Parliamo di Tennis

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Pantani the best
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nino58 ha scritto: lunedì 16 marzo 2026, 6:26 In effetti senza la sua mostruosa percentuale di ieri al servizio avrebbe perso nettamente.
Nove volte su dieci Medvedev vinceva gli scambi prolungati.
Lì Jannik non riusciva mai a sbrogliare la matassa.
Medvedev risuscitato ai livelli che gli competono.
Non esagerarei a dire 9 volte su 10, però nella sostanza appena partiva lo scambio la sensazione costante era proprio quella che alla fine il palleggio avrebbe premiato il russo, che se vogliamo ha avuto come unico demerito quello di commettere disastri le rare volte in cui è stato costretto ad avvicinarsi alla rete.
In particolare sulla diagonale di rovescio e dove Sinner ha sofferto di più, ovvero la diagonale forte per entrambi, diagonale dove Sinner pur riuscendo a trovare profondità trovava un Medvedev che gli proponeva una palla sempre più veloce e stretta vincendo il braccio di ferro.
A me quello che più impressiona da sempre di Medvedev, perlomeno nelle sue giornate migliori, è quella capacità quasi surreale di saper ribaltare lo scambio da difensivo a offensivo in posizioni insospettabili, esempio in situazioni dove è stato completamente sbattuto fuori dal campo, ebbene lui in quelle situazioni sempre col suo stile anticonvenzionale riesce miracolosamente a ribaltare tutta l'inerzia di uno scambio.
In questa dinamica non ha eguali nel circuito attuale.
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"

Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
luketaro
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herbie ha scritto: lunedì 16 marzo 2026, 3:34
Pantani the best ha scritto: lunedì 16 marzo 2026, 0:59 Trionfo di Sinner a Indian Wells.
Fino al tiebreak del secondo set l'ha giocata e "controllata" esclusivamente col servizio, servizio che però lo ha abbandonato nel secondo tiebreak e così te lo vince da fenomeno con la risposta in rimonta da sotto 4-0.
Troppo troppo in difficoltà dalla baseline, aggredito costantemente dal russo.
Oggi sostanzialmente si è rivisto un loro match pre Pechino 2023, quindi un Sinner nel matchup tremendamente incapace di sfondarlo, con la differenza che rispetto ad allora il servizio di Sinner è diventato arma sempre più devastante.
Medvedev in pratica contro la prima di Sinner pur adottando la solita posizione conservativa in risposta vicina ai teloni non è mai riuscito a rispondere, MAI!
Impressionanti i progressi di Sinner al servizio, la nota più lieta di questo suo inizio di stagione.
Non a caso, se non ricordo male, chiude il torneo lasciando per strada solo due game sul proprio servizio (uno con Shapovalov e uno con Fonseca).

Ma veniamo al dunque.
Con questo successo diventa il più precoce di sempre a vincere tutti i titoli più importanti del circuito sul cemento, quindi i 2 slam (Australian Open e Us Open), le Atp Finals e i 6 masters 1000 (Indian Wells, Miami, Canada Open, Cincinnati, Shanghai e Parigi), entrando in un club esclusivo comprendente solo lui, Federer e Djokovic.
Ora è in ballo anche per completare il sunshine double, ovvero vincere in successione Indian Wells e Miami, cosa che non accade dal 2017 quando a riuscirci fu Federer, doppietta Indian Wells-Miami altro marchio di fabbrica del duo Federer-Djokovic.
Ma con questo trionfo ammortizza anche il gap in classifica con Alcaraz dopo il verdetto amaro di Melbourne.
Ora la possibilità che possa tornare numero 1 sul finire della imminente stagione sul rosso europea è diventata nuovamente ipotesi fattibile.
Bisognerà vincere il Roland Garros, che è la vera missione di questa sua stagione, sia per completare a sua volta il career grand slam, ma anche e soprattutto per mettere definitivamente una pietra sul verdetto della finale dello scorso anno.
Ma ancora c'è tempo per pensarci, ora sotto con Miami e poi coi 1000 sulla terra (altri tabù da sfatare).

PS
Nonostante un Medvedev che sembra davvero recuperato ai suoi massimi livelli, la striscia interminabile di tornei consecutivi vinti dal duo Sinner-Alcaraz quando entrambi sono presenti in tabellone continua imperterrita.
Anche se ne batti uno poi ti ritrovi a dover sconfiggere anche l'altro...questa è la dura realtà del circuito attuale messa sottoscacco dal duopolio.
questi progressi notevolissimi col servizio io li avevo già notati nella seconda parte della scorsa stagione, servizio che era il suo punto debole maggiore di inizio carriera, credo di averlo scritto da qualche parte.
Hai centrato il punto, può essere una chiave per ribaltare di nuovo il rapporto di forza con Alcaraz. Non avrei mai pensato di vederlo servire su queste percentuali e con questa efficacia.
Io sono un po' di parte, perchè pernso che nel tennis di oggi il servizio sia il colpo più importante, a prescindere dalle caratteristiche di ognuno. Ma è una mia fissazione fin dai tempi di Sampras, Agassi, Ivanisevic.
È solo una mia impressione o a questo miglioramento al servizio è coincisa una regressione negli scambi prolungati? A cosa può essere dovuto?
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luketaro ha scritto: lunedì 16 marzo 2026, 12:22
herbie ha scritto: lunedì 16 marzo 2026, 3:34
Pantani the best ha scritto: lunedì 16 marzo 2026, 0:59 Trionfo di Sinner a Indian Wells.
Fino al tiebreak del secondo set l'ha giocata e "controllata" esclusivamente col servizio, servizio che però lo ha abbandonato nel secondo tiebreak e così te lo vince da fenomeno con la risposta in rimonta da sotto 4-0.
Troppo troppo in difficoltà dalla baseline, aggredito costantemente dal russo.
Oggi sostanzialmente si è rivisto un loro match pre Pechino 2023, quindi un Sinner nel matchup tremendamente incapace di sfondarlo, con la differenza che rispetto ad allora il servizio di Sinner è diventato arma sempre più devastante.
Medvedev in pratica contro la prima di Sinner pur adottando la solita posizione conservativa in risposta vicina ai teloni non è mai riuscito a rispondere, MAI!
Impressionanti i progressi di Sinner al servizio, la nota più lieta di questo suo inizio di stagione.
Non a caso, se non ricordo male, chiude il torneo lasciando per strada solo due game sul proprio servizio (uno con Shapovalov e uno con Fonseca).

Ma veniamo al dunque.
Con questo successo diventa il più precoce di sempre a vincere tutti i titoli più importanti del circuito sul cemento, quindi i 2 slam (Australian Open e Us Open), le Atp Finals e i 6 masters 1000 (Indian Wells, Miami, Canada Open, Cincinnati, Shanghai e Parigi), entrando in un club esclusivo comprendente solo lui, Federer e Djokovic.
Ora è in ballo anche per completare il sunshine double, ovvero vincere in successione Indian Wells e Miami, cosa che non accade dal 2017 quando a riuscirci fu Federer, doppietta Indian Wells-Miami altro marchio di fabbrica del duo Federer-Djokovic.
Ma con questo trionfo ammortizza anche il gap in classifica con Alcaraz dopo il verdetto amaro di Melbourne.
Ora la possibilità che possa tornare numero 1 sul finire della imminente stagione sul rosso europea è diventata nuovamente ipotesi fattibile.
Bisognerà vincere il Roland Garros, che è la vera missione di questa sua stagione, sia per completare a sua volta il career grand slam, ma anche e soprattutto per mettere definitivamente una pietra sul verdetto della finale dello scorso anno.
Ma ancora c'è tempo per pensarci, ora sotto con Miami e poi coi 1000 sulla terra (altri tabù da sfatare).

PS
Nonostante un Medvedev che sembra davvero recuperato ai suoi massimi livelli, la striscia interminabile di tornei consecutivi vinti dal duo Sinner-Alcaraz quando entrambi sono presenti in tabellone continua imperterrita.
Anche se ne batti uno poi ti ritrovi a dover sconfiggere anche l'altro...questa è la dura realtà del circuito attuale messa sottoscacco dal duopolio.
questi progressi notevolissimi col servizio io li avevo già notati nella seconda parte della scorsa stagione, servizio che era il suo punto debole maggiore di inizio carriera, credo di averlo scritto da qualche parte.
Hai centrato il punto, può essere una chiave per ribaltare di nuovo il rapporto di forza con Alcaraz. Non avrei mai pensato di vederlo servire su queste percentuali e con questa efficacia.
Io sono un po' di parte, perchè pernso che nel tennis di oggi il servizio sia il colpo più importante, a prescindere dalle caratteristiche di ognuno. Ma è una mia fissazione fin dai tempi di Sampras, Agassi, Ivanisevic.
È solo una mia impressione o a questo miglioramento al servizio è coincisa una regressione negli scambi prolungati? A cosa può essere dovuto?
Beh si finora nello scambio prolungato è meno dominante rispetto a come lo era lo scorso anno, e al netto dei meriti dei vari Djokovic e Medvedev, in questo inizio di 2026 ne abbiamo già avuto due indizi significativi, dove nel complesso di quei match non è riuscito a imporsi come ci aveva abituato gli anni scorsi anche nei rispettivi matchup.
Per me nasce tutto dalla condizione fisica che condiziona l'efficacia dei colpi.
Oltre ad una crescita costante al servizio dire che il definitivo salto di qualità lo ha compiuto grazie ad una evoluzione atletica è un po' il segreto di Pulcinella.
Sinner i colpi fotonici li ha sempre avuti in faretra fin dagli albori della sua carriera nel circuito pro, colpi che ti lasciano letteralmente fermo.
Ma queste sue qualità innate è riuscito definitivamente a massimizzarle solo una volta fatto il grande step a livello fisico/atletico, cosa che gli ha consentito di imporre ritmi asfissianti con molta più nonchalance.
Anche qui banalmente, basta arrivare una leggera frazione di secondo più in ritardo sulla palla per perdere efficacia nei colpi, ed è quello che sembra successo in questo inizio 2026, dove soprattutto la solidità del suo dritto funge da termometro.
Quando Sinner non è al top fisicamente tende ad essere molto più falloso col fondamentale per lui meno naturale rispetto a quello che è il rovescio.
E siccome ci stiamo avvicinando alla stagione su terra, dove giocoforza i servizi sono meno preponderanti ed emerge maggiormente la qualità negli scambi da dietro e di conseguenza anche la tenuta fisica, deve assolutamente evolvere la propria condizione fisica, anche se qui a Indian Wells si è intravisto un trend di crescita anche sotto questo aspetto.

Poi individuare i motivi per il quale nonostante una off season più lunga (vedi rinuncia alla Coppa Davis) sia arrivato ai ranghi di partenza di questo 2026 meno pronto fisicamente rispetto alle ultime stagioni non è facile dall'esterno.
Qui casomai ripeto e riporto quanto detto dal diretto interessato recentemente, ossia che ha accusato due stati febbricitanti tra la fine di dicembre e metà di gennaio, che nel caso potrebbero giustificare una maggiore difficoltà a ritrovare la migliore condizione di forma, quella che per esempio si vide lo scorso anno soprattutto al Roland Garros, dove forse anche beneficiando della pausa forzata vi arrivò con una condizione fisica strabordante tanto da arrivare a un singolo punto dal dominare il torneo lasciando modello nadaliano solo le briciole agli avversari.
Ancora oggi resto convinto che il migliore Sinner, perlomeno nel contesto slam, lo abbiamo visto proprio nell'ultima edizione del Roland Garros.
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Altri dati riguardanti Sinner;

Con la vittoria a Indian Wells senza concedere set in tutto il torneo, è diventato il primo giocatore della storia a vincere due tornei consecutivi masters 1000 senza perdere un set, visto che anche nello scorso 1000 indoor di Parigi aveva vinto il torneo senza concedere un singolo set lungo tutto il cammino.
Record abbastanza sorprendente considerando che almeno un Nadal durante il suo dominio/interminabile regno sulla terra battuta si poteva immaginare che fosse riuscito a vincere quantomeno due tornei 1000 consecutivi senza concedere set, ed invece no.

Ma la cosa più incredibile riguardante i record che a via via Sinner sta facendo suoi a mio avviso sono alcuni limitati al tennis italiano.
Infatti a neanche 25 anni compiuti Sinner è già il giocatore italiano in tutta la storia ad aver vinto più partite rispettivamente;

- Negli slam
- Nei masters 1000
- Alle Atp Finals (e vabbè)
- Agli Australian Open
- Agli Us Open
- Sul cemento outdoor
- Sul cemento indoor
- Sul cemento in assoluto

La cosa folle è proprio l'ultimo record, così giovane essere già il tennista italiano a vantare più partite vinte sulla superficie più praticata del circuito non ha il minimo senso.

Comunque visto che col trionfo a Indian Wells per lui ora esiste la possibilità di completare il sunshine double vincendo anche Miami, torneo della Florida dove tra l'altro vanta già uno storico importante frutto di un titolo (nel 2024 dove tra semifinale e finale lasciò agli avversari Medvedev e Dimitrov soli 7 game complessivi, altro record nel contesto 1000) e 3 finali, di cui la prima nel 2021 a neanche 20 anni compiuti, che fu anche la sua prima finale in un masters 1000.
Per la cronaca questi sono tutti i sunshine double completati nella storia del tennis al maschile;

1991 Courier
1992 Chang
1994 Sampras
1998 Rios
2001 Agassi
2005 Federer
2006 Federer
2011 Djokovic
2014 Djokovic
2015 Djokovic
2016 Djokovic
2017 Federer

Abbastanza singolare come un Djokovic dopo la tripletta 2014-2015-2016 non sia mai più riuscito a vincere una singola volta Indian Wells o Miami, lui che questi due tornei li ha vinti per un totale di 11 volte (5 volte Indian Wells e 6 volte Miami).
Lo scorso anno il serbo perse la finale a Miami contro Mensik.
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Purtroppo forfait di Musetti al 1000 di Miami per un problema al braccio.
Dispiace che a causa di queste problematiche fisiche non riuscirà a capitalizzare la classifica che avrebbe meritato.
Senza l'infortunio contro Djokovic a Melbourne quasi sicuramente in questa fase avrebbe aggiornato il best ranking al numero 3.
Voglio dire senza quell'infortunio con molta probabilità avrebbe conquistato i punti dell'accesso alla semifinale dopo aver eliminato il serbo, e successivamente avrebbe preso parte ai tornei sudamericani su terra ovviamente covando grandi ambizioni e dove non aveva punti da difendere.
Così come erano pochi i suoi punti da difendere anche in questi due 1000 americani.
Adesso invece dopo aver perso tutte queste grandi occasioni di rimpinguare il bottino in classifica gli toccherà difendere tutti i punti conquistati lo scorso anno sulla terra europea, e quindi sarà già complicato riuscire a mantenere la posizione attuale (5), anche se ovviamente ci si augura che nella stagione sulla terra sulla sua superficie prediletta possa fare anche meglio dello scorso anno (difficile ma non impossibile visto il livello mostrato prima di andare ko a Melbourne).
Di certo deve iniziare a risolvere questa sua fragilità, e uno dei possibili rimedi sarebbe quello di cominciare a giocare un tennis meno dispendioso dal punto di vista fisico.

Comunque prima giornata del tabellone principale del 1000 di Miami e da segnalare la vittoria del baby-prodigio francese Kouamè in questo primo turno.
E già da un pezzo che si parla di lui dovuto ai suoi numerosi traguardi di precocità, ma è nell'ultimo periodo che si sta veramente affacciando nel tennis che conta.
Per dire in quest'epoca nel suo range di età (17 anni compiuti da pochi giorni) solo il giovane Alcaraz era riuscito ad entrare più precocemente di lui nella top 400, lui che con la vittoria di oggi (quarto più giovane di sempre a vincere un match in un masters 1000) ha aggiornato il best ranking salendo al numero 319.
Ho visto qualche suo recente highlights è sembra un giocatore dotato di solidi fondamentali, ha potenza nei colpi, importanti mezzi fisici dovuti ovviamente all'etnia, ma al tempo stesso appare anche un giocatore molto disciplinato per l'età che ha, ergo, non trasmette l'impressione che gli piaccia strafare.
In futuro ne sentiremo sempre più parlare e anche parecchio.
Intanto si è regalato la sfida con Lehecka al secondo turno.
In una recente intervista lui si descrive come un mix di Monfils, Sinner, Djokovic e Alcaraz...

Ma in questi giorni dopo la prima sfida che non ha assolutamente disilluso le aspettative tra Sinner e Fonseca in quel di Indian Wells, cresce l'attesa anche per il primo possibile incrocio tra Alcaraz e lo stesso brasiliano, che però prima dovrà sbarazzarsi (proprio in queste ore) di Marozsan.
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Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"

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Re: Parliamo di Tennis

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Prima sfida tra Alcaraz e Fonseca, e diciamo che non passerà alla storia come un match indimenticabile.
Al momento come era prevedibile troppo superiore lo spagnolo, a maggior ragione se poi il brasiliano a differenza del match con Sinner non è riuscito a overperformare col servizio per restare aggrappato nei vari set.
Anche se va detto che Fonseca soprattutto nel secondo set ha avuto l'occasione per recuperare il break di svantaggio, ma sulla palla break è stato tradito dal rovescio in risposta sulla seconda di servizio di Alcaraz.
Comunque il dato che è balzato maggiormente all'occhio è il numero di vincenti col fondamentale forte per entrambi, il dritto, ed è un dato che ha decisamente premiato Alcaraz (ad un certo punto erano 14 vincenti contro 0!).
Fonseca ha un missile al posto del dritto, questo è innegabile, però quando è costretto a colpirlo in corsa è ancora eccessivamente falloso, proprio perché spesso da l'impressione di arrivare troppo in ritardo sulla palla perdendo il controllo del colpo.
Il futuro è suo, non può essere altrimenti avendo quella rara capacità di spaccare la palla, anche se prima di dire che sarà sicuramente destinato a raggiungere il livello degli attuali Alcaraz e Sinner è giusto andarci molto cauti.

Fronte azzurri.
Brutte eliminazioni precoci avendo i favori del pronostico per Cobolli e Darderi, con entrambi che avevano una grossa occasione di migliorare ulteriormente il proprio best ranking facendo un po' di strada in questo torneo (tra l'altro nello spicchio di tabellone di Cobolli causa forfait di Musetti si potevano aprire buoni spiragli anche per lui).
Mentre Arnaldi, che ancora convive con un problema al piede, proprio non riesce ad uscire dalla crisi che lo affligge da diverso tempo, tanto che ormai è praticamente uscito addirittura dalla top 100.
Per fortuna ci ha pensato Berettini a rendere meno amara la giornata di ieri battendo a sorpresa (relativa) e anche nettamente Bublik.
The Hammer che va detto anche lo scorso anno sempre qui a Miami disputò a conti fatti il migliore torneo della sua stagione.

PS
Segnali di vita da parte di Tsitsipas che fa fuori De Minaur (confermando uno storico a senso unico nel matchup pro greco)
Chissà se dopo Medvedev non sia la volta buona anche per rivedere una versione di Tsitsipas degna dei fasti di un tempo, ma servono conferme.
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"

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Certo che se sei l'attuale Alcaraz bisogna proprio sforzarsi per perdere un match con "palle mosce" Korda, a maggior ragione dopo che sei riuscito a recuperarla in extremis nel secondo set dove lo statunitense sul 5-4 era andato a servire (col braccino) una prima volta per il match.
Molto grave averla persa contro un simile profilo dopo averla ribaltat..
Intendiamoci, Korda ha una pulizia tecnica dei colpi con pochi eguali nel circuito attuale, il suo talento non si discute e non da oggi.
Però agonisticamente parlabdo è probabilmente il giocatore più limitato del circuito (ovviamente entro un certo range di classifica), qui dire che è un testa a testa col nostro Nardi.
In più stava attraversando una fase di involuzione che appariva sempre più cronica, nulla a che vedere col giocatore di inizio 2022 che si permise di scherzare un recente all'epoca numero 1 del mondo come Medvedev agli Australian Open sciorinando un tennis spaziale a tutto campo
Per questo dico che è grave averci perso se sei Alcaraz.

Comunque buon per Sinner che a questo punto qualora dovesse vincere il torneo annullerebbe praticamente tutto il gap che ha nella race nei confronti dello spagnolo (in caso di titolo a Miami si porterebbe a -50), dopo che post 500 di Doha si era trovato con quasi 2mila punti di svantaggio.
Ma soprattutto sempre vincendo a Miami aumenterebbero esponenzialmente le possibilità di riappropriarsi del numero 1 durante l'imminente stagione su terra, dove Alcaraz dovrà difendere le vittorie di Montecarlo, Roma e Parigi, più la finale del 500 Barcellona, mentre Sinner "solo" i punti delle finali di Roma e Parigi, ma niente prima di Roma, quindi potrebbe riprendersi la vetta della classifica anche prima del Roland Garros.

Detto questo, io resto convinto che malgrado il suo rendimento folle avuto tra Montecarlo dello scorso anno fino a Doha di quest'anno, in pratica periodo di quasi 52 settimane in cui è arrivato sempre almeno in finale eccetto una volta, Alcaraz per il tipo di gioco ad alto coefficiente di difficoltà non potrà mai permettersi la costanza dell'attuale Sinner.
E quando parlo di costanza non intendo solo la continuità in termini di risultati vittorie/sconfitte, ma proprio di rendimento step by step, capacità di vincere le partite con pochi sforzi minimizzando i rischi.
Anche in questo inizio di 2026 dove al momento lo spagnolo vanta 2 tornei vinti contro 1 dell'altoatesino, nonché 1050 punti di vantaggio nella race, vai a vedere le statistiche avanzate e ti rendi nuovamente conto che Sinner nonostante le sconfitte inaspettate contro Djokovic a Melbourne e contro Mensik a Doha, in questo inizio di 2026 ha ripreso esattamente da dove aveva lasciato in termini di dominanza nel 2025, ovvero mantenendo nel complesso di questi primi tornei un dominance ratio di 1.49, per distacco il migliore del circuito in questo inizio di 2026.
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"

Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
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Pantani the best ha scritto: domenica 22 marzo 2026, 22:57 Certo che se sei l'attuale Alcaraz bisogna proprio sforzarsi per perdere un match con "palle mosce" Korda, a maggior ragione dopo che sei riuscito a recuperarla in extremis nel secondo set dove lo statunitense sul 5-4 era andato a servire (col braccino) una prima volta per il match.
Molto grave averla persa contro un simile profilo dopo averla ribaltat..
Intendiamoci, Korda ha una pulizia tecnica dei colpi con pochi eguali nel circuito attuale, il suo talento non si discute e non da oggi.
Però agonisticamente parlabdo è probabilmente il giocatore più limitato del circuito (ovviamente entro un certo range di classifica), qui dire che è un testa a testa col nostro Nardi.
In più stava attraversando una fase di involuzione che appariva sempre più cronica, nulla a che vedere col giocatore di inizio 2022 che si permise di scherzare un recente all'epoca numero 1 del mondo come Medvedev agli Australian Open sciorinando un tennis spaziale a tutto campo
Per questo dico che è grave averci perso se sei Alcaraz.

Comunque buon per Sinner che a questo punto qualora dovesse vincere il torneo annullerebbe praticamente tutto il gap che ha nella race nei confronti dello spagnolo (in caso di titolo a Miami si porterebbe a -50), dopo che post 500 di Doha si era trovato con quasi 2mila punti di svantaggio.
Ma soprattutto sempre vincendo a Miami aumenterebbero esponenzialmente le possibilità di riappropriarsi del numero 1 durante l'imminente stagione su terra, dove Alcaraz dovrà difendere le vittorie di Montecarlo, Roma e Parigi, più la finale del 500 Barcellona, mentre Sinner "solo" i punti delle finali di Roma e Parigi, ma niente prima di Roma, quindi potrebbe riprendersi la vetta della classifica anche prima del Roland Garros.

Detto questo, io resto convinto che malgrado il suo rendimento folle avuto tra Montecarlo dello scorso anno fino a Doha di quest'anno, in pratica periodo di quasi 52 settimane in cui è arrivato sempre almeno in finale eccetto una volta, Alcaraz per il tipo di gioco ad alto coefficiente di difficoltà non potrà mai permettersi la costanza dell'attuale Sinner.
E quando parlo di costanza non intendo solo la continuità in termini di risultati vittorie/sconfitte, ma proprio di rendimento step by step, capacità di vincere le partite con pochi sforzi minimizzando i rischi.
Anche in questo inizio di 2026 dove al momento lo spagnolo vanta 2 tornei vinti contro 1 dell'altoatesino, nonché 1050 punti di vantaggio nella race, vai a vedere le statistiche avanzate e ti rendi nuovamente conto che Sinner nonostante le sconfitte inaspettate contro Djokovic a Melbourne e contro Mensik a Doha, in questo inizio di 2026 ha ripreso esattamente da dove aveva lasciato in termini di dominanza nel 2025, ovvero mantenendo nel complesso di questi primi tornei un dominance ratio di 1.49, per distacco il migliore del circuito in questo inizio di 2026.
da come mi descrivi Korda , mi pare un giocatore molto simile tecnicamente e caratterialmente al padre, che io adoravo :D .
Tuttavia non canterei vittoria troppo presto, il tabellone di Sinner mi pare piuttosto complicato...
Pantani the best
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herbie ha scritto: lunedì 23 marzo 2026, 3:02
Pantani the best ha scritto: domenica 22 marzo 2026, 22:57 Certo che se sei l'attuale Alcaraz bisogna proprio sforzarsi per perdere un match con "palle mosce" Korda, a maggior ragione dopo che sei riuscito a recuperarla in extremis nel secondo set dove lo statunitense sul 5-4 era andato a servire (col braccino) una prima volta per il match.
Molto grave averla persa contro un simile profilo dopo averla ribaltat..
Intendiamoci, Korda ha una pulizia tecnica dei colpi con pochi eguali nel circuito attuale, il suo talento non si discute e non da oggi.
Però agonisticamente parlabdo è probabilmente il giocatore più limitato del circuito (ovviamente entro un certo range di classifica), qui dire che è un testa a testa col nostro Nardi.
In più stava attraversando una fase di involuzione che appariva sempre più cronica, nulla a che vedere col giocatore di inizio 2022 che si permise di scherzare un recente all'epoca numero 1 del mondo come Medvedev agli Australian Open sciorinando un tennis spaziale a tutto campo
Per questo dico che è grave averci perso se sei Alcaraz.

Comunque buon per Sinner che a questo punto qualora dovesse vincere il torneo annullerebbe praticamente tutto il gap che ha nella race nei confronti dello spagnolo (in caso di titolo a Miami si porterebbe a -50), dopo che post 500 di Doha si era trovato con quasi 2mila punti di svantaggio.
Ma soprattutto sempre vincendo a Miami aumenterebbero esponenzialmente le possibilità di riappropriarsi del numero 1 durante l'imminente stagione su terra, dove Alcaraz dovrà difendere le vittorie di Montecarlo, Roma e Parigi, più la finale del 500 Barcellona, mentre Sinner "solo" i punti delle finali di Roma e Parigi, ma niente prima di Roma, quindi potrebbe riprendersi la vetta della classifica anche prima del Roland Garros.

Detto questo, io resto convinto che malgrado il suo rendimento folle avuto tra Montecarlo dello scorso anno fino a Doha di quest'anno, in pratica periodo di quasi 52 settimane in cui è arrivato sempre almeno in finale eccetto una volta, Alcaraz per il tipo di gioco ad alto coefficiente di difficoltà non potrà mai permettersi la costanza dell'attuale Sinner.
E quando parlo di costanza non intendo solo la continuità in termini di risultati vittorie/sconfitte, ma proprio di rendimento step by step, capacità di vincere le partite con pochi sforzi minimizzando i rischi.
Anche in questo inizio di 2026 dove al momento lo spagnolo vanta 2 tornei vinti contro 1 dell'altoatesino, nonché 1050 punti di vantaggio nella race, vai a vedere le statistiche avanzate e ti rendi nuovamente conto che Sinner nonostante le sconfitte inaspettate contro Djokovic a Melbourne e contro Mensik a Doha, in questo inizio di 2026 ha ripreso esattamente da dove aveva lasciato in termini di dominanza nel 2025, ovvero mantenendo nel complesso di questi primi tornei un dominance ratio di 1.49, per distacco il migliore del circuito in questo inizio di 2026.
da come mi descrivi Korda , mi pare un giocatore molto simile tecnicamente e caratterialmente al padre, che io adoravo :D .
Tuttavia non canterei vittoria troppo presto, il tabellone di Sinner mi pare piuttosto complicato...
Ovviamente non è automatico che Sinner vinca il torneo, però a maggior ragione adesso con l'eliminazione di Alcaraz è il favorito indiscusso per la vittoria finale.
Anche perché sa benissimo che questa è una grossa occasione per ridurre sensibilmente il distacco in classifica.

Per quanto riguarda Korda, io del padre ho nitidi ricordi, ma da quello che si dice ai tempi era come il figlio dotato di grande classe ed eleganza, in più mancino.
Ripeto, il figlio a livello tennistico non si discute, per pulizia e fluidità dei colpi, ma anche per struttura fisica, lo accosto molto a Sinner, rispetto al quale vanta anche una migliore manualità.
Quello che gli manca oltre a un movimento elitario (non è lento ma non è neanche rapido e reattivo) è l'attitudine.
Il suo linguaggio del corpo lascia molto spesso parecchio a desiderare.
Da questo punto di vista uno col curriculum del padre (vincitore slam, ex numero 2 del mondo) magari non era un guerriero della racchetta ma dubito che fosse così limitato.
Sebastian è opinione abbastanza diffusa che avrebbe il talento per essere quantomeno un top 10 fisso.
Comunque in generale la loro è una famiglia di sportivi, se non sbaglio la sorella è (o era) la migliore giocatrice al mondo nel golf.
A Sebastian piuttosto gli darei il merito di avere come compagna quella gran gnocca della figlia dell'ex calciatore di Lazio e Juve, Nedved. :diavoletto:

Detto questo, nella notte eliminazione di Berrettini in 2 set contro l'ex carneade Vacherot.
Occhio che la situazione nella parte alta del tabellone che ha visto tante teste di serie cadere, tra cui ovviamente Alcaraz, si fa nuovamente allettante per lo stesso monegasco, che a quanto pare l'inaspettato (a dir poco) trionfo nello scorso 1000 di Shanghai non fu solo dovuto a delle congiunzioni astrali.

Ma a impressionare è stato soprattutto il modo col quale Fils ha spazzato via Tsitsipas lasciandogli solo un game.
La convincente vittoria del greco contro la sua vittima preferita (De Minaur) aveva illuso, ormai il suo appare sempre più un caso (di declino irreversibile) senza speranza.
Ed è un peccato perché lo Tsitsipas ammirato tra il 2019 e l'inizio del 2022 era un giocatore in grado di dare maggiore pepe al circuito.
Aveva un dritto spaventoso, un solido servizio, ottima padronanza nel gioco di volo, tutte qualità che gli consentivano di nascondere un rovescio monomano a dir poco limitato, soprattutto su terra dove aveva più tempo per girare attorno alla palla e colpire col micidiale diritto a sventaglio, era uno spauracchio.
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"

Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
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Procede a passo spedito il cammino di Sinner in questo 1000 di Miami essendosi sbarazzato facilmente del prestigiatore francese Moutet nella giornata di ieri, lasciando come ormai gli succede spesso solo le briciole nei suoi turni di servizio (10 punti persi in 10 game complessivi alla battuta, 90% di punti vinti con la prima, e una sola palla break concessa puntualmente annullata).
Match in cui ha sfiorato l'80% di prime di servizio in campo.
Ora nel contesto masters 1000 cavalca una striscia di 26 set vinti consecutivamente, altro record all time (tolto a Djokovic) in questa categoria di tornei.

Giornata di ieri che anche nella parte bassa del tabellone ha visto tante teste di serie molto quotate cadere.
Medvedev che perde con Cerundolo, FAA che si è arreso al francese Atmane, e anche il campione in carica Mensik ha abdicato dopo un tiebreak decisivo interminabile contro Tiafoe.
Lo stesso Zverev dopo aver vinto agevolmente il primo set ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio del veterano Cilic.

Tornando al servizio di Sinner, questi sono al momento i numeri stagionali abbastanza impressionanti dell'altoatesino;

Percentuale di prime in campo= 67.1
Percentuale di game vinti al servizio= 93.6
Percentuale di punti vinti con la prima= 80.6
Percentuale di punti vinti con la seconda= 58.3
Percentuale di ace= 15.2

Chiaro che al momento stiamo ancora parlando di un campione di partite/tornei giocate/i piuttosto ridotto, ma se in tutti questi dati (ad eccezione dei punti vinti in percentuale con la seconda) sta mantenendo le più alte percentuali in carriera su singola stagione, direi che la tendenza di crescita è abbastanza eloquente.
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Un'altra partita di questo inizio di 2026 dove San Servizio consente a Sinner di minimizzare i rischi dovuti ad un'altra partita di questo 2026 dove ha faticato oltremodo dalla baseline.
E se questo accade contro Michelsen per quanto il giovane statunitense abbia disputato una più che solida partita con un piano tattico ben preciso (spingere, spingere, spingere, cercando il lungolinea alla prima occasione utile) tra l'altro messo perfettamente in pratica, beh con tutto il rispetto la questione deve continuare a generare quantomeno un piccolo stato di allerta nel suo ambiente, soprattutto perché prima o poi capiteranno giornate in cui la qualità al servizio (oggi valutata 9.3!!!) sarà destinata a scendere, e a quel punto i limiti intravisti oggi nello scambio da dietro verrebbero messi a nudo anche sul piano del punteggio finale.

La cosa confortante è che quando poi i punti cominciano a pesare di più, oggi, esattamente come nella recente finale di Indian Wells con Medvedev, è riuscito ad alzare il livello, quindi lasciando percepire del margine teorico, quasi come se non disdegnasse ogni tanto giocare anche al gatto col topo anziché giocare col massimo focus ogni singolo 15.
Ma queste sono solo supposizioni, se ci basiamo sui fatti al netto della nona vittoria consecutiva (è un fuoriclasse e nessuno lo discute), i fatti dicono che ad un certo punto era uscita una grafica che diceva che nei punti dalla baseline Sinner stava perdendo 10-4 nel secondo set, e sempre i fatti sotto forma di dati dicono che oggi la qualità della sua risposta è stata inferiore a quella del suo avversario.
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In attesa di vedere se Sinner dopo l'approdo ai quarti di finale riuscirà a vincere anche questo torneo di Miami (e onestamente visti i nomi rimasti sarei a dir poco sorpreso qualora non dovesse farcela), io dico che se dovesse completare il sunshine double a quel punto a maggior ragione mi augurerei che giochi a Montecarlo (dove ha diversi conti in sospeso) investendo tanto su quel torneo, in modo da riprendersi subito il numero 1, e poi salti assolutamente Madrid, sfruttando quella fase per fare un richiamo atletico che gli consenta di ritrovare la massima brillantezza fisica in ottica Roma e soprattutto Parigi (a proposito dell'avere conti in sospeso...).

Madrid per il suo essere un torneo che si gioca a oltre 600m sopra il livello del mare, di conseguenza palla che viaggia più velocemente a causa dell'aria maggiormente rarefatta, è forse il torneo su terra più adatto alle sue caratteristiche, ma una scelta su dove andare tra Montecarlo e Madrid (impensabile giocare tutti i 1000 su terra per uno che giustamente partecipa sempre con lo scopo di vincere ogni torneo) andrà fatta, e quindi dovesse vincere Miami la scelta più saggia in ottica tentare di riappropriarsi del numero 1 è appunto fare Montecarlo a discapito di Madrid.
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Match dell'anno finora senza ombra di dubbio con tutti set tirati e decisi al tiebreak.
E poi diciamo che non capita tutti i giorni di vedere la vittoria di un giocatore (in questo caso Fils) dopo aver annullato 4 matchpoint consecutivi all'avversario.



Francese che dopo aver manifestato una crescita di livello significativa a inizio 2025 (dove durante il periodo coinciso con la squalifica di Sinner fu l'unico giocatore a raggiungere i quarti di finale nei primi tre masters 1000 della stagione) poi dovette restare a lungo ai box se non ricordo male per un problema molto serio alla spalla degenerato dopo un match stile battaglia contro Munar al Roland Garros.
È rientrato quest'anno post Australiam Open, e dopo i primi due tornei indoor di rodaggio ha subito raggiunto la finale nel 500 di Doha, quindi i quarti di finale a Indian Wells, e ora almeno la semifinale a Miami.
Parliamo sempre di un classe 2004 che a livello tattico, sulla stregua dei vari Shelton e Rune, mi lascia sempre abbastanza perplesso, però questo è un altro della nuova ondata di giocatori più o meno emergenti che ha la capacità di spaccare la palla.
Per esempio lo scorso anno lo ricordo andare vicinissimo a battere Alcaraz a Montecarlo (torneo poi vinto dal murciano) all'interno di un match dove per lunghi frangenti lo prese letteralmente a pallate.
E non sono tanti quelli in grado di permettersi tutto ciò contro lo spagnolo.
Poi si rincontrarono poco dopo a Barcellona e fu un massacro pro Alcaraz, col francese che sempre riallancciandomi al discorso del tatticamente limitato, in una giornata molto meno ispirata divenne improvvisamente una "unforced error machine".

Ora semifinale per lui contro Lehecka (a proposito di giocatori in grado di spaccare la palla...), chiunque dovesse vincerla vedrà la prima volta in una finale di un torneo masters 1000.
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Premesso che oggi contro Tiafoe ho rivisto finalmente la versione granitica da fondocampo di Sinner, ma quella al suo meglio, dove impone un ritmo asfissiante con palle sempre profonde e al tempo stesso concedendo pochissimi errori, tanto che anche nei rari bracci di ferro vinti dal giocatore afroamericano, se li è dovuti sudare facendo alcune volte dei veri e propri miracoli.
In più oggi il giocatore altoatesino anche con la risposta ha alzato a dismisura la qualità dopo che anche qui in questo 2026 era stata molto ad intermittenza.

Performance valutata 9.7, ai livelli di Alcaraz nella finale di Doha contro Fils.

Fatta questa doverosa premessa, dispiace essere ripetitivo ma per l'ennesima volta non si può non rimarcare la sconvolgente solidità del servizio acquisita.
Senza esagerare scomodando mostri sacri passati e presenti del fondamentale (Isner, Karlovic, Ivanisevic, Sampras, Perricard, Hurcakz, Opelka, ecc.), ormai col fondamentale siamo ai livelli dei Fritz/Zverev seppur ovviamente con differenze stilistiche annesse.
Il tier raggiunto mi sembra quello, ed è pazzesco considerando tutto quello che garantisce nel resto del suo gioco.
Qui non è solo una questione di percentuale di prime in campo significativamente aumentate, ma è proprio che la sua prima di servizio fa sempre più male, e non è che lo scorso anno o due anni fa fosse una prima poco incisiva, tutt'altro.
Oggi 14 ace in soli 8 game giocati al servizio.

Mettendola più terra terra, se lo scorso anno secondo gli insights leaderboard dell'Atp la qualità del suo servizio era di poco nella top 30, in questo 2026 ci sono tutti i presupposti affinché entri nella top 10 (e secondo me già lo è abbondantemente in questi primi 3 mesi).
Contro Michelsen l'altro giorno qualità al servizio valutata 9.3, oggi valutata 9.4.
E parliamo dello stesso giocatore che nelle ultime 52 settimane guida il circuito col dritto, col rovescio e con la risposta.
Scary!!!!!!
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Nel matchup Sinner-Zverev qui a Miami si sono invertiti i ruoli, Sinner che stravince il duello al servizio (impressionante come ha chiuso il match col fondamentale, impressionante!), e Zverev che invece ha stravinto il duello col dritto, comandando per larga parte nello scambio.
L'unica cosa che non è cambiata in questo matchup è stata la diversa capacità di saper giocare i punti di maggiore pressione, basti pensare non solo agli ultimi punti del tiebreak del secondo set, ma anche ai due meravigliosi punti che hanno dato a Sinner l'unico break visto in tutta la partita da entrambi i giocatori (il quarto gioco del primo), e da contraltare come invece uno Zverev così proattivo improvvisamente sull'unica palla break avuta nel secondo set l'ha giocata alla vecchia maniera, ovvero da "pallettaro".
A parte questo, io ormai sono in difficoltà.
Infatti una volta la chiave di lettura dei match di Sinner per quanto potessero essere quasi sempre monotoni in mancanza di pathos dovuta a risultati scontati, era molto più variegata.
Adesso basta sempre limitarsi a dire ogni volta che l'ha vinta col servizio (oggi 74% di prime in campo, 15 ace, valutazione 9.4), e non è una semplice valutazione superficiale nell'analisi ma è un dato di fatto
Oramai chiamatelo Pistol Pete Sinner :diavoletto:

Comunque terza finale consecutiva per lui qui a Miami, dove affronterà il ceco Lehecka che si è sbarazzato facilmente di Fils nell'altra semifinale
Tra l'altro con oggi per Sinner anche striscia di set vinti consecutivamente nel contesto masters 1000 arrivata a quota 32.

Cercando di ampliare un po' più il quadro approfondendo, da quando Sinner è cominciato a diventare Sinner (fine 2023), via via che la sua aura cominciava a farsi largo nel circuito io notavo che erano soprattutto i giocatori di media-bassa classifica ad impostare un piano tattico aggressivo che a volte sconfinava anche nello spregiudicato, solo perché dandosi già per battuti in partenza scendevano in campo senza nulla da perdere.
Nell'ultimo periodo invece stanno cominciando ad attuarlo anche nei piani nobili della classifica, e molto spesso giocatori insospettabili come appunto Zverev, Medvedev o lo stesso De Minaur, ovvero giocatori per indole più a loro agio a difendere e a remare che ad aggredire.
Zverev è già diverso tempo che covava simili propositi, lo scorso anno sia a Vienna che a Torino contro Sinner effettivamente giocò un tennis più propositivo, ma oggi è andato decisamente oltre invertendo i ruoli come detto poc'anzi nell'assumere l'iniziativa di uno scambio, e sciorinando globalmente una grande prestazione, proprio perché alla teoria è susseguiata la pratica, tipo un insospettabile dritto in spinta poco falloso e tanto letale.
Non avendo visto il suo match precedente contro Cerundolo ora ho capito perché aveva lasciato solo 3 game ad un ottimo giocatore come l'argentino che per di più in questo torneo vantava uno storico di tutto rispetto.
Eppure anche questa (nuova) versione di Zverev non basta lo stesso, con tassametro delle sconfitte consecutive contro Sinner arrivato a quota 7, della serie non sa proprio più dove sbattere la testa per venirne a capo, anche perché la prossima volta questo piano tattico potrebbe rivelarsi un boomerang in mancanza dello stesso feeling nei colpi (dritto docet).
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"

Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
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Pantani the best ha scritto: sabato 28 marzo 2026, 3:09 Nel matchup Sinner-Zverev qui a Miami si sono invertiti i ruoli, Sinner che stravince il duello al servizio (impressionante come ha chiuso il match col fondamentale, impressionante!), e Zverev che invece ha stravinto il duello col dritto, comandando per larga parte nello scambio.
L'unica cosa che non è cambiata in questo matchup è stata la diversa capacità di saper giocare i punti di maggiore pressione, basti pensare non solo agli ultimi punti del tiebreak del secondo set, ma anche ai due meravigliosi punti che hanno dato a Sinner l'unico break visto in tutta la partita da entrambi i giocatori (il quarto gioco del primo), e da contraltare come invece uno Zverev così proattivo improvvisamente sull'unica palla break avuta nel secondo set l'ha giocata alla vecchia maniera, ovvero da "pallettaro".
A parte questo, io ormai sono in difficoltà.
Infatti una volta la chiave di lettura dei match di Sinner per quanto potessero essere quasi sempre monotoni in mancanza di pathos dovuta a risultati scontati, era molto più variegata.
Adesso basta sempre limitarsi a dire ogni volta che l'ha vinta col servizio (oggi 74% di prime in campo, 15 ace, valutazione 9.4), e non è una semplice valutazione superficiale nell'analisi ma è un dato di fatto
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Comunque terza finale consecutiva per lui qui a Miami, dove affronterà il ceco Lehecka che si è sbarazzato facilmente di Fils nell'altra semifinale
Tra l'altro con oggi per Sinner anche striscia di set vinti consecutivamente nel contesto masters 1000 arrivata a quota 32.

Cercando di ampliare un po' più il quadro approfondendo, da quando Sinner è cominciato a diventare Sinner (fine 2023), via via che la sua aura cominciava a farsi largo nel circuito io notavo che erano soprattutto i giocatori di media-bassa classifica ad impostare un piano tattico aggressivo che a volte sconfinava anche nello spregiudicato, solo perché dandosi già per battuti in partenza scendevano in campo senza nulla da perdere.
Nell'ultimo periodo invece stanno cominciando ad attuarlo anche nei piani nobili della classifica, e molto spesso giocatori insospettabili come appunto Zverev, Medvedev o lo stesso De Minaur, ovvero giocatori per indole più a loro agio a difendere e a remare che ad aggredire.
Zverev è già diverso tempo che covava simili propositi, lo scorso anno sia a Vienna che a Torino contro Sinner effettivamente giocò un tennis più propositivo, ma oggi è andato decisamente oltre invertendo i ruoli come detto poc'anzi nell'assumere l'iniziativa di uno scambio, e sciorinando globalmente una grande prestazione, proprio perché alla teoria è susseguiata la pratica, tipo un insospettabile dritto in spinta poco falloso e tanto letale.
Non avendo visto il suo match precedente contro Cerundolo ora ho capito perché aveva lasciato solo 3 game ad un ottimo giocatore come l'argentino che per di più in questo torneo vantava uno storico di tutto rispetto.
Eppure anche questa (nuova) versione di Zverev non basta lo stesso, con tassametro delle sconfitte consecutive contro Sinner arrivato a quota 7, della serie non sa proprio più dove sbattere la testa per venirne a capo, anche perché la prossima volta questo piano tattico potrebbe rivelarsi un boomerang in mancanza dello stesso feeling nei colpi (dritto docet).
effettivamente, in precedenza ero convinto che i giocatori avessero determinate caratteristiche nel dna che gli rendessero più facili certi colpi, meno naturali altri, e che queste caratteristiche di base fossero sempre utili, dove più evidenti, dove meno, ma pur sempre probabilisticamente adatte ad interpretarne il gioco e prevederne l'efficacia in determinate partite su determinate superfici.
Poi è arrivato Sinner :P .
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herbie ha scritto: sabato 28 marzo 2026, 7:02
Pantani the best ha scritto: sabato 28 marzo 2026, 3:09 Nel matchup Sinner-Zverev qui a Miami si sono invertiti i ruoli, Sinner che stravince il duello al servizio (impressionante come ha chiuso il match col fondamentale, impressionante!), e Zverev che invece ha stravinto il duello col dritto, comandando per larga parte nello scambio.
L'unica cosa che non è cambiata in questo matchup è stata la diversa capacità di saper giocare i punti di maggiore pressione, basti pensare non solo agli ultimi punti del tiebreak del secondo set, ma anche ai due meravigliosi punti che hanno dato a Sinner l'unico break visto in tutta la partita da entrambi i giocatori (il quarto gioco del primo), e da contraltare come invece uno Zverev così proattivo improvvisamente sull'unica palla break avuta nel secondo set l'ha giocata alla vecchia maniera, ovvero da "pallettaro".
A parte questo, io ormai sono in difficoltà.
Infatti una volta la chiave di lettura dei match di Sinner per quanto potessero essere quasi sempre monotoni in mancanza di pathos dovuta a risultati scontati, era molto più variegata.
Adesso basta sempre limitarsi a dire ogni volta che l'ha vinta col servizio (oggi 74% di prime in campo, 15 ace, valutazione 9.4), e non è una semplice valutazione superficiale nell'analisi ma è un dato di fatto
Oramai chiamatelo Pistol Pete Sinner :diavoletto:

Comunque terza finale consecutiva per lui qui a Miami, dove affronterà il ceco Lehecka che si è sbarazzato facilmente di Fils nell'altra semifinale
Tra l'altro con oggi per Sinner anche striscia di set vinti consecutivamente nel contesto masters 1000 arrivata a quota 32.

Cercando di ampliare un po' più il quadro approfondendo, da quando Sinner è cominciato a diventare Sinner (fine 2023), via via che la sua aura cominciava a farsi largo nel circuito io notavo che erano soprattutto i giocatori di media-bassa classifica ad impostare un piano tattico aggressivo che a volte sconfinava anche nello spregiudicato, solo perché dandosi già per battuti in partenza scendevano in campo senza nulla da perdere.
Nell'ultimo periodo invece stanno cominciando ad attuarlo anche nei piani nobili della classifica, e molto spesso giocatori insospettabili come appunto Zverev, Medvedev o lo stesso De Minaur, ovvero giocatori per indole più a loro agio a difendere e a remare che ad aggredire.
Zverev è già diverso tempo che covava simili propositi, lo scorso anno sia a Vienna che a Torino contro Sinner effettivamente giocò un tennis più propositivo, ma oggi è andato decisamente oltre invertendo i ruoli come detto poc'anzi nell'assumere l'iniziativa di uno scambio, e sciorinando globalmente una grande prestazione, proprio perché alla teoria è susseguiata la pratica, tipo un insospettabile dritto in spinta poco falloso e tanto letale.
Non avendo visto il suo match precedente contro Cerundolo ora ho capito perché aveva lasciato solo 3 game ad un ottimo giocatore come l'argentino che per di più in questo torneo vantava uno storico di tutto rispetto.
Eppure anche questa (nuova) versione di Zverev non basta lo stesso, con tassametro delle sconfitte consecutive contro Sinner arrivato a quota 7, della serie non sa proprio più dove sbattere la testa per venirne a capo, anche perché la prossima volta questo piano tattico potrebbe rivelarsi un boomerang in mancanza dello stesso feeling nei colpi (dritto docet).
effettivamente, in precedenza ero convinto che i giocatori avessero determinate caratteristiche nel dna che gli rendessero più facili certi colpi, meno naturali altri, e che queste caratteristiche di base fossero sempre utili, dove più evidenti, dove meno, ma pur sempre probabilisticamente adatte ad interpretarne il gioco e prevederne l'efficacia in determinate partite su determinate superfici.
Poi è arrivato Sinner :P .
Io l'attuale Sinner versione "big server", volendo fare una comparazione col ciclismo, lo vedo come se un Pogacar improvvisamente perdesse un po' del suo solito strapotere in salita ma lo compensasse quasi con gli interessi acquisendo un'esplosività in volata alla Sagan.
Ovviamente facendo tutti i distingui del caso, visto che Pogacar è il dominatore incontrastato del ciclismo, mentre Sinner da oltre due anni a questa parte quello status di dominatore se lo spartisce con Alcaraz.

A tal proposito visto che si sta sempre più avvicinando a completare il sunshine double (rischiando di essere inoltre il primo a farlo senza concedere set nei due tornei), così come si sta avvicinando anche a riprendersi il numero 1 del ranking, eppure anche in questo scenario è giusto rimarcare come gli ultimi due slam, tra l'altro entrambi sul cemento, non li ha vinti lui ma Alcaraz.
Questo per rimettere le cose un tantino nella giusta prospettiva, visto che da suo tifoso questi ultimi traguardi raggiunti mi soddisfano ma sempre con l'amaro in bocca per l'esito degli ultimi due slam.
E se il verdetto degli ultimi Us Open, consapevole che quel giorno per battere quella versione di Alcaraz sarebbe servita (ma forse neanche) la migliore versione di Sinner, di conseguenza l'ho metabolizzato quasi subito, la sconfitta con Djokovic agli ultimi Australian Open invece pur essendo passati ormai 2 mesi da allora, ancora non riesco a darmi pace per quella sua inaspettata eliminazione.

Tutto questo per dire, ok gli incredibili progressi al servizio che devono infondere ulteriore fiducia per questa sua continua evoluzione ad arma di distruzione di massa tennistica che sta diventando il suo gioco, ok tutti i dati avanzati e ultravanzati sconvolgenti che sta confezionando, ok i trionfi a Pechino, Vienna, Parigi, Torino, Indian Wells e probabilmente anche Miami, ma sarebbe anche ora che ritornasse a vincere uno slam.

Io comunque a costo di scottarmi non firmerei mai per uno scenario che come lo scorso lo vede vincere uno dei due slam sulle superfici naturali.
Lui deve aspirare a completare il channel slam.
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Re: Parliamo di Tennis

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Top 10 live;
1) Alcaraz
2) Sinner
3) Zverev
4) Djokovic
5) Musetti
6) De Minaur
7) FAA
8) Fritz
9) Shelton
10) Medvedev

Se escludiamo il solito Alcaraz contro il quale Sinner ha perso 7 delle ultime 9 sfide, questi sono tutti gli altri vari andamenti negli h2h vs i top 10;

Contro Zverev ha vinto tutte le ultime 7 sfide dove al suo interno il tedesco è riuscito a vincere a malapena 2 set dei 17 totali.

Contro Djokovic pur avendo perso l'ultima sfida a Melbourne vanta un bilancio di 5-1 negli ultimi 6 incroci.

Contro Musetti in assoluto è avanti 3-0 ma recentemente si sono sfidati solo una volta durante gli ultimi Us Open lasciandogli solo 7 game in 3 set.

Contro De Minaur, qui non bisognerebbe neanche scomodare la recente tendenza, il 13-0 complessivo parla da solo, dimostrando un dominio del giocatore altoatesino nel matchup cominciato fin da quando era ancora un teenager.

Contro FAA ha vinto tutte le ultime 4 partite, tra l'altro tutte recentissime, lasciando per strada un solo set sui 10 totali disputati.

Contro Fritz pur non sfidandosi da oltre un anno, solo nel 2024 vinse tutti e 3 i confronti diretti senza concedere un singolo set sui 7 giocati.
In generale contro il giocatore statunitense ha vinto tutti e 4 gli ultimi incroci.

Contro Shelton probabilmente la tendenza più schiacciante avendo vinto tutte le ultime 9 sfide dove al suo interno ha vinto tutti e 22 i set disputati.

Per chiudere contro Medvedev ha vinto 9 delle ultime 10 sfide, di cui al suo interno 9 su 9 sul cemento (che in linea teorica dovrebbe essere anche la superficie prediletta dal russo).

In assoluto da inizio 2024 Sinner cavalca un record di 149-14, e contro il resto del circuito che non si chiami Alcaraz quello stesso record diventa 147-7.

Ma se vogliamo altri dati monstre, Sinner da inizio 2024 ha vinto 48 tiebreak dei 60 giocati (23 su 27 da inizio 2025).

Nuovi aggiornamenti sui suoi dati al servizio in questo 2026 (tra parentesi i dati del 2025);

Percentuale di prime palle in campo= 67.5 (62.0)
Percentuale di punti vinti con la prima= 81.0 (79.4)
Percentuale di game vinti al servizio= 94.0!!!! (92.0)
Percentuale di ace= 16.3 (8.9)

Quindi prime palle in campo salite di oltre 5 punti percentuale, punti vinti con la prima e percentuale di game vinti al servizio entrambe salite attorno ai 2 punti percentuali (ed è un miglioramento notevole considerando che già entrambi i dati in questione lo scorso anno lo videro al vertice del circuito).
E poi vabbè, percentuale di ace quasi raddoppiata.

Dicevo domani sfiderà Lehecka, giocatore ceco che finora nel torneo non ha mai perso un singolo game sul suo servizio (mentre Sinner l'ha perso una volta contro Michelsen).
L'ultima volta che si sono affrontati la ricordo come se fosse ieri, terzo turno dell'ultimo Roland Garros con match finito 6-0 6-1 6-2 a favore di Sinner, sciorinando una quantità incredibile di risposte vincenti.

Ultima cosa, dall'entourage di Sinner sarebbe filtrata l'indiscrezione secondo la quale l'intenzione del tennista altoatesino sarebbe quella di giocare tutti e 3 i masters 1000 su terra, quindi Montecarlo, Madrid e Roma.
Non condivido assolutamente questa eventuale programmazione, ma al solito se quella è veramente la loro intenzione evidentemente avranno le loro ragioni (e nel caso penso che siano soprattutto ragioni funzionali alla corsa al numero 1).
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"

Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
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