il ciclocross è cosa buona e giusta

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
Gianluca Avigo - bove

il ciclocross è cosa buona e giusta

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Apro questa discussione nella speranza che finalmente si capisca che il fuori strada CILCOCROSS e MTB servono e fanno benissimo al ciclismo tutto. La domenda è: La FCI e i media prima o poi se ne accorgeranno ???

Così per gioco provo a fare un piccolo elenco, sicuramente me ne scorderò qualcuno:

Aru
Trentin
Malacarne
Sagan
Stybar
Lars Boom
....
e sono sicuro che un certo Mathieu Van der pol tra un paio di anni sarà sulla bocca di tutti.

Scusate lo sfogo, ma da appassionato di ciclocross mi domando perchè in rai, invece di fare la clip tipo "Amici di Maria de Filippi", nessuno fa notare che Aru da lì è partito e da lì si deve ripartire con in ragazzini. Ultimamente la FCI sta promuovendo diversi trofei regionali e va benissimo. Però per far ripartire come si deve la disciplina ci vuole la visibilità in TV, soprattutto degli eventi che contano ( cdm e mondiale ) cosa che la RAI non ha mai fatto in maniera decente.
Ultima modifica di Gianluca Avigo - bove il lunedì 2 giugno 2014, 23:35, modificato 1 volta in totale.
Basso
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Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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bove ha scritto:ci vuole la visibilità in TV, soprattutto degli eventi che contano ( cdm e mondiale ) cosa che la RAI non ha mai fatto in maniera decente.
Per il resto d'accordo in toto. Sulla parte quotata no e per diversi motivi: i diritti costano (non eccessivamente, sia chiaro, ma i chiari di luna attuali non sono da dimenticare), le gare trasmesse non fanno ascolti, gli sponsor sono assenti. E anche, perché no, una competitività limitata dei nostri ad alto livello. Il ciclocross non è, e a quanto mi è dato sapere non sarà, tra le principali aree d'interesse di Rai Sport.

(e mi si passi la cosa: ci deve pensare solo la RAI, che bene o male in stagione ha fatto vedere (con un prodotto senza dubbio raffazzonato) il Giro d'Italia e la prova di Roma? Togliamo la RAI al ciclismo in generale, dopo vediamo com'è la situazione)
11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
19 Nice-Turkey-Portugal-Vuelta 10
20 Plouay-Toscana
Gianluca Avigo - bove

Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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Infatti nella rai non ci spero più. La mia speranza è che qualcuno si accorga che il ciclocross è altamente spettacolare e televisivamente perfetto ( un ora di gara e battaglia tra i big garantita ).

Sul fatto che non abbiamo al momento italiani competitivi per le prime 5-10 posizioni posso essere d'accordo in parte ( anche se la Lechner quest'anno ha vinto l'argento ai mondiali ) . Ci sono però molti sport che vengono trasmessi regolarmente anche se non ci sono italiani nelle prime posizioni. Per esempio con in canale supertennis stanno facendo ottimi ascolti.

Ovviamente ci vogliono i quattrini, e la rai ha già ampiamente dimostrato che nell' off-road non li vuole mettere. Quindi come ti dicevo, spero ci arrivi qualche altra emittente.

Sul fatto che la rai quest'inverno abbiano trasmesso le tappe del giro cross, credo sia stato addirittura contro producente. La regia era disastrosa, della gara non si capiva nulla ( e te lo dice uno che segue tutta la stagione, figurati uno che ci capitava per caso cosa poteva capire ) per non parlare del commento tecnico del buon Gigi.
Ecco diciamo che piuttosto mandare in onda un prodotto del genere meglio lasciar stare.
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jerrydrake
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Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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bove ha scritto:Infatti nella rai non ci spero più. La mia speranza è che qualcuno si accorga che il ciclocross è altamente spettacolare e televisivamente perfetto ( un ora di gara e battaglia tra i big garantita ).

Sul fatto che non abbiamo al momento italiani competitivi per le prime 5-10 posizioni posso essere d'accordo in parte ( anche se la Lechner quest'anno ha vinto l'argento ai mondiali ) . Ci sono però molti sport che vengono trasmessi regolarmente anche se non ci sono italiani nelle prime posizioni. Per esempio con in canale supertennis stanno facendo ottimi ascolti.
Alt un secondo! Come puoi paragonare il ciclocross al tennis?!? :dubbio: Sei conscio che il tennis è lo sport individuale più seguito al mondo e che le star della racchetta valgono quanto superstar hollywoodiane? Supertennis farà anche ottimi ascolti, ma tra l'altro li fa quando ci sono italiani impegnati. Se la nazionale femminile ha vinto 4 delle ultime 8 Fed Cup (la Davis femminile) e se un mese fa avevamo 3 giocatrici nelle prime 15 del ranking come fai a dire che non ci siano italiani nelle prime posizioni? :dubbio:
Il tutto tralasciando i milioni di :dollar: investiti nel progetto supertennis a tutto vantaggio di una certa persona e dei suoi familiari. E la Federtennis si guarda bene di render noti i bilanci televisivi... Credo che un canale televisivo capace di far utili grazie al ciclocross sfortunatamente non esisterà mai.
Gianluca Avigo - bove

Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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ma ci mancherebbe. Non era mia intenzione paragonare il tennis al ciclocross e nemmeno pretendo che da domani ci sia un canale tematico esclusivamente dedicato al cross. L'esempio era per dire che non necessariamente uno sport deve avere dei protagonisti nazionali per essere seguito. Certo la cosa aiuta e non poco, ma ti assicuro che seguire il cross int. ( cosa che faccio da anni in streaming ) è molto più appassionante che seguire per esempio una qualsiasi gara di seconda fascia italiana su strada. Comunque la mia critica alla rai non era sul fatto che non lo trasmettono ( ormai c'ho messo una pietra sopra ) ma sul fatto che nessun giornalista o addetto ai lavori, sottolinei il fatto che Aru è un prodotto del cross, così come Trentin, Malacarne e molti altri.
kasper^
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Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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Basso ha scritto:
bove ha scritto:ci vuole la visibilità in TV, soprattutto degli eventi che contano ( cdm e mondiale ) cosa che la RAI non ha mai fatto in maniera decente.
Per il resto d'accordo in toto. Sulla parte quotata no e per diversi motivi: i diritti costano (non eccessivamente, sia chiaro, ma i chiari di luna attuali non sono da dimenticare), le gare trasmesse non fanno ascolti, gli sponsor sono assenti. E anche, perché no, una competitività limitata dei nostri ad alto livello. Il ciclocross non è, e a quanto mi è dato sapere non sarà, tra le principali aree d'interesse di Rai Sport.

(e mi si passi la cosa: ci deve pensare solo la RAI, che bene o male in stagione ha fatto vedere (con un prodotto senza dubbio raffazzonato) il Giro d'Italia e la prova di Roma? Togliamo la RAI al ciclismo in generale, dopo vediamo com'è la situazione)
si potrebbe sperare in bike channel
Gianluca Avigo - bove

Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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kasper^ ha scritto: si potrebbe sperare in bike channel
Sinceramente preferirei un canale in chiaro. Se devi promuovere una disciplina e la metti a pagamento, già si parte con il piede sbagliato.
Ultima modifica di Gianluca Avigo - bove il martedì 3 giugno 2014, 14:05, modificato 1 volta in totale.
kasper^
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Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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Allora x anni nn lo vedremo,l'unica sarebbe la rai che nn è proprio interessata al circuito
Gianluca Avigo - bove

Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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È probabile ma non darei per scontato. Già a febbraio il ct scotti ha detto che per la prossima stagione non sarà più la Rai a trasmettere il giro cross ma un'altra emittente con cui hanno raggiunto un accordo (spero sia una cosa seria e non roba da riprese amatoriali ). Poi speriamo che da cosa nasce cosa. Magari anche trasmette le prove di cdm in replica sarebbe qualcosa. Poi fatemi sognare, qualche hanno da Italia uno prese i diritti del giro, ora con Italia due molto predisposta alle due ruote. . . Chissà
Comunque sul fatto che altrove il cross stia prendendo piede non ci piove. Belgio a parte, il prossimo anno ci sarà una prova di Coppa in Inghilterra e tra due anni adirittura a las Vegas. Negli usa ci stanno credendo. Oggi week end ci sono gare c1 e c2. Insomma . . . Si... può...fareee
TornadoTom
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Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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speriamo nel superprestige e nella coppa del mondo su Bike Channel, alla fine di spazio ne hanno in palinsesto e i costi dei diritti non credo siano proibitivi.
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cauz.
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Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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bove ha scritto:Poi fatemi sognare, qualche anno fa Italia uno prese i diritti del giro, ora con Italia due molto predisposta alle due ruote. . . Chissà
:dubbio:
mi sono perso qualcosa? quali gare sono mai state trasmesse da italia2? e curate da chi, de zan jr?
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Gianluca Avigo - bove

Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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Cauz, intendevo due ruote ma a motore. Lo davo per scontato, sorry. Italia due trasmette super bike e coppa del mndo di moto cross. Inoltre hanno aggiunto anche la celtic league di rugby, una sorta di coppa Europa per club. Insomma era per dire che sono comunque predisposti a sport che non siano solo calcio. Comunque discorso tv a parte, che resta comunque importante, il punto fondamentale è che i team giovanili capiscano che il cross è una grande scuola e una grande opportunità. Pensate a quanti genitori sarebbero più tranquilli nel sapere che i figli si allenano in un circuito chiuso e sicuro, anziché sulle strade con relativo traffico. Inoltre a differenza della pista ( grande scuola ) costa quasi zero. Basta un campo e 4 ostacoli artificiali.
Gianluca Avigo - bove

Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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TornadoTom ha scritto:speriamo nel superprestige e nella coppa del mondo su Bike Channel, alla fine di spazio ne hanno in palinsesto e i costi dei diritti non credo siano proibitivi.
Coppa del mondo e Super prestige sono già fruibili oggi gratuitamente sul web. Uci channel e http://www.vier.be/
quindi se andassero sulle tv a pagamento non credo cambierebbe molto. Reterebbe una cosa di super nicchia. Se fosse in chiaro potrebbe incuriosire anche chi non è malato come il sottoscritto. :hammer:
prof
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Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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bove ha scritto: ...
Comunque discorso tv a parte, che resta comunque importante, il punto fondamentale è che i team giovanili capiscano che il cross è una grande scuola e una grande opportunità. Pensate a quanti genitori sarebbero più tranquilli nel sapere che i figli si allenano in un circuito chiuso e sicuro, anziché sulle strade con relativo traffico. Inoltre a differenza della pista ( grande scuola ) costa quasi zero. Basta un campo e 4 ostacoli artificiali.
Sono completamente d'accordo: a parte che si tratta di una disciplina stupenda, sia da vedere che da praticare, potrebbe veramente essere il punto di approdo al ciclismo per i ragazzini che, così', sarebbero al riparo dai pericoli della strada.
Personalmente ho sempre sostenuto che la doppia attività, strada e cross, facesse un gran bene ai corridori. Penso a grandi campioni del passato come i fratelli De Vlaeminck, Rolf Wolfshohl e Chiappucci che, finita la stagione delle corse su strada, dedicavano l'inverno al ciclocross. Ho sempre creduto in Stybar come stradista e il tempo mi ha dato ragione.
Non resta che sperare che in Federazione si rendano conto del potenziale del ciclocross e della necessità di promuoverlo, anche in tv, affinché raggiunga le generazioni più' giovani.
Posto in questi termini è forse un'opportunità fantastica per la promozione del ciclismo tra i giovani e giovanissimi. Senza contare il fatto che, onestamente, non vedo quale grande futuro possa ancora avere un ciclismo su strada che percorra solo strade statali e non torni, invece, su strade strette, tormentate a, perché no, anche non asfaltate.
Winter
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Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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bove ha scritto: Comunque discorso tv a parte, che resta comunque importante, il punto fondamentale è che i team giovanili capiscano che il cross è una grande scuola e una grande opportunità. Pensate a quanti genitori sarebbero più tranquilli nel sapere che i figli si allenano in un circuito chiuso e sicuro, anziché sulle strade con relativo traffico. Inoltre a differenza della pista ( grande scuola ) costa quasi zero. Basta un campo e 4 ostacoli artificiali.
Piu' che sulla Rai , mi trovi piu' d'accordo su questo ragionamento
Ho notato che in Olanda , varie squadre giovanili hanno il loro circuito di allenamento (1-1,5 km) , tutti gli stradisti fanno anche il cross
In Francia tutti i dilettanti d'inverno fanno ciclocross e anche tanti professionisti

In Italia ai team juniores e under 23.. non piace il ciclocross.. non piace la pista.. non piace la cronometro.. non piace la mtb..
contenti loro
Gianluca Avigo - bove

Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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Grande Cassani. Oggi in diretta a radio deejay ha ricordato che Aru ha cominciato con il cross e che su strada ha fatto la prima gara a 18 anni. Alla faccia delle squadre juniores che non tesserano i ragazzi di 17 18 anni perché è troppo tardi per cominciare. :clap:
Mad
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Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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bove ha scritto:Grande Cassani. Oggi in diretta a radio deejay ha ricordato che Aru ha cominciato con il cross e che su strada ha fatto la prima gara a 18 anni. Alla faccia delle squadre juniores che non tesserano i ragazzi di 17 18 anni perché è troppo tardi per cominciare. :clap:
Infatti è troppo tardi per cominciare. ;)
Gianluca Avigo - bove

Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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Probabile. Ma perché escluderlo a priori? Io ho cominciato a 9 anni e a 18 avevo la nausea. Poi dopo 6 anni ho ricominciato a pedalare. Ho la sensazione che chi comincia un po in ritardo ( ovviamente dotato ) rimane più motivato quando passa under o pro.
Mad
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Re: il ciclocross è cosa buona e giusta

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bove ha scritto:Probabile. Ma perché escluderlo a priori? Io ho cominciato a 9 anni e a 18 avevo la nausea. Poi dopo 6 anni ho ricominciato a pedalare. Ho la sensazione che chi comincia un po in ritardo ( ovviamente dotato ) rimane più motivato quando passa under o pro.
Per esperienza chi inizia ( e non è il caso di Aru) a quell'età è solitamente una persona che non ha mai fatto sport in vita sua. Poi passare dal fuoristrada alla strada e viceversa è un discorso diverso e qualcuno nel tempo ha dimostrato di poterlo fare. la cosa ideale sarebbe fare tutto in contemporanea, ma attenzione a non fare un bollito.
Gianluca Avigo - bove

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Gran vittoria oggi in svizzera di Matteo Trentin.... altro talento nato nel fango :clap: :clap: :clap:
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