Remco Evenepoel 2026
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Re: Remco Evenepoel 2026
Ho la registrazione integrale del Lombardia 2020.
Sono andato a rivedere la scalata del Muro, e mi gioco l'anima che Remco era nettamente
quello che ne avesse di più.
E il fatto di non aver attaccato, scollinando facile con una trentina di secondi, credo lo rimpianga ancora adesso.
Lo avrebbero ripreso in fondo alla discesa, ma avrebbe potuto affrontarla con margine e senza volar
giù dal ponte..
-
giorgio ricci
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Re: Remco Evenepoel 2026
No dai , un velocista rimane tale , o come Van der poel che è un fuoriclasse da classiche . Credo che le categorie ci siano ancora . Certo ,per le corse a tappe C'è molto livellamento verso il basso.
Proprio per quello che Evenepoel non tenga le ruote di onesti mestieranti me lo ridimensiona .
Poi giustamente, un corridore come Almeida di passo riesce a non perdere senza cambio di ritmo . E su quello i moderni rapporti hanno pesato tanto. .
Proprio per quello che Evenepoel non tenga le ruote di onesti mestieranti me lo ridimensiona .
Poi giustamente, un corridore come Almeida di passo riesce a non perdere senza cambio di ritmo . E su quello i moderni rapporti hanno pesato tanto. .
Re: Remco Evenepoel 2026
All' epoca ebbi la stessa impressione per questo dico che watt o non watt in salita è peggiorato.Road Runner ha scritto: ↑venerdì 20 febbraio 2026, 23:23
Ho la registrazione integrale del Lombardia 2020.
Sono andato a rivedere la scalata del Muro, e mi gioco l'anima che Remco era nettamente
quello che ne avesse di più.
E il fatto di non aver attaccato, scollinando facile con una trentina di secondi, credo lo rimpianga ancora adesso.
Lo avrebbero ripreso in fondo alla discesa, ma avrebbe potuto affrontarla con margine e senza volar
giù dal ponte..
Re: Remco Evenepoel 2026
Si ma quelli come Almeida alla fine di un GT, correndo come corrono oggi 15" domani 30" poi 35" , si beccano 4/5 minuti dai primi se non di più.giorgio ricci ha scritto: ↑venerdì 20 febbraio 2026, 23:25 No dai , un velocista rimane tale , o come Van der poel che è un fuoriclasse da classiche . Credo che le categorie ci siano ancora . Certo ,per le corse a tappe C'è molto livellamento verso il basso.
Proprio per quello che Evenepoel non tenga le ruote di onesti mestieranti me lo ridimensiona .
Poi giustamente, un corridore come Almeida di passo riesce a non perdere senza cambio di ritmo . E su quello i moderni rapporti hanno pesato tanto. .
È solo un branco di comunisti radical-chic che commenta il ciclismo (cit.)
Re: Remco Evenepoel 2026
Sapete che serve per stare in cima? Al netto di quel concetto vago chiamato talento? Qualcosa in mezzo alle orecchie.luketaro ha scritto: ↑giovedì 19 febbraio 2026, 11:38 il problema problema di remco non sono ne le salite di alcun tipo, ne i grandi giri.
Il suo problema è la costanza (alla stessa maniera di S. Yates).
Oltre all'essere contro Pogacar e Vingegaard, ovviamente.
Nulla vieta che in futuro becchi le 3 settimane propizie e vinca un giro o un tour, anche dopo anni di fallimenti.
Froome, Armstrong, Hinault, Contador ce lo avevano.

Re: Remco Evenepoel 2026
secondo a 1.16" alla Vuelta e poteva anche finire più vicino, vittorie ai baschi svizzera e romandia, appuntonoel ha scritto: ↑sabato 21 febbraio 2026, 12:22Si ma quelli come Almeida alla fine di un GT, correndo come corrono oggi 15" domani 30" poi 35" , si beccano 4/5 minuti dai primi se non di più.giorgio ricci ha scritto: ↑venerdì 20 febbraio 2026, 23:25 No dai , un velocista rimane tale , o come Van der poel che è un fuoriclasse da classiche . Credo che le categorie ci siano ancora . Certo ,per le corse a tappe C'è molto livellamento verso il basso.
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Poi giustamente, un corridore come Almeida di passo riesce a non perdere senza cambio di ritmo . E su quello i moderni rapporti hanno pesato tanto. .
per un corridore che deve difendersi in salita. Remco, purtroppo in qualche circostanza ha preso l' imbarcata
senza nulla a togliere alle sue qualità
Uguaglianza, Fratellanza e Tolleranza
.·. Sic Semper Tyrannis .·.
Dove ... Non siamo tutti uguali, non tutti abbiamo gli stessi diritti, alcuni hanno diritti e altri no.
Dove questo verbo attecchisce alla fine c'è il lager. (P. Levi)
μολὼν λαβέ Spartans Are Here
.·. Sic Semper Tyrannis .·.
Dove ... Non siamo tutti uguali, non tutti abbiamo gli stessi diritti, alcuni hanno diritti e altri no.
Dove questo verbo attecchisce alla fine c'è il lager. (P. Levi)
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Re: Remco Evenepoel 2026
A me Almeida piace moltissimo. Ma immaginatelo capitano della EF al tour contro Vingegaard Pogacar e del toro tirati a lucido. Correndo come corre può arrivare max 3/4 a non meno di 5/6 minuti dal primo.aitutaki1 ha scritto: ↑sabato 21 febbraio 2026, 13:19secondo a 1.16" alla Vuelta e poteva anche finire più vicino, vittorie ai baschi svizzera e romandia, appuntonoel ha scritto: ↑sabato 21 febbraio 2026, 12:22Si ma quelli come Almeida alla fine di un GT, correndo come corrono oggi 15" domani 30" poi 35" , si beccano 4/5 minuti dai primi se non di più.giorgio ricci ha scritto: ↑venerdì 20 febbraio 2026, 23:25 No dai , un velocista rimane tale , o come Van der poel che è un fuoriclasse da classiche . Credo che le categorie ci siano ancora . Certo ,per le corse a tappe C'è molto livellamento verso il basso.
Proprio per quello che Evenepoel non tenga le ruote di onesti mestieranti me lo ridimensiona .
Poi giustamente, un corridore come Almeida di passo riesce a non perdere senza cambio di ritmo . E su quello i moderni rapporti hanno pesato tanto. .
per un corridore che deve difendersi in salita. Remco, purtroppo in qualche circostanza ha preso l' imbarcata
senza nulla a togliere alle sue qualità
La vueltina di Vingegaardino dell'anno scorso la lascerei perdere come termine di paragone
È solo un branco di comunisti radical-chic che commenta il ciclismo (cit.)
Re: Remco Evenepoel 2026
Podio al Tour a 5 minuti credo che Almeida firmerebbe col sanguenoel ha scritto: ↑sabato 21 febbraio 2026, 14:16A me Almeida piace moltissimo. Ma immaginatelo capitano della EF al tour contro Vingegaard Pogacar e del toro tirati a lucido. Correndo come corre può arrivare max 3/4 a non meno di 5/6 minuti dal primo.aitutaki1 ha scritto: ↑sabato 21 febbraio 2026, 13:19secondo a 1.16" alla Vuelta e poteva anche finire più vicino, vittorie ai baschi svizzera e romandia, appunto
per un corridore che deve difendersi in salita. Remco, purtroppo in qualche circostanza ha preso l' imbarcata
senza nulla a togliere alle sue qualità
La vueltina di Vingegaardino dell'anno scorso la lascerei perdere come termine di paragone
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Re: Remco Evenepoel 2026
Si si il mio non era un giudizio statisticoaitutaki1 ha scritto: ↑sabato 21 febbraio 2026, 14:58Podio al Tour a 5 minuti credo che Almeida firmerebbe col sanguenoel ha scritto: ↑sabato 21 febbraio 2026, 14:16A me Almeida piace moltissimo. Ma immaginatelo capitano della EF al tour contro Vingegaard Pogacar e del toro tirati a lucido. Correndo come corre può arrivare max 3/4 a non meno di 5/6 minuti dal primo.aitutaki1 ha scritto: ↑sabato 21 febbraio 2026, 13:19
secondo a 1.16" alla Vuelta e poteva anche finire più vicino, vittorie ai baschi svizzera e romandia, appunto
per un corridore che deve difendersi in salita. Remco, purtroppo in qualche circostanza ha preso l' imbarcata
senza nulla a togliere alle sue qualità
La vueltina di Vingegaardino dell'anno scorso la lascerei perdere come termine di paragone![]()
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Re: Remco Evenepoel 2026
Mi spiace per Lipowitz, che al Tour sarà costretto a dare supporto a questo qua
Re: Remco Evenepoel 2026
Adesso il buon Remco se ne andrà in altura e salterà Parigi Nizza o Tirreno Adriatico ,Sanremo Fiandre Gand Roubaix Harelbeke,qualcuno di voi si ricorda di un fiammingo che salta sistematicamente la settimana Santa e la Sanremo ? Siamo alla sua ottava stagione e non ha mai corso su questi palcoscenici,nemmeno quando aveva la maglia di campione del Mondo.a mio parere lui o chi lo consiglia non vuole uscire dalla sua comfort zone e questo penso contribuisca a non farlo crescere,probabilmente vincerà 10 mondiali a cronometro ma se continua così non lo vedremo mai nelle corse sopracitate,dico questo perchè mi dispiace penso abbia anche le caratteristiche per vincere ad esempio una Sanremo,Ganna ci è andato vicino perchè lui non potrebbe fare altrettanto?
Re: Remco Evenepoel 2026
Concordo pienamente e l'ho scritto anche io nel thread dell' UAE Tour.Battaglin ha scritto: ↑sabato 21 febbraio 2026, 20:06 Adesso il buon Remco se ne andrà in altura e salterà Parigi Nizza o Tirreno Adriatico ,Sanremo Fiandre Gand Roubaix Harelbeke,qualcuno di voi si ricorda di un fiammingo che salta sistematicamente la settimana Santa e la Sanremo ? Siamo alla sua ottava stagione e non ha mai corso su questi palcoscenici,nemmeno quando aveva la maglia di campione del Mondo.a mio parere lui o chi lo consiglia non vuole uscire dalla sua comfort zone e questo penso contribuisca a non farlo crescere,probabilmente vincerà 10 mondiali a cronometro ma se continua così non lo vedremo mai nelle corse sopracitate,dico questo perchè mi dispiace penso abbia anche le caratteristiche per vincere ad esempio una Sanremo,Ganna ci è andato vicino perchè lui non potrebbe fare altrettanto?
Se Remco vuole crescere, deve cambiare tutto, a costo di diventare scarso a crono.
Se invece gli piace così, alzo le mani.
Tiferò per qualcun altro.
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Re: Remco Evenepoel 2026
Troppo presto per tirare sentenze definitive. Mutuando un modo di dire che si utilizza nel mondo del calcio (e fatte tutte le debite considerazioni sulla differenza tra ciclismo e calcio), si potrebbe dire "è ciclismo di febbraio".
E' però evidente che Remco nelle corse a tappe che presentano salite serie, patisce spesso e volentieri. L'anno scorso faticò al Romandia e al Delfinato, poi esplose al Tour. Questo è successo anche in quelle corse a tappe in cui sistematicamente ha distrutto tutti a cronometro (ergo, non è quindi un problema di forma).
E' una realtà che col passare del tempo sta diventando sempre più evidente. L'altro giorno sembrava una questione di crampi, oggi le ha prese di nuovo.
Quest'anno nelle considerazioni che si possono fare su tale argomento, si aggiunge un nuovo fattore: il cambio di casacca. Secondo molti, il problema di Evenepoel era la squadra. Ora che è finalmente passato alla Redbull, questo 'alibi' probabilmente verrà meno.
Dal mio punto di vita, anche in relazione al cambio di maglia, questa dovrebbe essere una stagione decisiva per le sue scelte future: un'altra annata con scarsi risultati nelle corse a tappe importanti (ovviamente Tour in primis) per me sarebbe il segnale da cui capire che andrebbero cambiati i piani futuri.
E' però evidente che Remco nelle corse a tappe che presentano salite serie, patisce spesso e volentieri. L'anno scorso faticò al Romandia e al Delfinato, poi esplose al Tour. Questo è successo anche in quelle corse a tappe in cui sistematicamente ha distrutto tutti a cronometro (ergo, non è quindi un problema di forma).
E' una realtà che col passare del tempo sta diventando sempre più evidente. L'altro giorno sembrava una questione di crampi, oggi le ha prese di nuovo.
Quest'anno nelle considerazioni che si possono fare su tale argomento, si aggiunge un nuovo fattore: il cambio di casacca. Secondo molti, il problema di Evenepoel era la squadra. Ora che è finalmente passato alla Redbull, questo 'alibi' probabilmente verrà meno.
Dal mio punto di vita, anche in relazione al cambio di maglia, questa dovrebbe essere una stagione decisiva per le sue scelte future: un'altra annata con scarsi risultati nelle corse a tappe importanti (ovviamente Tour in primis) per me sarebbe il segnale da cui capire che andrebbero cambiati i piani futuri.
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giorgio ricci
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Re: Remco Evenepoel 2026
Io sinceramente alla scusa della squadra non ho mai creduto.
Se sei forte puoi anche essere inn una professional ma I tuoi numeri vengono fuori..
Andare in altura quando si corrono le corse più rilevanti è una follia . La tirreno di quest' anno è adatta a lui , La Sanremo non l'ha mai fatta.. Forse le Flandres Classic non sono suo terreno , ma non capisco chi lo gestisce.
Se sei forte puoi anche essere inn una professional ma I tuoi numeri vengono fuori..
Andare in altura quando si corrono le corse più rilevanti è una follia . La tirreno di quest' anno è adatta a lui , La Sanremo non l'ha mai fatta.. Forse le Flandres Classic non sono suo terreno , ma non capisco chi lo gestisce.
Re: Remco Evenepoel 2026
La squadra qualcosa in più può darti, a livello di allenerò e preparazione, per performare in salita.
In questo senso, passare dalla Soudal alla Red Bull dovrebbe essere un upgrade.
Però come dici tu, Giorgio, se in salita viaggi forte di tuo, lo dimostri comunque: Pellizzari alla Bardiani si vedeva che in salita aveva talento, per dire.
Remco ha la scusa del volo dal ponte per l'annata 2021, poi ha vinto una Vuelta particolare e senza salite moloch, in cui comunque stava cominciando a soffrire la rimonta di Roglic, finché poi lo sloveno non si sfracelló da solo.
Nel 2023 non pervenuto al Giro e, comunque, sui primi strappi Appenninici era andato in affanno.
2024: indubbiamente il miglior Remco in salita da quando è pró, seppur molto lontano dal duo Tadej - Jonas.
Sinceramente pensavo fosse l'inizio di una graduale, ulteriore ascesa, invece il Remco 2025 è tornato ai livelli del 2021, nello scorso anno. E il 2026 sembra iniziato sulla stessa falsariga.
Da suo tifoso spero che decida di cambiare modo di prepararsi, a costo di snaturare, perché a sto punto rischia di diventare ed essere ricordato solo come un grandissimo cronoman.
In questo senso, passare dalla Soudal alla Red Bull dovrebbe essere un upgrade.
Però come dici tu, Giorgio, se in salita viaggi forte di tuo, lo dimostri comunque: Pellizzari alla Bardiani si vedeva che in salita aveva talento, per dire.
Remco ha la scusa del volo dal ponte per l'annata 2021, poi ha vinto una Vuelta particolare e senza salite moloch, in cui comunque stava cominciando a soffrire la rimonta di Roglic, finché poi lo sloveno non si sfracelló da solo.
Nel 2023 non pervenuto al Giro e, comunque, sui primi strappi Appenninici era andato in affanno.
2024: indubbiamente il miglior Remco in salita da quando è pró, seppur molto lontano dal duo Tadej - Jonas.
Sinceramente pensavo fosse l'inizio di una graduale, ulteriore ascesa, invece il Remco 2025 è tornato ai livelli del 2021, nello scorso anno. E il 2026 sembra iniziato sulla stessa falsariga.
Da suo tifoso spero che decida di cambiare modo di prepararsi, a costo di snaturare, perché a sto punto rischia di diventare ed essere ricordato solo come un grandissimo cronoman.
Re: Remco Evenepoel 2026
riflessione difficile. Secondo me lui in salita sta crescendo un po'. Ci sono due corridori che sembrano però inarrivabili in salita, anche salendo ancora un poco. Vale la pena fare una preparazione diversa a discapito della crono dove ha già ottenuto grandi soddisfazioni? Secondo me più no che si...io preferirei vincere titoli. In salita anche cambiando chissà che avrebbe bisogno di una corsa dove per qualche motivo gli altri due escano o siano sottotono per qualche motivo.lucks83 ha scritto: ↑domenica 22 febbraio 2026, 20:33 La squadra qualcosa in più può darti, a livello di allenerò e preparazione, per performare in salita.
In questo senso, passare dalla Soudal alla Red Bull dovrebbe essere un upgrade.
Però come dici tu, Giorgio, se in salita viaggi forte di tuo, lo dimostri comunque: Pellizzari alla Bardiani si vedeva che in salita aveva talento, per dire.
Remco ha la scusa del volo dal ponte per l'annata 2021, poi ha vinto una Vuelta particolare e senza salite moloch, in cui comunque stava cominciando a soffrire la rimonta di Roglic, finché poi lo sloveno non si sfracelló da solo.
Nel 2023 non pervenuto al Giro e, comunque, sui primi strappi Appenninici era andato in affanno.
2024: indubbiamente il miglior Remco in salita da quando è pró, seppur molto lontano dal duo Tadej - Jonas.
Sinceramente pensavo fosse l'inizio di una graduale, ulteriore ascesa, invece il Remco 2025 è tornato ai livelli del 2021, nello scorso anno. E il 2026 sembra iniziato sulla stessa falsariga.
Da suo tifoso spero che decida di cambiare modo di prepararsi, a costo di snaturare, perché a sto punto rischia di diventare ed essere ricordato solo come un grandissimo cronoman.
Non è affatto impossibile che succeda. Quindi, perchè cambiare, se tanto servirebbe comunque un aiutino della sorte? Io non lo farei,
Re: Remco Evenepoel 2026
Alcuni ancora si stupiscono che ghigno remco metta la sveglia al collo ogni volta vi sia una salita. Gli esperti ed i commentatori i cronisti che detto tra noi non ci prendono mai vedevo un super remco al tour. Venne il soulor la prima salita del tour. il bluff degli esperti presunti era già finito.
Re: Remco Evenepoel 2026
Ciao Herbie, piacere di ritrovarti.herbie ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 2:41riflessione difficile. Secondo me lui in salita sta crescendo un po'. Ci sono due corridori che sembrano però inarrivabili in salita, anche salendo ancora un poco. Vale la pena fare una preparazione diversa a discapito della crono dove ha già ottenuto grandi soddisfazioni? Secondo me più no che si...io preferirei vincere titoli. In salita anche cambiando chissà che avrebbe bisogno di una corsa dove per qualche motivo gli altri due escano o siano sottotono per qualche motivo.lucks83 ha scritto: ↑domenica 22 febbraio 2026, 20:33 La squadra qualcosa in più può darti, a livello di allenerò e preparazione, per performare in salita.
In questo senso, passare dalla Soudal alla Red Bull dovrebbe essere un upgrade.
Però come dici tu, Giorgio, se in salita viaggi forte di tuo, lo dimostri comunque: Pellizzari alla Bardiani si vedeva che in salita aveva talento, per dire.
Remco ha la scusa del volo dal ponte per l'annata 2021, poi ha vinto una Vuelta particolare e senza salite moloch, in cui comunque stava cominciando a soffrire la rimonta di Roglic, finché poi lo sloveno non si sfracelló da solo.
Nel 2023 non pervenuto al Giro e, comunque, sui primi strappi Appenninici era andato in affanno.
2024: indubbiamente il miglior Remco in salita da quando è pró, seppur molto lontano dal duo Tadej - Jonas.
Sinceramente pensavo fosse l'inizio di una graduale, ulteriore ascesa, invece il Remco 2025 è tornato ai livelli del 2021, nello scorso anno. E il 2026 sembra iniziato sulla stessa falsariga.
Da suo tifoso spero che decida di cambiare modo di prepararsi, a costo di snaturare, perché a sto punto rischia di diventare ed essere ricordato solo come un grandissimo cronoman.
Non è affatto impossibile che succeda. Quindi, perchè cambiare, se tanto servirebbe comunque un aiutino della sorte? Io non lo farei,
Purtroppo ho sempre problemi di login, come tanti, e fatico a postare sul forum...
Che dire... capisco il tuo ragionamento, ma lo condivido fino ad un certo punto.
Remco ha il problema che, in salita, oggi come oggi, non ha davanti solo il duo dei mammasantissima che domina il Tour dal 2020.
Attualmente ha davanti pure gente come Almeida, Lipowitz, Del Toro, probabilmente Ayuso, Seixas sembra essere the new big thing...Pellizzari cresce bene...Onley è da vedere se si conferma, ma sembra anche lui molto forte in salita...
Insomma, rischia seriamente che, se aspetta che calino Pogacar e Vingegaard, nel frattempo le nuove leve lo brucino a loro volta.
Tra l'altro con Vingegaard capisco il discorso differenza di età, con Tadej no, perché si passano neanche un anno e mezzo di differenza in favore di Remco, ma il belga è molto più usurato a livello fisico, visti i tanti infortuni patiti fin qui, a differenza dello sloveno.
Ecco, già in questo contesto di 2025 sottotono in salita e 2026 iniziato col botto, ma con poi un bel ridimensionamento appena il livello si è alzato, lo vedo dietro a parecchia gente, nella lotta di una GC in un grande giro.
A maggior ragione, capisco lo sponsor ma a livello tecnico trovo folle fargli fare solo il Tour, dove tra l'altro di crono ce n'è pochissima: il Giro light di quest'anno, con più di 40 km contro il tempo era il GT che gli si addiceva di più, e dove avrebbe trovato (al netto di Jonas) la concorrenza più soft.
E poi, dai, uno col suo ego e il suo palmares non può sperare che qualcuno più forte di lui abbia problemi o sia sottotono, per cercare di vincere un Tour o un Giro.
A crono gli manca solo il record dell'ora, cos'altro ha da chiedere a questo esercizio?
Che altro aggiungerebbe alla sua carriera?
Per altro, uno con la sua aerodinamica non diventerà mai scarso come Ciccone nelle prove contro il tempo, quindi perché non provare a focalizzarsi solo ed esclusivamente sul migliorare quando la strada sale?
Perché purtroppo, ad ora, per vincere un GT deve sperare che almeno 4 o 5 corridori siano assenti o abbiano problemi.
Re: Remco Evenepoel 2026
Nel ciclismo di oggi pensare che uno come Remco, passato a suon di milioni in una squadretta che porta il nome Red Bull non corra il Tour al massimo delle sue possibilità (che ad oggi costatiamo siano insufficienti per contrastare i migliorei) è come pensare che il Bayern compri M'bappe e non gli faccia fare la CL per concentrarsi sulla bundesliga. Questo esula da considerazioni di tipo tecnico. Poi magari M'bappe floppa in CL, ma quello sarà poi un problema di ufficio stampa giustificarlo.
È solo un branco di comunisti radical-chic che commenta il ciclismo (cit.)
Re: Remco Evenepoel 2026
Il giro potrà essere light, super-light o con 100 km a cronometro. Le logiche con cui vengono stilati i programmi sono altri. Ad esempio come si spiega un programma gare così denso per Remco già a metà febbraio mentre i grossi calibri sono ancora in letargo ? Io una mezza risposta l'avrei...
È solo un branco di comunisti radical-chic che commenta il ciclismo (cit.)
Re: Remco Evenepoel 2026
Ma infatti ho scritto che capisco perfettamente le ragioni di sponsor.noel ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 10:01 Il giro potrà essere light, super-light o con 100 km a cronometro. Le logiche con cui vengono stilati i programmi sono altri. Ad esempio come si spiega un programma gare così denso per Remco già a metà febbraio mentre i grossi calibri sono ancora in letargo ? Io una mezza risposta l'avrei...
Red Bull lo paga 7 cucuzzi all'anno, più la penale per portarlo a casa, ovvio che lo schierino nella vetrina più importante, sarebbe stupido non farlo.
Poi, a livello puramente tecnico, e ovviamente sto parlando solo con la teoria delle caratteristiche del corridore, accoppiate alle caratteristiche dei GT, il Giro era la corsa migliore per lui.
Fargli fare il Tour è sicuramente nell'interesse di Red Bull, se dovessi guardare cosa è meglio per il belga, ovvio che sarebbe meglio fare altro, ma Evenepoel alla fine è uno stipendiato e fa quello che gli dicono di fare.
Detto questo, che è lapalissiano, che idea ti sei fatto tu su questo calendario di Remco?
Anche a me sembra per lo meno curioso un febbraio così denso, senza nemmeno fare l'altra, e poi una primavera da ectoplasma, in attesa del Tour.
Come pensi che lo gestiranno?
Re: Remco Evenepoel 2026
È chiarissimo. Partenza a bomba per mettere in mostra il gioiello più prezioso mentre gli altri sono ancora in letargo ed alimentare il tam tam mediatico (che è pur sempre fonte d'introiti). Alla Valenciana RB aveva Remco, Pellizzari e Vlasov che forse sulla carta erano più forti di Almeida, Soler e Mcnulty. All'UAE arriva del toro (ma non solo) ed è già tutto ridimensionato. Crampi, condizionatori che non funzionano ecc. Se si procede così a livello tecnico e comunicativo è dura arrivare a fine stagione con le ossa intattelucks83 ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 10:13Ma infatti ho scritto che capisco perfettamente le ragioni di sponsor.noel ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 10:01 Il giro potrà essere light, super-light o con 100 km a cronometro. Le logiche con cui vengono stilati i programmi sono altri. Ad esempio come si spiega un programma gare così denso per Remco già a metà febbraio mentre i grossi calibri sono ancora in letargo ? Io una mezza risposta l'avrei...
Red Bull lo paga 7 cucuzzi all'anno, più la penale per portarlo a casa, ovvio che lo schierino nella vetrina più importante, sarebbe stupido non farlo.
Poi, a livello puramente tecnico, e ovviamente sto parlando solo con la teoria delle caratteristiche del corridore, accoppiate alle caratteristiche dei GT, il Giro era la corsa migliore per lui.
Fargli fare il Tour è sicuramente nell'interesse di Red Bull, se dovessi guardare cosa è meglio per il belga, ovvio che sarebbe meglio fare altro, ma Evenepoel alla fine è uno stipendiato e fa quello che gli dicono di fare.
Detto questo, che è lapalissiano, che idea ti sei fatto tu su questo calendario di Remco?
Anche a me sembra per lo meno curioso un febbraio così denso, senza nemmeno fare l'altra, e poi una primavera da ectoplasma, in attesa del Tour.
Come pensi che lo gestiranno?
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Re: Remco Evenepoel 2026
Ovviamente spero non sia così, perché vorrebbe dire che i dirigenti Red Bull hanno una visione piuttosto limitata *aka solo business e introiti* del corridore Remco Evenepoel.noel ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 10:41È chiarissimo. Partenza a bomba per mettere in mostra il gioiello più prezioso mentre gli altri sono ancora in letargo ed alimentare il tam tam mediatico (che è pur sempre fonte d'introiti). Alla Valenciana RB aveva Remco, Pellizzari e Vlasov che forse sulla carta erano più forti di Almeida, Soler e Mcnulty. All'UAE arriva del toro (ma non solo) ed è già tutto ridimensionato. Crampi, condizionatori che non funzionano ecc. Se si procede così a livello tecnico e comunicativo è dura arrivare a fine stagione con le ossa intattelucks83 ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 10:13Ma infatti ho scritto che capisco perfettamente le ragioni di sponsor.noel ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 10:01 Il giro potrà essere light, super-light o con 100 km a cronometro. Le logiche con cui vengono stilati i programmi sono altri. Ad esempio come si spiega un programma gare così denso per Remco già a metà febbraio mentre i grossi calibri sono ancora in letargo ? Io una mezza risposta l'avrei...
Red Bull lo paga 7 cucuzzi all'anno, più la penale per portarlo a casa, ovvio che lo schierino nella vetrina più importante, sarebbe stupido non farlo.
Poi, a livello puramente tecnico, e ovviamente sto parlando solo con la teoria delle caratteristiche del corridore, accoppiate alle caratteristiche dei GT, il Giro era la corsa migliore per lui.
Fargli fare il Tour è sicuramente nell'interesse di Red Bull, se dovessi guardare cosa è meglio per il belga, ovvio che sarebbe meglio fare altro, ma Evenepoel alla fine è uno stipendiato e fa quello che gli dicono di fare.
Detto questo, che è lapalissiano, che idea ti sei fatto tu su questo calendario di Remco?
Anche a me sembra per lo meno curioso un febbraio così denso, senza nemmeno fare l'altra, e poi una primavera da ectoplasma, in attesa del Tour.
Come pensi che lo gestiranno?
Ma la tua non è, in effetti, una lettura così sballata.
Anche perché non si spiega altrimenti la scelta stranissima di non fargli fare la base invernale in altura, come fanno tutti.
Lì getti le fondamenta della tua stagione: non è detto che facendo la stessa cosa in primavera, si ottenga un buon risultato.
Re: Remco Evenepoel 2026
La chiave: NON febbraio, ma aprile–giugnolucks83 ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 14:29Ovviamente spero non sia così, perché vorrebbe dire che i dirigenti Red Bull hanno una visione piuttosto limitata *aka solo business e introiti* del corridore Remco Evenepoel.noel ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 10:41È chiarissimo. Partenza a bomba per mettere in mostra il gioiello più prezioso mentre gli altri sono ancora in letargo ed alimentare il tam tam mediatico (che è pur sempre fonte d'introiti). Alla Valenciana RB aveva Remco, Pellizzari e Vlasov che forse sulla carta erano più forti di Almeida, Soler e Mcnulty. All'UAE arriva del toro (ma non solo) ed è già tutto ridimensionato. Crampi, condizionatori che non funzionano ecc. Se si procede così a livello tecnico e comunicativo è dura arrivare a fine stagione con le ossa intattelucks83 ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 10:13
Ma infatti ho scritto che capisco perfettamente le ragioni di sponsor.
Red Bull lo paga 7 cucuzzi all'anno, più la penale per portarlo a casa, ovvio che lo schierino nella vetrina più importante, sarebbe stupido non farlo.
Poi, a livello puramente tecnico, e ovviamente sto parlando solo con la teoria delle caratteristiche del corridore, accoppiate alle caratteristiche dei GT, il Giro era la corsa migliore per lui.
Fargli fare il Tour è sicuramente nell'interesse di Red Bull, se dovessi guardare cosa è meglio per il belga, ovvio che sarebbe meglio fare altro, ma Evenepoel alla fine è uno stipendiato e fa quello che gli dicono di fare.
Detto questo, che è lapalissiano, che idea ti sei fatto tu su questo calendario di Remco?
Anche a me sembra per lo meno curioso un febbraio così denso, senza nemmeno fare l'altra, e poi una primavera da ectoplasma, in attesa del Tour.
Come pensi che lo gestiranno?
Ma la tua non è, in effetti, una lettura così sballata.
Anche perché non si spiega altrimenti la scelta stranissima di non fargli fare la base invernale in altura, come fanno tutti.
Lì getti le fondamenta della tua stagione: non è detto che facendo la stessa cosa in primavera, si ottenga un buon risultato.
Se dopo le gare precoci:
allora può arrivare perfetto al Tour.
Molti fanno doppia o tripla altura prima di luglio.
In sintesi
Un febbraio denso NON compromette il Tour se:
È solo il primo step
Segue una grande fase di costruzione
Non resta al top troppo presto
Quindi..sicuramente non è un buon viatico..però come si dice ..i morti si contano per ultimi.
Magari ha fatto una preparazione piu orientata per aver il picco a luglio , però puntare tutto sul tour quando hai 2 piu forti di base..
Insomma..lascia perplessi come calendario.
Re: Remco Evenepoel 2026
La base per la tua annata, però,la fai a dicembre- gennaio, neanche a febbraio.Shuster ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 15:47La chiave: NON febbraio, ma aprile–giugnolucks83 ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 14:29Ovviamente spero non sia così, perché vorrebbe dire che i dirigenti Red Bull hanno una visione piuttosto limitata *aka solo business e introiti* del corridore Remco Evenepoel.noel ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 10:41
È chiarissimo. Partenza a bomba per mettere in mostra il gioiello più prezioso mentre gli altri sono ancora in letargo ed alimentare il tam tam mediatico (che è pur sempre fonte d'introiti). Alla Valenciana RB aveva Remco, Pellizzari e Vlasov che forse sulla carta erano più forti di Almeida, Soler e Mcnulty. All'UAE arriva del toro (ma non solo) ed è già tutto ridimensionato. Crampi, condizionatori che non funzionano ecc. Se si procede così a livello tecnico e comunicativo è dura arrivare a fine stagione con le ossa intatte
Ma la tua non è, in effetti, una lettura così sballata.
Anche perché non si spiega altrimenti la scelta stranissima di non fargli fare la base invernale in altura, come fanno tutti.
Lì getti le fondamenta della tua stagione: non è detto che facendo la stessa cosa in primavera, si ottenga un buon risultato.
Se dopo le gare precoci:
fa un grande blocco di lavoro in altura
scarica bene
costruisce progressivamente
allora può arrivare perfetto al Tour.
Molti fanno doppia o tripla altura prima di luglio.
In sintesi
Un febbraio denso NON compromette il Tour se:
È solo il primo step
Segue una grande fase di costruzione
Non resta al top troppo presto
Quindi..sicuramente non è un buon viatico..però come si dice ..i morti si contano per ultimi.
Magari ha fatto una preparazione piu orientata per aver il picco a luglio , però puntare tutto sul tour quando hai 2 piu forti di base..
Insomma..lascia perplessi come calendario.
Sono parole dello stesso Remco, il quale dopo il crash del dicembre 2024, disse chiaramente che, non avendo potuto fare la preparazione invernale, si era portato dietro una condizione raffazzonata fino al Tour, concluso poi nel modo in cui sappiamo.
Anche lo scorso anno fece qualche gara ad aprile, e poi maggio e giugno in preparazione pura per il Tour, e andò male.
Già partendo da questo presupposto, non starei tranquillissimo.
Poi se per sfiga in quei 2 mesi primaverili ti becchi un malanno o fai una caduta, nemmeno troppo grave, hai buttato tutta la stagione o quasi.
Dei big, l'unico che ha saltato gli stage invernali è stato proprio Remco.
Mah.
Re: Remco Evenepoel 2026
Comunque il calendario lascia perplessi, delle monumento ne corre 1 , delle corse a tappe 1 e non è tra le
più prestigiose, ok l' amstel ma finisce li la freccia non la vedo nelle sue corde.
A volte le scelte dei corroridori lasciano perplessi vedi WVA 2025, almeno in questa stagione corre la Sanremo
più prestigiose, ok l' amstel ma finisce li la freccia non la vedo nelle sue corde.
A volte le scelte dei corroridori lasciano perplessi vedi WVA 2025, almeno in questa stagione corre la Sanremo
Uguaglianza, Fratellanza e Tolleranza
.·. Sic Semper Tyrannis .·.
Dove ... Non siamo tutti uguali, non tutti abbiamo gli stessi diritti, alcuni hanno diritti e altri no.
Dove questo verbo attecchisce alla fine c'è il lager. (P. Levi)
μολὼν λαβέ Spartans Are Here
.·. Sic Semper Tyrannis .·.
Dove ... Non siamo tutti uguali, non tutti abbiamo gli stessi diritti, alcuni hanno diritti e altri no.
Dove questo verbo attecchisce alla fine c'è il lager. (P. Levi)
μολὼν λαβέ Spartans Are Here
Re: Remco Evenepoel 2026
Per me avrebbe dovuto correre il più possibile da Sanremo a Liegi (eccezion fatta ad esempio per corse tipo la Roubaix in cui obbiettivamente ha poco da dire) Le sparate maiorchine e valenciane a mio giudizio sono solo per i media. Forse aveva bisogno anche lui di vincere qualcosa subito...Boh vedremo. Di tutte le incognite 2026 secondo me Remco è la più grossaaitutaki1 ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 16:54 Comunque il calendario lascia perplessi, delle monumento ne corre 1 , delle corse a tappe 1 e non è tra le
più prestigiose, ok l' amstel ma finisce li la freccia non la vedo nelle sue corde.
A volte le scelte dei corroridori lasciano perplessi vedi WVA 2025, almeno in questa stagione corre la Sanremo
È solo un branco di comunisti radical-chic che commenta il ciclismo (cit.)
Re: Remco Evenepoel 2026
Il blocco invernale lo ha fatto .. la base la fai a novembre dicembre comunque,, semmai se ha variato modo di allenarsi per lavorare in soglia .. e tenere pogacar come aveva detto ,. Probabilmente o è super imballato.. o la preparazione non è stata funzionale alle sue caratteristiche…lucks83 ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 15:58La base per la tua annata, però,la fai a dicembre- gennaio, neanche a febbraio.Shuster ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 15:47La chiave: NON febbraio, ma aprile–giugnolucks83 ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 14:29
Ovviamente spero non sia così, perché vorrebbe dire che i dirigenti Red Bull hanno una visione piuttosto limitata *aka solo business e introiti* del corridore Remco Evenepoel.
Ma la tua non è, in effetti, una lettura così sballata.
Anche perché non si spiega altrimenti la scelta stranissima di non fargli fare la base invernale in altura, come fanno tutti.
Lì getti le fondamenta della tua stagione: non è detto che facendo la stessa cosa in primavera, si ottenga un buon risultato.
Se dopo le gare precoci:
fa un grande blocco di lavoro in altura
scarica bene
costruisce progressivamente
allora può arrivare perfetto al Tour.
Molti fanno doppia o tripla altura prima di luglio.
In sintesi
Un febbraio denso NON compromette il Tour se:
È solo il primo step
Segue una grande fase di costruzione
Non resta al top troppo presto
Quindi..sicuramente non è un buon viatico..però come si dice ..i morti si contano per ultimi.
Magari ha fatto una preparazione piu orientata per aver il picco a luglio , però puntare tutto sul tour quando hai 2 piu forti di base..
Insomma..lascia perplessi come calendario.
Sono parole dello stesso Remco, il quale dopo il crash del dicembre 2024, disse chiaramente che, non avendo potuto fare la preparazione invernale, si era portato dietro una condizione raffazzonata fino al Tour, concluso poi nel modo in cui sappiamo.
Anche lo scorso anno fece qualche gara ad aprile, e poi maggio e giugno in preparazione pura per il Tour, e andò male.
Già partendo da questo presupposto, non starei tranquillissimo.
Poi se per sfiga in quei 2 mesi primaverili ti becchi un malanno o fai una caduta, nemmeno troppo grave, hai buttato tutta la stagione o quasi.
Dei big, l'unico che ha saltato gli stage invernali è stato proprio Remco.
Mah.
- Tranchée d'Arenberg
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Re: Remco Evenepoel 2026
La squadra può essere molto importante in alcuni contesti, vedi le corse in linea. Al contrario, in questo momento nelle grandi corse a tappe, con un Pogacar stradominante ed un Vingegaard che è a sua volta un paio di spanne sopra il resto della concorrenza, le squadre altrui in corsa hanno molta meno importanza rispetto ad altri periodi.lucks83 ha scritto: ↑domenica 22 febbraio 2026, 20:33 La squadra qualcosa in più può darti, a livello di allenerò e preparazione, per performare in salita.
In questo senso, passare dalla Soudal alla Red Bull dovrebbe essere un upgrade.
Però come dici tu, Giorgio, se in salita viaggi forte di tuo, lo dimostri comunque: Pellizzari alla Bardiani si vedeva che in salita aveva talento, per dire.
Remco ha la scusa del volo dal ponte per l'annata 2021, poi ha vinto una Vuelta particolare e senza salite moloch, in cui comunque stava cominciando a soffrire la rimonta di Roglic, finché poi lo sloveno non si sfracelló da solo.
Nel 2023 non pervenuto al Giro e, comunque, sui primi strappi Appenninici era andato in affanno.
2024: indubbiamente il miglior Remco in salita da quando è pró, seppur molto lontano dal duo Tadej - Jonas.
Sinceramente pensavo fosse l'inizio di una graduale, ulteriore ascesa, invece il Remco 2025 è tornato ai livelli del 2021, nello scorso anno. E il 2026 sembra iniziato sulla stessa falsariga.
Da suo tifoso spero che decida di cambiare modo di prepararsi, a costo di snaturare, perché a sto punto rischia di diventare ed essere ricordato solo come un grandissimo cronoman.
Ecco, la squadra può essere importante per metodologie di preparazione, ma in questo senso la Red Bull non ha mica lasciato vedere chissà cosa negli ultimi anni.
Certo, quest'anno non potrà assolutamente evitare di correre il Tour con l'obiettivo di fare classifica. Oltretutto, un talento del potenziale di Remco non può sfuggire alla "necessità" di provare a vincere il Giro o il Tour. E' una sorta di condanna da cui un corridore così forte non può trovare una via di fuga in questo momento.
Ma, a mio modesto avviso, un altro fallimento dovrebbe necessariamente aprire delle riflessioni a fine anno, se non rispetto al calendario quantomeno in merito alle metodologie di allenamento.
Aggiungo che il suo grande problema non è rappresentato "solo" da Pogacar o Vingegaard perchè, come già diceva qualcun'altro, in salita non è inferiore soltanto a quei due. E se un domani non troppo remoto lo sloveno e il danese dovessero appendere la bici al chiodo, ci sono già in rampa di lancio talenti come Del Toro e Seixas che fra un paio d'anni saranno pronti per raccogliere l'eredità degli altri due.
Cobblestone 2012, 2013,2018 & 2021 - 1° Classifica Generale
FREE PALESTINE
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Re: Remco Evenepoel 2026
Quoto tutto.Tranchée d'Arenberg ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 21:04La squadra può essere molto importante in alcuni contesti, vedi le corse in linea. Al contrario, in questo momento nelle grandi corse a tappe, con un Pogacar stradominante ed un Vingegaard che è a sua volta un paio di spanne sopra il resto della concorrenza, le squadre altrui in corsa hanno molta meno importanza rispetto ad altri periodi.lucks83 ha scritto: ↑domenica 22 febbraio 2026, 20:33 La squadra qualcosa in più può darti, a livello di allenerò e preparazione, per performare in salita.
In questo senso, passare dalla Soudal alla Red Bull dovrebbe essere un upgrade.
Però come dici tu, Giorgio, se in salita viaggi forte di tuo, lo dimostri comunque: Pellizzari alla Bardiani si vedeva che in salita aveva talento, per dire.
Remco ha la scusa del volo dal ponte per l'annata 2021, poi ha vinto una Vuelta particolare e senza salite moloch, in cui comunque stava cominciando a soffrire la rimonta di Roglic, finché poi lo sloveno non si sfracelló da solo.
Nel 2023 non pervenuto al Giro e, comunque, sui primi strappi Appenninici era andato in affanno.
2024: indubbiamente il miglior Remco in salita da quando è pró, seppur molto lontano dal duo Tadej - Jonas.
Sinceramente pensavo fosse l'inizio di una graduale, ulteriore ascesa, invece il Remco 2025 è tornato ai livelli del 2021, nello scorso anno. E il 2026 sembra iniziato sulla stessa falsariga.
Da suo tifoso spero che decida di cambiare modo di prepararsi, a costo di snaturare, perché a sto punto rischia di diventare ed essere ricordato solo come un grandissimo cronoman.
Ecco, la squadra può essere importante per metodologie di preparazione, ma in questo senso la Red Bull non ha mica lasciato vedere chissà cosa negli ultimi anni.
Certo, quest'anno non potrà assolutamente evitare di correre il Tour con l'obiettivo di fare classifica. Oltretutto, un talento del potenziale di Remco non può sfuggire alla "necessità" di provare a vincere il Giro o il Tour. E' una sorta di condanna da cui un corridore così forte non può trovare una via di fuga in questo momento.
Ma, a mio modesto avviso, un altro fallimento dovrebbe necessariamente aprire delle riflessioni a fine anno, se non rispetto al calendario quantomeno in merito alle metodologie di allenamento.
Aggiungo che il suo grande problema non è rappresentato "solo" da Pogacar o Vingegaard perchè, come già diceva qualcun'altro, in salita non è inferiore soltanto a quei due. E se un domani non troppo remoto lo sloveno e il danese dovessero appendere la bici al chiodo, ci sono già in rampa di lancio talenti come Del Toro e Seixas che fra un paio d'anni saranno pronti per raccogliere l'eredità degli altri due.
Tra l'altro ero proprio io che dicevo che ne ha tanti altri davanti in salita, in questo momento, e che le nuove leve tipo Torito e Seixas rischiano di metterlo ulteriormente in ombra...
Se quest'anno fallisce, deve necessariamente pensare di cambiare modo di allenarsi, il che non vuol dire che poi diventerà un uomo da GT, ma almeno ci avrebbe provato.
Re: Remco Evenepoel 2026
Pogacar e vingegard hanno fatto ritiri in altura? sono gia stati al teide?lucks83 ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 14:29Ovviamente spero non sia così, perché vorrebbe dire che i dirigenti Red Bull hanno una visione piuttosto limitata *aka solo business e introiti* del corridore Remco Evenepoel.noel ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 10:41È chiarissimo. Partenza a bomba per mettere in mostra il gioiello più prezioso mentre gli altri sono ancora in letargo ed alimentare il tam tam mediatico (che è pur sempre fonte d'introiti). Alla Valenciana RB aveva Remco, Pellizzari e Vlasov che forse sulla carta erano più forti di Almeida, Soler e Mcnulty. All'UAE arriva del toro (ma non solo) ed è già tutto ridimensionato. Crampi, condizionatori che non funzionano ecc. Se si procede così a livello tecnico e comunicativo è dura arrivare a fine stagione con le ossa intattelucks83 ha scritto: ↑lunedì 23 febbraio 2026, 10:13
Ma infatti ho scritto che capisco perfettamente le ragioni di sponsor.
Red Bull lo paga 7 cucuzzi all'anno, più la penale per portarlo a casa, ovvio che lo schierino nella vetrina più importante, sarebbe stupido non farlo.
Poi, a livello puramente tecnico, e ovviamente sto parlando solo con la teoria delle caratteristiche del corridore, accoppiate alle caratteristiche dei GT, il Giro era la corsa migliore per lui.
Fargli fare il Tour è sicuramente nell'interesse di Red Bull, se dovessi guardare cosa è meglio per il belga, ovvio che sarebbe meglio fare altro, ma Evenepoel alla fine è uno stipendiato e fa quello che gli dicono di fare.
Detto questo, che è lapalissiano, che idea ti sei fatto tu su questo calendario di Remco?
Anche a me sembra per lo meno curioso un febbraio così denso, senza nemmeno fare l'altra, e poi una primavera da ectoplasma, in attesa del Tour.
Come pensi che lo gestiranno?
Ma la tua non è, in effetti, una lettura così sballata.
Anche perché non si spiega altrimenti la scelta stranissima di non fargli fare la base invernale in altura, come fanno tutti.
Lì getti le fondamenta della tua stagione: non è detto che facendo la stessa cosa in primavera, si ottenga un buon risultato.
Re: Remco Evenepoel 2026
Qui riporto le interviste molto interessanti di 2 ex di cui 1 molto Importante come Michele Bartoli.
Quella di Malori in pratica riassume la presenza di Remco all'UAE per testare bene il padellone 68,e per fare fondo.Delle salite se ne sarebbe fregato
Invece Bartoli addirittura fa una dichiarazione sensazionale,pur riconoscendo che ,in particolare da Pogacar le prenderà spesso: Remco ha più classe di Tadej e Mathieu.
Da tifoso di Remco spero che abbiano ragione loro,ma ho più di un dubbio.
Buona lettura.
1.MalorAncora su Evenepoel, il 68 e le salite: Malori spegne i fischi
Evenepoel divide e divide di brutto. Sono passati dieci giorni da quando, all’indomani della crono vinta dal belga al UAE Tour, Bartoli disse di riconoscergli più classe che a Pogacar e Van der Poel. E aggiunse che classe non significa che sia più forte, ma che abbia a suo avviso un modo di porsi più intrigante e spavaldo. Da lì, visti i due campioni presi a confronto, sono piovute critiche e facili ironie, rese ancora più facili dalle due figuracce rimediate dal belga sulle salite nel deserto. Per essere uno che nei primi otto giorni di corsa in Spagna ha ottenuto sei vittorie, in effetti, ci si poteva aspettare di più.
Per questo, colpiti dalla sua puntuale ricerca di spiegazioni, giusto ieri ci siamo chiesti (e lo abbiamo chiesto a Paola Pagani) se sia normale che nello sport ci sia qualcuno che cerca ogni volta la scusa più plausibile. E la mental coach ha subito sottolineato che sia fuorviante parlare di scuse e che anche a lei Remco piace tantissimo, perché è l’unico ad aver dichiarato di voler battere Pogacar al Tour. Ma questa sfrontatezza gli si rivolge spesso contro, perché lo mette davanti a un livello troppo alto.
Una delle argomentazioni usate da Evenepoel per spiegare il passo falso a Jebel Mobrah, nel giorno della vittoria di Tiberi, è stato l’affaticamento per aver vinto la crono del giorno prima spingendo una monocorona da 68 denti. A noi lo spunto è parso interessante e siamo andati al campanello del nostro guru delle crono: Adriano Malori, uno che di rapportoni se ne intende. E anche da Malori arriverà una lettura diversa dei giorni arabi di Evenepoel.
Perché un corridore come Remco, che vince tutte le crono con una gamba sola, deve usare il 68 al UAE Tour? Prove tecniche per il futuro?
Era un percorso estremamente veloce e lui quest’anno ha cambiato tante cose, dalla preparazione ai i materiali. In Andalucia lo abbiamo visto correre con la monocorona. Abbiamo visto che ha lavorato molto sulla posizione per migliorare in galleria del vento. Secondo me ha voluto provarlo in una gara di cui, passatemi il termine, non gli interessava più di tanto.
Anche se poi è diventato l’alibi perché si è staccato in salita o almeno così ha detto…
Non ci credo! Guardate, a me ha dato l’idea che Evenepoel sia andato là per provare la cronometro e del resto della gara non gli importasse molto. Perché non è possibile che un corridore che la settimana prima abbiamo visto dominare in lungo e in largo, al UAE Tour si faccia staccare come l’ultimo della classe. Jebel Hafeet è più lunga e più dura, ma non è l’Alpe d’Huez e l’Evenepoel che abbiamo visto in Spagna quelle salite le divora.
Secondo me lui era laggiù soltanto per provare la cronometro, l’ha vinta e poi ha tirato una riga.
Per spingere il 68 bQuindi un test magari in vista del Tour? Perché in ogni caso gli sarebbe bastato il solito 58 per vincere quella crono, al limite il 62…
C’era anche Tarling che spingeva anche lui il 68 e sulla carta poteva essere un vero rivale. Anzi, se vogliamo, quella crono era più adatta a Tarling che a Evenepoel, perché era molto veloce. Negli ultimi anni a cronometro Evenepoel è stato una sentenza e questa volta ha voluto fare un test e ha provato il 68 in assetto da gara. Sinceramente però c’è altro che non ho capito…
Bisogna allenarsi a usarlo oppure si monta e si va?
Si monta e si usa, anche perché è un rapporto cui adesso sono abituati. Va provato in gara. Devi abituarti a lanciarlo, a partire, capire un po’ come lavorare con la catena nei rapporti dietro. Quindi per questo motivo è giusto provarlo in corsa prima dei grandi appuntamenti.
Quindi un test magari in vista del Tour? Perché in ogni caso gli sarebbe bastato il solito 58 per vincere quella crono, al limite il 62…
C’era anche Tarling che spingeva anche lui il 68 e sulla carta poteva essere un vero rivale. Anzi, se vogliamo, quella crono era più adatta a Tarling che a Evenepoel, perché era molto veloce. Negli ultimi anni a cronometro Evenepoel è stato una sentenza e questa volta ha voluto fare un test e ha provato il 68 in assetto da gara. Sinceramente però c’è altro che non ho capito…
Che cosa?
Non ho capito fino in fondo questo iniziare a correre a Mallorca, fare tante gare ravvicinate e poi stare fermo per un mese (il UAE Tour è finito il 22 febbraio, Evenepoel dovrebbe rientrare il 23 marzo al Catalunya, ndr). Me lo sono chiesto quando l’ho visto correre a Mallorca, poi l’Andalusia e subito dopo il UAE Tour. Una cosa così può farla Van Aert che punta alle classiche, non Evenepoel. Per cui secondo me ha fatto la crono per i suoi test e per vincerla, mentre ha usato il resto per fare fondo.
Ti dà la sensazione che Evenepoel stia seguendo un percorso ben preciso?
Esatto. Se guardate le foto, è ancora sovrappeso per il suo standard. Quindi ha fatto e dominato le prime gare, perché chiaramente se non c’è Pogacar, rispetto alla concorrenza che c’era a Mallorca e in Andalusia, lui è di un altro pianeta. Negli Emirati ha provato la cronometro con quel rapporto e adesso avrà tutto il tempo per affinare la condizione. Magari si è trovato in difficoltà con il 68 e ora proverà il 66. Ha tutto il tempo di modificare, prepararsi e poi al Catalunya lo rivedremo in condizione.
Secondo te in una corsa a tappe cui invece si punta, prendendo per buono quello che stiamo dicendo su Remco al UAE Tour, usare un rapporto così lungo nella crono può avere degli svantaggi?
No, no assolutamente, perché lavori un po’ più alto dietro e non c’è alcuno svantaggio. Sarebbe diverso se dovessi fare una crono di 50 chilometri, che tanto adesso non ne fanno più, e andassi a 78 pedalate come facevano Ullrich e Gontchar che usavano il rapportone. Allora sì che il giorno dopo avresti le gambe in croce. Però adesso i chilometri sono meno e si gira a 90-95 pedalate, quindi il problema non c’è.
Quindi se hai il 68 e dietro sei alto, il vero vantaggio è avere la pedalata più rotonda a parità di sviluppo metrico?
Esatto. Io ho corso 10 anni fa, ma per l’innovazione che c’è stata, sembra che ne siamo passati 40. Quando sono entrato in Movistar, ho fatto la prima crono con il 54. Poi, alla Tirreno del 2014, mi misero il 56 e vidi un altro mondo.
Andò bene, giusto?
Fu la famosa crono in cui ho battuto Tony Martin e Cancellara. Avevo una pedalata così rotonda che sembrava di usare un’altra bicicletta. Finché l’anno dopo, nel 2015, mi hanno montato subito il 58 e con quello mi sono trovato subito benissimo. Più sei grande davanti, più lavori con la catena dritta, per cui a parità di sviluppo metrico, hai meno attriti e distribuisci meglio la forza.
Dunque diamo per scontato che Remco in salita non ci abbia nemmeno provato?
Lui ha vinto le prime corse in Spagna, perché servivano a lui, alla squadra, al morale e per testare la condizione. Anche perché comunque, Evenepoel in quelle corse giocava. C’è stata una volta che ha staccato tutti senza neanche alzarsi sui pedali: si è messo in testa col suo ritmo e li ha cavati di ruota.
Perché non dichiarare di essere in UAE solo per la crono?
Bisogna dargli atto che è sempre stato molto deciso, di quelli che lavorano e non guardano in faccia nessuno. A lui non importa nulla, conosce il suo programma e ha fatto quello che doveva fare. L’importante è che lo sapessero la squadra e i compagni, il resto non conta. Tanto è vero che tuttora dice che il suo obiettivo è battere Pogacar al Tour.
https://bici.pro/news/professionisti/ev ... ne-fischi/
2.Bartoli fuori dal coro: Remco ha più classe di Tadej e Mathieu
Più classe di tutti. Che non vuol dire più forte o che vincerà più di loro, ma che rispetto a Pogacar e Van der Poel ha un tocco di superiore magia naturale. Secondo Michele Bartoli questo è il ritratto di Evenepoel e all’indomani della crono prodigiosa al UAE Tour (foto in apertura: Remco ha percorso i 12,2 chilometri in 13’03” a 56,092 di media) e dopo i risultati spagnoli si ha voglia di approfondire il discorso, venuto fuori a tavola in una domenica d’inverno.
Si parlava delle abilità dei bambini della sua MB Academy e del fatto che se impari a guidare la bici e stare in gruppo quando sei così piccolo, da grande sei avvantaggiato. E proprio a quel punto è saltato fuori il paragone con Remco, che avendo iniziato a correre tardi, ha impiegato un po’ per trovare la stessa naturalezza. C’è riuscito e adesso guida al pari degli altri perché è un atleta fuori del comune. Da lì, siamo finiti a parlare del resto.
«La classe la vedi a parte – spiega Bartoli – quella che dimostri fisicamente e quella mentale. Secondo me, Remco le ha entrambe. Una posizione naturale molto aerodinamica, sempre composto: questo è innegabile per tutti, chiunque lo veda. Poi a me piace anche mentalmente, perché è uno che prende decisioni coraggiose, cattive, senza paura. E questo lo fa chi ha qualcosa in più, non sono cose che insegni. Prendi una decisione da cattivo o comunque forte e lo fai in modo del tutto naturale: se non ce l’hai dentro, non ci pensi nemmeno».
Perché dici che ha più classe degli altri due? Non parliamo di due qualsiasi…
Perché in molte risposte che danno e atteggiamenti che hanno, Pogacar e Van der Poel sono un po’ più costruiti. Ci pensano, lui no. Lui è così. Nel bene o nel male, non costruisce mai nulla: Remco va dritto per la sua strada.
Non è che ci vedi un po’ di Bartoli in questa irruenza?
Ci sta, probabilmente mi piace perché lo vedo un po’ simile a me. Remco è così e a me questo piace. La cattiveria agonistica che ha è quella che ti porta ad avere delle scariche di adrenalina bestiali, grazie alla quale dà quei colpi di coda anche quando magari non te l’aspetti. E’ un imprevedibile.
Finora ha vinto le sue corse, però al confronto con Pogacar parecchie volte le ha beccate. Deve unire il carattere al lavoro, al ragionamento su come migliorare?
L’altro è qualcosa di diverso da tutti, non si possono fare paragoni. E’ chiaro che chiunque le prende da Pogacar, però caratterialmente secondo me Remco è il prototipo del campione. Lui fa una cosa, sono convinto di questo, ma fino a mezzo secondo prima non sapeva di farla. Pogacar e Van Der Poel magari finora sono stati più vincenti, ma si preparano di più. Arrivano al dato momento e sanno già cosa devono fare.
Invece Remco?
Lui è tutto istinto e per questo dico che ha classe, perché l’istinto lo guida anche bene. Fa tutto giusto, poi magari lo staccano perché avranno un po’ di energia in più, però raramente Remco sbaglia una decisione.
Non trovi che questa sua testardaggine nell’andare al Tour, visto anche il suo fisico più possente, sia voler alzare troppo l’asticella?
Va bene, è il mio preferito, però con questo non posso dire che va al Tour e lo vince. Secondo me ancora qualcosa gli manca. E’ chiaro che da uno come lui ci si può aspettare di tutto, miglioramenti anno dopo anno. Bisogna vedere, però in questo momento è chiaro che sarà ancora un po’ distante da Vingegaard e Pogacar.
E allora gli conviene incaponirsi su certi obiettivi o non farebbe meglio a puntare sulle classiche?
Ha senso che faccia il Tour e si prepari per quello, tanto le classiche le vince uguale. Nel ciclismo di oggi non devi stravolgere la preparazione per vincere una classica. Oggi comanda la prestazione universale. Basta raggiungere il tuo massimo e poi te ne servi nelle gare di un giorno e nelle gare a tappe. Prima invece si pensava di più a differenziare i due obiettivi, ma soprattutto per una questione mentale e di approccio. Si pensava che chi preparava il Giro oppure il Tour non potesse preparare il Giro delle Fiandre, ma era più una questione filosofica per cui non potevi fare tutto e quindi dovevi scegliere.
Però con quelli delle classiche si è sempre provato a fare la classifica senza grandi risultati. Basti pensare a Rebellin, a Bettini, a un certo Bartoli…
Io ci ho provato una volta sola, alla Vuelta del 1995 quando arrivai nono, e poi decisi di non farlo più. Se ricordate, ero quinto in classifica alla vigilia dell’ultima tappa di montagna, quando sospesero la gara per il maltempo. Io mi congelai e scivolai in undicesima posizione.
Come andò a finire?
Il penultimo giorno ci fu la crono, provai a riguadagnare qualche posizione e risalii al nono posto. E mi dissi: «Per un giorno, in un mese, mi sono giocato il podio». E così dissi basta con le gare a tappe. Però Remco, tanto più in questo momento storico del ciclismo, ci deve provare assolutamente.
A tanti sta sui nervi per gli atteggiamenti da calciatore, che soprattutto quando vinceva da junior colpirono i tifosi…
Credo che Remco sarebbe forte in qualunque sport e avrebbe sempre lo stesso atteggiamento. Di questo sono sempre stato convinto: è uno che atleticamente ha qualcosa in più. Ci sono degli sport in cui magari prevale la resistenza, altri in cui prevale l’esplosività e altri in cui serve la concentrazione come potrebbe essere per il tennis, dove magari perdi perché ti viene il braccino e non vinci. Però, comunque sia, è uno forte atleticamente.
C’è da dire che a parte questi atteggiamenti un po’ sbruffoni, si fa voler bene dai compagni e questo è importante…
A me quelli stronzi piacciono (scusate, ma non abbiamo trovato un sinonimo all’altezza, ndr). Più lo si è nello sport, meglio è. Forse l’unico è Messi che sta al suo posto, però in qualsiasi altro sport uno forte e anche bravo io non l’ho mai visto. Essere fatti così fa produrre più adrenalina e l’adrenalina è quell’ormone che ti permette di fare tutto. Si fa presto ad attaccare l’etichetta, magari è solo determinazione. Voi l’avete mai visto un grande campione che sia anche un bravo ragazzo?
https://bici.pro/news/professionisti/ba ... j-mathieu/
Quella di Malori in pratica riassume la presenza di Remco all'UAE per testare bene il padellone 68,e per fare fondo.Delle salite se ne sarebbe fregato
Invece Bartoli addirittura fa una dichiarazione sensazionale,pur riconoscendo che ,in particolare da Pogacar le prenderà spesso: Remco ha più classe di Tadej e Mathieu.
Da tifoso di Remco spero che abbiano ragione loro,ma ho più di un dubbio.
Buona lettura.
1.MalorAncora su Evenepoel, il 68 e le salite: Malori spegne i fischi
Evenepoel divide e divide di brutto. Sono passati dieci giorni da quando, all’indomani della crono vinta dal belga al UAE Tour, Bartoli disse di riconoscergli più classe che a Pogacar e Van der Poel. E aggiunse che classe non significa che sia più forte, ma che abbia a suo avviso un modo di porsi più intrigante e spavaldo. Da lì, visti i due campioni presi a confronto, sono piovute critiche e facili ironie, rese ancora più facili dalle due figuracce rimediate dal belga sulle salite nel deserto. Per essere uno che nei primi otto giorni di corsa in Spagna ha ottenuto sei vittorie, in effetti, ci si poteva aspettare di più.
Per questo, colpiti dalla sua puntuale ricerca di spiegazioni, giusto ieri ci siamo chiesti (e lo abbiamo chiesto a Paola Pagani) se sia normale che nello sport ci sia qualcuno che cerca ogni volta la scusa più plausibile. E la mental coach ha subito sottolineato che sia fuorviante parlare di scuse e che anche a lei Remco piace tantissimo, perché è l’unico ad aver dichiarato di voler battere Pogacar al Tour. Ma questa sfrontatezza gli si rivolge spesso contro, perché lo mette davanti a un livello troppo alto.
Una delle argomentazioni usate da Evenepoel per spiegare il passo falso a Jebel Mobrah, nel giorno della vittoria di Tiberi, è stato l’affaticamento per aver vinto la crono del giorno prima spingendo una monocorona da 68 denti. A noi lo spunto è parso interessante e siamo andati al campanello del nostro guru delle crono: Adriano Malori, uno che di rapportoni se ne intende. E anche da Malori arriverà una lettura diversa dei giorni arabi di Evenepoel.
Perché un corridore come Remco, che vince tutte le crono con una gamba sola, deve usare il 68 al UAE Tour? Prove tecniche per il futuro?
Era un percorso estremamente veloce e lui quest’anno ha cambiato tante cose, dalla preparazione ai i materiali. In Andalucia lo abbiamo visto correre con la monocorona. Abbiamo visto che ha lavorato molto sulla posizione per migliorare in galleria del vento. Secondo me ha voluto provarlo in una gara di cui, passatemi il termine, non gli interessava più di tanto.
Anche se poi è diventato l’alibi perché si è staccato in salita o almeno così ha detto…
Non ci credo! Guardate, a me ha dato l’idea che Evenepoel sia andato là per provare la cronometro e del resto della gara non gli importasse molto. Perché non è possibile che un corridore che la settimana prima abbiamo visto dominare in lungo e in largo, al UAE Tour si faccia staccare come l’ultimo della classe. Jebel Hafeet è più lunga e più dura, ma non è l’Alpe d’Huez e l’Evenepoel che abbiamo visto in Spagna quelle salite le divora.
Secondo me lui era laggiù soltanto per provare la cronometro, l’ha vinta e poi ha tirato una riga.
Per spingere il 68 bQuindi un test magari in vista del Tour? Perché in ogni caso gli sarebbe bastato il solito 58 per vincere quella crono, al limite il 62…
C’era anche Tarling che spingeva anche lui il 68 e sulla carta poteva essere un vero rivale. Anzi, se vogliamo, quella crono era più adatta a Tarling che a Evenepoel, perché era molto veloce. Negli ultimi anni a cronometro Evenepoel è stato una sentenza e questa volta ha voluto fare un test e ha provato il 68 in assetto da gara. Sinceramente però c’è altro che non ho capito…
Bisogna allenarsi a usarlo oppure si monta e si va?
Si monta e si usa, anche perché è un rapporto cui adesso sono abituati. Va provato in gara. Devi abituarti a lanciarlo, a partire, capire un po’ come lavorare con la catena nei rapporti dietro. Quindi per questo motivo è giusto provarlo in corsa prima dei grandi appuntamenti.
Quindi un test magari in vista del Tour? Perché in ogni caso gli sarebbe bastato il solito 58 per vincere quella crono, al limite il 62…
C’era anche Tarling che spingeva anche lui il 68 e sulla carta poteva essere un vero rivale. Anzi, se vogliamo, quella crono era più adatta a Tarling che a Evenepoel, perché era molto veloce. Negli ultimi anni a cronometro Evenepoel è stato una sentenza e questa volta ha voluto fare un test e ha provato il 68 in assetto da gara. Sinceramente però c’è altro che non ho capito…
Che cosa?
Non ho capito fino in fondo questo iniziare a correre a Mallorca, fare tante gare ravvicinate e poi stare fermo per un mese (il UAE Tour è finito il 22 febbraio, Evenepoel dovrebbe rientrare il 23 marzo al Catalunya, ndr). Me lo sono chiesto quando l’ho visto correre a Mallorca, poi l’Andalusia e subito dopo il UAE Tour. Una cosa così può farla Van Aert che punta alle classiche, non Evenepoel. Per cui secondo me ha fatto la crono per i suoi test e per vincerla, mentre ha usato il resto per fare fondo.
Ti dà la sensazione che Evenepoel stia seguendo un percorso ben preciso?
Esatto. Se guardate le foto, è ancora sovrappeso per il suo standard. Quindi ha fatto e dominato le prime gare, perché chiaramente se non c’è Pogacar, rispetto alla concorrenza che c’era a Mallorca e in Andalusia, lui è di un altro pianeta. Negli Emirati ha provato la cronometro con quel rapporto e adesso avrà tutto il tempo per affinare la condizione. Magari si è trovato in difficoltà con il 68 e ora proverà il 66. Ha tutto il tempo di modificare, prepararsi e poi al Catalunya lo rivedremo in condizione.
Secondo te in una corsa a tappe cui invece si punta, prendendo per buono quello che stiamo dicendo su Remco al UAE Tour, usare un rapporto così lungo nella crono può avere degli svantaggi?
No, no assolutamente, perché lavori un po’ più alto dietro e non c’è alcuno svantaggio. Sarebbe diverso se dovessi fare una crono di 50 chilometri, che tanto adesso non ne fanno più, e andassi a 78 pedalate come facevano Ullrich e Gontchar che usavano il rapportone. Allora sì che il giorno dopo avresti le gambe in croce. Però adesso i chilometri sono meno e si gira a 90-95 pedalate, quindi il problema non c’è.
Quindi se hai il 68 e dietro sei alto, il vero vantaggio è avere la pedalata più rotonda a parità di sviluppo metrico?
Esatto. Io ho corso 10 anni fa, ma per l’innovazione che c’è stata, sembra che ne siamo passati 40. Quando sono entrato in Movistar, ho fatto la prima crono con il 54. Poi, alla Tirreno del 2014, mi misero il 56 e vidi un altro mondo.
Andò bene, giusto?
Fu la famosa crono in cui ho battuto Tony Martin e Cancellara. Avevo una pedalata così rotonda che sembrava di usare un’altra bicicletta. Finché l’anno dopo, nel 2015, mi hanno montato subito il 58 e con quello mi sono trovato subito benissimo. Più sei grande davanti, più lavori con la catena dritta, per cui a parità di sviluppo metrico, hai meno attriti e distribuisci meglio la forza.
Dunque diamo per scontato che Remco in salita non ci abbia nemmeno provato?
Lui ha vinto le prime corse in Spagna, perché servivano a lui, alla squadra, al morale e per testare la condizione. Anche perché comunque, Evenepoel in quelle corse giocava. C’è stata una volta che ha staccato tutti senza neanche alzarsi sui pedali: si è messo in testa col suo ritmo e li ha cavati di ruota.
Perché non dichiarare di essere in UAE solo per la crono?
Bisogna dargli atto che è sempre stato molto deciso, di quelli che lavorano e non guardano in faccia nessuno. A lui non importa nulla, conosce il suo programma e ha fatto quello che doveva fare. L’importante è che lo sapessero la squadra e i compagni, il resto non conta. Tanto è vero che tuttora dice che il suo obiettivo è battere Pogacar al Tour.
https://bici.pro/news/professionisti/ev ... ne-fischi/
2.Bartoli fuori dal coro: Remco ha più classe di Tadej e Mathieu
Più classe di tutti. Che non vuol dire più forte o che vincerà più di loro, ma che rispetto a Pogacar e Van der Poel ha un tocco di superiore magia naturale. Secondo Michele Bartoli questo è il ritratto di Evenepoel e all’indomani della crono prodigiosa al UAE Tour (foto in apertura: Remco ha percorso i 12,2 chilometri in 13’03” a 56,092 di media) e dopo i risultati spagnoli si ha voglia di approfondire il discorso, venuto fuori a tavola in una domenica d’inverno.
Si parlava delle abilità dei bambini della sua MB Academy e del fatto che se impari a guidare la bici e stare in gruppo quando sei così piccolo, da grande sei avvantaggiato. E proprio a quel punto è saltato fuori il paragone con Remco, che avendo iniziato a correre tardi, ha impiegato un po’ per trovare la stessa naturalezza. C’è riuscito e adesso guida al pari degli altri perché è un atleta fuori del comune. Da lì, siamo finiti a parlare del resto.
«La classe la vedi a parte – spiega Bartoli – quella che dimostri fisicamente e quella mentale. Secondo me, Remco le ha entrambe. Una posizione naturale molto aerodinamica, sempre composto: questo è innegabile per tutti, chiunque lo veda. Poi a me piace anche mentalmente, perché è uno che prende decisioni coraggiose, cattive, senza paura. E questo lo fa chi ha qualcosa in più, non sono cose che insegni. Prendi una decisione da cattivo o comunque forte e lo fai in modo del tutto naturale: se non ce l’hai dentro, non ci pensi nemmeno».
Perché dici che ha più classe degli altri due? Non parliamo di due qualsiasi…
Perché in molte risposte che danno e atteggiamenti che hanno, Pogacar e Van der Poel sono un po’ più costruiti. Ci pensano, lui no. Lui è così. Nel bene o nel male, non costruisce mai nulla: Remco va dritto per la sua strada.
Non è che ci vedi un po’ di Bartoli in questa irruenza?
Ci sta, probabilmente mi piace perché lo vedo un po’ simile a me. Remco è così e a me questo piace. La cattiveria agonistica che ha è quella che ti porta ad avere delle scariche di adrenalina bestiali, grazie alla quale dà quei colpi di coda anche quando magari non te l’aspetti. E’ un imprevedibile.
Finora ha vinto le sue corse, però al confronto con Pogacar parecchie volte le ha beccate. Deve unire il carattere al lavoro, al ragionamento su come migliorare?
L’altro è qualcosa di diverso da tutti, non si possono fare paragoni. E’ chiaro che chiunque le prende da Pogacar, però caratterialmente secondo me Remco è il prototipo del campione. Lui fa una cosa, sono convinto di questo, ma fino a mezzo secondo prima non sapeva di farla. Pogacar e Van Der Poel magari finora sono stati più vincenti, ma si preparano di più. Arrivano al dato momento e sanno già cosa devono fare.
Invece Remco?
Lui è tutto istinto e per questo dico che ha classe, perché l’istinto lo guida anche bene. Fa tutto giusto, poi magari lo staccano perché avranno un po’ di energia in più, però raramente Remco sbaglia una decisione.
Non trovi che questa sua testardaggine nell’andare al Tour, visto anche il suo fisico più possente, sia voler alzare troppo l’asticella?
Va bene, è il mio preferito, però con questo non posso dire che va al Tour e lo vince. Secondo me ancora qualcosa gli manca. E’ chiaro che da uno come lui ci si può aspettare di tutto, miglioramenti anno dopo anno. Bisogna vedere, però in questo momento è chiaro che sarà ancora un po’ distante da Vingegaard e Pogacar.
E allora gli conviene incaponirsi su certi obiettivi o non farebbe meglio a puntare sulle classiche?
Ha senso che faccia il Tour e si prepari per quello, tanto le classiche le vince uguale. Nel ciclismo di oggi non devi stravolgere la preparazione per vincere una classica. Oggi comanda la prestazione universale. Basta raggiungere il tuo massimo e poi te ne servi nelle gare di un giorno e nelle gare a tappe. Prima invece si pensava di più a differenziare i due obiettivi, ma soprattutto per una questione mentale e di approccio. Si pensava che chi preparava il Giro oppure il Tour non potesse preparare il Giro delle Fiandre, ma era più una questione filosofica per cui non potevi fare tutto e quindi dovevi scegliere.
Però con quelli delle classiche si è sempre provato a fare la classifica senza grandi risultati. Basti pensare a Rebellin, a Bettini, a un certo Bartoli…
Io ci ho provato una volta sola, alla Vuelta del 1995 quando arrivai nono, e poi decisi di non farlo più. Se ricordate, ero quinto in classifica alla vigilia dell’ultima tappa di montagna, quando sospesero la gara per il maltempo. Io mi congelai e scivolai in undicesima posizione.
Come andò a finire?
Il penultimo giorno ci fu la crono, provai a riguadagnare qualche posizione e risalii al nono posto. E mi dissi: «Per un giorno, in un mese, mi sono giocato il podio». E così dissi basta con le gare a tappe. Però Remco, tanto più in questo momento storico del ciclismo, ci deve provare assolutamente.
A tanti sta sui nervi per gli atteggiamenti da calciatore, che soprattutto quando vinceva da junior colpirono i tifosi…
Credo che Remco sarebbe forte in qualunque sport e avrebbe sempre lo stesso atteggiamento. Di questo sono sempre stato convinto: è uno che atleticamente ha qualcosa in più. Ci sono degli sport in cui magari prevale la resistenza, altri in cui prevale l’esplosività e altri in cui serve la concentrazione come potrebbe essere per il tennis, dove magari perdi perché ti viene il braccino e non vinci. Però, comunque sia, è uno forte atleticamente.
C’è da dire che a parte questi atteggiamenti un po’ sbruffoni, si fa voler bene dai compagni e questo è importante…
A me quelli stronzi piacciono (scusate, ma non abbiamo trovato un sinonimo all’altezza, ndr). Più lo si è nello sport, meglio è. Forse l’unico è Messi che sta al suo posto, però in qualsiasi altro sport uno forte e anche bravo io non l’ho mai visto. Essere fatti così fa produrre più adrenalina e l’adrenalina è quell’ormone che ti permette di fare tutto. Si fa presto ad attaccare l’etichetta, magari è solo determinazione. Voi l’avete mai visto un grande campione che sia anche un bravo ragazzo?
https://bici.pro/news/professionisti/ba ... j-mathieu/
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giorgio ricci
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- Iscritto il: lunedì 9 giugno 2014, 13:44
Re: Remco Evenepoel 2026
Se ci mettiamo a fare la classifica degli stronzi riempiamo il cesso.
Però ho visto e anche conosciuto dei bravi ragazzi .
. Contador e Nibali non si atteggiavano , per non parlare di Petacchi e dell'amletico Bugno, e ce ne sono tanti. Forse Bartoli si e' espresso male
Però ho visto e anche conosciuto dei bravi ragazzi .
. Contador e Nibali non si atteggiavano , per non parlare di Petacchi e dell'amletico Bugno, e ce ne sono tanti. Forse Bartoli si e' espresso male
- Road Runner
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- Iscritto il: martedì 8 novembre 2016, 11:44
Re: Remco Evenepoel 2026
Mah.., io sta grandiosa cronometro di Remco all'UAE Tour non l'ho vista..
Al netto di una curva sbagliata, alla fine ha poi vinto con 5 secondi su Tarling e 11 su Cavagna..