Automi

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
Winter
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Durante la crono dell'Ultimo Vuelta , Purito era seguito dalla propria macchina (nulla di strano)
Sulla bici aveva il computerino e il misuratore di potenza. La cosa sorprendente (almeno per me) è che eran collegati anche all'ammiraglia , dove in tempo reale ds e co avevano i suoi dati di potenza sul loro computer . In base a quelli gli dicevano cosa doveva fare (aumentare di due denti , accellerare ecc). Idem per le curve ecc
era teleguidato

Non è un'indiscrezione giornalistica ma il racconto di Purito sulla crono

Ormai il ciclista è ridotto ad un robot. L'UCI deve proibire radioline e computer vari
alfiso

Re: Automi

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Quoto tutto.

=============
Ps. Se l'avessi scritto io, un bast ... ian contrario nerazzozzo mi avrebbe replicato "Sì, ma ormai non si può fare più nulla perché non si possono perdere i contratti Garmin e di altri servizi che sponsorizzano".
Ps2. Se al posto di Purito ci fosse stato Pinot, mi sa che questo il bastian lo accoglieva come un attacco alla grande capacità di ricerca dei francesi. :lol:
Ps3. Winter dì la verità. Tu hai la moglie o la fidanza francese. E alle volte è lei a postare :diavoletto: :diavoletto: :diavoletto:
=============

Scherzi a parte, è un vero grande problema. Toglie il gusto irrazionale naturale del ciclismo, sport di fatica ed anche di avventura.
Pat McQuaid

Re: Automi

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Si vede che non avete mai corso in bici voi 2...e intendo gare juniores / under 23 / prof
Winter
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Re: Automi

Messaggio da leggere da Winter »

Guarda che fino a pochi anni fa li odiavo i francesi
Poi ciclisticamente son rimasto folgorato dalle loro idee (meglio una vittoria in meno ma pulita)
Mele marce ce ne son anche tra loro pero' han vita breve
Da 25 anni non vincon un tour ( e da anni una gara importante) peppure la gente lo segue piu' di prima
In una tappa insignificante del Tour du Limousin c'era piu' gente che sulle strade che al Giro d'Italia (e la carovana pubblicitaria durava mezzora e buttava cappellini ecc--- mentre al giro nulla)
Perche' c'e' la passione (come c'e' nelle Fiandre)
Loro son contro le radioline (gli unici) , fino a un paio d'anni fa nessuno aveva srm.. , a favore del passaporto biologico ecc

Ps No niente moglie
Pero' ho un fratello gemello (non scherzo , pero' non scrive sul forum , è lui il bastian cuntrare :D )
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eliacodogno
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Re: Automi

Messaggio da leggere da eliacodogno »

Winter ha scritto: Da 25 anni non vincon un tour ( e da anni una gara importante) peppure la gente lo segue piu' di prima
In una tappa insignificante del Tour du Limousin c'era piu' gente che sulle strade che al Giro d'Italia (e la carovana pubblicitaria durava mezzora e buttava cappellini ecc--- mentre al giro nulla)
Perche' c'e' la passione (come c'e' nelle Fiandre)
Loro son contro le radioline (gli unici) , fino a un paio d'anni fa nessuno aveva srm.. , a favore del passaporto biologico ecc
Niente da dire, continuo a odiare i francesi, ma un po' meno pensando a questo :D
Se il tuo modo di lavorare è questo qui, compragli un casco a Sgarbozza e fallo fare a lui il Giro, perché io non lo faccio più (P.S.)

'Idea del Forum' per me non vuol dire assolutamente niente. (H.F.)
alfiso

Re: Automi

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PMQ te ghè rasùn.
Vero, mi sono accontentato di 3 prof passati, una maglietta ed un po' di medagliette e tanti ragazzi che oggi lavorano, hanno una professione ed hanno attinto molto dal ciclismo.
Io studiavo lontano da casa e ho mollato, anche perché allora purtroppo non avevo il misuratore di potenza. Sennò avrei spianato le montagne ovviamente.
Argomentateci, illuminateci della vostra irrefRENAbile erudizione.

Ps. in questi casi mi torna in mente il mitico ds che faceva paralleli sozzi per spiegarsi. Un mito che ha segnato la mia vita. Sui dubbi circa certi corridori osava dire (e mi scuso per lui) che "una sega con la mano destra o con la mano sinistra è sempre una sega". Parole sante per descrivere il mio valore atletico.
Ad ogni buon conto, cotanto limite non è di per sé limitante della sensibilità e della coscienza sportiva, men che meno di quella gestionale.
Ultima modifica di alfiso il martedì 11 settembre 2012, 19:15, modificato 1 volta in totale.
Winter
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Re: Automi

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Pat McQuaid ha scritto:Si vede che non avete mai corso in bici voi 2...e intendo gare juniores / under 23 / prof
Perche' tu saresti un expro ? ed dove avresti corso ?
NFL è la lega sportiva piu' avanti in tutto (NBA è centanni indietro , non parliamo il calcio) eppure quando l'arbitro fischia le comunicazioni via radio tra QB e allenatore (in realta' un team di una ventina di persone) son vietate. Il QB decide da solo

cmq per lo stesso Purito era la prima volta che veniva seguito in quel modo (che è evidentemente la regola nelle squadre dove tu hai corso..)
Pat McQuaid

Re: Automi

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Winter ha scritto:
Pat McQuaid ha scritto:Si vede che non avete mai corso in bici voi 2...e intendo gare juniores / under 23 / prof
Perche' tu saresti un expro ? ed dove avresti corso ?
NFL è la lega sportiva piu' avanti in tutto (NBA è centanni indietro , non parliamo il calcio) eppure quando l'arbitro fischia le comunicazioni via radio tra QB e allenatore (in realta' un team di una ventina di persone) son vietate. Il QB decide da solo

cmq per lo stesso Purito era la prima volta che veniva seguito in quel modo (che è evidentemente la regola nelle squadre dove tu hai corso..)
Io mi riferisco al vostro rifiuto e alla vostra scarsa comprensione dell'utilità e dei vantaggi che possono dare gli strumenti di misurazione dei watt e dei vari metodi di allenamento che si sono resi possibili grazie a queste evoluzioni; non so se devo dilungarmi troppo, sento di avere interlocutori che non hanno mai provato nè potrebbero mai comprendere queste cose, vedo in voi la classica persona che dice ''non serve a nulla, basta con i preparatori stregoni, al diavolo misuratore di potenza, allenatevi a sensazione ecc''
Winter
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Re: Automi

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Pat McQuaid ha scritto:
Winter ha scritto:
Pat McQuaid ha scritto:Si vede che non avete mai corso in bici voi 2...e intendo gare juniores / under 23 / prof
Perche' tu saresti un expro ? ed dove avresti corso ?
NFL è la lega sportiva piu' avanti in tutto (NBA è centanni indietro , non parliamo il calcio) eppure quando l'arbitro fischia le comunicazioni via radio tra QB e allenatore (in realta' un team di una ventina di persone) son vietate. Il QB decide da solo

cmq per lo stesso Purito era la prima volta che veniva seguito in quel modo (che è evidentemente la regola nelle squadre dove tu hai corso..)
Io mi riferisco al vostro rifiuto e alla vostra scarsa comprensione dell'utilità e dei vantaggi che possono dare gli strumenti di misurazione dei watt e dei vari metodi di allenamento che si sono resi possibili grazie a queste evoluzioni; non so se devo dilungarmi troppo, sento di avere interlocutori che non hanno mai provato nè potrebbero mai comprendere queste cose, vedo in voi la classica persona che dice ''non serve a nulla, basta con i preparatori stregoni, al diavolo misuratore di potenza, allenatevi a sensazione ecc''
Nessun rifiuto. Io parlavo in gara , non in allenamento (leggi bene)

Pero' non hai risposto sul professionismo.. non te lo sarai inventato ?
alfiso

Re: Automi

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Questa è una lezione di allenamento ovviamente. Se necessario ne postiamo qualcuna in gara.
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
A sensazione puzza :diavoletto:
Winter
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Re: Automi

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:D :D
Sei tremendo Alfiso
alfiso

Re: Automi

Messaggio da leggere da alfiso »

Winter ha scritto::D :D
Sei tremendo Alfiso
Hai ragione, ma mi è venuto il mal di pancia dal ridere.
Azz, se avessi mostrato un simile ego ai miei compagni di squadra mi avrebbero annegato GIUSTAMENTE al primo ruscello.
Winter
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Re: Automi

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Non è andato a lavorare a picco e pala , lo abbassavano in fretta..
Pat McQuaid

Re: Automi

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In gara un atleta come JRO che a cronometro non riesce a dare il meglio di se può essere notevolemte avvantaggiato dal fatto di avere il ds che controlla i watt erogati, confrontando con i dati ottenuti nei vari test.

A cronometro infatti l'atleta è solo, non ha punti di riferimento; a volte corridori che sul passo vanno bene, a cronometro non sono efficaci, e altre volte atleti che in pianura non sono fenomeni riescono invece ad essere forti a crono, e questo perchè non sanno il loro limite, non riescono a spingere al punto di cui sarebbero capaci. Mi ricordo che Cassani lo aveva spiegato in parole migliori delle mie che mi limito a quello che ho provato da corridore.
I watt aiutano a capire quanto il corridore stia andando, a confronto delle sue capacità reali, e ovviamente fare la crono con l'occhio sull'SRM non sarebbe una buona idea.
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Spartacus
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Re: Automi

Messaggio da leggere da Spartacus »

eliacodogno ha scritto:
Winter ha scritto: Da 25 anni non vincon un tour ( e da anni una gara importante) peppure la gente lo segue piu' di prima
In una tappa insignificante del Tour du Limousin c'era piu' gente che sulle strade che al Giro d'Italia (e la carovana pubblicitaria durava mezzora e buttava cappellini ecc--- mentre al giro nulla)
Perche' c'e' la passione (come c'e' nelle Fiandre)
Loro son contro le radioline (gli unici) , fino a un paio d'anni fa nessuno aveva srm.. , a favore del passaporto biologico ecc
Niente da dire, continuo a odiare i francesi, ma un po' meno pensando a questo :D
pensando a questo li apprezzo ancora di più :D
Winter
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Re: Automi

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Senza aver corso tra i pro , misuratore di potenza , watt , 3/4 del forum sa a cosa servono
In piu' La crono della Vuelta non era una crono normale ma con una salita in mezzo e relativa discesa..
a proposito ma il termine Watt e il calcolo della potenza chi gli ha introdotti nel ciclismo ? dovresti saperlo

cmq l'argomento del topic riguarda piu' le radioline collegamenti wifi ecc
Pat McQuaid

Re: Automi

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Se vedevano che il corridore erogava pochi watt cercavano di correggere la sua azione, se non hai questi strumenti JRO va avanti a mezzo gas e poi te lo ritrovi a 3 minuti, cosi magari perde 2 minuti.

Anche Scinto usa questo metodo per allenare i suoi ragazzi, soprattutto quando i suoi corridori fanno dietro motore guidato da lui (ammiraglia o scooter) tiene degli SRM che gli permettono di capire a che punto dello sforzo sono i suoi corridori e in che modo sviluppare i vari lavori specifici strada facendo.
Nicker
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Re: Automi

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Pat McQuaid ha scritto: Anche Scinto usa questo metodo per allenare i suoi ragazzi, soprattutto quando i suoi corridori fanno dietro motore guidato da lui (ammiraglia o scooter) tiene degli SRM che gli permettono di capire a che punto dello sforzo sono i suoi corridori e in che modo sviluppare i vari lavori specifici strada facendo.
Esatto per allenare va benissimo, ma in gara deve essere l'atleta a dimostrare di essere capace di andare a cronometro, capacità che non tutti hanno e che non dipende solo dalle gambe...

Contrario alle radioline in gara!
"Il bene si fa ma non si dice e sfruttare le disgrazie degli altri per farsi belli è da vigliacchi"
Winter
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Re: Automi

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Bravo Nicker è esattamente dove volevo arrivare
A cronometro ma la stessa cosa riguarda la tattica di corsa (per quello l'esempio del football americano)

invece Pat McQuaid si fa domanda e risposta da solo.. e se qualcuno gli fa una domanda non risponde
alfiso

Re: Automi

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Pat McQuaid ha scritto:I watt aiutano a capire quanto il corridore stia andando, a confronto delle sue capacità reali, e ovviamente fare la crono con l'occhio sull'SRM non sarebbe una buona idea.
"A confronto delle sue capacità reali"
Cosa significa? Interpreto coi miei limitati mezzi il concetto.
Sono reali quelle dell'allenamento? No, a mio avviso sono semplicemente quelle dell'allenamento.
In gara tutto è diverso, infatti si chiama gara. La prestazione in gara è una cosa differente perché la gara è gara, emotiva, conflittuale, competitiva ed essendo sport, pure irrazionale. Altrimenti basterebbe portare ai cronometristi il vhs dell'allenamento, perché stare tanto a sbattersi? O portare i cronometristi all'allenamento e trasformare la crono in una certificazione.
Scherzi a parte, la gara deve essere su tutto, non solo sulla prestazione, ma anche sulla bravura del ciclista di impostare la prova, di valutare le sensazioni.
La gara era è e deve essere rischio. Tutto ciò che riduce il rischio, pregiudica la bellezza dello sport. Poi, ovvio, che ciascun ds debba tentare ogni strada non vietata per trarre profitto e guidare al meglio il proprio corridore in gara.
Ed in allenamento libertà assoluta ad utilizzare ogni diavoleria tecnologica.

Ps. Avevo un allievo che in salita, su salite di pendenza, in allenamento staccava gli juniores (e che juniores). Ebbene in gara, consumava, sprecava energie nervose per un limite emotivo e non trovava il coraggio di attaccare, arrivando sfinito a ridosso dei primi. La gara è per i forti, per coloro che sanno rischiare, che l'emozione la reprimono per far spazio ad analisi e lucido discernimento per gestire la prova nel complesso.
Pat McQuaid

Re: Automi

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Visto che riguarda le radioline l'argomento, dico la mia cioè personalmente (e il 90% dei corridori la pensa come me) stavo molto meglio quando c'erano le radioline, il cui uso mi manca molto. Sinceramente la corsa senza radioline non mi piace più come quella di una volta, adesso è molto più un ''casino'' e questo lo dico più per le varie segnalazioni di servizio (sulla corsa, su incidenti meccanici, su ostacoli o pericoli) piuttosto che per le direttive dei ds (che rompevano le palle molte volte)
jumbo
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Re: Automi

Messaggio da leggere da jumbo »

il pat macquaid vero è contro le radioline. è una delle pochissime cose che condivido.
rispetto a quello che riferite di JRO e della crono della vuelta, mancava solo che cambiassero rapporto al posto suo...
Nicker
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Re: Automi

Messaggio da leggere da Nicker »

jumbo ha scritto:rispetto a quello che riferite di JRO e della crono della vuelta, mancava solo che cambiassero rapporto al posto suo...
:uhm: E'un'idea: il cambio elettronico c'è già, basterebbe collegarlo tramite wi-fi al computer dell'ammiraglia e il gioco è fatto... Oppure si potrebbe creare un'apposita applicazione perl'i-phone del DS...
"Il bene si fa ma non si dice e sfruttare le disgrazie degli altri per farsi belli è da vigliacchi"
Mad
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Re: Automi

Messaggio da leggere da Mad »

alfiso ha scritto: Ps. Avevo un allievo che in salita, su salite di pendenza, in allenamento staccava gli juniores (e che juniores). Ebbene in gara, consumava, sprecava energie nervose per un limite emotivo e non trovava il coraggio di attaccare, arrivando sfinito a ridosso dei primi. La gara è per i forti, per coloro che sanno rischiare, che l'emozione la reprimono per far spazio ad analisi e lucido discernimento per gestire la prova nel complesso.
Classico esempio di come non sia sufficiente scaricare sul ciclomulino tanti watt per vincere... :diavoletto:
Winter
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Re: Automi

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Pat McQuaid ha scritto:Visto che riguarda le radioline l'argomento, dico la mia cioè personalmente (e il 90% dei corridori la pensa come me) stavo molto meglio quando c'erano le radioline, il cui uso mi manca molto. Sinceramente la corsa senza radioline non mi piace più come quella di una volta, adesso è molto più un ''casino'' e questo lo dico più per le varie segnalazioni di servizio (sulla corsa, su incidenti meccanici, su ostacoli o pericoli) piuttosto che per le direttive dei ds (che rompevano le palle molte volte)
Piu' che le parole di un ciclista pro sembrano quelle del suo direttore sportivo..
ma è quello che fanno le radioline ecc , tolgono la personalita' (e il carattere) e ti teleguidano
Nicker e Alfiso han spiegato molto bene , non c'e' solo l'aspetto tecnico ma anche quello mentale/tattico. Con radioline , srm , wifi ecc si perde tutto questo , si diventa degli automi

Aspetto sempre la risposta sulle tue squadre pro.. sembra che non vuoi rispondere..
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matteo.conz
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Re: Automi

Messaggio da leggere da matteo.conz »

oggi sulla gazza c'è un'intervista a ryder e dice che srm lo usa in allenamento ma in gara mai perchè vuole andare a sensazioni:così ha vinto un giro,proprio bravi mi piace
Mondiale 2019: 1 matteo.conz 53 :champion:
Svalorizzando gli altri non ti rendi superiore.
C'è sempre una soluzione semplice ad un problema complesso. Ed è quella sbagliata. A. Einstein
herbie
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Re: Automi

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Pat McQuaid ha scritto: e ovviamente fare la crono con l'occhio sull'SRM non sarebbe una buona idea.
PERCHE'?
per fare il corridore sono richieste in genere almeno elementari capacità psicomotorie e di equilibrio.
Esattamente quello che serve per guidare la bici da crono e tenere d'occhio la strada e l'indicatore dei watt sull'SRM. Ovviamente, nelle fasi di curva e discesa, smetti di pedalare, la potenza non la stai erogando e l'SRM è inutile che lo guardi.
Personalmente anche sotto massimo sforzo in salita tengo agevolmente d'occhio VAM, velocità e cronometro riuscendo anche a calcolare il tempo sul chilometro e quindi la velocità media in base a quella ottimale che dovrei tenere per battere il tempo. Calcolo utilissimo ad esempio quando sai bene qual'è l'ultimo chilometro e in base a quello puoi calcolare quale velocità ti serve per battere il tempo che vuoi fare. Il cardiofrequenzimetro non lo guardo neanche visto che andando a tutta mi creerebbe solo inutili pregiudizi. Non ho l'SRM. Sono normodotato rispetto a tali capacità psicomotorie.

Quindi la eterodirezione della potenza mi sembra una inutile esasperazione, sebbene non sia nemmeno dannosa ai fini della prestazione.
Tuttavia, in questo modo, se il corridore gode di una giornata straordinaria, dove il corridore va ben oltre i suoi numeri di pochi giorni prima, questa giornata rischi di non sfruttarla, limitando il corridore sui suoi numeri soliti.
Certo, può darsi il caso del corridore che non riesce a capire che può spingere qualcosa in più. Tiene il suo SRM sul manubrio e si regola di conseguenza.
Evidentemente alla Katusha sono arrivati al punto di non fidarsi troppo del loro corridore....
claudiodance
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Re: Automi

Messaggio da leggere da claudiodance »

Cavolo,
e io, ingenuamente, a pensare che quando l'acido lattico mi cola copioso dalle orecchie, vuol dire che sono andato troppo oltre la mia soglia!
E io, che per capire quanto posso forzare, credevo mi bastasse ascoltare i messaggi che il mio corpo (un corpo piuttosto ben fatto, lo dico non per vanteria, ma a mia parziale discolpa), mi invia con stupefacente tempismo.
Roba tipo mal di gambe, respirazione, martellare del cuore nel petto. Tutto inutile, anzi dannoso, roba che rischia di inficiare i dati che un SRM mi comunicherebbe con matematica esattezza.

Per non parlare di altre valutazioni così empiriche che, ora me ne rendo conto, sono totalmente impregnate di margini di errore colossali.
Tipo conoscere il percorso e sapere che tipo di prestazione riesco ad "erogare" normalemente su tale percorso, avvertire il ritmo di pedalate capendo se sono troppo duro o troppo agile, o addirittura rendermi conto che non riesco a stringere con forza il manubrio o perdo coordinazione
in fuorisella o fatico (o meno) a valutare la direzione del vento. Tutte cose che, basandosi sulla semplicistica esperienza di migliaia di ore trascorse in allenamento e gara, con condizioni meteo, fisiche e di avversari sempre diverse, non possono che essere tragicamente fuorvianti.
E soprattutto intralciare la vendita di parecchi misuratori di potenza.

La cui utilità, dei misuratori, prima di leggere le soprastanti righe, avevo quasi esclusivamente limitato alle sedute di allenamento. Ma adesso che lo so, cavoli, corro a comperarne una mezza dozzina…
:bll:
...oh, ghè riat Dancelli!
l'Orso
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Re: Automi

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claudiodance ha scritto:Cavolo,
e io, ingenuamente, a pensare che quando l'acido lattico mi cola copioso dalle orecchie, vuol dire che sono andato troppo oltre la mia soglia!
E io, che per capire quanto posso forzare, credevo mi bastasse ascoltare i messaggi che il mio corpo (un corpo piuttosto ben fatto, lo dico non per vanteria, ma a mia parziale discolpa), mi invia con stupefacente tempismo.
Roba tipo mal di gambe, respirazione, martellare del cuore nel petto. Tutto inutile, anzi dannoso, roba che rischia di inficiare i dati che un SRM mi comunicherebbe con matematica esattezza.

Per non parlare di altre valutazioni così empiriche che, ora me ne rendo conto, sono totalmente impregnate di margini di errore colossali.
Tipo conoscere il percorso e sapere che tipo di prestazione riesco ad "erogare" normalemente su tale percorso, avvertire il ritmo di pedalate capendo se sono troppo duro o troppo agile, o addirittura rendermi conto che non riesco a stringere con forza il manubrio o perdo coordinazione
in fuorisella o fatico (o meno) a valutare la direzione del vento. Tutte cose che, basandosi sulla semplicistica esperienza di migliaia di ore trascorse in allenamento e gara, con condizioni meteo, fisiche e di avversari sempre diverse, non possono che essere tragicamente fuorvianti.
E soprattutto intralciare la vendita di parecchi misuratori di potenza.

La cui utilità, dei misuratori, prima di leggere le soprastanti righe, avevo quasi esclusivamente limitato alle sedute di allenamento. Ma adesso che lo so, cavoli, corro a comperarne una mezza dozzina…
:bll:
che bello leggere le mie convinzioni così ben espresse :)
Son contrario alle facilitazioni anche in allenamento, figuriamoci in gara.
Per le radioline, al massimo le lascerei per le segnalazioni dei pericoli, anche se non è che facciano granché in questo senso.

OT: l'anno scorso ho eliminato il cardio, quest'anno non ho neppure il contachilometri (mi si è rotto ho deciso di rimanere senza).. guardo solo l'ora di partenza e quella d'arrivo eppure difficilmente arrivo a casa (o a fine gara) con ancora qualcosa da spendere...
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Fanta cicloweb 2015:
Tour 2015 - 19a tappa - SJ M.nne - Toussuire (24 Luglio)

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Re: Automi

Messaggio da leggere da claudiodance »

l'Orso ha scritto:
claudiodance ha scritto:Cavolo,
e io, ingenuamente, a pensare che quando l'acido lattico mi cola copioso dalle orecchie, vuol dire che sono andato troppo oltre la mia soglia!
E io, che per capire quanto posso forzare, credevo mi bastasse ascoltare i messaggi che il mio corpo (un corpo piuttosto ben fatto, lo dico non per vanteria, ma a mia parziale discolpa), mi invia con stupefacente tempismo.
Roba tipo mal di gambe, respirazione, martellare del cuore nel petto. Tutto inutile, anzi dannoso, roba che rischia di inficiare i dati che un SRM mi comunicherebbe con matematica esattezza.

Per non parlare di altre valutazioni così empiriche che, ora me ne rendo conto, sono totalmente impregnate di margini di errore colossali.
Tipo conoscere il percorso e sapere che tipo di prestazione riesco ad "erogare" normalemente su tale percorso, avvertire il ritmo di pedalate capendo se sono troppo duro o troppo agile, o addirittura rendermi conto che non riesco a stringere con forza il manubrio o perdo coordinazione
in fuorisella o fatico (o meno) a valutare la direzione del vento. Tutte cose che, basandosi sulla semplicistica esperienza di migliaia di ore trascorse in allenamento e gara, con condizioni meteo, fisiche e di avversari sempre diverse, non possono che essere tragicamente fuorvianti.
E soprattutto intralciare la vendita di parecchi misuratori di potenza.

La cui utilità, dei misuratori, prima di leggere le soprastanti righe, avevo quasi esclusivamente limitato alle sedute di allenamento. Ma adesso che lo so, cavoli, corro a comperarne una mezza dozzina…
:bll:
che bello leggere le mie convinzioni così ben espresse :)
Son contrario alle facilitazioni anche in allenamento, figuriamoci in gara.
Per le radioline, al massimo le lascerei per le segnalazioni dei pericoli, anche se non è che facciano granché in questo senso.

OT: l'anno scorso ho eliminato il cardio, quest'anno non ho neppure il contachilometri (mi si è rotto ho deciso di rimanere senza).. guardo solo l'ora di partenza e quella d'arrivo eppure difficilmente arrivo a casa (o a fine gara) con ancora qualcosa da spendere...
:D
Anche io, per tutta la scorsa stagione, utilizzai il ciclocomputer come orologio, solo perchè avevo smarrito il magnete da applicare al raggio e per dimenticanza o pigrizia non lo ripristinavo mai.
Eppure, quando voglio, riesco a mettere giù ripetute e fartlek, senza supporti di esami o test Conconi, nella sola convinzione che già i cambiamenti di ritmo
e la progettazione dell'allenamento fanno compiere un bel salto di qualità nell'efficacia dell'allenamento stesso. Cioè se faccio due ore senza idee va bene, ma se faccio due ore con mezzora di fartlek in pianura, poi recupero, poi due serie di ripetute in salita da due minuti l'una (invento a braccio) va molto meglio per la mia condizione psicofisica.

Comunque, non sono contrario a radio e misuratori in linea di principio.
Vale la considerazione che il progresso non si ferma. Il miglioramento in tutto, ci mancherebbe. Un prof può usare l’SRM come strumento di verifica delle proprie sensazioni, come dato in aggiunta e non ci vedo nulla di male.

Diverso è regolare su dati algebrici le spinta di una crono di media distanza, dove dovrebbe valere una semplicissima regola, che il mio papà mi ripete sempre: “Per fare una bella crono bisogna partire forte, aumentare a metà percorso e finire in crescendo.”

Insomma a crono si va a tutta, punto e basta, se un campione affermato di 30 e passa anni non è in grado di regolarsi al meglio per dare il centouno per cento, vuol dire che non è proprio un campione.
Mi pare sovrastimata, come minimo, la reale miglioria offerta nella fattispecie dall’insieme srm, ammiraglia, radiolina etc.
Credo che semplicemente Rodriguez ne avesse molta da spendere.

Per altro ho sempre pensato che fosse una mezza verità quella secondo cui alcuni forti passisti non vanno a crono per deficit di concentrazione.
...oh, ghè riat Dancelli!
Basso
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Re: Automi

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Riporto in voga questo breve ma appassionante 3d per poter continuare a parlare qui del tema SRM in corsa.

Nel corso della conferenza stampa di oggi, con alcuni passi riportati anche su Cyclingnews http://www.cyclingnews.com/news/quintan ... om-racing/, (soprattutto) Quintana e Valverde chiedono di bandire dalle corse i misuratori di potenza.
11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
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Winter
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Re: Automi

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Speriamo
Via anche le radioline
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Walter_White
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Re: Automi

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Pure io sono contrario. Via tutto, ma proprio tutto. Al massimo solo il contachilometri.
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Visconte85
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Re: Automi

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i misuratori di potenza non sono un problema secondo me,
il vero problema sono le radioline.
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Felice
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Re: Automi

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Basso ha scritto: Quintana e Valverde chiedono di bandire dalle corse i misuratori di potenza.
E sì, li capisco... Guardate cosa é successo al Tour.

Di tanto in tanto Quintana diceva:
" ora scatto", "adesso è il momento, adesso ci provo", "ci siamo, ora spacco tutto..."
Ma il computerino che aveva a bordo, di rimando:
"Calma, calma... sei sicuro? Guarda che fai un fuori giri... Aspetta, non c'é fretta. Aspetta che ci provi prima lui. Se poi si pianta, sai che spazzolata che gli dai..."

E Valverde:
"Quasi, quasi ci provo io. Suvvia, uno scatto così male non può fare..."
Ma una voce un po' artificiale, nell'auricolare:
"Sei diventato matto? Non hai mai fatto uno scatto in salita in tutta la tua carriera e vuoi provarci ora, a 36 anni??? Lascia perdere, non capisco proprio come possano venirti queste idee strambe. Aspetta, aspetta, che se ti portano al traguardo e tu non molli, alla fine li freghi tutti come al solito..."

Certo che vedendo come le cose sono poi andate a finire, e la figura da morti di sonno che hanno fatto, si può capire che vogliano buttare il computerino nella spazzatura: "Senza di lui avremmo spaccato il mondo, altroché!!!"

E poi, a complicar le cose, ci si é messo pure il computerino di Froome. Strano aggeggio, e pure un po' burlone. Pare che poco prima di scollinare sul Perysourde abbia detto:

"Dai Chris, che oggi ci divertiamo. Attaccali in discesa"
"Ma cosa vai dicendo? Io attacco in salita, mica in discesa..."
"Proprio per questo, bisogna proprio spiegarti tutto. Tu attaccali in discesa e loro non sapranno cosa fare"
"Ma sei sicuro?"
"Certo che sono sicuro. Non ti fidi? Sono o non sono il tuo computer? Se non ti fidi di me di chi ti vuoi fidare?"
E giù una sghignazzata, un po' metallica a dire il vero.

Detto fato. Quando Froome é partito, Quintana ha chiesto lumi al suo computer:
"E adesso, cosa devo fare?"
Ma davanti ai suoi occhi solo una schermata grigia, con su una scritta: "Caso non previsto".
"Mannaggia... Alejandro, che dice il tuo computer?"
"Niente, si é piantato, non è riuscito a elaborare il dato..."
Chissà cosa è successo nei meandri del programma, magari un overflow, una divisione per zero, chissà...

Pare che quando Froome ha tagliato il traguardo vincitore, il computer gli abbia detto:
"Hai visto? Te lo avevo detto! Non ti sei forse divertito?"
E Froome di rimando:
"Già, però se cadevo, io ci rimettevo qualche osso e tu magari finivi in tanti pezzi!"

Qualche giorno dopo, quando è partito Sagan, dialogo tra computer e Froome:
"Svelto seguilo!!!"
"Non urlare! Mi hai quasi spaccato i timpani!"
"Va bene, va bene, ma tu vagli dietro!"
"Ma perché vuoi che gli vada dietro?? Non é uomo di classifica e se parto io ci vengono dietro tutti e ci riacchiappano. Tante energie sprecate per niente"
"Ma che razza di testone! Invece di stare a perder tempo in chiacchiere vagli dietro, che se stai ancora a perder tempo non lo acchiappi più..."
"Va bene, va bene, ti do retta anche stavolta, ma ti giuro che se mi fai sbagliare cambio computer!!"

Beh, no, il computer non lo ha cambiato. Ma si capisce perché Valverde e Qintana ora dicano che dei computer se ne deve fare a meno...
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Visconte85
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:clap: :clap: :clap:
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Ronde
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Re: Automi

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Non so come quotare da un thread all'altro. Un altro utente sosteneva che l'SRM non sia così rilevante, perché "se hai le gambe ci provi, sennò no". Ma cosa vuol dire "avere le gambe"? Alla fine il ciclismo è uno sport semplice, si tratta di coprire una certa distanza nel minimo tempo possibile. Io so per certo che su una salita di X minuti posso tenere Y watt, ebbene quello è il modo migliore di minimizzare il tempo. Se eccedo quei watt da una parte, calerò dall'altra. Da qui non si esce. In particolare, se eccedo all'inizio della salita, pagherò alla fine; il che è molto più rischioso che eccederli alla fine (quando c'è poco da perdere) dopo essere rimasto leggermente sotto all'inizio. Ecco che salire in soglia + scatto finale diventa la strategia ottimale.

"Se vado troppo forte all'inizio, pagherò alla fine" è la base di ogni sport di fondo, e lo era molto prima dell'avvento dei watt. "Ho le gambe?" Ma con i watt, l'atleta è sollevato in gran parte dal compito di rispondere a questa domanda. Un certo margine rimane, alla fine dei grandi giri posso essere stanco, posso scegliere di sforare per cento metri sapendo che poi c'è un tratto in cui si sta a ruota, un giorno in cui il tifo mi esalta a tal punto che produco 2 watt medi di più, uno in cui il vento incostante rende difficile fare una media. Nelle classiche gli sforzi sono generalmente troppo brevi per guardare i watt. Froome attacca in discesa, dove i watt contano poco e una media non ha del tutto senso. La situazione più penalizzata è quella di uno sforzo costante, abbastanza lungo perché le altre piccole variabili siano attenuate e la potenza media risulti inevitabilmente la strategia ottimale. Proprio come una salita lunga in un grande giro.

Aggiungo che c'è un altro aspetto dei watt, consentono di usare metodi "quasi" oggettivi per pianificare una stagione, i picchi di forma, etc. Non mi dilungo oltre ma la bibliografia esiste. Ma (1) c'è più soggettività sia nei metodi di analisi, sia nella fisiologia di ogni atleta, e (2) se è discutibile bandire i misuratori in gara, farlo in allenamento è impossibile.
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Walter_White
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Re: Automi

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Felice ha scritto:
Basso ha scritto: Quintana e Valverde chiedono di bandire dalle corse i misuratori di potenza.
E sì, li capisco... Guardate cosa é successo al Tour.

Di tanto in tanto Quintana diceva:
" ora scatto", "adesso è il momento, adesso ci provo", "ci siamo, ora spacco tutto..."
Ma il computerino che aveva a bordo, di rimando:
"Calma, calma... sei sicuro? Guarda che fai un fuori giri... Aspetta, non c'é fretta. Aspetta che ci provi prima lui. Se poi si pianta, sai che spazzolata che gli dai..."

E Valverde:
"Quasi, quasi ci provo io. Suvvia, uno scatto così male non può fare..."
Ma una voce un po' artificiale, nell'auricolare:
"Sei diventato matto? Non hai mai fatto uno scatto in salita in tutta la tua carriera e vuoi provarci ora, a 36 anni??? Lascia perdere, non capisco proprio come possano venirti queste idee strambe. Aspetta, aspetta, che se ti portano al traguardo e tu non molli, alla fine li freghi tutti come al solito..."

Certo che vedendo come le cose sono poi andate a finire, e la figura da morti di sonno che hanno fatto, si può capire che vogliano buttare il computerino nella spazzatura: "Senza di lui avremmo spaccato il mondo, altroché!!!"

E poi, a complicar le cose, ci si é messo pure il computerino di Froome. Strano aggeggio, e pure un po' burlone. Pare che poco prima di scollinare sul Perysourde abbia detto:

"Dai Chris, che oggi ci divertiamo. Attaccali in discesa"
"Ma cosa vai dicendo? Io attacco in salita, mica in discesa..."
"Proprio per questo, bisogna proprio spiegarti tutto. Tu attaccali in discesa e loro non sapranno cosa fare"
"Ma sei sicuro?"
"Certo che sono sicuro. Non ti fidi? Sono o non sono il tuo computer? Se non ti fidi di me di chi ti vuoi fidare?"
E giù una sghignazzata, un po' metallica a dire il vero.

Detto fato. Quando Froome é partito, Quintana ha chiesto lumi al suo computer:
"E adesso, cosa devo fare?"
Ma davanti ai suoi occhi solo una schermata grigia, con su una scritta: "Caso non previsto".
"Mannaggia... Alejandro, che dice il tuo computer?"
"Niente, si é piantato, non è riuscito a elaborare il dato..."
Chissà cosa è successo nei meandri del programma, magari un overflow, una divisione per zero, chissà...

Pare che quando Froome ha tagliato il traguardo vincitore, il computer gli abbia detto:
"Hai visto? Te lo avevo detto! Non ti sei forse divertito?"
E Froome di rimando:
"Già, però se cadevo, io ci rimettevo qualche osso e tu magari finivi in tanti pezzi!"

Qualche giorno dopo, quando è partito Sagan, dialogo tra computer e Froome:
"Svelto seguilo!!!"
"Non urlare! Mi hai quasi spaccato i timpani!"
"Va bene, va bene, ma tu vagli dietro!"
"Ma perché vuoi che gli vada dietro?? Non é uomo di classifica e se parto io ci vengono dietro tutti e ci riacchiappano. Tante energie sprecate per niente"
"Ma che razza di testone! Invece di stare a perder tempo in chiacchiere vagli dietro, che se stai ancora a perder tempo non lo acchiappi più..."
"Va bene, va bene, ti do retta anche stavolta, ma ti giuro che se mi fai sbagliare cambio computer!!"

Beh, no, il computer non lo ha cambiato. Ma si capisce perché Valverde e Qintana ora dicano che dei computer se ne deve fare a meno...
Io non mi stupisco così tanto se proprio nel ciclismo, qualcuno cerca di tirare acqua al proprio mulino (d'altronde per farlo si sono fatte cose ben peggiori). Ovviamente sono d'accordo con te sul senso globale del tuo messaggio, ma secondo me non c'era bisogno di un Quintana o di un Valverde a dire queste cose riguardo agli SRM e cose varie. Il ciclismo è forse lo sport che di più "vive" e si basa sullo spettacolo offerto in corsa. E secondo la logica, i capoccia dell'UCI dovrebbero fare di tutto (entro i limiti del buon senso ovviamente) per agevolare lo spettacolo. Può aiutare togliere le strumentazioni ai corridori facendoli correre in base all'istinto? Io sono sicuro di sì. Magari qualcuno no, ma che ne so, al posto di aggiungere corse nella penisola arabica e in paesi dove la stabilità politica è incerta, soltanto per far fronte ad esigenze economiche nel "breve" periodo, non si potrebbe fare una prova e vedere come cambiano le cose? Se poi pensiamo che il Tour, il più grande evento ciclistico dell'anno, e quindi la vetrina più importante per qualsiasi argomento tocchi il ciclismo (nel bene e nel male), è da anni che è forse la corsa più noiosa dell'anno, beh....
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34x27

Re: Automi

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Ronde ha scritto:Non so come quotare da un thread all'altro. Un altro utente sosteneva che l'SRM non sia così rilevante, perché "se hai le gambe ci provi, sennò no".
Eccomi :)

E confermo: a mio parare anche i prof vanno molto più a sensazione di quello che credi/ate. Sono convinto che l'SRM è un aiuto molto importante (quello che scrivi non è smontabile), ma che alla fine rimane "soltanto" uno dei pilastri nella costruzione della prestazione. Forse, addirittura, più presente a livello psicologico.

Ti faccio questa domanda: secondo te, se dall'ammiraglia avessero detto a Froome che il distacco da Quintana anzichè di 45'' fosse stato di 1 minuto e mezzo o addirittura 2, come si sarebbe comportato il nostro? Avanti con le sue tabelle fino in cima, oppure avrebbe chiuso gli occhi sull'SRM e accelerato in una sorta di all-in?
Fedaia
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Re: Automi

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34x27 ha scritto:
Ronde ha scritto:Non so come quotare da un thread all'altro. Un altro utente sosteneva che l'SRM non sia così rilevante, perché "se hai le gambe ci provi, sennò no".
Eccomi :)

E confermo: a mio parare anche i prof vanno molto più a sensazione di quello che credi/ate. Sono convinto che l'SRM è un aiuto molto importante (quello che scrivi non è smontabile), ma che alla fine rimane "soltanto" uno dei pilastri nella costruzione della prestazione. Forse, addirittura, più presente a livello psicologico.

Ti faccio questa domanda: secondo te, se dall'ammiraglia avessero detto a Froome che il distacco da Quintana anzichè di 45'' fosse stato di 1 minuto e mezzo o addirittura 2, come si sarebbe comportato il nostro? Avanti con le sue tabelle fino in cima, oppure avrebbe chiuso gli occhi sull'SRM e accelerato in una sorta di all-in?
Credo che le calcolazioni varie siano comprensive pure dei valori degli altri corridori.
Nel senso che il distacco dalla testa della corsa era stato pure preventivabile; Quintana non poteva mai e poi mai essere a un minuto e mezzo a quel punto della tappa e a fronte di quanto andava esprimendo Froome.
Anche se io credo che loro qualche calcolo lo abbiano sbagliato; secondo me contavano addirittura di arrivare davanti a tutti.
34x27

Re: Automi

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Fedaia ha scritto: Quintana non poteva mai e poi mai essere a un minuto e mezzo a quel punto della tappa e a fronte di quanto andava esprimendo Froome.
Perchè mai? :o Hanno i dati di Quintana? Se poi si basano sull'ultimo Tour stiamo freschi....
E se anche li avessero, una giornata di grazia è sempre possibile....e a perdere la Vuelta basta pochissimo.
Strong
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Re: Automi

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fino a prova contraria credo che lo scopo di atleti e team sia quello di ottenere il miglior risultato possibile e non quello di fare spettacolo per gli spettatori.
a meno che i compensi non vengano dati in base al numero di scatti oppure alla popolarità dell'atleta
ecco allora che uno come pirazzi potrebbe iniziare a permettersi il panamera

srm o no, a meno che io non sia froome, contador, quintana o nibali, in partenza, cercherò di correre rimanendo il più possibile con loro e sperando in qualche calo dei favoriti.
i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.
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Re: Automi

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Strong ha scritto:fino a prova contraria credo che lo scopo di atleti e team sia quello di ottenere il miglior risultato possibile e non quello di fare spettacolo per gli spettatori.
a meno che i compensi non vengano dati in base al numero di scatti oppure alla popolarità dell'atleta
ecco allora che uno come pirazzi potrebbe iniziare a permettersi il panamera

srm o no, a meno che io non sia froome, contador, quintana o nibali, in partenza, cercherò di correre rimanendo il più possibile con loro e sperando in qualche calo dei favoriti.
Beh, la spettacolarita` e il "personaggio" contano molto per i compensi, un corridore come Voeckler ha sempre avuto un ottimo ingaggio, anche nei periodi in cui non raccoglieva nulla di significativo, perche' la sua combattivita` lo aveva reso molto popolare e garantiva sempre e comunque visibilita`.
Basso
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Re: Automi

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Strong ha scritto:a meno che i compensi non vengano dati in base al numero di scatti oppure alla popolarità dell'atleta
ecco allora che uno come pirazzi potrebbe iniziare a permettersi il panamera
Una curiosità: l'hai scritta seriamente questa frase o era una boutade? Mi basta un sì o un no, dopo ti spiego :)
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Re: Automi

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Strong ha scritto:fino a prova contraria credo che lo scopo di atleti e team sia quello di ottenere il miglior risultato possibile e non quello di fare spettacolo per gli spettatori.
a meno che i compensi non vengano dati in base al numero di scatti oppure alla popolarità dell'atleta
ecco allora che uno come pirazzi potrebbe iniziare a permettersi il panamera

srm o no, a meno che io non sia froome, contador, quintana o nibali, in partenza, cercherò di correre rimanendo il più possibile con loro e sperando in qualche calo dei favoriti.
stavolta l'hai detta grossa :)

Fino a completo stravolgimento delle priorità (l'UCI ci prova, ma prima o poi qualcuno li badilerà) il ciclismo professionistico (e lo sport professionistico) è nato e, per ora, (spprav)vive per lo spettacolo, non certo per "spirito olimpico".
Del resto il Tour fino a poco tempo fa era molto intransigente coi corridori... ora un po' meno, ma comunque anche la stessa Sky si è dovuta rassegnare, così come chi vorrebbe rubare i diritti televisivi all'ASO.
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Re: Automi

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Basso ha scritto:
Strong ha scritto:a meno che i compensi non vengano dati in base al numero di scatti oppure alla popolarità dell'atleta
ecco allora che uno come pirazzi potrebbe iniziare a permettersi il panamera
Una curiosità: l'hai scritta seriamente questa frase o era una boutade? Mi basta un sì o un no, dopo ti spiego :)
pirazzi ha il panamera :shock: :lol:
i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.
Basso
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Re: Automi

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Già :D

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Ultima modifica di Basso il mercoledì 31 agosto 2016, 16:20, modificato 1 volta in totale.
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Re: Automi

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l'Orso ha scritto:
Strong ha scritto:fino a prova contraria credo che lo scopo di atleti e team sia quello di ottenere il miglior risultato possibile e non quello di fare spettacolo per gli spettatori.
a meno che i compensi non vengano dati in base al numero di scatti oppure alla popolarità dell'atleta
ecco allora che uno come pirazzi potrebbe iniziare a permettersi il panamera

srm o no, a meno che io non sia froome, contador, quintana o nibali, in partenza, cercherò di correre rimanendo il più possibile con loro e sperando in qualche calo dei favoriti.
stavolta l'hai detta grossa :)
...........
può essere ....
però la penso sostanzialmente così e l'esempio di t-blanc non è la regola anche perchè non è tra gli atleti che si giocano le vittorie nelle corse più importanto della stagione. Sostanzialmente non ha nulla da perdere per cui sfrutta questa sua caratteristca per mettersi in mostra.
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Strong
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Re: Automi

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Basso ha scritto:Già :D

Immagine

:hammer:
a rate se lo sarà comprato... :boh:
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Walter_White
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Re: Automi

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Strong ha scritto:fino a prova contraria credo che lo scopo di atleti e team sia quello di ottenere il miglior risultato possibile e non quello di fare spettacolo per gli spettatori.
a meno che i compensi non vengano dati in base al numero di scatti oppure alla popolarità dell'atleta
ecco allora che uno come pirazzi potrebbe iniziare a permettersi il panamera

srm o no, a meno che io non sia froome, contador, quintana o nibali, in partenza, cercherò di correre rimanendo il più possibile con loro e sperando in qualche calo dei favoriti.
sarà anche la ricerca del miglior risultato l'obiettivo, ma senza spettacolo gli spettatori calano. Se gli spettatori calano gli sponsor, già non molti, perdono l'interesse nell'investire, e avanti così, non ho voglia di completare ciclo, ma senza spettacolo il ciclismo no può andare avanti. Gli ultimi Tour purtroppo non sono stati per nulla una buona vetrina, persino qui dentro dove siamo bene o male tutti malati di ciclismo, c'è qualcuno che preferisce perdersi anche una tappa di montagna, tanto non succede nulla, o se succede, succede negli ultimi 3/4 chilometri...
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