Il digiuno italiano nelle monumento

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
Belluschi M.
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Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Belluschi M. »

Apro il thread per aggiornare step by step il calvario italiano nelle monumento (adesso sicuro il Lombardia verrà vinto da un italiano e il thread immediatamente chiuso :D )

Siamo a quota 34 monumento consecutive in cui non timbriamo il cartellino. Fermi alla vittoria di Cunego al Lombardia 2008, ultimo Campione da corse di un giorno, insieme a Ballan e Pozzato, di nazionalità italiana.
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Tranchée d'Arenberg
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg »

Se il thread dovesse esser chiuso dopo la prossima vittoria di un italiano in una monumento, allora c'è di che star tranquilli: prima di farlo riempiremo diverse pagine. Al prossimo Lomabrdia non vedo nessun italiano, allo stato attuale, in grado di vincere. Nibali farà il Tour e se dovesse rivincere difficilmente lo rivedremo seriamente in corsa. Ma anche nel caso andasse male in Francia e arrivasse in ottime condizioni al Lombardia, non vedo come potrebbe farcela con un percorso come quello degli ultimi anni. Cunego, ultimo italiano a vincere il Lombardia e una monumento, ormai non è più in grado di combattare per certi traguardi. Chi resta? Aru? Anche per lui vale un discorso molto simile a quello fatto per Nibali: difficilissimo possa andarsene tutto solo; Pozzovivo al più può raccogliere un 7-8° posto; G.Caruso corre in appoggio a Purito e credo che la carta della sua carriera l'abbia già giocata alla Liegi del 2014.

Almeno fino alla prossima primavera il thread è al sicuro. Ma il discorso appena fatto probabilmente vale ancora a maggior ragione per le classiche primaverili, dove ancora più nettamente, l'italia è messa male.
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Oude Kwaremont
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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E poi anche quando ci sarebbe qualcuno competitivo, manca sempre quel pizzico di fortuna che è sempre necessario anche se si è davvero i più forti.

Nel 2012 avremmo avuto davvero quelle possibilità, per raccogliere Fiandre e Liegi, e di "sgonfiare" temporaneamente il problema. Naturalmente in quei casi non è andata bene perchè gli altri alla fine si sono rivelati nel complesso i più forti.
dietzen
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da dietzen »

il discorso è quello, al momento non c'è un italiano che può partire fra i primissimi favoriti in una monumento, quindi la si può vincere solo in situazioni particolari e con un po' di fortuna.
nibali ha comunque bisogno di arrivare da solo, e ormai sembra comunque puntare solo sul tour (vedremo al lombardia).
aru potrebbe fare qualcosa sempre al lombardia, ma gli vedo comunque davanti altri, almeno con il percorso attuale.
pozzovivo e caruso sono arrivati vicino a vincere la liegi, ma rientrerebbero nella categoria delle sorprese.
insomma, senza andare indietro a bettini, al momento non c'è il cunego di qualche stagione fa e nemmeno il pozzato o ballan.
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Winston Smith
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Winston Smith »

Quest'anno dovrebbe esserci il san fermo della battaglia al lombardia; quindi c'è un alto rischio che diventi la classica show-stealer dell'anno.

Qualche possibilità ce la potremmo avere.
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Subsonico
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Show-stealers a parte, temo dovremmo aspettare Consonni. È l'unico corridore, tra dilettanti e neoprofessionisti, che dimostra qualità vincenti nelle classiche per il ciclismo attuale. (Aspettiamo anche Moscon)
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Spartacus
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Spartacus »

per il Lombardia farei un nome, ma già qualcuno gli ha portato sfiga sulle Ardenne :censura:
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tetzuo
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Anche perché vedendo i giovani che attualmente si muovono in gruppo tra i professionisti, per corse come Freccia o Liegi (ormai tardi per quest'anno) e Lombardia, il migliore tra quelli nati dopo il '90 è stato Formolo sempre intorno alla 30esima posizione mentre in Belgio e Francia qualcosa si muove (alla grande con alaphilippe)

Cmq se l'Italia è salita a 34, dovrebbero essere 15 per il Belgio e 89 per la Francia
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Tranchée d'Arenberg
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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tetzuo ha scritto:Anche perché vedendo i giovani che attualmente si muovono in gruppo tra i professionisti, per corse come Freccia o Liegi (ormai tardi per quest'anno) e Lombardia, il migliore tra quelli nati dopo il '90 è stato Formolo sempre intorno alla 30esima posizione mentre in Belgio e Francia qualcosa si muove (alla grande con alaphilippe)

Cmq se l'Italia è salita a 34, dovrebbero essere 15 per il Belgio e 89 per la Francia
Questione di poco tempo e la Francia interromperà il suo infinito digiuno.
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Winston Smith
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Il vuoto italiano da chi è stato riempito?

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Belluschi M.
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Winston Smith ha scritto:Il vuoto italiano da chi è stato riempito?

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Tranchée d'Arenberg
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Belluschi M. ha scritto:
Winston Smith ha scritto:Il vuoto italiano da chi è stato riempito?

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Una immagino la Liegi in cui arrivò secondo Nibali. Ma lì non mi è sembrata sfiga. Iglinsky è stato più forte. Che abbia fatto la gara della vita è un altro discorso.
Mettiamola così: è stato sfigato a trovarsi solo in testa alla Liegi proprio nel giorno in cui Iglinskiy ha azzeccato la gara della vita
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Visconte85
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Visconte85 »

Spartacus ha scritto:per il Lombardia farei un nome, ma già qualcuno gli ha portato sfiga sulle Ardenne :censura:
tac, taci :censura:

:hippy:
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Visconte85
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Visconte85 »

Sinceramente anche un Ulissi potrebbe rivelarsi una carta vincente nei prossimi anni, Aru se ritorna a correre come 3-4 anni fa pure

per la Sanremo l'unico è, senza fare nomi :sedia:, il giovane velocista ligure della Lampre
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tetzuo
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Visconte85 ha scritto:Sinceramente anche un Ulissi potrebbe rivelarsi una carta vincente nei prossimi anni, Aru se ritorna a correre come 3-4 anni fa pure

per la Sanremo l'unico è, senza fare nomi :sedia:, il giovane velocista ligure della Lampre
sì ma noi continiamo a fare nomi, ma poi la giornata la azzeccano sempre ''gli altri'' e a giocarsi i traguardi sono sempre più o meno gli stessi nomi, nei quali fatico ad inserire un nome italiano, oltretutto ci manca la tipologia di corridore che può vincerti una liegi, un fiandre o un mondiale, scattista, resistente sugli strappi e veloce in uno sprint ristretto, con come diceva Cicloweb in home page, l'istinto del Killer. Ne abbiamo avuti a bizzeffe dagli anni '80 agli anni 2000, ma adesso?

su Moser ci ha azzeccato Galliano
Ulissi dopo l'anno di inattività non ho idea di cosa sia diventato, vederlo in una fuga da lontano senza speranze alla Liegi e arrancare tra Amstel e Freccia, mi ha messo tristezza
I bardiani non esplodono e le occasioni le stanno avendo
Aru corre col contagocce
Rosa dopo la bella prova in Olanda, nemmeno lo hanno fatto correre qui
Formolo, come già detto, migliore dei nostri giovani sia alla Freccia che alla Liegi, ma con posizioni intorno alla 30esima posizione
Felline che ha fatto sì il salto di qualità, nelle Grandi Classiche ancora arranca

Tanti di questi nomi li aspettiamo, aspettiamo aspettiamo, ma intanto le altre nazioni (facenti parti di movimenti storici o meno storici, di nuove scuole ecc ecc) sfornano talenti che poi in molti casi si affermano, io faccio fatica adesso a vedere azzurri capaci di affermarsi in una monumento

parli anche del giovane Lampre, corridore interessantissimo (oltre che giovane) così come c'è Zurlo (ancora più giovane), vedremo i prossimi anni, ma l'ennesima stagione delle classiche passato con magrissimi risultati, mi ha messo addosso poca fiducia

sub parla di COonsonni e Moscon, io mi fido del suo occhio e dico: speriamo... così come spero in Filosi, altro corridore interessantissimo

Poi ci sono le stagioni che passano con Trentin e Oss che anche quest'anno hanno raccolto poco

Ci sono Bettiol e Villella scomparsi dai radar, Puccio che è diventato un gregario da spendere ad inizio gara
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tetzuo
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Winston Smith ha scritto:Il vuoto italiano da chi è stato riempito?

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Comunque siamo stati anche sfigati.
Almeno 3 di queste 34 classiche perse potevano essere nostre.
3 su 34 non è sfiga è un numero troppo basso per fare statistica, ma tanto per capire cosa intendi: Liegi 2012 (nibali) liegi 2014 (caruso) e poi? se intendi il fiandre 2012 Pozzato e Ballan non sono stati sfigati, ma semplicemente polli e hanno meritato di perderla quella gara... altre? chiedo perché ho una memoria di M.
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Visconte85
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Visconte85 »

@Tetzuo facciamo nomi nella speranza che succeda prima o poi :)
poi vedi un Alaphilippe (1992) che alla sua prima campagna delle Ardenne arriva secondo alla Freccia e alla Liegi solo perché trova uno strepitoso Valverde e allora le speranze diminuiscono ancora per gli anni avvenire...
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tetzuo
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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ah ma sono d'accordo con te :D

solo che la mia impressione è che al momento un corridore italiano in una Monumento o vince con una fuga stile jacky chan durand, o non abbiamo nomi che possano lottare al vertice, ma credo di dire cose note a tutti
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cauz.
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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per il futuro un nome buono potrebbe essere rebellin.
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Kanso
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Kanso »

Numeri da classicomani li ho visti fare recentemente solo da Moser e da Ulissi.
Moser ormai non ci credo più :muro:
Ulissi potrebbe essere la carta migliore per i prossimi 2-3 anni per Liegi e GDL (e Mondiali). Dalla sua ha il vantaggio di essere molto veloce , ma se non arriva mai alle ardenne al massimo della forma allora è tutto inutile

Sul pavè la situazione mi sembra anche peggiore. Piuttosto che sperare in Oss o Trentin facciamo prima ad aspettare qualche giovane ad esempio Ganna
AntiGazza
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da AntiGazza »

Quest'anno il lombardia è per scalatori di livello , un Aru che esce bene dalla vuelta ?(anche se io non ci credo manco all 1%, la butto lì :D)
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Mystogan
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Mystogan »

Io ormai credo solo in Ulissi
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GregLemond
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da GregLemond »

Premetto: non sono un tecnico ma solo un appassionato.

Può entrarci qualcosa il fatto che, i giovani formati alle scuole estere hanno tutti una provenienza mista strada-pista-cross che conferisce delle caratteristiche che, nel ciclismo di adesso, sembrano determinanti? Che so... Stybar dal cross... Thomas dalla Pista... Sagan da...tutto... Cancellara e Degenkolb cresciuti più orientati al cronometro...
Più recentemente... Kung campione del mondo dell' inseguimento...

Boh... ditemi se puo essere un fattore...
held
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da held »

Negli ultimi anni son passati prof vari under promettenti ma puntualmente non sono esplosi, Moser (un capitolo solo per lui), Puccio (ha vinto un fiandre o sbaglio), Trentin, Oss, Battaglin etc.... non mi capacito.
Winter
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Winter »

Be ma basta vedere i mondiali Under 23 - Juniores.. prima si faceva sempre podio (anzi spesso si vinceva..) adesso non si arriva nei dieci..
Erano buone speranze ma non certo dei predestinati
I vari Degenkolb , Sagan , Kwiatkowski erano superiori ai nostri gia' da junior
Ricordo il polacco in una gara internazionale in toscana ridicolizzava i nostri migliori juniores
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GregLemond
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da GregLemond »

E' anche vero però... che ci sono anche tanti "Sicard" inesplosi....

Resta il fatto che... è da Ponzi che non facciamo un podio!?!?!?
Winter
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Winter »

Be Sicard non è esploso per enormi problemi fisici
Gia bello che sia tornato a correre

Pure in Italia c'erano quelli che si perdevano , solo che erano tanti quelli forti
Adesso la scusa è quella che hanno contro i Continental.. per giustificare le sconfitte (e la mancanza di talenti)
Poi quando sono Pro , davanti ci son gli stessi che ci battevano da Under..
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GregLemond
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da GregLemond »

Winter ha scritto:Be Sicard non è esploso per enormi problemi fisici
Gia bello che sia tornato a correre

Pure in Italia c'erano quelli che si perdevano , solo che erano tanti quelli forti
Adesso la scusa è quella che hanno contro i Continental.. per giustificare le sconfitte (e la mancanza di talenti)
Poi quando sono Pro , davanti ci son gli stessi che ci battevano da Under..
Io resto dell' idea... che se non sei in una Continental... non è colpa delle Continental... ma del tuo livello...

E' che magari... i nostri non son davvero all' altezza della situazione...

Non che io abbia mai considerato troppo gli Oss e i Trentin eh... (a quanto pare nemmeno i loro Team...) però su Moser ancora un po ci credo...

Magari una liegi per sbaglio..
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tetzuo
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da tetzuo »

Winter ha scritto:Be ma basta vedere i mondiali Under 23 - Juniores.. prima si faceva sempre podio (anzi spesso si vinceva..) adesso non si arriva nei dieci..
Erano buone speranze ma non certo dei predestinati
I vari Degenkolb , Sagan , Kwiatkowski erano superiori ai nostri gia' da junior
Ricordo il polacco in una gara internazionale in toscana ridicolizzava i nostri migliori juniores
Vero, ma non del tutto, analizzando solo le medaglie o risultati nella gara del mondiale u23 non si coglie a pieno la portata del problema, se per esempio prendiamo l'ultima medaglia italiana in un mondiale Under23 e bisogna risalire al 2008, fu Ponzi davanti ad un giovanissimo Degenkolb, che gli è successo a Ponzi negli anni? Ha avuto anche le sue belle chance e cmq nelle gare di non altissimo livello dice ancora la sua, ma quando si alza la posta in palio scompare, o i francesi? Nelle ultime 10 edizioni del mondiale U23 hanno fatto 5 podi, con 2 vittorie e non è che stiano facendo sfracelli quei 5 medagliati (ok Demare e Coquard restano fra i talenti più interessanti del panorama) eppure se c'è un corridore che sta facendo faville è Alaphilippe che in un mondiale finì dietro a Villella che dire che stia arrancando è fargli un complimento. Poi verissimo che Sagan, Kwiatkowski e Degenkolb (come matthews e majka) sono dei predestinati, mentre i nostri sembrano forse tutti un po' sopravvalutati (ma spero di essere smentito quanto prima). Chiaro che analizzando i vari settori non bisogna prendere in considerazione solo la gara in linea ma diversi fattori (la stagione, la crescita, quanto sono stati ''consumati'' da giovani) per cogliere le qualità e le prospettive di ogni corridore, ma io di italiani che sono passati negli anni ne ho sentito parlare sempre un gran bene, poi però i risultati faticano ad arrivare e non dico che bisogna vincere ogni Monumento come una volta, ma perbacco, nemmeno andarci vicino. Sicuramente è un periodo storico particolare dove, ribadisco il concetto ottimamente espresso nell'articolo sulla Liegi su questo sito, ci manca un corridore che abbia l'istinto del Killer dei vari bartoli, rebellin, bettini o di luca, ma non abbiamo più nemmeno i Ballan o Tafi, non dei fenomeni, ma che quando hanno avuto le loro giornate si sono tolti delle soddisfazioni gigantesche
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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GregLemond ha scritto:
Winter ha scritto:Be Sicard non è esploso per enormi problemi fisici
Gia bello che sia tornato a correre

Pure in Italia c'erano quelli che si perdevano , solo che erano tanti quelli forti
Adesso la scusa è quella che hanno contro i Continental.. per giustificare le sconfitte (e la mancanza di talenti)
Poi quando sono Pro , davanti ci son gli stessi che ci battevano da Under..
Io resto dell' idea... che se non sei in una Continental... non è colpa delle Continental... ma del tuo livello...

E' che magari... i nostri non son davvero all' altezza della situazione...

Non che io abbia mai considerato troppo gli Oss e i Trentin eh... (a quanto pare nemmeno i loro Team...) però su Moser ancora un po ci credo...

Magari una liegi per sbaglio..
Io mi aspettavo molto da Battaglin
sugli altri.. quello che stan facendo
Vediamo Formolo
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Formolo non ha fatto una campagna da buttare, tutt'altro

Battaglin ancora una volta chiamato in causa, non si è dato una mossa, anche Cassani si aspettava molto da lui e invece...
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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tetzuo ha scritto:
Winter ha scritto:Be ma basta vedere i mondiali Under 23 - Juniores.. prima si faceva sempre podio (anzi spesso si vinceva..) adesso non si arriva nei dieci..
Erano buone speranze ma non certo dei predestinati
I vari Degenkolb , Sagan , Kwiatkowski erano superiori ai nostri gia' da junior
Ricordo il polacco in una gara internazionale in toscana ridicolizzava i nostri migliori juniores
Vero, ma non del tutto, analizzando solo le medaglie o risultati nella gara del mondiale u23 non si coglie a pieno la portata del problema, se per esempio prendiamo l'ultima medaglia italiana in un mondiale Under23 e bisogna risalire al 2008, fu Ponzi davanti ad un giovanissimo Degenkolb, che gli è successo a Ponzi negli anni? Ha avuto anche le sue belle chance e cmq nelle gare di non altissimo livello dice ancora la sua, ma quando si alza la posta in palio scompare, o i francesi? Nelle ultime 10 edizioni del mondiale U23 hanno fatto 5 podi, con 2 vittorie e non è che stiano facendo sfracelli quei 5 medagliati (ok Demare e Coquard restano fra i talenti più interessanti del panorama) eppure se c'è un corridore che sta facendo faville è Alaphilippe che in un mondiale finì dietro a Villella che dire che stia arrancando è fargli un complimento. Poi verissimo che Sagan, Kwiatkowski e Degenkolb (come matthews e majka) sono dei predestinati, mentre i nostri sembrano forse tutti un po' sopravvalutati (ma spero di essere smentito quanto prima). Chiaro che analizzando i vari settori non bisogna prendere in considerazione solo la gara in linea ma diversi fattori (la stagione, la crescita, quanto sono stati ''consumati'' da giovani) per cogliere le qualità e le prospettive di ogni corridore, ma io di italiani che sono passati negli anni ne ho sentito parlare sempre un gran bene, poi però i risultati faticano ad arrivare e non dico che bisogna vincere ogni Monumento come una volta, ma perbacco, nemmeno andarci vicino. Sicuramente è un periodo storico particolare dove, ribadisco il concetto ottimamente espresso nell'articolo sulla Liegi su questo sito, ci manca un corridore che abbia l'istinto del Killer dei vari bartoli, rebellin, bettini o di luca, ma non abbiamo più nemmeno i Ballan o Tafi, non dei fenomeni, ma che quando hanno avuto le loro giornate si sono tolti delle soddisfazioni gigantesche
Alaphilippe arrivò dietro Villetta probabilmente per una condotta di gara a caso...
Se non ricordo male si piantò a fiesole lasciando andare Mohoric (l ho conosciuto... lui e la nazionale slovena... hanno festeggiato il titolo nel mio locale...
O meglio, Pibernik e c... il campione anno a letto :D)...


verissimo quello che dici sugli italiani...
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tetzuo
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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lo ricordo all'attacco in discesa, ma mi sembra che sia uno spesso e volentieri all'attacco (nelle ultime 2 gare si è adeguato al trend di corsa e ha fatto due podi :D, il ciclismo oramai va così)
Winter
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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tetzuo ha scritto:
Vero, ma non del tutto, analizzando solo le medaglie o risultati nella gara del mondiale u23 non si coglie a pieno la portata del problema, se per esempio prendiamo l'ultima medaglia italiana in un mondiale Under23 e bisogna risalire al 2008, fu Ponzi davanti ad un giovanissimo Degenkolb, che gli è successo a Ponzi negli anni? Ha avuto anche le sue belle chance e cmq nelle gare di non altissimo livello dice ancora la sua, ma quando si alza la posta in palio scompare, o i francesi? Nelle ultime 10 edizioni del mondiale U23 hanno fatto 5 podi, con 2 vittorie e non è che stiano facendo sfracelli quei 5 medagliati (ok Demare e Coquard restano fra i talenti più interessanti del panorama) eppure se c'è un corridore che sta facendo faville è Alaphilippe che in un mondiale finì dietro a Villella che dire che stia arrancando è fargli un complimento. Poi verissimo che Sagan, Kwiatkowski e Degenkolb (come matthews e majka) sono dei predestinati, mentre i nostri sembrano forse tutti un po' sopravvalutati (ma spero di essere smentito quanto prima). Chiaro che analizzando i vari settori non bisogna prendere in considerazione solo la gara in linea ma diversi fattori (la stagione, la crescita, quanto sono stati ''consumati'' da giovani) per cogliere le qualità e le prospettive di ogni corridore, ma io di italiani che sono passati negli anni ne ho sentito parlare sempre un gran bene, poi però i risultati faticano ad arrivare e non dico che bisogna vincere ogni Monumento come una volta, ma perbacco, nemmeno andarci vicino. Sicuramente è un periodo storico particolare dove, ribadisco il concetto ottimamente espresso nell'articolo sulla Liegi su questo sito, ci manca un corridore che abbia l'istinto del Killer dei vari bartoli, rebellin, bettini o di luca, ma non abbiamo più nemmeno i Ballan o Tafi, non dei fenomeni, ma che quando hanno avuto le loro giornate si sono tolti delle soddisfazioni gigantesche
1) Alaphilippe in quel mondiale era all'attacco mentre Villella è stato sempre a ruota
Poi non è riuscito a tenere Mohoric è un altro discorso , ma non si puo' analizzare il suo mondiale solo dal risultato
Neanche un mese prima aveva dato spettacolo al Tour de l'Avenir
2) Purtroppo hai ragione i nostri in questo momento son un po' sopravvalutati
ma come l'Argentina per trent'anni ha cercato l'erede di Maradona.. il nostro Messi magari è gia' nato
3) Sarebbe interessante confrontare i tipi di preparazione e i km
di Ponzi e Degenkolb da Junior e Under..
Degenkolb era gia' in una struttura Continental ma secondo me era molto lontano come numero di km ecc al nostro
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tetzuo
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Winter ha scritto: 1) Alaphilippe in quel mondiale era all'attacco mentre Villella è stato sempre a ruota
Poi non è riuscito a tenere Mohoric è un altro discorso , ma non si puo' analizzare il suo mondiale solo dal risultato
Neanche un mese prima aveva dato spettacolo al Tour de l'Avenir
2) Purtroppo hai ragione i nostri in questo momento son un po' sopravvalutati
ma come l'Argentina per trent'anni ha cercato l'erede di Maradona.. il nostro Messi magari è gia' nato
3) Sarebbe interessante confrontare i tipi di preparazione e i km
di Ponzi e Degenkolb da Junior e Under..
Degenkolb era gia' in una struttura Continental ma secondo me era molto lontano come numero di km ecc al nostro
sì infatti ho specificato che la gara va analizzata non solo nel risultato, e andrebbe analizzata tutta la stagione e il percorso di crescita, perché dal risultato finale si può evincere ''solo'' che ci manca il corridore vincente
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GregLemond
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Io, nel ripensarci, sottolineo una cosa: Mohoric a letto alle 23...da campione del mondo.

Con gli altri che mi spiegavano che la sua vita era il ciclismo...e stop!
Fabruz
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Iscritto il: martedì 28 gennaio 2014, 9:26

Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Tranchée d'Arenberg ha scritto:
Belluschi M. ha scritto:
Winston Smith ha scritto:Il vuoto italiano da chi è stato riempito?

-Cavendish
-Devolder
-Boonen
-Andy Schleck
-Gilbert
-Freire
-Cancellara
-Cancellara
-Vinokourov
-Gilbert
-Goss
-Nuyens
-Van Summeren
-Gilbert
-Zaugg
-Gerrans
-Boonen
-Boonen
-Iglinskij
-Rodriguez
-Ciolek
-Cancellara
-Cancellara
-Daniel Martin
-Rodriguez
-Kristoff
-Cancellara
-Terpstra
-Gerrans
-Daniel Martin
-Degenkolb
-Kristoff
-Degenkolb
-Valverde
-in progress...

Comunque siamo stati anche sfigati.
Almeno 3 di queste 34 classiche perse potevano essere nostre.
Quali sarebbero?
Una immagino la Liegi in cui arrivò secondo Nibali. Ma lì non mi è sembrata sfiga. Iglinsky è stato più forte. Che abbia fatto la gara della vita è un altro discorso.
Mettiamola così: è stato sfigato a trovarsi solo in testa alla Liegi proprio nel giorno in cui Iglinskiy ha azzeccato la gara della vita
Considerando la fine che ha fatto Iglinskiy quella non la chiamerei "sfiga".
Detto questo, Nibali ha pregi e difetti, ma è l'unico corridore di vero spessore che abbiamo, e si è visto in varie occasioni, solo che ha deciso di correre solo il Tour e finché farà così scordiamoci di vederlo vincere una classica. Considerando anche che per farlo deve arrivare praticamente da solo
CicloSprint
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Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 19:49

Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da CicloSprint »

Mettiamo nelle "MONUMENTO" la Gand, l' Amstel, la Freccia e San Sebastian ?
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Visconte85
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Iscritto il: giovedì 8 maggio 2014, 14:27

Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Visconte85 »

CicloSprint ha scritto:Mettiamo nelle "MONUMENTO" la Gand, l' Amstel, la Freccia e San Sebastian ?
no, semplicemente si ampliava il discorso
2024. amstel, romandia, Mondiale in linea Zurigo
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Winston Smith
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Iscritto il: lunedì 4 agosto 2014, 20:36
Località: Emilia paranoica

Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Winston Smith »

Belluschi M. ha scritto:
Winston Smith ha scritto:Il vuoto italiano da chi è stato riempito?

-Cavendish
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-Vinokourov
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Comunque siamo stati anche sfigati.
Almeno 3 di queste 34 classiche perse potevano essere nostre.
Quali sarebbero?
Una immagino la Liegi in cui arrivò secondo Nibali. Ma lì non mi è sembrata sfiga. Iglinsky è stato più forte. Che abbia fatto la gara della vita è un altro discorso.
Liegi 2012. Vinta da un personaggio di dubbia moralità nella giornata della vita.
Fiandre 2012. Beh lì son stati polli, ma si poteva vincere
Liegi 2014. Son mancati 50 metri a caruso nell'edizione della doyenne più brutta della storia (anche peggio di quella dell'anno dopo, sì)
"La Polonia sta tirando per Boonen"Beppe Conti, Ponferrada 2014
-.-.-
I miei miti: Ocaña, Monseré, Fuente, Maertens, Bugno, Bettini, Evans, Rebellin
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Spartacus
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Iscritto il: sabato 22 gennaio 2011, 18:36

Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Spartacus »

se dobbiamo analizzare i risultati dei mondiali under23 non sono solo gli italiani (voi dite Ponzi, io cito Chicchi) a deludere. non mi sembra che siano esplosi i vari Velits, Duarte, Ciolek (per carità ha vinto la Sanremo, ma un po' "per caso") o Grabovskyy che era un fenomeno allucinante. andando a memoria, tra chi ha vinto il titolo, solo Matthews ha combinato cose importanti da pro, poi Demare deve ancora esplodere ma ha tempo e qualità per farlo (Petit che fu secondo quell'anno non mi sembra abbia fatto molto) ma tanti altri si sono persi. sono sicuro che cercando l'albo d'oro su wikipedia troverei che il 75% dei corridori a podio poi non hanno combinato praticamente nulla

ogni volta una buona parte di chi deve sfondare si perde. poi ci sono nazioni come la Francia o il Belgio dove mentre 10 under23 toppano da pro ce ne sono altri che invece fanno cose ottime, altre nazioni (non solo noi) dove invece mentre 10 toppano nessuno fa cose ottime. ci tocca solo aspettare che si svegli qualcuno tipo Felline, che si confermi uno come Formolo o che esca fuori qualcuno tipo Moscon o Ganna
noel
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Iscritto il: martedì 17 aprile 2012, 10:49

Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da noel »

Anche se vediamo dei buoni U23 ( Moscon, Ganna, Martinelli) quando si passa prof si azzera tutto, ed è impossibile fare delle previsioni.
Si può fare anche la fine di Moser o di Felline che sembrano in declino...oppure Boaro e Nizzolo erano dei semisconosciuti ora sono dei buoni corridori, niente
per cui strapparsi i capelli hanno un rendimento medio costante.
Ci sono dei corridori come Battaglin forti solo a spot o Modolo che non rende in una WT...
Ulissi sta "nascendo" a 26 anni
Aru mi sembra l'unico che possa dire la sua in campo internazionale.
I vari Formolo, Puccio, Zardini...bah chi scommetterebbe 10 euro. Qualcuno verrà fuori ma quando e a che livello
È solo un branco di comunisti radical-chic che commenta il ciclismo (cit.)
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tetzuo
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Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 10:08

Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Felline in declino :dubbio:

ma se è probabilmente la sua migliore stagione da quando è passato pro...

che poi anche lui nelle GC non abbia ancora dimostrato nulla è un altro discorso
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Winston Smith
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Iscritto il: lunedì 4 agosto 2014, 20:36
Località: Emilia paranoica

Re: Il digiuno italiano nelle monumento

Messaggio da leggere da Winston Smith »

Spartacus ha scritto:se dobbiamo analizzare i risultati dei mondiali under23 non sono solo gli italiani (voi dite Ponzi, io cito Chicchi) a deludere. non mi sembra che siano esplosi i vari Velits, Duarte, Ciolek (per carità ha vinto la Sanremo, ma un po' "per caso") o Grabovskyy che era un fenomeno allucinante. andando a memoria, tra chi ha vinto il titolo, solo Matthews ha combinato cose importanti da pro, poi Demare deve ancora esplodere ma ha tempo e qualità per farlo (Petit che fu secondo quell'anno non mi sembra abbia fatto molto) ma tanti altri si sono persi. sono sicuro che cercando l'albo d'oro su wikipedia troverei che il 75% dei corridori a podio poi non hanno combinato praticamente nulla

ogni volta una buona parte di chi deve sfondare si perde. poi ci sono nazioni come la Francia o il Belgio dove mentre 10 under23 toppano da pro ce ne sono altri che invece fanno cose ottime, altre nazioni (non solo noi) dove invece mentre 10 toppano nessuno fa cose ottime. ci tocca solo aspettare che si svegli qualcuno tipo Felline, che si confermi uno come Formolo o che esca fuori qualcuno tipo Moscon o Ganna
La maledizione della maglia iridata...
I vincitori dal 96 a oggi...
-Figueras
-Arvesen su Freire. Il primo divenne un buon corridore, il secondo un fenomeno
-Basso su Noce e di luca. Qualità alta
-Leonardo giordani su paolini
-Petrov
-Popovych
-Chicchi
-Lagutin su Vansummeren
-Sioutsou
-Grabovsky
- Ciolek che ha vinto anche una sanremo
- Velits
-Duarte su Ponzi e soprattutto john degenkolb
-Sicard
-Matthews su Degenkolb
-Demare
-LUcenko
-Mohoric
-Bystrom

Lucenko, Demare, Mohoric e BYstron non sono ancora esplosi ma hanno tutte le carte in regola per farlo.
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Tranchée d'Arenberg
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Winston Smith ha scritto:
Spartacus ha scritto:se dobbiamo analizzare i risultati dei mondiali under23 non sono solo gli italiani (voi dite Ponzi, io cito Chicchi) a deludere. non mi sembra che siano esplosi i vari Velits, Duarte, Ciolek (per carità ha vinto la Sanremo, ma un po' "per caso") o Grabovskyy che era un fenomeno allucinante. andando a memoria, tra chi ha vinto il titolo, solo Matthews ha combinato cose importanti da pro, poi Demare deve ancora esplodere ma ha tempo e qualità per farlo (Petit che fu secondo quell'anno non mi sembra abbia fatto molto) ma tanti altri si sono persi. sono sicuro che cercando l'albo d'oro su wikipedia troverei che il 75% dei corridori a podio poi non hanno combinato praticamente nulla

ogni volta una buona parte di chi deve sfondare si perde. poi ci sono nazioni come la Francia o il Belgio dove mentre 10 under23 toppano da pro ce ne sono altri che invece fanno cose ottime, altre nazioni (non solo noi) dove invece mentre 10 toppano nessuno fa cose ottime. ci tocca solo aspettare che si svegli qualcuno tipo Felline, che si confermi uno come Formolo o che esca fuori qualcuno tipo Moscon o Ganna
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-Demare
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Lucenko, Demare, Mohoric e BYstron non sono ancora esplosi ma hanno tutte le carte in regola per farlo.
Forse l'ultimo quinquennio potrà segnare un'inversione di tendenza. Matthews è già a livelli altissimi e meglio ancora Degenkolb che fu battuto dall'australiano. Demare è già diventato un ottimo velocista e probabilmente nel giro di pochi anni potrà dire la sua anche in qualche classica (Roubaix e Sanremo su tutte). Gli altri 3 sono ancora molto giovani e quindi è difficile esprimere un giudizio serio, però Lutsenko già in diversi frangenti ha dimostrato di essere l'unico, tra i tanti kazaki passati pro negli ultimi 10 anni, che potrà fare veramente bene, ha già vinto qualche gara tra i grandi. Anche Bystrom mi pare si sia dato da fare in questo primo scorcio della sua prima stagione tra i pro. Il giovanissimo Mohoric invece ancora non ha fatto nulla, ma è un 94 alla sua seconda stagione da pro, quindi è bene aspettare un attimo.
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ucci90
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Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Tranchée d'Arenberg ha scritto:
Winston Smith ha scritto:
Spartacus ha scritto:se dobbiamo analizzare i risultati dei mondiali under23 non sono solo gli italiani (voi dite Ponzi, io cito Chicchi) a deludere. non mi sembra che siano esplosi i vari Velits, Duarte, Ciolek (per carità ha vinto la Sanremo, ma un po' "per caso") o Grabovskyy che era un fenomeno allucinante. andando a memoria, tra chi ha vinto il titolo, solo Matthews ha combinato cose importanti da pro, poi Demare deve ancora esplodere ma ha tempo e qualità per farlo (Petit che fu secondo quell'anno non mi sembra abbia fatto molto) ma tanti altri si sono persi. sono sicuro che cercando l'albo d'oro su wikipedia troverei che il 75% dei corridori a podio poi non hanno combinato praticamente nulla

ogni volta una buona parte di chi deve sfondare si perde. poi ci sono nazioni come la Francia o il Belgio dove mentre 10 under23 toppano da pro ce ne sono altri che invece fanno cose ottime, altre nazioni (non solo noi) dove invece mentre 10 toppano nessuno fa cose ottime. ci tocca solo aspettare che si svegli qualcuno tipo Felline, che si confermi uno come Formolo o che esca fuori qualcuno tipo Moscon o Ganna
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Lucenko, Demare, Mohoric e BYstron non sono ancora esplosi ma hanno tutte le carte in regola per farlo.
Forse l'ultimo quinquennio potrà segnare un'inversione di tendenza. Matthews è già a livelli altissimi e meglio ancora Degenkolb che fu battuto dall'australiano. Demare è già diventato un ottimo velocista e probabilmente nel giro di pochi anni potrà dire la sua anche in qualche classica (Roubaix e Sanremo su tutte). Gli altri 3 sono ancora molto giovani e quindi è difficile esprimere un giudizio serio, però Lutsenko già in diversi frangenti ha dimostrato di essere l'unico, tra i tanti kazaki passati pro negli ultimi 10 anni, che potrà fare veramente bene, ha già vinto qualche gara tra i grandi. Anche Bystrom mi pare si sia dato da fare in questo primo scorcio della sua prima stagione tra i pro. Il giovanissimo Mohoric invece ancora non ha fatto nulla, ma è un 94 alla sua seconda stagione da pro, quindi è bene aspettare un attimo.
Però Meintjes, Alaphilippe e Ewan, gli sconfitti degli ultimi due anni, stanno facendo meglio degli iridati.
Oude Kwaremont
Messaggi: 1859
Iscritto il: mercoledì 1 gennaio 2014, 12:30
Località: Pesaro

Re: Il digiuno italiano nelle monumento

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Belluschi M. ha scritto:Apro il thread per aggiornare step by step il calvario italiano nelle monumento (adesso sicuro il Lombardia verrà vinto da un italiano e il thread immediatamente chiuso :D )

Siamo a quota 34 monumento consecutive in cui non timbriamo il cartellino. Fermi alla vittoria di Cunego al Lombardia 2008, ultimo Campione da corse di un giorno, insieme a Ballan e Pozzato, di nazionalità italiana.
Tranchée d'Arenberg ha scritto:Se il thread dovesse esser chiuso dopo la prossima vittoria di un italiano in una monumento, allora c'è di che star tranquilli: prima di farlo riempiremo diverse pagine. Al prossimo Lomabrdia non vedo nessun italiano, allo stato attuale, in grado di vincere. Nibali farà il Tour e se dovesse rivincere difficilmente lo rivedremo seriamente in corsa. Ma anche nel caso andasse male in Francia e arrivasse in ottime condizioni al Lombardia, non vedo come potrebbe farcela con un percorso come quello degli ultimi anni. Cunego, ultimo italiano a vincere il Lombardia e una monumento, ormai non è più in grado di combattare per certi traguardi. Chi resta? Aru? Anche per lui vale un discorso molto simile a quello fatto per Nibali: difficilissimo possa andarsene tutto solo; Pozzovivo al più può raccogliere un 7-8° posto; G.Caruso corre in appoggio a Purito e credo che la carta della sua carriera l'abbia già giocata alla Liegi del 2014.

Almeno fino alla prossima primavera il thread è al sicuro. Ma il discorso appena fatto probabilmente vale ancora a maggior ragione per le classiche primaverili, dove ancora più nettamente, l'italia è messa male.
Scommetto che era tutto calcolato :drool:
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