Rispolvero questo thread che era andato a finire nel dimenticatoio.
Ho da poco finito questo:
"La strategia del Tasso" (Luigi Panella - Ed. Limina - € 15,00)
Come prima cosa devo dire che l'ho trovato... pieno di errori e imprecisioni, soprattutto nelle rievocazioni storiche.
Me ne sono segnati un po':
- Guimard secondo al Tour 1972! (almeno così fa capire il testo, in effetti Guimard si ritirò a poche tappe dalla fine, mentre era appunto secondo)
- parlando della tappa del Gavia '88: Van der Velde belga, tappa vinta da Breukin
g!!!
- Rudy Pevenage tedesco, e Lubberding belga...
- grandissimo bordello parlando del Tour 1978 (il primo vinto dal Tasso). Si parte dal 1977, considerato spartitraffico tra il regno di Merckx (ultima sua vittoria in una tappa del Giro di Svizzera) e quello di Hinault, ma la cosa rende problematica la lettura. Poi si fa riferimento alla Liegi "vinta l'anno prima sotto le tempesta" (ma la Liegi mitica è del 1980), e alla speranza Michel Laurent (dato per vincitore della Parigi-Nizza l'anno precedente, ma era successo nel 1976). Nelle pagine seguenti poi ci sarebbe Chalmel chiamato "Chanel" (in effetti aveva il dorsale n.° 55...

)
- parlando della Roubaix, Poulidor viene dato come piazzato una volta secondo (mai successo)
- in un riferimento al Giro del 1975, la tappa finale dello Stelvio viene riportata a tre giorni dalla conclusione.
Questi sono quelli che ho notato, è probabile quindi ce ne siano altri.
E' un peccato, perché la rievocazione delle imprese di Hinault viene fatta tutto sommato con uno stile discreto, e con riferimenti questa volta piuttosto precisi. Si vede che l'autore è documentato ed ha operato un controllo solo su questi...
Simpatica la scelta di non scrivere alcun numero, come a sottolineare un concetto di qualità invece che di quantità; anche le date (almeno le più importanti) sono quindi scritte in lettere corsive,
giornomeseanno tutto attaccato.
Qualcun altro l'ha letto?