lucks83 ha scritto: ↑venerdì 28 aprile 2023, 12:46
kokkelkoren ha scritto: ↑venerdì 28 aprile 2023, 12:15
Lo ricordo bene quel giro, fu piuttosto deludente come spettacolo.
Complice un disegno scialbo e privo di grandi montagne, che teneva come piatto forte la maxicronoscalata del Sestriere e dove il Navarro fece il vuoto.
Nell'idea di Torriani avrebbe dovuto esserci una prima settimana molto combattuta, con tappe non banali e una lotta per la maglia rosa che potesse cambiare spesso padrone. Invece Argentin narcotizzo la corsa e anche questo aspetto venne a mancare.
L'unico momento spettacolare fu sulla salita di Oropa, ma ormai il giro era finito.
Ricordo bene un percorso un po' scialbo, con poche tappe montagnose.
Un peccato tu quella di Chianale, che sprecava le alpi cuneesi con un arrivo scialbo e semplice, e anche la prima tappa dolomitica di Corvara, con il solo passo delle Erbe dal lato più semplice, non fu di certo memorabile, né disegnata bene.
Fu interessante il tentativo di coinvolgere tutta la penisola, con la partenza dall'Elba e le tappe siciliane.
Il cast partenti invece era a dir poco stellare, c'erano proprio tutti i migliori corridori dell'epoca.
finito mica tanto: a Ugrumov mancarono un paio di chilometri in più di salita, altrimenti il minuto che mantenne Indurain si sarebbe sciolto come neve al Sole, vista la crisi nel finale.
L'allergia comunque è un brutto avversario per un corridore, oltre ai fastidi respiratori indebolisce il fisico da altre parti, che portano con sè i problemi più svariati, ovviamente non dipendenti dall'allergia in seè, ma dal fatto che il sistema immunitario è impegnato a sproposito su un altro "fronte"...
Indurain era terrorizzato dal pericolo , che per lui era effettivamente maggiore, di bronchiti varie.
QUel giorno prima di Oropa fecero anche Bielmonte, se non ricordo male. Ci sarebbe stata anche una Alpe di Noveis , che è sul percorso ed è dura dura.