Giro di Lombardia 2020

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
Erinnerung
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Bomby ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 18:10 Mettiamo che dobbiate mettere in sicurezza quel ponte. Come fate?
  1. Mettete le reti:
    • Le mettete dentro o fuori dal parapetto?
    • Come le fissate?
    • A che altezza le mettete?
    • E se andandoci contro un corridore cade e finisce in mezzo alla strada sulla traiettoria di altri corridori, o peggio, auto?
  2. Mettete i materassi:
    • Dove li mettete?
    • Non c'è il rischio che riducano troppo la sede stradale e lo spazio per correggere eventuali errori?
    • Sono sufficienti a impedire che un corridore salti giù dal ponte?
    • E se andandoci contro un corridore cade e finisce in mezzo alla strada sulla traiettoria di altri corridori, o peggio, auto?
  3. Mettete entrambi: valgono gli stessi dubbi.
Ma possiamo fare le stesse osservazioni sulla curva dove è avvenuta la caduta di De Plus (era lui, 3 anni fa, no?). Cosa conviene mettere, reti o materassi? C'è il rischio che sistemando un problema, se ne crei un altro? Come risolverlo, nel caso? Fino a quanto conviene spingersi?
Giuste osservazioni.. E non saprei rispondere nel dettaglio.
Magari aiuterebbe anche una cartellonistica adeguata un paio di curve prima per indurre a rallentare..
In aggiunta un materasso ci potrebbe stare proprio sull'angolo del muretto, in modo da non invadere la carreggiata delimitata dalla linea bianca.
Come facevano notare Maino e Barrylyndon è probabile che il lungo di Remco fosse dovuto alla curva precedente presa troppo forte, quindi una segnaletica andrebbe messa prima del curvone a destra..
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Trullo ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 18:27
Bomby ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 17:28 Però il rischio 0 non si può avere, in nessun modo. Anzi, un modo c'è: vietando il ciclismo su strada, e anche il cross e la mtb.
Ricordo incidenti seri anche su pista....
Anche. Quindi, vietato il ciclismo, tout court.
Erinnerung ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 19:01 Giuste osservazioni.. E non saprei rispondere nel dettaglio.
Magari aiuterebbe anche una cartellonistica adeguata un paio di curve prima per indurre a rallentare..
In aggiunta un materasso ci potrebbe stare proprio sull'angolo del muretto, in modo da non invadere la carreggiata delimitata dalla linea bianca.
Come facevano notare Maino e Barrylyndon è probabile che il lungo di Remco fosse dovuto alla curva precedente presa troppo forte, quindi una segnaletica andrebbe messa prima del curvone a destra..
Forse c'era qualcuno coi fischietti e le bandierine, i cartelli secondo me non li guardano nemmeno.

Quanto alle domande, era per dire che è facile dire "mettiamo le protezioni", ma tra il dire e il fare...
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Maìno della Spinetta ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 16:13
Bike65 ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 15:05
Maìno della Spinetta ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 13:30

Però io ho in mente alcuna curve di Galibier, Gavia e Stelvio dove il salto è anche peggiore. Cito le prime tre che guardando di recente in TV mi han fatto sobbalzare. Cosa facciamo, cordolo e via di fuga in sabbia stile F1, e poi rete stile sci?
Un conto è fare una discesa di un grande giro al 70% un conto la discesa di una classica quando mancano pochi chilometri al 100%
Il rischio a parità di pericolosità è enormemente superiore.
Evenepoel non era stanco sicuramente lucido, messo in difficoltà dalla Trek quello si.
MA SE VA BENE COSÌ continuiamo a confermare il percorso.
Per fortuna che l’UCI ci metterà del suo per migliorare la situazione.
Fossi nel tedesco con la spalla rotta, una bella causa a RCS la intento.
Non sto parlando di Rcs o di Schachmann, sto parlando di un ponte in discesa segnalato (ma senza reti da sci).
Si scusa ho sbagliato a postare, comunque il pericolo è la risegare in pietra e il parapetto basso.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Erinnerung ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 16:55 Immagine
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Ecco il tratto incriminato.
Il cartello che segnala il restringimento c'è ma forse troppo a ridosso del ponte...
Io non metterei la croce su RCS per questo, evidentemente non era ritenuto un punto troppo pericoloso, perché nessuno, storicamente, ha mai anche solo rischiato di cadere in quel punto. (correggetemi se sbaglio!)
L'anno prossimo, sono sicuro, sarà meglio segnalato e magari verrà messo qualcosa sul muretto per impedire di scavalcarlo.
Onestamente non mi sembra un punto più pericoloso di centinaia di altri in centinaia di altre corse..

Eravamo a più di 40 Km dall'arrivo tra l'altro.. Non proprio negli ultimi Km. Lo spazio per perdere 10/15 secondi e recuperarli a fine discesa poteva esserci (soprattutto se Remco riusciva a tenersi un compagno di squadra).
Il povero corridore ha avuto anche sfiga indubbiamente!
Un conto è un punto particolare della discesa altro paio di maniche fare 5/6 km tutti da incubo, la pericolosità va vista nel complesso non in una curva.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Trullo ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 18:27
Bomby ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 17:28 Però il rischio 0 non si può avere, in nessun modo. Anzi, un modo c'è: vietando il ciclismo su strada, e anche il cross e la mtb.
Ricordo incidenti seri anche su pista....
Mi pare di ricordare almeno un paio di incidenti mortali negli ultimi 10-15 anni
Se il tuo modo di lavorare è questo qui, compragli un casco a Sgarbozza e fallo fare a lui il Giro, perché io non lo faccio più (P.S.)

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Re: Giro di Lombardia 2020

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Re: Giro di Lombardia 2020

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Bike65 ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 20:19
Erinnerung ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 16:55 Immagine
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Ecco il tratto incriminato.
Il cartello che segnala il restringimento c'è ma forse troppo a ridosso del ponte...
Io non metterei la croce su RCS per questo, evidentemente non era ritenuto un punto troppo pericoloso, perché nessuno, storicamente, ha mai anche solo rischiato di cadere in quel punto. (correggetemi se sbaglio!)
L'anno prossimo, sono sicuro, sarà meglio segnalato e magari verrà messo qualcosa sul muretto per impedire di scavalcarlo.
Onestamente non mi sembra un punto più pericoloso di centinaia di altri in centinaia di altre corse..

Eravamo a più di 40 Km dall'arrivo tra l'altro.. Non proprio negli ultimi Km. Lo spazio per perdere 10/15 secondi e recuperarli a fine discesa poteva esserci (soprattutto se Remco riusciva a tenersi un compagno di squadra).
Il povero corridore ha avuto anche sfiga indubbiamente!
Un conto è un punto particolare della discesa altro paio di maniche fare 5/6 km tutti da incubo, la pericolosità va vista nel complesso non in una curva.
Mah...non ho sentito una levata di scudi da parte dei direttori sportivi per lamentarsi di una discesa "tutta da incubo".
Mettere in sicurezza due o tre punti più esposti è cosa buona e giusta e andrà fatto, ma mettere in discussione il percorso per due cadute in 4 edizioni mi sembra eccessivo.
I corridori studino bene i tracciati piuttosto... Ormai le discese dove fare la differenza sono sempre meno, se togliamo anche le poche che ci sono..
Sento già suonare le campane a morto per il Fauniera in vista del 2021 al Giro..
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Trullo ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 18:27
Bomby ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 17:28 Però il rischio 0 non si può avere, in nessun modo. Anzi, un modo c'è: vietando il ciclismo su strada, e anche il cross e la mtb.
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e le volate
a 70 all'ora in cento corridori con tutto il pubblico d'intorno - basta stop a questo sport
una bella bici con i rulli in camera propria
oppure passiamo alle bocce o meglio ancora la briscola che anche le bocce potrebbero essere pericolose
così zero problemi :dubbio: :grr:
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Non so se ripeterò qualche concetto già detto nel 3d, nel caso mi scuso.

Rivedendo con più calma le cose.

Credo che se avessero fatto prima la ricognizione del percorso, probabilmente quel punto non sarebbe stato segnalato come pericoloso.
Così come non è mai stato segnalato quel punto da alcun corridore nelle edizioni precedenti.
E' una discesa pericolosa, perché tecnica, ma si può scendere senza andare fuori strada semplicemente tirando i freni.
Come ci si stacca in salita per incapacità fisica, ci si stacca anche in discesa per incapacità tecnica.

La verità è che ha sbagliato Remco ed i suoi direttori sportivi.

Remco perché se non sei in grado di tenere la ruota in discesa dei migliori, ti stacchi e non rischi la vita.
Remco, se vero, perché la ricognizione di una gara comprende anche le discese, non solo le salite.

La DQS perché devi conosce i limiti in discesa di un tuo corridore.
La DQS perché se conosci questi limiti, cerchi di tenere il gruppo unito alla fine del muro. Se qualcuno attacca in discesa, quei 30-40 secondi che perdi li riprendi prima di como con tutto il gruppo.
La DQS perché hai giocato tutta la squadra prima del muro, se conosci, e devi conoscere i limiti di Remco in discesa, tieni uno che gli guida le traiettorie.

Del senno di poi e degli esperti di reti e materassi, no grazie.
La Tribuna del Sarto, luogo esterno alla Plaza de Toros occupato da chi segue la corrida ascoltando le voci del pubblico; un'eco, ago e filo di una narrazione, un “restar qui sullo stradone impolverato” a descrivere il silenzio tra una moto e l’altra
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Il concetto che molti di voi non capiscono non è il fatto di cadere o meno, ma le conseguenze della caduta. Per me nel 2020 non è ammissibile che si rischi la vita per aver leggermente sbagliato una curva in un momento concitato di gara. Vedo che invece per molti di voi lo è : probabilmente la vostra opinione sarebbe stata diversa se non fosse caduto il giovane e inesperto Evenepoel ma il "vecchio" ed esperto Nibali. Ma vi ricordo che anche i migliori discesisti sbagliano e cadono (Nibali stesso è caduto tante volte in discesa per suoi errori), pur conoscendo il percorso a memoria (Rio 2016 vi dice qualcosa?) : il punto è che non devi porre le condizioni di fare rischiare la vita per una caduta. Per me non puoi tenere un muretto o in guardrail alto 10 cm con uno strapiombo di 10 metri senza alcuna segnalazione o protezione.
schwoch83
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Aggiungo altri due elementi :

1. Ieri Remco ha avuto molta fortuna, e due anni fa DePlus ha avuto molta fortuna. Non culliamoci troppo sugli allori : la prossima volta probabilmente non andrà così bene.
2. secondo me un altro fattore è stato il muretto sfalsato: se non ci fosse stata la rientranza Remco avrebbe probabilmente evitato la caduta.
gybbyr
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Andate su FB ad ascoltare l'intervento di Cipollini.
Potrà stare sulle balle a molti ma ha detto cose giustissime su sicurezza, organizzazione e precedenti pericolosi al Lombardia, precedenti che in tanti qua avevano dimenticato mi sa.

poi se volete fare come in altri sport che è dovuto scapparci il morto per intervenire fate pure eh
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Divanista
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Re: Giro di Lombardia 2020

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jumbo ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 18:15 Quel punto è pericoloso anche per il traffico normale, a dirla tutta.
Per me non è colpa di RCS, ma della provincia o di Anas o di chi di competenza che gli dà il via libera.
RCS non può avere competenze di sicurezza stradale.
Ecco, la penso anch'io esattamente così, sono totalmente d'accordo con jumbo.

In merito al percorso del Lombardia: per me non dovrebbe cambiare di un metro, è perfetto così. Certamente parecchi punti della/e discesa/e andrebbero messi maggiormente in sicurezza, ma a prescindere dalla gara ciclistica: sono pericolosi di per sé, anche per il "normale" traffico veicolare.

Su Remco: mi dispiace tantissimo che la sua stagione sia finita così, abbiamo perso un grande motivo di interesse e spettacolo. Ma con il senno di poi possiamo dire che gli è andata di lusso. Il ragazzo è giovane e determinato: saprà sicuramente tornare più forte e determinato di prima.
Proprio qualche giorno fa pensavo tra me e me che sarebbe un gran peccato che un fuoriclasse come lui non possa esprimersi al meglio a causa degli infortuni. Ovviamente questo discorso vale per tutti gli sportivi e ancora più ovviamente gli infortuni fanno parte (purtroppo) del gioco, soprattutto per i ciclisti. Però spiace terribilmente quando i grandi campioni non riescono ad esprimere tutto il loro potenziale con continuità (penso a Van Basten, a Roberto Baggio, alla Compagnoni, ecc.). La speranza, per Remco, è che la sua carriera possa riprendere quanto prima e svolgersi senza altri grossi infortuni.

Sul Lombardia: gara splendida, come quasi tutte le altre di inizio stagione. Sia ieri sia alle Strade Bianche il gruppetto dei capitani, destinato a giocarsi la vittoria, si era già formato a 50 km dall'arrivo. Fantastico. Penso che la bellezza di queste gare sia dovuta alla grande attesa di noi tifosi, che ci fa godere delle tanto sospirate gare dopo la "astinenza" del lock-down, ma anche alla condotta dei ciclisti, che ogni volta che possono cercano di portare a casa il risultato considerando le ombre che incombono sul proseguo della stagione. Ma mi piace pensare che anche i ciclisti non vedessero l'ora di "darsele" dopo tanti mesi di pausa forzata!
Ecco la mia presentazione. :carta:
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Brogno
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Re: Giro di Lombardia 2020

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schwoch83 ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 21:42 Il concetto che molti di voi non capiscono non è il fatto di cadere o meno, ma le conseguenze della caduta. Per me nel 2020 non è ammissibile che si rischi la vita per aver leggermente sbagliato una curva in un momento concitato di gara. Vedo che invece per molti di voi lo è : probabilmente la vostra opinione sarebbe stata diversa se non fosse caduto il giovane e inesperto Evenepoel ma il "vecchio" ed esperto Nibali. Ma vi ricordo che anche i migliori discesisti sbagliano e cadono (Nibali stesso è caduto tante volte in discesa per suoi errori), pur conoscendo il percorso a memoria (Rio 2016 vi dice qualcosa?) : il punto è che non devi porre le condizioni di fare rischiare la vita per una caduta. Per me non puoi tenere un muretto o in guardrail alto 10 cm con uno strapiombo di 10 metri senza alcuna segnalazione o protezione.
Sposo in totale questo intervento. Mi sembra che alcuni si siano Messi un po sulla difensiva perche si parla del Lombardia. Non ci vedo nulla Di male a riconoscere che quel Punto sia pericoloso e a metterlo in sicurezza. Il discorso del senno Di poi non Lo seguo. E normale che la pericolosita Di un percorso si valuta in base a quello che succede su quel percorso, ed e anche normale che col senno Di poi (cioe con nuovi dati a disposizione) si possano fare Delle valutazioni diverse. Non seguo nemmeno il discorso del "eh ma allora anche le volate son pericolose". Certo che Lo sono e nessuno si e Mai sognato Di dire che non vanno fatte, ma anche Li con le condizioni giuste per evitare che se uno sbaglia si ammazzi.
Ribadisco non ci vedo nulla Di male ad ammettere che quel Punto deve essere reso piu sicuro e tra laltro non mi sembra che serva nemmeno chissa cosa.
Comunque i bookies sono dei genii, ma quanti cazzo di soldi si faranno, con tutti quelli che punteranno su Thomas??? Beppesaronni, Tour 2018

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Re: Giro di Lombardia 2020

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Quasi non volevo scrivere, ad ogni modo sui due incidenti sarò brevissimo:

Per quello di Evenepoel un materasso ( sottile, tipo quelli che si usano nelle palestre che avranno uno spessore di massimo 10 cm) ci sarebbe stato sicuramente utile, anche se probabilmente non avrebbe evitato il salto nel vuoto. Forse un segnalatore a terra sarebbe stato anche più utile, ma probabilmente non era disponibile o non lo ritenevano necessario in quel punto.

Sull'incidente di Shachmann, potrei sbagliarmi, mi pare mancasse la scorta tecnica, ovvero la moto che dovrebbe stare davanti ad ogni gruppo di un 200 o 300m. Dico questo perchè nelle corse del paese dove non puoi controllare tutto, è questa moto che spesso ferma le auto che si inseriscono quando non dovrebbero. Purtroppo con la corsa così rotta probabilmente non c'era la possibilità di fornire copertura a tutti i gruppi o i singoli e questa volta ci ha rimesso il tedesco.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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schwoch83 ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 21:42 Il concetto che molti di voi non capiscono non è il fatto di cadere o meno, ma le conseguenze della caduta. Per me nel 2020 non è ammissibile che si rischi la vita per aver leggermente sbagliato una curva in un momento concitato di gara. Vedo che invece per molti di voi lo è
La sicurezza è importante, va sempre perfezionata e migliorata, ma nel ciclismo si rischia la vita perfino in ricognizione, per uno starnuto o per un colpo di vento. Nel 1950 come nel 2020.

Lì comunque si è agganciato con un pedale, materasso o no si cappottava - l'unica cosa utile era una rete.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Comunque a sentire cipollini è la quinta volta che in quel punto uno si fa male
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Krisper ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 21:37

La DQS perché devi conosce i limiti in discesa di un tuo corridore.
La DQS perché se conosci questi limiti, cerchi di tenere il gruppo unito alla fine del muro. Se qualcuno attacca in discesa, quei 30-40 secondi che perdi li riprendi prima di como con tutto il gruppo.
La DQS perché hai giocato tutta la squadra prima del muro, se conosci, e devi conoscere i limiti di Remco in discesa, tieni uno che gli guida le traiettorie.
questo è anche quello che avevo detto io, e per me è una analisi perfetta.
Aggiungiamo il fatto che se anche non capita nulla a Remco, si ritrova con 40 km. da gestire da solo, dei quali i primi 17 su un tratto con continui saliscendi e curve dove se uno ti prende 10 secondi non lo vedi più. Questo, da solo, contro due formazioni in superiorità numerica che averebbero solo atteso che lui chiudesse tutti i buchi, certi che lo avrebbe fatto.
Non ci fossero stati blocchi di formazioni molto forti, rimanendo uno contro uno, forse ancora poteva reggere, ma così era chiaro che almeno due o tre corridori delle tre formazioni migliori sarebbe rimasti comunque davanti.
Strategia molto discutibile.

Remco ha sbagliato a DICHIARARE di non aver visto la discesa, una autentica pazzia, sulla caduta non vedo questi grandi errori, avendo qualche metro da recuperare. Ha cercato di tirare al massimo la semicurva precedente non aspettandosi il restringimento che appare all'improvviso.. Ha fatto una specie di azione di forza per tentare di chiudere il buco ma lo ha tradito quella strettoia, che segue di massimo 30 metri la semicurva (molto veloce) precedente, che conosco bene e che può tranquillamente sorprendere chiunque. Non ci vedo gravi errori da parte sua in quella situazione, soltanto come c'era un segnalatore con bandierina nella curva della caduta di De Plus, avrebbe dovuto essercene uno anche lì.Ma i miracoli non li fa nessuna organizzazione, la discesa è lunga 15 km., e meno male che invece il santo protettore di Remco ne ha fatto uno.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Scusate, ribadisco un concetto. Le barriere di sicurezza stradali seguono precise norme. Non è che metti un materasso e hai risolto il problema.
Se al posto di Remco fosse andata fuori strada un'ammiraglia o una moto ripresa, altro che materasso.
Per una corsa ciclistica, l'organizzatore può discriminare sulle condizioni stradali per buche, pavé, rotaie, transenne all'arrivo... Tutte cose per le quali una bicicletta ed una corsa hanno dei problemi specifici rispetto al normale traffico veicolare.
Sulle barriere laterali, una bici per quanto lanciata in corsa non darà mai le stesse sollecitazioni di una vettura. Se l'ente gestore della strada (in questo caso credo la provincia di Como) ritiene che le barriere siano sicure per le auto, non si vede perché non si dovrebbero considerare sicure per le bici.
Se ritiene che non siano sicure per le bici, a maggior ragione dovrebbe chiudere la strada alle auto o mettere in campo delle soluzioni provvisorie (ad esempio limite di velocità ridotto, senso unico alternato, barriere provvisorie davanti ai muretti) in attesa della sistemazione definitiva.
La realtà è che su molte strade italiane (e a vedere il TdF in TV, su ancora più strade francesi) le barriere non sono sufficienti, ma si va avanti così mantenendo lo stato di fatto e considerandolo valido come preesistenza.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Sul col de la Bonette manco ci sono i guard rails, ma rialzi di terra. Se tiri male una curva lì rotoli parecchio, ma non ho mai visto né Giro né Tour issare reti di protezione lì
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Re: Giro di Lombardia 2020

Messaggio da leggere da Bomby »

Brogno ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 22:03
schwoch83 ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 21:42 Il concetto che molti di voi non capiscono non è il fatto di cadere o meno, ma le conseguenze della caduta. Per me nel 2020 non è ammissibile che si rischi la vita per aver leggermente sbagliato una curva in un momento concitato di gara. Vedo che invece per molti di voi lo è : probabilmente la vostra opinione sarebbe stata diversa se non fosse caduto il giovane e inesperto Evenepoel ma il "vecchio" ed esperto Nibali. Ma vi ricordo che anche i migliori discesisti sbagliano e cadono (Nibali stesso è caduto tante volte in discesa per suoi errori), pur conoscendo il percorso a memoria (Rio 2016 vi dice qualcosa?) : il punto è che non devi porre le condizioni di fare rischiare la vita per una caduta. Per me non puoi tenere un muretto o in guardrail alto 10 cm con uno strapiombo di 10 metri senza alcuna segnalazione o protezione.
Sposo in totale questo intervento. Mi sembra che alcuni si siano Messi un po sulla difensiva perche si parla del Lombardia. Non ci vedo nulla Di male a riconoscere che quel Punto sia pericoloso e a metterlo in sicurezza. Il discorso del senno Di poi non Lo seguo. E normale che la pericolosita Di un percorso si valuta in base a quello che succede su quel percorso, ed e anche normale che col senno Di poi (cioe con nuovi dati a disposizione) si possano fare Delle valutazioni diverse. Non seguo nemmeno il discorso del "eh ma allora anche le volate son pericolose". Certo che Lo sono e nessuno si e Mai sognato Di dire che non vanno fatte, ma anche Li con le condizioni giuste per evitare che se uno sbaglia si ammazzi.
Ribadisco non ci vedo nulla Di male ad ammettere che quel Punto deve essere reso piu sicuro e tra laltro non mi sembra che serva nemmeno chissa cosa.
Attenzione, io non dico che quella discesa non vada messa in sicurezza, anzi. Però non è facile come dire "basta buttarci un materassino tipo quelli delle palestre", la sicurezza non la si fa col pressapochismo: se il materassino suddetto scivola e finisce in mezzo alla strada?
In questo pazzo pazzo mondo non so come siano normate le cose, ma potrebbe anche succedere (ipotizzo, non lo so, ma non mi stupirei se fosse così) che finchè uno lascia la strada così com'è, non ci sono problemi: la strada è "omologata" di per sè; se tu vai ad aggiungere delle protezioni, potrebbe darsi che qualcuno debba garantire che quelle protezioni non siano più dannose del pericolo. Spero che non serva una omologazione o una attestazione di questo genere, ma se per caso dovesse succedere un incidente a causa di una misura di sicurezza che non fa bene il suo lavoro, mi immagino che l'avvocato della parte lesa possa fare forza anche su un aspetto simile...

Io metterei materassino e reti nella curva poco prima (quella di De Plus): materassino sul guard rail, per attutire il colpo di chi sbatte contro la protezione e reti sopra allo stesso per evitare che il corridore che va ad impattare si ribalti oltre il parapetto. Il materassino deve essere il più sottile possibile per non restringere troppo la traiettoria.
Nel ponticello, raccorderei appositamente l'angolo nel muretto usando un materassino o consimile (in modo che non si venga tratti in inganno dall'iniziale ampiezza della sede), installerei delle reti di protezione stile sci all'esterno del ponte e una rete di protezione come quella dei trapezisti sotto al ponte (nel caso qualcuno comunque finisca di sotto). Proteggerei con materassini la parte superiore del parapetto del ponte esterno alla curva, in modo che se uno ci sbatte la testa non urti direttamente la pietra. Nello spiazzo poco prima eliminerei la campana per la raccolta del vetro in modo da creare una via di fuga più sicura, magari segnalandola bene e riempiendo la parete di fondo con materassi. Ovviamente, prima della curva, addetti di segnalazione (almeno due a distanza) con bandierina e fischietto. E il giorno prima della corsa ricognizione obbligatoria della discesa con strada chiusa e protezioni installate, sia di questa discesa che di quella del Civiglio.
Cthulhu
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Re: Giro di Lombardia 2020

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gybbyr ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 21:47 Andate su FB ad ascoltare l'intervento di Cipollini.
Potrà stare sulle balle a molti ma ha detto cose giustissime su sicurezza, organizzazione e precedenti pericolosi al Lombardia, precedenti che in tanti qua avevano dimenticato mi sa.

poi se volete fare come in altri sport che è dovuto scapparci il morto per intervenire fate pure eh
Ha ragione.
E secondo me è peggio la macchina della sciura. Potrei anche scusarlo a 100 km dal traguardo, ma a non a 1,5 km o quanti erano di una classica così.
Comunque i media generalisti Fuglsang non se lo sono filato minimamente,la caduta di Remco è in prima pagina.
La sua popolarità ne ha giovato enormemente, ora anche la mi mamma sa chi è
Scherzi a parte, non mi pare una gran cosa. Il ciclismo ha uno straordinario talento nel fare notizia per i motivi sbagliati.
Mio pronostico. salta qualche testa, da vedere il livello e nel 2021 il percorso cambia.
Difficile dire quanto.
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udra
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Fa notizia perchè a cadere è stato Evenepoel ma soprattutto perchè la dinamica è stata presa dalle telecamere.
Del 2017 tutti si ricordano di De Plus, ma in realtà successe anche altro: E’ andata peggio a Simone Petilli le cui condizioni sono decisamente più serie. Il lecchese della Uae ha riportato la frattura composta del condilo occipitale sinistro, la frattura composta del processo traverso destro della vertebra dorsale D-1, la frattura scomposta del terzo medio-laterale della clavicola destra e la frattura composta della scapola destra. A queste si aggiungono anche due ferite lacero-contuse: la prima nella regione frontale destra, quindi sovraorbitaria; la seconda sottorbitaria sempre a destra. Brutte notizie anche per Jan Bakelants: il belga della AG2R ha riportato fratture a sette costole oltre a quelle della prima e della terza vertebra lombari.
lumacher
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Alcuni anni fa accadde questo a Franck Schleck.. con un guard rail anche rialzato.

Analogo problema capitò a Gilbert al Tour. Ciò significa che i parapetti stradali NON sono garanzia di sicurezza per una corsa in bici. Dobbiamo esserne consapevoli. E con questa consapevolezza decidere se continuare a fare le corse su strada così come si fanno adesso, oppure no. Ma è impossibile pensare di proteggere come in una gara di Motomondiale un intero percorso.
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Re: Giro di Lombardia 2020

Messaggio da leggere da marc »

schwoch83 ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 21:42 Il concetto che molti di voi non capiscono non è il fatto di cadere o meno, ma le conseguenze della caduta. Per me nel 2020 non è ammissibile che si rischi la vita per aver leggermente sbagliato una curva in un momento concitato di gara. Vedo che invece per molti di voi lo è : probabilmente la vostra opinione sarebbe stata diversa se non fosse caduto il giovane e inesperto Evenepoel ma il "vecchio" ed esperto Nibali. Ma vi ricordo che anche i migliori discesisti sbagliano e cadono (Nibali stesso è caduto tante volte in discesa per suoi errori), pur conoscendo il percorso a memoria (Rio 2016 vi dice qualcosa?) : il punto è che non devi porre le condizioni di fare rischiare la vita per una caduta. Per me non puoi tenere un muretto o in guardrail alto 10 cm con uno strapiombo di 10 metri senza alcuna segnalazione o protezione.

Concordo. Quel punto è particolarmente critico, occorrevano protezioni e almeno segnalazioni.
perché per me il ciclismo non è ancora una passione onanistica, ma è un pezzo di cultura popolare e familiare.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Cthulhu ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 23:17
gybbyr ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 21:47 Andate su FB ad ascoltare l'intervento di Cipollini.
Potrà stare sulle balle a molti ma ha detto cose giustissime su sicurezza, organizzazione e precedenti pericolosi al Lombardia, precedenti che in tanti qua avevano dimenticato mi sa.

poi se volete fare come in altri sport che è dovuto scapparci il morto per intervenire fate pure eh
Ha ragione.
E secondo me è peggio la macchina della sciura. Potrei anche scusarlo a 100 km dal traguardo, ma a non a 1,5 km o quanti erano di una classica così.
Comunque i media generalisti Fuglsang non se lo sono filato minimamente,la caduta di Remco è in prima pagina.
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Vero,oggi in un bar,per la prima volta in vita mia ho sentito parlare di ciclismo,ma parlavano della caduta di Evenpoel,mica della vittoria di Fuglsang.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Sì ma questa è colpa di anni di SEO e titoli: scommetto che la caduta Zarco-Morbidelli ha fatto molti click, ma molto di più, della pagina con la vittoria di Dovizioso su Ducati
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Re: Giro di Lombardia 2020

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A me tutta sta storia di ricognizione sì, ricognizione no non convince proprio. Un errore può scappare sempre, specie dovendo seguire un fenomeno come Nibali. Si parla di una discesa rischiosa, perché giustamente si è ricordato come l'anno di De Plus siano caduti anche altri con Petilli che ha avuto conseguenza serie.

Questo atteggiamento iper difensivista non lo capisco. Si auspica solo di trovare una soluzione per rendere più sicura una discesa che facilmente porta i ciclisti a sbagliare essendo técnica al massimo, stretta e seguendo un momento decisivo (tra chi corre per guadagnare e chi per recuperare dopo che il gruppo è esploso sul muro). Non sono un esperto di norme di sicurezza quindi non dirò io cosa deve fare l'organizzazione.

Poi se vogliamo fare come Tuttobici per cui tutto ciò che è del sacro suolo italiano non si discute e neppure la donna in suv è colpa del l'organizzazione facciamolo, ma non mi pare corretto.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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ciclistapazzo ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 7:42 A me tutta sta storia di ricognizione sì, ricognizione no non convince proprio. Un errore può scappare sempre, specie dovendo seguire un fenomeno come Nibali. Si parla di una discesa rischiosa, perché giustamente si è ricordato come l'anno di De Plus siano caduti anche altri con Petilli che ha avuto conseguenza serie.

Questo atteggiamento iper difensivista non lo capisco. Si auspica solo di trovare una soluzione per rendere più sicura una discesa che facilmente porta i ciclisti a sbagliare essendo técnica al massimo, stretta e seguendo un momento decisivo (tra chi corre per guadagnare e chi per recuperare dopo che il gruppo è esploso sul muro). Non sono un esperto di norme di sicurezza quindi non dirò io cosa deve fare l'organizzazione.

Poi se vogliamo fare come Tuttobici per cui tutto ciò che è del sacro suolo italiano non si discute e neppure la donna in suv è colpa del l'organizzazione facciamolo, ma non mi pare corretto.
Il punto è che di situazioni come quella sulle strade italiane (e non solo) ce ne sono migliaia. Se prendi la discesa del Civiglio, ad esempio, per non cambiare corsa, ci sono altre situazioni simili, con muretti bassi in esterno curva.
Se devi mettere in sicurezza con questi criteri tutti i percorsi di tutte le corse non ne esci più.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Se uno fa il ciclista professionista si assume i rischi. Sono pericolose le volate (e tutto ciò che le precede) pericoloso il pavè pericolosi gli spartitraffico e le rotonde pericolosi gli sterrati pericolose ovviamente le discese . Altrimenti ci sono altri sport. È così c'è poco da girarci intorno. Non è comunque la roulette russa è semplicemente il ciclismo. Non snaturiamolo
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Re: Giro di Lombardia 2020

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ciclistapazzo ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 7:42 A me tutta sta storia di ricognizione sì, ricognizione no non convince proprio. Un errore può scappare sempre, specie dovendo seguire un fenomeno come Nibali. Si parla di una discesa rischiosa, perché giustamente si è ricordato come l'anno di De Plus siano caduti anche altri con Petilli che ha avuto conseguenza serie.

Questo atteggiamento iper difensivista non lo capisco. Si auspica solo di trovare una soluzione per rendere più sicura una discesa che facilmente porta i ciclisti a sbagliare essendo técnica al massimo, stretta e seguendo un momento decisivo (tra chi corre per guadagnare e chi per recuperare dopo che il gruppo è esploso sul muro). Non sono un esperto di norme di sicurezza quindi non dirò io cosa deve fare l'organizzazione.

Poi se vogliamo fare come Tuttobici per cui tutto ciò che è del sacro suolo italiano non si discute e neppure la donna in suv è colpa del l'organizzazione facciamolo, ma non mi pare corretto.
Io però non sostengo che la discesa dal Piano del Tivano sia sicura e facile. Lo sanno tutti, e da anni, che è lunga, stretta, tortuosa, con passaggi dove ci vuole pelo. È una discesa tosta. E nelle discese toste c'è chi frena e c'è chi rischia. È così quando scendi dal Colle della Lombarda, coi tornanti senza guard rail: sbagli un appoggio? Sei sotto, ciao, andato. Cosa devi fare, chiudere la strada al traffico o solo alle bici? Evitare il Giro d'Italia? L'altro giorno ho fatto una discesa fantastica, se toppavo delle curve ero andato probabilmente: colpa mia o di chi ha fatto quella strada? Chi fa ciclismo su strada si assume un rischio,sia in gara che ricreativo.

Quindi io dico solo che il discorso di mettere reti e materassi a quel ponte non sta molto in piedi.

PS Il discorso su Schachmann non lo sta facendo nessuno.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Krisper ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 21:37 Non so se ripeterò qualche concetto già detto nel 3d, nel caso mi scuso.

Rivedendo con più calma le cose.

Credo che se avessero fatto prima la ricognizione del percorso, probabilmente quel punto non sarebbe stato segnalato come pericoloso.
Così come non è mai stato segnalato quel punto da alcun corridore nelle edizioni precedenti.
E' una discesa pericolosa, perché tecnica, ma si può scendere senza andare fuori strada semplicemente tirando i freni.
Come ci si stacca in salita per incapacità fisica, ci si stacca anche in discesa per incapacità tecnica.

La verità è che ha sbagliato Remco ed i suoi direttori sportivi.

Remco perché se non sei in grado di tenere la ruota in discesa dei migliori, ti stacchi e non rischi la vita.
Remco, se vero, perché la ricognizione di una gara comprende anche le discese, non solo le salite.

La DQS perché devi conosce i limiti in discesa di un tuo corridore.
La DQS perché se conosci questi limiti, cerchi di tenere il gruppo unito alla fine del muro. Se qualcuno attacca in discesa, quei 30-40 secondi che perdi li riprendi prima di como con tutto il gruppo.
La DQS perché hai giocato tutta la squadra prima del muro, se conosci, e devi conoscere i limiti di Remco in discesa, tieni uno che gli guida le traiettorie.

Del senno di poi e degli esperti di reti e materassi, no grazie.
:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Maìno della Spinetta ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 22:49 Sul col de la Bonette manco ci sono i guard rails, ma rialzi di terra. Se tiri male una curva lì rotoli parecchio, ma non ho mai visto né Giro né Tour issare reti di protezione lì
ma le storie di materassi e reti di protezione sono pletoriche
il ciclismo nasconde insidie in ogni curva, volata, discesa, ma anche strade pianeggianti (quante cadute si sono verificate in gruppo nei tratti rettilinei)
come hai detto te discese come bonette, agnello, lombarda ma anche tourmalet col de cat perche lo stelvio dalla parte di trafoi sono facili w privi di rischio? e della discesa del discesa del poggio e della cipressa corse al limite in tutte le edizioni
che facciamo vietiamo tutte le discese e le volate e gli spartitraffici ? facciamo solo cronoscalate?
come ho già detto una bella bici su rulli è siamo a posto
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Mad ha scritto: domenica 16 agosto 2020, 22:16 Quasi non volevo scrivere, ad ogni modo sui due incidenti sarò brevissimo:

Per quello di Evenepoel un materasso ( sottile, tipo quelli che si usano nelle palestre che avranno uno spessore di massimo 10 cm) ci sarebbe stato sicuramente utile, anche se probabilmente non avrebbe evitato il salto nel vuoto. Forse un segnalatore a terra sarebbe stato anche più utile, ma probabilmente non era disponibile o non lo ritenevano necessario in quel punto.

Sull'incidente di Shachmann, potrei sbagliarmi, mi pare mancasse la scorta tecnica, ovvero la moto che dovrebbe stare davanti ad ogni gruppo di un 200 o 300m. Dico questo perchè nelle corse del paese dove non puoi controllare tutto, è questa moto che spesso ferma le auto che si inseriscono quando non dovrebbero. Purtroppo con la corsa così rotta probabilmente non c'era la possibilità di fornire copertura a tutti i gruppi o i singoli e questa volta ci ha rimesso il tedesco.
Allora: dalle immagini si evince che è arrivato lungo sulla controcurva che precede quella del ponte, quindi è uscito largo, avrebbe dovuto sacrificare un po’ di traiettoria nella controcurva per poi entrare correttamente sul ponte con la bicicletta già dritta.
Chiaramente se avesse fatto una ricognizione può essere che si ricordava quel tratto, ma è altamente probabile che non lo avrebbe memorizzato quel passaggio.
Perché? Perché è la tipica discesa che la devi fare 10 volte per ricordarti come prendere le triettorie giuste, e poi ancora, perché con le strade aperte al traffico non ci arrivi al limite, prova ne è che normalmente sono i debuttanti e i giovani che in queste condizioni sono svantaggiati.
Specifico per gli espertoni: sono le due discese a ridosso dell’arrivo che richiedono cure particolari, perché quelle fatte di solito a tutta.
Ora: ma la vuoi mettere una rete sull’esterno del parapetto ameno per i primi 5/6 metri?
Quello mi chiedo, e poi sicuramente altri 3/4 posti dove intervenire ci saranno.
Se non sono in grado che lascino perdere.
Capitolo corridori che sono stati vittime di questa discesa:
2012 Gilbert, Paolini, Caruso
2017 Bakelands, Petilli, De Paul tutti con fratture, De Plus.
Se vogliamo continuare cosi mettiamo in sicurezza quei tratti che sono sensibili.
Sembra che gli organizzatori fanno in percorso sulla cartina poi se ne sbattono dei dirupi degli incroci etc.
Ripeto o hai la capacità di organizzare un evento del genere su queste strade se no lascia perdere.
Al netto dell’automobile Che è entrata sul percorso
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Giacomino ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 9:04 Se uno fa il ciclista professionista si assume i rischi. Sono pericolose le volate (e tutto ciò che le precede) pericoloso il pavè pericolosi gli spartitraffico e le rotonde pericolosi gli sterrati pericolose ovviamente le discese . Altrimenti ci sono altri sport. È così c'è poco da girarci intorno. Non è comunque la roulette russa è semplicemente il ciclismo. Non snaturiamolo
Io concordo in parte con quello che dici.
È vero che ognuno si assume i propri rischi, ma non per questo non bisogna nemmeno provare a tutelare la sicurezza dei corridori.
pietro ha scritto: mercoledì 7 luglio 2021, 13:46 Continuo a non capire WVA. Era meglio se avesse perso altro tempo per potersi inserire nelle fughe dei prossimi giorni. Soprattutto ora che la Ineos li tiene a portata
Tour de France 2021, 11^ tappa
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Giacomino ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 9:04 Se uno fa il ciclista professionista si assume i rischi.
se uno esce di casa si assume dei rischi, ma non vuol dire che non vada fatto niente per mitigarli...
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Maìno della Spinetta ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 9:47
ciclistapazzo ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 7:42 A me tutta sta storia di ricognizione sì, ricognizione no non convince proprio. Un errore può scappare sempre, specie dovendo seguire un fenomeno come Nibali. Si parla di una discesa rischiosa, perché giustamente si è ricordato come l'anno di De Plus siano caduti anche altri con Petilli che ha avuto conseguenza serie.

Questo atteggiamento iper difensivista non lo capisco. Si auspica solo di trovare una soluzione per rendere più sicura una discesa che facilmente porta i ciclisti a sbagliare essendo técnica al massimo, stretta e seguendo un momento decisivo (tra chi corre per guadagnare e chi per recuperare dopo che il gruppo è esploso sul muro). Non sono un esperto di norme di sicurezza quindi non dirò io cosa deve fare l'organizzazione.

Poi se vogliamo fare come Tuttobici per cui tutto ciò che è del sacro suolo italiano non si discute e neppure la donna in suv è colpa del l'organizzazione facciamolo, ma non mi pare corretto.
Io però non sostengo che la discesa dal Piano del Tivano sia sicura e facile. Lo sanno tutti, e da anni, che è lunga, stretta, tortuosa, con passaggi dove ci vuole pelo. È una discesa tosta. E nelle discese toste c'è chi frena e c'è chi rischia. È così quando scendi dal Colle della Lombarda, coi tornanti senza guard rail: sbagli un appoggio? Sei sotto, ciao, andato. Cosa devi fare, chiudere la strada al traffico o solo alle bici? Evitare il Giro d'Italia? L'altro giorno ho fatto una discesa fantastica, se toppavo delle curve ero andato probabilmente: colpa mia o di chi ha fatto quella strada? Chi fa ciclismo su strada si assume un rischio,sia in gara che ricreativo.

Quindi io dico solo che il discorso di mettere reti e materassi a quel ponte non sta molto in piedi.

PS Il discorso su Schachmann non lo sta facendo nessuno.
Hai ragione su Schachamann qui, dove ci sono persone intelligenti, nessuno mette in dubbio l'errore. Solo la retorica fastidiosa di certo pseudogiornalismo sportivo nazionalista riesce a scusare del tutto la organizzazione.

Il pericolo fa parte dello sport, questo non toglie che dove si può intervenire è sempre meglio farlo ed è meglio aumentare i più possibile la sicurezza dei ciclisti. Poi in parte dipende anche dal carattere, io da ciclo amatore che non fa competizioni spingo il più possibile in salita, mentre in discesa vado davvero piano perché sono pauroso e non ho una buona tecnica nel condurre la bici, anche questo mi rende più suscettibile.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Molto OT, ma seguendo ciclista pazzo, leggevo che al PS di Tolmezzo avevano le mani nei capelli quest'anno per lo spropositato numero di traumi di ebikers che non sanno andare in discesa e si fratturano.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Remco è stato fortunato, due metri dopo ed il volo era di qualche metro d'altezza in più.
Sulla questione sicurezza, i guardrail proteggono le auto, ma per le bici e le moto il problema è diverso, come nell'incidente di Remco, il mezzo è rimasto in carreggiata, è il conducente che si è ribaltato oltre le protezioni.
E direi che potrebbe succedere nel 99% dei casi,
Per la questione "sciura", oggi leggo che, come ipotizzato, è uscita da un garage sulla strada e che sostiene di non aver saputo della corsa.
Io, però, so con certezza che il Comune di Como ha avvisato telefonicamente tutti i cittadini della corsa (con quei messaggi registrati, lo so perchè me lo hanno detto, mia mamma, la mia fidanzata ed i miei fratelli di averlo ricevuto).
Poi, ci sono state sicuramente delle concause dovute sia all'assenza di pubblico che all'orario della corsa, spostato di due ore rispetto al solito.
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Anche i diretti interessati non hanno posizioni proprio uniformi
Esistono i Daniel Martin, ma anche i Philippe Gilbert
https://sporza.be/nl/2020/08/16/philipp ... 608290204/
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Giacomino ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 9:04 Se uno fa il ciclista professionista si assume i rischi. Sono pericolose le volate (e tutto ciò che le precede) pericoloso il pavè pericolosi gli spartitraffico e le rotonde pericolosi gli sterrati pericolose ovviamente le discese . Altrimenti ci sono altri sport. È così c'è poco da girarci intorno. Non è comunque la roulette russa è semplicemente il ciclismo. Non snaturiamolo
comunque trovatemi una corsa in cui negli ultimi 10 15 anni non ci siano state polemiche per cadute..... vogliamo ricordare il volo di horrillo al giro? a lugano chi fu che pochi anni fa volò fuori dal parapetto? al tour ogni anno qualcuno vola nei boschi, anche sagan nel 2018, io focalizzerei comunque il problema anche sul numero di cadute e sull'evidente inutilità di alcuni rimedi presi (tipo diminuire il numero dei partecipanti) lo scorso anno al tour jalabert disse che oggi troppa gente non sa stare in gruppo, nè in fila indiana per mancanza di esperienza..... magari non sarà neppure vero questo, ma un motivo per cui ogni corsa qualcuno va in terra e si fa male ci deve essere........ non può essere solo un problema di sicurezza.....
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Re: Giro di Lombardia 2020

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@udra, per chi non è madrelingua fiammingo puoi sintetizzare l'articolo che hai postato?
"Senza gli spettatori che commentano sul divano Vingegaard starebbe a pescare le trote in Danimarca, Pogi farebbe l'animatore in qualche villaggio a Jesolo, Remco il terzino sinistro della Casertana e i gemelli Yates avrebbero messo su una banda di criminali scalcagnata dalle parti di Manchester." (Kreuziger80)

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Re: Giro di Lombardia 2020

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Lazzaro1 ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 11:32 Remco è stato fortunato, due metri dopo ed il volo era di qualche metro d'altezza in più.
Sulla questione sicurezza, i guardrail proteggono le auto, ma per le bici e le moto il problema è diverso, come nell'incidente di Remco, il mezzo è rimasto in carreggiata, è il conducente che si è ribaltato oltre le protezioni.
E direi che potrebbe succedere nel 99% dei casi,
Per la questione "sciura", oggi leggo che, come ipotizzato, è uscita da un garage sulla strada e che sostiene di non aver saputo della corsa.
Io, però, so con certezza che il Comune di Como ha avvisato telefonicamente tutti i cittadini della corsa (con quei messaggi registrati, lo so perchè me lo hanno detto, mia mamma, la mia fidanzata ed i miei fratelli di averlo ricevuto).
Poi, ci sono state sicuramente delle concause dovute sia all'assenza di pubblico che all'orario della corsa, spostato di due ore rispetto al solito.
e il chissenefrega di tanta gente .... guarda ti porto un'esperienza personale....campionato italiano juniores 2007, a ceparana di bolano quindi non la coppa cobram di fantozziana memoria, prima salita termine di roverano qualcuno perde le ruote, sono l'ambulanza 1 quella subito dopo il gruppo principale dietro ci sono sparsi diversi ragazzi, finiamo la discesa ho vicino a me un motociclista della stradale che mi dice fammi un favore stai a centro strada più spostato verso sinistra che io vado avanti, mi sposto sarà passato un km che una corriera battendose bellamente le @@ è ripartita tra un po faccio un frontale perchè nn mi sono spostato .... e dietro a lui due o tre auto ..... non ero il fine corsa ero dietro al gruppo e alle ammiraglie, dietro di me i saranno stati una ventina di ragazzi e un'altra ventina di mezzi, se se ne fregano quelli dei mezzi pubblici figuriamoci i privati
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Gilbert che sa di cosa parla quando si pronuncia sulla discesa verso Nesso, dato che nel 2012 è caduto proprio lì, sei giorni dopo aver conquistato il Mondiale a Valkenburg. In quell'edizione piovosa, sempre lì, caddero altri nomi di peso e storicamente abili in discesa come Ballan e Paolini.
11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
19 Nice-Turkey-Portugal-Vuelta 10
20 Plouay-Toscana
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Trullo ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 12:12 @udra, per chi non è madrelingua fiammingo puoi sintetizzare l'articolo che hai postato?
(ho usato il traduttore, quindi siate consapevoli che alcuni termini sono random, però il senso è chiaro)
Philippe Gilbert attribuisce molte responsabilità ai piloti stessi. Se vuoi vincere, devi correre dei rischi. "Il livello è salito tantissimo negli ultimi anni. In passato si poteva fare la differenza più velocemente, ora sei più davanti alla finale e devi rischiare".
"Quella discesa in Lombardia non è il problema, ma è che è in un momento decisivo della gara. Io stesso una volta ho vinto in discesa, mettendo sotto pressione gli altri. Fa parte della tattica della gara. . "
"Qui al Giro di Vallonia c'è stata anche una curva a 2,7 chilometri dalla fine. Sai che devi essere tra i primi 20 o puoi dimenticare lo sprint. Il posizionamento è molto importante in uno sprint e quindi prendi rischi. "
"Prendo questi rischi anche quando salgo su un aereo. O guido una macchina o prendo l'autobus. Se non vuoi correre rischi, stai a casa. Se vuoi vivere, corri dei rischi. Questo fa parte della vita".
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Re: Giro di Lombardia 2020

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udra ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 12:47
Trullo ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 12:12 @udra, per chi non è madrelingua fiammingo puoi sintetizzare l'articolo che hai postato?
(ho usato il traduttore, quindi siate consapevoli che alcuni termini sono random, però il senso è chiaro)
Philippe Gilbert attribuisce molte responsabilità ai piloti stessi. Se vuoi vincere, devi correre dei rischi. "Il livello è salito tantissimo negli ultimi anni. In passato si poteva fare la differenza più velocemente, ora sei più davanti alla finale e devi rischiare".
"Quella discesa in Lombardia non è il problema, ma è che è in un momento decisivo della gara. Io stesso una volta ho vinto in discesa, mettendo sotto pressione gli altri. Fa parte della tattica della gara. . "
"Qui al Giro di Vallonia c'è stata anche una curva a 2,7 chilometri dalla fine. Sai che devi essere tra i primi 20 o puoi dimenticare lo sprint. Il posizionamento è molto importante in uno sprint e quindi prendi rischi. "
"Prendo questi rischi anche quando salgo su un aereo. O guido una macchina o prendo l'autobus. Se non vuoi correre rischi, stai a casa. Se vuoi vivere, corri dei rischi. Questo fa parte della vita".
Parole molto forti. Sono stupito.
Comunque i bookies sono dei genii, ma quanti cazzo di soldi si faranno, con tutti quelli che punteranno su Thomas??? Beppesaronni, Tour 2018

Remco Evenelimits.O Remco Bluffenepoel.Sono il DMM nello scoprire i bluff del ciclismo Beppesaronni

Se lo fanno a tutta 40 minuti li fa Vingegaard. Pogacar salta. amoilciclismo, plateau de beille 2024
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Brakko
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Brogno ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 13:10
udra ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 12:47
Trullo ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 12:12 @udra, per chi non è madrelingua fiammingo puoi sintetizzare l'articolo che hai postato?
(ho usato il traduttore, quindi siate consapevoli che alcuni termini sono random, però il senso è chiaro)
Philippe Gilbert attribuisce molte responsabilità ai piloti stessi. Se vuoi vincere, devi correre dei rischi. "Il livello è salito tantissimo negli ultimi anni. In passato si poteva fare la differenza più velocemente, ora sei più davanti alla finale e devi rischiare".
"Quella discesa in Lombardia non è il problema, ma è che è in un momento decisivo della gara. Io stesso una volta ho vinto in discesa, mettendo sotto pressione gli altri. Fa parte della tattica della gara. . "
"Qui al Giro di Vallonia c'è stata anche una curva a 2,7 chilometri dalla fine. Sai che devi essere tra i primi 20 o puoi dimenticare lo sprint. Il posizionamento è molto importante in uno sprint e quindi prendi rischi. "
"Prendo questi rischi anche quando salgo su un aereo. O guido una macchina o prendo l'autobus. Se non vuoi correre rischi, stai a casa. Se vuoi vivere, corri dei rischi. Questo fa parte della vita".
Parole molto forti. Sono stupito.
Una cosa che sia Gilbert che Naesen sottolineano e' che anche le strade in generale (Naesen parla del Belgio) sono diventate piu' pericolose per via dell'arredo urbano e delle rotatorie.
Ad essere onesti, Naesen dice che la discesa e' troppo pericolosa (come lo sprint in Polonia) e suggerisce che l'UCI imponga dei protocolli. In generale, pero' sono tutti un po' fatalisti, anche Ewan che dice che anche i ciclisti dovrebbero rispettarsi maggiormente (=non mettersi in pericolo); in questo caso ovviamente parla delle volate.

Nota personale: per le grandi classiche la messa in sicurezza di una serie di passaggi sarebbe anche possibile (e, personalmente, auspicabile), ma il rischio rimarra' sempre soprattutto per le gare meno importanti le cui organizzazioni non possono gestire costi troppo elevati.
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galliano
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Mettere in sicurezza un intero percorso è impossibile anche perché alle velocità con cui fanno le discese o le volate basta un evento fortuito per provocare la tragedia.
Qui vicino a casa c'è la discesa che scende da Ranzo, ha tratti scavati nella roccia e muretti degli anni 50 alti 40 cm, tra l'altro con semicurve che non frenano la velocità più di tanto.
Se sbagli sei morto perché finisci nel vuoto.
Eppure in sessant'anni mi pare che nessuno ci abbia lasciato le penne volando fuori strada perché tutti sono coscienti del rischio che corrono.
Vale per le bici, ma anche per auto e moto.
Questo per dire che in primis deve prevalere la massima professionalità e quindi la conoscenza dei tratti più pericolosi.
È chiaro che fare una discesa in allenamento non è uguale a farla in corsa ma comunque aiuta, eccome se aiuta.
Ciò premesso è chiaro che ci sono alcuni punti dei vari percorsi che sono più a rischio e per quelli è doveroso inventarsi qualcosa, che sia un materasso, una rete più alta come quelle che mettono sui sorpassi autostradali, ecc.
Qualcosa aiuterà ma non illudiamoci che si dimezzi il rischio.
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Brakko
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Re: Giro di Lombardia 2020

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galliano ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 13:22 Mettere in sicurezza un intero percorso è impossibile anche perché alle velocità con cui fanno le discese o le volate basta un evento fortuito per provocare la tragedia.
Qui vicino a casa c'è la discesa che scende da Ranzo, ha tratti scavati nella roccia e muretti degli anni 50 alti 40 cm, tra l'altro con semicurve che non frenano la velocità più di tanto.
Se sbagli sei morto perché finisci nel vuoto.
Eppure in sessant'anni mi pare che nessuno ci abbia lasciato le penne volando fuori strada perché tutti sono coscienti del rischio che corrono.
Vale per le bici, ma anche per auto e moto.
Questo per dire che in primis deve prevalere la massima professionalità e quindi la conoscenza dei tratti più pericolosi.
È chiaro che fare una discesa in allenamento non è uguale a farla in corsa ma comunque aiuta, eccome se aiuta.
Ciò premesso è chiaro che ci sono alcuni punti dei vari percorsi che sono più a rischio e per quelli è doveroso inventarsi qualcosa, che sia un materasso, una rete più alta come quelle che mettono sui sorpassi autostradali, ecc.
Qualcosa aiuterà ma non illudiamoci che si dimezzi il rischio.
D'accordissimo.
In tutto questo, peraltro, Remco, Bramati o Lefevere si sono espressi in modo polemico per la mancata sicurezza?
Cthulhu
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Re: Giro di Lombardia 2020

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Giacomino ha scritto: lunedì 17 agosto 2020, 9:04 Se uno fa il ciclista professionista si assume i rischi. Sono pericolose le volate (e tutto ciò che le precede) pericoloso il pavè pericolosi gli spartitraffico e le rotonde pericolosi gli sterrati pericolose ovviamente le discese . Altrimenti ci sono altri sport. È così c'è poco da girarci intorno. Non è comunque la roulette russa è semplicemente il ciclismo. Non snaturiamolo
Anche perché tu te lo guardi serenamente e senza rischi sul divano. Magari i ciclisti la pensano diversamente visto che sono loro che rischiano per farti divertire.
Ultima modifica di Cthulhu il lunedì 17 agosto 2020, 13:42, modificato 1 volta in totale.
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