Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
Montana Miller
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Non ho maturato questo modo di pensare solo sugli ultimi eventi,gli do un po' più di respiro...comunque secondo me l'ultimo Giro fa statistica fino a un certo punto:gli ultimi giorni,perchè qualcosa di significatico in merito lo si registra solo lì,sono stati condizionati in parte da aspetti tattici di squadra ai quali raramente si assiste e in parte dalle difficoltà riscontrate da Contador sul Finestre,che sono sicuro influenzi molto il giudizio.Sicuri si debba quella mezza crisi alle difficoltà da terza settimana e non più semplicemente alla difficoltà in sé di quella terribile salita?Poi certo Aru...il cui rendimento però è stato molto condizionato dal problema di salute avuto prima della partenza.Senza la sua condotta sarebbe stata molto più regolare.

Al Tour la mia teoria è sicuramente meno valida con la partenza disastrosa di Nibali,ma mi chiedo in generale quanto un certo salire di colpi nei giorni conclusivi sia da attribuire più ad un cambiamento dei valori in campo da terza settimana che non ad una distribuzione delle forze moderna dei preparatori e dei misuratori di potenza prima che dei corridori stessi,che tiene sempre molto di conto appunto l'ultima settimana se non quando la tappa successiva,portandoli a evitare determinati fuorigiri nelle tappe precedenti.In concreto,molto spesso si potrebbe assistere al medesimo spettacolo anche con una settimana in meno,perchè i corridori tenderanno sempre a diluire gli sforzi nello stesso modo.
jumbo
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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io per il Tour mi riferivo all'inversione dei valori in salita tra Froome e Quintana.

poi onestamente non capisco il senso della frase in cui ti riferisci alla durezza della salita del Finestre invece che alla terza settimana...
Montana Miller
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Hai ragione,non ho specificato e si capisce poco.Intendevo che il Finestre è talmente una salita selettiva che posta dopo 3 giorni o all'ultimo cambia poco (più o meno),delle difficoltà le può porre sempre.

Al Tour da quel che si è visto naturalmente le cose stanno come dici te,se vogliamo la narrazione della corsa è cambiata anche in base al percorso,visto che di fatto Froome ha vinto la corsa su una salita secca posta all'indomani del giorno di riposo,risultando meno straripante in condizioni di percorso diverse.

Detto questo,un Grande Giro è il frutto di mesi di lavoro e non sarà mai lungo abbastanza se non si è seminato bene,per cui non penso mai che particolari oscillazioni prestazionali siano dovute a condizioni atletiche che si accendono o spengono a distanza di pochi giorni.
guidobaldo de medici
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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io mi sono divertito come un matto sia a Richmond che al Lombardia :cincin:
perché non possiamo avere 30 domeniche come queste, una in fila all'altra, da metà marzo a ottobre? dov'è il problema?
non capisco :boh:
voglio sapere cos'ha questo Lombardia IN MENO rispetto alle più belle tappe di un GG :boh:

potremmo avere 30 grandi corse con tutti i migliori ogni volta, senza sparizioni defezioni e folli periodi di preparazione nel mezzo della stagione.
più 30 corse infrasettimanali, come fanno al Nord.

ordine nel calendario, appuntamenti fissi, fidelizzazione degli spettatori, lo spazio e il tempo per conoscere i campioni settimana dopo settimana.

invece no, dobbiamo stare attaccati ai GG ogni volta sperando "che oggi succeda qualcosa" (e poi 9 volte su 10 non succede).

le corse di 1 giorno disintegrano i tatticismi. quale altra motivazione occorre?

oggi al Lombardia fino a 20 km dall'arrivo potevano vincere in 6. al Giro e al Tour dopo una settimana i possibili vincitori si riducono a 2, dei quali uno in genere viene quotato dai broker 1.15. con pochissime eccezioni (la Vuelta di quest'anno)

avete visto cadute a Richmond? al Lombardia? ZERO.
questo perché i corridori sono riposati, il percorso è noto e viene controllato e ricontrollato mille volte.
quei piccoli momenti di pericolo che ha avuto oggi Nibali (la moto in discesa) al Giro e al Tour sarebbero stati micidiali.

ma no, niente, andiamo avanti così
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Mystogan
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Senza i grandi giri non esisterebbe il ciclismo
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Mystogan ha scritto:Senza i grandi giri non esisterebbe il ciclismo
e il lombardia che cos'è, ippica sottomarina
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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guidobaldo de medici ha scritto:
Mystogan ha scritto:Senza i grandi giri non esisterebbe il ciclismo
e il lombardia che cos'è, ippica sottomarina

:D :D :D

Però pensaci Guidobaldo. Senza i Grandi Giri Nibali non sarebbe il corridore che è, forse sarebbe un oscuro gregario, forse nemmeno professionista. Il fatto che gli riconosciamo unìimmensa vittoria al Lombardia è dovuto proprio al fatto di essere uomo da grandi giri.
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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guidobaldo de medici ha scritto:
Mystogan ha scritto:Senza i grandi giri non esisterebbe il ciclismo
e il lombardia che cos'è, ippica sottomarina
E il Tour cos'e'?un circuito amatoriale
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Tolta parte dell'ultimo giro, Richmond è stato veramente soporifero. A meno di avere circuiti veramente selettivi (tipo Firenze, ma anche il circuito finale dell'Emilia con il San Luca), corse del genere raramente sono anche lontanamente "carine" per il 90% dello svolgimento. L'unica variante che potrebbe animare (dal punto di vista dello spettacolo) questo tipo di corse è la riduzione degli organici come per l'Olimpiade.

Ma lunga vita ai Grandi Giri. Vero: oggi Il Lombardia è stato spettacolare dal Muro di Sormano fino alla fine. Ma, prendendo ad esempio solo quest'anno, le tappe del Mortirolo e del Colle delle Finestre non sono state affatto avare di spettacolo.
FC 2015: Kuurne; Brabante; Amstel; Freccia; Giro (primi 5); Svizzera; Tour t. 7; Tour (tappe); Vuelta t. 10; Bernocchi; Lombardia
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Scattista ha scritto: :D :D :D

Però pensaci Guidobaldo. Senza i Grandi Giri Nibali non sarebbe il corridore che è, forse sarebbe un oscuro gregario, forse nemmeno professionista. Il fatto che gli riconosciamo unìimmensa vittoria al Lombardia è dovuto proprio al fatto di essere uomo da grandi giri.
sì scattista, può darsi. però allora vale anche il contrario. c'è gente che non emerge perché è adatta alle corse di un giorno che però in proporzione sono pochissime e con un calendario ristretto, compresso dalla mostruosità dei GG. io seguo Van Avermaet per esempio... fa 2 mesi in primavera, poi scompare... qualche tappa al Tour... scompare un'altra volta... san sebastian... la vince... anzi no perché una moto lo butta giù :sasso: ... mondiali... trova Sagan e buonanotte :D addìo fino all'anno successivo
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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guidobaldo de medici ha scritto:per curiosità guardavo Lance Armstrong. ha rubato 7 Tour de France di fila ma non è riuscito a vincere neppure una monumento in quei 7 anni.
Ci credo non le correva :D
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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GiacomoXT ha scritto:Tolta parte dell'ultimo giro, Richmond è stato veramente soporifero.
questo.
anche le corse in linea non di rado sono noiose. oggi il lombardia è stato stupendo, ma il mondiale come detto è stato davvero una palla, quest'anno la liegi pure noiosissima, la roubaix si sono salvati solo gli ultimi 10 km...
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Se avessimo pubblicità televisiva, copertura su canali maggiori delle gare di ciclismo ci sarebbero più appassionati, basti pensare ai mondiali di nuoto, li passano su rai due con giorni e giorni di pubblicità e se c'è anche solo un italiano/a che può vincere una medaglia son tutti li a guardare e tifare.

Potremmo tenerci i grandi giri senza troppi pensieri.
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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GiacomoXT ha scritto: Ma lunga vita ai Grandi Giri. Vero: oggi Il Lombardia è stato spettacolare dal Muro di Sormano fino alla fine. Ma, prendendo ad esempio solo quest'anno, le tappe del Mortirolo e del Colle delle Finestre non sono state affatto avare di spettacolo.
sì, ma per avere 2 tappe belle ne devi correre 21, e devi buttare una bomba atomica sul calendario professionistico. chi ha corso quelle 2 tappe belle era invisibile prima del Giro (causa preparazione) e diventa invisibile anche per i 2 mesi successivi. il primo perché è mezzo morto, e il secondo perché c'è il Tour ed è ancora troppo stanco per fare il Tour. al che, siamo già con la testa alla stagione successiva. boh. a me sembra pazzesco
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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guidobaldo de medici ha scritto:
Scattista ha scritto: :D :D :D

Però pensaci Guidobaldo. Senza i Grandi Giri Nibali non sarebbe il corridore che è, forse sarebbe un oscuro gregario, forse nemmeno professionista. Il fatto che gli riconosciamo unìimmensa vittoria al Lombardia è dovuto proprio al fatto di essere uomo da grandi giri.
sì scattista, può darsi. però allora vale anche il contrario. c'è gente che non emerge perché è adatta alle corse di un giorno che però in proporzione sono pochissime e con un calendario ristretto, compresso dalla mostruosità dei GG. io seguo Van Avermaet per esempio... fa 2 mesi in primavera, poi scompare... qualche tappa al Tour... scompare un'altra volta... san sebastian... la vince... anzi no perché una moto lo butta giù :sasso: ... mondiali... trova Sagan e buonanotte :D addìo fino all'anno successivo

Beh ma Van Avermaet infatti è tutt'altro che sconosciuto. E' un campione affermato. E di classiche in primavera ce ne sono un mucchio, ma non tutte possono essere "monumento". Poi se è "addio fino all'anno successivo" è anche colpa sua: nessuno gli vieta di correre Lombardia, o altre semiclassiche in Italia e Francia, per non parlare di quelle in Canada, che sono pure World Tour. Di corse di un giorno non credo ce ne siano poche.
Poi non ho letto la discussione nei giorni precedenti, ma dove la metti l'epopea di un Tour che si ripete ad ogni estate?? E' un evento unico al Mondo per le sue dinamiche. Ok, a volte i GT sono un pò noiosi (quest'anno non direi) ma basta lavorare bene sui percorsi (e ridurre i corridori per squadra) e lo spettacolo è presto servito. Il Giro quest'anno è stato avvincente dall'inizio alla fine, spettacolo tutti i giorni.
Poi per me (e spero per tanti) il ciclismo è sport di resistenza vera, e piace molto vedere chi emerge dopo il logorio di tre settimane. Te lo dico da amante delle classiche e dei circuiti: questa cosa del Mondiale che cambia ogni anno, ma si corre su un circuito da capire e interpretare mi piace moltissimo. Ma non vorrei nemmeno rinunciare ai Gt.
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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nick90 ha scritto:Se avessimo pubblicità televisiva, copertura su canali maggiori delle gare di ciclismo ci sarebbero più appassionati, basti pensare ai mondiali di nuoto, li passano su rai due con giorni e giorni di pubblicità e se c'è anche solo un italiano/a che può vincere una medaglia son tutti li a guardare e tifare.

Potremmo tenerci i grandi giri senza troppi pensieri.
eh, ma è la pubblicità che va dove ci sono molti telespettatori, non il contrario. devi fare uno spettacolo super se vuoi pubblicità. non l'ennesimo tappone andino-caucasico-giurassico-pirenaico dove c'è Valverde che blocca tutti i tentativi di fuga degli avversari perché deve fare così e perché sei in un meccanismo nel quale le tattiche prevalgono su tutto.
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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nick90 ha scritto:Se avessimo pubblicità televisiva, copertura su canali maggiori delle gare di ciclismo ci sarebbero più appassionati, basti pensare ai mondiali di nuoto, li passano su rai due con giorni e giorni di pubblicità e se c'è anche solo un italiano/a che può vincere una medaglia son tutti li a guardare e tifare.

Potremmo tenerci i grandi giri senza troppi pensieri.
A parte che quest'anno i mondiali di nuoto sono andati solo su Rai Sport 1, ma guarda che Giro, Tour e mondiale hanno avuto un ascolto migliore della rassegna di Kazan ;)
11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
19 Nice-Turkey-Portugal-Vuelta 10
20 Plouay-Toscana
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Mystogan ha scritto:
guidobaldo de medici ha scritto:
Mystogan ha scritto:Senza i grandi giri non esisterebbe il ciclismo
e il lombardia che cos'è, ippica sottomarina
E il Tour cos'e'?un circuito amatoriale
per me il Tour è un fenomeno nazionale francese, sostenuto e pompato dal governo, che ne fa un punto fermo dell'identità nazionale. Lance Armstrong ha dimostrato 7 volte di fila che è una buffonata. ma quella buffonata continuerà a esistere e a prosperare finché la politica lo vorrà.
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Guido ma il Tour esisteva anche prima di Armstrong,il texano ha rovinato tanto ma la credibilita' del Tour esiste ancora
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Scattista ha scritto: Poi per me (e spero per tanti) il ciclismo è sport di resistenza vera, e piace molto vedere chi emerge dopo il logorio di tre settimane. Te lo dico da amante delle classiche e dei circuiti: questa cosa del Mondiale che cambia ogni anno, ma si corre su un circuito da capire e interpretare mi piace moltissimo. Ma non vorrei nemmeno rinunciare ai Gt.
vero? anche a me piace moltissimo :) con il circuito puoi davvero entrare nel percorso e conoscerlo metro per metro... il che significa che durante la gara puoi entrare nella testa dei corridori esattamente come se tu fossi lì... cosa che in tutte le altre corse non puoi fare perché non distingui una strada dall'altra e non sai mai cosa arriva dopo... vedo che alla maggioranza del forum il ciclismo dei circuiti fa schifo... :blabla: ma per me ha un fascino incredibile
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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guidobaldo de medici ha scritto:
Scattista ha scritto: Poi per me (e spero per tanti) il ciclismo è sport di resistenza vera, e piace molto vedere chi emerge dopo il logorio di tre settimane. Te lo dico da amante delle classiche e dei circuiti: questa cosa del Mondiale che cambia ogni anno, ma si corre su un circuito da capire e interpretare mi piace moltissimo. Ma non vorrei nemmeno rinunciare ai Gt.
vero? anche a me piace moltissimo :) con il circuito puoi davvero entrare nel percorso e conoscerlo metro per metro... il che significa che durante la gara puoi entrare nella testa dei corridori esattamente come se tu fossi lì... cosa che in tutte le altre corse non puoi fare perché non distingui una strada dall'altra e non sai mai cosa arriva dopo... vedo che alla maggioranza del forum il ciclismo dei circuiti fa schifo... :blabla: ma per me ha un fascino incredibile
mah... :dubbio:
per me il fascino del ciclismo sta proprio l'essere un "viaggio", il dover raggiunere una meta prima degli altri, in un susseguirisi di paesaggi, strade, inciatamenti di spettatori sempre diversi.
Il circuito, a mio avviso, elimina molto di questo fascino.
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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guidobaldo de medici ha scritto:
Mystogan ha scritto:
guidobaldo de medici ha scritto:
e il lombardia che cos'è, ippica sottomarina
E il Tour cos'e'?un circuito amatoriale
per me il Tour è un fenomeno nazionale francese, sostenuto e pompato dal governo, che ne fa un punto fermo dell'identità nazionale. Lance Armstrong ha dimostrato 7 volte di fila che è una buffonata. ma quella buffonata continuerà a esistere e a prosperare finché la politica lo vorrà.

teoria singolare....
che sia sostenuto e pompato è indubbio, ma questo toglie qualcosa al suo fascino e al suo prestigio?
E cmq il tour esisteva ben prima del texano e, come si può vedere, continua a prosperare anche dopo.
Togliere il tour al ciclismo significa ammazzarlo
PS. detto questo, anch'io preferisco le classiche
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guidobaldo de medici ha scritto:
GiacomoXT ha scritto: Ma lunga vita ai Grandi Giri. Vero: oggi Il Lombardia è stato spettacolare dal Muro di Sormano fino alla fine. Ma, prendendo ad esempio solo quest'anno, le tappe del Mortirolo e del Colle delle Finestre non sono state affatto avare di spettacolo.
sì, ma per avere 2 tappe belle ne devi correre 21, e devi buttare una bomba atomica sul calendario professionistico. chi ha corso quelle 2 tappe belle era invisibile prima del Giro (causa preparazione) e diventa invisibile anche per i 2 mesi successivi. il primo perché è mezzo morto, e il secondo perché c'è il Tour ed è ancora troppo stanco per fare il Tour. al che, siamo già con la testa alla stagione successiva. boh. a me sembra pazzesco
L'esempio delle 2 tappe da me citate era un esempio anche fin troppo ingeneroso, perché di tappe belle e divertente al Giro ce ne sono state parecchie.

Ma in generale non vedo come la presenza del Giro getti una bomba sul calendario. C'è chi lo prepara a dovere e da spettacolo per 3 settimane, c'è chi ha altri obiettivi.

Godiamoci le belle gare e godiamoci questo sport.

Sia chiaro: il fatto che ti facciano schifo i Grandi Giri è lecito. Estremamente insolito, ma lecito. :diavoletto:
Però ci sono anche i """tradizionalisti""" che adorano i Grandi Giri (tranne la Vuelta, che è disegnata da cani :hammer: ).
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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simociclo ha scritto: teoria singolare....
che sia sostenuto e pompato è indubbio, ma questo toglie qualcosa al suo fascino e al suo prestigio?
E cmq il tour esisteva ben prima del texano e, come si può vedere, continua a prosperare anche dopo.
Togliere il tour al ciclismo significa ammazzarlo
si potrebbe obiettare che il Tour è già stato ammazzato. come fai a taroccare la più grande competizione al mondo per 7 anni di fila ed essere ancora credibile?

di queste cose i commentatori parlano il meno possibile, ma è già chiaro che il Tour non esiste più. quando qualcuno dà l'idea di poterlo "controllare", la gente si infuria. e ti tira i bicchieri di urina in faccia. è troppo forte il sospetto che la corsa sia controllabile e che ci sia qualcuno che la controlla. devi trattare gli spettatori come dei bambini, dire che va tutto bene e inondare il Tour di denaro. ma tanto è già morto lo stesso. sette anni di fila è stato truccato.
guidobaldo de medici
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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GiacomoXT ha scritto: Sia chiaro: il fatto che ti facciano schifo i Grandi Giri è lecito. Estremamente insolito, ma lecito. :diavoletto:
a me i GG piacciono. dico solo che sembrano fatti apposta per tenere il ciclismo schiacciato in termini di spettatori, di fruibilità, di comprensibilità, di ordine, di razionalità, di fidelizzazione e di popolarità diffusa. è come se l'automobilismo fosse basato sulla Mille Miglia.
kasper^
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Sicuramente le corse di un giorno sono molto più divertenti ma i grandi giri hanno il loro fascino
giorgio ricci
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da giorgio ricci »

Alcune corse di un giorno sono divertenti , ma altre, esasperate dal tatticismo o da percorsi insulsi, sono orrende.(-vedi Sanremo, Freccia , Liegi ecc ecc.)
Di Lombardia a Como ,ce n'è uno e oltretutto una volta ogni tanto ( Bergamo e Lecco parlano da soli )
guidobaldo de medici
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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come idea abbastanza folle proporrei una gara a circuito e ad eliminazione. una cosa sperimentale. diciamo 15 giri da 15 km. all'arrivo del 13° giro passano solo i primi 50. gli altri si devono fermare. all'arrivo del 14° passano solo i primi 15, che fanno l'ultimo giro e si giocano la vittoria. conseguenze? che nell'ultima ora di corsa ci sarebbero una serie di volate, piccoli scatti e tentativi di fuga pressoché continui con l'obiettivo di "passare il turno". lo scopo, ovviamente, sarebbe quello di evitare le solite corse molto noiose che diventano guardabili solo alla fine.
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

Messaggio da leggere da nick90 »

guidobaldo de medici ha scritto:
nick90 ha scritto:Se avessimo pubblicità televisiva, copertura su canali maggiori delle gare di ciclismo ci sarebbero più appassionati, basti pensare ai mondiali di nuoto, li passano su rai due con giorni e giorni di pubblicità e se c'è anche solo un italiano/a che può vincere una medaglia son tutti li a guardare e tifare.

Potremmo tenerci i grandi giri senza troppi pensieri.
eh, ma è la pubblicità che va dove ci sono molti telespettatori, non il contrario. devi fare uno spettacolo super se vuoi pubblicità. non l'ennesimo tappone andino-caucasico-giurassico-pirenaico dove c'è Valverde che blocca tutti i tentativi di fuga degli avversari perché deve fare così e perché sei in un meccanismo nel quale le tattiche prevalgono su tutto.
Parlavo di pubblicità dell'evento non pubblicità esterna che sponsorizzi.
Gli spettatori, i più improbabili e non appassionati li attiri dicendo che c'è una corsa in tv. Chi non si interessa di ciclismo non si è certo filato il Lombardia oggi.
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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nick90 ha scritto: Parlavo di pubblicità dell'evento non pubblicità esterna che sponsorizzi.
Gli spettatori, i più improbabili e non appassionati li attiri dicendo che c'è una corsa in tv. Chi non si interessa di ciclismo non si è certo filato il Lombardia oggi.
secondo me la miglior pubblicità è l'appuntamento fisso. devi sapere che un certo giorno della settimana a una certa ora c'è il ciclismo. almeno in linea di massima. la gente non ha tempo per seguire le acrobazie del calendario. e non ama gli spazi vuoti. se i campioni non corrono per 1 mese o 2 possono anche andare a farsi friggere. ti dimentichi di loro e basta.
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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guidobaldo de medici ha scritto:come idea abbastanza folle proporrei una gara a circuito e ad eliminazione. una cosa sperimentale. diciamo 15 giri da 15 km. all'arrivo del 13° giro passano solo i primi 50. gli altri si devono fermare. all'arrivo del 14° passano solo i primi 15, che fanno l'ultimo giro e si giocano la vittoria. conseguenze? che nell'ultima ora di corsa ci sarebbero una serie di volate, piccoli scatti e tentativi di fuga pressoché continui con l'obiettivo di "passare il turno". lo scopo, ovviamente, sarebbe quello di evitare le solite corse molto noiose che diventano guardabili solo alla fine.
c'era una corsa simile in pista.
Il ciclismo su strada è un'altra cosa.

scusa, ma è veramente un'idea senza senso
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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guidobaldo de medici ha scritto:come idea abbastanza folle proporrei una gara a circuito e ad eliminazione. una cosa sperimentale. diciamo 15 giri da 15 km. all'arrivo del 13° giro passano solo i primi 50. gli altri si devono fermare. all'arrivo del 14° passano solo i primi 15, che fanno l'ultimo giro e si giocano la vittoria. conseguenze? che nell'ultima ora di corsa ci sarebbero una serie di volate, piccoli scatti e tentativi di fuga pressoché continui con l'obiettivo di "passare il turno". lo scopo, ovviamente, sarebbe quello di evitare le solite corse molto noiose che diventano guardabili solo alla fine.
Tutti che si ammassano davanti come negli sprint di gruppo! 15 sprint di gruppo in una singola giornata! Tanto lavoro per le ambulanze!
dietzen
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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simociclo ha scritto:
guidobaldo de medici ha scritto:come idea abbastanza folle proporrei una gara a circuito e ad eliminazione. una cosa sperimentale. diciamo 15 giri da 15 km. all'arrivo del 13° giro passano solo i primi 50. gli altri si devono fermare. all'arrivo del 14° passano solo i primi 15, che fanno l'ultimo giro e si giocano la vittoria. conseguenze? che nell'ultima ora di corsa ci sarebbero una serie di volate, piccoli scatti e tentativi di fuga pressoché continui con l'obiettivo di "passare il turno". lo scopo, ovviamente, sarebbe quello di evitare le solite corse molto noiose che diventano guardabili solo alla fine.
c'era una corsa simile in pista.
Il ciclismo su strada è un'altra cosa.

scusa, ma è veramente un'idea senza senso
un paio di volte hanno provato anche a proporla ai mondiali (e se non mi sbaglio attualmente è una delle prove dell'omnium), ma non ha riscosso particolare successo.
Norman7
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Parliamoci chiaro. Il mondiale e le classiche, quest'anno hanno fatto cagare. Ca-ga-re!
Tolto il lombarida di oggi, veramente bello (e infatti il suo percorso è più simile ad una tappa dura di un grande giro), alle altre mi sono sempre appisolato davanti al divano. La Liegi una palla mostruosa, tatticamente bloccata fino all sprint. La Sanremo inguardabile, la Roubaix poca roba fino all'attacco decisivo. Sempre tatticismo e attendismo.
La stragrande maggioranza delle tappe del Giro, ma anche del Tour, sono state molto, mooooolto più avvincenti da seguire che le classiche. Una tappa di giro e tour ha anche un valore a se stante, non esiste solamente in funzione della classifica generale. Ogni tappa ha un suo ordine d'arrivo, in fondo è anche lei una classica, e ad esempio, una vittoria di tappa al tour, nel curriculum di un corridore, ha il peso di una classica (magari non una monumento) quando andrà a discutere del contratto con la squadra.

Togliendo i grandi giri, taglieresti fuori dal ciclismo un gran numero di corridori. Se vuoi vedere coorere più spesso gente come Contador Quintana o Froome, cancellando i grandi giri otterresti il risultato opposto, perchè loro non esisterebe più.

Tutte le domeniche ci sarebbe il nulla cosmico per 200 km, con la solita volata finale tra Degenkolb e Kristoff. Che Paaaaaalllleeeeee!
guidobaldo de medici
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Norman7 ha scritto: Tutte le domeniche ci sarebbe il nulla cosmico per 200 km, con la solita volata finale tra Degenkolb e Kristoff. Che Paaaaaalllleeeeee!
perché, oggi c'è stata la solita volata finale tra Degenkolb e Kristoff?
a Richmond c'è stata la solita volata finale tra Degenkolb e Kristoff?

è chiaro che le corse di un giorno vanno anche disegnate bene. per esempio Norman, tu citi la Milano-Sanremo come classica che fa dormire. come darti torto? la Milano-Sanremo andrebbe eliminata in tronco e sostituita con qualcosa di più nuovo e di più inventivo. abbiamo fatto Strade Bianche sì o no? ecco, bisognerebbe inventarne altre 10 di quel livello lì. ci vuole qualcuno che metta mano al calendario e cancelli le schifezze. e le sostituisca con qualcosa di decente. non me ne frega nulla se la Milano-Sanremo è la storia del ciclismo. 8 volte su 10 fa dormire. anche basta.
guidobaldo de medici
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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il calendario del ciclismo è così pazzesco che si comincia ora a parlare del Giro 2016, cioè di un evento che si terrà tra 7 mesi. come se in questi 7 mesi non succedesse praticamente nulla. e infatti è così. ci sono molti corridori che scompaiono, che vanno proprio fuori dai radar. come è possibile appassionarsi a una roba del genere? non mi viene in mente un altro sport in cui la gente scompare per 7 mesi. forse la corsa delle slitte
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simociclo
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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guidobaldo de medici ha scritto:il calendario del ciclismo è così pazzesco che si comincia ora a parlare del Giro 2016, cioè di un evento che si terrà tra 7 mesi. come se in questi 7 mesi non succedesse praticamente nulla. e infatti è così. ci sono molti corridori che scompaiono, che vanno proprio fuori dai radar. come è possibile appassionarsi a una roba del genere? non mi viene in mente un altro sport in cui la gente scompare per 7 mesi. forse la corsa delle slitte
Tutti gli sport invernali (anche molti tra i più seguiti), anche molte star dell' atletica..... insomma, ti stai aggrappando a delle cose non vere per appoggiare alcune tue idee, che permettimi, sono abbastanza strampalate
"la mente è come il paracadute, funziona solo se si apre" A. Einstein
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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Norman7 ha scritto: Tutti che si ammassano davanti come negli sprint di gruppo! 15 sprint di gruppo in una singola giornata! Tanto lavoro per le ambulanze!
come fai a prevedere lo sprint di gruppo se non hai visto il percorso di questo ipotetico, sottolineo ipotetico, circuito?
qui stiamo parlando in libertà
guidobaldo de medici
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Re: Basta Grandi Giri, per un ciclismo di sole classiche

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simociclo ha scritto:
guidobaldo de medici ha scritto:il calendario del ciclismo è così pazzesco che si comincia ora a parlare del Giro 2016, cioè di un evento che si terrà tra 7 mesi. come se in questi 7 mesi non succedesse praticamente nulla. e infatti è così. ci sono molti corridori che scompaiono, che vanno proprio fuori dai radar. come è possibile appassionarsi a una roba del genere? non mi viene in mente un altro sport in cui la gente scompare per 7 mesi. forse la corsa delle slitte
Tutti gli sport invernali (anche molti tra i più seguiti), anche molte star dell' atletica..... insomma, ti stai aggrappando a delle cose non vere per appoggiare alcune tue idee, che permettimi, sono abbastanza strampalate
gli sport invernali poveracci hanno bisogno della neve. quanto al paragone con l'atletica ci sta. è vero. come visibilità e fidelizzazione siamo al livello dell'atletica. ogni 3-4 mesi compare sui giornali la facciotta di Bolt, e ogni 3-4 mesi compare la facciotta di Sagan. siamo lì.

quello che noto io è che gli appassionati di ciclismo rifiutano l'idea di qualsiasi novità per default. c'è l'idea di un "passato leggendario" che non deve essere tradito e che deve eternamente essere rincorso, anche se è chiaro che la realtà non funziona così. La gente guarda il Giro sperando che prima o poi si ripeta l'impresa di Pantani che ha ben fissa nella mente. Sembra quasi che le emozioni del passato prevalgano su quelle del presente.

secondo me l'unico modo per cambiare il ciclismo è cambiarlo de facto, cioè cambiando le cose sotto il naso senza discussioni. un po' come hanno fatto al Tour, dove hanno provato ad abolire le volate per vedere che effetto faceva. se facessimo una discussione sulle volate, ci sarebbero sicuramente quelli che direbbero "per favore non toccate le volate che fanno parte della storia del ciclismo, senza volate non sarebbe più ciclismo" (legame con la tradizione). invece se togli le volate senza discutere si accetta e basta.

nelle sue emozioni, nel suo immaginario, nella sua epica, il ciclismo è iper-iper-iper-conservatore. quasi onirico, perché la gente mentre guarda il tappone, e sa benissimo che all'arrivo ci saranno i soliti 3-4 secondi di distacco, nella sua mente vede tutta un'altra cosa. sogna l'impresa, la leggenda. e non c'è proprio verso di svegliarla.
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