Pagelle di fine giro.

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barrylyndon
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Pagelle di fine giro.

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Gli uomini di classifica, intanto

Contador 10: Gestisce la corsa quando vede,all'Abetone, che staccare tutti in salita in questo giro non e' roba agevole.Attaccca quando deve, risolve la corsa a crono, si difende sull'Aprica, amministra con le gambe ma soprattutto con la testa il tesoretto conquistato.E' il piu' forte perche' sa quando e come vincere.
Aru 8,5: la cosa piu' bella la fa stringendo i denti sul Mortirolo.Le vittorie sono la naturale conseguenza di un forza mentale da grande.Quando arrivera' la maturazione atletica, questo diventa fortissimo.
Landa 9: il piu' forte in salita, mai un attimo di cedimento, rivedibile a crono.Probabilmente avrebbe meritato il secondo posto..o meglio, avrebbe meritato qualche tentativo di scalata al primo.Con il pieno appoggio della squadra.Mortirolo forse la tappa chiave.Leale con Aru, nonostante tutto.
Si parla di Quintana,di Pinot, di Aru..Se il Basco ci prende gusto,tra un po' si parlera', e non poco, anche di Landa.
Hesjedal 8: il vincitore di uno dei giri piu' greggistici della storia, si inventa un giro da fagiano, magari spesso impallinato, ma con grande dignita'.Sempre all'attacco, paga in classifica la tappa di Sestri e la caduta in discesa dal Daone..Senza questi inconvenienti ai piedi del podio ci sarebbe lui
Amador -Konig 7:.Li metto assieme perche' hanno corso un giro da fantasmini.Un po' piu' fortunato Amador, imbrigliato nella disorganizzazione Sky, Konig.eppure hanno centrato una top ten.
Kruijswjik 8: O come si scrive, quando l'abbiamo visto in fuga a Campitello tutti abbiamo pensato ad un Giro alla De Marchi maniera.Inveve il nostro si inventa protagonista anche nelle tappe di montagna, ove sovente e' rimasto, battagliero, con i migliori.Guadagna un sesto posto nell'ultima tappa.Meritato.
Caruso 7: un Giro da semiprotagonista.non e' detto che nei prossimi gt osi di piu'.Ottavo posto.Una posizione nella top ten .Scegle questo piuttosto che una vittoria di tappa.Positivo.
Geniez: 7- ;conferma quanto di discreto aveva fatto vedere nel Giro precedente..Certo, Pinot e' un'altra cosa.
Trofimov 7: Decimo con il colpaccio sfiorato a Madonna di Campiglio.Una gara corsa secondo i suoi mezzi.Limitati per posizioni piu' ambiziose.
VDB 5:Promesse di fulmini e saette non mantenute.Un innocuo cirrostrato nel cielo del Giro
Uran 5,5: Meriterebbe di meno se si pensa che veniva da due secondi posti,meriterebbe di piu' pensando alle condizioni in cui questo Giro l'ha corso.
Monfort.5,5: sfiora la top ten,ma in corsa si vede poco.
Porte 4,5: Se fosse un film penserei a "i cancelli del cielo" di M.Cimino. Pellicola maestosa che mando' sull'orlo della bancarotta la United Artists, per quanto fu un flop al botteghino.Il ragazzo ha talento, probabilmente, ma nei gt non raccoglie..come un film di successo solo nelle sale parrocchiane,vince e promette solo, solo si fa per dire, nelle corse di una settimana..Comunque la sky, per come l'ha supportato,non merita tanto di piu'..
"non ho mai visto uno andare cosi forte in salita...ma non ho mai visto nessuno andare cosi piano in discesa"
CicloSprint
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I VOTI DI STAGI. GIUDIZIO UNIVERSALE
Da Contador, passando per Aru e Martinelli, fino alla Giant


GIRO D'ITALIA | di Pier Augusto Stagi -


Beppe MARTINELLI. 9. Non so se hanno un’ammiraglia per due, per me la vettura targata Astana è guidata da Shefer ma diretta da Martino. Altrimenti spiegatemi perché quando c’è da mandarlo a quel paese la colpa è del tecnico bresciano e se c’è da fare dei complimenti allora quelli devono andare al tecnico kazako. Troppo comodo signori. Lo ripeto ancora una volta, visto che siamo anche stati i primi a segnalarvelo: se Aru ha finito il Giro, il merito va al tecnico bresciano che in almeno tre occasioni ha evitato che questo accadesse. Il capolavoro? Nella tappa di La Spezia, dove fa saltare per aria tantissimi pretendenti alla maglia rosa. Quindi, chi ha voglia di dire che la tattica Astana è stata folle e suicida, si informi perbenino prima di esprimere giudizi.

Fabio ARU. 10. Per come ha disputato il Giro e in che condizioni fisiche l’ha corso, al ragazzo sardo non si può dire assolutamente nient’altro che bravo. Ha 24 anni, e negli ultimi due Fabio è salito sul podio del Giro. Terzo e secondo. Due tappe quest’anno, una l’anno scorso. Una maglia bianca di miglior giovane in questa edizione. Cose da Pantani.

ASTANA. 9. Hanno reso la corsa dura, la più dura possibile, unico modo per mettere in crisi quello là. Dovevano lasciare il peso della corsa alla Tinkoff? Bravi, e secondo voi il team di Oleg se lo sarebbe preso quel peso? Con un Contador così, che le pezze le sa mettere a regola d’arte da solo, il team di Bruno Cenghialta non avrebbe mosso un solo dito. I kazaki sapevano benissimo che non ci sarebbe stata trippa per gatti e giocando di rimessa anche loro avrebbero portato ancor più in carrozza lo spagnolo. Gli Astana hanno scelto la strada più complicata e tortuosa, quella della battaglia, costante e reiterata. Hanno annientato la concorrenza russa, hanno fatto prendere paura allo spagnolo, ma non si devono rimproverare di nulla.

Alberto CONTADOR. 10. Per uno come lui bisognerebbe usare solo superlativi, per come ha corso, per come ha gestito la corsa, per come ha attaccato e per come si è difeso. Con una squadra lillipuziana, lui ha ricoperto la parte del gigante.

TINKOFF. 5. Non è il caso di infierire e apparire sgradevoli, hanno fatto un giretto sottotono.

Carlos BETANCUR. 5. Partito molto male, poi migliora, ma non tanto da lasciare un segno. Non tanto da portarsi a casa una vittoria di tappa.

ANDRONI GIOCATTOLI. 7. Fanno la loro sporca figura, con i loro mezzi, le loro velleità, con l’umiltà di chi sa di non poter competere ad alti livelli, ma di mettere sempre in strada alto rendimento. Alto gradimento.

Matteo BANDIERA. 7. Si vince la personale classifica degli uomini in fuga, Gp Pinarello. Lotta per i traguardi volanti. Sventola la bandiera Androni. Sventola Bandiera.

BARDIANI CSF. 6,5. Quest’anno non era assolutamente facile trovare varchi per andare in fuga o vincere tappe. Basta chiederlo ad uno come Giovanni Visconti che non è propriamente un pivellino. La sfida tra gli Astana e Contador era troppo sentita e serrata. Corsa troppo controllata, troppo chiusa e ingabbiata, per questo Roberto Reverberi e Mirko Rossato devono ritenersi soddisfatti. Sono l’unica squadra “Professional” invitata a questo Giro capace di vincere una tappa con Nicola Boem a Forlì. Nonostante questo, parafrasando indimenticabili professori del liceo: i ragazzi potevano dare qualcosa di più.

Damiano CARUSO. 7. Sufficienza piena, pienissima per il 27enne ragazzo ragusano. Nono un anno fa alla Vuelta, 8° quest’anno al Giro. Il ragazzo sta entrando nella fase della maturità e anche questo buonissimo piazzamento ne è la dimostrazione. Otto alla squadra e al suo fuoriclasse Philippe Gilbert, che questo Giro l’ha onorato con due strepitose vittore (Vicenza e Verbania), arrivando a Milano.

CCC SPRANDI. 5. All’esordio in un Grande Giro la formazione diretta da Gabriele Missaglia fa quello che può. Forse, come ho già avuto modo di dire, fa il suo esordio in uno dei Giri più duri, corso dall’inizio alla fine con un agonismo incredibile. Sylvester Szmyd fa quello che può: cioé molto poco.

ETIXX. 6. E’ tra le squadre che vincono il premio della sfortuna. Perdono subito Serry, poi Rigoberto va in affanno per una bronchite che lo fa soffrire come non mai. Il colombiano finisce in crescendo, ma non è sufficiente per arrivare a vincere una tappa. Quella la regala alla fine un pistard, Iljo Keisse, che vince a due passi dal Vigorelli. Davide Bramati, alla fine, può anche lui sorridere.

Fdj. 5,5. Geniez arriva nella top ten, la squadra non era proprio da buttare, anche se l’impressione che abbiamo avuto è che qui sia venuta per fare il minimo sindacale.

IAM. 5,5. Fa qualcosa Clement, fa qualcosa Chavanel, lo stesso Reichenbach. Perde per infortunio lo sfortunatissimo Pelucchi, ma una squadra così ben attrezzata e ben organizzata poteva fare qualcosa di più.

LAMPRE. 8. Non ha l’uomo classifica e lo capisce in pratica subito: Niemiec non è in condizione. In verità a Sanremo i Lampre capiscono anche che non sarà il loro Giro, disputando una cronosquadre da dimenticare. Potrebbero battere il record di chilometri da fermi, tanto vanno piano. Invece alla faccia di tutti, Orlando Maini – avvilito come pochi – riesce a tirare su il morale della sua truppa e infila la bellezza di quattro vittorie di tappa con Polanc, Ulissi e doppietta di Modolo. Non male.

LOTTO SOUDAL. 6. Si vince una tappa con Greipel, sfiora la top ten con Monfort e Van den Broeck. Non è male, ma neanche il massimo.

MOVISTAR. 8. Tra le squadre più brillanti in assoluto. I suoi lottano dall’inizio alla fine. Con Giovanni Visconti, che si porta a casa anche la maglia azzurra dei Gran Premi della Montagna. Con Intxausti, che si vince la tappa di Campitello Matese. Con Andrey Amador, che resta giù dal podio, ma il suo quarto posto è tanta roba.

NIPPO-VINI FANTINI. 6. Se ci fosse un premio per la sfortuna, la formazione di Francesco Pelosi sarebbe certamente in corsa. Lo scattante Colli viene messo KO da un fotografo impiastro. Cunego va all’attacco nella tappa di Verbania per centrare la top ten, centra invece un tombino finendo così all’ospedale con la clavicola rotta. Squadra giovane, squadra inesperta: alla fine fa quello che può.

ORICA GREENEDGE. 6,5. I canguri vincono la cronosquadre e una tappa (Sestri Levante) con Matthews. Quattro giorni in rosa con Gerrans, Matthews e Clarke. Non hanno l’uomo per la classifica, ma loro confondono il Giro con la Tirreno-Adriatico: li vediamo per una settimana poi ricompaiono come cambioruote (do you remember Clarke-Porte?). Sfacciati.

SOUTHEAST. 5,5. Matteo Busato arriva secondo a Forlì. Poi qualche fuga, qualche tentativo. Pochino pochino.

CANNONDALE GARMIN. 8. Parte molto male, poi si riprende. Il segnale più bello arriva da Davide Formolo che vince a La Spezia. Ryder Hesjedal si rende invece protagonista di un recupero in classifica eccezionale: quinto posto finale, con due secondi posti nelle tappe regine di Cervinia e Sestriere. Molto bravo.

TEAM GIANT-ALPECIN. 3. Il primo suo corridore è lo svedese Tobias Ludvigsson ad oltre 4 ore: imbarazzante.

Team KATUSHA. 7. I russi attaccano, lottano, animano soprattutto l’ultima settimana di corsa, in particolare con Yuri Trofimov (10° nella generale) e Ilnur Zakarin, che vince anche la tappa di Imola.

TEAM LOTTO JUMBO. 8. Squadra completa, una delle migliori di questo Giro. Bravi con Moreno Hofland, bravissimi con l’indomito Steven Kruijswijk.

TEAM SKY. 6,5. Alla fine, anche nelle difficoltà, il team britannico ha il grande merito di salvare tutto il salvabile. I british vincono una tappa con Viviani a Genova e ottengono un buonissimo sesto posto con il Ceco Leopold Konig. Animano la corsa con Kiryenka, Nieve e Siutsou. Dopo la clamorosa “debacle” di Porte, hanno la forza di rinascere dalle ceneri.

TREK FACTORY. 6,5. Fanno classifica con Fabio Felline, che fa anche vedere qualcosa di molto buono. Lottano con Giacomino Nizzolo fino alla fine per la maglia rossa. E la vince.

Mauro VEGNI. 8. Giro bello ed emozionante. Giro duro e vibrante. Bravo lui a disegnarlo, bravissimi i corridori ad interpretare nel modo più giusto e corretto questo spartito. Bravi soprattutto a suonarsele di santa ragione, alla faccia del “fair-play” di cui non sentiamo la mancanza. Peccato solo per quei 59 chilometri a cronometro di Valdobbiadene, anche se resto convinto che sarebbe cambiata di poco la musica, e per il Mortirolo al martedì. Senza queste due cose, il direttore del Giro meriterebbe un 10 pieno.

GIORNALISTI. Tutti rimandati, al prossimo Giro. È l’augurio più bello che possa fare a loro e a me stesso.


31 Maggio 2015 | 20:05

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Belluschi M.
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Martinelli voto 3.
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Visconte85
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Re: Pagelle di fine giro.

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barrylyndon ha scritto: Landa 9: il piu' forte in salita, mai un attimo di cedimento, rivedibile a crono.Probabilmente avrebbe meritato il secondo posto..o meglio, avrebbe meritato qualche tentativo di scalata al primo.Con il pieno appoggio della squadra.Mortirolo forse la tappa chiave.Leale con Aru, nonostante tutto.
Si parla di Quintana,di Pinot, di Aru..Se il Basco ci prende gusto,tra un po' si parlera', e non poco, anche di Landa.
Ha fatto un grande Giro,
ma ad onor del vero un piccolo cedimento lo ha avuto, nel primo arrivo in salita, sull'Abetone
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barrylyndon
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Re: Pagelle di fine giro.

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Visconte85 ha scritto:
barrylyndon ha scritto: Landa 9: il piu' forte in salita, mai un attimo di cedimento, rivedibile a crono.Probabilmente avrebbe meritato il secondo posto..o meglio, avrebbe meritato qualche tentativo di scalata al primo.Con il pieno appoggio della squadra.Mortirolo forse la tappa chiave.Leale con Aru, nonostante tutto.
Si parla di Quintana,di Pinot, di Aru..Se il Basco ci prende gusto,tra un po' si parlera', e non poco, anche di Landa.
Ha fatto un grande Giro,
ma ad onor del vero un piccolo cedimento lo ha avuto, nel primo arrivo in salita, sull'Abetone
anche no..ha tirato come un matto fino ad 300 metri dall'arrivo.non lo chiamerei cedimento.. :cincin:
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Visconte85
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Dream Team

Capitano: ALBERTO CONTADOR
Vicecapitano: MIKEL LANDA
Gregario di Montagna: TANEL KANGERT
Gregario di Montagna: PAOLO TIRALONGO
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Velocista: SACHA MODOLO
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trecentobalene
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Re: Pagelle di fine giro.

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ma che senso ha fare le pagelle in base ai risultati ?
boh . la gazzetta uguale a barrylindon per esempio .
la nazione - uguale - ma non ha dato voto a landa .

do le mie :

contador 0,35 per aver prezzolato bene rcs fallita da sei anni .
aru 0,5 per avere pagato bene rcs . qui do uno 0,15 rispetto a contador in piu' perché serviva piu' retorica e servono piu' energie .
landa 5.5 per non avere vaffanculizzato slongo .
2,5 kruisviik per esseresi cammuffato uomo da fuga .
7 Gilbert perché se ne e' fregato .
7 nizzolo , perché ha messo un punto di verita' sopra un gomito .
1,5 a visconti perché ha fatto finta di provarci .
0,003 a zakarin perché quando il destino era con lui lo ha mandato a cagare .
1, 25 a hesjedal perché non e' mica normale .
8 a ulissi , perché fiuggi , perché , soprattutto , monte berico , perché non ha nessuna scia , e nessun santo .
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cauz.
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LeNoble
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Re: Pagelle di fine giro.

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Giant voto NC
I loro alfieri pedalavano a tutta negli spot pubblicitari, non in corsa. Si vedeva solo il ragionere Ji Cheng nelle tappe piatte, con lo scopo di controllare la fuga.
Dannata la pecora che si crede panda
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