Quindi dopo aver completato il Sunshine Double, Sinner si è concesso il lusso di vincere anche il 1000 di Montecarlo completando un trittico (un poker se si considera anche il 1000 di Parigi dello scorso anno) riuscito in passato solo a Djokovic, ma non a un Djokovic "qualsiasi", ma alla versione (2015) risultati alla mano più devastante della storia moderna su singola stagione da parte di un singolo giocatore.
Ma soprattutto, a proposito del seminare tanto per raccogliere poco, metafora usata in altro commento per Van Aert, sfata finalmente il tabù di un grande torneo sulla terra.
Già perché dal 2024 sulla superficie pur essendo sempre grande protagonista per una serie di ragioni non era ancora riuscito a vincere un titolo importante sulla superficie, penso alla svista della giudice di sedia che nella semifinale di Montecarlo 2024 gli aveva impedito di andare avanti di due break nel decisivo terzo set contro il futuro vincitore del torneo Tsitsipas, al ritiro causa problema all'anca prima del suo quarto di finale con FAA nel successivo 1000 di Madrid quando aveva un'autostrada nel tabellone (complice anche la precedente sconfitta di Alcaraz vs Rublev).
Alla semifinale sempre nel 2024 del Roland Garros persa con Alcaraz al quinto set dopo essere stato avanti 2-1 e dopo essere arrivato a quel torneo con un avvicinamento approssimativo dovuto appunto al problema all'anca che lo aveva costretto oltre a ritirarsi da Madrid anche a rinunciare a Roma.
Quindi lo scorso anno, finale raggiunta a Roma subito dopo essere rientrato dalla sospensione, e soprattutto finale raggiunta a Parigi e persa nel modo che sappiamo.
Ovviamente trionfo a Montecarlo che gli ha consentito di riappropriarsi della vetta della classifica (che potrebbe dover cedere nuovamente ad Alcaraz qualora questa settimana il murciano dovesse vincere il 500 di Barcellona).
Ma se vogliamo la vera notizia sta nel fatto che Sinner ha perso finalmente un set interrompendo nel contesto masters 1000 una striscia arrivata a quota 37, e ancora più incredibilmente l'ha interrotta dopo aver perso un tiebreak, eventi ormai più unici che rari.
Ma a prescindere dai soliti dati monstre, quello che conforta è il modo con il quale è riuscito a vincere questo 1000 di Montecarlo.
Innanzitutto, complice appunto il Sunshine Double, avendo avuto pochissimo tempo per adattarsi al repentino cambio di superficie, ma anche ritornando a martellare coi suoi ritmi asfissianti da fondocampo, che assieme ad una sua risposta clamorosamente efficiente (l'ennesima dimostrazione del suo status di migliore ribattitore del circuito attuale) per aggressività, proporio il suo ritmo imposto da dietro nonostante un fattore vento debilitante è stata la chiave per avere la meglio di Alcaraz in finale.
Le sfide tra Sinner e Alcaraz le ho viste tutte e raramente ricordavo una superiorità costante (sottolineo costante) dalla baseline pro Sinner come avvenuta domenica scorsa.
Stesso ritmo asfissiante che in precedenza gli aveva consentito di dominare Zverev nella semifinale.
Sfide col tedesco che oramai seguono sempre lo stesso andamento, ovvero uno Zverev che come accaduto rispettivamente a Cincinnati 2024, Vienna 2025, Torino 2025 e Miami 2026, pur venendo sempre sconfitto usciva rinfrancato dall'averci fatto match pari convinto che la distanza si fosse ridotta, salvo poi sempre la volta successiva (Melbourne 2025, Parigi indoor 2025, Indian Wells 2026 e Montecarlo 2026) essere riportato alla dura realtà uscendo dalla nuova sfida con le ossa rotte e demoralizzato.
Ma soprattutto Sinner è riuscito a vincere questo torneo pur tornando a servire con basse percentuali di prime in campo, infatti solo nel primo turno con Humbert è riuscito a chiudere il match sopra il 60%, nelle restanti 4 ha servito sempre sotto quella quota con apice in negativo il 51% nella finale con Alcaraz (anche se quando più contava vs il murciano come nel tiebreak ha messo solo prime in campo).
Sotto questo aspetto al momento nessun allarmismo, anche perché sulla questione poco adattamento al cambio di superficie lo stesso servizio lo richiede alla ricerca su terra di maggiori effetti e di un maggiore uso strategico del fondamentale in funzione dei colpi successivi.
E comunque se le percentuali di prime in campo sono state appunto insoddisfacenti, non si può certo dire la stessa cosa per quanto riguarda l'efficacia non solo della prima di servizio ma anche e soprattutto della seconda.
Non a caso in tutto il torneo pur mantenendo quella bassa percentuale di prime in campo ha concesso solo 4 break (vs Zverev addirittura solo 7 punti concessi nei propri turni al servizio in tutto l'incontro) dato che in proporzione al tipo di superficie resta sempre notevole.
Proporzione al tipo di superficie... ecco dopo questo torneo non posso fare altro che ribadire la convinzione maturata dopo l'ultimo Roland Garros secondo la quale se escludiamo il fattore Alcaraz dall'equazione l'impressione è che su terra i margini di Sinner rispetto al resto del circuito siano addirittura più accentuati dalla superficie, ma qui non ne faccio tanto una questione di adattabilità (ormai per i due mostri non esiste superficie dove non siano iper-competitivi) ma di pura logica.
Su terra gli scambi si prolungano, i break si moltiplicano, e in generale rispetto alla superfici rapide dove basta un turno cannato al servizio per complicarsi spesso in modo irreversibile un set e di conseguenza anche il match, sulle superfici lente queeta questione della "varianza"viene meno, dove il più forte in quel giorno specifico difficilmente non vince a prescindere dai singoli episodi.
Convinzione che a quanto pare sta cominciando a maturare anche il suo coach Vagnozzi.
Se poi ci aggiungiamo pure la questione del riuscire ad affinare nel suo repertorio sempre meglio alcune variazioni di ritmo che perfettamente si sposano con la terra, tipo la smorzata, che sta implementando anche col rovescio, ovvero dal lato che in passato non usava praticamente mai, beh allora diciamo che c'è eccome da essere ottimisti per le sue prospettive in ottica imminente Roland Garros.
Tra l'altro sempre in funzione del preparare al meglio il torneo parigino si vocifera che dovrebbe saltare il 1000 Madrid, proprio lo scenario che mi auspicavo durante l'ultimo torneo di Miami.
Qualora effettivamente dovesse rinunciare al torneo madrileno se vogliamo l'unico dispiacere consisterebbe nel negarsi la possibilità di massimizzare il punteggio in classifica, essendo l'ultimo torneo dove non ha punti da difendere, quindi negandosi la possibilità di avvicinare addirittura quota 15mila punti.
Tra l'altro proprio come previsto (facile pronostico a dir la verità) dal sottoscritto lo scorso autunno, proprio adesso che ci stiamo avvicinando al periodo coinciso nel 2025 con la fine della sospensione dei 3 mesi, si sta materializzando anche sul piano del punteggio in classifica il reale divario che esiste tra il duo Sinner-Alcaraz col resto del mondo, infatti al momento sempre col torneo di Madrid ancora da disputarsi (e dove entrambi non avranno punti da difendere) il divario che c'è tra il duo rispetto al terzo del ranking (Zverev) è di circa 8mila punti(!!!!), una voragine.
PS
Grazie a questo trittico di successi in cui al suo interno ha concesso un solo set, anche il dominance ratio stagionale del tennista altoatesino è schizzato alle stelle toccando quota 1.53, 0.02 punti percentuale superiore a quello del 2025 che già era per distacco il più alto della storia del tennis maschile.
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"
Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"