herbie ha scritto: ↑lunedì 4 settembre 2023, 13:18
lucks83 ha scritto: ↑lunedì 4 settembre 2023, 11:50
nemecsek. ha scritto: ↑lunedì 4 settembre 2023, 11:43
Morbegno 2020
Purtroppo la situazione è iniziata a precipitare verso il ridicolo proprio quel giorno.
Si è creato il precedente, e adesso gabbie aperte ad ogni tipo di neutralizzazione.
E indovinate chi era il capo popolo che guidava la protesta dei corridori, quel giorno?
Vi dò un indizio: era un corridore australiano a fine carriera, che si sarebbe ritirato di lì a poco, che non aveva nessuna velleità di classifica, tantomeno speranza di vittoria di tappa ....
Ebbene sì....
Era Adam Hansen.
io dico che non si può fare di tutta l'erba un fascio.
Una cosa è togliere metà tappa di una tappa totalmente pianeggiante da correre sotto l'acqua fredda in un Giro fatto a fine ottobre dove i corridori si erano gelati sullo Stelvio il giorno prima.
Una tappa inutile nella quale non è cambiato assolutamente nulla nè per i corridori, nè per gli spettatori, nè per i contenuti tecnici della corsa, nè per la classifica, togliendo i primi 100 chilometri.
E la stessa cosa sarebbe stata togliendo il passo delle Radici, inutilmente a inizio tappa, e il Sempione, altrettanto inutilmente a inizio tappa, quest'anno al GIro.
Tutt'altro discorso, TOTALMENTE differente è quello di impoverire o tagliare finali o valichi delle tappe di montagna che devono riscrivere la classifica anche in virtù dei molti metri di dislivello. Tappa , quelle sì , che hanno un interesse forte, che sono attese, che attirano il pubblico.
Sono due "danni" incommensurabilmente differenti, per lo spettacolo, e per questo sport.
Dato il fatto ormai non si può fare a meno di scendere a patti con queste sempre più incomprensibili pretese sindacali, O DIO MIO, non sarà possibile trovare una contrattazione del tipo: ti tolgo mezza giornate di freddo inutile n tappe inutili, e quindi sofferenza inutile, ma NON MI ROMPI I COGLIONI quando le tappe sono quelle importanti , quelle che fanno spettacolo, quelle che poi le fanno a tutta non più di mezzo gruppo, i capitani e i gregari più forti???
Sono d'accordo anche io che mozzare la tappa di Morbegno al Giro 2020 non ha comportato nessun danno tecnico alla corsa.
Era un lungo trasferimento verso Asti e non sarebbe cambiato nulla.
Il problema è che, assecondandoli, hanno aperto le gabbie e creato il precedente: si era sempre detto, fino a quel momento, che si sarebbe intervenuti con tagli e neutralizzazioni SOLO in caso di Extreme weather conditions.
Quel giorno non c'erano i presupposti per applicare il protocollo, ma la protesta sindacale di qualche corridore svogliato, ha portato ad intervenire lo stesso con un taglio di 130 km.
Purtroppo gli organizzatori hanno a che fare con corridori che hanno sempre meno voglia di affrontare queste "variabili" metereologiche.
Quest'anno al Giro Hanno usato la scusa del meteo a Borgofranco d'Ivrea, quando il motivo della protesta era un altro, e il giorno dopo si sono fatti il Sempione e la relativa discesa gelata in condizioni ben peggiori di quelle che avrebbero trovato il giorno prima sul GSB e peggiori di quelle che hanno trovato sul passo delle Radici giorni prima, che quello sì che era da tagliare vista la sua inutilità a inizio tappa di Viareggio.
Il discorso che fai tu sarebbe buono e giusto e mi trova d'accordo: vi facilito le cose quando le tappe sono moscie e non mi rompete le palle quando ci sono le tappe decisive.
Ma questa generazione di corridori mi pare abbia poca memoria e ancora meno riconoscenza verso i favori che, eventualmente, farebbe loro un'organizzatore di GT.
E non perdono occasione per chiedere tagli, neutralizzazioni o annullamenti.
Difficile scendere a patti con chi ragiona così, perché se ti dimostri buono e comprensivo, l'inchiappettata è dietro l'angolo.