Camaiore 1961, addio Rolando...

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
el_condor

Camaiore 1961, addio Rolando...

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Agosto-settembre 1961: in Toscana esplode Franco Bitossi. In venti giorni 10 vittorie di fronte ai migliori dilettanti italiani (per distacco o in volata). I)l Giro della Tosca, (220 km se ben ricordo) fa parte delle 10 vittorie: Franco arriva con oltre sette minuti su Poggiali e Mugnaini..Vado a vedere il Gran Premio Camaiore ma questa volta la vittoria va a Picchiotti (davanti a Franco che non aveva attaccato sul Pitoro per proteggere il suo compagno Chiarini che aveva attaccato)..Dopo un mese Franco passa professionista e vince subito..Rolando passa professionista nel 1964 e per un paio di anni corre con la filotex ma con scarsi risultati..Stamani un amico mi ha detto che ieri se ne e' andato a 74 anni....
Una preghiera..

el_condor

P.S: sono tanti quelli che da dilettante vincevano e da professionisti hanno deluso...
giorgio ricci
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Iscritto il: lunedì 9 giugno 2014, 13:44

Re: Camaiore 1961, addio Rolando...

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Voglio sfruttare la tua competenza e la tua encomiabile memoria storica per chiederti un parere sulla ragione per cui troppi dilettanti vincenti non hanno avuto la minima fortuna nei prof. E come tu sai non sto parlando delle categorie attuali ma degli anni 60 e 70 quando i rivali erano i professionisti di fatto dei paesi dell'est. Ciao
prof
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Iscritto il: lunedì 14 marzo 2011, 2:44

Re: Camaiore 1961, addio Rolando...

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Ero esordiente al tempo di Picchiotti, uno dei tanti ai quali anch'io avrei pronosticato una stagione di successi tra i professionisti. Mi associo volentieri al ricordo ed alla preghiera del Condor con il quale è possibile che condivida molti ricordi e molte immagini del passato del nostro sport.
E' molto stimolante anche quanto accenna giorgio ricci ma ho la sensazione che non sia possibile, allo stato delle cose ed alla luce di quanto è emerso nel thread dedicato a Pantani, trattare questa materia con il distacco e la profondità che meriterebbe.
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