PARIS-ROUBAIX 2026

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Tour de Berghem
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PARIS-ROUBAIX 2026

Messaggio da Tour de Berghem »

Ciao a tutti,

da un paio di mesi mi sono trasferito nel Brabante Nederlandese, proprio sul confine belga.

Questa primavera volevo andare a vedere la mia prima Roubaix (il giro delle fiandre sarà proprio il we di Pasqua e sarò a casa...)
l'arrivo è a meno di 2 ore e mezza da casa mia...

Qualcuno di voi ci è già andato ?

Avete suggerimenti su dove è meglio andare, parcheggiare, a che ora arrivare ecc. ? Tutte le cose pratiche insomma

Io avevo in mente di andare in uno degli ultimi settori di pietra (Carrefour, Mons en Pevel, Templeuve-Moulin de Vertain)...

ma magari avete suggerimenti migliori

ciaooo :cincin:
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#Jin, jiyan, azadi
Pantani the best
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Re: PARIS-ROUBAIX 2026

Messaggio da Pantani the best »

Impossibile essere insensibili dinnanzi al trionfo di un corridore come Van Aert che non solo aveva molti crediti con la sorte avversa, ma che soprattutto finora in carriera aveva e ha tutt'ora raccolto molto meno di quanto seminato.

Sulla corsa in generale, la Roubaix è sempre un terno al lotto in termini di vari inconvenienti che possono capitare in qualsiasi momento, ma in questa edizione penso si sia raggiunto l'apice considerando che gli inconvenienti di cui sopra hanno coinvolto in diversi punti strategici della corsa i 3 protagonisti più attesi facendogli consumare energie preziose per cercare di porre rimedio, al punto tale che è anche difficile ipotizzare come sarebbe andata a finire qualora vi fosse stato un andamento più lineare, ma forse è ancora più complicato capire quelli che erano i reali valori di forza.
Così a sensazione VdP, che è quello che ha pagato maggiormente il proprio inconveniente dovuto alla doppia foratura nella foresta, facendo la tara l'impressione è quella che, tanto per cambiare, fosse colui che ne avesse più di tutti per fare la differenza, ma come al solito in assenza di controprova non si avrà mai la certezza di tutto ciò.

Fronte Pogacar, con questo secondo posto si nega la possibilità di vincere tutte e 5 le monumento nella stessa stagione, e anche se mai dire mai visto di chi stiamo parlando, probabilmente dopo essere riuscito a vincere la Sanremo era anche l'ultima, o comunque la più ghiotta per lui.

E penso che abbia anche definitivamente capito come la Roubaix resti la corsa da vincere più complicata per lui al netto delle due piazze d'onore nelle prime due partecipazioni, questo perlomeno fino a quando la concorrenza imposta dalla presenza simultanea di VdP e VA resterà tale.
Voglio dire, se non è riuscito a vincerla dopo che la sfortuna ha messo praticamente fuori dai giochi lo spauracchio principale in VdP, è difficile immaginare che possa farcela cercando di mettere in scacco matto con la solita tattica dello sfinimento sia appunto VdP che VA.
In confronto staccare lo stesso VdP su salite come Cipressa o Poggio come si è visto all'ultima Sanremo è impresa per lui molto più fattibile, perché volenti o nolenti quella resta pur sempre salita.
Se vogliamo l'unico rimpianto che lo sloveno si deve portare dietro da questa edizione visto come si stava sviluppando la corsa, è quello del non essere riuscito ad approfittare dell'inconveniente occorso a Van Aert per cercare di non farlo più rientrare anche a costo di sobbarcarsi tutto il lavoro degli inseguitori.
La sensazione è che in quel frangente abbia un po' esitato, sia perché a sua volta doveva recuperare dall'ennesimo sforzo fatto per rientrare sulla testa della corsa, ma forse anche perché nel suo inconscio era forse convinto che a un Van Aert sarebbe riuscito a levarselo di ruota in uno dei successivi tratti di pavè.
Anche qui, quando gli ricapiterà nelle fasi calde della Roubaix di trovarsi in testa alla corsa con i due rivali di cui sopra contemporaneamente attardati?
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"

Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
lucks83
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Re: PARIS-ROUBAIX 2026

Messaggio da lucks83 »

Pantani the best ha scritto: martedì 14 aprile 2026, 12:09 Impossibile essere insensibili dinnanzi al trionfo di un corridore come Van Aert che non solo aveva molti crediti con la sorte avversa, ma che soprattutto finora in carriera aveva e ha tutt'ora raccolto molto meno di quanto seminato.

Sulla corsa in generale, la Roubaix è sempre un terno al lotto in termini di vari inconvenienti che possono capitare in qualsiasi momento, ma in questa edizione penso si sia raggiunto l'apice considerando che gli inconvenienti di cui sopra hanno coinvolto in diversi punti strategici della corsa i 3 protagonisti più attesi facendogli consumare energie preziose per cercare di porre rimedio, al punto tale che è anche difficile ipotizzare come sarebbe andata a finire qualora vi fosse stato un andamento più lineare, ma forse è ancora più complicato capire quelli che erano i reali valori di forza.
Così a sensazione VdP, che è quello che ha pagato maggiormente il proprio inconveniente dovuto alla doppia foratura nella foresta, facendo la tara l'impressione è quella che, tanto per cambiare, fosse colui che ne avesse più di tutti per fare la differenza, ma come al solito in assenza di controprova non si avrà mai la certezza di tutto ciò.

Fronte Pogacar, con questo secondo posto si nega la possibilità di vincere tutte e 5 le monumento nella stessa stagione, e anche se mai dire mai visto di chi stiamo parlando, probabilmente dopo essere riuscito a vincere la Sanremo era anche l'ultima, o comunque la più ghiotta per lui.

E penso che abbia anche definitivamente capito come la Roubaix resti la corsa da vincere più complicata per lui al netto delle due piazze d'onore nelle prime due partecipazioni, questo perlomeno fino a quando la concorrenza imposta dalla presenza simultanea di VdP e VA resterà tale.
Voglio dire, se non è riuscito a vincerla dopo che la sfortuna ha messo praticamente fuori dai giochi lo spauracchio principale in VdP, è difficile immaginare che possa farcela cercando di mettere in scacco matto con la solita tattica dello sfinimento sia appunto VdP che VA.
In confronto staccare lo stesso VdP su salite come Cipressa o Poggio come si è visto all'ultima Sanremo è impresa per lui molto più fattibile, perché volenti o nolenti quella resta pur sempre salita.
Se vogliamo l'unico rimpianto che lo sloveno si deve portare dietro da questa edizione visto come si stava sviluppando la corsa, è quello del non essere riuscito ad approfittare dell'inconveniente occorso a Van Aert per cercare di non farlo più rientrare anche a costo di sobbarcarsi tutto il lavoro degli inseguitori.
La sensazione è che in quel frangente abbia un po' esitato, sia perché a sua volta doveva recuperare dall'ennesimo sforzo fatto per rientrare sulla testa della corsa, ma forse anche perché nel suo inconscio era forse convinto che a un Van Aert sarebbe riuscito a levarselo di ruota in uno dei successivi tratti di pavè.
Anche qui, quando gli ricapiterà nelle fasi calde della Roubaix di trovarsi in testa alla corsa con i due rivali di cui sopra contemporaneamente attardati?
Quando Van Aert ha forato, mancavano ancora 70 km e Tadej aveva appena fatto un altro sforzo enorme per rientrare dell'ennesimo foratura.
Normale, per me, che abbia voluto tirare il fiato un attimo.
Il rammarico in quel frangente può essere che si è trovato in un gruppetto di testa dove tutti avevano già le gambe k.o., perché se penso che nemmeno Pedersen ha provato ad approfittarne...

Detto questo, per me l'errore di Tadej è stato quello di aver tirato quasi sempre lui, una volta rimasti in due.
Da quello che ha dichiarato sapeva di essere cotto già da un pó (e questo dovrebbe farci capire che razza di motore ha, visto che uno cotto è arrivato comunque al velodromo in testa), e di essere battuto allo sprint.
A quel punto doveva fare melina e cercare la collaborazione di Wout, anche a costo di far rientrare Van Der Poel, che comunque era sfinito dall'inseguimento.
E poi, in caso fossero arrivati in un gruppetto, le volate a 3-4-5 corridori sono sempre una roulette.
Quelle a 2 contro uno più veloce di te, di solito le perdi 9 volte su 10.
La classica situazione in cui per vincere devi seriamente accettare il rischio di perdere.
luketaro
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Re: PARIS-ROUBAIX 2026

Messaggio da luketaro »

lucks83 ha scritto: martedì 14 aprile 2026, 13:12
Pantani the best ha scritto: martedì 14 aprile 2026, 12:09 Impossibile essere insensibili dinnanzi al trionfo di un corridore come Van Aert che non solo aveva molti crediti con la sorte avversa, ma che soprattutto finora in carriera aveva e ha tutt'ora raccolto molto meno di quanto seminato.

Sulla corsa in generale, la Roubaix è sempre un terno al lotto in termini di vari inconvenienti che possono capitare in qualsiasi momento, ma in questa edizione penso si sia raggiunto l'apice considerando che gli inconvenienti di cui sopra hanno coinvolto in diversi punti strategici della corsa i 3 protagonisti più attesi facendogli consumare energie preziose per cercare di porre rimedio, al punto tale che è anche difficile ipotizzare come sarebbe andata a finire qualora vi fosse stato un andamento più lineare, ma forse è ancora più complicato capire quelli che erano i reali valori di forza.
Così a sensazione VdP, che è quello che ha pagato maggiormente il proprio inconveniente dovuto alla doppia foratura nella foresta, facendo la tara l'impressione è quella che, tanto per cambiare, fosse colui che ne avesse più di tutti per fare la differenza, ma come al solito in assenza di controprova non si avrà mai la certezza di tutto ciò.

Fronte Pogacar, con questo secondo posto si nega la possibilità di vincere tutte e 5 le monumento nella stessa stagione, e anche se mai dire mai visto di chi stiamo parlando, probabilmente dopo essere riuscito a vincere la Sanremo era anche l'ultima, o comunque la più ghiotta per lui.

E penso che abbia anche definitivamente capito come la Roubaix resti la corsa da vincere più complicata per lui al netto delle due piazze d'onore nelle prime due partecipazioni, questo perlomeno fino a quando la concorrenza imposta dalla presenza simultanea di VdP e VA resterà tale.
Voglio dire, se non è riuscito a vincerla dopo che la sfortuna ha messo praticamente fuori dai giochi lo spauracchio principale in VdP, è difficile immaginare che possa farcela cercando di mettere in scacco matto con la solita tattica dello sfinimento sia appunto VdP che VA.
In confronto staccare lo stesso VdP su salite come Cipressa o Poggio come si è visto all'ultima Sanremo è impresa per lui molto più fattibile, perché volenti o nolenti quella resta pur sempre salita.
Se vogliamo l'unico rimpianto che lo sloveno si deve portare dietro da questa edizione visto come si stava sviluppando la corsa, è quello del non essere riuscito ad approfittare dell'inconveniente occorso a Van Aert per cercare di non farlo più rientrare anche a costo di sobbarcarsi tutto il lavoro degli inseguitori.
La sensazione è che in quel frangente abbia un po' esitato, sia perché a sua volta doveva recuperare dall'ennesimo sforzo fatto per rientrare sulla testa della corsa, ma forse anche perché nel suo inconscio era forse convinto che a un Van Aert sarebbe riuscito a levarselo di ruota in uno dei successivi tratti di pavè.
Anche qui, quando gli ricapiterà nelle fasi calde della Roubaix di trovarsi in testa alla corsa con i due rivali di cui sopra contemporaneamente attardati?
Quando Van Aert ha forato, mancavano ancora 70 km e Tadej aveva appena fatto un altro sforzo enorme per rientrare dell'ennesimo foratura.
Normale, per me, che abbia voluto tirare il fiato un attimo.
Il rammarico in quel frangente può essere che si è trovato in un gruppetto di testa dove tutti avevano già le gambe k.o., perché se penso che nemmeno Pedersen ha provato ad approfittarne...

Detto questo, per me l'errore di Tadej è stato quello di aver tirato quasi sempre lui, una volta rimasti in due.
Da quello che ha dichiarato sapeva di essere cotto già da un pó (e questo dovrebbe farci capire che razza di motore ha, visto che uno cotto è arrivato comunque al velodromo in testa), e di essere battuto allo sprint.
A quel punto doveva fare melina e cercare la collaborazione di Wout, anche a costo di far rientrare Van Der Poel, che comunque era sfinito dall'inseguimento.
E poi, in caso fossero arrivati in un gruppetto, le volate a 3-4-5 corridori sono sempre una roulette.
Quelle a 2 contro uno più veloce di te, di solito le perdi 9 volte su 10.
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a pogacar basta azzeccare l'anno dove gli avversari forano. Vincere una roubaix non sarà un problema.
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aitutaki1
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Re: PARIS-ROUBAIX 2026

Messaggio da aitutaki1 »

Premesso che WVA abbia meritato e sul pavè della Roubaix sia veramente forte, Sia Pogacar
che VdP hanno sbagliato a voler cambiare bici quando potevano sostituire la ruota forata.
Pogacar una volta presa la bici shimano ha continuato a perdere tempo e posizioni , cercando
costantemente l' ammiraglia che era parecchio indietro, ed è stato poi costretto a una rimonta molta dispendiosa.
VdP uguale.
Uguaglianza, Fratellanza e Tolleranza
.·. Sic Semper Tyrannis .·.

Dove ... Non siamo tutti uguali, non tutti abbiamo gli stessi diritti, alcuni hanno diritti e altri no.
Dove questo verbo attecchisce alla fine c'è il lager. (P. Levi)

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Gimbatbis
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Re: PARIS-ROUBAIX 2026

Messaggio da Gimbatbis »

Il bello di questi siti è che funzionano a targhe alterne.
herbie
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Re: PARIS-ROUBAIX 2026

Messaggio da herbie »

aitutaki1 ha scritto: martedì 14 aprile 2026, 14:11 Premesso che WVA abbia meritato e sul pavè della Roubaix sia veramente forte, Sia Pogacar
che VdP hanno sbagliato a voler cambiare bici quando potevano sostituire la ruota forata.
Pogacar una volta presa la bici shimano ha continuato a perdere tempo e posizioni , cercando
costantemente l' ammiraglia che era parecchio indietro, ed è stato poi costretto a una rimonta molta dispendiosa.
VdP uguale.
sono d'accordo.
Chi può dire di non essere contento della vittoria di Van Aert però?
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aitutaki1
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Re: PARIS-ROUBAIX 2026

Messaggio da aitutaki1 »

Gimbatbis ha scritto: martedì 14 aprile 2026, 19:07 Il bello di questi siti è che funzionano a targhe alterne.
potrebbe essere un' utile training
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Re: PARIS-ROUBAIX 2026

Messaggio da aitutaki1 »

herbie ha scritto: martedì 14 aprile 2026, 19:25
aitutaki1 ha scritto: martedì 14 aprile 2026, 14:11 Premesso che WVA abbia meritato e sul pavè della Roubaix sia veramente forte, Sia Pogacar
che VdP hanno sbagliato a voler cambiare bici quando potevano sostituire la ruota forata.
Pogacar una volta presa la bici shimano ha continuato a perdere tempo e posizioni , cercando
costantemente l' ammiraglia che era parecchio indietro, ed è stato poi costretto a una rimonta molta dispendiosa.
VdP uguale.
sono d'accordo.
Chi può dire di non essere contento della vittoria di Van Aert però?
per la Roubaix certamente è sempre stato protagonista , è stato anche intelligente a sfruttare
l' eccesso di Pogi che appena rientrato si è portato davanti senza rifiatare.
Andandosene poi in 2 ha evitatao il rientro di VdP e ha costretto Pogi a spremersi
cosa che avrebbe fatto meno facendo qualche km con Laporte e soci.

Comunque ripeto da non simpatizzante di WVA (lo ero anni fa quando i crossisti si affacciavano alla bdc poi VdP mi ha conquistato)
vittoria meritata
Uguaglianza, Fratellanza e Tolleranza
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Re: PARIS-ROUBAIX 2026

Messaggio da herbie »

aitutaki1 ha scritto: martedì 14 aprile 2026, 21:16
herbie ha scritto: martedì 14 aprile 2026, 19:25
aitutaki1 ha scritto: martedì 14 aprile 2026, 14:11 Premesso che WVA abbia meritato e sul pavè della Roubaix sia veramente forte, Sia Pogacar
che VdP hanno sbagliato a voler cambiare bici quando potevano sostituire la ruota forata.
Pogacar una volta presa la bici shimano ha continuato a perdere tempo e posizioni , cercando
costantemente l' ammiraglia che era parecchio indietro, ed è stato poi costretto a una rimonta molta dispendiosa.
VdP uguale.
sono d'accordo.
Chi può dire di non essere contento della vittoria di Van Aert però?
per la Roubaix certamente è sempre stato protagonista , è stato anche intelligente a sfruttare
l' eccesso di Pogi che appena rientrato si è portato davanti senza rifiatare.
Andandosene poi in 2 ha evitatao il rientro di VdP e ha costretto Pogi a spremersi
cosa che avrebbe fatto meno facendo qualche km con Laporte e soci.

Comunque ripeto da non simpatizzante di WVA (lo ero anni fa quando i crossisti si affacciavano alla bdc poi VdP mi ha conquistato)
vittoria meritata
più che altro è Pogacar che qualche volta corre in maniera poco accorta, lui ha fatto quello che era abbastanza semplice fare con l'altro che a prescindere tira sempre.
Anch'io sono stato abbagliato da Van der Poel e suo tempo, tra i crossisti che cominciavano a dominare su strada, però per la sfortuna avuta fin qui, anche se l'olandese è più forte, non si può che essere particolarmente felici di questa vittoria.
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Re: PARIS-ROUBAIX 2026

Messaggio da herbie »

lucks83 ha scritto: martedì 14 aprile 2026, 13:12
Pantani the best ha scritto: martedì 14 aprile 2026, 12:09 Impossibile essere insensibili dinnanzi al trionfo di un corridore come Van Aert che non solo aveva molti crediti con la sorte avversa, ma che soprattutto finora in carriera aveva e ha tutt'ora raccolto molto meno di quanto seminato.

Sulla corsa in generale, la Roubaix è sempre un terno al lotto in termini di vari inconvenienti che possono capitare in qualsiasi momento, ma in questa edizione penso si sia raggiunto l'apice considerando che gli inconvenienti di cui sopra hanno coinvolto in diversi punti strategici della corsa i 3 protagonisti più attesi facendogli consumare energie preziose per cercare di porre rimedio, al punto tale che è anche difficile ipotizzare come sarebbe andata a finire qualora vi fosse stato un andamento più lineare, ma forse è ancora più complicato capire quelli che erano i reali valori di forza.
Così a sensazione VdP, che è quello che ha pagato maggiormente il proprio inconveniente dovuto alla doppia foratura nella foresta, facendo la tara l'impressione è quella che, tanto per cambiare, fosse colui che ne avesse più di tutti per fare la differenza, ma come al solito in assenza di controprova non si avrà mai la certezza di tutto ciò.

Fronte Pogacar, con questo secondo posto si nega la possibilità di vincere tutte e 5 le monumento nella stessa stagione, e anche se mai dire mai visto di chi stiamo parlando, probabilmente dopo essere riuscito a vincere la Sanremo era anche l'ultima, o comunque la più ghiotta per lui.

E penso che abbia anche definitivamente capito come la Roubaix resti la corsa da vincere più complicata per lui al netto delle due piazze d'onore nelle prime due partecipazioni, questo perlomeno fino a quando la concorrenza imposta dalla presenza simultanea di VdP e VA resterà tale.
Voglio dire, se non è riuscito a vincerla dopo che la sfortuna ha messo praticamente fuori dai giochi lo spauracchio principale in VdP, è difficile immaginare che possa farcela cercando di mettere in scacco matto con la solita tattica dello sfinimento sia appunto VdP che VA.
In confronto staccare lo stesso VdP su salite come Cipressa o Poggio come si è visto all'ultima Sanremo è impresa per lui molto più fattibile, perché volenti o nolenti quella resta pur sempre salita.
Se vogliamo l'unico rimpianto che lo sloveno si deve portare dietro da questa edizione visto come si stava sviluppando la corsa, è quello del non essere riuscito ad approfittare dell'inconveniente occorso a Van Aert per cercare di non farlo più rientrare anche a costo di sobbarcarsi tutto il lavoro degli inseguitori.
La sensazione è che in quel frangente abbia un po' esitato, sia perché a sua volta doveva recuperare dall'ennesimo sforzo fatto per rientrare sulla testa della corsa, ma forse anche perché nel suo inconscio era forse convinto che a un Van Aert sarebbe riuscito a levarselo di ruota in uno dei successivi tratti di pavè.
Anche qui, quando gli ricapiterà nelle fasi calde della Roubaix di trovarsi in testa alla corsa con i due rivali di cui sopra contemporaneamente attardati?
Quando Van Aert ha forato, mancavano ancora 70 km e Tadej aveva appena fatto un altro sforzo enorme per rientrare dell'ennesimo foratura.
Normale, per me, che abbia voluto tirare il fiato un attimo.
Il rammarico in quel frangente può essere che si è trovato in un gruppetto di testa dove tutti avevano già le gambe k.o., perché se penso che nemmeno Pedersen ha provato ad approfittarne...

Detto questo, per me l'errore di Tadej è stato quello di aver tirato quasi sempre lui, una volta rimasti in due.
Da quello che ha dichiarato sapeva di essere cotto già da un pó (e questo dovrebbe farci capire che razza di motore ha, visto che uno cotto è arrivato comunque al velodromo in testa), e di essere battuto allo sprint.
A quel punto doveva fare melina e cercare la collaborazione di Wout, anche a costo di far rientrare Van Der Poel, che comunque era sfinito dall'inseguimento.
E poi, in caso fossero arrivati in un gruppetto, le volate a 3-4-5 corridori sono sempre una roulette.
Quelle a 2 contro uno più veloce di te, di solito le perdi 9 volte su 10.
La classica situazione in cui per vincere devi seriamente accettare il rischio di perdere.
in genere però le sorprese vengono più frequentemente in sprint a due che in sprint di gruppetto...
più che altro è che se percepisci di avere finito le gambe la sorpresa non può proprio uscire. E lì sì che sarebbe servita la lucidità per provare a vincere rischiando di perdere non tirando per due o tre chilometri, stando a vedere cosa facesse l'altro.
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