A che servono le brevi corse a tappe?

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
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Celun
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Re: A che servono le brevi corse a tappe?

Messaggio da leggere da Celun »

la sincera felicità di Cimolai, il sorriso per la vittoria di una tappetta di una breve corsa a tappa,
da un senso al ciclismo umano e non bionico..a mio modestissimo parere..
http://www.cyclingfans.com/node/22493

che bello, un qualcosa, un senso per qualcuno c'è.
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maglianera
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Re: A che servono le brevi corse a tappe?

Messaggio da leggere da maglianera »

io le brevi a tappe le vedrei bene soprattutto in zone dove non ci sono classiche e le grandi corse nazionali difficilmente arrivano. Ad esempio le regioni del sud italia sarebbero adattissime, peccato che siano scomparsi Giro di Sardegna, di Puglia, settimana Siciliana...
Giro di Romandia e di Svizzera un tempo erano corse molto ambite e pure spettacolari, oggi hanno perso molto appeal e sono troppo legate all'esito delle cronometro.
certo che fa impressione notare la differenza di pubblico sulle strade quando, negli stessi luoghi, passa il Delfinato anziché il Tour. c'è un rapporto almeno di 1 a 100, mi sembra.
Filarete
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Re: A che servono le brevi corse a tappe?

Messaggio da leggere da Filarete »

Distinguerei le brevi corse a tappe che presentano solo un sequela di arrivi per passisti e velocisti da quelle che offrono salite varie e tappe a cronometro che, per tale motivo, hanno un loro autonomo valore.
el_condor

Re: A che servono le brevi corse a tappe?

Messaggio da leggere da el_condor »

Oude Kwaremont ha scritto:Io credo che le brevi corse a tappe servano più che altro a "completare" un corridore, ma non nel senso della preparazione fisica.

Spesso queste corse se le aggiudicano corridori di seconda fascia, il che può essere positivo, proprio come occasione per atleti che altrimenti raccoglierebbero una miseria... però mi piace l' idea che anche i campioni lottino per aggiudicarsele, e che non le concepiscano solo come preparazione.

Prendiamo ad esempio Quintana e Aru (riprendendo spunto da Faxnico): Aru non vanta neanche una vittoria parziale in una di queste corse; Quintana, escludendo i "doppioni", è già a quota 6.
E mettiamo che a fine carriera abbiano lo stesso numero di vittorie nei GG, non solo dal punto di vista quantitativo. Alla fine per quanto mi riguarda il giudizio sarà inevitabilmente a favore di Quintana, per aver saputo e voluto spaziare e non fossilizzarsi solo sulle corse maggiori. A questo mi riferisco con "completezza". Si tratta con tutta probabilità di una questione irrisoria nel complesso, eppure io continuo a pensare che il suo peso ce l' abbia.

Non è un discorso che attiene lo spettacolo, nè tantomeno gli spettatori, riguarda solo ed esclusivamente l' atleta.
hai perfettamente ragione anche perche' la vittoria nelle brevi corse a tappe nessuno te la regala...
A me, ade esempio, non piaceva per nulla l'atteggiamento di Armstrong focalizzato sul Tour...Se tutti i migliori avessero ragionato allo stesso modo sa i che noia tutte le altre corse ....
ciao
Montana Miller
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Re: A che servono le brevi corse a tappe?

Messaggio da leggere da Montana Miller »

Detto ciò, l'intento non era una sterile polemica ma capire se secondo voi c'è qualche modo per rendere più interessanti queste corse.
Provo a buttare giù qualche idea:fosse per me eliminerei completamente gli arrivi per velocisti,tracciato che ha una propria logica tecnica narrativa sulle 3 settimane,ma che in una corsa di 1 sola...Se proprio non se ne può fare a meno,si potrebbe pensare di raddoppiare,cioè di disputarne 2 in un giorno solo con brevissime semitappe di 50-60 km con magari una salitella in mezzo per ravvivare la situazione.Magari sfruttando lo stesso percorso,logistica permettendo.Un arrivo che personalmente mi piace molto,a prescindere dal resto del percorso,è quello della rampetta con pendenza elevata,che esalta il Gilbert di turno.Penso sia divertente,per cui almeno un paio di tappe le farei vivere su un finale così.Magari totalmente in circuito,sempre logistica permettendo.Tappe brevi anche queste,120 km non di più,perchè penso che il piccolo giro non godendo del prestigio del grande che vive anche di rendità,non possa permettersi discorsi relativi ai trasferimenti.Come abbiamo visto al recente Catalogna,piuttosto che sulle strade del Delfinato,storicamente piccolo giro meno succube dei grandi,se si inseriscono delle grandi salite al suo interno si hanno più possibilità che l'albo d'oro non venga macchiato dal mezzo corridore di turno,in favore del corridore più nobile che fa la differenza anche nel Grande Giro.Di giornate di alta montagna ce ne vogliono un paio,anche perché,si sa,una c'ha la mania di saltare.Un'altra giornata potrebbe essere dedicata al percorso alternativo,una Tirreno per esempio dovrebbe sempre passare dalle strade attorno a Siena,percorso bello,tecnicamente interessante e che negli ultimi anni ha saputo raccogliere l'interesse del pubblico pur non avendo tradizione.1 crono individuale di 15-20 km,di ispirazione simile a quella degli ultimi anni ai Paesi Baschi ci vuole ed è ottima e aperta più soluzioni.E sono 7 giorni di corsa.
Gianluca Avigo - bove

Re: A che servono le brevi corse a tappe?

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove »

Ricapitolando
Una tappa in circuito (magari cittadino)+facoltativo prologo di 5/7 km nella stessa giornata e sullo stesso circuito.

Due tappe nervose

Due di montagna

Una crono di 15/20 km

Ci sto. Aggiudicato. Mi piace
Secondo me dovrebbe diventare quasi un format.
Da martedi a domenica.
Mr. MM
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Re: A che servono le brevi corse a tappe?

Messaggio da leggere da Mr. MM »

bove ha scritto:Ricapitolando
Una tappa in circuito (magari cittadino)+facoltativo prologo di 5/7 km nella stessa giornata e sullo stesso circuito.

Due tappe nervose

Due di montagna

Una crono di 15/20 km

Ci sto. Aggiudicato. Mi piace
Secondo me dovrebbe diventare quasi un format.
Da martedi a domenica.
Due crono in 7 giorni non si possono vedere... ;)
Quoto il buon Montana Miller:

- due semitappe di 60-80 km per velocisti con dentello negli ultimi chilometri (facciamogliele sudare queste volate :diavoletto: ).
- due tappe (più o meno) nervose con rampa finale
- due tappe di media/alta montagna
- crono (io la farei di non più di 12-15 km, arriverei a 18-20 solo se più vallonata e impegnativa)

Abolizione cronosquadre se non nei grandi giri :crazy:
noel
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Re: A che servono le brevi corse a tappe?

Messaggio da leggere da noel »

A che serve il calendario italiano eccezion fatta per Sanremo, TA, Giro e Lomabardia...
oppure quello spagnolo, o francese
Domanda pleonastica e senza senso
È solo un branco di comunisti radical-chic che commenta il ciclismo (cit.)
Gianluca Avigo - bove

Re: A che servono le brevi corse a tappe?

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove »

A che servono i campionati di calcio di serie c o come diavolo di chiama o serie B?
Senza i calendari nazionali morirebbe tutto nel giro di pochi anni. Vorrebbe dire che se un ragazzo con buone doti negli u23 non vieni pescato subito da una wt è fuori, ed andrà a rinfoltire il gruppo degli pseudo amatori nelle gran fondo o nelle gare in circuito.
Senza base non c'è nessun vertice.

Poi sono il primo a dire che le wt dovrebbero fare solo ed esclusivamente gare wt. Con Sistema di promozione e retrocessione chiaro.
Fabruz
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Re: A che servono le brevi corse a tappe?

Messaggio da leggere da Fabruz »

Una volta i corridori seri facevano grandi giri e grandi classiche
Oggi i corridori si specializzano, per cui i vari Froome, Quintana e Contador, non facendo le classiche da qualche parte devono correre, questo ha reso le brevi corse a tappe più importanti. Segno di un ciclismo peggiore, a mio avviso
noel
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Re: A che servono le brevi corse a tappe?

Messaggio da leggere da noel »

Fabruz ha scritto:Una volta i corridori seri facevano grandi giri e grandi classiche
Oggi i corridori si specializzano, per cui i vari Froome, Quintana e Contador, non facendo le classiche da qualche parte devono correre, questo ha reso le brevi corse a tappe più importanti. Segno di un ciclismo peggiore, a mio avviso
Diciamo che questo non succede da oggi ma almeno da ieri...quello che dici tu succedeva la settimana scorsa dove i campioni non disdegnavano l'intero calendario da febbraio ad ottobre
È solo un branco di comunisti radical-chic che commenta il ciclismo (cit.)
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Tranchée d'Arenberg
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Re: A che servono le brevi corse a tappe?

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noel ha scritto:
Fabruz ha scritto:Una volta i corridori seri facevano grandi giri e grandi classiche
Oggi i corridori si specializzano, per cui i vari Froome, Quintana e Contador, non facendo le classiche da qualche parte devono correre, questo ha reso le brevi corse a tappe più importanti. Segno di un ciclismo peggiore, a mio avviso
Diciamo che questo non succede da oggi ma almeno da ieri...quello che dici tu succedeva la settimana scorsa dove i campioni non disdegnavano l'intero calendario da febbraio ad ottobre
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Pascal
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Re: A che servono le brevi corse a tappe?

Messaggio da leggere da Pascal »

Secondo me servono a mettere in mostra giovani talenti che magari inizialmente farebbero fatica nel loro primo grande giro,ad esempio Nairo Quintana la prima vittoria e la prima grande azione da professionista la fece al Giro del Delfinato nel 2012.


Servono anche a gente come Porte e Spilak che costruiscono le loro stagioni e la loro carriera sulla vittorie di queste piccole corse a tappe e alcune come ad esempio le ultime Tirreno-Adriatico fatta eccezione per l'ultima sono molto più entusiasmanti di tappe del Giro o del Tour.
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