I risultati di Nibali non fanno altro che confermare quante potenzialità ci siano nell'italia meridionale di emergere in uno sport di resistenza come il ciclismo dalla cultura storicamente settentrionale.
Già negli ultimi 20 anni sono emersi tanti ciclisti del sud che hanno ottenuto ottimi risultati,il successo di Nibali non è che l'apice di un una parte della nostra Italia tenuta inespressa per lunghi decenni nel mondo delle due ruote dove opposti ad esempio all'atletica(uno degli sport per valori più simili al ciclismo)in cui sono emersi una serie infinita di campioni soprattutto nel mezzofondo.
L'atletica è uno sport chiaramente più semplice da un punto di vista organizzativo ed economico da praticare,non a caso il sud ha prodotto una serie infinita di campioni,da Fiasconaro a Mennea,passando per Antibo,Panetta,Di Napoli,D'Urso e altri che sicuramente dimentico limitandoci alle gare di corsa,passando poi per i vari Gibilisco o Giuseppe Gentile nei salti,restando solo in tema di uomini.
Quindi vedendo il successo di un Nibali oggi come oggi vero traino dell'intero movimento azzurro unito agli aspetti di cui sopra un giorno potrà spostarsi da nord a sud il vero bacino di talenti nel ciclismo?
E' davvero così impensabile come poteva essere anni fa?
Ma soprattutto in un ciclismo sempre più globalizzato ora più che mai abbiamo bisogno di un Italia ancora più unita per tornare a primeggiare come movimento e non solo come rari casi come può accadere oggi con i successi isolati di campioni come Nibali o come lo stesso Aru(altro prodotto di una regione storicamente con poca tradizione nel ciclismo).
Il Meridione è il futuro dell'Italia nel ciclismo?
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Pantani the best
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Il Meridione è il futuro dell'Italia nel ciclismo?
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"
Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
Re: Il Meridione è il futuro dell'Italia nel ciclismo?
Ben felice sarei se il ciclismo contagiasse il sud come il nord, invece ritengo un dato puramente statistico la presenza di campioni in una parte o l'altra della penisola.
Tifoso di Vincenzo e Peter!
Re: Il Meridione è il futuro dell'Italia nel ciclismo?
A livello quantitativo non credo perché soldi, strutture, squadre e gare sono e continueranno ad essere prevalentemente a nord rendendo quindi la vita "più facile" ai corridori di quelle regioni che per emergere devono affrontare qualche difficoltà in meno. A livello qualitativo invece il discorso può cambiare un po' e la situazione attuale lo evidenzia benissimo: tanti magari si perdono subito per la mancanza di squadre, altri si perdono tra le difficoltà ambientali del trasferimento al nord ancora molto giovani, ma chi in questo contesto riesce ad emergere deve per forza dimostrare qualità non solo fisiche che magari non sono richieste ad un ragazzo del nord.Pantani the best ha scritto: Quindi vedendo il successo di un Nibali oggi come oggi vero traino dell'intero movimento azzurro unito agli aspetti di cui sopra un giorno potrà spostarsi da nord a sud il vero bacino di talenti nel ciclismo?
Credo quindi che anche in futuro la situazione potrebbe essere bene o male simile a quella attuale: la maggior parte dei professionisti italiana sarà sempre del nord (Veneto, Lombardia, Toscana) ma dal sud potranno arrivare pochi ma ottimi talenti.