Bomby ha scritto: ↑martedì 22 ottobre 2019, 22:36
L'idea di base è riproporre, all'interno di un grande giro, una tappa storica, meglio se leggendaria: stessa partenza, percorso ed arrivo.
Fin qui, mi direte, è una idea carina ma non originalissima.
Negli ultimi anni per rendere più spettacolari le tappe si sono seguiti fondamentalmente 2 trend: tappe brevi e nervose (non sempre di nostro gradimento) oppure un ritorno all'antico, introducendo sterrati e con le proposte di abolire radio e ciclocomputer. Si suggerisce quindi di portare i ciclisti fuori dalla loro zona di comfort. Nel mondo del pedale, anche fra gli stessi professionisti, c'è un rinnovato interesse nei confronti delle biciclette d'epoca: l'eroica è un esempio scontato, anche un corridore del tour alla tappa di Parigi quest'anno si è presentato al via con una bici di qualche anno fa (non ricordo chi fosse). L'illuminazione me l'ha data Garzelli in una telecronaca questa primavera dove in uno dei suoi rari aneddoti ha raccontato di quando ha pensato di fare un'uscita con la bici con cui ha vinto il giro nel 2000, terminata chiedendosi come cacchio faceva ad andare in giro con un cancello del genere (non ha detto cancello, ma il senso era quello).
Perché non proporre la tappa storica ed imporre di correrla con una replica di una bici dell'epoca (inclusi rapporti e tutto il resto)? Pensate, una Merano-Aprica con bici e rapporti del '94, ma corsa dai corridori moderni. Anche solo una Sestriere 2005...
Ovviamente tappa e anno dovrebbero essere comunicati per tempo, per poter costruire le repliche delle bici d'epoca e fornirle ai ciclisti a inizio stagione, in modo che possano provarle ed allenarcivisi... Con bici d'epoca intendo bici che il fornitore attuale del team all'epoca forniva alla squadra professionistica che sponsorizzava, oppure per i costruttori che all'epoca non esistevano o che non sponsorizzavano squadre prof, una bici analoga a quella che un team medio poteva avere a disposizione a quel tempo.
Poi a lato delle biciclette si potrebbero aggiungere tante cosine, tipo abbigliamento fatto con tecniche e materiali d'epoca, grafiche tv identiche a quelle della tappa originale, grafica degli sponsor retrò, macchine d'epoca usate per la direzione di corsa, magari far intervenire in trasmissione i telecronisti o ancora meglio i protagonisti dell'epoca (se ancora viventi)...
Come tappe storiche non intendo solo tappe di montagna, anche tappe intermedie che sono rimaste nella storia anche per fatti extra-corsa, chessò, una Aquila 2010, la prima tappa vinta de Cipollini, Sappada '87, la crono di Verona '84 (mi immagino tutti con bici stile Moser...). Ma si potrebbe anche azzardare e andare più indietro, tipo la prima crono del giro, Ferrara-Bologna, o la prima cronoscalata al Terminillo... Oppure la Cuneo-Pinerolo '49 con le bici e i cambi del '49.