
Ciclismo e marketing
Ciclismo e marketing
Poi era Sagan il buzzurro sessista...


Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
Re: Ciclismo e marketing
Una riflessione sul tema: http://www.cicloweb.it/articolo/2015/02 ... egli-organ
Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
Re: Ciclismo e marketing
gran bell'articolo, marco
(che in home page non compare nemmeno - forse in attesa di aggiornamenti?).
trovo questa campagna pubblicitaria uno dei punti più bassi mai toccati dal ciclismo, ben al di sotto del gesto infame di sagan che non poteva essere ne' scusato ne' compreso, ma si poteva almeno guardare con gli occhi e la coglioneria dei vent'anni.
e su questo dissento da quanto scrivi nell'articolo, dall'atto di sagan che diventa "gesto maldestro" ben più che da quel culo in primo piano che forse si poteva anche non pubblicare e soltanto linkare, ma sono questioni di dettagli.
(a ben vedere dissento in assoluto anche su un altro punto: quell'equiparare il culo pubblicitario ad un un addominale maschile scolpito, perchè se è vero che la logica comunicativa è la medesima, resta ugualmente la differenza di un sesso dominante e di uno sottomesso, e il discorso non può essere il medesimo, ma qui andiamo fuori tema).
nell'ipocrita mondo del ciclismo pronto a stracciarsi le vesti dinnanzi a qualsiasi "notizia" riguardante il doping, vera o falsa che sia, un abominio del genere passa invece come normalità. e come nel caso di sagan, chi ci esce male è sempre e solo il ciclismo vero: harelbeke è spesso una gara splendida, martoriata da pioggia e vento in cui i protagonisti delle classiche sono costretti ad esporsi in prima persona. che bisogno c'è di un culo per promuoverla?
(che in home page non compare nemmeno - forse in attesa di aggiornamenti?).
trovo questa campagna pubblicitaria uno dei punti più bassi mai toccati dal ciclismo, ben al di sotto del gesto infame di sagan che non poteva essere ne' scusato ne' compreso, ma si poteva almeno guardare con gli occhi e la coglioneria dei vent'anni.
e su questo dissento da quanto scrivi nell'articolo, dall'atto di sagan che diventa "gesto maldestro" ben più che da quel culo in primo piano che forse si poteva anche non pubblicare e soltanto linkare, ma sono questioni di dettagli.
(a ben vedere dissento in assoluto anche su un altro punto: quell'equiparare il culo pubblicitario ad un un addominale maschile scolpito, perchè se è vero che la logica comunicativa è la medesima, resta ugualmente la differenza di un sesso dominante e di uno sottomesso, e il discorso non può essere il medesimo, ma qui andiamo fuori tema).
nell'ipocrita mondo del ciclismo pronto a stracciarsi le vesti dinnanzi a qualsiasi "notizia" riguardante il doping, vera o falsa che sia, un abominio del genere passa invece come normalità. e come nel caso di sagan, chi ci esce male è sempre e solo il ciclismo vero: harelbeke è spesso una gara splendida, martoriata da pioggia e vento in cui i protagonisti delle classiche sono costretti ad esporsi in prima persona. che bisogno c'è di un culo per promuoverla?
"Il male trionfa sempre, perche' il bene e' stupido" [Lord Casco]
@cauz_ | bidonmagazine.org | confindustrial.noblogs.org
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Re: Ciclismo e marketing
Un pezzo ... un culo, un pezzo..un culo ( da: La classe operaia va in Paradiso - Elio Petri 1971).
Parole messe in bocca a Gian Maria Volontè per rappresentare l'alienazione della produzione a cottimo.
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Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
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Re: Ciclismo e marketing
"Questa corsa non ha Nessuna Pietà"

Organizzatori della KBK più sobri, ma non meno esuberanti.

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VINCITORE DEL FANTATOUR 2016 SUL CAMPO: certe fantaclassifiche verranno riscritte...
"Stufano è un Peter Sagan che ha smesso di sognare (E.Vittone) "
"Stufano è un Peter Sagan che ha smesso di sognare (E.Vittone) "
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cicloturista
- Messaggi: 483
- Iscritto il: martedì 21 gennaio 2014, 12:37
Re: Ciclismo e marketing
Certo era chiaro che sarebbero scoppiate polemiche per quel culone, ma sopratutto per la rievocazione del gesto di Sagan di un paio di annetti fa.... Senza volerla buttare in politica diciamo che boldrinianamente il manifesto era politicamente scorretto, ma è riuscito nell'intento..... 