Parliamo di sport motoristici

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Niи
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Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Niи » martedì 28 maggio 2013, 1:36

Visto che manca all'appello questa categoria.

Inizio io a parlare di...F1!
Giovedì mi son visto le prove libere della Formula 1 (e categorie di contorno annesse Gp2-gp3-porsche) a Montecarlo. Non è la prima volta che assisto alle prove della formula 1 (purtroppo le gare son veramente troppo costose) e invito ovviamente tutti, se capitasse, di veder almeno una volta la formula uno dal vivo. E' un qualcosa di incredibile che dalla tv è difficilmente comprensibile.
3 cose su tutto:
- rumore: i motori fanno un rumore potentissimo, che fa vibrare l'aria e qualsiasi oggetto fatto di materia presente nell'arco di decine di metri. :D E' la stessa differenza che c'è tra ascoltare un cd in macchina e beccarsi un concerto dal vivo. E rispetto ad un qualsiasi concerto, il rumore dei motori è talmente forte da obbligarti ai tappi. Curioso anche come la tv taglia quasi completamente le "frequenze" basse.
- velocità: che dire? Il primo impatto da paura, lo si ha con la sefty car. Un bolide che visto dal vivo, impressiona. E subito il primo pensiero è "ma se la sefty car va così forte, mentre dalla tv sembri ferma, la f1 quanto cacchio andrà forte? La risposta è: più forte di quello che sei abituato a pensare. E' senza dubbio essenziale, selezionare accuratamente il circuito e la tribuna per apprezzare la velocità. Montecarlo è indubbiamente la pista in cui le monoposto sono castrate. Monza invece offre lo spettacolo più bello. Il punto in fondo alla parabolica o all'ascari son da paura.
- colori: un esplosione di colori. Ti accorgi che il rosso ferrari è più rosso del rosso. Che le frecce d'argento son degli specchi. Che la redbull ha riflessi viola che fan impazzire. Che non esiste una macchina brutta da vedere!

Poi c'è il contorno di pubblico, che spesso è internazionale e molto sportivo!

Qualcuno di voi ha già fatto quest'esperienza?




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Slegar
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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Slegar » mercoledì 29 maggio 2013, 20:02

La mia unica esperienza di formula uno è stato il GP di Imola del 1989 sulla collina della Rivazza e ti posso confermare quello che hai scritto. Sui colori delle monoposto bisogna dire che sono studiati per rendere meglio in televisione ma che in realtà sono completamente diversi da come si vedono sullo schermo; mi ricordo che le Ferrari, prima di passare al colore attuale, erano di una tinta rosso vinaccia mentre le McLaren, sponsorizzate Marlboro, erano bianche e arancioni.

Come impressionanti sono le moto in pista; sono andato un anno (non me lo ricordo quale ma Troy Corser gareggiava con l'Aprilia ufficiale) al Mugello a vedere la superbike. Velocità di percorrenza delle curve "ridicole" rispetto alle auto (formula uno in particolare) ma accelerazioni pazzesche all'uscita; però i "più pazzi scatenati" erano (non so se esiste ancora la categoria) le coppie dei piloti di sidecar, con il passeggero che, in curva, si buttava fuori da questo "coso", non più alto di 40 cm, a massimo 5 cm dall'asfalto per percorrere il più velocemente possibile le curve.

In compenso mi sono visto parecchie decine di Rally con tutto il campionario che va dall'Alpine A110 alla Mitsubishi Lancer Evo IX.


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Bitossi
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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Bitossi » mercoledì 29 maggio 2013, 21:10

Be', io abito a Monza, quindi... :D

Devo confessare comunque che, nonostante la F1 e gli sport motoristici in generale rappresentino in parte manifestazioni che dovrei aborrire (spreco, inquinamento, velocità rumorosa), conservano ai miei occhi qualcosa di primario, che probabilmente ha a che fare con la mia infanzia, che fa sì che ogni tanto mi trovi a guardarli ancora in televisione, o che mi fermi durante le mia sgambate a piedi o in bici nel parco per assistere alle sempre più rare prove libere, o addirittura a qualche momento ufficiale.
A dir la verità, non capisco chi spende decine se non centinaia di Euro per assistere al GP. Io so come fare per assistervi in forma assolutamente gratuita, anche il giorno della gara. Se qualcuno avesse bisogno di "dritte"... ;)
Tanto per fare un esempio, il mio primo GP in veste di spettatore risale al... 1972. Per capirci, ricordo abbastanza bene Stewart ritirato e passatomi davanti a due metri, o l'incidente tra Regazzoni e Carlos Pace (mi pare). Altre gare addirittura al 1970 (la famosa 1000 km di Monza, che aveva luogo il 25 aprile). Nella 1000 km del 1971 fui anche spettatore di un incidente abbastanza grave, con fuoco e qualche ustionato tra il pubblico, e con un meccanico Ferrari che a piedi venne a cercare informazioni su Jacky Ickx, anche lui coinvolto nell'incidente, che non era passato per il traguardo, a noi ragazzini-bambini.
Insomma, alcuni "imprinting" non si dimenticano facilmente.

Comunque, da ossevatore, ultimamente a proposito di F1 mi è capitato di farmi una domanda apparentemente oziosa, ma che effettivamente non ha risposte immediate: qual è la ratio per cui le F1 hanno ruote scoperte? E' solo tradizione o c'è qualcos'altro di regolamentare che mi sfugge?
Non sarebbe meglio avere delle auto più simili a quelle "normali" (si fa per dire), con una carrozzeria che avrebbe anche effetti aerodinamici migliori? :dubbio:


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desmoblu
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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da desmoblu » mercoledì 29 maggio 2013, 21:20

Pit-stop, credo.
(Cambiare le gomme o fare interventi di regolazione "rough" sulle sospensioni deve essere decisamente più complicato/lento con la carrozzeria in mezzo)



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Niи
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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Niи » giovedì 30 maggio 2013, 11:44

Bitossi, ho provato a cercare su internet e devo dire (anzi, mi tocca dire) che la risposta più convincente l'ho trovata su yahoo answer xD

"E' una mera questione regolamentare senza una specifica ragione.
Essendo il campionato di Formula 1, un campionato per vetture Formula, le stesse devono essere necessariamente a ruote scoperte.
Esistono infatti diverse classificazioni, la classificazione delle Formula riguarda macchine a ruote scoperte.
Non solo, in Formula 1 devono essere anche tassativamente delle monoposto.
In realtà comunque, il campionato di Formula 1 si basa su vetture Formula, apposta.
Questo perchè è la massima espressione automobilistica a livello mondiale, col maggior impiego di tecnologie e denaro.
Se queste macchine avessero una struttura a ruote coperte, le prestazioni sarebbero incontrollabili.
Infatti la resistenza all'avanzamento che generano le gomme, è molto elevata, e le stesse se scoperte generano anche fastidiosi vortici aerodinamici, che influenzano i flussi sul corpo vettura e sull'ala posteriore, ecco perchè sono piene di appendici secondarie, adoperate per correggere questi problemi.
La dimostrazione è data dalle vetture dell'ex campionato mondiale sportprototipi, che avevano la stessa meccanica delle Formula 1 dell'epoca, ma per via della carenatura beneficiavano di un'aerodinamica migliore, tant'è che raggiungevano abbastanza facilmente velocità di punta nell'ordine dei 400 chilometri all'ora (negli anni '80/'90), cosa mai riuscita su una Formula 1, nemmeno quando usavano motori turbo da 1500 cavalli.
Al massimo una Formula 1 è arrivata a circa 370 km/h, a Monza qualche anno fa"

Cmq molto interessanti i vostri ricordi!
Quest'anno sono seriamente intenzionato ad andare a Monza. Son indeciso se beccarmi le prove ufficiali o quelle libere.
I pro delle prove del venerdì sono:
- costano poco: una quarantina d'euro per le tribune e i posti non sono numerati.
- durano molto: la formula 1 fa due sessioni da 1 ora e mezza l'una.
I contro sono:
- essendo venerdì dovrei prendermi un giorno dal lavoro.
- il contorno è più noioso rispetto al sabato.

I pro del sabato sono:
- non perdo il giorno lavorativo
- c'è la gara delle porshe e Gp2
I contro sono:
- costano di più, sui 100 euro.
- le f1 girano pochissimo.

La domenica è escusa, per i costi.

La moto gp (o la superbike) non l'ho mai vista. Sarei quasi tentato di andare a Misano, in effetti.




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Slegar
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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Slegar » giovedì 30 maggio 2013, 13:38

Un bel concentrato di cavolate quello scritto da Yahoo. La differenza tra vetture a ruote coperte e scoperte affonda le proprie radici praticamente agli albori delle gara motoristiche, quando le ruote delle auto erano esterne allo chassis ed il parafango era un accessorio indispensabile per ripararsi dalle strade polverose e fangose; quando le gare hanno iniziato a spostarsi sui circuiti (Indianapolis su tutte) che avevano pavimentazioni in mattoni, cemento o asfalto i parafanghi erano diventati degli inutili orpelli per cui in quelle tipologie di gare venivano tolte. Almeno fino agli anni quaranta molte macchine erano versatili e facilmente si trasformavano in monoposto/biposto e ruote scoperte/ruote coperte a seconda delle esigenze: esempio la Talbot-Lago del 1948 (in realtà progettata alla fine degli anni '30 come quasi tutte le auto di quel periodo) in versione monoposto a ruote scoperte ......

Immagine
(Fonte: velocetoday.com)

...... e biposto a ruote coperte:

Immagine
(Fonte: motorimania.com)

Non è assolutamente vero che la formula uno deve essere a ruote scoperte e l'esempio più famoso e vincente è la Mercedes W196 del biennio 1954-55 bicampione del mondo con Juan Manuel Fangio; versione carenata del 1954 ........

Immagine
(Fonte: classicandperformancecar.com)

....... versione a ruote scoperte del 1955

Immagine
(Fonte: thecarconnection.com)

Entrambe le versioni in configurazione 1955 (posto solo il link perché l'immagine è troppo grande):
http://www.google.it/imgres?q=mercedes+ ... 182&ty=121

Anche la Ferrari, pur non portandola mai in gara, presentò la 312 T2 con le ruote anteriori carenate:

Immagine
(Fonte: motorimania.com)

Ad Indianapolis, per motivi di sicurezza, da due stagioni le monoposto gareggiano con le ruote posteriori carenate:

Immagine
(Fonte: zimbio.com)
Niи ha scritto:Se queste macchine avessero una struttura a ruote coperte, le prestazioni sarebbero incontrollabili.
Infatti la resistenza all'avanzamento che generano le gomme, è molto elevata, e le stesse se scoperte generano anche fastidiosi vortici aerodinamici, che influenzano i flussi sul corpo vettura e sull'ala posteriore, ecco perchè sono piene di appendici secondarie, adoperate per correggere questi problemi.
La dimostrazione è data dalle vetture dell'ex campionato mondiale sportprototipi, che avevano la stessa meccanica delle Formula 1 dell'epoca, ma per via della carenatura beneficiavano di un'aerodinamica migliore, tant'è che raggiungevano abbastanza facilmente velocità di punta nell'ordine dei 400 chilometri all'ora (negli anni '80/'90), cosa mai riuscita su una Formula 1, nemmeno quando usavano motori turbo da 1500 cavalli.
Questa è la summa delle baggianate; le monoposto, in particolare di formula uno, non è progettata per andare forte in rettilineo ma per andare forte in curva. Il coefficiente di penetrazione aereodinamica di una monoposto di formula uno è comparabile, se non superiore, con quello di un grosso camion a rimorchio; le appendici aereodinamiche presenti sulle monoposto fanno si che queste siano degli aerei al contrario incollati al terreno che per funzionare al meglio devono essere in continua accelerazione, anche in rettilineo.


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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Niи » giovedì 30 maggio 2013, 14:19

:clap:

In mia difesa posso dire di aver premesso che ahimè proveniva da yahoo answer, che di per sé e la fonte meno autorevole di internet.
Mi aveva quasi convinto, nel senso che il discorso aerodinamico ci sta. Ovvero, prendendo come paletto indiscutibile che il vantaggio aerodinamico è tramutato come forza che spinge al suolo mano a mano che aumenta la velocità e che la differenza avviene nella percorrenza della curva (lapalissiana è la differenza con le moto infatti), è anche vero che 4 ruote scoperte son meno aerodinamiche sui rettilinei lunghi e le velocità di punta non son un fattore da trascurare. A buon senso, mi vien da pensare che esista davvero una regola che indichi che le ruote debbano esser scoperte (magari arbitraria, come è arbitrario che i motori debban essere dei 2.400 e non possano superare i 18.000 giri), altrimenti con tutti i milioni di euro che spendono nelle gallerie del vento, potrebbero progettare auto con carenatura integrale(per lo meno anteriore) e mega alettoni, mantenendo l'effetto schiacciamento in curva, ma aumentando (forse) sensibilmente la top-speed.

In effetti poi, ho snobbato la lettura della più classica fonte informativa. Vedo di recuperare http://it.wikipedia.org/wiki/Vettura_di_Formula_1 :champion:



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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Niи » giovedì 30 maggio 2013, 14:26

Ah, a proposito, visto che stiamo accennando alle regole.

Voi, siete d'accordo con le case costruttrici di motori (Ferrari in primis) che lamentano che ormai la formula 1 non è più una gara di case automobilistiche, ma di "ingegneri" dell'aerodinamica?
Se non sbaglio, molte castrazioni...ehm...limitazioni, son state imposte per la "sicurezza" dei piloti. Ma a questo punto, non sarebbe meglio lasciar via libera (o ridurre i limiti) per lo sviluppo di motori, pneumatici, ecc...e modificare caso mai i circuiti? Lo so che è utopistico e forse incosciente, ma sarebbe bello che il limite fosse dettato dalla capacità del pilota.



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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Bitossi » giovedì 30 maggio 2013, 15:08

Un'altra cosa che ho notato avendo visto vetture di molte generazioni, è la progressiva perdita di personalità del suono dei motori.
Ormai, a causa dell'elettronica e del frazionamento obbligatorio (8 cilindri), tutti i motori tendono a "suonare" in modo simile, fra l'altro con molti sparacchiamenti dovuti all'inserimento di apparati elettronici.
Una volta era possibile riconoscere i motori delle F1 dal suono, senza ancora vederle, già a partire da 1 km di distanza. I 12 cilindri Ferrari "suonavano" benissimo ed in maniera inconfondibile; altrettanto succedeva col 12 cilindri Matra, che aveva un sibilo quasi assordante. Il motore Cosworth aveva invece un suono più cupo, per certi versi più simile a quello delle attuali vetture (non a caso era un 8 cilindri).
Interessante anche il fruscio molto "inscatolato" dei motori turbo degli anni '80...


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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da desmoblu » giovedì 30 maggio 2013, 17:11

Interessante osservazione, quella del suono. Credo che si arrivi all'omologazione (omogeneità) quando le regole sono TROPPO rigide e quando si esasperano aspetti "secondari" o derivati: elettronica e usura gomme in testa. È una cosa che sta succedendo anche sulle due ruote, soprattutto in motogp: stessa cilindarata, elettronica spinta, poco margine per il resto. Diverso è il caso delle derivate di serie: lì gareggiano moto a quattro cilindri e bicilindriche, e certe case hanno portato avanti anche motori con un numero dispari di pistoni. Ad esempio il rumore di un bicilindrico desmodromico (Ducati) è inconfondibile, totalmente diverso da quello di una giapponese "classica" (Honda e Yamaha in testa, anche se a Iwata stanno per produrre- e quindi prima o poi le sitroveranno in gara- moto a 3 cilindri.. mi pare di ricordare cilindrata intorno a 1100 cc).
Queste differenze - anche fondamentali, perché cambiano erogazione, coppia etc- fanno sì che nel campionato sbk siano normali limitazioni e handicap "personalizzati", a seconda della moto.



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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Niи » giovedì 30 maggio 2013, 21:08

Verissimo!
Adesso i motori fanno più o meno lo stesso "rumore". Due anni fa a monza l'unico che distinguevo era il motore Renault, montato su Redbull e Lotus perché faceva un rumore in scalata che sembrava dovesse esplodere da un momento all'altro.
Chi ha più anni di me, m'ha raccontato come diceva Bitossi proprio quelle cose. Anzi, addirittura era possibile capire quale fosse il pilota a guidare, grazie ad approcci diversi alla staccata o con il "piede" diverso sull'acceleratore. Ora, se non fosse per il megaschermo di fronte ad ogni tribuna, o i caschi diversissimi, si farebbe davvero fatica a capire che pilota hai davanti. Ormai esiste una linea ottimale e basta. Del resto, quando la differenza tra il primo e il decimo è di pochi centesimi, non vi è spazio per la "fantasia" xD

La cosa interessanti di questi ultimi due anni, è l'apertura delle comunicazioni radio. Ora, addirittura al pilota viene chiesto di girare due decimi più piano o più forte rispetto ad un giro x, a seconda dei dati dell'auto, della posizione momentanea e della strategia.

Se il ciclismo ha le sue gatte da pelare per come rendere più avvincente una corsa (garagismo, sterrato ecc..)la formula 1, forse è messa pure peggio. Li per lo meno, sappiamo che la colpa è di un boss, che non ha problemi a definirsi BOSS.
Ad ogni modo, leggevo, che lo scorso anno per la prima volta il fatturato del calcio (con l'ingresso degli sceicchi) ha superato per la prima volta quello della formula 1. Se non ricordo male si parla di qualcosa come 1,5 miliardi di euro.



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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Niи » venerdì 31 maggio 2013, 23:36

Interessante video (http://www.youtube.com/watch?v=dB50EB3BDec) in cui si possono notare le differenze nella guida, gomme, scelte aerodinamiche, ma soprattutto "musica" dei motori nella F1 negli ultimi 20 anni. Il tutto da una prospettiva on-board.



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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Admin » sabato 1 giugno 2013, 0:30

Anni fa (diciamo dall'arrivo di Alboreto in Ferrari al periodo d'oro di Schumacher: '84-'99, più o meno) seguivo moltissimo la F.1 (il motomondiale sempre molto poco, invece), ho tifato per Senna e Mansell, Alesi (moltissimo!) e la Jordan nel periodo in cui vi militava De Cesaris.

Ricordi sparsi: il giorno della morte di Senna passai tutto il pomeriggio ad ascoltare l'Adagio di Albinoni in loop... non volevo credere che fosse successo.
La delusione peggiore, sportivamente parlando, fu quando Alesi era in testa a Montecarlo e al penultimo giro (o terzultimo) ebbe un guaio meccanico assurdo (gli andò a fuoco una ruota posteriore, tipo). Forse però era il GP di Monza :D :hammer:
Jean mi gasava moltissimo sul bagnato, ci fu un anno in cui la sua Ferrari era nettamente inferiore alle Williams (o Benetton?), ma se pioveva era tutta un'altra storia!

Dovessi scegliere una gara memorabile (e non avendo vissuto la sfida Villeneuve-Arnoux in quel famoso gp delle sportellate), direi Montecarlo quando vinse Panis (e arrivarono 6 o 7 macchine in tutto). Schumacher non l'ho mai digerito, intanto perché prese il posto di Alesi (a cui la Ferrari avrebbe anche potuto dare la seconda macchina, ancora non capisco perché mai venne scaricato), e poi perché mi sembrava troppo scorretto: memorabile la figuraccia con Villeneuve, quando con una collisione cercò di farlo fuori all'ultimo gran premio ma fu lui a rompere la macchina, mentre il canadese andava a vincere con merito il Mondiale. Ma anche l'anno in cui si ruppe (a Silverstone?), e al rientro si guardò bene dall'aiutare Irvine (in lotta per il titolo), fu detestabile.

Nei primi anni della mia passione, la mia bibbia fu un album di figurine del 1983 in cui c'erano tutti i piloti e le macchine dell'epoca (ce l'ho ancora!) e in cui tra le altre cose veniva commemorato con una bella foto "Gilles Villeneuve, il più amato e spericolato dei piloti di Formula Uno" (ricordo ancora la didascalia); poi furono gli inserti speciali (bellissimi!) che Il Giornalino ogni anno dedicava al Mondiale di F1 a guidarmi negli anni successivi. Al primo anno di liceo dicevo che da grande avrei voluto fare l'ingegnere meccanico alla Ferrari... :D

Della F1 degli ultimi 10 anni abbondanti, ad ogni buon conto, non so quasi nulla.

(Se vorrete colmare i tanti buchi della mia memoria, fate pure: temo di aver preso qualche sfondone, ma non mi va di andare a cercare riscontri sul web, preferisco tenermi la romanticheria del ricordo fallace!) :D


Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali

Winter
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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Winter » sabato 1 giugno 2013, 12:46

Grande appassionato tra il 1981 (avevo 6 anni :D ) e il 2004 , negli ultimi anni la seguo raramente
Una sola volta dal vivo , a Monza , prato , 1990 siamo riusciti a vederla sopra la vecchia parabolica dell'ovale di Monza (con i poliziotti che ci volevano far scendere..) , con le macchine che ti passavano sotto
Poi i prezzi pure per il prato son diventati assurdi
Come Admin il giorno della morte di Senna è uno dei fatti piu' neri della mia vita tv sportiva , a livello di Madonna di Campiglio , 5 Maggio e la morte di Villeneuve (per un bambino di 7 anni , quasi la morte di un parente)
Adesso sembra molto piu' spettacolare dell'epoca Schumacher ma da quello che ho capito molto influenzata dalle gomme



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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Niи » sabato 1 giugno 2013, 15:43

Anche io da piccolo ero super tifoso di Alesi!! Ed ebbi la stessa reazione di stizza, quando lo cedettero. Difatti continuai a tifarlo anche quando passò alla benetton, prost e jordan.
Winter ha scritto: Adesso sembra molto piu' spettacolare dell'epoca Schumacher ma da quello che ho capito molto influenzata dalle gomme
Si, le gomme in particolare quest'anno e lo scorso anni in cui la Pirelli ha avuto il tassativo ordine di prepara penumatici dal degrado piuttosto veloce . In realtà, la F1 per ovviare alla mancanza di sorpassi dovuto all'eccessiva dipendenza dall'aerodinamica (3-4 anni fa, le monoposto non potevano fare più di tot giri in scia ad un altra per evitare surriscaldamenti o consumi anomali dei pneumatici e perdita di stabilità) hanno appunto introdotto delle regole che favoriscono chi vuole superare. L'utilizzo dell'ala mobile in certi punti, se si è sotto al secondo da chi ti precede, che permette una maggior velocità di punta, il kers (una specie di mini boost, che dura se non sbaglio 5 secondi), l'obbligo di usare almeno due tipi di gomme in gara, e rifornimenti di carburante vietati, l'obbligo di usare al massimo 4 motori nella stagione.
L'altra cosa che ha influenzato in maniera determinante la F1 è la drastica riduzione delle giornate di test ufficiali e l'abolizioni di quelli privati durante una grossa fetta del campionato. In questo modo, in pratica molti sviluppi e progettazioni vengono affidati agli ingegneri delle gallerie del vento e dei simulatori virtuali.



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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Niи » martedì 4 giugno 2013, 21:40

Un bel video del 2011 incentrato sul "rumore" dei motori (http://www.youtube.com/watch?v=BmGgvHflXgc).

Quest'altranno probabilmente la musica sarà diversa, con il ritorno del turbo!



quasar
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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da quasar » domenica 8 settembre 2013, 18:43

Passano gli anni e i GP e si fa sempre più concreto il timore (e dispiacere) che Alonso andrà a far compagnia a Prost e Gilles tra i grandi piloti di sempre che non hanno vinto un mondiale alla guida della Rossa...



matter1985
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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da matter1985 » domenica 8 settembre 2013, 19:16

quasar ha scritto:Passano gli anni e i GP e si fa sempre più concreto il timore (e dispiacere) che Alonso andrà a far compagnia a Prost e Gilles tra i grandi piloti di sempre che non hanno vinto un mondiale alla guida della Rossa...
Ma la colpa non è sua...


#JeSuisNizzolo

quasar
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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da quasar » lunedì 9 settembre 2013, 9:44

matter1985 ha scritto:
quasar ha scritto:Passano gli anni e i GP e si fa sempre più concreto il timore (e dispiacere) che Alonso andrà a far compagnia a Prost e Gilles tra i grandi piloti di sempre che non hanno vinto un mondiale alla guida della Rossa...
Ma la colpa non è sua...
In questa stagione direi di no, neppure nella scorsa. Nel suo primo anno in Ferrari lasciò colpevolmente per strada qualche punto importante



Wrestolo
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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Wrestolo » venerdì 21 febbraio 2014, 1:55

Monza..un'esperienza spettacolare e...assordante! Ci sono stato nel 2010 quando vinse Alonso davanti a Button e Massa. Giornata intensa con tutte le gare pre F1 che avevano messo a dura prova i miei timpani. Il suono delle monoposto di F1 li per li me sembrava meno rumoroso rispetto alle precedenti, ma fu solo uno scherzo; tempo 5/6 giri avevo la testa che frullava sotto tutto quel casino!!!!



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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Visconte85 » domenica 19 luglio 2015, 1:59

Purtroppo Jules Bianchi non ce l'ha fatta, in coma dall’incidente avuto al Gran Premio del Giappone dello scorso ottobre, è morto nella notte nell’ospedale di Nizza dove era ricoverato.

:rip:


2014: Giro tp 21,Tour tp 10,Vuelta tp 3, ARGENTO a Ponferrada
2015: Giro anch'io 3°,Tour tp 10 e 20, GpMontreal
2016: GandWevelgen, Svizzera, Tour tp 13, Vuelta tp 10
2017: Tour tp 10 Vuelta tp 2
2018: Scheldeprijs, Giro tp 21, Tour tp 11

el_condor
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Iscritto il: sabato 14 settembre 2013, 0:10

Giornalisti: disonesti o incompetenti ?

Messaggio da leggere da el_condor » lunedì 3 settembre 2018, 9:31

Mi limito a quelli che scrivono di Formula 1:
A Monza Raikkonen ha fatto la pole position, è stato in testa fin che quei dementi della Ferrari non hanno abboccato al trucchetto mercedes e lo hanno richiamato prematuramente.
Hamilton ha passato Raikkonen , con l'aiuto di Bottas,solo quando questo non aveva piu' gomme .

I commenti sono che Hamiltonè stato fantastico ed ha dominato (quando è Raikkonen che è stato piu' a lungo in testa) . Cosi' difficile capire che se Raikkonen avesse continuato e cambiato le gomme contemporaneamente a hamilton (o il giro dopo) probabilmente avrebbe vinto ?
Qual è stata l'impresa di hamilton ? Sorpassare uno senza gomme ?

la Ferrari di idiozie con Raikkonen ne ha gia' fatte parecchie (ruota messa male quando era secondo, mancanza di benzina a Spa, altra sosta demenziale con 10 giri di anticipo in altra gara) eppure non sento critiche a questi cretini del box...
Giornalisti incompetenti o disonesti oppure giornalisti incompetenti e disonesti ?
Qua si tratta di sport poco male ma gli stessi giornalisti sono quelli che vedevano i vari Berlusconi, Renzi, Gentiloni ed ora di Maio e Salvini come salvatori della patria invece che personaggi indegni di governare...
ciao

el_condor
P.S: Vettel ? Quando era in squadra con Ricciardo vinse una gara contro le 3 del compagno, se ben ricordo..


Giordano Bruno
Non temete nuotare contro il torrente, è d'un anima sordida pensare come il volgo, perché il volgo è in maggioranza."

el_condor
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Giornalisti: disonesti o incompetenti ?

Messaggio da leggere da el_condor » lunedì 3 settembre 2018, 9:31

Mi limito a quelli che scrivono di Formula 1:
A Monza Raikkonen ha fatto la pole position, è stato in testa fin che quei dementi della Ferrari non hanno abboccato al trucchetto mercedes e lo hanno richiamato prematuramente.
Hamilton ha passato Raikkonen , con l'aiuto di Bottas,solo quando questo non aveva piu' gomme .

I commenti sono che Hamiltonè stato fantastico ed ha dominato (quando è Raikkonen che è stato piu' a lungo in testa) . Cosi' difficile capire che se Raikkonen avesse continuato e cambiato le gomme contemporaneamente a hamilton (o il giro dopo) probabilmente avrebbe vinto ?
Qual è stata l'impresa di hamilton ? Sorpassare uno senza gomme ?

la Ferrari di idiozie con Raikkonen ne ha gia' fatte parecchie (ruota messa male quando era secondo, mancanza di benzina a Spa, altra sosta demenziale con 10 giri di anticipo in altra gara) eppure non sento critiche a questi cretini del box...
Giornalisti incompetenti o disonesti oppure giornalisti incompetenti e disonesti ?
Qua si tratta di sport poco male ma gli stessi giornalisti sono quelli che vedevano i vari Berlusconi, Renzi, Gentiloni ed ora di Maio e Salvini come salvatori della patria invece che personaggi indegni di governare...
ciao

el_condor
P.S: Vettel ? Quando era in squadra con Ricciardo vinse una gara contro le 3 del compagno, se ben ricordo..


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riddler
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Re: Giornalisti: disonesti o incompetenti ?

Messaggio da leggere da riddler » lunedì 3 settembre 2018, 11:01

Hamilton mi fa antipatia, però secondo me in questo momento credo sia di un'altra categoria rispetto a Vettel, anche strategicamente parlando.
Non penso che sono solo quelli del box che decidono tutto...
Si sono fatti infinocchiare i ferraristi, però cavolo se non lo capiscono loro se è presto o meno chi lo deve capire? Il bello è che Hamilton subito dopo ha inanellato una serie di giri veloci proprio per far spremere subito le gomme a Raikkonen.
Non lo so l'unico merito che do a Raikkonen è che è stato l'ultimo pilota ferrari che ha vinto il mondiale, per il resto solo incostanza, oggi è stata colpa del box, ieri di Verstappen, l'altro ieri del tempo... ecc. ecc. ecc.
Dicevo per me Hamilton è di un'altra categoria rispetto a Vettel...
Ma Schumacher era di un'altra categoria rispetto ad Hamilton...
Quindi...................................


Ecco l'elenco delle corse minori del ciclismo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sacha_Modolo

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Walter_White
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Re: Giornalisti: disonesti o incompetenti ?

Messaggio da leggere da Walter_White » lunedì 3 settembre 2018, 13:23

Io ieri sono sceso dal carro di Vettel, perché è evidente che se hai la macchina migliore, ma sei 2° in classifica, significa che gli altri hanno il pilota più forte, e anche molto più sculato se vogliamo
Ma Vettel quest'anno tra ieri e soprattutto il GP di Germania ha gettato via un mondiale che si doveva portare a casa, e spiace

@el_condor
Hamilton ieri ha fatto un garone nel stare con Kimi durante la prima parte di gara, poi nel finale era inevitabile il sorpasso anche perché ai box come sempre in Ferrari ci sono teste poco funzionanti (vedere Abu Dhabi 2010)


FCC 2017/18: 3°; Trofeo dei titoli; Campionato Europeo Donne Elite, Campionato del Mondo Donne Elite, ROTY

el_condor
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Re: Giornalisti: disonesti o incompetenti ?

Messaggio da leggere da el_condor » lunedì 3 settembre 2018, 13:45

riddler ha scritto:
lunedì 3 settembre 2018, 11:01
Hamilton mi fa antipatia, però secondo me in questo momento credo sia di un'altra categoria rispetto a Vettel, anche strategicamente parlando.
Non penso che sono solo quelli del box che decidono tutto...
Si sono fatti infinocchiare i ferraristi, però cavolo se non lo capiscono loro se è presto o meno chi lo deve capire? Il bello è che Hamilton subito dopo ha inanellato una serie di giri veloci proprio per far spremere subito le gomme a Raikkonen.
Non lo so l'unico merito che do a Raikkonen è che è stato l'ultimo pilota ferrari che ha vinto il mondiale, per il resto solo incostanza, oggi è stata colpa del box, ieri di Verstappen, l'altro ieri del tempo... ecc. ecc. ecc.
Dicevo per me Hamilton è di un'altra categoria rispetto a Vettel...
Ma Schumacher era di un'altra categoria rispetto ad Hamilton...
Quindi...................................
ieri cosa ha fatto Hamilton di speciale ? ha passato Raikkonen quando non aveva piu' gomme..Senza il tappo di Bottas avrebbe penato ancor piu'.La pole l'ha fatta Raikkonen non Hamilton..
Incostanza di Raikkonen ? Sai quante volte è stato penalizzato e ha dovuto favorire Vettel, nonostante tutto, è terzo..Vettel non è la prima volta che fa un disastro…

ciao

el_condor

P.S: rimane il fatto che i giornalisti o non capiscono nulla o sono in malafede..Ieri Hamilton non ha fatto nulla di speciale rispetto a Raikkonen..


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Re: Giornalisti: disonesti o incompetenti ?

Messaggio da leggere da lemond » lunedì 3 settembre 2018, 14:20

Non credevo che in un forum di ciclismo ci potesse essere qualcuno a cui piacciono i motori (a me sembra una contraddizione in termini :bll: )

P.S. Tanti auguri a chi pensa che la Ferrari rappresenti l'italianità, la qual cosa, se vera, sarebbe orribile! :x


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e il mitico Lopez, che lavora alla Coop,
... il martedì. :bll:

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Re: Giornalisti: disonesti o incompetenti ?

Messaggio da leggere da Bitossi » lunedì 3 settembre 2018, 20:19

lemond ha scritto:
lunedì 3 settembre 2018, 14:20
Non credevo che in un forum di ciclismo ci potesse essere qualcuno a cui piacciono i motori (a me sembra una contraddizione in termini :bll: )

P.S. Tanti auguri a chi pensa che la Ferrari rappresenti l'italianità, la qual cosa, se vera, sarebbe orribile! :x
Carluccio, pure io avevo espresso in questo stesso thread dubbi sul perché i motori mi interessassero ancora, nonostante siano in un certo senso antitetici al mondo della mobilità “ecologica” rappresentato dal ciclismo (anche se pure quest’ultimo, nelle sue forme più estreme - leggi mondo delle competizioni - qualche difettuccio al riguardo ce l’ha... ;) ).
Me l’ero cavata facendo riferimento all’infanzia, con tutti i suoi “imprinting”, positivi o negativi che siano. In ogni caso ad un clima tecnologico più umano ed “analogico”, a cui non era estraneo comunque anche il bisogno/forzatura di motorizzazione del nostro paese, del resto condiviso con buona parte dell’occidente nella seconda parte del secolo scorso. Magari si può sottolineare che in Italia il tema della mobilità sia stato affrontato dalla politica e di conseguenza dalla pubblica opinione un po’ troppo “a senso unico”, e con notevoli favoritismi verso chi era in grado di manipolare entrambe :fischio: (politica e pubblica opinione).

Raffinando quanto espresso sopra, non si può disconoscere che ci sia comunque un sottile ma importante trait d’union tra i due mondi, rappresentato dalla tecnologia. Sul fatto che sia più interessante quanto esprima in questo momento la bicicletta nelle sue varie forme (compreso il pizzico di elettronica che fa capolino), ovviamente non ci piove. :D

@el_condor: ti hanno già spiegato che cosa avrebbe fatto di speciale ieri Hamilton. Ha combattuto e vinto con un mezzo inferiore, inducendo all’errore gli avversari, sia quelli diretti sia la squadra.
NB: per valutare il livello di un mezzo, in genere va visto quello del secondo pilota, a meno che non sia uno scarsone, o nel finale di carriera, ecc.
E Bottas, che considero di un livello medio/alto, anche senza tutti i magheggi tattici, ieri sarebbe arrivato ad una ventina di secondi da un’ipotetica Ferrari vincente... :boh:


Ringrazio la mia mamma per avermi fatto studiare da ciclista

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Re: Parliamo di sport motoristici

Messaggio da leggere da Slegar » lunedì 3 settembre 2018, 20:24

Possiamo definire Vettel un pollo?
lemond ha scritto:
lunedì 3 settembre 2018, 14:20
Non credevo che in un forum di ciclismo ci potesse essere qualcuno a cui piacciono i motori (a me sembra una contraddizione in termini :bll: )

P.S. Tanti auguri a chi pensa che la Ferrari rappresenti l'italianità, la qual cosa, se vera, sarebbe orribile! :x
Anni fa ero sfegatato di motori, ora un po' meno, soprattutto trovo estremamente noiosa la F1. Però di recente ho riscontrato che la passione che avevo per gli sport motoristici di un tempo (anni '70 e '80 soprattutto) è rimasta intatta come la brace coperta dalla cenere.


fair play? No, Grazie!

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Re: Giornalisti: disonesti o incompetenti ?

Messaggio da leggere da el_condor » martedì 4 settembre 2018, 0:03

Non ho visto alcuna spiegazione solo opinioni da bar..
Hamilton ha passato Raikkonen solo quando non aveva piu' gomme (ed e' stato aiutato da Bottas). Raikkonen ha fatto la pole position ed e' stato in testa fino che non lo hanno idiotamente fermato (non bisognava essere un genio per capire che le gomme si sarebbero degradate).
Nei primi venti giri Hamilton ha sorpassato Raikkonen e poi si è fatto risorpassare..
Per quanto riguarda la macchina inferiore Hamilton non aveva certo la Panda..
L'idiozia Ferrari è stata enorme: Raikkonen doveva continuare e, caso mai, fermarsi un giro dopo Hamilton…
Non bisogna essere dei geni per capirlo..Se mi fermo quando mancano 40 giri non so quanto dureranno le gomme.
ciao

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Re: Giornalisti: disonesti o incompetenti ?

Messaggio da leggere da Visconte85 » martedì 4 settembre 2018, 0:38

lemond ha scritto:
lunedì 3 settembre 2018, 14:20
Non credevo che in un forum di ciclismo ci potesse essere qualcuno a cui piacciono i motori (a me sembra una contraddizione in termini :bll: )

P.S. Tanti auguri a chi pensa che la Ferrari rappresenti l'italianità, la qual cosa, se vera, sarebbe orribile! :x
;)


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Re: Giornalisti: disonesti o incompetenti ?

Messaggio da leggere da lemond » martedì 4 settembre 2018, 10:52

Bitossi ha scritto:
lunedì 3 settembre 2018, 20:19
...
Tu quoque, Laurentie fili mi! :bll:


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