Prologo: Sankt Wendel (2.2 Km)
1a tappa: Sankt Wendel - Merzig (178 Km)
2a tappa: Kassel - Winterberg (190 Km)
3a tappa: Arnsberg - Essen (174 Km)
4a tappa: Hannover - Brema (190 Km)

















Infatti non è una corsa WTBeppugrillo ha scritto: ↑mercoledì 23 agosto 2023, 5:49 Un prologo di 2 km nel World Tour non me lo ricordo da secoli. Direi Vernon favorito, ma l'inseguitore Buck-Gramco può essere la sorpresa







In effetti anche tu hai ragione...Subsonico ha scritto: ↑mercoledì 23 agosto 2023, 11:43Infatti non è una corsa WTBeppugrillo ha scritto: ↑mercoledì 23 agosto 2023, 5:49 Un prologo di 2 km nel World Tour non me lo ricordo da secoli. Direi Vernon favorito, ma l'inseguitore Buck-Gramco può essere la sorpresa
Fu davvero spettacolare la crono notturna inaugurale del Giro 2005 sul lungomare di Reggio Calabria di 1 km, con i velocisti a cercare la rosa, io riproporrei quello spettacolo.
Per Milano c'è il problema delle rotaie del tram (verrebbo bloccate diverse linee) e anche alcuni piccoli "zoccolini" che necessitano del posizionamento di rampe per superarli senza inciamparci con le ruote (è per questo motivo che le crono con arrivo al Duomo non entrano direttamente nel rettilineo dal fondo di Corso Vittorio Emanuele II)Tour de Berghem ha scritto: ↑giovedì 24 agosto 2023, 11:19Fu davvero spettacolare la crono notturna inaugurale del Giro 2005 sul lungomare di Reggio Calabria di 1 km, con i velocisti a cercare la rosa, io riproporrei quello spettacolo.
Vi immaginate una crono del genere di notte in qualche luogo spettacolare ?
esempi...fare corso porta nuova a verona con finale dentro l'arena (oppure partendo da piazza delle erbe), partenza dentro il castello sforzesco a Milano e Finale in Duomo (o viceversa) attraverso piazza dei Mercanti e via Dante, da Palazzo Madama a Piazza San Carlo a torino attraverso via roma (anche se forse sarebbe necessario in circuito perchè la distanza è troppo breve)











In realtà ci sono stati molti più tedeschi forti nel post Ullrich che primaBeppugrillo ha scritto: ↑martedì 29 agosto 2023, 8:06 Corsa veramente bruttina, il veto sul ciclismo in Germania dopo l'addio di Telekom sembra davvero difficile da rimuovere. Anche come corridori mi sembrano in recessione, forse addirittura le stanno vivendo ora le vere conseguenze di quel blocco. Non che ci tenga particolarmente a vedere i tedeschi trionfanti, ma una Nazione con quella tradizione in una situazione così fa tristezza (stanno molto peggio di noi e digli poco...)
Con la differenza che hanno una squadra WT ed è pure una bella squadra.Beppugrillo ha scritto: ↑martedì 29 agosto 2023, 8:06 Corsa veramente bruttina, il veto sul ciclismo in Germania dopo l'addio di Telekom sembra davvero difficile da rimuovere. Anche come corridori mi sembrano in recessione, forse addirittura le stanno vivendo ora le vere conseguenze di quel blocco. Non che ci tenga particolarmente a vedere i tedeschi trionfanti, ma una Nazione con quella tradizione in una situazione così fa tristezza (stanno molto peggio di noi e digli poco...)
Kittel e Degenkolb nel 2006 (ultimo anno Telekom) erano 18enni.Beppugrillo ha scritto: ↑martedì 29 agosto 2023, 9:12 Kittel, Degenkolb e Martin sono nati nella scia della Telekom, lo stesso Greipel, che ci stava proprio dentro. Ora ci sono dei corridori forti ma stanno nella pancia del gruppo. E a livello giovanile su strada mi sembra che stiano faticando tanto, per non parlare della pista (anche se sono andati molto bene agli Europei U23 e Juniores). Poi non so quale fosse la situazione dietro i Thurau e gli Altig in quegli anni sinceramente, magari erano campioni isolati (con tutto il discorso delle due Germanie ovviamente)
Sì intendevo questo, erano il frutto di un movimento che era in grande crescita quando loro erano giovani e già avviati
Buchmann e Arndt nella storia te li perdi, ma se sono già nella top 100 della loro nazione con ancora una bella porzione di carriera davanti, vuol dire che il livello della Germania era ancora più basso. Ad esempio per l'Italia sono solo 5 in attività nelle nostra top 100, di cui però 4 (Viviani, Ulissi, Nizzolo, Trentin) sono praticamente a fine carriera. L'unico ancora giovane è Ganna (99esimo), che fosse tedesco sarebbe 19esimo dei loro.Beppugrillo ha scritto: ↑martedì 29 agosto 2023, 12:55Sì intendevo questo, erano il frutto di un movimento che era in grande crescita quando loro erano giovani e già avviati
Sul resto, allora sì probabilmente la densità di oggi è comunque migliore rispetto a prima (posto che i Buchmann e gli Arndt nella storia te li perdi, dopo Degenkolb non vedo altri corridori che ci ricorderemo anche tra trent'anni, però è vero che la salute di un movimento si riflette più nella densità che nella qualità dei migliori). Ho l'impressione comunque che fino a un certo momento i tedeschi frequentassero molto la pista e poco la strada quindi la questione densità si spiega anche così
Il boom lo crea UllrichBeppugrillo ha scritto: ↑martedì 29 agosto 2023, 9:12 Kittel, Degenkolb e Martin sono nati nella scia della Telekom, lo stesso Greipel, che ci stava proprio dentro. Ora ci sono dei corridori forti ma stanno nella pancia del gruppo. E a livello giovanile su strada mi sembra che stiano faticando tanto, per non parlare della pista (anche se sono andati molto bene agli Europei U23 e Juniores). Poi non so quale fosse la situazione dietro i Thurau e gli Altig in quegli anni sinceramente, magari erano campioni isolati (con tutto il discorso delle due Germanie ovviamente)