Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la realtà

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
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galliano
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Salvatore77 ha scritto:Dire che Fondriest ha perso il mondiale di Stoccarda per quell'episodio mi sembra azzardato, praticamente deduci che avrebbe fatto un giro e mezzo da solo e che nessuno dietro avrebbe tirato. Mi sembra un po' troppo facile.

Musseuw non perderebbe mai da Bugno in volata? Mi sa che non ricordi bene Bugno.
Giusto per farci un'idea dei valori in campo in volata dei due, Zurigo 1995:

barrylyndon ha scritto:Bugno chi??
Quello che ha dato una macchina a Jalabert a Benidorm?
:D
Per carità, Bugno era molto forte negli sprint ristretti sopratutto quelli che tiravano all'insù, questo nessuno vuole contestarlo, ci mancherebbe, ma Musseuw gli era superiore, seppur di poco. E Musseuw era solitamente un cecchino .
E in quel Fiandre (l'unico che ha visto Bugno protagonista) nella volata Musseuw fu un gran pollo.
Attenzione poi che il Jalabert del 1992 era parecchio inferiore a quello visto poi gli anni successivi (magari anche per motivi che adesso lo stesso jaja tende a dimenticare quando fa le pulci a Froome)

A volerla dire tutta Bugno era sopratutto un uomo da Mondiali, perché le altre vittorie nelle classiche monumento, Sanremo e Fiandre (mi pare) furono episodi molto sporadici. E il che è francamente strano e incomprensibile per un atleta della classe di Bugno.

Tornando a Stoccarda non dobbiamo commettere l'errore di ragionare con le lenti dei nostri giorni; negli anni ottanta e novanta farsi 20 km allo scoperto non era poi una scelta così folle come potrebbe sembrare ai nostri giorni.
In ogni caso dobbiamo considerare che pur con la fuga nelle gambe, a Fondriest mancò poco per entrare nella fuga decisiva con Bugno, Indurain, ecc.
Comunque sia l'errore più grande di Maurizio fu tentare l'allungo al penultimo giro, se avesse atteso l'ultimo passaggio per fare la sua sparata forse la storia di quel mondiale sarebbe cambiata.
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galliano
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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giorgio ricci ha scritto:Fondriest il mondiale 88, opinione personale, poteva anche perderlo. Nelle volate ristrette ha senpre perso da favorito. Vedi Amstel 91 da maassen e sanremo 88 da Fignon.
Sono d'accordo, Maurizio aveva questo strano difetto sopratutto nelle volate a due, mentre se la cavava meglio nell'arrivo in gruppetto.
La sconfitta da Fignon per me fu una grandissima delusione perché Fignon era tutt'altro che veloce.
Più del mondiale 93' che lo vedeva tra i massimi favoriti ma quel giorno tra pioggia e caduta fece il possibile.
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Subsonico
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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La prima seria che mi viene in mente è Zabel a Salisburgo 2006. Senza togliere nulla a Bettini, per carità: ma Erik un mondiale se lo meritava e quello lì in particolare sarebbe stato un capolavoro da parte sua.
VINCITORE DEL FANTATOUR 2016 SUL CAMPO: certe fantaclassifiche verranno riscritte...

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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Comunque vada, Fabio Aru è già il vincitore morale del Giro di Polonia 2015. :clap:
FC 2015: Kuurne; Brabante; Amstel; Freccia; Giro (primi 5); Svizzera; Tour t. 7; Tour (tappe); Vuelta t. 10; Bernocchi; Lombardia
FC 2016: Tour t. 20; Wallonie; Sabatini
FC 2017: Europeo
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Bartoli è il vincitore morale di un Mondiale. Uno a caso. Direi Valkemburg (perchè preferirei toglierlo a Camenzind che togliere a Musseuw quello di Lugano)

Bartoli è un vincitore morale di un mondiale perchè uno con la sua classe e così bello da vedere in bicicletta (oltre che così forte) un mondiale lo deve avere nel palmares.
E poi diciamolo (perchè lo ricordano in pochi): è anche uno che ha subito due infortuni che avrebbero potuto abbattere un toro, ma è riuscito a tornare
"la mente è come il paracadute, funziona solo se si apre" A. Einstein
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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simociclo ha scritto:Bartoli è il vincitore morale di un Mondiale. Uno a caso. Direi Valkemburg (perchè preferirei toglierlo a Camenzind che togliere a Musseuw quello di Lugano)

Bartoli è un vincitore morale di un mondiale perchè uno con la sua classe e così bello da vedere in bicicletta (oltre che così forte) un mondiale lo deve avere nel palmares.
E poi diciamolo (perchè lo ricordano in pochi): è anche uno che ha subito due infortuni che avrebbero potuto abbattere un toro, ma è riuscito a tornare
Bartoli non ha vinto Lugano solo per colpa di Tafi.
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Pantani a Briançon nel Giro 2000: poteva scattare e vincere la tappa, ma si fermò per aiutare Garzelli.
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Bugno uomo da mondiali? Direi di si.
Parliamo allora del Mondiale 1990 che Bugno non ha vinto per colpa di un altro italiano che non si prestò a chiudere su i due belgi.
L'anno dopo probabilmente gli accordi erano che Fondriest al massimo poteva provare al penultimo giro. Se si arrivava all'utlimo giro tutti insieme non esisteva che Fondriest poteva giocarsi le sue carte. Stoccarda doveva essere il mondiale di Bugno.

Tornando a Bugno e le gare di un giorno. Che dire l'Amstel persa nel 1993 da Jaemann in una volata a due?
La liegi di Giannetti?
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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L' ultimo giro dell appennino doveva essere di Cunego,meno male che manco i bardiani l' hanno vinto
EDIT:eh si,mi sto rammollendo :diavoletto:
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galliano
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Salvatore77 ha scritto:Bugno uomo da mondiali? Direi di si.
Parliamo allora del Mondiale 1990 che Bugno non ha vinto per colpa di un altro italiano che non si prestò a chiudere su i due belgi.
L'anno dopo probabilmente gli accordi erano che Fondriest al massimo poteva provare al penultimo giro. Se si arrivava all'utlimo giro tutti insieme non esisteva che Fondriest poteva giocarsi le sue carte. Stoccarda doveva essere il mondiale di Bugno.

Tornando a Bugno e le gare di un giorno. Che dire l'Amstel persa nel 1993 da Jaemann in una volata a due?
La liegi di Giannetti?
In realtà non credo proprio che Martini avrebbe posto il veto ad un eventuale tentativo di Fondriest all'ultimo giro di Stoccarda.

Su Bugno e le corse di un giorno ho solo detto che il brianzolo ha ottenuto delle vittorie in classiche importanti, ma tali vittorie sono state STRANAMENTE quasi delle eccezioni.
Vinse una san remo ma per il resto collezionò piazzamenti mediocri, stesso discorso per il Fiandre.
Alla Liegi ci arrivò vicino una volta, per il resto forse un piazzamento nei 10, stessa roba al Lombardia.
Non voglio certo far passare Bugno per uno sopravvalutato ma il suo curriculum nelle classiche monumento è stato inferiore alle sue possibilità
Uno come Bugno in cuna corsa come la LBL doveva arrivare sempre nei 5 altro che storie, un po' come il Valverde attuale.
Forse è il prezzo che si pagava alla polivalenza e al fatto che si correva anche per vincere le importanti classiche del calendario italiano.
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Spartacus
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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thread molto molto bello.. ed è triste leggere come in pochi anni siamo passati dall'avere una nazionale con troppi galli nel pollaio ad una che quasi non ha nemmeno un pulcino
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galliano
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Salvatore77 ha scritto:Bugno uomo da mondiali? Direi di si.
Parliamo allora del Mondiale 1990 che Bugno non ha vinto per colpa di un altro italiano che non si prestò a chiudere su i due belgi.
Sì, quel giorno Bugno poteva portarlo a casa il mondiale.
Ricordo che la squadra italiana poteva muoversi meglio, ma non mi pare che ci furono tradimenti di sorta.
La sua volata per il terzo posto fu quasi l'anticipo di quello che si vide a benindorm, solo che dietro c'erano Kelly e Lemond, con tutto il rispetto per konichev e jalabert.
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Slegar
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Un po' in ordine sparso come mi vengono in mente, oltre a quelli già citati:

Binda - Giro 1930
Bartali - Giro 1938
Saronni - Mondiale 1981
Magni - Tour 1950
Moser - Mondiale 1978
Moser - Roubaix 1981
Knudsen - Giro 1979
Battaglin - Mondiale 1979
Bugno - Tour 1991
Bauer - Roubaix 1990
Moser - Mondiale 1976
Merckx - Tour 1975 (non c'è mai stato un ciclista che mi stesse sulle scatole come Thévenet: squalifica a vita per il francese a prescindere)
Canins - Mondiale di qualche anno
Poulidor - Tour di qualche anno
Baronchelli - Giro 1974
Chiappucci - Tour 1990
Pantani - Giro 1994
Basso - Tour 2006
Basso - Giro 2007
Basso - Tour 2007
Nibali - Giro 2010
Bauer - Mondiale 1988
Indurain - Mondiale 1995
Ullrich - Tour 1996
Rominger - Tour 1996
Zulle - Tour 1999
Argentin - Mondiale 1987
Ullrich - Tour 2003
claudiodance ha scritto:Fignon è il grande protagonista di questa discussione.
Un Giro e un Tour persi nell'ultima cronometro, entrambi grazie ad innovazioni tecnologiche che favorirono in modo esponenziale i suoi avversari. (Ruote lenticolari per F. Moser e prolunga da triathlon per G. Lemond)
Il palmares di questo fuoriclasse sarebbe di tutt'altro peso con tre Tour e due Giri.
....... e due doppiette Giro-Tour
Preservare lo spirito di quel tempo, in cui credevamo nell'unità e allo stesso tempo nella diversità

Nataša Pirc Musar, 8 febbraio 2024, presidente della Slovenia,
Frase pronunciata a Sarajevo durante la cerimonia per l'intitolazione della pista olimpica al goriziano Jure Franko, primo medagliato jugoslavo alle olimpiadi invernali
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galliano
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Slegar ha scritto:Un po' in ordine sparso come mi vengono in mente, oltre a quelli già citati:

Saronni - Mondiale 1981
Moser - Mondiale 1978
Moser - Roubaix 1981
Knudsen - Giro 1979
Battaglin - Mondiale 1979
Bugno - Tour 1991
Bauer - Roubaix 1990
Moser - Mondiale 1976
Merckx - Tour 1975 (non c'è mai stato un ciclista che mi stesse sulle scatole come Thévenet: squalifica a vita per il francese a prescindere)
Canins - Mondiale di qualche anno
Poulidor - Tour di qualche anno
Baronchelli - Giro 1974
Chiappucci - Tour 1990
Pantani - Giro 1994
Basso - Tour 2006
Basso - Giro 2007
Basso - Tour 2007
Nibali - Giro 2010
Bauer - Mondiale 1988
Indurain - Mondiale 1995
Ullrich - Tour 1996
Rominger - Tour 1996
Zulle - Tour 1999
Argentin - Mondiale 1987
Ullrich - Tour 2003
Tifoso di Bauer? :D
Il mondiale dell'88 poteva arrivare terzo non di più.
Su una buona fetta non sono d'accordo.
Troppa roba a Basso, qualcosa sì, ma così è troppo.
Ma non capisco chi doveva vincere il Tour del '96, Ullrich o Rominger? Direi Ullrich
Il mondiale dell'87 ad Argentin te lo concedo, pure quello a Moser del '78, quello del 76' direi di no
neanche quello di Battaglin, neanche Saronni '81, neanche il Tour '90 di Chiappucci
ti concedo Indurain mondiale '95

Di questo passo scopriremo che il ciclismo è uno sport IMMORALE, vincono sempre quelli che non se lo meritano :bll:
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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galliano ha scritto:Tifoso di Bauer? :D
No, ma l'ho sempre considerato un immeritato perdente
galliano ha scritto:Il mondiale dell'88 poteva arrivare terzo non di più.
Dici? In quello sprint Fondriest si era attardato come un treno merci, Criquellon allo sprint lo battevo pure io, di conseguenza .....
galliano ha scritto:Troppa roba a Basso, qualcosa sì, ma così è troppo.
E chi lo dice? Nel 2006, con Armstrong ritirato, Ullrich toccò l'apice delle sue "rotondità" invernali e avrei voluto vederlo sulla strade del Tour; mettici poi che l'età poteva sempre presentare il conto. Rasmussen e Contador del 2007 erano un scalino sotto a quel Basso.
galliano ha scritto:Ma non capisco chi doveva vincere il Tour del '96, Ullrich o Rominger? Direi Ullrich
Ullrich eseguì gli ordini dell'ammiraglia, Rominger in quel Tour si presento competitivo come non mai nella sua carriera ma un paio di ruzzoloni lo misero ko: vincitori a pari merito?
galliano ha scritto:..... quello del 76' direi di no
Vallo spiegare ad un ragazzino che se avesse potuto sarebbe entrato nel televisore a strozzare Martens
galliano ha scritto:neanche quello di Battaglin
Vallo a spiegare allo stesso ragazzino un po' cresciuto e poi me lo devo tenere buono così gli posso spillare qualche sconto.
galliano ha scritto:neanche Saronni '81
Sono sempre stato un moseriano ma quel giorno saronni mi sembrava Calimero.
galliano ha scritto:neanche il Tour '90 di Chiappucci
Ti rispondo in francese: sticazzì. Senza l'idiozia astronomica commessa nella tappa di St.Etienne che gli costò un ritardo di 5' da Lemond, Chiappucci quel Tour se lo sarebbe portato a casa con una gamba sola.

....... e poi, che cavoli, ti devo giustificare le mie scelte? Questo è un tread dove la fantasia supera la realtà, quindi te ne metto un'altra:

Lievore - Giro d'italia 1967
Preservare lo spirito di quel tempo, in cui credevamo nell'unità e allo stesso tempo nella diversità

Nataša Pirc Musar, 8 febbraio 2024, presidente della Slovenia,
Frase pronunciata a Sarajevo durante la cerimonia per l'intitolazione della pista olimpica al goriziano Jure Franko, primo medagliato jugoslavo alle olimpiadi invernali
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Giro 57...C. Gaul
"non ho mai visto uno andare cosi forte in salita...ma non ho mai visto nessuno andare cosi piano in discesa"
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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galliano ha scritto:
Slegar ha scritto: Battaglin - Mondiale 1979
direi di no quello di Battaglin
Espulsione dal forum per galliano! E' immorale sostenere questa tesi! :diavoletto:
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GregLemond
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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claudiodance ha scritto:Fignon è il grande protagonista di questa discussione.
Un Giro e un Tour persi nell'ultima cronometro, entrambi grazie ad innovazioni tecnologiche che favorirono in modo esponenziale i suoi avversari. (Ruote lenticolari per F. Moser e prolunga da triathlon per G. Lemond)
Il palmares di questo fuoriclasse sarebbe di tutt'altro peso con tre Tour e due Giri.
Sul tour 89 il mio commento è "Certo, certo", battendoti bonariamente la mano sulla spalla. :bll:
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GregLemond
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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simociclo ha scritto:Bartoli è il vincitore morale di un Mondiale. Uno a caso. Direi Valkemburg (perchè preferirei toglierlo a Camenzind che togliere a Musseuw quello di Lugano)

Bartoli è un vincitore morale di un mondiale perchè uno con la sua classe e così bello da vedere in bicicletta (oltre che così forte) un mondiale lo deve avere nel palmares.
E poi diciamolo (perchè lo ricordano in pochi): è anche uno che ha subito due infortuni che avrebbero potuto abbattere un toro, ma è riuscito a tornare
Si, ok... Mai stato in lizza però:

Nel 96 si accorse tardi di cosa stava succedendo.

Nel 98 Camenzind fece il cauberg con il 53....
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GregLemond
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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...e nessuno parla dei 2 vincitori morali di Firenze 2013!?

Il "caduto" ed il "truffato"?

Però ecco... decidiamo bene cosa vuol dire "vincitore morale" perche se uno viene battuto (LEGGI: FIGNON DA LEMOND) per me non conta...
Altrimenti, inseriamo Isidro Nozal alla vuelta...
Boll
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Liegi 2012 a Nibali: perché trovare un "mezzo-corridore" che ti fa un numero del genere è sfiga
Vuelta 2011 a Froome: per la tattica di squadra assurda e come Nibali sopra (Cobo direi ancora meno corridore di Iglinsky)
Giro 2012 a JRO: non si meritava di perdere l'unico GT che poteva realmente vincere in carriera per 16''
Sanremo 2013 a Sagan: era il più forte, ha avuto paura di vincere, purtroppo per lui è un problema ricorrente
Roubaix 2013 a Vanmarcke: quel giorno mi sembrava più forte di Fabian nei tratti di pavè, lo svizzero compensò con l'esperienza

ed infine quella sicuramente meno popolare:

Mondiale 2013 a Valverde: perché se davvero si vuole sostenere che si debba correre "per la nazionale" JRO doveva tirare gli ultimi km e chiudere ogni buco, VV quella volata non dovrebbe mai perderla
giorgio ricci
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Comincio dall'inizio. Binda nel 30 fece il Tour, vinse,2 tappe,si ritirò sui Pirenei, ma dagli ordini di arrivo ( quell'anno non l'ho visto perché non avevo eurosport :old: ), non dava l'impressione di avere la corsa in mano; Bartali nel 37 senza la caduta nella tappa di Briancon con bronchite successiva e le polemiche politiche che lo costrinsero al ritiro avrebbe fatto la prima accoppiata Giro Tour della storia , e questo fa pensare sulla grandezza del personaggio.
Magni al Tour del 50 è un mito da sfatare : Quando la squadra italiana si ritirò dopo la tappa di Saint Gaudens Magni aveva 2' 30'' su Kubler . Il campione svizzero fece benissimo sulle Alpi e stravinse la crono di Lione (-81-km ) con 5' 30'' su Ockers , ,quindi dare a magni quel Tour mi sembra una forzatura, considerando che non era unp scalatore e di montagna ne mancava parecchia. I motivi del ritiro dell'italia restano comunque assai controversi.
Saltone! A Moser darei la Roubaix 76 e il Fiandre 80, oltre al gia citato Giro 77 ,ma non i mondiali ;-78-perso da pirla e 76-battuto dal piu forte.
Battaglin il mondiale 79 non lo vinceva mai più, avrebbe fatto terzo, il resto è propaganda.
Son d'accordo su Bauer campione mondiale 88 . Chiappucci il Tour 90 lo ha letteralmente,buttato via. Sul resto , tanto assai, ho finito il tempo a disposizione.
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Slegar ha scritto:
galliano ha scritto:Tifoso di Bauer? :D
No, ma l'ho sempre considerato un immeritato perdente
galliano ha scritto:Il mondiale dell'88 poteva arrivare terzo non di più.
Dici? In quello sprint Fondriest si era attardato come un treno merci, Criquellon allo sprint lo battevo pure io, di conseguenza .....
Sì Bauer ha raccolto poco, ma io me lo ricordo piuttosto debole in volata. Nel mondiale '88 rientrò sui due davanti solo perché nell'ultimo km avevano cominciato a guardarsi. Bauer era partito abbastanza lungo (per una volata in salita) a più di 200mt dal traguardo, Cri- cri lo stava già nettamente passando al momento della caduta e Fondriest aveva recuperato oltre una bici di distacco e gli era ormai a ruota, con Bauer impegnato a trafficare sul cambio. La mia sensazione è che avrebbe vinto cri-cri senza grossi problemi con Bauer beato terzo.
Slegar ha scritto:
galliano ha scritto:neanche quello di Battaglin
Vallo a spiegare allo stesso ragazzino un po' cresciuto e poi me lo devo tenere buono così gli posso spillare qualche sconto.
Per lo sconto ci sta :P
ma Raas era sempre stato un cliente durissimo in volata, nettamente superiore a Battaglin. Un epilogo diverso dalla vittoria dell'olandese per me sarebbe stato una sorpresa clamorosa.
Slegar ha scritto:
galliano ha scritto:neanche il Tour '90 di Chiappucci
Ti rispondo in francese: sticazzì. Senza l'idiozia astronomica commessa nella tappa di St.Etienne che gli costò un ritardo di 5' da Lemond, Chiappucci quel Tour se lo sarebbe portato a casa con una gamba sola.

....... e poi, che cavoli, ti devo giustificare le mie scelte? Questo è un tread dove la fantasia supera la realtà, quindi te ne metto un'altra:
Sì la tappa di St.Etienne me la ricordo come fosse oggi, ma ti sei dimenticato dell'abbuono di 10 minuti acquisito dal Chiappucci grazie alla dabbenaggine dei favoriti?
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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giorgio ricci ha scritto: Son d'accordo su Bauer campione mondiale 88 . Chiappucci il Tour 90 lo ha letteralmente,buttato via. Sul resto , tanto assai, ho finito il tempo a disposizione.
Apperò quel Bauer convince tutti.
Forse è meglio rinfrescare la memoria
https://www.youtube.com/watch?v=Ze97yO8JpP8
si vede chiaramente che Cri cri lo ha praticamente già passato al momento della caduta, con il canadese che alleggerisce il rapporto.
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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galliano ha scritto:
giorgio ricci ha scritto: Son d'accordo su Bauer campione mondiale 88 . Chiappucci il Tour 90 lo ha letteralmente,buttato via. Sul resto , tanto assai, ho finito il tempo a disposizione.
Apperò quel Bauer convince tutti.
Forse è meglio rinfrescare la memoria
https://www.youtube.com/watch?v=Ze97yO8JpP8
si vede chiaramente che Cri cri lo ha praticamente già passato al momento della caduta, con il canadese che alleggerisce il rapporto.
sì, bauer era velocissimo ma a quel punto praticamente cotto. scriteriato anche a lanciare una volata lunga su un rettilineo che tirava all'insù dopo essere rientrato sugli altri da poche centinaia di metri. non avrebbe mai vinto.
a rivederlo adesso, penso che per Fondriest non sarebbe stato facile rimontare criquielion, probabilmente avrebbe vinto il belga.
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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dietzen ha scritto:
galliano ha scritto:
giorgio ricci ha scritto: Son d'accordo su Bauer campione mondiale 88 . Chiappucci il Tour 90 lo ha letteralmente,buttato via. Sul resto , tanto assai, ho finito il tempo a disposizione.
Apperò quel Bauer convince tutti.
Forse è meglio rinfrescare la memoria
https://www.youtube.com/watch?v=Ze97yO8JpP8
si vede chiaramente che Cri cri lo ha praticamente già passato al momento della caduta, con il canadese che alleggerisce il rapporto.
sì, bauer era velocissimo ma a quel punto praticamente cotto.
Io questo Bauer velocissimo proprio non me lo ricordo.
Mi ricordo un Fiandre dove fece quarto su quattro.
Sinceramente non mi ricordo di volate vinte da parte sua.
Non è che la roubaix persa di un soffio da Eddy Plankaert falsa un po' il giudizio?
Quella fu un'eccezione non la regola.
Gian_Gi
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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galliano ha scritto:
Salvatore77 ha scritto:Bugno uomo da mondiali? Direi di si.
Parliamo allora del Mondiale 1990 che Bugno non ha vinto per colpa di un altro italiano che non si prestò a chiudere su i due belgi.
L'anno dopo probabilmente gli accordi erano che Fondriest al massimo poteva provare al penultimo giro. Se si arrivava all'utlimo giro tutti insieme non esisteva che Fondriest poteva giocarsi le sue carte. Stoccarda doveva essere il mondiale di Bugno.

Tornando a Bugno e le gare di un giorno. Che dire l'Amstel persa nel 1993 da Jaemann in una volata a due?
La liegi di Giannetti?
In realtà non credo proprio che Martini avrebbe posto il veto ad un eventuale tentativo di Fondriest all'ultimo giro di Stoccarda.

Su Bugno e le corse di un giorno ho solo detto che il brianzolo ha ottenuto delle vittorie in classiche importanti, ma tali vittorie sono state STRANAMENTE quasi delle eccezioni.
Vinse una san remo ma per il resto collezionò piazzamenti mediocri, stesso discorso per il Fiandre.
Alla Liegi ci arrivò vicino una volta, per il resto forse un piazzamento nei 10, stessa roba al Lombardia.
Non voglio certo far passare Bugno per uno sopravvalutato ma il suo curriculum nelle classiche monumento è stato inferiore alle sue possibilità
Uno come Bugno in cuna corsa come la LBL doveva arrivare sempre nei 5 altro che storie, un po' come il Valverde attuale.
Forse è il prezzo che si pagava alla polivalenza e al fatto che si correva anche per vincere le importanti classiche del calendario italiano.
Concordo sul fatto che un corridore del genere avrebbe dovuto vincere qualche Liegi e soprattutto Lombardia ma lui dopo il Mondiale praticamente tirava i remi in barca e arrivava al Lombardia quasi sempre fuori condizione. Sicuramente ciò era dovuto anche alla polivalenza e all'impegno nelle corse del calendario italiano come Agostoni, Matteotti, Campionati nazionali, etc
matter1985
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Landis vincitore morale del Tour 2006(dove nel nulla generale di quella edizione fece l' unica azione degna)
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Nievole
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Non so quanto possa essere vincitore morale, ma un Fiandre a Hoste non glielo vogliamo lasciare? Porello...

Ah! Sono in totale disaccordo con chi indica Simoni vincitore morale del Giro '05, chissà perché! :D
:bici:
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barrylyndon
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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matter1985 ha scritto:Landis vincitore morale del Tour 2006(dove nel nulla generale di quella edizione fece l' unica azione degna)
diciamo che e' stata un'azione anni 50...dopo si e' capito come ha fatto
"non ho mai visto uno andare cosi forte in salita...ma non ho mai visto nessuno andare cosi piano in discesa"
giorgio ricci
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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:sedia: Si , ammetto che Roubaix 90 mi ha fatto ricordare male, grazie del filmato.
Però , sinceramente la logica dice Fondriest, ma lui non era Argentin, l'arrivo non era scontato .
AntiGazza
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Lance Armstrong - i tour 1999/2000/2001/2002/2003/2004/2005
quasar
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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claudiodance ha scritto:Fignon è il grande protagonista di questa discussione.
Un Giro e un Tour persi nell'ultima cronometro, entrambi grazie ad innovazioni tecnologiche che favorirono in modo esponenziale i suoi avversari. (Ruote lenticolari per F. Moser e prolunga da triathlon per G. Lemond)
Il palmares di questo fuoriclasse sarebbe di tutt'altro peso con tre Tour e due Giri.
si, d'accordo. però se vogliamo essere onesti fino in fondo, senza scalfire minimamente la memoria di fignon, dobbiamo pure ricordare il Giro 89. non sapremo mai come sarebbe andata senza l'annullamento della tappa regina di quel giro (gavia), con un fignon in calo (monte generoso) e un giupponi in grande ascesa (corvara).
all'epoca, tv e carta stampata fecero passare l'idea di un Fignon vincitore grazie a quell'annullamento e il nostro Giupponi vincitore morale. probabilmente una forzatura, ma resta la certezza che quella decisione scontentò parecchio l'uomo malvor mentre permise al francese di tirare un bel sospiro di sollievo.
direi che da un punto di vista "morale", il Giro 89 restituì a Fignon quanto perso nel 1984.
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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barrylyndon ha scritto:
matter1985 ha scritto:Landis vincitore morale del Tour 2006(dove nel nulla generale di quella edizione fece l' unica azione degna)
diciamo che e' stata un'azione anni 50...dopo si e' capito come ha fatto
vabbè son quisquilie il come ha fatto :D
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Maìno della Spinetta
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Un po' di fantasia e un po' no,
i due GG di quest'anno sino'ra disputati avrebbero dovuto vedere vincitori Landa e Quintana. Hanno tenuto le polvere bagnate, o gliele hanno bagnate dall'ammiraglia, ma Giro a Landa, grazie all'attacco a fondo sul Mortirolo e alla cavalcata in solitario verso Sestriere,
mentre Quintana guadagna la sua prima gialla rubando qualche secondo a Plateau de Beille, e con una cavalcata micidiale con Nibali verso la Toussuire ("aiutami che ti lascio la tappa" "testa bassa e via").
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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galliano ha scritto: In realtà non credo proprio che Martini avrebbe posto il veto ad un eventuale tentativo di Fondriest all'ultimo giro di Stoccarda.
Veto sicuramente no. Però il nostro uomo di punta era Bugno e doveva scattare all'ultimo giro, non altri. Fondriest era senz'altro una punta, tant'è che ha avuto la sua possibilità al penultimo giro.
1° Tour de France 2018
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Slegar ha scritto: Ullrich - Tour 1996
Rominger - Tour 1996
Ullrich era un giovanissimo gregario di Rijs, ci sta pure, ma Rominger non capisco.
Nel 1993 invece andava fortissimo come Indurain e perse quel Tour perchè fece la cronosquadre con due uomini in meno e poi rimbalzando in dietro in classifica fece la cronometro molte ore prima con la pioggia mentre indurain all'asciutto.
1° Tour de France 2018
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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galliano ha scritto:Io questo Bauer velocissimo proprio non me lo ricordo.
Mi ricordo un Fiandre dove fece quarto su quattro.
Sinceramente non mi ricordo di volate vinte da parte sua.
Non è che la roubaix persa di un soffio da Eddy Plankaert falsa un po' il giudizio?
Quella fu un'eccezione non la regola.
bauer a inizio carriera negli stati uniti si giocava le volate di gruppo contro phinney, che a sua volta non è stato fra i primissimi sprinter della sua generazione ma alcune soddisfazioni anche in europa se le è tolte.
anche nel fiandre che citi in fondo gli altri tre erano tutta gente ugualmente parecchio veloce.
il canadese lo sprint lo aveva eccome, solo che rimane nascosto da quella che fu la sua caratteristica principale, ovvero non essere un vincente.
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Slegar
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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galliano ha scritto:Apperò quel Bauer convince tutti.
Forse è meglio rinfrescare la memoria

si vede chiaramente che Cri cri lo ha praticamente già passato al momento della caduta, con il canadese che alleggerisce il rapporto.
Quel giorno Belgio ( http://www.memoire-du-cyclisme.eu/pelot ... hp?q=22974 ) e Italia con un Cassani in versione super-stopper ( http://www.memoire-du-cyclisme.eu/pelot ... hp?q=23129 ) gareggiavano in dodici, mentre Bauer pur essendo praticamente da solo ( http://www.memoire-du-cyclisme.eu/pelot ... hp?q=23279 ) riuscì a riportarsi sul duo di testa; altro che squalifica: dovevano neutralizzare la gara ai -400 metri e consegnare la maglia direttamente al canadese.
galliano ha scritto:Sì la tappa di St.Etienne me la ricordo come fosse oggi, ma ti sei dimenticato dell'abbuono di 10 minuti acquisito dal Chiappucci grazie alla dabbenaggine dei favoriti?
Ti rispondo nuovamente in francese: sticazzì. Chiappucci quella mattina capì che quella fuga era un perfetto bidone e fu bravo ad infilarcisi dentro, altro che abbuono. Oltre a Chiappucci e Maassen in quella fuga c'erano un Bauer in fase calante ma 4° due anni prima ma soprattutto Pensec 7° due anni prima e fidato luogotenente nella Z di Lemond. Il francese era un perfetto specchietto per le allodole e la Z, che quell'anno era la squadra più forte, poteva risparmiare energie in vista della cronosquadre del pomeriggio; toccava a PDM e Banesto tirare ma preferirono anche loro risparmiarsi per la cronosquadre.
Preservare lo spirito di quel tempo, in cui credevamo nell'unità e allo stesso tempo nella diversità

Nataša Pirc Musar, 8 febbraio 2024, presidente della Slovenia,
Frase pronunciata a Sarajevo durante la cerimonia per l'intitolazione della pista olimpica al goriziano Jure Franko, primo medagliato jugoslavo alle olimpiadi invernali
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Slegar ha scritto:Un po' in ordine sparso come mi vengono in mente, oltre a quelli già citati:

Binda - Giro 1930
Bartali - Giro 1938
Saronni - Mondiale 1981
Magni - Tour 1950
Moser - Mondiale 1978
Moser - Roubaix 1981
Knudsen - Giro 1979
Battaglin - Mondiale 1979
Bugno - Tour 1991
Bauer - Roubaix 1990
Moser - Mondiale 1976
Merckx - Tour 1975 (non c'è mai stato un ciclista che mi stesse sulle scatole come Thévenet: squalifica a vita per il francese a prescindere)
Canins - Mondiale di qualche anno
Poulidor - Tour di qualche anno
Baronchelli - Giro 1974
Chiappucci - Tour 1990
Pantani - Giro 1994
Basso - Tour 2006
Basso - Giro 2007
Basso - Tour 2007
Nibali - Giro 2010
Bauer - Mondiale 1988
Indurain - Mondiale 1995
Ullrich - Tour 1996
Rominger - Tour 1996
Zulle - Tour 1999
Argentin - Mondiale 1987
Ullrich - Tour 2003
diciamo che hai preso alla lettera il titolo del topic... la fantasia che supera la realtà :D
battute a parte, avrei tanti dubbi su questa lista, mi soffermo su Giro del 79.
dove, come e quando si può considerare Knudsen vincitore morale?
d'accordo, cadde a 3 tappe dalla fine quando era secondo in classifica. ma non impensierì mai un Saronni in uno stato di grazia, che superò Knudsen pure sul suo terreno, nella cronometro di San Marino. impensabile poi che potesse staccarlo sulle montagne (comunque assenti in quel Giro), ma ancor meno sui traguardi con abbuoni in cui Saronni era imbattibile. la crono finale di Milano? Saronni diede quasi un minuto a Moser...
Saronni fu senza alcun dubbio il più esplosivo in un Giro piatto come non mai. Knudsen era un formidabile cronoman, ma si ritrovò in alta classifica per la prima e unica volta nella sua carriera proprio grazie a quel piattume.
quasar
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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simociclo ha scritto:Bartoli è il vincitore morale di un Mondiale. Uno a caso. Direi Valkemburg (perchè preferirei toglierlo a Camenzind che togliere a Musseuw quello di Lugano)

Bartoli è un vincitore morale di un mondiale perchè uno con la sua classe e così bello da vedere in bicicletta (oltre che così forte) un mondiale lo deve avere nel palmares.
E poi diciamolo (perchè lo ricordano in pochi): è anche uno che ha subito due infortuni che avrebbero potuto abbattere un toro, ma è riuscito a tornare
direi più Lugano che Valkenburg.
Museeuw fece qualcosa di unico in quel percorso per un atleta con le sue caratteristiche. ma in un testa a testa continuo a credere che Bartoli lo avrebbe staccato.
diverso il discorso relativo all'anno successivo. quel giorno a Valkenburg il più forte in corsa si dimostrò Van Petegem. quandò forzò all'ultimo giro, Bartoli faticò all'inverosimile per tenerlo.
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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quasar ha scritto:diciamo che hai preso alla lettera il titolo del topic... la fantasia che supera la realtà :D
Certamente, quel che è stato è stato, chi vince ha sempre ragione e comunque sono più vincitori morali che Aru al Giro 2015. E poi chi ti dice che in quel Giro l'Invincibile Armada Bianchi motorizzata Piaggio non avrebbe ribaltato i tavolini della SCIC?
Preservare lo spirito di quel tempo, in cui credevamo nell'unità e allo stesso tempo nella diversità

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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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In merito alle vittorie morali mi è tornata in mente una tappa della Vuelta di Spagna del 2000, si arriva a Xorret de Catì al culmine di una discesa dopo aver scalato una durissima ascesa di quasi 4 chilometri con pendenze prossime al 20%. Quel giorno c'era Fabio Roscioli che aveva tentato una delle sue proverbiali fughe da lontano e negli ultimi 10 chilometri aveva ancora un vantaggio considerevole sul gruppo, tanto che per il marchigiano sembrava fatta. Inizia la salita con ancora oltre 5 minuti di vantaggio ma ad un certo punto comincia a salire affannato, piantatissimo, sembra che non vada più neanche a spinta. Motivo? Al mattino gli hanno montato un rapporto troppo duro (non so se avesse il 39x21 o il 39x23) che rendeva quei chilometri estremamente pendenti un autentico calvario. Roscioli perde tutto il vantaggio che aveva e viene ripreso proprio vicino alla vetta da Eladio Jimenez, che s'invola e va a vincere la tappa.

Forse una delle maggiori delusioni per il combattivo Roscioli, che però a Marsiglia nel Tour 1993 trovò una vittoria che vale un'intera carriera.
"L'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa. L'importante è ciò che provi mentre corri" (Giorgio Faletti in "Notte prima degli esami")

"qui c'è gente che è totalmente avulsa dalla realtà e nociva al forum"
giorgio ricci
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Fignon nell'89 ebbe un calo nella cronoscalata di monte generoso ma poi vinse la tappa di La spezia e perse pochi secondi nella crono di Firenze, non è detto che Giupponi avrebbe vinto, era un info propagandistica stile 'Aru è il vincitore morale del Giro'.
Chiappucci prese 10 minuti nella fuga bidone della prima tappa del Tour 90 in una normale azione di gara stile Pereiro sio nel 2006. Ma per me a nella tappa di saint etienne butto via il Tour per scarsa intelligenza tattica e,squadra debole e sfilacciata. Tour buttato via , ripeto.
Knudsen per me il Giro non lo vinceva però avrebbe fatto un bel secondo posto.
Rominger ha perso per sfortuna il Tour 93, condivido in pieno, era preparatissimo come mai prima ,mentre nel 96 non era,cosi forte.
Winter
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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quasar ha scritto:
simociclo ha scritto:Bartoli è il vincitore morale di un Mondiale. Uno a caso. Direi Valkemburg (perchè preferirei toglierlo a Camenzind che togliere a Musseuw quello di Lugano)

Bartoli è un vincitore morale di un mondiale perchè uno con la sua classe e così bello da vedere in bicicletta (oltre che così forte) un mondiale lo deve avere nel palmares.
E poi diciamolo (perchè lo ricordano in pochi): è anche uno che ha subito due infortuni che avrebbero potuto abbattere un toro, ma è riuscito a tornare
direi più Lugano che Valkenburg.
Museeuw fece qualcosa di unico in quel percorso per un atleta con le sue caratteristiche. ma in un testa a testa continuo a credere che Bartoli lo avrebbe staccato.
diverso il discorso relativo all'anno successivo. quel giorno a Valkenburg il più forte in corsa si dimostrò Van Petegem. quandò forzò all'ultimo giro, Bartoli faticò all'inverosimile per tenerlo.
Fatico' per i tanti problemi durante la corsa.. tre cambi di bici , forature , cadute..ecc
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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galliano ha scritto: Meglio che Cipollini restituisca il suo.
Non lo dire neanche per scherzo. Fu una volata regale da parte di quello che era il favorito, cosa sempre assai difficile.
Winter
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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claudiodance ha scritto:Fignon è il grande protagonista di questa discussione.
Un Giro e un Tour persi nell'ultima cronometro, entrambi grazie ad innovazioni tecnologiche che favorirono in modo esponenziale i suoi avversari. (Ruote lenticolari per F. Moser e prolunga da triathlon per G. Lemond)
Il palmares di questo fuoriclasse sarebbe di tutt'altro peso con tre Tour e due Giri.
La cosa peggiore
nel 1989 è che in una crono dopo tour Fignon fu squalificato perché la prolunga da triathlon (identica a quella di Lemond..) non era omologata :(
oltre al danno , la beffa

Con Fignon muore il vecchio ciclismo
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Winter ha scritto:
claudiodance ha scritto:Fignon è il grande protagonista di questa discussione.
Un Giro e un Tour persi nell'ultima cronometro, entrambi grazie ad innovazioni tecnologiche che favorirono in modo esponenziale i suoi avversari. (Ruote lenticolari per F. Moser e prolunga da triathlon per G. Lemond)
Il palmares di questo fuoriclasse sarebbe di tutt'altro peso con tre Tour e due Giri.
La cosa peggiore
nel 1989 è che in una crono dopo tour Fignon fu squalificato perché la prolunga da triathlon (identica a quella di Lemond..) non era omologata :(
oltre al danno , la beffa

Con Fignon muore il vecchio ciclismo
Questo particolare non lo conoscevo e, anche se non potei seguire quel ciclismo e quegli eventi perchè all'epoca dei fatti avevo solo 4 anni, mi viene una sorta di rabbia postuma.

Proprio vero, con Fignon si chiuse un'epoca che oggi rimpiagiamo anche noi che non l'abbiamo vissuta.
Cobblestone 2012, 2013,2018 & 2021 - 1° Classifica Generale

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Maìno della Spinetta
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Tranchée d'Arenberg ha scritto:
Winter ha scritto:
claudiodance ha scritto:Fignon è il grande protagonista di questa discussione.
Un Giro e un Tour persi nell'ultima cronometro, entrambi grazie ad innovazioni tecnologiche che favorirono in modo esponenziale i suoi avversari. (Ruote lenticolari per F. Moser e prolunga da triathlon per G. Lemond)
Il palmares di questo fuoriclasse sarebbe di tutt'altro peso con tre Tour e due Giri.
Con Fignon muore il vecchio ciclismo
Proprio vero, con Fignon si chiuse un'epoca che oggi rimpiagiamo anche noi che non l'abbiamo vissuta.
In una parola,
"prof. "
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Il Tour e il Giro perso da Fignon nelle cronometro gridano vendetta,Froome alla Vuelta 2011,Nibali alla Liegi 2012,Cancellara a Londra 2012,Pantani al Giro 1999
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