Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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pacho
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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a me ciò che colpì fin dall'inizio fu la familiarità di Cassani con il microfono. Se non ricordo male, la prima esperienza avvenne quasi percaso (io c'ero! :D ), al mondiale colombiano del 1995. Dopo essersi ritirato dalla corsa venne chiamato in cabina di commento e pareva che facesse quel lavoro da molti anni.

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lemond
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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cauz. ha scritto: ... resta il fatto che la coppia cassani - de zan (senza nulla togliere ad altri) ha pressoché riscritto il modo di raccontare il ciclismo in televisione. Per trovare un altro cassani ci vorranno parecchi anni.
Per me Cassani è bravo, ma non eccezionale, mentre l'altro (della coppia) sapeva riconoscere i corridori molto bene, anche perché allora non avevano il casco, poi basta. Mi dispiace di non essermi segnato tutte le osservazioni (sbagliate) che ha fatto negli anni, perché avrei potuto scrivere un libro, posso solo dire, a memoria, che per lui tattica e strategia erano tutt'altro che una cosa seria. P.S. Il binomio con Cassani, però non lo rammento, nella mia mente è rimasto quello con Martino.
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"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente.

"io non mi sento italiano, ma per la lingua ... lo sono." :)
giorgio ricci
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Io ricordo che , per quanto potessero essere validi , i cronisti e commentatori tecnici Rai dovevano fare i conti con tempi televisivi che gridavano vendetta. Mi veniva in mente , guardando alcuni video su You tube, il Giro delle Fiandre 1985. Gara stupenda , corsa in condizioni climatiche assurde, con cadute e selezione naturale. Ebbene, in questo contesto la rai si collego a 10 km dalla fine , quando tutto era gia concluso. Per non citare,esempi ancora peggiori, tipo la roubaix di moser in differita o tanto tanto altro . Come commentatore poteva anche esserci un fenomeno ma non c'era nulla da commentare se non lo sfacelo con cui il ciclismo era trattato .
Basso
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Nonostante i numerosi fan, a mio modo di vedere immeritati, segnalo due perle odierne della coppia Aiello-Magrini:

- nell'occasione del secondo tentativo di allungo di Taaramäe dichiarano "ecco il campione spagnolo José Herrada che si porta all'inseguimento". Va detto che nella successiva occasione in cui sono stati inquadrati, un minuto dopo circa, l'hanno correttamente definito come Ion Izagirre.

- "si stacca uno dei possibili favoriti odierni, Bennett". Al ché io non capisco come mai avessero considerato il kiwi della Lotto come nome da seguire. La successiva precisazione ha "peggiorato" la situazione: "vediamo Ángel Vicioso e Sam Bennett, due ruote veloci". Ovviamente la Bora-Argon 18 non è presente (e, nel caso fosse stata al via, era impossibile una sua presenza in quella posizione a quel punto della corsa).

edit: ne aggiungo una relativa al solo Aiello nel rettilineo finale. Più volte ha definito il Lotto Soudal come Van der Sande: anche in questo caso è difficilmente ipotizzabile a livello teorico una presenza del belga.
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18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
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ulnaig
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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giorgio ricci ha scritto:Io ricordo che , per quanto potessero essere validi , i cronisti e commentatori tecnici Rai dovevano fare i conti con tempi televisivi che gridavano vendetta. Mi veniva in mente , guardando alcuni video su You tube, il Giro delle Fiandre 1985. Gara stupenda , corsa in condizioni climatiche assurde, con cadute e selezione naturale. Ebbene, in questo contesto la rai si collego a 10 km dalla fine , quando tutto era gia concluso .
Me lo ricordo quel pomeriggio. La breve diretta fu preceduta da un programma musicale incentrato sui giovani del recente festival di Sanremo. Adriano De Zan dovette spiegare frettolosamente che la corsa venne animata da Kuiper, successivamente superato dal duo Panasonic Vanderaerden-Anderson.
Admin
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Beh sì, una trentina di anni fa il thread "Servizio RAI" avrebbe avuto il quadruplo dei post che ha oggi...

Ancora a inizio anni '90 accadevano delle vere e proprie sconcezze... una volta Dezan cede la linea poco PRIMA dell'arrivo (era finito il tempo per il collegamento previsto in palinsesto) e subito dopo iniziano... le comiche di Stanlio e Ollio. Ma tanto era una corsetta da nulla... il Giro d'Italia!!! :muro: :muro: :muro:

La svolta (fa male ammetterlo, ma è proprio così!) fu l'acquisizione dei diritti RCS da parte di Fininvest. Da lì in avanti il tempo dedicato al ciclismo e la qualità delle produzioni televisive fecero un salto nell'iperspazio.

Fino al biennio d'oro di Bulbarelli plenipotenziario di RaiSport2, ovvero quello che ci rendevamo conto in diretta essere un momento irripetibile per il ciclismo in tv. :clap: :clap: :clap:
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Slegar
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Admin ha scritto:Ancora a inizio anni '90 accadevano delle vere e proprie sconcezze... una volta Dezan cede la linea poco PRIMA dell'arrivo (era finito il tempo per il collegamento previsto in palinsesto) e subito dopo iniziano... le comiche di Stanlio e Ollio. Ma tanto era una corsetta da nulla... il Giro d'Italia!!! :muro: :muro: :muro:
Ma la giornata di riposo delle moto-ripresa che non coincideva mai con la giornata di riposo del Giro non la vogliamo ricordare?
Preservare lo spirito di quel tempo, in cui credevamo nell'unità e allo stesso tempo nella diversità

Nataša Pirc Musar, 8 febbraio 2024, presidente della Slovenia,
Frase pronunciata a Sarajevo durante la cerimonia per l'intitolazione della pista olimpica al goriziano Jure Franko, primo medagliato jugoslavo alle olimpiadi invernali
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Caba
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Massimiliano Ambesi :D
MG, sai solo fregare...
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lemond
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Basso ha scritto:
edit: ne aggiungo una relativa al solo Aiello nel rettilineo finale. Più volte ha definito il Lotto Soudal come Van der Sande: anche in questo caso è difficilmente ipotizzabile a livello teorico una presenza del belga.
Perché non era ipotizzabile?

P.S.

Prima di ieri, codesto corridore non lo avevo mai sentito nominare-
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34x27

Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Basso ha scritto:Nonostante i numerosi fan,
L'importante ieri era sapere tutto su dove si allena la cantera dell'Atletic Bilbao....
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tetzuo
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Caba ha scritto:Massimiliano Ambesi :D
fuoriclasse assoluto.
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Slegar ha scritto:
Admin ha scritto:Ancora a inizio anni '90 accadevano delle vere e proprie sconcezze... una volta Dezan cede la linea poco PRIMA dell'arrivo (era finito il tempo per il collegamento previsto in palinsesto) e subito dopo iniziano... le comiche di Stanlio e Ollio. Ma tanto era una corsetta da nulla... il Giro d'Italia!!! :muro: :muro: :muro:
Ma la giornata di riposo delle moto-ripresa che non coincideva mai con la giornata di riposo del Giro non la vogliamo ricordare?
E' vero !!!! L'avevo completamente rimosso ... :svenuto:
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galliano
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Slegar ha scritto:
Admin ha scritto:Ancora a inizio anni '90 accadevano delle vere e proprie sconcezze... una volta Dezan cede la linea poco PRIMA dell'arrivo (era finito il tempo per il collegamento previsto in palinsesto) e subito dopo iniziano... le comiche di Stanlio e Ollio. Ma tanto era una corsetta da nulla... il Giro d'Italia!!! :muro: :muro: :muro:
Ma la giornata di riposo delle moto-ripresa che non coincideva mai con la giornata di riposo del Giro non la vogliamo ricordare?
Questa ce la devi dettagliare. Io non la ricordavo, ma non mi stupisco per nulla.

Tanto per dare l'idea di come girava all'ora.
L'ho già ricordata altre volte: era la fine degli anni ottanta, forse 1989 e da studente riusci a trovare un lavoretto di un paio di giorni nell'ambito del trofeo baracchi, che scomparve un paio d'anni dopo.
In pratica lavorai per una ditta locale che forniva supporto alla RAI. Ebbene di quei due giorni ricordo una paga buona (per le mie aspettative dell'epoca :D ) e lavoro praticamente nullo.
Da ragazzo ingenuo, mi stupii di come si potesse guadagnare bene senza faticare per nulla. Il mio parametro di confronto all'epoca era la raccolta delle mele, che occupava le settimane prima dell'inizio della scuola per circa 10h al giorno, sabato compreso.
Grammont63
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Di Adriano De Zan ricordo sempre la famosa frase, con cui etichettava un corridore che tentava una fuga velleitaria, "la fuga delle trentatré pedalate...".
Ritornando al passato, visto che io ho qualche anno, non mi dispiacevano nemmeno le telecronache e le interviste di Giacomo Santini, solo che non si prendeva con De Zan e abbandonò l'attività passando poi a fare il parlamentare europeo credo...
Per ora mi alleno in modo molto discontinuo...
Grammont63
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Iscritto il: sabato 15 gennaio 2011, 17:46

Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Admin ha scritto:Beh sì, una trentina di anni fa il thread "Servizio RAI" avrebbe avuto il quadruplo dei post che ha oggi...

Ancora a inizio anni '90 accadevano delle vere e proprie sconcezze... una volta Dezan cede la linea poco PRIMA dell'arrivo (era finito il tempo per il collegamento previsto in palinsesto) e subito dopo iniziano... le comiche di Stanlio e Ollio. Ma tanto era una corsetta da nulla... il Giro d'Italia!!! :muro: :muro: :muro:

La svolta (fa male ammetterlo, ma è proprio così!) fu l'acquisizione dei diritti RCS da parte di Fininvest. Da lì in avanti il tempo dedicato al ciclismo e la qualità delle produzioni televisive fecero un salto nell'iperspazio.

Fino al biennio d'oro di Bulbarelli plenipotenziario di RaiSport2, ovvero quello che ci rendevamo conto in diretta essere un momento irripetibile per il ciclismo in tv. :clap: :clap: :clap:
Assolutamente d'accordo, aggiungo oltre a questi episodi corse trasmesse a pochi km dall'arrivo (e nell'attesa programmi insulsi...) tanto che a volte il povero De Zan, per "consolare" il telespettatore, riusciva ad ottenere di rivedere qualche fase registrata dopo l'arrivo.
L'acquisizione dei diritti di trasmissione del Giro d'Italia da parte di Mediaset cambiò tutto infatti, dal Tour de France successivo ai giri trasmessi da Fininvest (Tour di cui la Rai manteneva la trasmissione in esclusiva) iniziammo a vedere le tappe più impegnative non-stop.
Per ora mi alleno in modo molto discontinuo...
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nino58
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Grammont63 ha scritto:Di Adriano De Zan ricordo sempre la famosa frase, con cui etichettava un corridore che tentava una fuga velleitaria, "la fuga delle trentatré pedalate...".
Ritornando al passato, visto che io ho qualche anno, non mi dispiacevano nemmeno le telecronache e le interviste di Giacomo Santini, solo che non si prendeva con De Zan e abbandonò l'attività passando poi a fare il parlamentare europeo credo...
Ma non credo abbia fatto il Parlamentare Europeo perchè non si prendeva con De Zan. :D
No, come giornalista di ciclismo Santini non ci prendeva di suo.
Gli mancava "l'occhio".
Von Rock ? Nein, danke.
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Difficile rispondere.......ho cercato di leggere quanto più possibile dei post precedenti.
Nel tempo la trasformazione sia televisiva che del ciclismo stesso, costringerebbero a paragoni impossibili; inoltre sarebbe corretto estendere non solo al commentatore tecnico ma anche al telecronista, figure, a mio parere, sempre più assimilabili rispetto al passato.Esprimo quindi solo opinioni in libertà...............
Dai miei ricordi De Zan padre mi sembrava insuperabile prima di Bulbarelli; Martino una figura incolore (almeno Sgarbozza coi suoi limiti evidentissimi non può dirsi privo di personalità); anche Adorni a fianco di Adriano non mi piaceva.
Oggi sono contento di non dover rimpiangere il più carismatico personaggio del ciclismo, Cassani, egregiamente sostituito dal mestiere, dalla cultura e dalla onestà intellettuale di Martinello.
Pancani-Martinello ancora meglio di Bulbarelli -Cassani; anche se quello che hanno fatto per il ciclismo questi ultimi lo ritengo veramente grandioso.
De Luca riesce a lavorare benissimo con tutti e ha doti di grande intrattenitore.
Garzelli troppo diplomatico anche per me.
Serio e stimabile professionista Severini PierGiorgio.
Anche chi non nomino, insieme a tutti gli altri,ha tutto il mio rispetto ed affetto di appassionato :bici:
Ultima modifica di AlessandroCam il martedì 7 aprile 2015, 14:28, modificato 1 volta in totale.
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Grammont63 ha scritto: L'acquisizione dei diritti di trasmissione del Giro d'Italia da parte di Mediaset cambiò tutto infatti, dal Tour de France successivo ai giri trasmessi da Fininvest (Tour di cui la Rai manteneva la trasmissione in esclusiva) iniziammo a vedere le tappe più impegnative non-stop.
insomma... l'intervento di mediaset è stato fondamentale, ma la vera svolta è ben più recente ed è il digitale terrestre.
quando ancora il ciclismo era confinato solo su rai3 di obrobri ce ne sono stati parecchi: credo che a licia colò fischino ancora le orecchie per i "gentili pensieri" che devo aver rivolto a lei e al suo programma di turismo che oscurava buona parte di tutte le grandi classiche.


PS: peraltro ho notato che finalmente la colò è stata rimossa - benchè ahinoi il programma esista ancora: evidentemente il mio voodoo funziona a scoppio ritardato :diavoletto:
"Il male trionfa sempre, perche' il bene e' stupido" [Lord Casco]
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marc
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cauz. ha scritto:
Grammont63 ha scritto: L'acquisizione dei diritti di trasmissione del Giro d'Italia da parte di Mediaset cambiò tutto infatti, dal Tour de France successivo ai giri trasmessi da Fininvest (Tour di cui la Rai manteneva la trasmissione in esclusiva) iniziammo a vedere le tappe più impegnative non-stop.
insomma... l'intervento di mediaset è stato fondamentale, ma la vera svolta è ben più recente ed è il digitale terrestre.
quando ancora il ciclismo era confinato solo su rai3 di obrobri ce ne sono stati parecchi: credo che a licia colò fischino ancora le orecchie per i "gentili pensieri" che devo aver rivolto a lei e al suo programma di turismo che oscurava buona parte di tutte le grandi classiche.


PS: peraltro ho notato che finalmente la colò è stata rimossa - benchè ahinoi il programma esista ancora: evidentemente il mio voodoo funziona a scoppio ritardato :diavoletto:
Un altro programma di turismo (non ricordo il nome) oscurava regolarmente il Lombardia fino a pochissimi anni fa: della Monumento italiana era cara grazia Sant'Antonio se la Rai trasmetteva gli ultimi 24 km..
perché per me il ciclismo non è ancora una passione onanistica, ma è un pezzo di cultura popolare e familiare.
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Slegar
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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galliano ha scritto:
Slegar ha scritto:
Admin ha scritto:Ancora a inizio anni '90 accadevano delle vere e proprie sconcezze... una volta Dezan cede la linea poco PRIMA dell'arrivo (era finito il tempo per il collegamento previsto in palinsesto) e subito dopo iniziano... le comiche di Stanlio e Ollio. Ma tanto era una corsetta da nulla... il Giro d'Italia!!! :muro: :muro: :muro:
Ma la giornata di riposo delle moto-ripresa che non coincideva mai con la giornata di riposo del Giro non la vogliamo ricordare?
Questa ce la devi dettagliare. Io non la ricordavo, ma non mi stupisco per nulla.
Ricordi da ragazzino dei giri di fine anni '70; i motociclisti delle moto-riprese, almeno dalle affermazioni di De Zan, sicuramente erano dei dipendenti non so se della Rai o di chissà chi e da contratto avevano diritto ad almeno un giorno di riposo lungo le tre settimane (sempre che i motociclisti erano gli stessi). Giorno di riposo che capitava regolarmente a metà giro e quasi sempre in corrispondenza di una tappa interessante; per quel giorno ci si doveva accontentare delle inquadrature delle telecamere fisse sul traguardo e delle informazioni di radiocorsa che Farolfi passava a De Zan.
Grammont63 ha scritto:Ritornando al passato, visto che io ho qualche anno, non mi dispiacevano nemmeno le telecronache e le interviste di Giacomo Santini, solo che non si prendeva con De Zan e abbandonò l'attività passando poi a fare il parlamentare europeo credo...
Come giornalista non è mai stato un fenomeno, come politico sicuramente visto che con buon anticipo fiutò il treno giusto di Forza Italia alle europee del 1994.
Grammont63 ha scritto: Di Adriano De Zan ricordo sempre la famosa frase, con cui etichettava un corridore che tentava una fuga velleitaria, "la fuga delle trentatré pedalate...".
Più che fuga lo definiva "scatto delle trentatré pedalate...", quello che molte volte i cilisti adoperano nel "ciclismo moderno" per vincere le tappe di montagna.
Preservare lo spirito di quel tempo, in cui credevamo nell'unità e allo stesso tempo nella diversità

Nataša Pirc Musar, 8 febbraio 2024, presidente della Slovenia,
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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E poi il sabato di ottobre in cui si correva il Lombardia, spesso c'era lo sciopero dei giornalisti RAI : solo al sabato, mai la domenica.
La domenica c'era la serie A.
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Basso
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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lemond ha scritto:
Basso ha scritto:
edit: ne aggiungo una relativa al solo Aiello nel rettilineo finale. Più volte ha definito il Lotto Soudal come Van der Sande: anche in questo caso è difficilmente ipotizzabile a livello teorico una presenza del belga.
Perché non era ipotizzabile?

P.S.

Prima di ieri, codesto corridore non lo avevo mai sentito nominare-
Perché è quasi esclusivamente un velocista puro; infatti ieri ha terminato nell'ultimo gruppetto, per la precisione 126° su 149 arrivati, con 10'05" di distacco dal vincitore.
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lemond
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Basso ha scritto:
lemond ha scritto:
Basso ha scritto:
edit: ne aggiungo una relativa al solo Aiello nel rettilineo finale. Più volte ha definito il Lotto Soudal come Van der Sande: anche in questo caso è difficilmente ipotizzabile a livello teorico una presenza del belga.
Perché non era ipotizzabile?

P.S.

Prima di ieri, codesto corridore non lo avevo mai sentito nominare-
Perché è quasi esclusivamente un velocista puro; infatti ieri ha terminato nell'ultimo gruppetto, per la precisione 126° su 149 arrivati, con 10'05" di distacco dal vincitore.
Grazie
Fanno festa i musulmani il venerdì
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"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente.

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giorgio ricci
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Il buon Santini me lo ricordo in moto come un cronista non eccelso ma valido , d'altronde vale il proverbio "Beati monocoli in terrae cecorum".Penso che il duo De zan, Martino ,che si palleggiavano il microfono in telecronaca come Qui Quo e Qua (Adorni ) sia stato un esempio orrendo di racconto ciclistico televisivo. De zan poi, rimembro che in alcune corse importanti ,a 500 metri dall'arrivo ancora elucubrava su fatti estranei alla corsa con i corridori che gia scalpitavano vedendo la linea del traguardo. Nella seconda metà dell'80 in Rai utilizzarono alcuni cronisti di calcio per le telecronache in moto . Ricordo una Sanremo dove sul Poggio il cronista in moto ( non vorrei dire un asinata, forse Amedeo Goria ), si mise a urlare " attacco Ariostea" per cinque Minuti senza mai dire il nome del ciclista, ed essendo in moto con i corridori senza casco ce lo aveva a tiro di sputo!
Concordo pure che De zan e Adorni non erano ben assortiti e non avevano i tempi giusti, un po meglio con Allocchio , ma ripeto che la vera rinascita dell indimenticabile Adriano fu l'accoppiata con Cassani , il quale tolse addirittura al cronista la famosa abitudine di togliere il microfono agli ospiti prima che rispondessero ;Cosa tra l'altro che gli valse la parodia in alcuni famosi sketch di Vianello .
Volevo anche riflettere sul fatto che il teatrino dell'assurdo durò fino alla metà degli anni 80. Dopo, correggetemi se non siete d'accordo, la situazione migliorò. Dal 1987 la Rai ricomincio a tramettere il Tour con continuità e anche al Giro le telecronache erano, sempre confusionarie, ma più complete. A difesa del grande De zan va pure detto che negli anni 80 le corse arrivavano alle 15,30/ 16 . Quindi i tempi erano per forza piu stretti . Anzi, a proposito vi chiedo , mi aiutate a ricordare quando e chi per primo cominciò a posticipare gli orari di arrivo?
Le classiche del nord poi cominciarono ad,essere trasmesse da Capodistria. Mi ricordo nell 88 una bella telecronaca di Fiandre e Roubaix, anche se non ricordo di chi.
Avrei mille aneddoti ma finisco dicendo che concordo che mediaset diede la spallata finale al vecchio sistema anche se gia nel 92 la rai , complice la nouvelle vague del ciclismo italiano aveva intensificato gli sforzi anche al Tour con cronache esaurienti e pure approfondimenti serali con Martino e Taccone in Giallo di sera.
Grazie e ciao a tutti
ulnaig
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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giorgio ricci ha scritto:
Le classiche del nord poi cominciarono ad,essere trasmesse da Capodistria. Mi ricordo nell 88 una bella telecronaca di Fiandre e Roubaix, anche se non ricordo di chi.
Avrei mille aneddoti ma finisco dicendo che concordo che mediaset diede la spallata finale al vecchio sistema anche se gia nel 92 la rai , complice la nouvelle vague del ciclismo italiano aveva intensificato gli sforzi anche al Tour con cronache esaurienti e pure approfondimenti serali con Martino e Taccone in Giallo di sera.
Grazie e ciao a tutti
Capodistria fece dirette di ciclismo nel 1988 e fino a metà 1989, quando venne per alcuni anni privata dell'accesso all'eurovisione per non aver obbedito al divieto imposto alle tv associate di trasmettere il torneo di Wimbledon, offerto quell'anno per la prima volta dagli organizzatori alle nascenti pay-tv europee.
Non ricordo chi fu il telecronista di Fiandre e Roubaix: al Tour ci fu Beppe Conti.

Uno dei motivi che spinsero gli organizzatori del Giro a rivolgersi ad abbandonare la Rai nel 1993 fu probabilmente il sempre crescente divario con le produzioni della tv francese per il Tour.
Nella seconda metà degli anni ottanta tutti gli sforzi tecnologici della Rai furono mirati ai mondiali di calcio del 1990, il che impedì progressi nelle produzioni ciclistiche Rai, a differenza dei francesi al Tour, che ad esempio nel 1984 furono per la prima volta in grado di dare in diretta un gpm (il Galibier) benché a oltre cento chilometri dal traguardo, e nel 1991 diedero per la prima volta una tappa per intero (Gap-L'alpe d'Huez).
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matteo.conz
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Se galliano racconta del suo tempo delle mele, dico anch'io la mia: come commentatore tecni ho apprezzato tantissimo savoldelli. Mi ricordo una paesi baschi dove spiegò un paio di cose sulla tattica che anni di dirette di cassani non mi avevano fatto capire. Spezzo poi una lancia per de zan: è vero che spesso faceva gaffe e anche dopo una vita, di ciclismo non è che ne capiva tantissimo però spesso riusciva ad emozionare. Giusto questi giorni, in preparazione del fiandre, ho rivisto qualche finale delle classiche anni 90 ed il suo commento a volte era magnifico.
Pure martinello mi piace tanto, per me al pari di cassani.
Mondiale 2019: 1 matteo.conz 53 :champion:
Svalorizzando gli altri non ti rendi superiore.
C'è sempre una soluzione semplice ad un problema complesso. Ed è quella sbagliata. A. Einstein
giorgio ricci
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ulnaig ha scritto:
giorgio ricci ha scritto:grazie delle precisazioni. Mi ricordo che in seguito capodistria riprese le telecronache . Del 1990 il giro di Lombardia se non erro segnò il debutto di Saronni al commento tecnico. Credo inoltre che la prima voce era quella di DeZan junior.poi la stessa capodistria trasmise la Vuelta 1991 (ma forse la tv era gia tele piu? )
La rai nel 1990 trasmise per intero con piu di 1 ora e 30 minuti al giorno il Tour.non ricordo se con Allocchio o Adorni come seconda voce. Ma comunque interesse e spazio al ciclismo stavano gia raggiungendo un offerta decorosa
Le classiche del nord poi cominciarono ad,essere trasmesse da Capodistria. Mi ricordo nell 88 una bella telecronaca di Fiandre e Roubaix, anche se non ricordo di chi.
Avrei mille aneddoti ma finisco dicendo che concordo che mediaset diede la spallata finale al vecchio sistema anche se gia nel 92 la rai , complice la nouvelle vague del ciclismo italiano aveva intensificato gli sforzi anche al Tour con cronache esaurienti e pure approfondimenti serali con Martino e Taccone in Giallo di sera.
Grazie e ciao a tutti
Capodistria fece dirette di ciclismo nel 1988 e fino a metà 1989, quando venne per alcuni anni privata dell'accesso all'eurovisione per non aver obbedito al divieto imposto alle tv associate di trasmettere il torneo di Wimbledon, offerto quell'anno per la prima volta dagli organizzatori alle nascenti pay-tv europee.
Non ricordo chi fu il telecronista di Fiandre e Roubaix: al Tour ci fu Beppe Conti.

Uno dei motivi che spinsero gli organizzatori del Giro a rivolgersi ad abbandonare la Rai nel 1993 fu probabilmente il sempre crescente divario con le produzioni della tv francese per il Tour.
Nella seconda metà degli anni ottanta tutti gli sforzi tecnologici della Rai furono mirati ai mondiali di calcio del 1990, il che impedì progressi nelle produzioni ciclistiche Rai, a differenza dei francesi al Tour, che ad esempio nel 1984 furono per la prima volta in grado di dare in diretta un gpm (il Galibier) benché a oltre cento chilometri dal traguardo, e nel 1991 diedero per la prima volta una tappa per intero (Gap-L'alpe d'Huez).
ulnaig
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Le frequenze italiane di tele Capodistria vennero appunto acquistate da Fininvest nel 1990 per creare la base della futura tele+. Davide de Zan lo ricordo solo a Tmc e Fininvest. Il Tour con Allocchio collaboratore Rai non fu quello del 1990, allora il corridore era ancora in attività.
Manzotino
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Messaggio da leggere da Manzotino »

A Capodistria non c'era solo Beppe Conti. Dapprima ci furono Franco Ligas, bella voce impostata ma poco esperto (passato poi in Tele+ e Mediaset), ed il grande Fabrizio Biondi, grande esperto ma giornalisticamente un poco "rustico".
Bioni era la voce storica di Teleciocco, la tv dei Marcucci, famiglia di "intrallazzoni" legati a Veltroni.
Biondi adesso lavora sempre per il ciclismo nella mia Toscana, mi pare per Teletruria.

A Capodistria si fece le ossa anche Claudio Di Benedetto, che poi passò con Davide De Zan in Fininvest e Mediaset.
A TeleCapodistria venne fatta una vera e propria imboscata dalla politica vicina a Craxi e Berlusconi.
Nello sport era una vera spina nel fianco per i loro progetti.
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tetzuo
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Franco Ligas chi mi hai ricordato...
34x27

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Grazie mille Salvo che oggi ai -18km della diretta dei Baschi mi hai annunciato il vincitore della Scheldeprijs!

:clap: :clap: :clap:
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MagliaRossa
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io ho fatto in tempo a seguire l'ultimo periodo di De Zan senior (dal '94 in poi al tour, poi anche al giro). Non ho mai capito se (come si suol dire) "c'era" o "ci faceva", col suo atteggiamento sornione, gli errori marchiani e le divagazioni rispetto alla corsa. Però effettivamente, a dispetto di tutto, era capace di emozionare davvero, la sua telecronaca di Montecampione 98 fa venire i brividi. Concordo con chi dice che beneficiò molto dell'arrivo di Cassani: guardando filmati più vecchi ho notato che in assenza di una spalla forte, capace di indirizzarlo un po', la sua tendenza a perdere il filo della corsa, ripetersi in continuazione ecc. era molto più marcata.

Bulbarelli alla fine era meno peggio di quanto certi suoi atteggiamenti da nerd e certe uscite sopra le righe lasciassero pensare. Pancani è un po' piatto, ma ha un senso dell'ironia che non mi dispiace. Berton non era male (forse un po' troppo enfatico), Aiello mi pare una versione scadente di Bulbarelli (ma ogni tanto fa dei riferimenti alla storia dei territori da cui passano le corse molto interessanti). De Luca è simpatico ma parla un italiano davvero sgangherato per un telecronista (idem per Piergiorgio Severini).

dei commentatori tecnici, il Cassani delle origini era insuperabile, poi col tempo forse si è un po' adagiato sugli allori e ha accentuato il suo temperamento "democristiano", comunque è rimasto un grande sino alla fine. Martinello forse è ancora meglio per l'arguzia polemica e l'onestà intellettuale, parla un ottimo italiano e sa fare dell'ironia, unica pecca è che ogni tanto si distrae un po' (ma è fisiologico).

Magrini all'inizio lo trovavo insopportabile, poi ho iniziato ad apprezzarlo, ma penso vada preso a piccole dosi. Saligari a me personalmente non piaceva, troppo sborone. Garzelli invece è troppo compìto al momento, ma può migliorare (anche se ha un look improponibile, come notava la mia ragazza domenica). Sgarbozza, Piccoli, il Bettini motociclista ecc. no comment...
"Nel mondo esistono 10 tipi di persone; quelli che conoscono il codice binario, e quelli che non lo conoscono." (proverbio zen)
giorgio ricci
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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De Zan per me era un monumento. Son cresciuto con lui , con le sue gaffe, debolezze e la grande capacita di emozionare. Diamogli atto che per tanto tempo ha dovuto fare le nozze con i fichi secchi come gia detto , ma quando ha avuto un servizio migliore a disposizione ha dato prova di grande professionalita raccontando la Corsa per ore. Negli anni 90 lo vedevo migliorato e mi stupivo sulla trasformazione che aveva fatto. Poi , io ricordo che negli ultimi anni cominciò ad emozionarsi sempre più spesso. A me faceva venire i brividi sentire la voce spezzata dalla commozione, quando ricordava Coppi o alcuni episodi del passato o raccontando le gesta del grande Marco .E poi , scusate se lo ricordo , non dimenticherò mai , quel giorno maledetto , quando con la voce sconvolta disse: " Oggi, un giornata tristissima"
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giorgio ricci ha scritto:De Zan per me era un monumento. Son cresciuto con lui , con le sue gaffe, debolezze e la grande capacita di emozionare. Diamogli atto che per tanto tempo ha dovuto fare le nozze con i fichi secchi come gia detto , ma quando ha avuto un servizio migliore a disposizione ha dato prova di grande professionalita raccontando la Corsa per ore. Negli anni 90 lo vedevo migliorato e mi stupivo sulla trasformazione che aveva fatto. Poi , io ricordo che negli ultimi anni cominciò ad emozionarsi sempre più spesso. A me faceva venire i brividi sentire la voce spezzata dalla commozione, quando ricordava Coppi o alcuni episodi del passato o raccontando le gesta del grande Marco .E poi , scusate se lo ricordo , non dimenticherò mai , quel giorno maledetto , quando con la voce sconvolta disse: " Oggi, un giornata tristissima"
A differenza di TMC che quell'anno trasmetteva il Tour e che dopo l'incidente o chiuse addirittura la trasmissione o continuò a mandarla in onda ma senza commento (mi pare questa ultima ipotesi), lui continuò sempre con la voce rotta dal pianto a commentare la tappa, sforzo a mio avviso sovrumano ancora di più considerando che quel giorno Virenque fece anche lo sborone mentre si avviava a vincere la tappa e lui (Adriano) sapeva già che cosa era successo a Casartelli.
Lessi su una rivista specializzata che nonostante i Responsabili Rai fossero pronti anch'essi a chiudere lui si oppose e continuò il commento fino alla fine.
I suoi commenti sentiti in televisione da bambino ispirarono la mia passione per il ciclismo, mentre pedalavo con la mia piccola biciclettina e sognavo di imitare le volate al traguardo dei corridori facevo il commento in diretta come lo faceva lui (solo che una volta per rimanere a testa troppo bassa per imitare lo sprint "centrai" una 600 parcheggiata e "guadagnai" i primi cinque punti della carriera... :angry: )
Per ora mi alleno in modo molto discontinuo...
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lemond
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34x27 ha scritto:Grazie mille Salvo che oggi ai -18km della diretta dei Baschi mi hai annunciato il vincitore della Scheldeprijs!

:clap: :clap: :clap:
Non era mica in programma su Eurosport. Comunque, per evitare simili inconvenienti, il metodo è semplice: vedere prima la corsa che arriva in precedenza. ;)
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
i barbieri il lunedì :bll:

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente.

"io non mi sento italiano, ma per la lingua ... lo sono." :)
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lemond ha scritto:
34x27 ha scritto:Grazie mille Salvo che oggi ai -18km della diretta dei Baschi mi hai annunciato il vincitore della Scheldeprijs!

:clap: :clap: :clap:
Non era mica in programma su Eurosport. Comunque, per evitare simili inconvenienti, il metodo è semplice: vedere prima la corsa che arriva in precedenza. ;)
Mamma mia lemond ma sei proprio il loro avvocato difensore eh? :boh: :diavoletto:

Non era su Eurosport però la settimana prima si erano fatti "pubblicità" a vicenda delle corse per cui avevano i diritti in esclusiva... e sono comunque entrambi canali del boquet SKY...

Sulla corsa che arriva in precedenza: la Schelde aveva una replica serale alle 22 molto comoda e mi sarebbe piaciuta gustarmela al 100% privilegiando nel pomeriggio l'HD dei Baschi live.

ps: oggi scambiato Chris Anker Sorensen (uno che per come pedala ciondolando....) per Majka :hammer: Ma va bene, no problem! :cincin:
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1) Cribiori
numero uno assoluto, primo per dispersione come si direbbe nell'ippica che nel cuor mi sta, unico pensiero veramente libero che abbia mai sentito commentare il ciclo, fuori dal ''giro'' da tempo sempre sincero e senza peli sulla lingua, vede la corsa come nessuno


...esimo) Sgarbozza
che anche solo un cent del mio canone paghi il suo stipendio mi infastidisce, e non poco


Nel mezzo tutti gli altri con menzione per Magrini per la simpatia ed il carattere, peccato che esprima solo in piccola parte il suo potenziale, altrimenti sarebbe un secondo Cribiori, ma è ancora troppo dentro l'ambiente per potersi esprimere come potrebbe fare al bar
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Mai compreso come mai Sgarbozza lavori in Rai
Persona simpatica e appassionata indubbiamente,ma insomma

Non riconosce i corridori,non è molto competente tatticamente,non sa esprimersi benissimo in italiano
Ed inoltre non mi pare abbia un palmares tale da giustificare la sua assunzione in Rai anche solo per il glorioso passato
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lemond
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34x27 ha scritto:
Sulla corsa che arriva in precedenza: la Schelde aveva una replica serale alle 22 molto comoda e mi sarebbe piaciuta gustarmela al 100% privilegiando nel pomeriggio l'HD dei Baschi live.
Ti sei fatto convincere da Giardini (mi pare si chiami così) che parla sempre di codesta COMODA replica. ;)
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bet ha scritto:1) Cribiori
numero uno assoluto, primo per dispersione come si direbbe nell'ippica che nel cuor mi sta, unico pensiero veramente libero che abbia mai sentito commentare il ciclo, fuori dal ''giro'' da tempo sempre sincero e senza peli sulla lingua, vede la corsa come nessuno


...esimo) Sgarbozza
che anche solo un cent del mio canone paghi il suo stipendio mi infastidisce, e non poco


Nel mezzo tutti gli altri con menzione per Magrini per la simpatia ed il carattere, peccato che esprima solo in piccola parte il suo potenziale, altrimenti sarebbe un secondo Cribiori, ma è ancora troppo dentro l'ambiente per potersi esprimere come potrebbe fare al bar
Come si direbbe, se conoscessi l'inglese "quote", ma non mi piace usare questo termine e allora penso sia meglio, per me, siamo affatto d'accordo, solo una leggera differenza: Il Magro non potrebbe mai raggiungere il Biondino, perché il secondo ha tutto un altro retroterra culturale (è anche un "critico d'arte) e questo si nota e incide sempre e comunque. Riguardo al pagare per Sgarbozza, appunto si tratta di centesimi, perché credo che gli diano soltanto un rimborso spese e certi siparietti valgono bene la spesa. Imperdibile, a parer mio, e la "lectio magistralis" che tenne in casa Liquigas durante il Giro del 2013. :diavoletto: :crazy: :diavoletto:
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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lemond ha scritto:
34x27 ha scritto:
Sulla corsa che arriva in precedenza: la Schelde aveva una replica serale alle 22 molto comoda e mi sarebbe piaciuta gustarmela al 100% privilegiando nel pomeriggio l'HD dei Baschi live.
Ti sei fatto convincere da Giardini (mi pare si chiami così) che parla sempre di codesta COMODA replica. ;)
Veramente no, ma che te lo spiego a fa'? :crazy:
anrytan
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

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Ciao a tutti! Parlando di ciclismo e dei nostri commentatori preferiti, non posso fare a meno di citare la coppia Cassani-De Zan, che ha davvero rivoluzionato il modo di raccontare le gare in televisione. casino online william hill Personalmente, apprezzo molto lo stile diretto di Cassani, anche se a volte può sembrare un po' troppo critico; d'altro canto, De Zan aveva una conoscenza incredibile dei corridori, aiutando a rendere ogni corsa unica. Insomma, entrambe le voci ci accompagnano in questo meraviglioso mondo del ciclismo, rendendo ogni gara un appuntamento imperdibile!
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nino58
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

Messaggio da leggere da nino58 »

La coppia Cassani-Auro la migliore, s.m.
Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
herbie
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

Messaggio da leggere da herbie »

nino58 ha scritto: mercoledì 18 marzo 2026, 9:40 La coppia Cassani-Auro la migliore, s.m.
come entusiasmo non sui livelli di Cassani- De Zan.
A me piaceva moltissimo Berton (ora mi pare passato al calcio, nonostante pedali ancora) su Eurosport, uno dei tre migliori per me. Quando faceva coppia con Frattini e soprattutto Cribiori era uno spasso.
Vado controcorrente, sono quasi sempre in disaccordo con lui, tranne quando parla degli "amatori" che diventano professionisti, però Magrini lo trovo divertente, specie se c'è anche Moreno Moser. Quest'ultimo si potrebbe soltanto risparmiare qualche volta un tono un po' spocchioso, da navigato corridore che sta un po' su un piedistallo, ecco. Ci sta tutto perchè ritengo che fosse un vero fuoriclasse frenato da un complesso di cose, problemi, forse abitudini. Per il resto trovo quasi sempre interessante quello che dice.
Poi chiaro la Borgato la adoro, ma è tutto un altro discorso. :boh:
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

Messaggio da leggere da Pantani the best »

Per me De Zan-Cassani e Berton-Saligari.
Io di De Zan ho avuto il privilegio di vivere solo l'ultima parte della sua carriera da telecronista, dove diciamo che causa età avanzata di gaffe ne faceva parecchie cominciando a perdere qualche freno inibitore.
Però riusciva ad essere empatico come nessun'altro, con la sua voce alcune volte strozzata dall'emozione (Montecampione 98 il suo momento apice).
Aura, genuinità e spontaneità, e non una telecronaca costruita come alcuni suoi successori.
Dopo di lui il vuoto assoluto per quanto mi riguarda.
Ci rimasi malissimo quando al Tour del 2000, un'edizione piena di hype dovuta alla sfida tra gli ultimi 3 vincitori dell'epoca alla Grande Boucle (Ullrich, Pantani e Armstrong), la RAI decise di sostituirlo con Bulbarelli (mai digerito fin dai tempi in cui faceva l'inviato in moto sulle strade del Giro).
Per la coppia Berton-Saligari consiglio di andare a vedere i miei loro due momenti più iconici, entrambi alla Vuelta.
Il primo durante la tappa di Andorra della Vuelta 99 dove presi dall'entusiasmo del momento etichettarono ripetutamente I.G. de Galdeano come la stella nascente del ciclismo mondiale nonché nuovo Indurain. :diavoletto:
Il secondo, la famosa volata tra Simoni e J.M Jimenez sull'Alto de Abantos 2001, brividi!
Che tempi, magnifici ricordi.

Come citata da Herbie mi piaceva anche la coppia Berton-Cribiori, e anche Magrini inizialmente non mi dispiaceva, prima che diventasse totalmente schiavo del suo personaggio.
E tra i commentatori tecnici assieme a Cassani ho apprezzato anche Martinello, peccato che facesse da spalla al Pancani di turno.
Invece non mi piaceva Fondriest e per fortuna Adorni l'ho quasi schivato.
Petacchi non fa per lui questo ruolo, Garzelli né carne né pesce, Belli ovviamente spicca per simpatia (quasi insospettabile ricordandolo da ciclista).
Io comunque apprezzavo molto le tappe di montagna dei Tour di fine anni 90 dove assieme al duo De Zan-Cassani a turno ti accompagnava per una diretta quasi integrale della tappa l'ospite inviato che erano giornalisti come Mura e Gatti, con loro si che le ore volavano anche nei lunghi tempi morti.

Sempre su Eurosport sono legato ad uno dei migliori telecronisti sportivi che abbia mai avuto la fortuna di ascoltare, il mitico Antonio Costanzo, che all'epoca commentava sia eventi di atletica che di tennis.
Soprattutto le sue telecronache dell'atletica erano memorabili per come riusciva a coinvolgerti assieme al suo compagno di viaggio Rondelli.

Sarà anche per la nostalgia dei tempi spensierati dell'adolescenza, però in generale i migliori per me mi hanno accompagnato proprio in quella fase, penso alla coppia Tranquillo-Buffa nel basket (Nba), oppure Tommasi-Clerici nel tennis, De Adamich in F1, Fioravanti nel nuoto, eccetera.
E col tempo ho rivalutato anche Pizzul, la vera voce del nostro calcio che in confronto agli attuali telecronisti calcistici (Compagnoni e Marianella due dei pochi a salvarsi per quanto mi riguarda) era un Dio delle telecronache, avrebbe meritato di commentare un trionfo della nostra nazionale.
Poi ci sono i casi di Tranquillo, Bragagna e Caressa, decisamente involuti con gli anni, nel senso che erano migliori nelle versioni più sobrie dei primi periodi.
La Pero e Vanzini ti fanno sempre venir voglia di togliere l'audio.
Pancani come Bulbarelli mai sopportato (meglio nella versione pallavolo), non mi piace neanche Rizzato (curling>ciclismo) ma se costretto a scegliere lo preferisco a Pancani.
De Luca indifferente.
Di Bella in atletica stendiamo un velo pietoso, mentre godibile Roggero su Sky.
Uno che invece non l'ho vissuto ma l'ho recuperato poi, il grande Gattai, straordinario nello sci alpino.
Infatti per assaporare al meglio alcune imprese di Tomba bisogna ascoltarle dalla sua voce piuttosto che con quella dei Focolari o Gobbo, sempre con tutto il rispetto per Focolari tra l'altro scomparso recentemente.
A proposito di sci, qualcuno ricorda la Vaccari? :diavoletto:

PS
La palma di più fastidioso l'assegno a Rimedio (poi con Adani...si salvi chi può), mentre quella del più incompetente va a Lollobrigida le volte in cui era chiamato a rimpiazzare Bragagna nei vari meeting di atletica, una roba oscena, come a dire mettiamo il primo che passa.
E a proposito di primo che passa, la telecronaca in differita della semifinale olimpica 2004 di basket tra Italia-Lituania, quella telecronaca è storia della televisione italiana.
Non so chi sia il telecronista misterioso ma so per certo che è un fottuto genio :diavoletto:
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"

Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
herbie
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

Messaggio da leggere da herbie »

Mi dispiace, non posso stare al pari delle tua competenza in materia di telecronisti sportivi. Ne conosco qualcuno di quelli che hai citati, altri mi sono del tutto sconosciuti.
La Pero a tratti la trovo un po' fastidiosa anch'io, specie quando assume un certo tono di dispiacere vagamente canzonatorio... :D
Però nel tennis non mi hai parlato di Tommasi - Clerici. Clerici lo adoravo.
herbie
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

Messaggio da leggere da herbie »

herbie ha scritto: mercoledì 18 marzo 2026, 20:52 Mi dispiace, non posso stare al pari delle tua competenza in materia di telecronisti sportivi. Ne conosco qualcuno di quelli che hai citati, altri mi sono del tutto sconosciuti.
La Pero a tratti la trovo un po' fastidiosa anch'io, specie quando assume un certo tono di dispiacere vagamente canzonatorio... :D
Però nel tennis non mi hai parlato di Tommasi - Clerici. Clerici lo adoravo.
mi ricondo quando prendeva un po' in giro Agassi dicendo che se avesse dovuto uscire a cena con lui sarebbe stato in grave imbarazzo perchè lo avrebbe portato in posti dove si mangiava roba orribile... :D :D
Pantani the best
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Re: Chi è il vostro commentatore tecnico preferito?

Messaggio da leggere da Pantani the best »

herbie ha scritto: mercoledì 18 marzo 2026, 20:52 Mi dispiace, non posso stare al pari delle tua competenza in materia di telecronisti sportivi. Ne conosco qualcuno di quelli che hai citati, altri mi sono del tutto sconosciuti.
La Pero a tratti la trovo un po' fastidiosa anch'io, specie quando assume un certo tono di dispiacere vagamente canzonatorio... :D
Però nel tennis non mi hai parlato di Tommasi - Clerici. Clerici lo adoravo.
Li avevo citati tra le mie coppie preferite.
Si completavano alla perfezione, Tommasi il pignolo statistico a cui non sfuggiva un singolo dettaglio, Clerici invece il narratore romantico ma che sapeva essere anche molto pungente.
Clerici lo ricordo costantemente imbufalito quando non venivano in soccorso i replay dopo un punto pregevole che puntualmente Tommasi rimarcava col suo circoletto rosso.

Sulla Pero hai centrato perfettamente il punto sul motivo principale per cui è così odiosa.
In generale in quelle partite in cui è coinvolto un giocatore italiano e dove sento molto la tensione per la posta in palio (nella stragrande maggioranza dei casi riguardante ovviamente Sinner), il duo Pero-Bertolucci e il loro disfattismo non si può sentire.
Molto più rilassante Lo Monaco (decisamente il migliore tra i telecronisti attuali del tennis, anche se pure quelli di SuperTennis sono molto bravi) che trovo perfetto in coppia con Colangelo, ma anche con lo stesso Canè.
Come commentatore tecnico mi piace anche Panatta proprio perché è così distensivo, ironico e che non si prende troppo sul serio.
Comunque tra le commentatrici tecniche del tennis salvo solo la Reggi.
Alla Rossi e alla Golarsa troppe volte mi verrebbe voglia di chiedergli perché non vanno loro ad allenare visto che hanno sempre la soluzione per ogni evenienza/problematica.

PS
E a proposito di donne, tornando in tema ciclismo, anche a me piace Giada Borgato, al di là che è una bella donna, molto competente e sul pezzo.
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"

Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
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