I ciclisti con il bilancino
-
Il Complottista
- Messaggi: 1217
- Iscritto il: domenica 16 luglio 2017, 23:40
I ciclisti con il bilancino
Ma è un" male "necessario ?
Se non sei un fuoriclasse o uno di fascia altissima per me no .
Il correre senza rischiare nulla o il minimo indispensabile .
L'ultimo Tour De France ha riproposto il tema con Roglic e la sua squadra che hanno pensato più a amministrare che a scavare un margine di sicurezza nella manciata di occasioni in cui potevano farlo finendo con il perdere la corsa contro un corridore decisamente che osa e con una gran gamba ma con una squadra minata da cadute e ritiri .
Ma il rovescio della medaglia sta in Valverde , che ha basato una carriera enorme di successi sul correre senza badare allo spettacolo .
Poi ci sono corridori come Uran che con un podio alla portata ma anche con la possibilità di vincere un Tour o giocarselo realmente stanno alla ruota del terzo e del quarto marcando loro e non la maglia gialla .
E quelli che lo stanno diventando , Landa , ottenendo più o meno le stesse cose di prima .
Una vera e propria "Mancebizzazione " .
Se non sei un fuoriclasse o uno di fascia altissima per me no .
Il correre senza rischiare nulla o il minimo indispensabile .
L'ultimo Tour De France ha riproposto il tema con Roglic e la sua squadra che hanno pensato più a amministrare che a scavare un margine di sicurezza nella manciata di occasioni in cui potevano farlo finendo con il perdere la corsa contro un corridore decisamente che osa e con una gran gamba ma con una squadra minata da cadute e ritiri .
Ma il rovescio della medaglia sta in Valverde , che ha basato una carriera enorme di successi sul correre senza badare allo spettacolo .
Poi ci sono corridori come Uran che con un podio alla portata ma anche con la possibilità di vincere un Tour o giocarselo realmente stanno alla ruota del terzo e del quarto marcando loro e non la maglia gialla .
E quelli che lo stanno diventando , Landa , ottenendo più o meno le stesse cose di prima .
Una vera e propria "Mancebizzazione " .
Re: I ciclisti con il bilancino
Ribadisco che per me l'esempio di Roglic al Tour non è calzante. Non ho visto una singola occasione in cui poteva scavare un "margine di sicurezza" su Pogacar: anzi, tenendo la corsa sempre chiusa e con la squadra al fianco, è riuscito ad arrivare all'ultima cronometro con un minuto di vantaggio. In caso di corsa aperta, secondo me, sarebbe arrivato alla cronometro già dietro Pogacar, che secondo me è sempre stato più forte di Roglic durante il Tour.Il Complottista ha scritto: ↑martedì 29 settembre 2020, 17:53 Ma è un" male "necessario ?
Se non sei un fuoriclasse o uno di fascia altissima per me no .
Il correre senza rischiare nulla o il minimo indispensabile .
L'ultimo Tour De France ha riproposto il tema con Roglic e la sua squadra che hanno pensato più a amministrare che a scavare un margine di sicurezza nella manciata di occasioni in cui potevano farlo finendo con il perdere la corsa contro un corridore decisamente che osa e con una gran gamba ma con una squadra minata da cadute e ritiri .
Ma il rovescio della medaglia sta in Valverde , che ha basato una carriera enorme di successi sul correre senza badare allo spettacolo .
Poi ci sono corridori come Uran che con un podio alla portata ma anche con la possibilità di vincere un Tour o giocarselo realmente stanno alla ruota del terzo e del quarto marcando loro e non la maglia gialla .
E quelli che lo stanno diventando , Landa , ottenendo più o meno le stesse cose di prima .
Una vera e propria "Mancebizzazione " .
L'unica tattica possibile per Roglic per vincere contro Pogavar era quella di tenere la corsa chiusa e puntare sugli abbuoni, e così ha fatto e per pochissimo non gli è riuscito. Nel confronto 1 vs. 1 sarebbe uscito sconfitto a mio avviso.
Re: I ciclisti con il bilancino
In questo ciclismo è troppo difficile staccare gli avversari e in compenso è facilissimo essere staccati se si è sbagliato a dosare le energie.
Ripeto fino alla nausea: proviamo ad abolire il combinato disposto di potenziometro e cardio in gara. Resterà, come unica possibilità di regolarsi, la velocità sul contakm.
Il bello del ciclismo pre-SRM erano gli errori di gestione delle energie che facevano anche grandi campioni.
Togliamo questi due arnesi infernali e torneremo anche a dare un valore all'esperienza.
O almeno il bilancino tornerà a essere una abilità personale e non merito dell'elettronica.
Ripeto fino alla nausea: proviamo ad abolire il combinato disposto di potenziometro e cardio in gara. Resterà, come unica possibilità di regolarsi, la velocità sul contakm.
Il bello del ciclismo pre-SRM erano gli errori di gestione delle energie che facevano anche grandi campioni.
Togliamo questi due arnesi infernali e torneremo anche a dare un valore all'esperienza.
O almeno il bilancino tornerà a essere una abilità personale e non merito dell'elettronica.
- Walter_White
- Messaggi: 31261
- Iscritto il: mercoledì 23 marzo 2016, 18:01
Re: I ciclisti con il bilancino
Pogacar ha fatto La Planche senza srmcassius ha scritto: ↑martedì 29 settembre 2020, 18:57 In questo ciclismo è troppo difficile staccare gli avversari e in compenso è facilissimo essere staccati se si è sbagliato a dosare le energie.
Ripeto fino alla nausea: proviamo ad abolire il combinato disposto di potenziometro e cardio in gara. Resterà, come unica possibilità di regolarsi, la velocità sul contakm.
Il bello del ciclismo pre-SRM erano gli errori di gestione delle energie che facevano anche grandi campioni.
Togliamo questi due arnesi infernali e torneremo anche a dare un valore all'esperienza.
O almeno il bilancino tornerà a essere una abilità personale e non merito dell'elettronica.
E anche su altre salite dopo l'arrivo non si vedeva fermare il computerino
FCC 2019/20: rit.
FCC 2018/19: 1°; Superprestige; Gran Combinata
FCC 2017/18: 3°; Trofeo dei titoli; Campionato Europeo Donne Elite, Campionato del Mondo Donne Elite, ROTY
FCC 2018/19: 1°; Superprestige; Gran Combinata
FCC 2017/18: 3°; Trofeo dei titoli; Campionato Europeo Donne Elite, Campionato del Mondo Donne Elite, ROTY
Re: I ciclisti con il bilancino
Compramos la casa para los abuelos, un techo nuevo para la iglesia y una donación para el pueblo, el niño matriculado en la universidad.
¿Estás hablando de mí?
¿Estás hablando de mí?
DIRITTO DI CORRERE SENZA CONDIZIONI


-
pereiro2982
- Messaggi: 3598
- Iscritto il: lunedì 16 maggio 2016, 15:18
Re: I ciclisti con il bilancino
se uno corre col bilancino nella maggior parte dei casi non ha il talento e le gambe per fare di piu
quindi che deve fare cambiare sport?
magari sarebbero dei gregari se non ci fossero squadre che hanno 3 o 4 capitani......
quindi che deve fare cambiare sport?
magari sarebbero dei gregari se non ci fossero squadre che hanno 3 o 4 capitani......
Re: I ciclisti con il bilancino
Valverde ha vinto tanto col suo modo di correre ma ha anche perso altrettanto.
-
Il Complottista
- Messaggi: 1217
- Iscritto il: domenica 16 luglio 2017, 23:40
Re: I ciclisti con il bilancino
Le tappe di cui parlo sono due :schwoch83 ha scritto: ↑martedì 29 settembre 2020, 18:24Ribadisco che per me l'esempio di Roglic al Tour non è calzante. Non ho visto una singola occasione in cui poteva scavare un "margine di sicurezza" su Pogacar: anzi, tenendo la corsa sempre chiusa e con la squadra al fianco, è riuscito ad arrivare all'ultima cronometro con un minuto di vantaggio. In caso di corsa aperta, secondo me, sarebbe arrivato alla cronometro già dietro Pogacar, che secondo me è sempre stato più forte di Roglic durante il Tour.Il Complottista ha scritto: ↑martedì 29 settembre 2020, 17:53 Ma è un" male "necessario ?
Se non sei un fuoriclasse o uno di fascia altissima per me no .
Il correre senza rischiare nulla o il minimo indispensabile .
L'ultimo Tour De France ha riproposto il tema con Roglic e la sua squadra che hanno pensato più a amministrare che a scavare un margine di sicurezza nella manciata di occasioni in cui potevano farlo finendo con il perdere la corsa contro un corridore decisamente che osa e con una gran gamba ma con una squadra minata da cadute e ritiri .
Ma il rovescio della medaglia sta in Valverde , che ha basato una carriera enorme di successi sul correre senza badare allo spettacolo .
Poi ci sono corridori come Uran che con un podio alla portata ma anche con la possibilità di vincere un Tour o giocarselo realmente stanno alla ruota del terzo e del quarto marcando loro e non la maglia gialla .
E quelli che lo stanno diventando , Landa , ottenendo più o meno le stesse cose di prima .
Una vera e propria "Mancebizzazione " .
L'unica tattica possibile per Roglic per vincere contro Pogavar era quella di tenere la corsa chiusa e puntare sugli abbuoni, e così ha fatto e per pochissimo non gli è riuscito. Nel confronto 1 vs. 1 sarebbe uscito sconfitto a mio avviso.
Quella dove Pogacar ha recuperato 40"il giorno dopo i ventagli e quella finale di montagna dove Kuss con l'azione ha lanciato di fatto Lopez .
Nel primo caso la Jumbo e Roglic hanno commesso l'errore di far rientrare Pogacar , non tanto nel non stare con lui ma nel tatticismo nel non contenere il distacco .
Nel secondo caso , non approfittando della giornata in cui Pogacar era lievemente in difficoltà e gestendo male la tappa .
Probabilmente ininfluente per la vittoria del Tour ma non per questo meno criticabile .
Roglic in passato ha dimostrato di poter fare azioni , vedasi la tappa vinta al Tour 2018 .
Parliamo di due anni fa .
-
Il Complottista
- Messaggi: 1217
- Iscritto il: domenica 16 luglio 2017, 23:40
Re: I ciclisti con il bilancino
Non dico mica quello ma alcuni le sconfitte se le cercano proprio .pereiro2982 ha scritto: ↑martedì 29 settembre 2020, 19:37 se uno corre col bilancino nella maggior parte dei casi non ha il talento e le gambe per fare di piu
quindi che deve fare cambiare sport?
magari sarebbero dei gregari se non ci fossero squadre che hanno 3 o 4 capitani......
Lo stesso Casagrande al Giro 2000 una volta andato in rosa era l'esempio di ciò , e non era nemmeno un corridore che non rischiava o non attaccava . Ma in quel caso corse da gestore con un vantaggio esiguo e un percorso favorevole .
Idem Rodriguez nel 2012 .
- chinaski89
- Messaggi: 9005
- Iscritto il: sabato 13 giugno 2015, 16:51
Re: I ciclisti con il bilancino
C'era una bella intervista a Contador appena ritirato, in cui Alberto diceva proprio questocassius ha scritto: ↑martedì 29 settembre 2020, 18:57 In questo ciclismo è troppo difficile staccare gli avversari e in compenso è facilissimo essere staccati se si è sbagliato a dosare le energie.
Ripeto fino alla nausea: proviamo ad abolire il combinato disposto di potenziometro e cardio in gara. Resterà, come unica possibilità di regolarsi, la velocità sul contakm.
Il bello del ciclismo pre-SRM erano gli errori di gestione delle energie che facevano anche grandi campioni.
Togliamo questi due arnesi infernali e torneremo anche a dare un valore all'esperienza.
O almeno il bilancino tornerà a essere una abilità personale e non merito dell'elettronica.
O figliuolo il meglio d'altri tempi/non era che la nostra giovinezza
-
pereiro2982
- Messaggi: 3598
- Iscritto il: lunedì 16 maggio 2016, 15:18
Re: I ciclisti con il bilancino
magari saranno stati vittime della pressione dello stress nervoso che è la parte che consuma piu energie negli sportiviIl Complottista ha scritto: ↑martedì 29 settembre 2020, 20:05Non dico mica quello ma alcuni le sconfitte se le cercano proprio .pereiro2982 ha scritto: ↑martedì 29 settembre 2020, 19:37 se uno corre col bilancino nella maggior parte dei casi non ha il talento e le gambe per fare di piu
quindi che deve fare cambiare sport?
magari sarebbero dei gregari se non ci fossero squadre che hanno 3 o 4 capitani......
Lo stesso Casagrande al Giro 2000 una volta andato in rosa era l'esempio di ciò , e non era nemmeno un corridore che non rischiava o non attaccava . Ma in quel caso corse da gestore con un vantaggio esiguo e un percorso favorevole .
Idem Rodriguez nel 2012 .
qui sembra che sti corridori non siano esseri umani
il bilancino puo essere uno stile dovuto ai limiti del corridore ma capita anche davanti a una vittoria fin troppo voluta
come l'errore all'ultimo giro alla fine di un campionato del mondo di motogp o f1
l'ultimo quarto d'ora in cui non riesci ad uscire dall'area in una finale di champions
sbagliare tre match point e farsi ribaltare la partita ecc.
fa parte dello sport del quanto sia difficile vincere della selezione naturale del talento e della forza mentale