Il ciclismo italiano nel 2015

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
Avatar utente
tetzuo
Messaggi: 7945
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 10:08

Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da tetzuo »

Alla luce dei risultati (pochi molto pochi) del ciclismo italiano, sin qui ottenuti, è una delle peggiori stagioni di cui avete memoria?

Nelle classiche non si è sbloccato nulla, anzi i risultati sono riusciti ad essere in controtendenza rispetto al passato recente, che nemmeno brillava. Salvati dalla vittoria di Paolini alla Gand, ma poi poco o nulla.

Nei Grandi Giri, Aru alla Vuelta permettendo, chiudiamo con uno zero nelle vittorie finali, e al Tour se togliamo la tappa di Nibali, abbiamo raccolto il nulla assoluto. Alla Vuelta in queste prime tappe dal profilo che una volta stuzzicava i virgulti dell'italico pedale, a malapena piazziamo Aru nei 10.

Alcuni fra i migliori talenti nati negli anni '80 si sono trasformati chi prima chi poi progressivamente in grandissimi gregari, ma con poca licenza di uccidere.

I migliori talenti nati negli '90 ' fino ad oggi in questo 2015, restano così Formolo (che dopo la tappa al Giro si è comunque visto poco, eccezion fatta per dei piazzamenti al Polonia, mi pare), naturalmente Aru, e poi qualche sporadico risultato o piazzamento di Felline. Si continua a parlare benissimo di Bonifazio, che Cassani ha investito con la palma di ''maggior talento giovane italiano per le classiche'' che però deve ancora sbocciare. Piace molto Zurlo, atleta tutto da scoprire e Sbaragli che cresce di anno in anno. Moser ha vinto una corsetta in austria, poco più, ma su di lui ha visto bene galliano, dà l'impressione che più di così non ha voglia (magari gli tornerà quando avrà bisogno di un altro contratto, anche se non credo che farà molta fatica a trovare un lavoro quando si ritirerà)

Colbrelli si è ritrovato solo in una piccola corsa a tappe francese.

La nidiata classe '89 ha avuto alti e bassi con Ulissi, Nizzolo e Viviani, ma ad esempio Battaglin è letteralmente scomparso dal panorama. Stagione in controtendenza invece per Trentin. E' esploso il discreto talento di Cimolai, ma anche lui al Tour, in quegli ordini d'arrivo da classica e mondiale, è al massimo da top ten. I Degenkolb, i Sagan e non solo, sono di un altro livello. Pelucchi è un buon velocista, ma è andato a terra al giro ed alla Vuelta, non potendo mettersi in luce.

Malori, il nostro miglior cronoman, non ha fatto il salto di qualità definitivo in quell'esercizio, diventando anche lui sempre più un prezioso gregario che altro.

Ok siamo capofila di vittorie stagionali, ma sono per lo più corse minori.

Chiudono le squadre, chiudono le corse, ma questo è un processo irreversibile che stiamo subendo ormai da quasi due lustri.

Quale presente e quale futuro per il movimento italiano su strada?
CicloSprint
Messaggi: 8355
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 19:49

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da CicloSprint »

Faremo la fine della Francia dopo lo scandalo Festina ?
Avatar utente
Abruzzese
Messaggi: 11425
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 16:24

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Abruzzese »

tetzuo ha scritto: Malori, il nostro miglior cronoman, non ha fatto il salto di qualità definitivo in quell'esercizio, diventando anche lui sempre più un prezioso gregario che altro.
Beh oddio, io aspetterei almeno il mondiale a cronometro per dare un ulteriore giudizio su Malori. Io nelle ultime due stagioni di progressi ne ho comunque visti, anche se chiaramente è ovvio che dopo tutto quello che aveva vinto a livello giovanile le attese su di lui siano parecchie. Io credo che, al di là delle sue mansioni da gregario, si debba ancora attendere qualcosina, perché forse la piena maturazione non è ancora del tutto arrivata.
"L'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa. L'importante è ciò che provi mentre corri" (Giorgio Faletti in "Notte prima degli esami")

"qui c'è gente che è totalmente avulsa dalla realtà e nociva al forum"
Gianluca Avigo - bove

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove »

Oggi raccogliamo 20 anni di investimenti nelle gran fondo. :diavoletto:
Avatar utente
nino58
Messaggi: 17676
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 14:38

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da nino58 »

Eppure siamo a circa 90 vittorie in gare UCI.
Non vinciamo poco nelle corse minori, ed abbiamo due top ten (frequentemente a podio) nelle corse a tappe di tre settimane.
Il deserto è nelle corse importanti di un giorno e nella classifica dei GT a ridosso dei primi.
Si tratta di capire se la generazione dei Moscon, dei Consonni e dei Ganna invertirà la tendenza.
Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
Gian_Gi
Messaggi: 317
Iscritto il: venerdì 12 luglio 2013, 2:14

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Gian_Gi »

Per il futuro non sono troppo pessimista. Per i GG abbiamo ancora Nibali per qualche annetto e poi Aru. Si spera magari in qualcosa anche da Formolo e Cattaneo (?). Certo, vista così, sono pochi. Poi ci sarebbe quel Basso stagista Trek che mi sembra abbia potenziale in salita.
Per le Classiche bisogna sperare in una crescita di Ulissi, in Trentin magari e forse Felline (per quest'ultimo la vedo difficile). Mi piacerebbe rivedere Moser ai livelli del 2012/2013. Battaglin ha fatto purtroppo un passo indietro. Per il futuro grandi speranze in Moscon che potrebbe essere l'uomo giusto
Avatar utente
Winston Smith
Messaggi: 1039
Iscritto il: lunedì 4 agosto 2014, 20:36
Località: Emilia paranoica

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Winston Smith »

In realtà abbiamo racimolato tanti piccoli successi : dalla tappa della parigi nizza con cimolai alla vittoria sul grammont di quinziato. 1 corsa WT vinta con Crusty il clown aka Paolini, nonchè moltissime tappe del Giro d'Italia .

Le classifiche parlano chiaro: siamo la quarta nazione nel circuito internazionale. Non va affatto male.
I giovani velocisti nostrani stanno pian piano uscendo allo scoperto, per i grandi giri dovremmo avere un buon futuro : in primis con Aru, et in secundis con Formolo che però deve maturare con calma.

Il problema più grosso sono le classiche del pavè, d'altronde i nostri uomini migliori (quinziato, oss, trentin, puccio, e un tempo anche paolini) sono tutti dei gregari. Se ci fosse una squadra tutta per Oss, per esempio, secondo me il corridore tirolese potrebbe benissimo arrivare sul podio di una Roubaix.

Altro problema : per colpa dei punti uci, in molti preferiscono il piazzamento ad un azzardo che potrebbe portare alla vittoria, così come al naufragio. Vittoria che va sempre ad un corridore resistente e veloce. Noi di uomini completi che sanno essere fulmini di guerra in volata non ce ne abbiamo quasi nessuno (forse ulissi in un ipotetico futuro) , ecco il motivo per cui perdiamo sempre anche sulle ardenne
"La Polonia sta tirando per Boonen"Beppe Conti, Ponferrada 2014
-.-.-
I miei miti: Ocaña, Monseré, Fuente, Maertens, Bugno, Bettini, Evans, Rebellin
Basso
Messaggi: 17311
Iscritto il: sabato 21 maggio 2011, 18:03

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Basso »

Devo dissentire su diversi punti, Winston

- "siamo la quarta nazione nel circuito internazionale". La classifica World Tour è attendibile fino ad un certo punto: attualmente noi siamo quarti alle spalle di Spagna, Gran Bretagna e Colombia. Ma siamo veramente inferiori a queste tre nazioni? Siamo veramente superiori a Francia e Belgio, due che sono alle nostre spalle.
A tal proposito metto in campo un giochino, che poco conta ma a mio avviso è assai più valido per capire la competitività di un movimento ciclistico ad alto livello. Ossia calcolare la somma dei punteggi Wt del sesto, del settimo, dell'ottavo, del nono e del decimo atleta per ogni nazione.
La Spagna passa da 1599 (548 Valverde, 407 Contador, 323 Rodríguez, 173 I. Izagirre, 148 Landa) a 296 (86 D. Moreno, 81 Intxausti, 52 R. Fernández, 41 Valls, 36 I. Izagirre). 1303 punti in meno, un calo dell'81%
La Gran Bretagna passa da 973 (422 Froome, 283 Thomas, 148 S. Yates, 90 A. Yates, 30 Cavendish) a 26 (20 Rowe, 6 Kennaugh). 947 punti in meno, un calo del 97%
La Colombia passa da 814 (365 N. Quintana, 221 Urán, 157 Ser. Henao, 40 Atapuma, 31 López) a 63 (27 Pantano, 17 Chaves, 10 Betancur, 6 Anacona, 3 Arredondo). 751 punti in meno, un calo del 92%
L'Italia passa da 769 (263 Aru, 210 Pozzovivo, 138 Nibali, 80 Paolini, 78 Nizzolo) a 296 (68 Ulissi, 64 Felline, 60 Bonifazio, 54 D. Caruso, 50 Trentin). 473 punti in meno, un calo del 61%
La Francia passa da 757 (248 Pinot, 192 Bardet, 180 Alaphilippe, 87 Gallopin, 49 Vuillermoz) a 119 (44 Geniez, 33 Démare, 31 Riblon, 28 Barguil, 17 Moinard). 638 punti in meno, un calo dell'84%
Il Belgio passa da 755 (322 Van Avermaet, 159 Gilbert, 115 Wellens, 88 De Clercq, 71 Benoot) a 271 (71 Hermans, 52 Roelandts, 52 Vanmarcke, 48 Boonen, 48 Debuscchere). 484 punti in meno, un calo del 64%
L'Australia passa da 717 (314 Porte, 161 Matthews, 135 Dennis, 76 Evans, 31 Rogers) a 37 (10 Dubridge, 8 Clarke, 8 Haussler, 6 Gerrans, 5 Ewan). 680 punti in meno, un calo del 95%
I Paesi Bassi passano da 701 (190 Mollema, 165 Dumoulin, 140 Terpstra, 101 Gesink, 102 Boom) a 227 (89 Kelderman, 80 Kruijswijk, 36 Poels, 14 Sinkeldam, 8 Hofland). 474 punti in meno, un calo del 67%

Cosa dice questa mini ricerca? Che, nell'ordine, Italia, Belgio e Paesi Bassi possono disporre di una vasta vetta della piramide, rispetto alle nazioni che possono comunque vantare un'ottima base (in primis Colombia) ma che hanno poche punte altamente competitive. La Francia è in una situazione intermedia, dato che dispone indubbiamente della base più ampia a livello mondiale ma che è mediamente meno qualitativa delle sorelle Belgio e Italia. I numeri delle potenze emergenti Australia e Gran Bretagna si spiegano da soli: ottime punte ma middle class praticamente assente.

Tornando al tuo post
Winston Smith ha scritto:Il problema più grosso sono le classiche del pavè
Anche in questo caso, sono pienamente d'accordo a metà (cit. colta :D) con te: i nostri sono gregari per capitani di altre nazioni (e dalla lista è meglio togliere Puccio), però quest'anno nelle classiche del nord siamo andati molto bene, rispetto al recentissimo passato. Qualche esempio
Harelbeke 2015: migliori tre italiani 3° Trentin, 11° Oss, 15° Marcato
Harelbeke 2014: migliori tre italiani 13° Paolini, 48° Puccio, 69° Bazzana
Harelbeke 2013: migliori tre italiani 3° Oss, 8° Paolini, 25° Selvaggi
Harelbeke 2012: migliori tre italiani 9° Ballan, 18° Marcato, 27° Pozzato
Gand 2015: migliori tre italiani 1° Paolini, 8° Oss, 27° Marcato
Gand 2014: migliori tre italiani 15° Trentin, 18° Bennati, 25° Modolo
Gand 2013: migliori tre italiani 15° Viviani, 39° Pozzato, 44° Sabatini
Gand 2012: migliori tre italiani 6° Bennati, 7° Marcato, 9° Pozzato
Ronde 2015: migliori tre italiani 11° Oss, 12° Pozzato, 18° Marcato
Ronde 2014: migliori tre italiani 17° Pozzato, 25° Gatto, 36° Paolini
Ronde 2013: migliori tre italiani 12° Oss, 15° Gatto, 23° Paolini
Ronde 2012: migliori tre italiani 2° Ballan, 3° Pozzato, 7° Paolini
Roubaix 2015: migliori tre italiani 22° Marcato, 34° Quinziato, 44° Paolini
Roubaix 2014: migliori tre italiani 50° Pozzato, 72° Longo Borghini, 74° Paolini
Roubaix 2013: migliori tre italiani 21° Paolini, 22° Pozzato, 31° Guarnieri
Roubaix 2012: migliori tre italiani 3° Ballan, 7° Tosatto, 11° Paolini
In sintesi: il 2015 sulle pietre è di gran lunga migliore del 2014 sulle pietre e del 2013 sulle pietre. È inferiore rispetto al 2012, i cui protagonisti o sono (ingiustamente) fermi come Ballan o sono diventati l'ombra di se stessi come Pozzato o sono gregari over 35 come Bennati (che entra in questa categoria tra un mese), Paolini e Tosatto. Coloro che hanno possibilità, sempre (Marcato) o talvolta (Paolini) di far corsa libera, colgono risultati in linea se non migliori rispetto a 3 anni fa. Per cui no, il 2015 sulle pietre è stato tutto fuorché deludente rispetto al passato e le classiche del pavé non sono un problema grosso. Lo sono tanto quanto gli altri settori.

(una precisazione: Oss è trentino, per la precisazione valsuganotto. Non certo tirolese. Non vorrei che la colonia tridentina del forum possa impiccarti sul Castello del Buonconsiglio come fatto a Cesare Battisti e Fabio Filzi :D)
11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
19 Nice-Turkey-Portugal-Vuelta 10
20 Plouay-Toscana
White Mamba
Messaggi: 2125
Iscritto il: lunedì 6 luglio 2015, 11:27

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da White Mamba »

Molto, molto interessante.
Riassumibile in, per l'Italia, (visto che soprattutto di questo il topic sta parlando) poche o quasi pochissime punte di livello assoluto ma ottimo livello medio.

Nota: non pensavo assolutamente che Bouhanni fosse fuori dai primi 10 in Francia! :o
Basso
Messaggi: 17311
Iscritto il: sabato 21 maggio 2011, 18:03

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Basso »

White Mamba ha scritto:Nota: non pensavo assolutamente che Bouhanni fosse fuori dai primi 10 in Francia! :o
Questo perché la classifica World Tour (mannaggia a lei, speriamo nella pronta introduzione del nuovo sistema di ranking) considera solamente i corridori militanti nelle squadre World Tour. Quindi per la Francia sono "trasparenti" nella graduatoria WT corridori come Bouhanni, Rolland, Gautier, Voeckler, Simon e così via (quella che più ci rimette è però la Norvegia, con Boasson Hagen "sacrificato") ;)

edit: se corresse in un team Wt quest'anno Bouhanni avrebbe raccolto 5 punti alla Paris-Nice, 40 alla Sanremo, 12 al Dauphiné e 8 alla Vuelta, per un totale di 65 punti.
11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
19 Nice-Turkey-Portugal-Vuelta 10
20 Plouay-Toscana
White Mamba
Messaggi: 2125
Iscritto il: lunedì 6 luglio 2015, 11:27

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da White Mamba »

Basso ha scritto: Questo perché la classifica World Tour (mannaggia a lei, speriamo nella pronta introduzione del nuovo sistema di ranking) considera solamente i corridori militanti nelle squadre World Tour. Quindi per la Francia sono "trasparenti" nella graduatoria WT corridori come Bouhanni, Rolland, Gautier, Voeckler, Simon e così via (quella che più ci rimette è però la Norvegia, con Boasson Hagen "sacrificato") ;)

edit: se corresse in un team Wt quest'anno Bouhanni avrebbe raccolto 5 punti alla Paris-Nice, 40 alla Sanremo, 12 al Dauphiné e 8 alla Vuelta, per un totale di 65 punti.
Ah ok, errore di interpretazione mio allora.
Grazie
Avatar utente
jerrydrake
Messaggi: 10095
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 12:14

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da jerrydrake »

Basso ha scritto: Cosa dice questa mini ricerca? Che, nell'ordine, Italia, Belgio e Paesi Bassi possono disporre di una vasta vetta della piramide, rispetto alle nazioni che possono comunque vantare un'ottima base (in primis Colombia) ma che hanno poche punte altamente competitive.
Penso volessi dire il contrario.

Comunque appena avrò un po' di tempo da perdere aggiornerò quest'analisi statistica:

Il livello del professionismo in Italia viewtopic.php?f=2&t=5577&p=236257#p236257
Basso
Messaggi: 17311
Iscritto il: sabato 21 maggio 2011, 18:03

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Basso »

jerrydrake ha scritto:
Basso ha scritto: Cosa dice questa mini ricerca? Che, nell'ordine, Italia, Belgio e Paesi Bassi possono disporre di una vasta vetta della piramide, rispetto alle nazioni che possono comunque vantare un'ottima base (in primis Colombia) ma che hanno poche punte altamente competitive.
Penso volessi dire il contrario.

Comunque appena avrò un po' di tempo da perdere aggiornerò quest'analisi statistica:

Il livello del professionismo in Italia viewtopic.php?f=2&t=5577&p=236257#p236257
No Jerry: Italia. Belgio e Paesi Bassi (così come Francia e Spagna, anche se la seconda in posizione più sfumata, "per colpa" dei tre campionissimi che alzano l'asticella per tutti gli altri) hanno tanti corridori di alto/altissimo livello, a differenza degli altri paesi. Il livello medio dei paesi sopracitati è superiore a quello di Colombia, Gran Bretagna, Australia; queste nazioni contano quasi esclusivamente sui campionissimi.
11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
19 Nice-Turkey-Portugal-Vuelta 10
20 Plouay-Toscana
Avatar utente
jerrydrake
Messaggi: 10095
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 12:14

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da jerrydrake »

Basso ha scritto:
jerrydrake ha scritto:
Basso ha scritto: Cosa dice questa mini ricerca? Che, nell'ordine, Italia, Belgio e Paesi Bassi possono disporre di una vasta vetta della piramide, rispetto alle nazioni che possono comunque vantare un'ottima base (in primis Colombia) ma che hanno poche punte altamente competitive.
Penso volessi dire il contrario.

Comunque appena avrò un po' di tempo da perdere aggiornerò quest'analisi statistica:

Il livello del professionismo in Italia viewtopic.php?f=2&t=5577&p=236257#p236257
No Jerry: Italia. Belgio e Paesi Bassi (così come Francia e Spagna, anche se la seconda in posizione più sfumata, "per colpa" dei tre campionissimi che alzano l'asticella per tutti gli altri) hanno tanti corridori di alto/altissimo livello, a differenza degli altri paesi. Il livello medio dei paesi sopracitati è superiore a quello di Colombia, Gran Bretagna, Australia; queste nazioni contano quasi esclusivamente sui campionissimi.
Continuo a leggere la tua prima frase, ma sarà per l'età, continuo a capire che la Colombia ha poche punte ma una gran base (di corridori medi comprendo), mentre Ita, Bel, PB hanno tanti campioni ma poco del resto.
Avatar utente
Tranchée d'Arenberg
Messaggi: 28053
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 13:50

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg »

Basso ha scritto:
White Mamba ha scritto:Nota: non pensavo assolutamente che Bouhanni fosse fuori dai primi 10 in Francia! :o
Questo perché la classifica World Tour (mannaggia a lei, speriamo nella pronta introduzione del nuovo sistema di ranking) considera solamente i corridori militanti nelle squadre World Tour. Quindi per la Francia sono "trasparenti" nella graduatoria WT corridori come Bouhanni, Rolland, Gautier, Voeckler, Simon e così via (quella che più ci rimette è però la Norvegia, con Boasson Hagen "sacrificato") ;)

edit: se corresse in un team Wt quest'anno Bouhanni avrebbe raccolto 5 punti alla Paris-Nice, 40 alla Sanremo, 12 al Dauphiné e 8 alla Vuelta, per un totale di 65 punti.
Di rankingse ne possono fare 1000 secondi i più svariati criteri. Io continuo a ritenere quello di cqranking, che si basa in pratica sul sitema di punteggi della vecchia e cara classifica UCI pre-ProTour/WorldTour in vigore fino al 2004. Questo ranking prende in considerazione tutti i corridori e tutte le corse UCI (ognuna ovviamente conferisce punti in base alla sua categoria). La classifica per nazioni prende in considerazione la somma dei punteggi dei primi 10 corridori (siano essi militanti in formazioni WT o Professional) di ciascun paese.

Questo è il ranking attuale, che tiene in considerazione i punti ottenuti negli ultimi 365 giorni (ovvero da fine agosto 2014 a fine agosto 2015):

1. Spain 12986
2. Belgium 9738
3. France 9327
4. Italy 8220
5. Great Britain 7762
6. Netherlands 6646
7. Australia 6619
8. Germany 6012
9. Colombia 5646
10. Norway 4855


Questo è il ranking dell'anno solare 2015

1. Spain 9396
2. Belgium 7809
3. France 7134
4. Great Britain 6466
5. Italy 6090
6. Netherlands 5442
7. Australia 5159
8. Colombia 5007
9. Germany 4577
10. Norway 4305


Come si può notare questa classifica rende molto meglio l'idea del valore complessivo di un paese per diversi motivi:
1) si prendono in considerazione 10 corridori e non solo 5. In questo modo si tiene conto del valore reale di un paese. Non basta avere 2-3 corridori fortissimi e dietro il nulla. Prendendo i primi 10 per avere un punteggio alto serve avere un numero maggiore di corridori d'alto lievello, un modo più realistico di pesare la forza ciclistica di una nazione.
2) Si considerano al pari corridori che militano nelle squadra Professional e nelle formazioni WT. Vorrei capire perchè i risultati di Rolland, Bouhanni o Boasson Hagen non devono essere presi in considerazione. Perchè la Germania 2 anni fa ha dovuto far a meno dei punti di Ciolek che ha vinto la Sanremo (non il Porec Trophy, con tutto il rispetto per la corsa croata)??
3) Si considerano, ovviamente ognuna col suo peso, tutte le corse. Non è giusto che una vittoria di tappa al Tour de Pologne assegni punti, mentre vittorie in corse come Het Volk, Brabantse Pijl, Tentino, 4 Giorni di Dunkerque, Qatar o altre belle corse ancora non diano neanche mezzo punto.
Cobblestone 2012, 2013,2018 & 2021 - 1° Classifica Generale

FREE PALESTINE Immagine
Avatar utente
Winston Smith
Messaggi: 1039
Iscritto il: lunedì 4 agosto 2014, 20:36
Località: Emilia paranoica

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Winston Smith »

Bhe, grazie a Basso per il post di replica.
Comunque ritengo ancora valido il mio messaggio precedente con l'unica modifica che riguarda la "nazionalità" di Daniel Oss (modifica virtuale, visto che non esiste il tasto edit per i post vecchi) :grr:
"La Polonia sta tirando per Boonen"Beppe Conti, Ponferrada 2014
-.-.-
I miei miti: Ocaña, Monseré, Fuente, Maertens, Bugno, Bettini, Evans, Rebellin
Avatar utente
jerrydrake
Messaggi: 10095
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 12:14

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da jerrydrake »

Tranchée d'Arenberg ha scritto: Di rankingse ne possono fare 1000 secondi i più svariati criteri. Io continuo a ritenere quello di cqranking, che si basa in pratica sul sitema di punteggi della vecchia e cara classifica UCI pre-ProTour/WorldTour in vigore fino al 2004.
Certo che di ranking se ne possono fare a bizzeffe e che CQranking è ottimo (tanto che anch'io l'ho assunto come base di calcolo). Tuttavia ritengo che le punte pesino eccessivamente nella misurazione del livello di professionismo per ogni paese. Ad esempio i soli Valverde e Contador fanno più punti dell'Italia! Se, ipoteticamente, prendessero entrambi nazionalità andorrana, dovremmo supporre che Andorra nel ciclismo ha un livello medio più alto del nostro?
Avatar utente
Tranchée d'Arenberg
Messaggi: 28053
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 13:50

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg »

jerrydrake ha scritto:
Tranchée d'Arenberg ha scritto: Di rankingse ne possono fare 1000 secondi i più svariati criteri. Io continuo a ritenere quello di cqranking, che si basa in pratica sul sitema di punteggi della vecchia e cara classifica UCI pre-ProTour/WorldTour in vigore fino al 2004.
Certo che di ranking se ne possono fare a bizzeffe e che CQranking è ottimo (tanto che anch'io l'ho assunto come base di calcolo). Tuttavia ritengo che le punte pesino eccessivamente nella misurazione del livello di professionismo per ogni paese. Ad esempio i soli Valverde e Contador fanno più punti dell'Italia! Se, ipoteticamente, prendessero entrambi nazionalità andorrana, dovremmo supporre che Andorra nel ciclismo ha un livello medio più alto del nostro?
No. Infatti proprio per questo motivo ritengo che un ranking per nazioni vada fatto cercando di ampliare il bacino di corridori che si prendono in considerazione. 10 invece di 5 è già meglio proprio perchè in questo modo si riesce a tenere in considerazione maggiormente il livello complessivo di un paese, mentre pesa di meno il valore del singolo campione.
Cobblestone 2012, 2013,2018 & 2021 - 1° Classifica Generale

FREE PALESTINE Immagine
Avatar utente
jerrydrake
Messaggi: 10095
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 12:14

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da jerrydrake »

Tranchée d'Arenberg ha scritto:
jerrydrake ha scritto:
Tranchée d'Arenberg ha scritto: Di rankingse ne possono fare 1000 secondi i più svariati criteri. Io continuo a ritenere quello di cqranking, che si basa in pratica sul sitema di punteggi della vecchia e cara classifica UCI pre-ProTour/WorldTour in vigore fino al 2004.
Certo che di ranking se ne possono fare a bizzeffe e che CQranking è ottimo (tanto che anch'io l'ho assunto come base di calcolo). Tuttavia ritengo che le punte pesino eccessivamente nella misurazione del livello di professionismo per ogni paese. Ad esempio i soli Valverde e Contador fanno più punti dell'Italia! Se, ipoteticamente, prendessero entrambi nazionalità andorrana, dovremmo supporre che Andorra nel ciclismo ha un livello medio più alto del nostro?
No. Infatti proprio per questo motivo ritengo che un ranking per nazioni vada fatto cercando di ampliare il bacino di corridori che si prendono in considerazione. 10 invece di 5 è già meglio proprio perchè in questo modo si riesce a tenere in considerazione maggiormente il livello complessivo di un paese, mentre pesa di meno il valore del singolo campione.
Allora forse meglio prenderne 14 e scartare i 2 migliori e 2 peggiori (tipo tuffi). Altrimenti nelle stagioni in cui andavano forte gli Schleck si potrebbe pensare che il Lussemburgo avesse chissà quale movimento.
Basso
Messaggi: 17311
Iscritto il: sabato 21 maggio 2011, 18:03

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Basso »

jerrydrake ha scritto:
Basso ha scritto:No Jerry: Italia. Belgio e Paesi Bassi (così come Francia e Spagna, anche se la seconda in posizione più sfumata, "per colpa" dei tre campionissimi che alzano l'asticella per tutti gli altri) hanno tanti corridori di alto/altissimo livello, a differenza degli altri paesi. Il livello medio dei paesi sopracitati è superiore a quello di Colombia, Gran Bretagna, Australia; queste nazioni contano quasi esclusivamente sui campionissimi.
Continuo a leggere la tua prima frase, ma sarà per l'età, continuo a capire che la Colombia ha poche punte ma una gran base (di corridori medi comprendo), mentre Ita, Bel, PB hanno tanti campioni ma poco del resto.
Mi sono spiegato male. Ipotizziamo di classificare i propri corridori in fasce da 1 a 10 (con 10 come optimum): un paese come la Gran Bretagna vanta un trio come Cavendish, Froome e Thomas che sono tra i primi 20 corridori al mondo e che stazionano nelle ipotetiche fasce 9-10. Il miglior terzetto italiano (facciamo Aru, Nibali e Pozzovivo), quello belga (facciamo Benoot, Gilbert e Van Avermaet) e quello francese (facciamo Alaphilippe, Gallopin e Pinot) (e ancor più quello neerlandese) sono complessivamente più da 8-9 che da 9-10.
Se allarghiamo il discorso ai migliori 10-15 per ogni nazione, il livello della Gran Bretagna crolla a favore di Italia, Belgio, Francia, Paesi Bassi.
La Colombia ha un'ottima base di livello Continental e, soprattutto, nazionale, con corridori che in Europa si farebbero valere.
11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
19 Nice-Turkey-Portugal-Vuelta 10
20 Plouay-Toscana
Avatar utente
jerrydrake
Messaggi: 10095
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 12:14

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da jerrydrake »

Basso ha scritto: Mi sono spiegato male.
Avevo capito il significato della tua analisi matematica, mi pareva che le parole dicessero il contrario.
Admin
Messaggi: 14965
Iscritto il: domenica 21 giugno 2009, 22:48

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Admin »

jerrydrake ha scritto: Allora forse meglio prenderne 14 e scartare i 2 migliori e 2 peggiori (tipo tuffi). Altrimenti nelle stagioni in cui andavano forte gli Schleck si potrebbe pensare che il Lussemburgo avesse chissà quale movimento.
Perché prendere 14 corridori per scartare gli ultimi 2? Non si fa prima a prenderne direttamente 12? :D
Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
Avatar utente
Tranchée d'Arenberg
Messaggi: 28053
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 13:50

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg »

Admin ha scritto:
jerrydrake ha scritto: Allora forse meglio prenderne 14 e scartare i 2 migliori e 2 peggiori (tipo tuffi). Altrimenti nelle stagioni in cui andavano forte gli Schleck si potrebbe pensare che il Lussemburgo avesse chissà quale movimento.
Perché prendere 14 corridori per scartare gli ultimi 2? Non si fa prima a prenderne direttamente 12? :D
uahahahah :diavoletto:
Cobblestone 2012, 2013,2018 & 2021 - 1° Classifica Generale

FREE PALESTINE Immagine
Winter
Messaggi: 28141
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 19:33

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Winter »

Interessante la tabella di Jerrydrake
Conferma.. siamo in stra stra crisi
Nessun italiano per ora (forse ci entrera' Aru..) nei primi venti al mondo
Credo non sia mai successo nella storia
Nibali salvava la baracca
senza di lui , malissimo
Avatar utente
jerrydrake
Messaggi: 10095
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 12:14

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da jerrydrake »

Tranchée d'Arenberg ha scritto:
Admin ha scritto:
jerrydrake ha scritto: Allora forse meglio prenderne 14 e scartare i 2 migliori e 2 peggiori (tipo tuffi). Altrimenti nelle stagioni in cui andavano forte gli Schleck si potrebbe pensare che il Lussemburgo avesse chissà quale movimento.
Perché prendere 14 corridori per scartare gli ultimi 2? Non si fa prima a prenderne direttamente 12? :D
uahahahah :diavoletto:
Ho scritto na caxxata :hammer:
Rimane il fatto che toglierei il primo o i primi (2/3) per capire il livello medio/alto
Avatar utente
tetzuo
Messaggi: 7945
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 10:08

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da tetzuo »

Dopo che ho aperto questo thread abbiamo vinto Vuelta, argento al Mondiale a cronometro, Lombardia, e tanto per non farci mancare niente, anche la Parigi-Tours... beh che dire :clap: :D
Avatar utente
Caba
Messaggi: 638
Iscritto il: martedì 17 luglio 2012, 11:15

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Caba »

che dire...
che potevi aprirlo prima... :D
MG, sai solo fregare...
Avatar utente
nino58
Messaggi: 17676
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 14:38

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da nino58 »

Ad oggi, 23 ottobre, centotrentuno vittorie (131), di cui diciannove (19) in ventitrè giorni di ottobre.
Mano alle statistiche, mi pare che mai siamo arrivati a queste cifre.
Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
Winter
Messaggi: 28141
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 19:33

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Winter »

Si ma piu della meta' di ste vittorie son state vinte in gare open..
contro pochi professionisti
Oude Kwaremont
Messaggi: 1859
Iscritto il: mercoledì 1 gennaio 2014, 12:30
Località: Pesaro

Re: Il ciclismo italiano nel 2015

Messaggio da leggere da Oude Kwaremont »

Il 2015 si può concludere con un bilancio positivo: Gand - Wevelgem, Vuelta, Parigi-Tours, Lombardia, solo per citare tra le più importanti. Aver ritrovato la vittoria in gare in cui mancavamo da tempo è un toccasana sul breve periodo, e forse si può definitivamente dire che Aru ha fatto il salto di qualità decisivo (certo deve ancora migliorare)... senza contare tutte le altre considerazioni che si può legittimamente fare.

Dico "sul breve periodo" perchè ovviamente, analizzando più in profondità, tocca riconoscere che molte vittorie sono state difatti ottenute in condizioni di competitività non massima. Ci mancano ancora i ciclisti per le gare da un giorno, quelli davvero forti; e poi tutte le altre considerazioni, anche qui naturalmente legittime.

Così il 2015 rischia di essere la stagione buona in mezzo alla mediocrità. Mi piacerebbe poter dire tra qualche tempo che è stato l' anno della svolta, ma per l' appunto serviranno almeno due-tre stagioni a questi livelli per poterlo affermare.
Nel frattempo mi godo una buona annata, il che di questi tempi è già molto. :)
Rispondi