106th Scheldeprijs (4 Aprile) Terneuzen-Schoten (200.4k)

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Tranchée d'Arenberg
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Re: 106th Scheldeprijs (4 Aprile) Terneuzen-Schoten (200.4k)

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galliano ha scritto:3 minuti!!
capisci che è assurdo far passare il primo gruppo che sta davanti 10" e costringere il secondo gruppo a fermarsi. Questa faccenda dei passaggi a livello deve essere gestita meglio dagli organizzatori.

Se i passaggi sono pochi, diciamo un paio, c'è la possibilità di tenersi in contatto con l'ente gestore e capire se il passaggio del treno può interferire con la corsa. Con le tecnologie attuali i gestori sanno benissimo dove si trova il treno in ogni secondo.
A quel punto fermi tutti prima del passaggio anche se le sbarre sono ancora aperte, aspetti il passaggio e fai ripartire tutti coi distacchi pre-stop.
3 minuti è roba che ti falsa la corsa. A questo punto han fatto bene a provarci perchè stare fermi 3 minuti significa essere tagliati fuori dalla corsa senza se e senza ma.
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Bomby
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Re: 106th Scheldeprijs (4 Aprile) Terneuzen-Schoten (200.4k)

Messaggio da leggere da Bomby »

Tranchée mi trovi in disaccordo.

Ieri avevo scritto un lungo post, ma non so perchè è andato perso, boh, forse non l'ho inviato :hammer:

Ad ogni modo, quando ci si trova davanti ad un PL cosa notiamo generalmente? Le sbarre (che possono anche non esserci) ed un semaforo rosso. Quel semaforo ha lo stesso identico significato di ogni semaforo rosso: stop, da qui non si passa, devi fermarti. Non importa che la sbarra si sia abbassata o meno, tu devi essere fermo. Questo lo dice il CdS italiano, ma credo lo dica anche quello belga.
Ora, in corsa dei semafori stradali i ciclisti se ne devono giustamente fregare, ma i passaggi a livello sono un discorso differente: lì l'attraversamento avviene tra una strada, dove vige la marcia a vista (ovvero, si regola la marcia in modo che se si vede un ostacolo si faccia in tempo a fermarsi), ed una ferrovia, dove la marcia è strumentale (ovvero si garantisce ad ogni treno un'estesa di binari davanti a lui garantita libera da ostacoli, al termine della quale il treno può fermarsi in tutta sicurezza: un treno può impiegare più di un km per fermarsi anche in caso di emergenza). Quindi, corsa o non corsa, il treno ha sempre la precedenza, anche perchè non si può pensare di interrompere un servizio fondamentale per una corsa ciclistica.
Oltre all'infrazione del CdS, di cui Groenewegen se ne può anche fregare, occorre tenere conto che all'estero, dove sono molto più svegli di noi (da noi le autorità che stabiliscono le normative di sicurezza ferroviaria hanno l'idea che l'unico treno sicuro è quello che sta fermo), i PL comandati dalla marcia dei treni si chiudono davvero pochi secondi prima (30 in genere) del passaggio del treno (il tempo è calcolato sulla velocità massima della linea, quindi se passa un treno lento tra chiusura PL e passaggio del treno passerà più tempo). In molti casi il convoglio è già in vista quando il PL non ha ancora dato alcun cenno di chiusura. Sta agli utenti della strada, pedoni e ciclisti inclusi arrestarsi all'accensione dei segnali di chiusura (semaforo rosso a luce fissa in alcuni casi o doppie luci rosse lampeggianti alternativamente altrimenti) prima di impegnare il PL, pena essere sfracellati dal treno. I treni se investono una macchina o finanche il rimorchio di un camion non si fanno quasi niente, l'auto viene distrutta, il ciclista macellato.

Quindi ritengo che il "passa sotto le sbarre che tanto fai in tempo" sia un vizio del tipico malcostume italico: chi passa sotto un PL chiuso o in chiusura e viene investito perchè non fa in tempo ad ultimare l'attraversamento è un degno vincitore del Darwin award.

A testimonianza di quanto detto, in Olanda:
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galliano
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Re: 106th Scheldeprijs (4 Aprile) Terneuzen-Schoten (200.4k)

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Bomby ha scritto: Oltre all'infrazione del CdS, di cui Groenewegen se ne può anche fregare, occorre tenere conto che all'estero, dove sono molto più svegli di noi (da noi le autorità che stabiliscono le normative di sicurezza ferroviaria hanno l'idea che l'unico treno sicuro è quello che sta fermo),i PL comandati dalla marcia dei treni si chiudono davvero pochi secondi prima (30 in genere) del passaggio del treno (il tempo è calcolato sulla velocità massima della linea, quindi se passa un treno lento tra chiusura PL e passaggio del treno passerà più tempo). In molti casi il convoglio è già in vista quando il PL non ha ancora dato alcun cenno di chiusura.
Credo che il nodo sia proprio quello evidenziato in giallo.
Siamo proprio sicuri che sia così ovunque? La mia percezione da normale cittadino è diversa.
Su alcune linee chiusura e apertura sono molto rapide, in altri casi l'attesa supera i 3 minuti (cronometro alla mano :angelo: ). E mi riferisco al passaggio di un singolo treno non più treni in successione.

Comunque sia, come scrivevo sopra, la questione dovrebbe essere affrontata in maniera più equa dagli organizzatori se i PL sono in un numero gestibile. Mi par chiaro che se una corsa attraversa 10 PL forse è il caso di rivedere il percorso.
Bomby
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Re: 106th Scheldeprijs (4 Aprile) Terneuzen-Schoten (200.4k)

Messaggio da leggere da Bomby »

Proseguo l'OT:
quelli che si chiudono 30 secondi prima sono i PL automatici a semibarriere, usati anche in Italia( . Peccato che l'ANSF (Agenzia Nazionale Sicurezza Ferroviaria), un organismo pieno zeppo di burocrati timorosi di prendersi una denuncia ogni volta che si muove un treno, sulla scorta di una statistica malfatta* abbia deciso che siano pericolosissimi, e quindi ne scoraggi l'uso e incoraggi la sostituzione con PL protetti lato ferrovia da segnali. In questo caso, per garantire che un treno possa fermarsi prima di un PL aperto è necessario garantire una corretta distanza di frenatura: il treno lancia il comando di chiusura del PL grossomodo 2 km prima del PL. In questo caso i tempi si allungano.

* statistica che tiene conto del numero di incidenti al PL per tipologia, ma senza contare quanto la strada è trafficata: un controsenso, in quanto risulta che i PL più "sicuri" siano quelli senza barriere. Peccato che questi solitamente siano posti su strade poco trafficate. E nella statistica non si tiene conto dei suicidi (e spesso a meno che la cosa non sia evidente, questi tragici eventi vengono classificati come incidenti qualsiasi).
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