Oudenaarde ha scritto: ↑mercoledì 29 gennaio 2020, 11:49
Ciao,
Ho una serie di domande da principiante che non so dove porre (forse dovrei farlo nel settore ciclismo pedalato)
Le domande non sono banali e credo che la sezione sia pure giusta. Provo a darti le mie risposte.
Oudenaarde ha scritto: ↑mercoledì 29 gennaio 2020, 11:49
1) quanto ci vuole per raggiungere un picco di forma? Ammettendo che io voglia essere al top al giro d'Italia, a che punto dovrei essere ora? e più o meno come dovrebbe essere l'evoluzione del mio stato di forma? Semplificando, quale dovrebbe essere il mio stato di forma alla Tirreno Adriatico (inizio Marzo) e al giro delle Fiandre (inizio Aprile)?
2) Ammettendo che al giro d'Italia io abbia raggiunto il picco di forma, quando avrò il secondo picco di forma?
3) la forma è un fatto soggettivo, immagino, ma quanto? Degenkolb a Quintana (per citare due fisici assai differenti) raggiungono il loro picco nel medesimo lasso di tempo?
4) Quanto dura un picco di forma?
Il picco di forma è un concetto relativamente recente, venuto fuori negli ultimi 25 anni in virtù dell'iperspecializzazione e delle programmazioni mirate che hanno modificato in maniera sostanziale il ciclismo. In precedenza si correva in modo molto meno programmato.
Detto ciò, non esistono delle regole valide per tutti. La preparazione è un argomento abbastanza complicato e credo proprio che ci siano tanti aspetti soggettivi che è anche difficile categorizzare. C'è chi riesce ad andare in forma subito, chi ha bisogno di mettere molti più km nelle gambe prima di andare forte. Credo che dipende dal proprio fisico, dall'età, dalle caratteristiche tecniche.
Ad esempio, uno come Valverde riesce a mantenere un livello di prestazioni abbastanza omogeneo nel corso dell'anno da far paura. Già alle prime corse in Febbraio va forte e vince, poi te lo ritrovi davanti alla Parigi-Nizza e vincente alla Freccia; a Luglio t'arriva nei 10 al Tour e poi nei 5 alla Vuelta e infine sul podio del mondiale.
Altro esempio valido sono i velocisti che normalmente rispetto ad altre categorie di ciclisti riescono a mantenere un rendimento più continuo, un pò forse perchè loro nelle corse a tappe in molte frazioni risparmiano energie.
Di Quintana invece abbiamo spesso detto che negli ultimi anni è spesso andato forte fuori dai picchi di forma programmati e piano quando invece sarebbe dovuto essere al massimo. Probabilmente anche lui ha un andamento costante che forse fatica a raggiungere dei veri picchi.
Quindi ti direi che non è possibile dire in maniera assoluta quanto tempo ci metti per arrivare al 'picco' e quale sia la durata.
Oudenaarde ha scritto: ↑mercoledì 29 gennaio 2020, 11:49
Altri argomenti:
5) che variazione altimetrica ci vuole affinché un velocista non arrivi al traguardo? Diciamo che abbiamo un Benfatto (che teoricamente non resiste molto alle variazioni altimetriche), e un Ewan, che invece resiste. Quanti metri di dislivello devo considerare nell'ambito di una corsa?
Anche qui ti dico che categorizzare è impossibile. Ci sono velocisti che resistono meglio e altri che invece al primo dentello si staccano. Più in generale ci sono ciclisti più forti di altri. Ewan è uo che resiste meglio di altri alle salite.Dunque, ci troviamo nuovamente in un ambito in cui la soggetività.
Soprattutto se si parla di altimetria e dislivelli si entra in un ambito dove ragionare in termini di numeri è impossibile. Una cosa è avere una o più salite nel tratto iniziale di una corsa, un'altra è averli alla fine. Una cosa è avere un muro di 2 km al 10%, un'altra è averne una salita di 10 km al 2%: il dislivello è lo stesso, ma la fatica che resta nelle gambe dei corridori e il risultato della corsa sono diversi. Quindi questa è una domanda a cui non si può dare una risposta.
Oudenaarde ha scritto: ↑mercoledì 29 gennaio 2020, 11:49
6) Come noto, il miglior pilota ha il miglior automezzo. Quanto conta nel ciclismo? quanto in percentuale aumentano il rendimento di un ciclista materiali migliori? 1,2, 10%? prendiamo come "unità di misura" un corridore Team Ineos e uno della
D'Amico Utensilnord
Grazie delle vostre risposte
Conta molto molto meno di quanto possa contare negli sport motoristici. Se al miglior pilota di MotoGP o F1 dai il peggior mezzo del lotto, non vincerà una gara. Per un ciclista invece contano molto di più le gambe