le brevi corse a tappe come Catalogna - Romandia ecc in cui ci sono i grandi campioni.
Mai sentito dire ai veri tifosi di calcio "cosa servono le partite come Frosinone - Inter" o "cosa servono le amichevoli estive".
concordo
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 10:02
da el_condor
Pat McQuaid ha scritto:Se a una persona piace il ciclismo, una domanda del genere non gli passa nemmeno per la testa.
Almeno da parte mia, guardo volentieri anche il Tour of Hainan a novembre, figuriamoci le brevi corse a tappe come Catalogna - Romandia ecc in cui ci sono i grandi campioni.
Mai sentito dire ai veri tifosi di calcio "cosa servono le partite come Frosinone - Inter" o "cosa servono le amichevoli estive".
poi mi piacerebbe sapere se quelli che snobbano Romandia, Parigi Nizza etc. le guardano...
ciao
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 11:11
da Luca90
sta discussione a mio avviso è solo frutto della delusione di ieri da parte di chi l'ha aperta perchè un po' tutti si aspettavano attacchi da lontano visto il percorso...
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 15:01
da Admin
È chiaro che l'intento del mio post era abbastanza provocatorio, gestendo un sito internet di ciclismo dovrei essere scemo a sminuire una parte corposa del calendario...
Detto ciò, l'intento non era una sterile polemica ma capire se secondo voi c'è qualche modo per rendere più interessanti queste corse. Poi è chiaro che uno come noi le guarda lo stesso, qualche volta ci si diverte pure, ma "uno come noi" rappresenta una minoranza sparuta.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 15:02
da Spartacus
Admin ha scritto: il Romandia quasi lo abolirei! .
e poi Spilak cosa fa?
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 15:14
da Pat McQuaid
Ribadisco che io mi guardo pure il Tour of Hainan e il Presidential Tour, ma le altre gare a tappe di una settimana del WT le trovo sempre molto interessanti.
Uno dei difetti delle grandi corse a tappe di 3 settimane è proprio la presenza delle tappe interlocutorie, delle cosiddette tappe di trasferimento con il gruppo che va avanti ad andatura turistica e lascia andare la fuga a minuti...sono cosi indispensabili corse che durano 22 giorni???
io propongo un altra domanda A COSA SERVONO LE CORSE A TAPPE CON 20 TAPPE QUANDO NE BASTEREBBERO 15?
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 15:28
da Admin
Servono a dividere il grano dal loglio, caro Pat.
Come diceva Rino Tommasi, il tennis al meglio dei 3 set e quello al meglio dei 5 sono due sport diversi.
Un GT, storicamente, premia il fondo insieme a tante altre caratteristiche, se gli togli una settimana lo snaturi totalmente: ti basti pensare a quanti corridori in maglia rosa o gialla dopo 15 giorni hanno poi effettivamente vinto un Giro o un Tour.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 15:41
da Subsonico
Le brevi corse a tappe (livello professionistico, s'intende) catturano l'interesse del pubblico televisivo, le lunghe possono contare anche sul bordostrada (e partenze, e arrivi, e quindi su tutta una serie di eventi collaterali e opportunità di riflesso che le brevi corse a tappe possono offrire limitatamente)
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 17:28
da el_condor
ultima tappa del delfinato 2014...Se non e' spettacolo questo...(per chi ama il ciclismo...)
ciao
el_condor
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 17:34
da Visconte85
el_condor ha scritto:ultima tappa del delfinato 2014...Se non e' spettacolo questo...(per chi ama il ciclismo...)
ciao
el_condor
Visconte85 ha scritto:Come spettacolo non ci possiamo però lamentare, prendendo solo le ultime due edizioni quante tappe bellissime abbiamo visto (al Delfinato) ?
Pra Loup,
Saint-Bonnet-en-Champsaur Villard-de-Lans
Megève > Courchevel 2014
Delle corse di una settimana il Delfinato è la mia preferita
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 18:33
da Winter
Concordo con voi
Delfinato il piu' interessante
Pero' fine anni 90 inizio anni 2000 bellissimo era il Giro di Svizzera
Adesso sembra che cerchino di evitare le salite
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 18:57
da udra
Winter ha scritto:Concordo con voi
Delfinato il piu' interessante
Pero' fine anni 90 inizio anni 2000 bellissimo era il Giro di Svizzera
Adesso sembra che cerchino di evitare le salite
Quest'anno ne hanno messe pure troppe ahah
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 19:06
da galliano
Subsonico ha scritto:Le brevi corse a tappe (livello professionistico, s'intende) catturano l'interesse del pubblico televisivo, le lunghe possono contare anche sul bordostrada (e partenze, e arrivi, e quindi su tutta una serie di eventi collaterali e opportunità di riflesso che le brevi corse a tappe possono offrire limitatamente)
Questo è vero, pure io m'impigrisco quando si tratta di muoversi per le brevi gare a tappe tipo Trentino.
Però in tv le seguo sempre.
Tornando al parallelo col tennis mi pare che gli incontri abbiano un buon pubblico anche nei tornei di seconda fascia.
Forse perché tv e pubblico si concentrano laddove gioca il campione.
Sarebbe come se nel.ciclismo in ogni tappa ci fosse una fuga con dentro uno dei favoriti.
Al contrario nel ciclismo le tappe vedono in fuga quasi sempre comprimari, un po' come se nel tennis giocassero la finale il nr 40 contro in 50 della classifica.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 19:27
da Gianluca Avigo - bove
Per tutto quello che avete detto la soluzione, secondo me, è una soltanto. Sfoltire drasticamente il calendario.
3 grandi giri
7-8 brevi corse a tappe
10-12 classiche
E le squadre world tour dovrebbero correre solo e soltanto queste gare.
Quindi più probabilità di vedere i big correre le stesse gare. Presumibilmente gare più avvincenti e più sentite.
Continuare ad insistere con questo calendario immenso e dispersivo non porterà da nessuna parte.
Le gare "minori" dovrebbero essere esclusive per le professional e al limite le continental della zona geografica.
Tornando alla domanda di admin, si se il calendario fosse ridotto, servirebbero. Servirebbero a fare la gamba, a fare punti, a testare i giovani talenti, ecc ecc.
Del resto se ci pensi e come se nel tennis si giocassero solo i tornei del grande slam.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: venerdì 25 marzo 2016, 23:24
da Arme
Admin ha scritto:Servono a dividere il grano dal loglio, caro Pat.
Come diceva Rino Tommasi, il tennis al meglio dei 3 set e quello al meglio dei 5 sono due sport diversi.
Un GT, storicamente, premia il fondo insieme a tante altre caratteristiche, se gli togli una settimana lo snaturi totalmente: ti basti pensare a quanti corridori in maglia rosa o gialla dopo 15 giorni hanno poi effettivamente vinto un Giro o un Tour.
Condivido pienamente. Credo che Porte sia l'esempio più emblematico. Aggiungo che una Tirreno la vinse pure Freire su Petacchi.
Poi se mi buttate via la Tirreno 2014 con il Muro di Guardiagrele e il numero Contador...
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: sabato 26 marzo 2016, 0:28
da el_condor
Arme ha scritto:
Admin ha scritto:Servono a dividere il grano dal loglio, caro Pat.
Come diceva Rino Tommasi, il tennis al meglio dei 3 set e quello al meglio dei 5 sono due sport diversi.
Un GT, storicamente, premia il fondo insieme a tante altre caratteristiche, se gli togli una settimana lo snaturi totalmente: ti basti pensare a quanti corridori in maglia rosa o gialla dopo 15 giorni hanno poi effettivamente vinto un Giro o un Tour.
Condivido pienamente. Credo che Porte sia l'esempio più emblematico. Aggiungo che una Tirreno la vinse pure Freire su Petacchi.
Poi se mi buttate via la Tirreno 2014 con il Muro di Guardiagrele e il numero Contador...
mi pare ieri. Quintana attacca sulla salita a 27/28 km dal traguardo, Contador lo ripremde e poi lo stacca inesorabilmente..Si fa oltre venti km da solo, nel tratto pianeggiante riprende i fuggitivi gli si si mettono a ruota poi stacca tutti e va a vincere...
Non mi stupirei desse spettacolo anche domani (ma no conosco il percorso ...)
ciao
el_condor
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: sabato 26 marzo 2016, 7:13
da Montana Miller
galliano ha scritto:
Al contrario nel ciclismo le tappe vedono in fuga quasi sempre comprimari, un po' come se nel tennis giocassero la finale il nr 40 contro in 50 della classifica.
Questo è un aspetto a mio parere molto importante per il discorso identitario,non per nulla è proprio nel Ciclismo che si è soliti richiamare a Carneade qualcuno di imprevisto che si erge a protagonista...e capita sempre più spesso.La differenza tra una corsa di una settimana e una di tre,a mio parere,più che il fondo la fa la specializzazione e la ripetizione delle grandi montagne,che garantiscono come arrivino in fondo corridori dal pedigree più sicuro.Grandi montagne storicamente assenti nei piccoli giri,almeno numericamente.In misura inferiore al Ciclismo anche il Tennis ha subito una fase - da tanti rimpianti - in cui vi era una netta distinzione di valori tra le varie superifici.Che poi fase...è stata la sua Storia stessa,forse la fase sono gli ultimi anni...Per ovviare al problema,soprattutto per limitare i grandi battitori sulle superfici veloci dove gli scambi spesso non andavano oltre i 3 tiri,hanno rallentato tutte le superfici (ma velocizzato la terra...),modificato le palle,eliminato tutti i "tappeti" indoor e tagliato l'erba lasciandola più alta.Prima conseguenza di ciò,è stata che anche nei tornei "normali" i migliori abbiano cominciato ad arrivare in fondo sempre più spesso,a dimostrazione di come non fossero i 5 set a fare la differenza,quanto piuttosto un altro fattore.In pratica hanno cercato l'omologazione tra tutte le superfici,il che da una parte ha fatto sì che arrivassero in fondo i migliori con più continuità con il discorso identitario che ne ha guadagnato non poco,ma d'altra parte ha omologato anche il modo di giocare rendendo i giocatori sempre più simili tra loro,anche perché sugli attrezzi viceversa non è mai stata posta nessuna limitazione.Ed è stato questo aspetto a rendere necessario un cambiamento,ancor prima di un discorso di marketing identitario che è stato solo consequenziale.E fortunoso.Anche se la fortuna bisogna pure aiutarla,se uno rimane sempre fermo e immobile...
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: sabato 26 marzo 2016, 17:16
da cauz.
personalmente ho sempre visto le brevi corse a tappe invece come un'ottima occasione per sperimentare strade nuove per il ciclismo.
con strade nuove intendo sia da un punto di vista geografico che agonistico.
le brevi corse a tappe sono l'occasione per portare una corsa a tappe laddove non ci arrivano i GT. pensiamo a tutte quelle americane, che spesso sono anche molto belle, o a quella che da qualche anno è ormai la mia preferita: l'eneco tour.
in secondo luogo sono un terreno dove si può sperimentare delle piccole novità, che nella maggior parte dei casi vanno a morire ma in alcuni casi possono diventare anche innovazioni per il ciclismo "maggiore": abbuoni, numero di corridori, percorsi inusuali, ecc... in questi casi una struttura "leggera" come quella delle piccole corse a tappe è un grandissimo vantaggio.
aggiungo, ricollegandomi a quanto scritto da slegar, condor e torcia:
Slegar ha scritto:Servono a far credere che Porte e Talansky siano dei grandi corridori.
in effetti le brevi corse a tappe servono eccome a una serie di corridori che non riescono ad emergere su altri terreni. penso ai due succitati (e soprattutto a spilak) a penso soprattutto ai tanti giovani, che quel contador 23enne, che qui possono togliersi le prime soddisfazioni quando ancora non hanno la resistenza per reggere su prove più lunghe.
insomma, concordo che non facciano palmares, ma tutto sommato dico viva (anche) le brevi corse a tappe.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: domenica 27 marzo 2016, 14:08
da TIC
Non ha senso porsi una domanda del genere, deve essere il mercato che decide. Se il mercato decide che si corrano, servono eccome. Cosi' come e' giusto cancellare , come in parte sta avvendo, la maggior parte delle semiclassiche italiane.
Detto questo anche per me son troppe, se io "fossi il mercato" terrei solo le due piu prestigiose, paesi baschi e romandia.
poi vince tappa coppi e bartali(2006), trentino(tappa e classifica 2008) e il mitico Slovenia(due tappe nel 2007)
(con il cruccio del più importante Polonia, che in quegli anni però non aveva tutta questa importanza)
effettivamente servono ai giovani di belle speranze pseudo passisti-scalatori in cerca di identità per mettere qualcosa nel palmares,
e fare una bella iniezione di fiducia e di conferme.
pensiamo se Moser o Villela vincessero una tappa al Delfinato o al Romandia,
sarebbe un bella motivazione nel dire, dai che ci siamo(quasi)..
per il resto il concetto è chiarissimo, i reali valori in campo non si vedono per nulla,
e si gioca a nascondersi il più delle volte.
per Nibali conta più la Tirreno e per Bardet il Delfinato,
e possono andare a piedi Bardet alla Tirreno e Nibali al Delfinato.
Gli Spagnoli in genere hanno nel palmares le corsette a tappe spagnole e magari non la Tirreno o il Trentino.
Lo Slovenia è spesso stato inserito come 21esima regione italiana, ma conta poco per spagnoli o francese..
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: domenica 27 marzo 2016, 16:45
da Oude Kwaremont
Io credo che le brevi corse a tappe servano più che altro a "completare" un corridore, ma non nel senso della preparazione fisica.
Spesso queste corse se le aggiudicano corridori di seconda fascia, il che può essere positivo, proprio come occasione per atleti che altrimenti raccoglierebbero una miseria... però mi piace l' idea che anche i campioni lottino per aggiudicarsele, e che non le concepiscano solo come preparazione.
Prendiamo ad esempio Quintana e Aru (riprendendo spunto da Faxnico): Aru non vanta neanche una vittoria parziale in una di queste corse; Quintana, escludendo i "doppioni", è già a quota 6.
E mettiamo che a fine carriera abbiano lo stesso numero di vittorie nei GG, non solo dal punto di vista quantitativo. Alla fine per quanto mi riguarda il giudizio sarà inevitabilmente a favore di Quintana, per aver saputo e voluto spaziare e non fossilizzarsi solo sulle corse maggiori. A questo mi riferisco con "completezza". Si tratta con tutta probabilità di una questione irrisoria nel complesso, eppure io continuo a pensare che il suo peso ce l' abbia.
Non è un discorso che attiene lo spettacolo, nè tantomeno gli spettatori, riguarda solo ed esclusivamente l' atleta.
Re: A che servono le brevi corse a tappe?
Inviato: domenica 27 marzo 2016, 19:39
da matteo.conz
TIC ha scritto:Non ha senso porsi una domanda del genere, deve essere il mercato che decide. Se il mercato decide che si corrano, servono eccome. Cosi' come e' giusto cancellare , come in parte sta avvendo, la maggior parte delle semiclassiche italiane.
Detto questo anche per me son troppe, se io "fossi il mercato" terrei solo le due piu prestigiose, paesi baschi e romandia.
La celeberrima mano invisibile del mercato...questa "superstizione" teorizzata da smith (quando il mondo era completamente diverso) è stata smontata da Keynes ed almeno tre o quattro grandi crisi ma periodicamente la teoria viene rilanciata da chi ci guadagna. Ricordo come ieri berlusconi\tremonti che pontificavano sulla mano invisibile che avrebbe sistemato l'inesistente crisi economica. Se lasciamo al mercato un movimento con le sue uniche peculiarità come il ciclismo, lo sport più legato e valorizzato dalla propria storia, verrebbe sradicato ancor più fortemente dai luoghi e contesti che lo legano alla base popolare e quindi alla propria vera identità e forza. Un campo da gioco lo puoi fare ovunque ma il pavè o le alpi con la loro storia ciclistica, non la puoi replicare in california. Teniamoci la nostra storia e le nostre specificità ma senza chiuderci, anzi aprendoci al mondo ed ai suoi veloci cambiamenti però coi piedi piantati al retroterra culturale. Questo non vuole essere un discorso nazionalista o peggio alla salvini.