Il futuro del ciclismo spagnolo

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
Avatar utente
Camoscio madonita
Messaggi: 3753
Iscritto il: sabato 11 dicembre 2010, 15:30

Il futuro del ciclismo spagnolo

Messaggio da leggere da Camoscio madonita »

Da qualche giorno immagino per i cari amici spagnoli uno scenario futuro alquanto desolante: una sorta di vuoto generazionale simile a quello che hanno vissuto i francesi sul finire degli anni '90 quando anche Virenque e Jalabert sparavano le loro ultime cartucce.

ricordiamo che Purito è del '79, Valverde del 1980 e Contador del 1982 (come me :diavoletto:, per cui guai a chi gli da del vecchio). Ad essere ottimisti Purito e Valverde saranno sulla cresta dell'onda per altri 2 anni e Contador per 3-4 anni. Freire e Flecha, ottimi interpreti delle classiche si sono fermati già da 1- 2 anni. Un 'altro ottimo corridore come Samuel Sanchez di candeline sulla torta ne ha già 36.

L'Euskaltel ha chiuso miseramente i battenti, della squadra di Alonso non si sente più parlare.

Rimangono due grossi riferimenti come la Movistar e la Caja Rural tra le professional.

E poi? Chi potremmo annoverare tra i predestinati a succedere al trio che sta nel bene o nel "male" (da leggersi come esasperazione del ciclismo degli ultimi 2 km) condizionando la Vuelta in corso?

Tra quelli che mi vengono in mente non ci sono molti nomi. Tra gli attesi già da qualche anno abbiamo i vari Nieve (classe '84 come Nibali) e Intauxti ('86),. Tra i dispersi Igor Anton (classe '83). Tra i più giovani, due '90 come Jesus Hernandez e Pello Bilbao.

Chiedo a chi più informato di me sul movimento spagnolo di fare qualche altro nome, anche se credo lo scenario rimane alquanto desolante.
Quando ero piccolo mi innamoravo di tutto, ma il primo vero amore non si scorda mai: Merano-Aprica, 5 giugno 1994.
nivlac
Messaggi: 249
Iscritto il: mercoledì 16 maggio 2012, 22:25

Re: Il futuro del ciclismo spagnolo

Messaggio da leggere da nivlac »

Ciao.
Penso ti riferissi a Ruben Fernandez nel parlare di Jesus Hernandez.
È un '91 e ha vinto l'Avenir l'anno scorso. L'anno prossimo passa alla Movistar anche se quest'anno con la Caja Rural non ha offerto prestazioni di rilievo. Il passaggio da Unzue non mi sorprende, essendo la Movistar l'unica portavoce nel mondo del ciclismo spagnolo..
Insieme a Landa, che ha dimostrato il suo talento ma deve ancora iniziare a maturare, a Ion Izaguirre, che finché resta la spalla di uno dei due capitani in Movistar rimarrà un corridore da piazzamento in gare da una settimana, e a Bilbao, che vedo bene perché sta crescendo gradualmente di anno in anno, è quello che il ciclismo spagnolo offre per il futuro.
Si può inserire in questo club Barbero, messosi in rilievo nella defunta Euskadi continental, che ha un buono spunto veloce e una discreta resistenza. Attualmente non so se abbia trovato una squadra per la prossima stagione...

Non escludo che, mentre i tre tenori sparano le loro ultime cartucce, nei prossimi 2/3 anni possa mettersi in rilievo qualche giovane talento, così da non rendere il movimento spagnolo silenzioso alle orecchie del grande pubblico. Quel che resta certo è che dall'82 all'89 la Spagna non ha alimentato la sua fabbrica di campioni e che dall'89 in poi si vive solo di "forse" e di speranze nelle poche nuove leve.
Comunque, nel caso qualcuno di loro sboccierà, il gap generazionale spagnolo potrà non assumere la portata del gap francese degli anni '90
Avatar utente
Camoscio madonita
Messaggi: 3753
Iscritto il: sabato 11 dicembre 2010, 15:30

Re: Il futuro del ciclismo spagnolo

Messaggio da leggere da Camoscio madonita »

nivlac ha scritto:Ciao.
Penso ti riferissi a Ruben Fernandez nel parlare di Jesus Hernandez.
È un '91 e ha vinto l'Avenir l'anno scorso. L'anno prossimo passa alla Movistar anche se quest'anno con la Caja Rural non ha offerto prestazioni di rilievo. Il passaggio da Unzue non mi sorprende, essendo la Movistar l'unica portavoce nel mondo del ciclismo spagnolo..
Insieme a Landa, che ha dimostrato il suo talento ma deve ancora iniziare a maturare, a Ion Izaguirre, che finché resta la spalla di uno dei due capitani in Movistar rimarrà un corridore da piazzamento in gare da una settimana, e a Bilbao, che vedo bene perché sta crescendo gradualmente di anno in anno, è quello che il ciclismo spagnolo offre per il futuro.
Si può inserire in questo club Barbero, messosi in rilievo nella defunta Euskadi continental, che ha un buono spunto veloce e una discreta resistenza. Attualmente non so se abbia trovato una squadra per la prossima stagione...

Non escludo che, mentre i tre tenori sparano le loro ultime cartucce, nei prossimi 2/3 anni possa mettersi in rilievo qualche giovane talento, così da non rendere il movimento spagnolo silenzioso alle orecchie del grande pubblico. Quel che resta certo è che dall'82 all'89 la Spagna non ha alimentato la sua fabbrica di campioni e che dall'89 in poi si vive solo di "forse" e di speranze nelle poche nuove leve.
Comunque, nel caso qualcuno di loro sboccierà, il gap generazionale spagnolo potrà non assumere la portata del gap francese degli anni '90
intendevo Herrada, no so perchè ho scritto Hernandez :hammer:
Mi ero completamente dimenticato di Landa.
Per Ion Izaguirre non saprei: una buona vittoria al Giro ed i campionato nazionale quest'anno. Ha dalla sua l'età. Vedremo
Quando ero piccolo mi innamoravo di tutto, ma il primo vero amore non si scorda mai: Merano-Aprica, 5 giugno 1994.
Avatar utente
Spartacus
Messaggi: 2525
Iscritto il: sabato 22 gennaio 2011, 18:36

Re: Il futuro del ciclismo spagnolo

Messaggio da leggere da Spartacus »

qualcosa di buono può combinarla anche Lobato che ha delle caratteristiche simili a quelle di Freire, anche se ovviamente non si avvicina minimamente (almeno per ora) a Oscarito

Lobato, i due Herrada, i due Izagirre, Barbero, Landa e Bilbao sono forse il meglio che hanno oggi in ottica futura. anche Castroviejo poteva essere un corridore interessante, sembrava crescere e migliorare in salita (lui che è già un ottimo cronoman) ma adesso pare ormai destinato ad essere "semplicemente" un ottico gregario

vedo un po' sopravvalutati invece Fernandez e Verona, che in due anni alla OPQS non ha mai fatto vedere grandi cose e infatti al 99% non vedrà il contratto rinnovato. i belgi hanno preso De La Cruz dalla NetApp, un discreto scalatore ancora abbastanza giovane che però non credo possa fare più di tanto in futuro
Avatar utente
Tranchée d'Arenberg
Messaggi: 28053
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 13:50

Re: Il futuro del ciclismo spagnolo

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg »

Spartacus ha scritto:qualcosa di buono può combinarla anche Lobato che ha delle caratteristiche simili a quelle di Freire, anche se ovviamente non si avvicina minimamente (almeno per ora) a Oscarito

Lobato, i due Herrada, i due Izagirre, Barbero, Landa e Bilbao sono forse il meglio che hanno oggi in ottica futura. anche Castroviejo poteva essere un corridore interessante, sembrava crescere e migliorare in salita (lui che è già un ottimo cronoman) ma adesso pare ormai destinato ad essere "semplicemente" un ottico gregario

vedo un po' sopravvalutati invece Fernandez e Verona, che in due anni alla OPQS non ha mai fatto vedere grandi cose e infatti al 99% non vedrà il contratto rinnovato. i belgi hanno preso De La Cruz dalla NetApp, un discreto scalatore ancora abbastanza giovane che però non credo possa fare più di tanto in futuro
Su Fernandez ribadisco quanto scritto ieri (se non ricordo male era un pensiero condiviso con Spartacus) nel thread della tappa di Farrapona. Il ragazzo avrà sicuramente dei bei numeri, ma la sua vittoria al Tour de l'Avenir dello scorso anno credo sia stata sopravvalutata in quanto lui era corridore già professionista a tutto tondo correndo con una squadra come la Caja Rural (era appena reduce dalla Volta a Portugal, dove non aveva fatto nulla se non rifinire la gamba in vista de l'Avenir) mentre i suoi diretti avversari erano o corridori di continental giovanili (quindi semi-pro) oppure dilettanti puri (i 2 Yates e Formolo). Infatti quest'anno proprio i Yates e Formolo han fatto le cose migliori, essendo quelli della top 10 con i maggiori margini di crescita.
Su Verona sarei meno perentorio visto che deve compiere ancora 21 anni e soprattutto corre in una squadra che non gli da tutte ste chance di giocarsela in prima persona.

Per il resto il quadro è esattamente quello che tracci tu. I fratelli Herrada e i fratelli Izagirre al momento pagano molto il loro status nella Movistar, dove sono costretti spesso a correre in appoggio a Valverde e Quintana. Con un po' di spazio in più potrebbero fare molto meglio (specialmente Ion Izagirre e Jose Herrada)
Cobblestone 2012, 2013,2018 & 2021 - 1° Classifica Generale

FREE PALESTINE Immagine
Basso
Messaggi: 17311
Iscritto il: sabato 21 maggio 2011, 18:03

Re: Il futuro del ciclismo spagnolo

Messaggio da leggere da Basso »

Tema che mi piacerebbe tanto sviscerare ma il tempo purtroppo è tiranno, fra un mesetto conto di ritornarci con calma :(

Intanto a mio avviso esiste solo un bel prospetto e si tratta di Lobato, solo che non è più di primo pelo. Poi ce ne sarebbe un altro che purtroppo, per colpe non sue, ha letteralmente gettato tre anni di carriera: parlo di Jordi Simón, di cui a Cicloweb c'è un tifoso doc da lungo tempo :)
11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
19 Nice-Turkey-Portugal-Vuelta 10
20 Plouay-Toscana
Avatar utente
Spartacus
Messaggi: 2525
Iscritto il: sabato 22 gennaio 2011, 18:36

Re: Il futuro del ciclismo spagnolo

Messaggio da leggere da Spartacus »

Tranchée d'Arenberg ha scritto:
Spartacus ha scritto:qualcosa di buono può combinarla anche Lobato che ha delle caratteristiche simili a quelle di Freire, anche se ovviamente non si avvicina minimamente (almeno per ora) a Oscarito

Lobato, i due Herrada, i due Izagirre, Barbero, Landa e Bilbao sono forse il meglio che hanno oggi in ottica futura. anche Castroviejo poteva essere un corridore interessante, sembrava crescere e migliorare in salita (lui che è già un ottimo cronoman) ma adesso pare ormai destinato ad essere "semplicemente" un ottico gregario

vedo un po' sopravvalutati invece Fernandez e Verona, che in due anni alla OPQS non ha mai fatto vedere grandi cose e infatti al 99% non vedrà il contratto rinnovato. i belgi hanno preso De La Cruz dalla NetApp, un discreto scalatore ancora abbastanza giovane che però non credo possa fare più di tanto in futuro
Su Fernandez ribadisco quanto scritto ieri (se non ricordo male era un pensiero condiviso con Spartacus) nel thread della tappa di Farrapona. Il ragazzo avrà sicuramente dei bei numeri, ma la sua vittoria al Tour de l'Avenir dello scorso anno credo sia stata sopravvalutata in quanto lui era corridore già professionista a tutto tondo correndo con una squadra come la Caja Rural (era appena reduce dalla Volta a Portugal, dove non aveva fatto nulla se non rifinire la gamba in vista de l'Avenir) mentre i suoi diretti avversari erano o corridori di continental giovanili (quindi semi-pro) oppure dilettanti puri (i 2 Yates e Formolo). Infatti quest'anno proprio i Yates e Formolo han fatto le cose migliori, essendo quelli della top 10 con i maggiori margini di crescita.
Su Verona sarei meno perentorio visto che deve compiere ancora 21 anni e soprattutto corre in una squadra che non gli da tutte ste chance di giocarsela in prima persona.

Per il resto il quadro è esattamente quello che tracci tu. I fratelli Herrada e i fratelli Izagirre al momento pagano molto il loro status nella Movistar, dove sono costretti spesso a correre in appoggio a Valverde e Quintana. Con un po' di spazio in più potrebbero fare molto meglio (specialmente Ion Izagirre e Jose Herrada)
per carità, ammetto di non seguire moltissimo come altri il ciclismo giovanile ma io non ricordo cose particolarmente interessanti fatte da Verona quando era under
dietzen
Messaggi: 8273
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 21:19

Re: Il futuro del ciclismo spagnolo

Messaggio da leggere da dietzen »

di sicuro gli spagnoli non hanno dei nuovi contador e valverde, cioè dei fenomeni conclamati già da ragazzini, la loro speranza è che dalla nuove leve qualcuno riesca a ripetere le gesta di purito o samuel sanchez, promettenti negli anni giovanili ma che poi da professionisti sono cresciuti stagione dopo stagione fino ad affermarsi ad altissimo livello in prossimità della trentina.
alla crisi di talenti si aggiunge però la crisi di squadre e corse e questo non aiuta.

i nomi comunque son quelli e li avete fatti.
nel gruppetto dei movistar, fra intxausti, i 2 herrada e i 2 izaguirre, mi aspetto che un paio abbiano una solida carriera nelle corse a tappe.
pello bilbao è il giovane che ha fatto i maggiori progressi quest'anno, sicuramente da seguire.
su ruben fernandez sono d'accordo che la sua vittoria all'avenir è da prendere con le molle, però mi pare pure lui in progressione, e con buoni numeri. chissà se il passaggio alla movistar gli darà la possibilità di fare il salto di qualità o si ritroverà a fare soprattutto gregariato.
landa fino ad ora ha abbastanza deluso le aspettative ma sulla carta è quello con più talento.
nelle gare in linea sicuramente lobato lo vedremo spesso, ma non è un vincente. e poi c'è barbero che sembra davvero forte.
Winter
Messaggi: 28141
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 19:33

Re: Il futuro del ciclismo spagnolo

Messaggio da leggere da Winter »

Come l'Italia , il problema nasce , secondo me , dalla base
Negli anni nelle categorie Juniores o Dilettanti son sparite gare , corridori e squadre (con unica eccezione le Province Basche e la Navarra.. che da sole fanno il 50% delle corse Juniores spagnole)
Una regione come l'Andalusia.. ridotta a meno di 5 corse Juniores.. con 3 squadre
A Murcia (la regione di Valverde ma non solo) , gare con 8 partecipanti
In piu' la Spagna non ha mai avuto il bacino di Italia ne tantomeno della Francia , anzi è pure sotto il Belgio
Gli anni d'oro , come per altre nazioni ,non erano frutto di programmazione e boom di corridori , ma di un certo lassismo da parte dell'antidoping spagnolo
Avatar utente
cauz.
Messaggi: 13868
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 12:53
Località: milano
Contatta:

Re: Il futuro del ciclismo spagnolo

Messaggio da leggere da cauz. »

una riflessione interessante del sempre ottimo iban vega sulla rinuncia di contador al mondiale di ponferrada.
una rinuncia "agonisticamente" comprensibile, ma meno spiegabile allo spettatore medio spagnolo, che si trova senza il suo campionissimo, fresco vincitore della vuelta, proprio nel mondiale di casa.
http://www.joanseguidor.com/ganar
"Il male trionfa sempre, perche' il bene e' stupido" [Lord Casco]
@cauz_ | bidonmagazine.org | confindustrial.noblogs.org
Salvatore77
Messaggi: 7662
Iscritto il: domenica 9 gennaio 2011, 19:14

Re: Il futuro del ciclismo spagnolo

Messaggio da leggere da Salvatore77 »

Nella top ten delle generale di questa vuelta ben 5 spagnoli la cui età media è molto alta.
1° Tour de France 2018
Campionato del mondo gara in linea 2021.
Avatar utente
nino58
Messaggi: 17676
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 14:38

Re: Il futuro del ciclismo spagnolo

Messaggio da leggere da nino58 »

In effetti che Contador e Valverde fossero dei predestinati si vide fin dal loro primo anno di professionismo.
Oggi non si vede nessuno con quelle stimmate.
Rodriguez maturò più tardi.
Può essere che qualcuno dei neopro maturi dopo.
Nessuno può dire se e chi.
Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
Rispondi