cauz. ha scritto:
umm, no. a lugano museeuw e gianetti fecero uno di quei numeri che se li rivedessimo oggi ci spelleremmo le mani per una settimana ad applaudirli.
bartoli non ha vinto lugano perchè ha trovato sulla sua strada due campioni con una capacità di lettura delle corsa ben maggiore della sua (tallone d'achille spesso dolente per il toscano, ad eccezione del finale di carriera). dire che non ha vinto per colpa di tafi mi pare molto molto riduttivo.
su valkenburg ci si può anche ragionare, ma se bisogna individuare un vincitore morale per quel mondiale non si può non trovarlo in lance armstrong, più ancora che in van petegem che quel mondiale l'avrebbe meritato eccome: armstrong era appena rientrato dal cancro e con estrema fatica. il tentativo di rientrare a inizio stagione fu fallimentare, quello successivo probabilmente avvenne
in ferrari ma non fu certo facile comunque. disputò comunque un'ottima vuelta che concluse quarto, sorprese tutti nel mondiale a cronometro arrivando quarto, fece una maestosa prova nella corsa in linea e la chiuse... al quarto posto.

A Valkenburg ha vinto decisamente il più forte, a noi sorprese un po, ma poi al Lombardia ne abbiamo avuto conferma. Nessun rimpianto.
A Lugano Museeuw non fecero niente di eclatante, fuga da lontano con due italiani dentro, Ferrigato e Guidi (se ricordo bene). Con Giannetti c'era Camenzind che tirò da solo almeno 80 km. Poi i due nostri si sciolsero e dietro dovevamo ricucire, invece Tafi scattò da solo a vuoto, invece era decisamente più utile tirare per Bartoli. Poi Tafi fu ripreso e partì Bartoli ormai troppo tardi e fece anche una bella azione, tanto che arrivò a una trentina di secondi.
Certo, Giannetti s'è portato Museeuw fino alla fine perchè nonostante l'avrebbe battuto sicuramente in casa voleva almeno un argento.
Su Bike Channel c'è la rubrica a tu per tu dove fanno le interviste ad ex corridori. A Tafi hanno chiesto qual'è il tuo più grande rimpianto ed ha risposto il mondiale di Lugano.
Inoltre gli hanno chiesto del Fiandre e lui si è vantato di aver battuto tutti ma nemmeno una parola su Nardello suo compagno di squadra e di fuga con cui hanno fatto scatti alternati e la fortuna che sul gradi più alto del podio c'è andato Tafi, ma poteva starci tranquillamente Nardello. Naturalmente ognuno ricorda le cose che crede opportuno. Tafi effettivamente non mi è mai stato simpatico, ma raccontare le storie in maniera parziale......
Visto che stiamo in tema: il vincitore morale del Fiandre 2002 Daniele Nardello.
