Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

Seguo il ciclismo da solo un anno e mezzo. Quindi sono tutto tranne che un esperto... :) Comunque sia, queste sono le mie impressioni

* le corse più appassionanti sono di gran lunga le classiche, le corse di un giorno, e nonostante questo sono numericamente pochissime. ci sono interi periodi dell'anno privi di classiche.

* i grandi giri sono dei mostri organizzativi che si divorano l'un l'altro, togliendo dal circuito i grandi campioni per mesi interi - o perché stanno preparando un GG, oppure perché sono reduci da un GG e sono morti. in quale altro sport i campioni scompaiono dai radar così a lungo? che senso ha? in giugno la gente normale va in bicicletta :bici: , ma nel circuito internazionale c'è il nulla. c'è solo il giro della svizzera che fa addormentare le mucche, e poi alla fine lo vince un mezzo sconosciuto che rimarrà mezzo sconosciuto per sempre. in giugno.

* i GG diventano interessanti solo e unicamente per l'enorme attenzione mediatica che "drammatizza" l'evento (e sponsor a ruota), ma non per lo spettacolo in sè. l'interesse deve essere continuamente "risvegliato", perché buona parte di un GG è soffocato dal tatticismo. guardi 3 settimane di Tour e solo al penultimo giorno Quintana ha il coraggio di fare qualcosa. i GG sono l'anti-spettacolo. funzionano come il campionato di calcio. le partite a eliminazione diretta sono sempre più belle delle partite di campionato. è bello lo sport quando ti giochi tutto, quando è vivere-o-morire.

* i GG ammazzano davvero la gente, costringendo i corridori a sforzi pazzeschi e stress abnormi per più giorni consecutivi che tra l'altro provocano cadute e sono molto dannosi per la salute. gli incidenti peggiori sono quasi sempre nei GG, e più rari nelle corse di 1 giorno. non ha alcun senso correre in bici per più giorni consecutivi. corri e poi ti riposi. non c'è senso fisiologico nel correre per più giorni consecutivi. in quale altro sport gli atleti si devono riposare per settimane intere dopo uno sforzo?

* volete il grande spettacolo? sostituite il giro d'italia con un circuito di 7-8 classiche sparse tra maggio e giugno. prendete le tappe più belle del giro e fatele diventare delle classiche. il Colle delle Finestre come grande classica, con sponsor e tutto. ogni volta si ricomincia da zero. tutto o niente. questo sarebbe spettacolo. i grandi campioni sarebbero sempre visibili, e girerebbero il circuito delle classiche più o meno come i tennisti girano il circuito dell'ATP. e sopratutto con una VISIBILITA' COSTANTE, che ora non hanno. chi ha visto oggi il mondiale di Richmond? quanti conoscono SAGAN? eppure lo spettacolo è stato fantastico :hippy: il ciclismo è potenzialmente 1000 volte più spettacolare della Formula 1, ma è penalizzato da un calendario demenziale stritolato dai GG, che non assicura una visibilità costante ai campioni e non abitua lo spettatore a una "serialità" dell'evento, che è fondamentale per creare affezione.

* altra cosa: fate CIRCUITI CITTADINI, che ora non esistono. bastano un anello di 15 km , una collinetta e un cavalcavia, e hai già il tuo circuito. perché non portare il ciclismo nelle città? questo avvicinerebbe moltissimo la gente al ciclismo. potremmo avere un circuito di Bologna, un circuito di Napoli e così via. quanti sono gli eventi sportivi che si possono tenere all'aperto in un ambiente urbano? in realtà pochissimi. non puoi fare una gara di F1 in città, però una corsa di ciclismo sì. perché non sfruttare questa fortuna? quando riesci a coinvolgere una città intera in un evento sportivo hai ottenuto il massimo. oltretutto, la ripetitività del circuito rende facile e immediata per tutti la comprensione dell'evento.

ripeto, dico queste cose da incompetente, da "nuovo appassionato". e quindi chiedo scusa. ma insomma, queste sono le mie impressioni
herbie
Messaggi: 10365
Iscritto il: sabato 26 febbraio 2011, 17:19

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da herbie »

guidobaldo de medici ha scritto:S

* altra cosa: fate CIRCUITI CITTADINI, che ora non esistono. bastano un anello di 15 km , una collinetta e un cavalcavia, e hai già il tuo circuito. perché non portare il ciclismo nelle città? questo avvicinerebbe moltissimo la gente al ciclismo. potremmo avere un circuito di Bologna, un circuito di Napoli e così via. quanti sono gli eventi sportivi che si possono tenere all'aperto in un ambiente urbano? in realtà pochissimi. non puoi fare una gara di F1 in città, però una corsa di ciclismo sì. perché non sfruttare questa fortuna? quando riesci a coinvolgere una città intera in un evento sportivo hai ottenuto il massimo. oltretutto, la ripetitività del circuito rende facile e immediata per tutti la comprensione dell'evento.

ripeto, dico queste cose da incompetente, da "nuovo appassionato". e quindi chiedo scusa. ma insomma, queste sono le mie impressioni
direi che basta aver guardato il Campionato del Mondo appena trascorso -nobilitato dall'azione di un grandissimo campione, durata la bellezza di 5 minuti, unico lasso temporale in cui questa corsa ha superato la soglia minima dell'essere vagamente interessante -per capire quanto possa risultare insulsa una corsa in circuito cittadino, movimentata da un "cavalcavia", rispetto ad una competizione di viaggio attraverso un intero Paese (che poi questa è la reale cifra di questo sport -il viaggio, la montagna, il superamento dei GRANDI spazi, degli ostacoli geografici con la semplice forza umana) dove il recupero e le qualità di resistenza autentica vengono esaltate. A discapito delle innaturalissime e forzatissime preparazioni di oggi (sono queste, e non certo la presenza dei Grandi Giri, a produrre dei corridori-da-un mese) , che hanno invece buon gioco quando gli sforzi sono limitati alla mezzoretta, ai dieci minuti, allo sprint.
Avatar utente
nino58
Messaggi: 17676
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 14:38

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da nino58 »

No Guidobaldo.
La bellezza sta nelle montagne, nei percorsi classici, nei circuiti e nella pista.
Sta dappertutto.
Bisogna fare l'uno e l'altro.
Poi, i gusti sono gusti.
Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
Avatar utente
Mystogan
Messaggi: 3090
Iscritto il: domenica 23 febbraio 2014, 12:28

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da Mystogan »

I circuito andrebbero alternati,a me Richmond come circuito non mi dispiaceva,Guidolbaldo l'anno prossimo si correra' in citta',a Doha.......
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

forse mi sono spiegato male. non è un problema di circuiti cittadini ma di classiche contro GG.

perché ci sono corridori da un mese? perché i grandi del ciclismo non hanno visibilità? perché il ciclismo non lo guarda nessuno, nonostante sia potenzialmente così spettacolare?

la verità è che il ciclismo è pieno di cose demenziali, tipo i piattoni con la volata finale. chi la guarda una roba del genere? uno spettatore medio non capisce neanche chi la sta vincendo una volata. non si capisce niente.

tutto il calendario è privo di ritmo e di serialità. non conquista l'attenzione e sopratutto non la mantiene. è come se l'automobilismo avesse la Mille Miglia in maggio, 4 gp in aprile e 2 gp a fine stagione.

mica dico di togliere le montagne. le corse di un giorno possono avere tutti i percorsi che vogliono. ma almeno c'è qualcuno che vince. nei GG non c'è nemmeno quello, ci sono i big che si marcano stretti per settimane e non succede nulla. come fa uno sport così ad attirare nuovi spettatori? il ciclismo mediaticamente parlando è diventato lo sport dei pensionati. sarebbe interessante guardare l'età media degli spettatori. vabè, avanti così.
herbie
Messaggi: 10365
Iscritto il: sabato 26 febbraio 2011, 17:19

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da herbie »

guidobaldo de medici ha scritto:
la verità è che il ciclismo è pieno di cose demenziali, tipo i piattoni con la volata finale. chi la guarda una roba del genere? uno spettatore medio non capisce neanche chi la sta vincendo una volata. non si capisce niente.



mica dico di togliere le montagne. le corse di un giorno possono avere tutti i percorsi che vogliono. ma almeno c'è qualcuno che vince. nei GG non c'è nemmeno quello, ci sono i big che si marcano stretti per settimane e non succede nulla. come fa uno sport così ad attirare nuovi spettatori? il ciclismo mediaticamente parlando è diventato lo sport dei pensionati. sarebbe interessante guardare l'età media degli spettatori. vabè, avanti così.
1)i corridori-da-un-mese sono il prodotto delle preparazioni "moderne" finalizzate alle qualità e non alla quantità, detto in parole poverissime. I grandi giri ci sono da un secolo, i corridori-da-un-mese no;

2) i "piattoni con volata finale" non sono certo la sostanza dei grandi giri, difatti da sempre si chiamano "tappe di trasferimento" e su queste pagine (e sulle analisi dei percorsi) abbiamo sempre sottolineato la bravura nel dosare questo tipo di tappe all'interno di un GT. Tra l'altro i disegnatori di percorsi di Giro e Tour tendono sempre più ad inserire piccole asperità nei finali proprio per aggiungere "pepe" a queste tappe; certo i Tour di Leblanc erano quasi inguardabili (giudizio personale) per la prima settimana. Oggi mi sembra che le cose siano cambiate di molto. Il Giro e la Vuelta da sempre hanno molte più tappe "mosse" fin dall'inizio;

3) il calo di spettatori del ciclismo non mi pare certo imputabile alla presenza dei grandi giri, che anzi a livello di audience, specie nelle tappe montuose ancora tutto sommato reggono, assai più rispetto alle trasmissioni delle corse di un giorno; direi che sono ben altri i problemi a cui far risalire questo calo di audience. Fermo restando che percorsi belli sono la base imprescindibile per avere per lo meno il terreno dove fare spettacolo sportivo.
Luca90
Messaggi: 15873
Iscritto il: venerdì 31 luglio 2015, 22:21

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da Luca90 »

guidobaldo de medici ha scritto: quanti conoscono SAGAN?
:dubbio: :dubbio: :dubbio: :dunce: :dunce: :dunce: :muro: :muro: :muro:
2015:TreValliV.
2016:Giro(top5),Tour t11-14,ParigiT.
2017:Kuurne,TroBro
2018:Guangxi
2019:Dwars,Tour t18,Vuelta t8,Emilia
2020:CoppiB,BinckBank,Giro t1,Vuelta t1-2
2021:Larciano,Dwars,Turchia,Tour t16,Primus
2022:Lamarse,Vuelta t3-10,Japanc
2023 :FrecciaV,Giro t20,Vuelta(top5)
2024:MuscatC,Hageland,ZLM,Volta,Vuelta t8,Gooik
2025:Palma,Doubs,Giro t14,Occitanie, Tour t2,Prueba,La Poly,Toscana
Avatar utente
jerrydrake
Messaggi: 10095
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 12:14

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da jerrydrake »

guidobaldo de medici ha scritto:Seguo il ciclismo da solo un anno e mezzo. Quindi sono tutto tranne che un esperto... :) Comunque sia, queste sono le mie impressioni
Io lo seguo da 41 anni e mezzo, ma nemmeno io sono un esperto. Il 95% dei miei ricordi ciclistici sono legati ai GG, la Storia del ciclismo l'ho studiata studiando la storia di Giro e Tour. Il ciclismo è uno sport legato come pochi altri alla tradizione, cancellare i Grandi Giri vorrebbe dire portarne via l'anima, magari ne nascerebbe uno sport migliore, più divertente, ma che non è più ciclismo. Un percorso simile a quello che proponi l'ha seguito lo sci di fondo. Per cercare di spettacolizzarlo ne hanno stravolto la concezione, tanto che uno sport di fondo (come suggerirebbe il nome) vede nelle gare sprint la specialità più divertente e più seguita. Lo sport è totalmente diverso da prima, forse più divertente di quello classico, ma essendo uno sport "nuovo" si deve confrontare con altri sport "nuovi" e alla fine nel seguito e negli ascolti televisivi il fondo è stato notevolmente ridimensionato. Rimango fortemente perplesso rispetto a modifiche sostanziali dell'attività agonistica nel ciclismo, temo che ne uscirebbe un mostro che nulla ha a che fare con lo sport che amo.
Avatar utente
jerrydrake
Messaggi: 10095
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 12:14

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da jerrydrake »

herbie ha scritto: 1)i corridori-da-un-mese sono il prodotto delle preparazioni "moderne" finalizzate alle qualità e non alla quantità, detto in parole poverissime. I grandi giri ci sono da un secolo, i corridori-da-un-mese no;
Ultimamente, tuttavia, vedo una leggera inversione di tendenza. In particolare prendendo in considerazione i 9 big 2015 da GG (tutti quelli finiti sul podio più Nibali) notiamo:
- tutti al via in almeno 2 GG;
- tutti con velleità di risultato (chi non ha corso per il podio nell'altro GG ha vinto tappe, tranne Nibali che non sappiamo come avrebbe corso la Vuelta);
- 6 su 9 hanno corso almeno una Monumento (mancano all'appello Contador, Aru e Landa).

Sarebbe lecito attendersi che, se i GG fossero 2, la sfida tra i big non mancherebbe.
dietzen
Messaggi: 8273
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 21:19

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da dietzen »

i non appassionati di ciclismo, quando talvolta seguono, si interessano ai grandi giri. probabilmente perché sono quelli che possono creare una narrazione, o se non altro perché sul giornale gli capita di leggere del giro o del tour (o persino della vuelta se c'è un italiano in lizza, come nelle scorse settimana quando qualche amico solitamente non interessato mi chiedeva com'era andata la tappa avendo letto di aru)
giorgio ricci
Messaggi: 7201
Iscritto il: lunedì 9 giugno 2014, 13:44

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da giorgio ricci »

È meglio non stravolgere il ciclismo piu di quanto, ahimè , sia gia stato fatto. I grandi giri sono un romanzo, a tratti noioso, ma nel complesso avvincente, mai banale. il ciclismo vive la sua leggenda nell''on the road'. La strada, lo spostamento, la geografia naturale che condiziona la corsa in questo sport sono tutto.
Anche l'attesa per l'avvenimento , la scoperta del percorso del grande giro giocano un ruolo fondamentale per l'epica del ciclismo.
L'idea del circuito cittadino mi fa venire i brividi di paura. Il ciclismo è questo, è gia cambiato troppo. Cerchiamo di non distruggerlo.
Come poi si,è gia detto ci sarebbe la pista ,le sei giorni e pure il ciclocross che possono filosoficamente rappresentare l'idea di concentrare l'appuntamento in un unica località. Le sei giorni erano un grande spettacolo nelle piu grandi citta europee. Bene, esportiamole in oriente , in america e nei paesi arabi con protagonisti di vertice e con i dollari che girano, e avremo circuiti ciclistici nel rispetto della tradizione.
Avatar utente
cauz.
Messaggi: 13868
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 12:53
Località: milano
Contatta:

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da cauz. »

sostituiamo il campionato di pallone con una serie di partite di cui conta il suo risultato finale.
ogni domenica si riparte da zero.
non sarebbe più spettacolare?
"Il male trionfa sempre, perche' il bene e' stupido" [Lord Casco]
@cauz_ | bidonmagazine.org | confindustrial.noblogs.org
Avatar utente
galliano
Messaggi: 22126
Iscritto il: giovedì 14 aprile 2011, 12:53
Località: TN

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da galliano »

Guido, stavolta l'hai fatta fuori dal vaso ;)
il ciclismo moderno ha sicuramente mille difetti, ma per risolverli è inutile trasformarlo in qualcos'altro.

E' uno sport particolare, richiede uno spettatore particolare, non potrà mai essere usa e getta.
Se uno vuole il brivido racchiuso in pochi secondi c'è già la pista, con la velocità, ecc.
Non parliamo di tennis, per carità, te lo dice uno che ogni tanto lo pratica.
Il tennis mi piace giocarlo, ma non lo guardo più da secoli in tv tanto mi annoia.

L'idea di trasformare le corse in circuiti cittadini (una delle tante idee di tinkoff) è un obrobrio.
Personalmente odio i circuiti cittadini, ma odio i circuiti in generale, pure quello delle fiandre mi sta sullo stomaco.
Una volta ogni tanto si possono tollerare, ma mai devono diventare la regola.

Se potessi eviterei di partire ed arrivare nello stesso punto anche quando esco per un'uscita. :D

Bisogna agire sul materiale umano, insegnare e premiare gli attaccanti, incentivare la battaglia, ecc.
va penalizzato il comportamento conservativo, sparagnino.
nick90
Messaggi: 337
Iscritto il: lunedì 6 luglio 2015, 20:05
Località: Firenze

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da nick90 »

jerrydrake ha scritto:
herbie ha scritto: 1)i corridori-da-un-mese sono il prodotto delle preparazioni "moderne" finalizzate alle qualità e non alla quantità, detto in parole poverissime. I grandi giri ci sono da un secolo, i corridori-da-un-mese no;
Ultimamente, tuttavia, vedo una leggera inversione di tendenza. In particolare prendendo in considerazione i 9 big 2015 da GG (tutti quelli finiti sul podio più Nibali) notiamo:
- tutti al via in almeno 2 GG;
- tutti con velleità di risultato (chi non ha corso per il podio nell'altro GG ha vinto tappe, tranne Nibali che non sappiamo come avrebbe corso la Vuelta);
- 6 su 9 hanno corso almeno una Monumento (mancano all'appello Contador, Aru e Landa).

Sarebbe lecito attendersi che, se i GG fossero 2, la sfida tra i big non mancherebbe.
Secondo me cogli nel segno, con l'aumento dell'importanza della vuelta per la sua fortunosa collocazione temporale post tour ha trasformato il calendario, se avessimo solo 2 GG si potrebbe pensare una modifica per aggiungere qualche gara da un giorno o ridare spolvero a qualche classica un po' dimenticata.


Per rispondere a guido,
non sono d'accordo sull'abolizione dei GG a favore delle classiche, ci sono delle tappe nei GG ancor più belle delle gare da un giorno, forse semplicemente si dovrebbe rivalutare la vittoria di tappa. Vero è che non tutti corrono per vincerla essendo all'interno di un grande giro ma dare maggiore importanza alla vittorie di tappa, non so in che modo, potrebbe essere una soluzione.
Tifoso di Vincenzo e Peter!
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

nick90 ha scritto: Per rispondere a guido,
non sono d'accordo sull'abolizione dei GG a favore delle classiche, ci sono delle tappe nei GG ancor più belle delle gare da un giorno, forse semplicemente si dovrebbe rivalutare la vittoria di tappa. Vero è che non tutti corrono per vincerla essendo all'interno di un grande giro ma dare maggiore importanza alla vittorie di tappa, non so in che modo, potrebbe essere una soluzione.
che ci siano delle tappe bellissime all'interno dei GG è vero. il problema è che non riesco a spiegarmi :D

quello che manca nel ciclismo è la SERIALITA', la prevedibilità dell'evento sportivo che crea affezione e ti fa conoscere i campioni, il loro carattere e le loro vicende.

il calcio ha costruito la sua fortuna su questa. serialità e massima prevedibilità. "Con chi gioca domenica l'Inter?" la massima prevedibilità dell'evento sportivo che diventa abitudine di vita. nel ciclismo dovrebbe essere così. Dove corrono domenica? Se la gente si chiedesse questo per 7 mesi all'anno, il ciclismo diventerebbe lo spettacolo preferito di milioni di persone.

oggi sul Corriere dello Sport c'era la fotina di Sagan in basso a destra, con l'articolo interno a pagina 23. ma che è, l'hockey su ghiaccio?

se vogliamo continuare così, per uno sport che se fosse organizzato e calendarizzato bene sarebbe una bomba... vabè continuiamo :boh:
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

galliano ha scritto:Guido, stavolta l'hai fatta fuori dal vaso ;)
il ciclismo moderno ha sicuramente mille difetti, ma per risolverli è inutile trasformarlo in qualcos'altro.
ma tutto si trasforma nella vita, tutto. del resto quest'anno il tour è stato disegnato in modo rivoluzionario proprio per venire incontro alle esigenze televisive, cioè alle esigenze degli spettatori (ovvero: per non farli addormentare). chi organizza queste cose se ne è già accorto. prima o poi quello che è vecchio devi perderlo per strada, se no non puoi trasformarti in qualcosa di meglio. bisogna vedere COME cambi, COME ti trasformi. e può darsi benissimo che l'idea dei circuiti faccia schifo come dici tu. ci vogliono idee.
matter1985
Messaggi: 4334
Iscritto il: domenica 1 aprile 2012, 16:38
Località: Toscana

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da matter1985 »

Guidobaldo il ciclismo che chiedi tu c'è stato sino a 11 anni fa,si chiamava Coppa del Mondo e si intercalava alla grande con i GG.
#JeSuisNizzolo
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

dietzen ha scritto:i non appassionati di ciclismo, quando talvolta seguono, si interessano ai grandi giri. probabilmente perché sono quelli che possono creare una narrazione
sì sì è questo che intendo dire, creare una narrazione. solo che io la vedo al contrario: i GG creano una narrazione che però è tutta concentrata e limitata a 3 settimane (molto noiose per un non appassionato), e a queste 3 settimane viene sacrificato tutto il resto, facendo il deserto attorno.

e la prova del fatto che non ci sia una narrazione è proprio nella totale invisibilità dei corridori. la gente comune conosce si e no Nibali. e poi magari "quel ragazzino sardo, come si chiama, Eros". è chiaro che c'è qualcosa che non va. che il ciclismo organizzato così "non arriva".

a me dispiace per una serie di motivi, anche extra-sportivi. la bici è il futuro della mobilità su questo pianeta. ha un potenziale enorme.
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

matter1985 ha scritto:Guidobaldo il ciclismo che chiedi tu c'è stato sino a 11 anni fa,si chiamava Coppa del Mondo e si intercalava alla grande con i GG.
questo non lo so perché proprio non lo seguivo. comunque dubito che qualcosa si possa intercalare con i GG conservando un minimo di interesse, perché tutto l'interesse se lo prendono i GG in quanto buchi neri del ciclismo. tutto viene attratto dai buchi neri e in un modo o nell'altro ci finisce dentro. intorno può rimanere poco. il giro della svizzera.
Norman7
Messaggi: 471
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 21:49

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da Norman7 »

guidobaldo de medici ha scritto:
dietzen ha scritto:i non appassionati di ciclismo, quando talvolta seguono, si interessano ai grandi giri. probabilmente perché sono quelli che possono creare una narrazione
sì sì è questo che intendo dire, creare una narrazione. solo che io la vedo al contrario: i GG creano una narrazione che però è tutta concentrata e limitata a 3 settimane (molto noiose per un non appassionato), e a queste 3 settimane viene sacrificato tutto il resto, facendo il deserto attorno.

e la prova del fatto che non ci sia una narrazione è proprio nella totale invisibilità dei corridori. la gente comune conosce si e no Nibali. e poi magari "quel ragazzino sardo, come si chiama, Eros". è chiaro che c'è qualcosa che non va. che il ciclismo organizzato così "non arriva".

a me dispiace per una serie di motivi, anche extra-sportivi. la bici è il futuro della mobilità su questo pianeta. ha un potenziale enorme.
Il tuo discorso, che non condivido, è riferito solo all'Italia. In Italia esiste solo il calcio che ha assunto un ruolo talmente egemone da schiacciare qualsiasi altro sport, e non per la ritualità domenicale, altrimenti anche pallacanestro, pallavolo, hockey, pallanuoto e tutti gli sport di squadra, sarebbero seguitissimi invece di essere relegati nei loro ghetti. Invece a casa mia dove la squadra di pallamano è arrivata alle semifinali scudetto, la gente non si chiede minimamente "dove gioca il Romagna domenica?".
Se vai nel nord europa, le classiche sono seguite anche di più (alcune molto di più) dei grandi giri, Tour compreso. Invece i paesi emergenti con poca tradizione sono molto tour centrici, e per tour intendo Tour de France, non grandi giri generici, perchè Giro e Vuelta sono piuttosto bistrattati.
Comunque, ad esempio, il mondiale di ieri è stato una noia mortale, se nono per i tre minuti della sparata di Sagan. Tre minuti su sette ore! Peggio che gli arrivi sulle rampe di garage della Vuelta, che almeno garantiscono 8-10 minuti!
Adesso voglio farti un esempio: aboliti di grandi giri si corre la classica Pinzolo Aprica. Chi glielo fa fare a Contador Landa e Kruijsvick di attaccare a 50 km dall'arrivo sul Mortirolo? Perchè spremersi per guadagnare 3 minuti quando se vinco per 3 secondi è uguale? Meglio quindi risparmiarsi per la sparata dell'ultimo km!
La classifica calcolata a tempo è la variabile che ha sempre costretto i protagonisti ad uscire presto allo scoperto per tentare attacchi colossali. Tu segui il ciclismo da poco, ma chi lo segue da qualche decennio, tra Giro e Tour ha assistito a imprese da mitologia greca. Perfino adesso che il ciclismo è ostaggio dei preparatori tour centrici e fissati sulle sparate brevi dell'ultimo km, in determinate situazioni ancora sbocciano alcune tappe meravigliose come quelle al giro di quest'anno.
Il problema è che al Nibali di turno, il preparatore dice così: se vuoi andare forte al Tour, devi evitare le gare e fare preparazione in solitaria al Teide. Invece una volta al corridore si consigliava di correre più gare possibile per essere in forma all'apputnamento. Se i preparatori atuali consigliassero ai corridori di correre le gare per raggiungere la forma, ci troveremmo Nibali Quintana Froome e Contador in gara in tutte le classiche (a venir battuti).
Il nemico è la preparazione! Non i grandi giri.
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

Norman7 ha scritto: Adesso voglio farti un esempio: aboliti di grandi giri si corre la classica Pinzolo Aprica. Chi glielo fa fare a Contador Landa e Kruijsvick di attaccare a 50 km dall'arrivo sul Mortirolo? Perchè spremersi per guadagnare 3 minuti quando se vinco per 3 secondi è uguale? Meglio quindi risparmiarsi per la sparata dell'ultimo km!
bè, questo è facile. se il mortirolo diventasse una classica verrebbe anche disegnato diversamente. tutto lì.
però dici anche molte altre cose interessanti e sensate. proverò a risponderti un po' alla volta
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

Norman7 ha scritto: Il problema è che al Nibali di turno, il preparatore dice così: se vuoi andare forte al Tour, devi evitare le gare e fare preparazione in solitaria al Teide. Invece una volta al corridore si consigliava di correre più gare possibile per essere in forma all'apputnamento.
sì, ma perché il preparatore fa quel discorso a Nibali? provo a rispondere: perché il tour solleva un enorme giro di interessi economici del quale anche il preparatore di Nibali si sente parte. e quindi minimizza i rischi a tal punto da trascurare tutto il resto in favore del tour. stai fermo perché tanto l'unica cosa che conta è il tour. e se poi tu Nibali ti rompi un ditino non puoi più fare il tour e anche noi non becchiamo niente.

ma poi siamo sinceri: il tour de france viene gonfiato in questo modo per una precisa scelta politica del governo francese. è un enorme caso di sciovinismo applicato allo sport. devi amare il tour perché sei francese, e se non lo ami vuol dire che non sei francese. è una "passione" largamente indotta e programmata.

se butti tanti soldi su qualcosa, e hai la forza per scatenare una copertura mediatica a tappeto, qualunque avvenimento diventa interessante.
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

Norman7 ha scritto: In Italia esiste solo il calcio che ha assunto un ruolo talmente egemone da schiacciare qualsiasi altro sport, e non per la ritualità domenicale, altrimenti anche pallacanestro, pallavolo, hockey, pallanuoto e tutti gli sport di squadra, sarebbero seguitissimi invece di essere relegati nei loro ghetti. Invece a casa mia dove la squadra di pallamano è arrivata alle semifinali scudetto, la gente non si chiede minimamente "dove gioca il Romagna domenica?".
vabè, ma la pallamano non è uno sport di massa. tutti giocano a calcio e tutti vanno in bici. molti giocano a basket, qualcuno a pallavolo e pochini a pallamano. le proporzioni dovrebbero essere queste. trattiamo il ciclismo come se dovesse essere per forza uno sport minore, ma non ha senso. tutti vanno in bici.
Norman7
Messaggi: 471
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 21:49

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da Norman7 »

guidobaldo de medici ha scritto:
Norman7 ha scritto: Adesso voglio farti un esempio: aboliti di grandi giri si corre la classica Pinzolo Aprica. Chi glielo fa fare a Contador Landa e Kruijsvick di attaccare a 50 km dall'arrivo sul Mortirolo? Perchè spremersi per guadagnare 3 minuti quando se vinco per 3 secondi è uguale? Meglio quindi risparmiarsi per la sparata dell'ultimo km!
bè, questo è facile. se il mortirolo diventasse una classica verrebbe anche disegnato diversamente. tutto lì.
però dici anche molte altre cose interessanti e sensate. proverò a risponderti un po' alla volta
Se venisse disegnato diversamente perderebbe il suo fascino, e senza ombra di dubbio, perderebbe gli attacchi vincenti da lontano, che sono il pezzo forte della casa.
La chiave di tutto è costringere i preparatori a cambiare sistema, poi i corridori sarebbero ben felici di sostituire pallosissimi allenamenti in solitaria con le competizioni che sono ben più divertenti per loro. Se hai praticato sport, qualunque sport anche a livello amatoriale, sai benissimo che la competizione è un evento molto più coinvolgente rispetto all'allenamento.
Il problema è: come diavolo fare? Magari lo sapessi.
Uno degli ostacoli più grossi è il Tour de France, che seppure è sempre stato la competizione principale, adesso ha assunto una tale egemonia su tutto il resto del panorama ciclistico, che sembra il calcio in italia al confronto degli altri sport, e che incentiva le preparazioni specifiche tour/centriste. Anche qui faccio fatica a vedere delle soluzioni, ma un argine bisognerebbe metterglielo.
Norman7
Messaggi: 471
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 21:49

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da Norman7 »

guidobaldo de medici ha scritto:
Norman7 ha scritto: In Italia esiste solo il calcio che ha assunto un ruolo talmente egemone da schiacciare qualsiasi altro sport, e non per la ritualità domenicale, altrimenti anche pallacanestro, pallavolo, hockey, pallanuoto e tutti gli sport di squadra, sarebbero seguitissimi invece di essere relegati nei loro ghetti. Invece a casa mia dove la squadra di pallamano è arrivata alle semifinali scudetto, la gente non si chiede minimamente "dove gioca il Romagna domenica?".
vabè, ma la pallamano non è uno sport di massa. tutti giocano a calcio e tutti vanno in bici. molti giocano a basket, qualcuno a pallavolo e pochini a pallamano. le proporzioni dovrebbero essere queste. trattiamo il ciclismo come se dovesse essere per forza uno sport minore, ma non ha senso. tutti vanno in bici.
La nazionale di basket ha appena giocato gli europei. Qualcuno sa come sono andati? Sono stati trasmessi in TV? Se ne è parlato nei notiziari? E il campionato di serie A, chi l'ha vinto l'anno scorso? E' andato sui notiziari?
La chiave non è il rito domenicale, che tra l'altro, adesso non esiste più visto che la giornata di calcio si spalma su 3-4 giorni.
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

giorgio ricci ha scritto:È meglio non stravolgere il ciclismo piu di quanto, ahimè , sia gia stato fatto. I grandi giri sono un romanzo, a tratti noioso, ma nel complesso avvincente, mai banale. il ciclismo vive la sua leggenda nell''on the road'. La strada, lo spostamento, la geografia naturale che condiziona la corsa in questo sport sono tutto.
ma infatti, sfido chiunque a dire che le classiche del nord sono banali, che non c'è strada, spostamento e geografia naturale.

da metà marzo a metà ottobre ci sono 30 domeniche, giusto? bene. quante di queste domeniche attualmente sono coperte da una corsa importante? facciamo il conto. vedremo che questo sport è pieno di tempi morti, inutili tappe del giro di svizzera e cose del genere. e non solo: anche quando c'è una corsa importante di domenica, non c'è nessuna garanzia di vedere i migliori 20-30 corridori del mondo, perché magari sono impegnati nella preparazione di un GG o sono sfiniti dopo un GG. come faccio ad appassionarmi se non c'è una continuità nel racconto? conosci un corridore, magari lo senti parlare una volta in tivù, ti è simpatico, e poi magari ti scompare dal radar per 3 mesi di fila.

a me piace tanto strade bianche. è geniale. perché non avere tante idee al livello di strade bianche, fino a coprire tutta la stagione professionistica con quelle idee? chi non si divertirebbe se il ciclismo fosse così?
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

cauz. ha scritto:sostituiamo il campionato di pallone con una serie di partite di cui conta il suo risultato finale.
ogni domenica si riparte da zero.
non sarebbe più spettacolare?
è l'eliminazione diretta delle coppe. o passi o vai a casa. e infatti le partite di coppa sono più vibranti di quelle di campionato. immaginiamo un torneo di tennis a girone unico, come la serie a. chi lo guarderebbe?
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

galliano ha scritto: Non parliamo di tennis, per carità, te lo dice uno che ogni tanto lo pratica.
Il tennis mi piace giocarlo, ma non lo guardo più da secoli in tv tanto mi annoia.
e non sei l'unico ad annoiarti, infatti Tiriac ha proposto di giocare con palline del 30% più grandi per rendere il gioco più lento e più godibile. lo faranno? penso proprio di no, perché ci saranno sempre delle persone che diranno "per favore non distruggiamo questo sport più di quanto non sia già stato fatto" eccetera eccetera :P :P
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

Norman7 ha scritto: Se vai nel nord europa, le classiche sono seguite anche di più (alcune molto di più) dei grandi giri, Tour compreso.
sì, è così. e non è che le classiche del nord siano per definizione più o meno appassionanti di una tappa del giro. sono semplicemente delle cose diverse. io dico solo che quel modo di organizzare e di calendarizzare il ciclismo sarebbe più intelligente, più funzionale e più efficace sul piano mediatico. le corse di 1 giorno si possono spalmare in modo più omogeneo e ordinato. consentono di coprire tutto, senza buchi nel calendario. sono "storie a sé stanti" senza momenti di noia. e non portano gli atleti ad usura come fanno i GG, perché sono sempre seguite dal riposo. eccetera. mille altri motivi
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

...
Montana Miller
Messaggi: 1265
Iscritto il: venerdì 20 marzo 2015, 6:00

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da Montana Miller »

Alcuni degli interrogativi che si pone Guidobaldo sono più che legittimi,il Ciclismo è venduto male e nel nome della tradizione rifiuta qualsiasi cambiamento ignorando problemi oggettivi in parte strutturali e in parte di usura.Tutte le discipline nel tempo hanno accettato compromessi alla ricerca di una migliore qualità senza per questo snaturarsi,non vedo perché il Ciclismo rifugga qualsiasi idea che ne possa aiutare la diffusione e appunto la qualità.Il massimo che si è riusciti a partorire sono state restrizioni antidoping sempre più dure...il nulla insomma.Provo a buttare giù qualcosa che peraltro Guido ha già in parte trattato...

-Calendario:la concentrazione delle grandi classiche in un mese di calendario per me è una roba di un masochismo violento.Favorisce il fenomeno della periodizzazione dei picchi di condizione,di fatto obbliga i corridori a scegliere se concentrarsi sulle prime (Sanremo e Muri) o sulle seconde (Ardenne) dando vita al fenomeno giustamente tanto vituperato della specializzazione,perchè d'altronde se non si ha il tempo materiale di preparare una corsa si deve operare a delle scelte precise,con un discorso identitario e di fidelizzazione veramente limitante.E una volta terminato il mese...devi aspettare il Mondiale per avere una Corsa di un Giorno di pari interesse.Folle.Molto più intelligente sarebbe una diluizione di queste corse in due fasi della stagione,invertendo ad esempio le classiche di agosto con quelle ardennesi,che potrebbero avere al via tutti i reduci del Tour con una preparazione quasi ideale più i suoi specialisti.Oppure riempiendo il calendario di giugno come propone Guido,ponendole esattamente a metà tra Giro e Tour.

-Spettacolo,sicurezza e sostenibilità:le metto sullo stesso piano perché sono tre enormi problemi che nelle stanze del potere rifiutano di guardare in faccia.Io non ho le competenze per una risoluzione di problemi così importanti,in particolare sulla sicurezza dove andare oltre le solite proposte che entrano nella discrezionalità non è facile...La mia banale proposta consiste nello schierare sempre (e non una tantum tipo le Olimpiadi) soli 5 corridori per squadra al via di ogni corsa,in linea o a tappe,con in quest'ultime un'alternanza su una rosa più ampia.Meno corridori in strada porterebbe a minori pericoli,ad un controllo della corsa inferiore favorendo gli attaccanti e anche un risparmio per gli sponsor.Per i Grandi Giri,la possibilità da parte del Direttore Sportivo,Team Manager o chi per lui di scegliere chi schierare al via della singola frazione (ovviamente chi punta alla classifica generale le tappe dovrà disputarle tutte) su una rosa di X corridori (un numero alto troverebbe meno opposizione dall'associazione corridori...sempre che contino qualcosa),porrebbe al centro dell'attenzione anche la sua figura,ponendolo come un vero Allenatore.

-Regolarità.Il doping sicuramente mina la regolarità di una competizione,ma il discorso meccanico molto di più e soprattutto fa venire meno lo spettacolo in misura ben maggiore.Non entro nel merito di quel che penso a riguardo,dico solo che questo problema va risolto.Come...la punzonatura vecchio stile e il conseguente divieto del cambio di bici in corsa richiederebbe troppo tempo e non credo sia né giusto (se uno rompe,va a casa?) né fattibile (tempi lunghi),per cui io proporrei la consegna preventiva di tutte le bici che verranno utilizzate in corsa una settimana prima dell'inizio (o comunque a ridosso della stessa) in modo da dare il tempo necessario a chi di dovere (questo andrebbe deciso) per controllarle bene tutte.Finita la corsa,la bici verrebbe custodita sempre dall'organizzatore con la riconsegna solo alla partenza della tappa successiva.Il discorso logistico riguardante il lavoro dei meccanici credo lo si possa facilmente superare.La partenza delle corse potrebbe avvenire in movimento,tipo Thriatlon...qualunque cosa pur di debellare il problema.

Fidelizzazione:come già esposto da Guido,uno dei limiti del Ciclismo (moderno) rispetto ad altre discipline è la possibilità di vedere all'opera i corridori più volte nel corso della stagione,magari attraverso più scontri diretti e di conseguenza la capacità di creare "nomi",dando modo alla gente di affezionarsi ai corridori.Alle volte è dipeso dalla falcidizzazione dell'antidoping,più spesso è un discorso strutturale del Ciclismo stesso,che impone un dispendio di energie più importante rispetto ad altre discipline e di conseguenza la necessità di tempi di recupero maggiori.Ricordo come una ventina di anni fa nel Tennis vi fosse in atto una rivalità al maschile tra Sampras e Agassi e al femminile tra Graf e Seles...mentre gli uomini erano iscritti contemporaneamente a molti tornei dando vita a diverse sfide che catalizzarono l'attenzione della gente in quanto obbligati,le donne si evitarono finchè poterono in quanto non lo erano e questo danneggiò il movimento.Vedete voi quale strada sceglie il Ciclismo...Tempo fa,su questo forum stesso,Michele Acquarone aveva proposto la riduzione da 3 a 2 settimane della durate dei Grandi Giri...ricordo che non venne accolta questa sua proposta con troppo entusiasmo e io stesso mi sento piuttosto scettico e combattuto in proposito,ma sono anche conscio che un sistema per risolvere questo limite lo si deve trovare,un compromesso per avere obbligatoriamente al via tutti i migliori interpreti lo si deve cercare.A cominciare da una classifica di rendimento delle corse a tappe tutte,che tenga conto di 2 anni prestativi,in modo che a nessuno venga in mente di prendersi 1 anno semisabbatico...Certo,a quel punto magari il termine "tappone" dovrebbe tornare ad avere il suo antico significato...

Mondiale:trovo assurdo che per la corsa teoricamente più importante,i corridori di vertice,quelli che hanno avuto il rendimento migliore durante il corso della stagione debbano quasi chiedere il permesso per essere al via...non esiste,la classifica World Tour a che serve?Io proporrei che ad esempio i primi 100 corridori abbiano il diritto/dovere di essere al via,solo dopo può scattare un discorso "territoriale" (di riempimento,ma non troppo) che dia al termine "mondiale" il suo significato.Avere al via solo 1-2 iraniani o chi per loro anziché 6-7 non credo tolga molto alla competizione o la renda meno globale.Le motivazioni che portano i paesi minori ad avere gli stessi diritti degli altri come sappiamo non partono da nobili presupposti di merito o uguaglianza.Per questi discorsi c'è già la logica olimpica,il mondiale deve differenziarsi e il diritto di correrlo guadagnarselo sul campo.Le maglie nazionali ovviamente dovrebbero rimanere,quelle sono un valore aggiunto da non perdere,il discorso di appartenza la gente lo sente molto più di quanto non si creda.Chiedo scusa e pazienza per la lunghezza del messaggio,ma l'ho scritto in più volte.
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

Montana Miller ha scritto: Fidelizzazione:come già esposto da Guido,uno dei limiti del Ciclismo (moderno) rispetto ad altre discipline è la possibilità di vedere all'opera i corridori più volte nel corso della stagione,magari attraverso più scontri diretti e di conseguenza la capacità di creare "nomi",dando modo alla gente di affezionarsi ai corridori

Tempo fa,su questo forum stesso,Michele Acquarone aveva proposto la riduzione da 3 a 2 settimane della durate dei Grandi Giri...ricordo che non venne accolta questa sua proposta con troppo entusiasmo e io stesso mi sento piuttosto scettico e combattuto in proposito,ma sono anche conscio che un sistema per risolvere questo limite lo si deve trovare,un compromesso per avere obbligatoriamente al via tutti i migliori interpreti lo si deve cercare.
intanto grazie per l'attenzione ;) affronti molte questioni tecniche e organizzative, tutte interessanti... ma questa è davvero clamorosa: i grandi campioni non possono partecipare alle 2 corse più importanti, cioè il Giro e il Tour. devono scegliere tra una e l'altra. è come se Federer dovesse scegliere tra Roland Garros e Wimbledon, perché tutte e due non si può. c'è un aspetto veramente ridicolo in questo.

le manifestazioni sportive devono essere in funzione e al servizio dei campioni, non il contrario.

tu puoi anche disegnare un Giro bellissimo, ma se non ci sono i campioni, e per giunta quasi tutta la corsa si svolge IN ORARIO DI UFFICIO, chi cavolo la guarda?
ci sono cose demenziali nel ciclismo.
giorgio ricci
Messaggi: 7201
Iscritto il: lunedì 9 giugno 2014, 13:44

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da giorgio ricci »

intanto grazie per l'attenzione ;) affronti molte questioni tecniche e organizzative, tutte interessanti... ma questa è davvero clamorosa: i grandi campioni non possono partecipare alle 2 corse più importanti, cioè il Giro e il Tour. devono scegliere tra una e l'altra. è come se Federer dovesse scegliere tra Roland Garros e Wimbledon, perché tutte e due non si può. c'è un aspetto veramente ridicolo in questo.

le manifestazioni sportive devono essere in funzione e al servizio dei campioni, non il contrario.

tu puoi anche disegnare un Giro bellissimo, ma se non ci sono i campioni, e per giunta quasi tutta la corsa si svolge IN ORARIO DI UFFICIO, chi cavolo la guarda?
ci sono cose demenziali nel ciclismo.[/quote]

su questo ti do pienamente ragione. Ma le classiche ardennesi ad agosto mi fa un po sorridere. Sull'orario d'ufficio : Il ciclismo si svolge con la luce del sole, non credo ci sia una soluzione. E' gia migliorata molto l situazione , fino a 20 anni fa le corse finivano alle 16
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

giorgio ricci ha scritto: Sull'orario d'ufficio : Il ciclismo si svolge con la luce del sole, non credo ci sia una soluzione. E' gia migliorata molto l situazione , fino a 20 anni fa le corse finivano alle 16
ah, senza dubbio. ma vedi, il Tour è in luglio, un vantaggio enorme perché la metà dei francesi è in vacanza. prendiamo il calcio: si gioca di sera oppure nei festivi o nei prefestivi. qualcuno sul divano c'è sempre. al ciclismo rimangono i festivi e i prefestivi: perché non li sfrutta? dovrebbe sfruttarli tutti. tutte le domeniche da metà aprile a metà ottobre. questo è un altro vantaggio delle corse di 1 giorno. vai incontro allo spettatore. corri quando è più comodo per lo spettatore e per il suo divano.

che poi, come tu sai benissimo, il ciclismo si è strutturato in questo modo quando c'era la radio, non la tv. veniva seguito per radio.
nick90
Messaggi: 337
Iscritto il: lunedì 6 luglio 2015, 20:05
Località: Firenze

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da nick90 »

Ridurre i grandi giri a due settimane? Non si chiamerebbero più grandi giri. :P
Scherzi a parte, se proprio lo vogliamo pensare, per me lo si potrebbe ridurre al massimo a 18 tappe non di meno.
Tifoso di Vincenzo e Peter!
jumbo
Messaggi: 9738
Iscritto il: sabato 1 ottobre 2011, 10:42

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da jumbo »

abolire i GG è contro la storia del ciclismo.
capisco però una parte del discorso di guidobaldo e mi chiedo se non sarebbe meglio sostituire certe corse a tappe di 3-5-9 giorni e che occupano uno o due weekend con delle corse in linea, che potrebbero risultare più ambite e significative (credo che anche il montepremi di una corsa a tappe media di pochi giorni, tra vittorie di tappa, maglie varie, se concentrato in una corsa in linea possa risultare interessante).

è vero anche che i GG causano una cesura notevole nella stagione delle classiche: si potrebbe forse creare una "coppa del mondo di primavera", con strade bianche, sanremo, una o due eventuali classiche nel Golfo al posto dei vari Tour of Qatar, Oman ecc. ecc., classiche del Nord, GP Francoforte, e una "coppa del mondo d'autunno" in cui inserire le corse canadesi, una americana da inventare, Plouay, Emilia, Lombardia, Parigi-Tours, San Sebastian, qualcosa in Svizzera.

Poi il Mondiale lo lascerei per ultimo (so che qualcuno inorridirà, ma fa niente).
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

poi parliamoci chiaro, le cadute nei GG stanno diventando un problema. gli organizzatori devono disegnare tappe sempre più piene di difficoltà per movimentare la corsa (la tv non vuole tempi morti), e le tappe piene di difficoltà stressano i corridori provocando cadute in serie. una volta nei GG c'erano grandi passeggiate "di trasferimento" che aiutavano i corridori a recuperare, con ampissimi tempi morti.

le gare di un giorno ti consentono di controllare il percorso da un anno all'altro e quasi metro per metro. c'è molta più sicurezza.
jumbo
Messaggi: 9738
Iscritto il: sabato 1 ottobre 2011, 10:42

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da jumbo »

be' questo è tutto da dimostrare. certe cadute-carneficina al Tour si sono sviluppate in tappe assolutamente piatte. se la tappa è più movimentata c'è più selezione, non sono tutti così pronti a stare in prima fila a sgomitare, e una caduta in gruppo invece di 180 corridori ne può coinvolgere potenzialmente la metà.
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

jumbo ha scritto:be' questo è tutto da dimostrare. certe cadute-carneficina al Tour si sono sviluppate in tappe assolutamente piatte. se la tappa è più movimentata c'è più selezione, non sono tutti così pronti a stare in prima fila a sgomitare, e una caduta in gruppo invece di 180 corridori ne può coinvolgere potenzialmente la metà.
basta vedere dove si verificano in percentuale le cadute più numerose e più brutte. quest'anno abbiamo avuto una caduta al giro per colpa delle radici dei pini che avevano rotto l'asfalto. è chiaro che nei GG non puoi controllare tutto. nelle corse di 1 giorno sì. li abbiamo visti tutti i corridori terrorizzati. quanti di loro avranno voglia di fare il Giro un'altra volta? voglio vedere chi viene al Giro della SKY dopo quello che ha passato Richie Porte. rideva per la disperazione. i GG non garantiscono proprio nulla sul piano della sicurezza. ma anche il Tour è stato agghiacciante.

è un insieme di fattori. in tutti gli sport compi uno sforzo e poi ti riposi. se ti riposi va tutto liscio, eviti i problemi. se non sei riposato, anche un rettilineo piatto a 60 all'ora può diventare un incubo.

secondo me anche il doping è largamene indotto dai GG, perché gli sforzi richiesti sono disumani.
Norman7
Messaggi: 471
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 21:49

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da Norman7 »

guidobaldo de medici ha scritto:
secondo me anche il doping è largamene indotto dai GG, perché gli sforzi richiesti sono disumani.
I 100 metri dell'atletica leggera sono una delle specialità sportive col più alto tasso di beccati all'antidoping. Direi che su questo non ci siamo.
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

Norman7 ha scritto: Adesso voglio farti un esempio: aboliti di grandi giri si corre la classica Pinzolo Aprica. Chi glielo fa fare a Contador Landa e Kruijsvick di attaccare a 50 km dall'arrivo sul Mortirolo? Perchè spremersi per guadagnare 3 minuti quando se vinco per 3 secondi è uguale? Meglio quindi risparmiarsi per la sparata dell'ultimo km!
veramente è quello che fanno adesso. la sparata all'ultimo chilometro voglio dire. puoi mettere tutte le montagne che vuoi, tanto sai che all'arrivo il distacco sarà di 4 secondi. ci sono squadroni composti da non so bene quanti elementi che blindano la corsa dall'inizio alla fine. prendiamo il Lombardia. la prima edizione fu nel 1905, e vinse un tipo che diede 40 minuti al secondo. evidentemente si correva in libertà. ma oggi non c'è libertà, c'è controllo. più le squadre sono grosse più controllano. questo lo ha detto anche Montana Miller nel suo post. volendo tenere i GG, forse la strada da seguire è quella. ma è anche logico. più il campione è solo, più emerge la sua reale forza.

ovviamente, stesso discorso per le corse di un giorno. squadre più piccole per avere più spettacolo. su questo Montana Miller ha ragione.
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

Norman7 ha scritto:
guidobaldo de medici ha scritto:
secondo me anche il doping è largamene indotto dai GG, perché gli sforzi richiesti sono disumani.
I 100 metri dell'atletica leggera sono una delle specialità sportive col più alto tasso di beccati all'antidoping. Direi che su questo non ci siamo.
il discorso doping è complessissimo e scemo io che lo tiro in mezzo. cancellare - come non detto
Norman7
Messaggi: 471
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 21:49

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da Norman7 »

guidobaldo de medici ha scritto:
Norman7 ha scritto: Adesso voglio farti un esempio: aboliti di grandi giri si corre la classica Pinzolo Aprica. Chi glielo fa fare a Contador Landa e Kruijsvick di attaccare a 50 km dall'arrivo sul Mortirolo? Perchè spremersi per guadagnare 3 minuti quando se vinco per 3 secondi è uguale? Meglio quindi risparmiarsi per la sparata dell'ultimo km!
veramente è quello che fanno adesso. la sparata all'ultimo chilometro voglio dire. puoi mettere tutte le montagne che vuoi, tanto sai che all'arrivo il distacco sarà di 4 secondi. ci sono squadroni composti da non so bene quanti elementi che blindano la corsa dall'inizio alla fine. prendiamo il Lombardia. la prima edizione fu nel 1905, e vinse un tipo che diede 40 minuti al secondo. evidentemente si correva in libertà. ma oggi non c'è libertà, c'è controllo. più le squadre sono grosse più controllano. questo lo ha detto anche Montana Miller nel suo post. volendo tenere i GG, forse la strada da seguire è quella. ma è anche logico. più il campione è solo, più emerge la sua reale forza.

ovviamente, stesso discorso per le corse di un giorno. squadre più piccole per avere più spettacolo. su questo Montana Miller ha ragione.
Concordo in pieno.
Quel che volevo dire è che la classifica a tempo nei grandi giri, in determinate situazioni ti costringe ad attaccare da lontano per provare a recuperare tempo. Al contrario nella corsa di un giorno non hai questa necessità, puoi scegliere se attaccare a 30 o a 3 km dall'arrivo.
Poi è evidente, per come si è ridotto il ciclismo attuale, che per vedere un attacco (riuscito) da lontano, devono verificarsi tutta una serie di fattori. Per cui alla fine risultano rarissimi.
Oltretutto, i grandi giri negli ultimi anni sono stati notevolmente alleggeriti come difficoltà. Per cui non è proprio il caso di parlare di corse massacranti. Questa sì che è una gara massacrante http://www.tordesgeants.it/ 80 ore di gara, praticamente un intero Giro o Tour, in un'unica soluzione!
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

Montana Miller ha scritto: -Calendario:la concentrazione delle grandi classiche in un mese di calendario per me è una roba di un masochismo violento.Favorisce il fenomeno della periodizzazione dei picchi di condizione,di fatto obbliga i corridori a scegliere se concentrarsi sulle prime (Sanremo e Muri) o sulle seconde (Ardenne) dando vita al fenomeno giustamente tanto vituperato della specializzazione,perchè d'altronde se non si ha il tempo materiale di preparare una corsa si deve operare a delle scelte precise,con un discorso identitario e di fidelizzazione veramente limitante.E una volta terminato il mese...devi aspettare il Mondiale per avere una Corsa di un Giorno di pari interesse.Folle.
sì. di fatto hanno appaltato a ogni paese un mese di corse. aprile a belgio-olanda, maggio all'italia, luglio francia, agosto spagna. ma il risultato finale è penoso. non c'è linearità, perché i GG si combattono tra loro. e non c'è neanche omogeneità, perché il ciclismo dei GG e quello delle classiche producono campioni diversi.
Montana Miller
Messaggi: 1265
Iscritto il: venerdì 20 marzo 2015, 6:00

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da Montana Miller »

le manifestazioni sportive devono essere in funzione e al servizio dei campioni, non il contrario.
Io vedo lo sport professionistico non dico solo ma soprattutto come una forma di spettacolo e intrattenimento,come un prodotto televisivo che deve essere confezionato per il piacere di chi lo guarda,che rende quel che guarda un business per chi lo pratica.In estrema sintesi,se lo spettacolo offerto molto semplicemente è insufficiente o non all'altezza...beh lo spettatore passerà a guardare altro e lo spettacolo in oggetto in fruizione di amici e parenti.Non credo il Ciclismo farà mai questa fine,ma rifiutando qualsiasi innovazione che vada aldilà di un generico discorso sul risparmio energetico (mezzi più performanti,percorsi più brevi ecc.) in nome della tradizione ha visto progressivamente abbassare la propria qualità,spesso vincolata all'exploit del super campione di turno che fa sempre più fatica a esprimersi o spesso non è interessato alla prestazione di rilievo.Voglio dire,ci sono sport che in nome dello spettacolo hanno modificato regolamenti e di conseguenza fasi del proprio gioco,senza per questo stravolgersi,proprio perchè avevano compreso che paradossalmente rimanendo sempre uguali a se stessi stavano perdendo di identità,vuoi per discorsi tattici sempre più esasperati,per i miglioramenti atletici generalizzati o la ricerca del risultato fine a se stesso.Per avere una maggiore qualità si devono anche porre le condizioni per favorirla.
Montana Miller
Messaggi: 1265
Iscritto il: venerdì 20 marzo 2015, 6:00

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da Montana Miller »

Montana Miller ha scritto:
le manifestazioni sportive devono essere in funzione e al servizio dei campioni, non il contrario.
Io vedo lo sport professionistico non dico solo ma soprattutto come una forma di spettacolo e intrattenimento,come un prodotto televisivo che deve essere confezionato per il piacere di chi lo guarda,che rende quel che guarda un business per chi lo pratica.In estrema sintesi,se lo spettacolo offerto molto semplicemente è insufficiente o non all'altezza...beh lo spettatore passerà a guardare altro e lo spettacolo in oggetto in fruizione di amici e parenti.Non credo il Ciclismo farà mai questa fine,ma rifiutando qualsiasi innovazione che vada aldilà di un generico discorso sul risparmio energetico (mezzi più performanti,percorsi più brevi ecc.) in nome della tradizione ha visto progressivamente abbassare la propria qualità,spesso vincolata all'exploit del super campione di turno che fa sempre più fatica a esprimersi o spesso non è interessato alla prestazione di rilievo.Voglio dire,ci sono sport che in nome dello spettacolo hanno modificato regolamenti e di conseguenza fasi del proprio gioco,senza per questo stravolgersi,proprio perchè avevano compreso che paradossalmente rimanendo sempre uguali a se stessi stavano perdendo non solo pubblico ma anche di identità,vuoi per discorsi tattici sempre più esasperati,per i miglioramenti atletici generalizzati o la ricerca del risultato fine a se stesso.Per avere una maggiore qualità si devono anche porre le condizioni per favorirla.
Montana Miller
Messaggi: 1265
Iscritto il: venerdì 20 marzo 2015, 6:00

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da Montana Miller »

Una delle motivazioni avverse all'eliminazione della terza settimana dai Grandi Giri,che ripeto baratterei con l'obbligo di presenza dei migliori a tutti e 3 le Corse,riporta a discorsi sul fondo,sulla resistenza e sulle differenze tra chi queste qualità le ha e chi no...ma a me questi discorsi sembra che valessero una volta non oggi,quando la terza settimana è più spesso terreno dove si assiste al fenomeno del livellamento dei valori,dove fare la differenza,quando i corrdidori sono ormai a corto di energie,diventa quasi impossibile al netto di percorsi e condizioni meteo.
jumbo
Messaggi: 9738
Iscritto il: sabato 1 ottobre 2011, 10:42

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da jumbo »

veramente sia al giro sia al tour di quest'anno la terza settimana ha rivelato valori in campo diversi dalle settimane precedenti. altro che livellamento.
Avatar utente
jerrydrake
Messaggi: 10095
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 12:14

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da jerrydrake »

jumbo ha scritto:veramente sia al giro sia al tour di quest'anno la terza settimana ha rivelato valori in campo diversi dalle settimane precedenti. altro che livellamento.
E pure alla Vuelta. Senza la terza settimana Dumoulin l'avrebbe vinta facile.
guidobaldo de medici
Messaggi: 4138
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2015, 22:13

Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da guidobaldo de medici »

per curiosità guardavo Lance Armstrong. ha rubato 7 Tour de France di fila ma non è riuscito a vincere neppure una monumento in quei 7 anni.
Rispondi