Pagelle squadre Giro 2022

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freire99
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Pagelle squadre Giro 2022

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Ag2r 5: ci provano tanto, ma alla fine ci va vicino solo Vendrame (una sola volta in top 5). Menzione per Naesen, spesso all’attacco (fin dal primo giorno) e 10º in una volata.

Alpecin 9,5: Van der Poel è stato sicuramente la principale fonte di spettacolo in questo Giro: sempre all’attacco, se l’è cavata bene a cronometro e ha finito in crescendo, ma soprattutto ha centrato la prima maglia rosa e l’ha portata in Italia. Poi altri due successi con Oldani e De Bondt, a dimostrazione che questa squadra è tutt’altro che solo VDP e merita decisamente il World Tour.

Astana 6: perso subito Lopez, si sono affidati completamente a Nibali che ha fatto il massimo e ottenuto una 4ª posizione inizialmente insperata, anche se la gamba mostrata a Torino gli è poi mancata nella terza settimana. Si segnalano poi qualche top 10 per Felline e un buon forcing di squadra sul Mortirolo.

Bahrain 8: ancora una volta sul podio, stavolta con un Landa finalmente privo di sfortune. Bilbao eguaglia il suo miglior risultato di sempre in un GT ma è stato piuttosto deludente, molto bene invece Novak, Poels e soprattutto Buitrago vincitore a Lavarone. Bravo Bauhaus a finire il Giro e ad aiutare la squadra in montagna, dopo un 2º di tappa a Cuneo.

Bardiani 6,5: molto criticati soprattutto all’inizio, ma alla fine sono arrivate cinque top 10 nonostante abbiano perso subito Fiorelli e Zana abbia decisamente deluso. Gabburo (2º a Napoli e 4º a Treviso) il migliore.

BikeExchange 7: il massimo che potessero ottenere una volta che Yates, causa caduta, non ha potuto essere competitivo per la generale. Tre tappe non sono poche, molto bravi sia Yates a Torino (già dolorante) che Sobrero a Verona, in totale come squadra due crono vinte su due.

Bora 10: lavoro perfetto per portare meritatamente a trionfo Hindley, nettamente il più forte di questo Giro. L’azione di squadra a Torino è stata sicuramente una delle perle di queste tre settimane. Bravissimo Kamna (vincitore di una tappa e gregario decisivo sul Fedaia) e bene anche Kelderman che, uscito di classifica, ha ricoperto molto bene il ruolo di gregario. Buchmann sicuramente il più deludente, ma torna dopo tre anni nella top 10 di un GT.

Cofidis 5: puntavano quasi tutto sulla classifica di Martin, che nonostante tanta buona volontà è rimasto lontano dalla top 10 o da una vittoria di tappa. Consonni ci ha provato nelle volate, ma l’unico risultato degno di nota è il 3º di Reggio Emilia.

Dsm 7: il voto sarebbe sicuramente più alto senza lo sfortunato ritiro di Bardet, che sembrava in grandissime condizioni. Arensman non era pronto per fare classifica ma ha fatto due secondi posti di tappa (uno in montagna e uno a cronometro), ma il fiore all’occhiello resta sicuramente la bellissima e sorprendente vittoria di Dainese.

Drone-Hopper 5: interpretano il ruolo di professional a caccia di visibilità, ma mancano i risultati anche a confronto con le altre professionali italiane. Testfatsion prima di ritirarsi qualcosa ha provato, mentre Cepeda ha corso un altro Giro anonimo.

Eolo 5,5: difficilmente Fortunato può essere soddisfatto di un 15º posto, peraltro senza mai andare vicino a vincere una tappa. Tanti piazzamenti per Albanese, il migliore sicuramente il 3º posto di Jesi dietro a due mostri sacri. Si è visto a tratti un buon Rosa, che non ha però portato risultati.

EF 5,5: tanta sfortuna (tre corridori ritirati per problemi di salute) ma i risultati sono molto scarsi per quelle che erano le aspettative, anche se c’è da dire che hanno finito molto bene. Carthy entra in top 10 e dimostra una condizione in crescita pur senza centrare una tappa, Cort finisce tre volte in top 10 ma a Treviso perde una grande occasione.

Groupama 9: squadra quasi tutta per Demare che va oltre le più rosee aspettative, vincendo tre tappe e dominando la classifica a punti, dimostrandosi nettamente il più forte velocista di questo Giro. Deludente Valter, con un solo piazzamento tra i primi cinque, arrivato quasi alla fine dopo un Giro anonimo.

Ineos 5: la squadra era tutta per Carapaz e gli altri sette hanno messo da parte ogni ambizione personale per cercare di portarlo in rosa a Verona: missione fallita. Carapaz non ha mai convinto a pieno e ha ceduto del tutto la prima volta che è stato messo davvero in difficoltà. Tra gli altri, bravi Tulett (due volte 5º nelle crono) e Castroviejo (impeccabile nonostante una brutta caduta nella prima settimana), anche Sivakov e Porte (prima del ritiro) hanno fatto il loro.

Intermarche 9: nella prima metà di Giro straordinario Girmay, capace di lottare con VDP e di batterlo a Jesi. Anche dopo la sua sfortunata uscita di scena hanno continuato a dare spettacolo. Risultato: una tappa con Hirt (e ci sono andati vicini anche Taaramae e Rota) e due uomini in top 10, lo stesso Hirt e un inossidabile Pozzovivo.

Israel 4: squadra tutta per Nizzolo che però non è mai neanche andato vicino a vincere, lontanissimo dai migliori livelli. De Marchi si è fatto vedere molto (molto bello il saluto con la famiglia) ma in termini di risultati non ha concluso niente.

Jumbo-Visma 6,5: nonostante il flop degli uomini di classifica (Dumoulin non lo sarà probabilmente mai più, Foss davvero irriconoscibile) sicuramente un Giro positivo, grazie soprattutto a Bouwman (due tappe e la maglia azzurra finale). Davvero bravi anche Leemreize (una tappa l’avrebbe meritata) e Eenkhoorn, Affini deludente nelle crono ma vicinissimo alla vittoria a Treviso.

Lotto Soudal 5,5: l’insufficienza non è grave solo grazie alla bellissima vittoria di De Gendt a Napoli, costruita anche con l’aiuto di Vanhoucke. Ewan era l’uomo di punta e non è mai riuscito a esprimersi al meglio, dalla caduta nella prima tappa alla volata persa per millimetri a Scalea. Qualche buona fuga di Moniquet.

Movistar 4,5: le cose migliori le hanno fatte Arcas e Pedrero, spesso in fuga e premiati entrambi da un 3º posto di tappa. Malissimo Sosa e un po’ inconcludente Valverde: diceva di puntare alle tappe ma non ha mai messo la squadra a tirare ed è andato in fuga solo una volta (5º all’Aprica), senza riuscire poi a centrare la top 10 finale.

Quick-Step 6: una tappa vinta con Cavendish (bravo poi a concludere il Giro) e qualche altra buona cosa soprattutto da Schmid (che una tappa l’avrebbe meritata). Bene anche Ballerini, meno Vansevenant che però ci ha provato tantissime volte.

Trek 7: Giro memorabile per Lopez con quasi due settimane in rosa e (con un po’ di fortuna) la maglia bianca finale. Ciccone nel complesso deludente ma regala alla squadra una bellissima vittoria, Mollema molto combattivo come sempre. Deludenti Theuns (mai in top 5 nelle volate) e Skjelmose.

Uae 6: Almeida davvero sfortunato quando era in piena lotta per il podio, ma il supporto in salita gli è quasi sempre mancato (anche se Formolo a Potenza aveva mostrato buone gambe). Molto bello il sigillo finale di Covi che resta sicuramente la cosa migliore del loro Giro; Ulissi quasi mai visto, Gaviria sempre piazzato ma rimanda ancora il ritorno alla vittoria.
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Tour de Berghem
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Re: Pagelle squadre Giro 2022

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Più o meno d’accordo su tutto tranne sulla Jumbo Visma.
Due tappe più la maglia azzurra secondo me sono almeno da 7,5 considerando anche come poi hanno onorato tutta la corsa, sempre all’attacco e non con azioni estemporanee (lo dimostrano le altre volte in cui il successo è mancato per un soffio)
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#with NATO, with Ukraine. Fuck Putin
#Gaza is not hamas! Stand for Gaza!
#Jin, jiyan, azadi
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