Il Giro d'Italia dei nostri desideri
Re: Il Giro d'Italia dei nostri desideri
Monza Autodromo - Milano
Crono 26 km
Crono 26 km
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- Monza Autodromo - Milano
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Re: Il Giro d'Italia dei nostri desideri
Sostituite Montecampione, Siusi, Forcola e Pian dei Resinelli, con Nerone, Giovo , Sestriere e Izoard (per logistica) : per il resto ci sono tutte le grandi salite votate.
Un doppio Stelvio per la tappa regina , e la cima francese di Coppi per quella principe.
Sconfinamenti in Austria e Francia.
Cinque arrivi in salita , quattro in linea , uno contro il tempo (io avrei messo anche le Tre Cime
)
3500 km, circa novanta contro il tempo.
Un doppio Stelvio per la tappa regina , e la cima francese di Coppi per quella principe.
Sconfinamenti in Austria e Francia.
Cinque arrivi in salita , quattro in linea , uno contro il tempo (io avrei messo anche le Tre Cime
3500 km, circa novanta contro il tempo.
Re: Il Giro d'Italia dei nostri desideri
A me pare troppo sbilanciato a favore degli scalatori
"Senza gli spettatori che commentano sul divano Vingegaard starebbe a pescare le trote in Danimarca, Pogi farebbe l'animatore in qualche villaggio a Jesolo, Remco il terzino sinistro della Casertana e i gemelli Yates avrebbero messo su una banda di criminali scalcagnata dalle parti di Manchester." (Kreuziger80)
"Il Finestre toglie e il Finestre dà" (Merlozero)
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- Maìno della Spinetta
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Re: Il Giro d'Italia dei nostri desideri
Partenza mitica!
Mi intriga la tappa di Feltre.
Molto agevoli le tappe di Briancon e dello Stelvio, da sole fanno il dislivello di una vuelta intera
Mi intriga la tappa di Feltre.
Molto agevoli le tappe di Briancon e dello Stelvio, da sole fanno il dislivello di una vuelta intera
“Our interest’s on the dangerous edge of things.
The honest thief, the tender murderer, the superstitious atheist”.
The honest thief, the tender murderer, the superstitious atheist”.
Re: Il Giro d'Italia dei nostri desideri
Si Trullo, mancano una/due tappe per velocisti , ma per inserirle tutte (o quasi) le salite, capita di avere tappe monosalite o quasi ; diciamo che è un incastro difficile da fare : ad esempio in quella di Bergamo, si potrebbe andare a Brescia il giorno precedente, e fare il San Fermo dall'altro versante, così da poter aggiungere un arrivo in salita, Montecampione o Piani di Resinelli ; ho preferito la Presolana (che è raramente si è fatta da Rovetta), e il San Fermo di Grone, che in tanti hanno acclamato con un post.
È uscita una tappa prealpina dura, ma li, come in altre, è certo che poter fare delle salite di zona in successione, rende più semplice e tecnico il percorso , cosa che ad esempio la tappa di Courmayeur non ha avuto possibilità (anche se può piacere anche così con una monosalita non lunga ma molto pendente come il San Carlo e la pettata dell'arrivo)
Ad esempio mettere la Bocchetta con il Mottarone è evidente che è una forzatura, ma ne negli appennini , ne nel Vco si è votato altro, quindi li accorpi , fai una sola tappa, e ne hai una a disposizione in più.
Discorso simile per quella con il Carpegna in aggiunta al trittico molto impegnativo e ben ponderato geograficamente , Nerone _ Catria e Petrano.
Volendo potevo inserire anche l'Alpe di Siusi, facendo il Giau al contrario, quindi Fedaia , Sella, il corto Pinei di Ortisei, quindi il finale dell'Alpe da Castelrotto.
Magari più avanti le posterò: ma poi ho valutato che già per inserire quelle salite, si avevano cinque tappe di montagna, nella seconda settimana , quindi tappe corte, due o tre salite, alcuno arrivo in salita, e gran finale alla domenica con il doppio Stelvio , Mortirolo e Gavia.
Alcune tappe sono venute benissimo da sole come quella del San Pellegrino in Alpe e Abetone, ma anche quella di Passo Coe e Grappa, però avendo già molte tappe di salita, anche lì ho allungato in km per evitare l'arrivo in vetta.
Alla fine solo quattro arrivi in salita in linea, bilancia il fatto che ci siano molte salite lungo il percorso : ripeto si può osare di più in quelle due tappe (Sarnico e Cortina), inserendo altre due delle salite non inserite, ma diventa ancora più duro.
La Forcola ci starebbe nella zona dello Stelvio, ma da Soelden più di andare a Zernez (e sei già in Svizzera, dall'Austria) non puoi spingerti, già Saint Mortiz o addirittura Livigno sono trasferimenti decisamente esagerati : quindi mi è venuta l'idea del doppio Stelvio, che con Gavia e Mortirolo fanno una tappa memorabile.
Insomma tante tappe da quattro stelle, e due di cinque super (Bormio e Briançon).
Ma tu mi hai domandato del bilanciamento per le salite, che ti ho spiegato con quali criterio le ho inserite : beh, ci sono più di novanta km a crono, con una si di salita, ma di un ora e mezza di esercizio comunque tecnico dove magari non una Ganna, ma già un Roglic , ma anche un Van Aert o un Thomas potrebbero fare la differenza (averceli !!) , una a squadre di quarantacinque minuti e la finale di trenta : insomma quasi tre ore contro il tempo , più del doppio delle migliori abitudini attuali (Tour e Vuelta di quest'anno).
È uscita una tappa prealpina dura, ma li, come in altre, è certo che poter fare delle salite di zona in successione, rende più semplice e tecnico il percorso , cosa che ad esempio la tappa di Courmayeur non ha avuto possibilità (anche se può piacere anche così con una monosalita non lunga ma molto pendente come il San Carlo e la pettata dell'arrivo)
Ad esempio mettere la Bocchetta con il Mottarone è evidente che è una forzatura, ma ne negli appennini , ne nel Vco si è votato altro, quindi li accorpi , fai una sola tappa, e ne hai una a disposizione in più.
Discorso simile per quella con il Carpegna in aggiunta al trittico molto impegnativo e ben ponderato geograficamente , Nerone _ Catria e Petrano.
Volendo potevo inserire anche l'Alpe di Siusi, facendo il Giau al contrario, quindi Fedaia , Sella, il corto Pinei di Ortisei, quindi il finale dell'Alpe da Castelrotto.
Magari più avanti le posterò: ma poi ho valutato che già per inserire quelle salite, si avevano cinque tappe di montagna, nella seconda settimana , quindi tappe corte, due o tre salite, alcuno arrivo in salita, e gran finale alla domenica con il doppio Stelvio , Mortirolo e Gavia.
Alcune tappe sono venute benissimo da sole come quella del San Pellegrino in Alpe e Abetone, ma anche quella di Passo Coe e Grappa, però avendo già molte tappe di salita, anche lì ho allungato in km per evitare l'arrivo in vetta.
Alla fine solo quattro arrivi in salita in linea, bilancia il fatto che ci siano molte salite lungo il percorso : ripeto si può osare di più in quelle due tappe (Sarnico e Cortina), inserendo altre due delle salite non inserite, ma diventa ancora più duro.
La Forcola ci starebbe nella zona dello Stelvio, ma da Soelden più di andare a Zernez (e sei già in Svizzera, dall'Austria) non puoi spingerti, già Saint Mortiz o addirittura Livigno sono trasferimenti decisamente esagerati : quindi mi è venuta l'idea del doppio Stelvio, che con Gavia e Mortirolo fanno una tappa memorabile.
Insomma tante tappe da quattro stelle, e due di cinque super (Bormio e Briançon).
Ma tu mi hai domandato del bilanciamento per le salite, che ti ho spiegato con quali criterio le ho inserite : beh, ci sono più di novanta km a crono, con una si di salita, ma di un ora e mezza di esercizio comunque tecnico dove magari non una Ganna, ma già un Roglic , ma anche un Van Aert o un Thomas potrebbero fare la differenza (averceli !!) , una a squadre di quarantacinque minuti e la finale di trenta : insomma quasi tre ore contro il tempo , più del doppio delle migliori abitudini attuali (Tour e Vuelta di quest'anno).
Ultima modifica di Pino_82 il mercoledì 24 agosto 2022, 23:52, modificato 3 volte in totale.
Re: Il Giro d'Italia dei nostri desideri
Sono contento che ti piaccia Maino : sarebbe molto bella la tappa di Feltre, durissima ; sono solo due salite, ma molto impegnative, fino Forcella Valbona sono più di venti km , alcuni molto duri, si può portare via una fuga di corridori di classifica : km di piana dove ampliare o ricompattare il meglio del gruppo, poi il Grappa di Semonzo, una grande salita, e ben venticinque di discesa : più di duecento km , insomma una gran bella tappona.
Certo Bormio e Briançon, da sole fanno la corsa più dura mai affrontata!

Certo Bormio e Briançon, da sole fanno la corsa più dura mai affrontata!
Re: Il Giro d'Italia dei nostri desideri
Giro bello,
l'unica cosa che avrei cambiato è l'ordine delle tappe dopo parma...
sarei andato in piemonte/francia - valle d'aosta poi da li sarei tornato verso bergamo e mantenuto il tuo ordine, la penultima tappa con lo stelvio sarebbe stata il top
l'unica cosa che avrei cambiato è l'ordine delle tappe dopo parma...
sarei andato in piemonte/francia - valle d'aosta poi da li sarei tornato verso bergamo e mantenuto il tuo ordine, la penultima tappa con lo stelvio sarebbe stata il top
Giro 2017: tappe 3 e 18
Giro 2018: tappa 17
Vuelta 2017: tappa 11
Tour de Yorkshire 2018
Tour2020: tappe 3 e 11
Tour2020: Classifica Generale
Tour2022: tappa 18
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Allabersagliera
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Re: Il Giro d'Italia dei nostri desideri
Sì, però... "se avresti"...maurofacoltosi ha scritto: ↑martedì 23 agosto 2022, 17:12 Se avresti fatto la partenza in Sardegna risalendo l'isola per poi toccare Corsica ed Elba, avevi la possibilità di partire in sabato e arrivare sulla penisola senza fare giorni di riposo (il trasferimento Corsica - Elba si può fare senza riposo, così come fece al Tour del 2013 spostandosi dalla Corsica a Nizza)
Re: Il Giro d'Italia dei nostri desideri
Si Albo, si può invertire la seconda e la terza : ed in quel caso un altro arrivo in salita (Montecampione o Siusi, ma anche le Tre Cime in quella di Cortina) diventa un obbligo, perché una terza settimana almeno due arrivi in salita li deve avere.
Ho scelto così perché sono della schiera di quelli che vorrebbero vedere la seconda settimana più protagonista (non della terza intendiamoci) , ma che gli si avvicini, e soprattutto quel tappone che da qualche anno il giro propone al martedì dell'ultima , dopo il riposo, fatto nel week end della seconda (come fatto al giro '94 ad esempio, con tante tappe ancora da fare nel prosieguo). Qui ve ne sono tre , ovvio due possono bastare (ecco la tappa di piano in più che manca, oltre l'ultima dove ho preferito la crono), ma soprattutto c'è la tappa regina (per quanto non sia facile stabilire se è più o meno dura di quella Cuneo/Francese), diciamo "presto", con ancora tutta la terza settimana davanti.
Terza settimana che per quanto molto dura, strizza l'occhio ai cronoman, dove magari non ci sono quante difficoltà della seconda, ma molto da dire per la classifica, con ben due crono.
Poi c'è il discorso che le vette sopra i 2200, quelle a rischio neve, le sposti di due giorni, e sono già presto (questo il grande punto, ci dovrebbe essere uno spostamento della corsa di una settimana almeno), alla quattordici e alla quindici, invertendo e anche mettendo la tappa di Biella prima della crono del Nivolet, si avrebbe il primo 2300 al giovedì, alla dodici, e non al sabato ; comunque si può invertire , di certo ne guadagnerebbero le crono che sarebbero più distanti, e un arrivo in salita (da poter inserire nella tappa dolomitica, Siusi o Tre Cime), ma anche proporre Feltre, Cortina e Soelden, quindi il venerdì andare sullo Stelvio e al Sabato fare (da Lecco) Valcava, Bergamo, San Fermo di Grone, risalire il lago di Iseo, Presolana di Rovetta e arrivo sul Plan di Montecampione, per un gran finale Lombardo.
Ho scelto così perché sono della schiera di quelli che vorrebbero vedere la seconda settimana più protagonista (non della terza intendiamoci) , ma che gli si avvicini, e soprattutto quel tappone che da qualche anno il giro propone al martedì dell'ultima , dopo il riposo, fatto nel week end della seconda (come fatto al giro '94 ad esempio, con tante tappe ancora da fare nel prosieguo). Qui ve ne sono tre , ovvio due possono bastare (ecco la tappa di piano in più che manca, oltre l'ultima dove ho preferito la crono), ma soprattutto c'è la tappa regina (per quanto non sia facile stabilire se è più o meno dura di quella Cuneo/Francese), diciamo "presto", con ancora tutta la terza settimana davanti.
Terza settimana che per quanto molto dura, strizza l'occhio ai cronoman, dove magari non ci sono quante difficoltà della seconda, ma molto da dire per la classifica, con ben due crono.
Poi c'è il discorso che le vette sopra i 2200, quelle a rischio neve, le sposti di due giorni, e sono già presto (questo il grande punto, ci dovrebbe essere uno spostamento della corsa di una settimana almeno), alla quattordici e alla quindici, invertendo e anche mettendo la tappa di Biella prima della crono del Nivolet, si avrebbe il primo 2300 al giovedì, alla dodici, e non al sabato ; comunque si può invertire , di certo ne guadagnerebbero le crono che sarebbero più distanti, e un arrivo in salita (da poter inserire nella tappa dolomitica, Siusi o Tre Cime), ma anche proporre Feltre, Cortina e Soelden, quindi il venerdì andare sullo Stelvio e al Sabato fare (da Lecco) Valcava, Bergamo, San Fermo di Grone, risalire il lago di Iseo, Presolana di Rovetta e arrivo sul Plan di Montecampione, per un gran finale Lombardo.
Re: Il Giro d'Italia dei nostri desideri
Sarebbe un massacro. Magari con il meteo del 2013 diventerebbero tutte tappe per velocisti...Maìno della Spinetta ha scritto: ↑mercoledì 24 agosto 2022, 23:06 Partenza mitica!
Mi intriga la tappa di Feltre.
Molto agevoli le tappe di Briancon e dello Stelvio, da sole fanno il dislivello di una vuelta intera
Re: Il Giro d'Italia dei nostri desideri
Uganda ha scritto: ↑mercoledì 24 agosto 2022, 11:04 Salve, a me mi piacerebbe vedere un giro che parti dall uganda dove ce grande passione per i bicicli e poi finischi in italia con tante stage corte ed esplosive con la cerimonia di premiazione con il grande draghi che consegna il premio al vincitore nei pieni spiriti di vicinanza politica con lo sport.![]()
D'altronde se il Ruanda ospita i mondiali, perchè non l'Uganda per la grande partenza???
O fuzil de Lampião, tem cinco laços de fita
O lugar que ele habita, não falta moça bonita
O lugar que ele habita, não falta moça bonita