herbie ha scritto:
La prima considerazione verte sul corridore in primo piano, che è Severino Canavesi, la cui maglia è una Gloria particolare, quella di quando la squadra di Focesi, s’era ridimensionata a pochissime unità, ovvero il periodo di guerra: quindi il 1941-’42-’43 (anno nel quale l’unico tesserato fu proprio il Canavesi). Se l’immagine fosse stata del Giro 1938, avremmo visto la parte scura della divisa con le zebre nerazzurre dell’Ambrosiana: quell’anno infatti, la squadra si chiamava Ambrosiana-Gloria. Nel 1939, la scritta Gloria, stava sulla parte grigio chiaro fra le spalle e nel 1940, la versione è praticamente uguale a quella di questa foto, ma solo per l’occasione del Giro d’Italia. Ad escludere che l’immagine sia della corsa rosa del ’40, sono però gli altri corridori. Vediamo.
Da sinistra il corridore è per il 90% Mario Fazio che, nel 1940, non correva fra i professionisti e nemmeno fra gli indipendenti. Ovviamente, non risulta fra gli iscritti al Giro, ed il suo sosia più simile, a cui spetta il rimanente 10%, il veloce Fausto Montesi, non partecipò all’ultimo Giro pre-guerra. La maglia di Fazio/Montesi è una classica da isolato-indipendente in voga nel 1941-’42-’43 e la conferma viene dal secondo corridore da sinistra, che è il mio quasi compaesano (Martorano di Cesena) Sesto Fellini, nel 1942 isolato-indipendente, mentre nel 1940, al Giro, correva con la maglia del Littorale, che era azzurro chiaro con fascia gialla. Sul fatto che il secondo da sx sia Fellini, sono sicuro al 95%, ed il rimanente 5% lo lascio a Cesare Del Cancia, che, se fosse lui, significherebbe che la divisa è quella della Ganna (che aveva fascia bianca con tanto di scritta e qui non c’è), ma nessun corridore della Ganna di quell’anno, può essere confuso con Fazio. Il corridore al centro é Diego Marabelli, che ci aiuta a concentrarci sulla stagione 1942. In quell’anno, infatti, usò quasi sempre una maglia a tinta unica, sull’arancione chiaro, del Dopolavoro Safar che, come quasi tutte le divise degli indipendenti, non portava scritte. Ed a questo punto, viste le divise uguali di Fazio e Fellini, anch’esse come detto da isolati-indipendenti, oltre che alla “Gloria” degli anni di guerra indossata da Canavesi, si può mettere una parola pressoché definitiva sull’annata di riferimento della foto: il 1942, appunto. Ma come togliere il pressoché? Andiamo a vedere se nel 1941 e 1943 c’è una corsa che ha visto protagonisti in contemporanea Canavesi, Fazio, Fellini e Marabelli. Bene, quella corsa non c’è. E si arriva finalmente al 1942. In aiuto alla mia ricerca, quanto scrissi nelle bozze del secondo volume de “Le corse dimenticate”, a proposito di una prova che si tenne nel 1940-’41-’42-’44 a Pavia, ma con gran parte del percorso lungo le alture dell’Oltrepo’ Pavese: la Coppa Piero Marin.
Ecco il finale della cronaca di quella edizione.
……..Sulla lunga e severa salita di Montalto, la caduta del battistrada Bergamaschi, favorì il rientro del vicentino Giovanni Brotto, di Cassola, un ventiquattrenne di famiglia agiata che aveva scelto l’umiltà della bicicletta e la polvere delle strade, al preparato futuro da intellettuale. Poco dopo, sui due, rinvenne l’ormai anziano ma sempre battagliero Severino Canavesi, che era riuscito a staccare un gruppetto composto da Glauco Servadei, Mario Fazio, Sesto Fellini e Diego Marabelli. I tre fuggitivi, superata la cima di Montalto, affrontarono la discesa e la pianura che li separava dall’arrivo di Pavia in perfetto accordo e respinsero il tentativo di ricongiungimento degli staccati in salita, andando così a giocarsi la Coppa allo sprint. Canavesi, partito lunghissimo, faticò non poco a contenere il ritorno di Brotto, mentre lo stanchissimo Bergamaschi terminò terzo. A poco più di un minuto, il giovane catanese Fazio, superò a sorpresa il forlivese Servadei nella volata dei battuti.
Ordine d'arrivo: 1° Severino Canavesi km. 195,5, in 5h55' alla media di km. 33,042; 2° Giovanni Brotto, 3° Vasco Bergamaschi, 4° Mario Fazio a l'02", 5° Glauco Servadei, 6° Sesto Fellini, 7° Pietro Chiappini, 8° Luciano Succi, 9° Aldo Ronconi, 10° Diego Marabelli, 11° Salvatore Crippa, 12° Walter Generati, 13° Enrico Mollo, 14° Francesco Brambilla, 15° Giordano Cottur, 16° Isidoro Bergaglio, 17° Spirito Godio.
Bene, stando alla cronaca di quella edizione della Coppa Marin, la foto presenta Canavesi mentre si appresta ad uscire dal drappello all’inseguimento di Bergamaschi e Brotto. E che quello sia il gruppetto citato nella cronaca, lo si evince pure dalla spalla destra del corridore quasi interamente coperto da Canavesi, che sembra proprio indossare una maglia Bianchi. Glauco Servadei, infatti, correva per la Bianchi.
Il luogo sarebbe l’ascesa verso Montalto e ci può stare, perché il paesaggio della zona presenta montagne notevoli. Attorno a Varzi, infatti, sono diverse le vette oltre i mille metri.
Ma l’aspetto meno credibile del collegamento fra la foto in questione e la Coppa Marin ’42, sta negli indumenti del pubblico che sembrano pesanti rispetto a quelli di stagione. La corsa si tenne il 16 agosto, ed è pure vero che a quanto si deduce dalle cronache del tempo, si veniva da giornate non degne del solleone. Inoltre, s’era in pieno periodo di guerra.
In ogni caso, da ulteriori ricerche, quei corridori protagonisti in contemporanea, trovano un solo caso possibile, in una giornata non molto diversa.
Si tratta del 30 agosto e la corsa è la Tre Valli Varesine.
Sull’ultima salita, quella di Marchirolo, il gruppo che era in avanscoperta, formato da una quindicina di concorrenti, si sgranò. Dei “nostri corridori in esame”, davanti, resterà solo Mario Fazio che chiuderà 5°, mentre il cedimento di Canavesi, Fellini e Marabelli, fu contemporaneo. Quindi, se si trattasse di quella corsa, la foto rappresenterebbe la coda di quel gruppetto, col solo Fazio in grado di riagganciare quelli davanti. Però, fra le facce in mostra nell’istantanea, il viso del catanese non mi pare il più fresco. La Tre Valli Varesine ’42, si chiuse sulla pista allora denominata del Littorio, a Masnago, ed a vincere fu il mio quasi concittadino Luciano Succi di Forlì. Un autentico personaggio!
Che dire?
Rimango della convinzione che la foto in questione sia stata scattata nella 3a Coppa Piero Marin. Anche perché, ripeto, non esistono altre gare con quei corridori, indossanti quelle maglie, protagonisti in contemporanea. E poi si trattò di un successo di Canavesi.