Nel matchup Sinner-Zverev qui a Miami si sono invertiti i ruoli, Sinner che stravince il duello al servizio (impressionante come ha chiuso il match col fondamentale, impressionante!), e Zverev che invece ha stravinto il duello col dritto, comandando per larga parte nello scambio.
L'unica cosa che non è cambiata in questo matchup è stata la diversa capacità di saper giocare i punti di maggiore pressione, basti pensare non solo agli ultimi punti del tiebreak del secondo set, ma anche ai due meravigliosi punti che hanno dato a Sinner l'unico break visto in tutta la partita da entrambi i giocatori (il quarto gioco del primo), e da contraltare come invece uno Zverev così proattivo improvvisamente sull'unica palla break avuta nel secondo set l'ha giocata alla vecchia maniera, ovvero da "pallettaro".
A parte questo, io ormai sono in difficoltà.
Infatti una volta la chiave di lettura dei match di Sinner per quanto potessero essere quasi sempre monotoni in mancanza di pathos dovuta a risultati scontati, era molto più variegata.
Adesso basta sempre limitarsi a dire ogni volta che l'ha vinta col servizio (oggi 74% di prime in campo, 15 ace, valutazione 9.4), e non è una semplice valutazione superficiale nell'analisi ma è un dato di fatto
Oramai chiamatelo Pistol Pete Sinner
Comunque terza finale consecutiva per lui qui a Miami, dove affronterà il ceco Lehecka che si è sbarazzato facilmente di Fils nell'altra semifinale
Tra l'altro con oggi per Sinner anche striscia di set vinti consecutivamente nel contesto masters 1000 arrivata a quota 32.
Cercando di ampliare un po' più il quadro approfondendo, da quando Sinner è cominciato a diventare Sinner (fine 2023), via via che la sua aura cominciava a farsi largo nel circuito io notavo che erano soprattutto i giocatori di media-bassa classifica ad impostare un piano tattico aggressivo che a volte sconfinava anche nello spregiudicato, solo perché dandosi già per battuti in partenza scendevano in campo senza nulla da perdere.
Nell'ultimo periodo invece stanno cominciando ad attuarlo anche nei piani nobili della classifica, e molto spesso giocatori insospettabili come appunto Zverev, Medvedev o lo stesso De Minaur, ovvero giocatori per indole più a loro agio a difendere e a remare che ad aggredire.
Zverev è già diverso tempo che covava simili propositi, lo scorso anno sia a Vienna che a Torino contro Sinner effettivamente giocò un tennis più propositivo, ma oggi è andato decisamente oltre invertendo i ruoli come detto poc'anzi nell'assumere l'iniziativa di uno scambio, e sciorinando globalmente una grande prestazione, proprio perché alla teoria è susseguiata la pratica, tipo un insospettabile dritto in spinta poco falloso e tanto letale.
Non avendo visto il suo match precedente contro Cerundolo ora ho capito perché aveva lasciato solo 3 game ad un ottimo giocatore come l'argentino che per di più in questo torneo vantava uno storico di tutto rispetto.
Eppure anche questa (nuova) versione di Zverev non basta lo stesso, con tassametro delle sconfitte consecutive contro Sinner arrivato a quota 7, della serie non sa proprio più dove sbattere la testa per venirne a capo, anche perché la prossima volta questo piano tattico potrebbe rivelarsi un boomerang in mancanza dello stesso feeling nei colpi (dritto docet).
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"
Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"