Negli anni 80 ero molto incuriosito da questo corridore tedesco che si specializzô in Vuelta arrivando molte volte,nella top 5 e rischiando pure di vincerla. Chiedo agli utenti di questo forum qualche curiosità, immagini e aneddoti su di lui. Le domande che mi ponevo erano ; perché scompariva fuori dalla penisola iberica ? Perche non corse mai il Giro in un momento in cui molti corridori sfruttavano la,forma acquisita alla Vuelta per fare,bene in Italia ? Puo starci un paragone con un altro specialista come Tommy Prim ?
Ciao e grazie a tutti
Dietzen Raimund
Re: Dietzen Raimund
Chi può risponderti meglio di...dietzen?

"L'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa. L'importante è ciò che provi mentre corri" (Giorgio Faletti in "Notte prima degli esami")
"qui c'è gente che è totalmente avulsa dalla realtà e nociva al forum"
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giorgio ricci
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Re: Dietzen Raimund
Aspetto che Dietzen si manifesti 
Re: Dietzen Raimund
il corridore da cui ho preso il nick era uno che se la cavava in tutti i terreni, andava bene in salita e a crono, pur senza eccellere. è stato anche un valido ciclocrossista, con vari titoli nazionali e qualche bel piazzamento ai mondiali.
a parte il primo anno da prof, ha corso sempre con la spagnola teka, e questo ha indirizzato il suo calendario. come a tante squadre italiane negli anni 80 interessava far bene al giro e nelle altre corse nazionali più ancora che cimentarsi all'estero, lo stesso valeva per le spagnole. teka era un grosso marchio (lasciata la sponsorizzazione ciclistica ha messo il suo nome sulle maglie del real madrid, tanto per dire) e di sicuro pagava bene, quindi dietzen ha sempre puntato sulla vuelta le sue cartucce. anche le sue partecipazioni al tour risultano assolutamente anonime, mentre in quegli anni la teka non credo sia mai venuta al giro.
durante la vuelta dell'89 cadde in una galleria non illuminata (con tempistica da giustizia italiana, pochi anni fa gli è stato assegnato un discretamente ricco risarcimento), finendo anche in coma per alcuni giorni. poi si riprese ma la sua carriera fini lì (l'anno successivo fece qualche apparizione sempre con la teka ma aveva problemi di vertigini e fu costretto a smettere).
è rimasto a vivere in spagna dove credo abbia un albergo o un resort o qualcosa del genere, con annesse escursioni in bicicletta. è stato pure per diverse stagioni ds della gerolsteiner, non so se dopo la chiusura della squadra tedesca abbia lavorato anche con altri team.
sul paragone con prim non ti so dire perché quando ho iniziato a seguire il ciclismo lo svedese aveva già smesso.
a parte il primo anno da prof, ha corso sempre con la spagnola teka, e questo ha indirizzato il suo calendario. come a tante squadre italiane negli anni 80 interessava far bene al giro e nelle altre corse nazionali più ancora che cimentarsi all'estero, lo stesso valeva per le spagnole. teka era un grosso marchio (lasciata la sponsorizzazione ciclistica ha messo il suo nome sulle maglie del real madrid, tanto per dire) e di sicuro pagava bene, quindi dietzen ha sempre puntato sulla vuelta le sue cartucce. anche le sue partecipazioni al tour risultano assolutamente anonime, mentre in quegli anni la teka non credo sia mai venuta al giro.
durante la vuelta dell'89 cadde in una galleria non illuminata (con tempistica da giustizia italiana, pochi anni fa gli è stato assegnato un discretamente ricco risarcimento), finendo anche in coma per alcuni giorni. poi si riprese ma la sua carriera fini lì (l'anno successivo fece qualche apparizione sempre con la teka ma aveva problemi di vertigini e fu costretto a smettere).
è rimasto a vivere in spagna dove credo abbia un albergo o un resort o qualcosa del genere, con annesse escursioni in bicicletta. è stato pure per diverse stagioni ds della gerolsteiner, non so se dopo la chiusura della squadra tedesca abbia lavorato anche con altri team.
sul paragone con prim non ti so dire perché quando ho iniziato a seguire il ciclismo lo svedese aveva già smesso.
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giorgio ricci
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Re: Dietzen Raimund
Grazie dell info
La mia curiosità verso questo atleta nasce dal fatto che non si trattava di un carnede alla Caritoux o di un corridore che si esaltava solo nella corsa di casa alla Ruperez o Casero ma di un tedesco che ha sempre offerto prestazioni costanti nel corso degli anni arrivando secondo alla Vuelta nell'87 e 88. Mentre altri corridori che si facevano vedere prevalentemente nei Giri nazionali, come esempio Belda o Pino (che comunque erano spagnoli ), rimanendo alle Vuelta, vinsero quacosa anche all'estero Dietzen non si vide praticamente mai. Non nobilitò la carriera con qualche prestazione in corse fuori dal territorio iberico in un momento in cui la Vuelta non aveva grande visibilità,dando però la sensazione di essere un corridore competitivo. (Non si arriva a 1 minuto da Herrera e poi da,Kelly se non si è dei corridori di valore.). Un caso direi unico, trattandosi appunto di un nordico in Spagna che io comparavo a Tommy Prim perché anche lui nordico fece bene solo al Giro ma mise nel suo palmares anche una parigi Bruxelles .
Ciao a tutti .
La mia curiosità verso questo atleta nasce dal fatto che non si trattava di un carnede alla Caritoux o di un corridore che si esaltava solo nella corsa di casa alla Ruperez o Casero ma di un tedesco che ha sempre offerto prestazioni costanti nel corso degli anni arrivando secondo alla Vuelta nell'87 e 88. Mentre altri corridori che si facevano vedere prevalentemente nei Giri nazionali, come esempio Belda o Pino (che comunque erano spagnoli ), rimanendo alle Vuelta, vinsero quacosa anche all'estero Dietzen non si vide praticamente mai. Non nobilitò la carriera con qualche prestazione in corse fuori dal territorio iberico in un momento in cui la Vuelta non aveva grande visibilità,dando però la sensazione di essere un corridore competitivo. (Non si arriva a 1 minuto da Herrera e poi da,Kelly se non si è dei corridori di valore.). Un caso direi unico, trattandosi appunto di un nordico in Spagna che io comparavo a Tommy Prim perché anche lui nordico fece bene solo al Giro ma mise nel suo palmares anche una parigi Bruxelles .
Ciao a tutti .
Re: Dietzen Raimund
sì, è stato sicuramente un ottimo corridore. probabilmente se fosse finito a correre in qualche squadra italiana lo avremmo visto piazzarsi bene anche al giro, mentre se avesse continuato la carriera in team centroeuropei forse avrebbe potuto dire la sua in qualche classica (leggendo il suo palmares noto anche un podio in una roubaix dilettanti). all'epoca il calendario spagnolo era fittissimo e pieno di piccole gare a tappe, quindi fuori dalla penisola iberica si andava solo per i grandi appuntamenti (tour, delfinato) dove per un corridore come dietzen, regolarissimo e buono su tutti terreni ma non specialista, a quel punto magari pure un po' fuori forma, era difficile far risultato, mentre fosse stato per esempio uno scalatore puro avrebbe avuto più possibilità di mettersi in mostra con qualche azione in montagna, un po' appunto alla alvaro pino o come pure lale cubino.