Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la realtà

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
quasar
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Slegar ha scritto:
quasar ha scritto:diciamo che hai preso alla lettera il titolo del topic... la fantasia che supera la realtà :D
Certamente, quel che è stato è stato, chi vince ha sempre ragione e comunque sono più vincitori morali che Aru al Giro 2015.
indubbiamente. rispetto ad Aru tutti quelli della tua lista.
tranne Knudsen :cincin:
Gian_Gi
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Fignon, un Signore con la S maiuscola. Pace all'anima sua
Gian_Gi
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Salvatore77 ha scritto:Dire che Fondriest ha perso il mondiale di Stoccarda per quell'episodio mi sembra azzardato, praticamente deduci che avrebbe fatto un giro e mezzo da solo e che nessuno dietro avrebbe tirato. Mi sembra un po' troppo facile.

Musseuw non perderebbe mai da Bugno in volata? Mi sa che non ricordi bene Bugno.
Giusto per farci un'idea dei valori in campo in volata dei due, Zurigo 1995:

Vinse Musseuw di pochissimo e fa il pari con la vittoria al fotofinish di Bugno al Fiandre. Il belga era considerato velocista oltre che uomo da classiche delle pietre ma Gianni diciamo che riusciva a tenergli testa in volata (1-1). Bugno era molto veloce e veniva dalla pista (lui e Argentin hanno svolto anche attività da pistard soprattutto in età giovanile). Moreno Argentin era più scattante e veloce in sprint che tendevano all'insù mentre Bugno aveva più resistenza oltre alla velocità (infatti impostava volate lunghissime). Fondriest, invece, era meno veloce dei due ma più scaltro in arrivi di gruppo
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Mystogan
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Il Tour 1985 di Lemond
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LeNoble
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Quest'anno Kristoff beffato da Degnekolb alla Sanremo.
E Sagan, nei 2/3 delle tappe del Tour.

Giro : Aru indiscusso vincitore morale :diavoletto:

O Landa ? :fischio:
Dannata la pecora che si crede panda
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Visconte85
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Bonifazio vincitore morale della Sanremo 2015
2024. amstel, romandia, Mondiale in linea Zurigo
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GregLemond
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Indurain a duitama 1995
Corti a Barcelona 1984


...wegmuller fiandre 1992!!!!
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Denb
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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ora abbiamo bisogno di qualcuno che si 'impegni a stilare le classifiche di classicomani e giromani morali per capire chi è il più grande vincitore morale di tutti i tempi :diavoletto:
max
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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matter1985 ha scritto:
barrylyndon ha scritto:
matter1985 ha scritto:Landis vincitore morale del Tour 2006(dove nel nulla generale di quella edizione fece l' unica azione degna)
diciamo che e' stata un'azione anni 50...dopo si e' capito come ha fatto
vabbè son quisquilie il come ha fatto :D
parere personale Landis fu veramente infantile,dopo La Toussuire avrebbe dovuto accettare la sconfitta,con l'impresa del giorno dopo ha firmato la condanna sulla sua credibilità
matter1985
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Denb ha scritto:ora abbiamo bisogno di qualcuno che si 'impegni a stilare le classifiche di classicomani e giromani morali per capire chi è il più grande vincitore morale di tutti i tempi :diavoletto:
C'e già :diavoletto: :diavoletto: :diavoletto:
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Abruzzese
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Faccio un excursus col femminile: oggi Ilaria Sanguineti è stata senza dubbio la vincitrice morale della gara delle Under 23 all'Europeo. Attacco a quasi 50 dall'arrivo e titolo sfumato allo sprint negli ultimi 20 metri.
"L'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa. L'importante è ciò che provi mentre corri" (Giorgio Faletti in "Notte prima degli esami")

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cauz.
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Salvatore77 ha scritto:
simociclo ha scritto:Bartoli è il vincitore morale di un Mondiale. Uno a caso. Direi Valkemburg (perchè preferirei toglierlo a Camenzind che togliere a Musseuw quello di Lugano)

Bartoli è un vincitore morale di un mondiale perchè uno con la sua classe e così bello da vedere in bicicletta (oltre che così forte) un mondiale lo deve avere nel palmares.
E poi diciamolo (perchè lo ricordano in pochi): è anche uno che ha subito due infortuni che avrebbero potuto abbattere un toro, ma è riuscito a tornare
Bartoli non ha vinto Lugano solo per colpa di Tafi.
umm, no. a lugano museeuw e gianetti fecero uno di quei numeri che se li rivedessimo oggi ci spelleremmo le mani per una settimana ad applaudirli.
bartoli non ha vinto lugano perchè ha trovato sulla sua strada due campioni con una capacità di lettura delle corsa ben maggiore della sua (tallone d'achille spesso dolente per il toscano, ad eccezione del finale di carriera). dire che non ha vinto per colpa di tafi mi pare molto molto riduttivo.

su valkenburg ci si può anche ragionare, ma se bisogna individuare un vincitore morale per quel mondiale non si può non trovarlo in lance armstrong, più ancora che in van petegem che quel mondiale l'avrebbe meritato eccome: armstrong era appena rientrato dal cancro e con estrema fatica. il tentativo di rientrare a inizio stagione fu fallimentare, quello successivo probabilmente avvenne in ferrari ma non fu certo facile comunque. disputò comunque un'ottima vuelta che concluse quarto, sorprese tutti nel mondiale a cronometro arrivando quarto, fece una maestosa prova nella corsa in linea e la chiuse... al quarto posto. :hammer:
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cauz.
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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passando da chiappucci, mi vengono in mente altri due vincitori morali per fughe più o meno bidone nel ciclismo recente che avrei voluto festeggiare:
arroyo al giro 2010
e soprattutto thomas voeckler al tour 2011, che se non avesse perso la testa sull'alpe forse un podio avrebbe potuto anche conquistarlo.

mi spiace per cadel (uno che se si contano le vittorie morali è probabilmente il nuovo merckx), pero' quel tour io lo ricorderò sempre per t-blanc. e il giro dell'anno prima (passando di nuovo dalle parti di cadel) per quella giornata dell'aquila che resta un unicum nel ciclismo moderno.
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Winston Smith
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Caruso. Liegi 2014
Zabel . Sanremo 2004
Pozzato. Roma Maxima 2013
Battaglin. Mondiale 1979
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corti a barcellona non si può vedere come vittoria morale. O meglio , non essendo un fenomeno, quel secondo posto può essere considerato importante come una vittoria per lui, ma al Montjuic Criquielion dominò con assoluto merito.
"La Polonia sta tirando per Boonen"Beppe Conti, Ponferrada 2014
-.-.-
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Mystogan ha scritto:Il Tour 1985 di Lemond
Ciò è straquotato da me . Da ragazzino vedevo Hinault come un mito ma crescendo ho analizzato le sue corse. Nell'84 le prese sonoramente da Fignon al Tour , poi nell'85 vinse il Giro più piatto dal 79, e andò al Tour per la doppietta. Lui rimase fino alla,fine fortissimo a crono e vinse quel Tour con il vantaggio accumulato contro il tempo e per ordini di squadra. Sui Pirenei , anche senza la caduta non avrebbe resistito ad un attacco convinto di Lemond, e avrebbe perso il Tour sull'Aubisque. È ucronia,ma ha senso.
Hinault già nell'82-sulle salite del Tour non aveva brillato, solo non aveva avversari veri e aveva un percorso farcito di crono. ( perse la piu lunga da Knetemann ). Pedalava troppo duro e anche al Giro ebbe alcune battute,a,vuoto.
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GregLemond
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Winston Smith ha scritto:Caruso. Liegi 2014
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Saronni. Mondiale 1981


corti a barcellona non si può vedere come vittoria morale. O meglio , non essendo un fenomeno, quel secondo posto può essere considerato importante come una vittoria per lui, ma al Montjuic Criquielion dominò con assoluto merito.
Recupero un minuto in un giro.... mi sembra sufficiente rispetto a cosa si legge in questo topic...
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Deadnature
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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cauz. ha scritto: arroyo al giro 2010
e soprattutto thomas voeckler al tour 2011, che se non avesse perso la testa sull'alpe forse un podio avrebbe potuto anche conquistarlo.
Condivido (per Voeckler più il podio che la vittoria finale, che anche nell'ambito "morale" per me resta a Evans).
http://www.spazidisimpatia.wordpress.com
Spazi di simpatia, nel nome dell'amore che regna nella nostra splendida Terra
Un blog consigliato da Basso, quello giusto.

Aderii alla campagna di garbata moral suasion per cacciare Di Rocco. E infatti...
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Mystogan
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Voeckler se non perdeva la testa sull'Alpe sarebbe arrivato terzo a Parigi,comunque un grandissimo risultato
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Mystogan ha scritto:Voeckler se non perdeva la testa sull'Alpe sarebbe arrivato terzo a Parigi,comunque un grandissimo risultato
Infatti,diciamo che è un "piazzato sul podio" morale di quell' edizione :) Quanto mi fece incazzare quel giorno!! :x
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Basso giro 2005 aveva la maglia rosa,aveva dominato la tappa di ortisei con il passo duron poi lasciata a Savoldelli nel più tradizionale dei tradizionali tappa a te maglia a me e poi per motivi di salute in due tappe perse primato e sopratutto 30 minuti sullo stelvio...vincerà comunque due tappe a limone piemonte e a cronometro...giro comunque divertentissimo.
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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Voeckler :hammer:
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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cauz. ha scritto: umm, no. a lugano museeuw e gianetti fecero uno di quei numeri che se li rivedessimo oggi ci spelleremmo le mani per una settimana ad applaudirli.
bartoli non ha vinto lugano perchè ha trovato sulla sua strada due campioni con una capacità di lettura delle corsa ben maggiore della sua (tallone d'achille spesso dolente per il toscano, ad eccezione del finale di carriera). dire che non ha vinto per colpa di tafi mi pare molto molto riduttivo.

su valkenburg ci si può anche ragionare, ma se bisogna individuare un vincitore morale per quel mondiale non si può non trovarlo in lance armstrong, più ancora che in van petegem che quel mondiale l'avrebbe meritato eccome: armstrong era appena rientrato dal cancro e con estrema fatica. il tentativo di rientrare a inizio stagione fu fallimentare, quello successivo probabilmente avvenne in ferrari ma non fu certo facile comunque. disputò comunque un'ottima vuelta che concluse quarto, sorprese tutti nel mondiale a cronometro arrivando quarto, fece una maestosa prova nella corsa in linea e la chiuse... al quarto posto. :hammer:
A Valkenburg ha vinto decisamente il più forte, a noi sorprese un po, ma poi al Lombardia ne abbiamo avuto conferma. Nessun rimpianto.

A Lugano Museeuw non fecero niente di eclatante, fuga da lontano con due italiani dentro, Ferrigato e Guidi (se ricordo bene). Con Giannetti c'era Camenzind che tirò da solo almeno 80 km. Poi i due nostri si sciolsero e dietro dovevamo ricucire, invece Tafi scattò da solo a vuoto, invece era decisamente più utile tirare per Bartoli. Poi Tafi fu ripreso e partì Bartoli ormai troppo tardi e fece anche una bella azione, tanto che arrivò a una trentina di secondi.
Certo, Giannetti s'è portato Museeuw fino alla fine perchè nonostante l'avrebbe battuto sicuramente in casa voleva almeno un argento.

Su Bike Channel c'è la rubrica a tu per tu dove fanno le interviste ad ex corridori. A Tafi hanno chiesto qual'è il tuo più grande rimpianto ed ha risposto il mondiale di Lugano. :boh:
Inoltre gli hanno chiesto del Fiandre e lui si è vantato di aver battuto tutti ma nemmeno una parola su Nardello suo compagno di squadra e di fuga con cui hanno fatto scatti alternati e la fortuna che sul gradi più alto del podio c'è andato Tafi, ma poteva starci tranquillamente Nardello. Naturalmente ognuno ricorda le cose che crede opportuno. Tafi effettivamente non mi è mai stato simpatico, ma raccontare le storie in maniera parziale......

Visto che stiamo in tema: il vincitore morale del Fiandre 2002 Daniele Nardello. :clap:
1° Tour de France 2018
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Mystogan
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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matter1985 ha scritto:
Mystogan ha scritto:Voeckler se non perdeva la testa sull'Alpe sarebbe arrivato terzo a Parigi,comunque un grandissimo risultato
Infatti,diciamo che è un "piazzato sul podio" morale di quell' edizione :) Quanto mi fece incazzare quel giorno!! :x
Purtroppo perse il podio tutto con le sue mani,comunque nessuno lo cita ma dico Gilbert a Geelong 2010
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Winston Smith
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Re: Le vittorie "morali" - Laddove la fantasia supera la rea

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GregLemond ha scritto:
Winston Smith ha scritto:Caruso. Liegi 2014
Zabel . Sanremo 2004
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corti a barcellona non si può vedere come vittoria morale. O meglio , non essendo un fenomeno, quel secondo posto può essere considerato importante come una vittoria per lui, ma al Montjuic Criquielion dominò con assoluto merito.
Recupero un minuto in un giro.... mi sembra sufficiente rispetto a cosa si legge in questo topic...
L'importante è che non si sminuisca quanto fatto da Cri-Cri. Una delle sue poche soddisfazioni in una carriera di piazzamenti. Vittoria costruita totalmente da solo, oserei dire.


La roma maxima di pozzato è ovviamente una facezia
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-.-.-
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